Martedì, 19 Luglio 2022 16:04

Cagliari, promenade verde per il nuovo lungomare di via Roma disegnato da Boeri

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E improvvisamente ecco Cagliari: una città nuda che si alza ripida, ripida, dorata, accatastata nuda verso il cielo dalla pianura all'inizio della profonda baia senza forme”. Riappropriarsi della città, così come ci appare vista dal mare. Questa l'intenzione dichiarata del Sindaco Paolo Truzzu, che questa mattina di mercoledì 19 luglio, presso il Teatro Massimo, ha scelto di aprire i lavori per la presentazione alla cittadinanza del progetto “Una promenade verde per il lungomare di Cagliari” citando lo scrittore D.H.Lawrence e la sua prima impressione alla vista della “città bianca”.

Il progetto di ridefinizione del waterfront, prevede la riqualificazione della passeggiata di via Roma, un intervento sul fronte del porto e la sistemazione di Piazza Matteotti ed è frutto della gara vinta dal raggruppamento temporaneo di: MATE Società Cooperativa, Stefano Boeri Architetti, StudioSilva, S.T.P., MIC-HUB, con l’archeologo Demis Massimiliano Murgia.

"Ho sempre pensato di ricostruire il rapporto intimo tra Cagliari e il suo mare - ha affermato il Sindaco Truzzu -. Del resto, i grandi viaggiatori del passato arrivavano proprio dal mare e l’attenzione si soffermava soprattutto su Via Roma, che brulicava di vita, di scambi e iniziative commerciali. Oggi, con uno sguardo contemporaneo, voglio recuperare gli spazi pubblici lungo la linea parallela allo specchio d’acqua che consentano a cittadini e visitatori la piena fruizione.
Mi piace pensare ad un grande spazio verde, integrato, che parte da piazza Matteotti fino all'estremità del porto, con soluzioni innovative per il traffico. Tutte le principali città del Mediterraneo stanno ripensando gli spazi intorno alle aree portuali. Cagliari, con la sua straordinaria posizione baricentrica, non può stare indietro. Ho l’ambizione di costruire una città che unisca temi identitari e moderni, capace di cogliere tutte le opportunità, sociali, culturali ed economiche caratteristiche di chi vive sulle sponde del Mare Nostrum".

Riallacciare i rapporti con la storia della città e con il mare, quindi, grazie a questo intervento urbano e paesaggistico, che si propone di ripristinare il valore sociale e ambientale del lungomare, attraverso una promenade verde, in grado di riprendere l'originaria funzione ottocentesca di Via Roma, rieditata in chiave contemporanea, con grande attenzione alla sostenibilità e alla forestazione.

Non a caso l'architetto Stefano Boeri, intervenuto per illustrare il progetto nel suo complesso, è partito da un'immagine d'epoca, in cui è ritratta una Via Roma-boulevard, così come fu pensata da Carlo Visca, orgoglio di una città che così esprimeva la sua autorevolezza, il decoro, anche grazie alla monumentalità del suo arredo verde.

E proprio a partire dalla tradizione cagliaritana dei viali alberati, il progetto definisce uno spazio pubblico continuo, pedonale e ombreggiato, con funzioni di polmone verde, luogo della socialità cittadina e elemento funzionale, in quanto connettore in senso trasversale tra la città e il mare e in senso longitudinale tra la Stazione FFSS e Piazza Ingrao.

Al verde il progetto riserva grande peso, nel rispetto della filosofia di forestazione urbana, per tutelare la biodiversità, combattere gli effetti del cambiamento climatico e purificare l'aria. Verranno piantumati più di 200 nuovi alberi - oltre a mantenere tutta la componente arborea presente - e con la realizzazione di 5.700 mq di aree verdi, si garantirà la creazione di un nuovo parco cittadino facilmente accessibile da tutto il fronte di Via Roma. Questo permetterà anche di trattenere polveri sottili e assorbire CO2, oltre che abbattere l’effetto “isola di calore” e mitigare il microclima. Rispettando lo spirito del sito, il progetto - attraverso la selezione accurata di essenze vegetali, materiali minerali e arredi urbani - restituirà una percezione uniforme e identitaria, superando la disomogeneità e disordine dello stato attuale.

Altro asset fondamentale del progetto la mobilità: viene previsto il restringimento a due corsie sulla viabilità principale, proprio per estendere lo spazio pubblico della città fino al mare. In questo modo nuove strategie legate alla mobilità trasformeranno in opportunità le potenzialità fino ad oggi inespresse del nodo della Stazione, di Piazza Matteotti e della Marina. Il nuovo hub di interscambio modale per il trasporto pubblico e la razionalizzazione dei bacini di sosta permetteranno di liberare suolo pubblico a favore di spazi pubblici sostenibili e di qualità.

Il progetto della promenade si colloca nel contesto di un potenziale masterplan di inquadramento generale, in grado di mettere a sistema gli interventi e i progetti previsti dalla programmazione strategica e urbanistica del Comune, così come da altri enti quali l'Autorità di Sistema Portuale.

In particolare, il piano prevede l’implementazione di una mobilità sostenibile basata su principi di prossimità e pedonalità. Una rete di percorsi potrà collegare tutte le aree verdi con il resto del quartiere Marina, in modo che l’intero parco possa diventare un efficiente connettore urbano e sociale tra il tessuto urbano e il mare, recuperando un rapporto fino ad ora negato. 

In questo contesto, gli interventi su Largo Carlo Felice e viale Regina Margherita potranno giocare un ruolo cardine per ricollegare il mare alla città, stabilendo una connessione diretta con il Castello. 

Tra gli altri elementi nodali del masterplan, la “Piazza sul Mare” rappresenterà uno spazio pubblico fruibile per tutti, in continuità con il viale alberato, con campi sportivi (nella nuova “rambla dello sport”), aree ricreative e dehors per la sosta e il relax. 

Il masterplan include come suggerimenti anche una passerella di collegamento da piazza Ingrao con il porto vecchio, rinnovato nelle sue strutture primarie, e un Transit Hub intermodale nei pressi della Stazione ferroviaria. 

A partire dalle strategie sostenibili tra le quali la produzione energetica da fonti rinnovabili - attraverso l’utilizzo di pannelli fotovoltaici che potrebbero garantire l’autosufficienza energetica della comunità - e la mobilità pulita, il masterplan renderebbe il lungomare di Cagliari una nuova centralità pubblica, accessibile per la città e innovativa, rinnovandone il valore identitario. 

“La nostra è una proposta semplice e realizzabile – ha concluso l'architetto Stefano Boeri - per dare alla “città bianca”, una città che amo, una delle più belle del Mediterraneo, una passeggiata verde e ombreggiata che la avvicini al blu profondo del suo mare. Che Cagliari e il suo centro storico ritrovino una relazione diretta e pedonale con il loro porto è una sfida bellissima, a cui siamo felici di contribuire. Vorrei che questo progetto, riveduto e dettagliato con l’aiuto delle istituzioni e dei cittadini, diventi un impegno da realizzare nei prossimi anni. Senza ritardi, senza inutili polemiche, tutti insieme.”

Ultima modifica il Venerdì, 29 Luglio 2022 11:39