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La Giunta regionale nel corso dell’ultima seduta, su proposta dell’assessore del lavoro, Alessandra Zedda, preso atto delle modifiche del POR FSE 2014-2020 decise dal Comitato di Sorveglianza, ha approvato la proposta di richiedere alla Commissione UE l’applicazione di un tasso di cofinanziamento del 100% alle spese dichiarate nelle domande di pagamento del POR FSE 2014-2020 (per il periodo contabile dal 1° luglio 2020 fino al 30 giugno 2021) relative a tutti gli assi e la rimodulazione delle  risorse finanziarie del Programma Operativo Regionale del FSE 2014-2020.

 “Grazie al lavoro svolto per la modifica del programma - afferma l’assessore del lavoro Alessandra Zedda -  condiviso con il Partenariato socio economico e istituzionale e al parere positivo della Commissione consiliare competente, sono state riallineate le risorse alle nuove esigenze scaturite dalla pandemia. Con l’incremento del cofinanziamento - aggiunge l’esponente dell’esecutivo Solinas - abbiamo la possibilità di spendere tutti i fondi POR FSE, senza correre alcun rischio di disimpegno, per salvaguardare l’occupazione e rafforzare le politiche attive del lavoro”.

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"Non c’è alcuna volontà da parte della Regione di interrompere la valorizzazione dei siti archeologici del Sulcis, come peraltro di quelli dell’intero territorio regionale. La salvaguardia delle attività riguardanti il nostro patrimonio archeologico, che, come indicato nei punti programmatici del presidente Solinas, rappresenta un valore inestimabile, rientra tra le priorità di questa Giunta”. Così l’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, ha voluto riaffermare l’impegno dell’esecutivo regionale nei confronti dei cantieri archeologici di Carbonia, Gonnesa, Santadi e Sant’Antioco.

“Accusare l’attuale Giunta regionale di voler cancellare il valore di questi siti e dei relativi cantieri è certamente ingeneroso, oltre che frutto di cattive informazioni – ha aggiunto l’assessore Zedda – Soprattutto perché è opportuno ricordare che il progetto del Parco geominerario storico ambientale della Sardegna risale al 2016 e che il bando per l’affidamento dell’esecuzione del piano, gestito e attuato da Aspal attraverso una gara internazionale di’ facility management’, è stato affidato per la sua esecuzione il 5 febbraio 2019, compresa la competenza su tutti gli aspetti dei cantieri. Quindi, ben prima dell’insediamento della Giunta Solinas. Inoltre, nel bando non si faceva alcun riferimento specifico ai cantieri archeologici”.

“Resta forte l’impegno del mio Assessorato per la salvaguardia dell'occupazione, perciò dopo aver assolto il compito, avviando al lavoro i 367 dipendenti ex Ati-Ifras nell’ambito del progetto di sviluppo del Parco geominerario, sarà mio impegno considerare, dopo una valutazione con l’azienda, coi Comuni e coi soggetti attuatori del piano, le iniziative per favorire e proseguire la valorizzazione dei cantieri archeologici”, ha concluso l’esponente della Giunta Solinas. 

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"Grazie al proficuo lavoro svolto dagli Uffici, siamo riusciti ad anticipare la pubblicazione dell’avviso a sportello per la concessione di sovvenzioni a favore delle imprese e dei lavoratori autonomi, perfezionando il bando che consente la partecipazione ad una più ampia platea di destinatari”. Così, l’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, annuncia l’anticipazione della pubblicazione del bando (R)esisto, rispetto ai termini prefissati del giorno 27 gennaio 2021. Tra le modifiche apportate viene evidenziato il contributo parametrato al costo del lavoro annuo, fino ad un massimo del 30 per cento, a condizione che sia mantenuto alla data del 30 giugno 2020, almeno il 40 per cento, e non più il 50 per cento, degli addetti e degli effettivi in servizio rispetto al medesimo periodo dell'anno 2019.

Obiettivo specifico, favorire la permanenza al lavoro e la ricollocazione dei lavoratori coinvolti in situazioni di crisi attraverso l’erogazione di sovvenzioni a Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI), Grandi imprese, Lavoratori e lavoratrici titolari di Partita IVA residenti in Sardegna senza dipendenti, particolarmente colpiti dalla pandemia. La presentazione delle domande dovrà essere effettuata esclusivamente utilizzando l’apposito applicativo reso disponibile dalla Regione all’interno del Sistema Informativo del Lavoro e della formazione Professionale (SIL) al seguente indirizzo: www.sardegnalavoro.it. Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 10 del 2 febbraio 2021 e fino alle ore 23:59 del 12 febbraio 2021. Farà fede la data di invio telematico certificata dal SIL. Sarà inoltre possibile consultare le FAQ presentate dagli aventi diritto. 

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Arriveranno entro il 31 dicembre le risorse stanziate dal Consiglio regionale con la legge  22 dello scorso mese di luglio a favore delle agenzie di viaggio, in ginocchio a causa dell’emergenza Covid 19. Lo ha annunciato l’assessore al Lavoro Alessandra Zedda, sentita nel pomeriggio dalla Commissione Attività Produttive del Consiglio regionale. «Abbiamo ricevuto 107 istanze – ha detto Zedda – 89 domande sono state accolte e i soldi già impegnati. Le agenzie riceveranno i soldi entro il 31 dicembre, rimangono in sospeso 9 domande , mentre per un’altra è stata richiesta un’integrazione della pratica. Ogni azienda con almeno un dipendente riceverà 3000 euro a fondo perduto, per le ditte individuali il contributo è di 2000 euro».

L’assessore, nel corso dell’audizione, ha svelato altre importanti novità a favore degli operatori del turismo: «Oggi è stato pubblicato il bando del “Fondo Resisto”. Da lunedì si potranno presentare le domande che scadranno il 31 di gennaio. In questo caso mettiamo a disposizione 67 milioni di euro per venire incontro alle imprese che hanno subito un calo del fatturato di almeno  il 30%. Le pratiche saranno seguite dall’Aspal, per ottenere i fondi occorrerà avere il Durc in regola».

Buone notizia anche per i 7,3 milioni di euro stanziati con la legge di assestamento di bilancio approvata dal Consiglio regionale lo scorso 30 novembre: «Entro dicembre predisporremo il bando – ha assicurato Alessandra Zedda – in questo caso i titolari delle agenzie di viaggio otterranno 7mila euro a fondo perduto per il mancato reddito. Le procedure saranno più semplici rispetto al Fondo resisto perché non son sarà necessario presentare il Durc».

Notizie accolte con favore dal rappresentante delle agenzie di viaggio indipendenti Cisav, Mattia Sannia e dalla vicepresidente di Fiavet Sardegna, Alice Pudda: «Da febbraio le nostre imprese hanno smesso di fatturare – hanno detto – la nostra situazione è drammatica, abbiamo perso l’85% del reddito annuo. Occorre accelerare le procedure per l’erogazione delle risorse, il sistema è troppo farraginoso, va corretto e migliorato. Non abbiamo mai chiesto nulla, ma adesso gli aiuti sono necessari per la salvaguardia delle nostre imprese e delle nostre famiglie».     

 

 

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Contribuire alla definizione delle strategie regionali per le politiche del lavoro nel triennio 2021-2023, fare il punto sulle azioni attuate finora in Sardegna, in tema di sviluppo di nuove competenze e figure professionali, e sulle misure messe in campo per la salvaguardia dell’occupazione nel periodo di crisi determinato dall’emergenza da Covid-19. Questi i temi chiave del webinar di oggi promosso dall’Assessorato del Lavoro, Formazione e Cooperazione Sociale e da Aspal, l’Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro.

“Promuoviamo questo approfondimento sulle politiche attive del lavoro per affrontare, con il contributo di esperti e osservatori, temi cruciali per lo sviluppo del nostro sistema produttivo, con l’obiettivo di risolvere le principali criticità che si sono sommate durante questo periodo storico particolare, focalizzando l’attenzione sull’occupazione giovanile e quella femminile”. Lo dichiara l’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, in apertura dei lavori della “Conferenza regionale per le Politiche del Lavoro”, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e datoriali, Confindustria e Confcommercio Sardegna, Università di Cagliari e Banca d’Italia.

“È l’occasione in cui esaminare le prospettive di crescita economica per il 2021-2023 - sottolinea l’assessore Zedda – Tecnologia e innovazione sono gli elementi chiave per un nuovo modello di sviluppo e di crescita economica. Occorre perciò mettere in campo nuove misure, oltre a quelle previste nel Fondo Sociale Europeo, in aggiunta a quelle adottate nei mesi più critici ed è necessario proseguire in questa direzione.

Sotto questo profilo – aggiunge l’Assessore - la Regione deve da subito impostare la prossima finanziaria e la programmazione comunitaria con queste importanti linee di indirizzo”.

La vicepresidente Zedda spiega l’attuazione degli interventi così sintetizzati: “abbiamo investito in istruzione e formazione, quali strumenti capaci di favorire innovazione e dare forte contributo alla creazione di nuova impresa e allo sviluppo territoriale, alla qualificazione delle professionalità e delle nuove competenze necessarie alle trasformazioni del sistema produttivo. Le misure messe in campo dalla Regione sono state programmate con la finalità di un rilancio complessivo a sostegno di tutte le categorie coinvolte, a partire dalle imprese, disoccupati, lavoratori stagionali e vittime di violenza, impiegando le risorse nei tirocini, voucher, bonus, attivazione dei cantieri Lavoras, microcredito e intervenendo con due misure previste nel Fondo Resisto per la concessione di contributi per il taglio del costo del lavoro, che consentirà alle imprese di non chiudere o di reggere sul mercato mantenendo il vantaggio competitivo”.

Al dibattito è intervenuto anche il Commissario straordinario di Aspal, Aldo Cadau, il quale evidenzia che “sul fronte occupazione l’Assessorato del Lavoro e Aspal sono in prima fila. Grazie agli strumenti di innovazione tecnologica con i suoi Centri per l’Impiego sta garantendo e assicurando in modo continuo e tempestivo tutti i servizi indispensabili a cittadini e imprese. L’Agenzia sta investendo sul potenziamento dei Cpi, sul rafforzamento dei sistemi informativi e sull’intermediazione tra domanda e offerta di lavoro”.

“Il nostro obiettivo - conclude l’esponente della Giunta Solinas - è arrivare a una vera collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti nella costruzione di una mappa reale dei fabbisogni professionali da parte delle aziende e al conseguente aggiornamento del sistema formativo regionale in modo da assicurare la tenuta dei livelli occupazionali e creare nuove possibilità di lavoro, in un territorio, quello sardo, che non accetta di subire il declino ma che vuole e merita vere politiche di sviluppo”. 

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La Giunta regionale, su proposta dell’assessore del Lavoro, Alessandra Zedda, ha approvato una delibera che stabilisce criteri e modalità di partecipazione ai contributi per il potenziamento economico delle cooperative e dei loro consorzi per l’annualità 2020-2021-2022.

“Il sistema delle cooperative sta dimostrando di essere in maniera efficace un modello in crescita per l’economia della nostra Isola, attraverso la produzione di prodotti di qualità ad alto potenziale commerciale”. Queste le parole dell’assessore Zedda che ha illustrato le novità del provvedimento, pienamente condivise con la Commissione per la Cooperazione. Si annoverano, nello specifico, il riconoscimento delle spese effettivamente sostenute relative agli investimenti sugli immobili e gli interventi edili di manutenzione straordinaria, oltre l’estensione dell’arco temporale di riferimento per le spese ammissibili ai fini dell’Aiuto, per l’Avviso 2020, dall’ 8 maggio 2019 sino alla data di scadenza dei termini di presentazione delle istanze a valere sul nuovo Avviso, ad esclusione di tutte le spese sostenute nel 2019 che siano state oggetto di altri aiuti. Viene inoltre estesa la durata dell’Avviso all’orizzonte temporale triennale in conformità alla legislazione vigente sul bilancio armonizzato individuando, a partire dall’Avviso per l’annualità 2020, le finestre di apertura dei termini di presentazione delle istanze per gli anni 2021 e 2022.

“La Regione prosegue con l’impegno a sostenere lo sviluppo e l’espansione delle cooperative con l’obiettivo primario di incentivare il livello occupazionale.  In un periodo difficile causato dalla pandemia – conclude l’esponente della Giunta Solinas – riconosciamo il grande contributo delle cooperative del sociale quale vero collante fra le comunità e i servizi sanitari”. 

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Non c’è solo l’emergenza Covid, l’assessorato regionale al Lavoro nell’ultimo periodo è impegnato con la gestione di due vertenze fondamentali per l’economia sarda: Air Italy e Porto Canale.  “Abbiamo notizie certe in entrambi i casi”, fa sapere l’assessore Alessandra Zedda.  “Per i lavoratori di Air Italy è stata approvata la cassa integrazione per dieci mesi, fino al 30 giugno 2021”. Slitta quindi il loro licenziamento, previsto per luglio 2021. “Siamo impegnati per riuscire a trovare una ricollocazione degli operatori, ma per questo è decisivo il ruolo del governo”.  Al Porto Canale di Cagliari, l’azienda ha detto no alla proroga della cassa integrazione. “Tuttavia ci sono due aspetti positivi”, spiega Zedda, "l’offerta presentata per rilevare Porto Canale da parte della compagnia inglese Pifim Group, guidata dal sardo Davide Pinna, e “inoltre l’assessorato sta lavorando per fare un progetto di integrazione della Naspi e di coinvolgimento formativo dei lavoratori”.

Nel frattempo sono diverse le iniziative che sta mettendo in atto l’assessorato regionale al Lavoro per affrontare l’emergenza Covid. Dalla legge salva-imprese al bando ‘Resisto’, passando per il finanziamento dei prestiti. Il settore più colpito dall’epidemia è quello delle discoteche, insieme agli ambulanti, ai giostrai, torronai ecc. “Saranno i più massacrati da questa pandemia perché non solo sono stati bloccati, ma fino a dicembre non si prevede una loro riapertura”.  Sono stati finanziati inoltre 15 milioni di euro con il bando di Destinazione lavoro (sovvenzioni dirette a chi assume personale nel settore del Turismo) ma le risorse non sono state sufficienti. “Siamo in overbooking di altri 22 milioni di euro circa”, afferma. 

Assessore, come si sta gestendo la vertenza Air Italy, che riguarda centinaia di dipendenti sardi?

“Si è chiusa la trattativa, per quanto riguarda la concessione dell’accordo sindacale, che prevederà purtroppo il licenziamento dei lavoratori dal primo luglio 2021.  Tuttavia abbiamo approvato la cassa integrazione per 10 mesi, quindi fino al 30 giugno 2021, con un programma di formazione di tutti i lavoratori di Air Italy. Ci sarà la quota spettante alla Sardegna e il programma per l’altra parte la farà la regione Lombardia. La formazione  sarà anche di qualità, dovrà confermare delle certificazioni o averne delle altre e delle licenze perché si sta parlando di lavoratori specializzati, come piloti,  o di chi gestisce le attività sofisticate di controllo delle apparecchiature e dei mezzi aerei.  Il presidente Christian Solinas ha seguito in prima persona la partita di Air Italy. Anche perché il progetto di sviluppo dovrà vedere un nuovo vettore per garantire il servizio di trasporto aereo che faceva Air Italy.  Siamo impegnati per la ricollocazione dei lavoratori, ma la Sardegna e la Lombardia da sole non possono garantire la riassunzione dei lavoratori. È decisivo il ruolo del governo”. 

E la vertenza di Porto Canale invece?

“Nonostante le condizioni favorevoli, compresa una norma che il governo e la Regione hanno voluto mettere in campo per garantire altri 6 mesi di cassa integrazione, il concessionario Contship ha detto no. Per questo dal 2 settembre i lavoratori sono in Naspi. Tuttavia ci sono due aspetti positivi. È finalmente arrivata l’offerta per il bando di gara internazionale per il nuovo servizio di transhipment: è una compagnia inglese che poggia sul porto di Amsterdam ed è guidata da un sardo. L’altra buona notizia è stiamo lavorando per fare un progetto di integrazione della Naspi e di coinvolgimento anche formativo dei lavoratori”.

Quali sono sono state, invece, le iniziative messe in campo dal suo assessorato per affrontare l'emergenza Coronavirus?

“Quando è scoppiata la pandemia c’è stata la massima emergenza iniziale e per quel periodo abbiamo messo in campo la legge Salva imprese. Abbiamo preso in considerazione tutti coloro che hanno avuto delle difficoltà, soprattutto in termini di occupazione.  La misura è andata a sostenere il reddito di coloro che sono stati espulsi o che non sono stati rioccupati nel corso dell’anno 2020: mi sto riferendo agli stagionali, a tutti quelli che hanno un lavoro ad intermittenza o  attività per brevi periodi.  Siamo andati a reintegrare le disposizioni statali con la stessa misura di 600 euro.  Abbiamo voluto coprire periodi non coperti dallo Stato. I mesi di giugno, luglio e agosto.  Successivamente, nel provvedimento abbiamo inserito anche le colf, le badanti, e abbiamo chiuso così l’accordo che avevamo fatto insieme ai sindacati nel primo periodo di aprile.   Adesso è in pubblicazione un bando per i piccoli editori, per gli ambulanti, i giostrai, i torronai, gli operatori che partecipano alle sagre, alle fiere e alle feste.  Loro, insieme ai lavoratori delle discoteche e a quelli dello spettacolo, saranno i più massacrati da questa pandemia perché non solo sono stati bloccati, ma fino a dicembre non si prevede una loro riapertura.  Per questo per loro c’è un duplice intervento: uno è quello imminente e l’altro in programma è il bando chiamato ‘Resisto’ e riguarda tante aziende, piccole e micro, lavoratori autonomi e anche le grandi imprese del settore turistico.  Anche questa è una norma contenuta nella legge 22 (del 23 luglio 2020) che va a sostenere il costo del lavoro.  Cerchiamo di intervenire sia per evitare i licenziamenti del settore turistico, sia per riconoscere una sovvenzione a coloro che stanno affrontando il Covid, che comunque sono ancora aperti e stanno lottando per continuare le loro attività nonostante questo momento di grande crisi.  In più abbiamo anche riprogrammato - e quindi rifinanziato - il bando relativo ai prestiti, che andranno dai 15mila ai 50mila euro. Questo è ancora in via di lavorazione. Pensiamo di pubblicarlo nei prossimi giorni”. 

Quali sono stati i flussi di domande per l'accesso ai contributi?

“Abbiamo finanziato il bando di sovvenzione lavoro, questo ha dato aiuti diretti per chi assumeva questa estate. A fronte di 15 milioni di euro stanziati siamo in overbooking di altri circa 22 milioni.  Quindi, l’impegno mio e della Giunta sarà quello di reperire altre risorse per riuscire davvero a dare una mano significativa per questo settore che ha voluto dimostrare di far partire e voler continuare la stagione turistica”. 

Quali numeri ha fatto l’assessorato al Lavoro?

“In agosto, a fronte di un meno 50 per cento dell’attività lavorativa, per quanto riguarda le assunzioni siamo arrivati a - 20 per cento rispetto al 2019. Nei mesi più caldi, invece, siamo partiti da meno 70%. Tuttavia i conti li faremo a fine ottobre”.

Quanto incide il Covid sui programmi ordinari?

“Abbiamo continuato a mettere in campo tutti i nostri programmi. Il danno più grande è stato causato dallo smart working - anche se di questo non voglio solo parlare in negativo -. Ha inciso in maniera negativa sulle pratiche del nostro assessorato e sull’attività ordinaria.  Stiamo cercando di eliminare i ritardi di quei 4 mesi. Stiamo andando in recupero, però finché ci sarà una prevalenza di smart working per noi sarà molto difficile.  Anche perché non abbiamo ancora le strumentazioni necessarie che ci permettono di correre. E noi abbiamo bisogno di volare, forse.  Nello specifico il Covid ha inciso sui tirocini, sulla formazione professionale, le agenzie formative stanno pagando un prezzo altissimo. È per questo che abbiamo voluto dedicare loro un finanziamento ad hoc, sempre nella legge 22.  La loro attività è stata ridotta del 90 per cento, per non dire del 100 per cento". 

Quali sono le iniziative extra Covid che si stanno portando avanti?

“C’è molto fermento nel settore della cooperazione.  La nuova legge è in attesa di programmazione, in Consiglio regionale (la Giunta l’ha già approvata).  Si sta lavorando anche per i programmi relativi ai nuovi progetti della emigrazione. Dovevamo avere la consulta il 25 settembre ma prevediamo di non farcela a causa del Covid.  Tuttavia, sicuramente dai primi di ottobre staremo lavorando per approvare e definire il programma per i prossimi tre anni.  Poi abbiamo dato corso al progetto Casa Sardegna. Sono partite le attività di valorizzazione della Casa nuragica. Tra queste ci sono stati tre eventi: uno al Nuraghe Sant’Efis di Orune, un altro a Trinità d’Agultu all’Isola Rossa, per la valorizzazione delle bellezze della civiltà nuragica. C’è stata - inoltre - un’attività collegata a queste per l’azienda di San Pantaleo a Dolianova”. 

 

 

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