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Il  World Padel Tour torna in Sardegna. "La manifestazione si  afferma nel panorama internazionale come un momento di alto valore sportivo, grazie al crescente interesse che questa affascinante disciplina riscuote in tutto il mondo, e anche nella nostra Isola". Lo ha detto il presidente della Regione Christian Solinas intervenendo al tennis club di Monte Urpinu alla conferenza stampa di presentazione dell’evento insieme all’assessore al turismo Gianni Chessa e al presidente della Federazione Padel Luigi Carraro.

"Un evento così prestigioso ci consente di promuovere la nostra Isola attraverso lo sport e i valori positivi che esso incarna, ed è proprio il fine che, anche nei mesi difficili della pandemia, abbiamo voluto perseguire”, ha detto Solinas.  “In particolare, quando si realizza attraverso manifestazioni di indiscusso e riconosciuto prestigio internazionale, quale il World Padel Tour. Riteniamo – aggiunto - che un evento sportivo di questa caratura possa contribuire a diffondere attraverso una prestigiosa e qualificata platea di atleti - che diventano naturali ambasciatori della Sardegna - l’immagine accattivante della nostra Isola nel mondo”.

Gli incontri hanno preso il via lo scorso 5 settembre ed entreranno nel vivo nel corso della settimana durante la quale saranno le 28 coppie (maschili/femminili) del tabellone principale a dare spettacolo con le prime 22 coppie del ranking mondiale, 2 wild card e 4 provenienti dalla fase preliminare del torneo.

“La città ha risposto in modo positivo a questi eventi internazionali” ha commentato il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione. “Non c'è giorno, ormai da mesi, che qualcuno non venga a chiedere una concessione per un nuovo campo da Padel. Siamo stati abili, insieme alla Regione, nell'organizzare eventi come questo in maniera totalmente sicura, soprattutto in un momento complesso come quello dell'emergenza sanitaria”.

 

 

 

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Il World Padel Tour, la “Champions League” della disciplina che conquista ogni giorno sempre più appassionati, torna, per la seconda volta consecutiva in Italia, con il “Sardegna Open 2021 presented by Enel”, in programma dal 5 al 12 settembre a Cagliari: in campo i più forti giocatori del circuito mondiale (maschile/femminile). 

Un evento da non perdere curato, nei minimi dettagli, da NSA Group (promoter esclusivo del WPT in Italia), in partnership con la Regione Sardegna che metterà in vetrina uno degli sport più spettacolari a livello mondiale. Strategica la collaborazione della Federazione Internazionale di Padel e della Federazione Italiana Tennis (guidate rispettivamente dai presidenti Luigi Carraro e Angelo Binaghi) che supportano ogni aspetto tecnico del torneo.

 Il World Padel Tour ha una durata di 9 mesi, con tappe che si svolgono in Spagna ma anche in Argentina, Messico, Portogallo e Svezia: un lungo cammino attraverso i continenti, che porterà i top player del Padel a scontrarsi per scalare il ranking mondiale. La Sardegna, con la città di Cagliari, sarà l'unica tappa italiana del circuito internazionale 2021 (ospitata all’interno del Tennis Club Cagliari). 

L'interesse per il grande Padel è in forte crescita, un vero e proprio boom: il 2020 è stato un anno storico, ad esempio, per il canale Youtube del World Padel Tour. Le visualizzazioni in streaming dell’intera stagione del WPT2020 sono state pari a 85,7 milioni di views (con 530mila utenti registrati ad oggi).

A settembre il capoluogo della Sardegna, diventa nuovamente il palcoscenico internazionale dello sport più emergente al mondo. Ospiterà infatti l’Open italiano maschile/femminile, denominato “Sardegna Open 2021 presented by Enel”, per celebrare questa straordinaria Isola pronta ad accogliere grandi eventi internazionali ed i più forti giocatori di questa disciplina straordinaria.

 L’evento sportivo si caratterizza anche per una serie di manifestazioni collaterali (la  “Pro-Am” che vedrà appassionati di Padel scendere in campo affianco dei primi al mondo, oltre che la molta attesa "Exclusive Cup di Intesa Sanpaolo" con la presenza di personaggi dello spettacolo e dello sport) ed aree speciali (come il Villaggio Commerciale con stand, attrazioni e attività quotidiane di fan engagement) dedicate agli appassionati del Padel. Trasformando, di fatto, la manifestazione sarda in un moderno evento di sports-entertainment (unico nel panorama di questa disciplina spettacolare). E i primi dati della biglietteria confermano l'interesse crescente per questo torneo e per gli interpreti del "grande Padel" (attesi in Sardegna tra pochi giorni). 

Il tabellone principale del “WPT-Sardegna Open 2021” prevede 28 coppie (maschili/femminili): le prime 22 coppie del ranking mondiale, 2 “wild card” e 4 provenienti dalla fase di “Previa” del torneo. 

 

Sotto il profilo marketing boom di adesioni. Ben 19 aziende sponsor/partner hanno scelto di abbinare la propria immagine a quella del “WPT-Sardegna Open 2021” (l’evento sarà preceduto dal FIP Star Sardegna 2021, tradizionale prologo della manifestazione a marchio WPT) e ai valori sportivi della disciplina del Padel.

 

Nello specifico Title: Sardegna - Presenting e Sustainable Electrification Partner: ENEL - Main Partner: Intesa Sanpaolo  - Official Partner: Cupra - Estrella Damm - Lete - Sky Wifi - Cisalfa - Official Wear e Official Racket: Bullpadel - Official Ball: Head - Official Footwear: Varlion - Institutional Partner: Istituto Credito Sportivo - 

Official Supplier: Mejor Set - Emu - Media Partner: SKY - SuperTennis – Il Corriere dello Sport – Tuttosport.

 

 

 

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Milleseicento volumi in uno spazio ricavato nel settore partenze: inaugurata a Cagliari la prima biblioteca di un aeroporto italiano. Il progetto, lanciato dalla Sogaer, società di gestione dello scalo, è stato sposato da diverse case editrici italiane che hanno collaborato con la spedizione dei loro volumi. 

"Siamo tra i pochi in Europa - ha detto l'ad Renato Branca - il nostro modello, più che Amsterdam che ha numeri molto più alti dei nostri, è Tallin. Un'area aperta a tutta la comunità aeroportuale, ai viaggiatori e al territorio".

Per il momento l'apertura giornaliera è limitata a due ore, dalle 11 alle 13. Ma presto dovrebbe essere allargata al resto della mattinata e al pomeriggio. I libri sono all'interno di uno spazio che in questi giorni ospita la mostra, Visioni concrete di Ermanno Leinardi. Nel giardino interno dello scalo anche un omaggio all'artista Pinuccio Sciola. "Ci impegneremo attivamente - ha aggiunto Branca - affinché la nostra biblioteca diventi un punto d'incontro e scambio culturale grazie a varie attività in programmazione quali mostre esposizioni d'arte fotografia, artigianato: daremo inoltre spazio alle letture pubbliche e concerti e agli autori che vorranno presentare le loro opere".

Presente anche il direttore generale dell'Enac Alessio Quaranta: "L'inaugurazione della Cagliari AirPort library - ha osservato -, in questo specifico momento sociale ed economico che stiamo attraversando a livello globale, è un messaggio positivo per la ripartenza del settore e, soprattutto, di attenzione al passeggero, elemento centrale del sistema, e alla comunità aeroportuale". Al battesimo anche l'assessore regionale al Turismo Gianni Chessa: "Un bel segnale di ripresa", ha commentato.

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Il Palazzo Regio di Cagliari riapre ai visitatori dopo il lungo stop di chiusura al pubblico dettato dell’emergenza sanitaria. L’edificio storico che fu dimora della corte sabauda e che oggi è sede istituzionale della Città Metropolitana di Cagliari sarà di nuovo accessibile a partire da sabato 26 giugno 2021, nei seguenti giorni e orari:

- dal martedì al venerdì dalle 9:30 alle 14:30
- sabato e domenica dalle 9:30 alle 19
- lunedì chiuso al pubblico

Al fine di garantire la sicurezza dei visitatori e degli operatori, in sede di ingresso e uscita nella struttura sarà necessario evitare gli assembramenti e indossare la mascherina di protezione. Durante la visita occorrerà mantenere una distanza interpersonale adeguata tra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare e indossare la mascherina ove necessario. Flaconi di gel disinfettante saranno disponibili nella biglietteria e in prossimità dell’accesso principale. Al momento non sono disponibili le visite guidate. Ulteriori aggiornamenti saranno comunicati nelle prossime settimane.

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Saranno approvate la settimana prossima dal Consiglio comunale di Cagliari, le nuove tariffe TaRi per il 2021, con riduzioni per le attività economiche a partire dal 10%. Tagli sino al 55% interesseranno, tra gli altri, autorimesse, impianti sportivi, autosaloni, alberghi, negozi fisici e ambulanti, botteghe artigiane, cinema, teatri, bar. Salirà invece al 100%, le agevolazioni per agenzie di viaggio, discoteche e parchi giochi: rimasti praticamente chiusi per coronavirus nell'ultimo anno, per loro la tassa rifiuti sarà soltanto virtuale, ma soprattutto azzerata.

Novità importanti sono previste anche per le utenze domestiche: rispetto al 2020 potranno beneficiare di tariffe con riduzioni dal 2 al 23 per cento. Bisognerà però ben differenziare carta, plastica, vetro e latta, in modo da star dentro i 26 conferimenti annuali (uno ogni due settimane) di frazione secca, quella non riciclabile e più costosa da smaltire negli appositi impianti di conferimento. Per chi sta invece dentro i 52 conferimenti/anno “la situazione non cambia e andrà a pagare la stessa cifra dello scorso anno”.

L'annuncio è del sindaco Paolo Truzzu, che stamattina ha incontrato i giornalisti al Municipio. Ottenute grazie a uno stanziamento complessivo di 8 milioni di euro, tutti provenienti dalle casse comunali (6 milioni per utenze non domestiche, 2 per utenze domestiche) e grazie alle modifiche introdotte dalla cosiddetta “tariffazione puntuale”, che consente il calcolo del tributo in base alla produzione reale di rifiuti, “le agevolazioni per una famiglia tipo di 3 persone, con una casa di 50 metri quadrati, la TaRi scende da 306,52 euro a 254,71 euro, sempre con 26 conferimenti/anno di frazione secca. Nel caso di 80 metri quadrati si passa da 417,97 euro a 339,71 euro, mentre per 110 metri quadrati da 477,67 a 404,36 euro”.

“Nel caso di utenze non domestiche, la riduzione minima è del 10% per alcune di quelle categorie che durante l'emergenza sanitaria sono rimaste sempre aperte, come i supermercati, per arrivare al 55% per le categorie che hanno subito chiusure. Alcune altre pagheranno invece una TaRi virtuale, cioè sarà emessa dagli Uffici comunali una regolare bolletta, ma non pagheranno nulla”, in quanto sono rimaste sostanzialmente chiuse nel corso dell'ultimo anno.

Insomma, un importante risultato per l'Amministrazione civica di Cagliari, in un momento storico contrassegnato da condizioni di particolare disagio socio-economico a seguito delle ripercussioni dell’emergenza sanitaria.

Soddisfazione anche da parte di Alessandro Guarracino. Per l’assessore all'Igiene del suolo le agevolazioni TarRi “rispondono a un'esigenza manifestata sia dai cittadini, che dalle attività produttive”. Intanto, gli investimenti del Comune sul fronte igiene e decoro urbano vanno avanti. Come la realizzazione del Centro del Riuso e il mantenimento degli orari ampi degli ecocentri e delle isole ecologiche mobili per il conferimento. Inoltre, ha annunciato Guarracino, “entro la fine di questo 2020 e l'inizio del prossimo anno inaugureremo il nuovo eco-centro di via San Paolo”.

“La TaRi diminuisce e aumenta la qualità del servizio”, A salutare positivamente le agevolazioni sulla tassa rifiuti anche Raffaele Onnis, che nella doppia veste di consigliere e presidente della Commissione Ambiente ha parlato di “sforzo importante da parte dell'Amministrazione comunale in un contesto complicato dal punto di vista sanitario e burocratico, reso possibile anche dalla lotta all'evasione“. All'incontro con gli organi di stampa anche il consigliere Antonello Angioni.

Infatti, ha confermato Giovanni Ena, dirigente Servizio Bilancio, “in questi ultimi due anni, dal 201 sino ad oggi, abbiamo fatto emergere circa 1.600 utenze domestiche e altrettante utenze non domestiche”. Ma il controllo è una “attività continua”.

“Ulteriori riduzioni TaRi – ha concluso il sindaco Truzzu – potrebbero essere introdotte per le utenze domestiche in funzione dell'indicatore ISEE”.

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A cinque anni dalla scomparsa dell'artista di San Sperate che con la sue creazioni è riuscito, tra le altre cose, a dare voce alle pietre, è stata inaugurata oggi, giovedì 13 maggio 2021, in una anteprima dedicata alla stampa, la mostra “Madre Pietra, la natura, la scultura, la città”, dedicata alle creazioni di Pinuccio Sciola e allestita nel Castello di San Michele. L'apertura al pubblico è prevista a partire da martedì 18 maggio e gli interessati potranno visitare l'esposizione fino al 3 ottobre 2021.

Curata da Simona Campus e Tiziana Ciocca, la mostra, allestita da Salvatore Campus, è stata realizzata grazie al partenariato con la Fondazione Sciola e con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari.

 “Siamo felici, nell'ambito della programmazione delle attività culturali della nostra città – ha spiegato l'Assessora alla Cultura Paola Piroddi, intervenuta all'anteprima della mostra – di poter riaprire con questo allestimento il Castello di San Michele. È una mostra molto significativa che apriamo in un giorno significativo come l'anniversario della scomparsa di Pinuccio Sciola. Lui è un segno della volontà di dare al Castello una vocazione unita alla gestione del parco e quindi cercheremo per quanto possibile di unire la mostra dedicata a Sciola, in un connubio di arte, natura e cultura”.

Ad accogliere la stampa per la prima visita ufficiale dell'esposizione, è stata la figlia dell'artista, Maria Sciola, che attualmente dirige la Fondazione Sciola. “Per noi è un momento molto emozionante. Questo riteniamo sia un grande omaggio della città di Cagliari all'artista Sciola ma anche un suo omaggio alla città”. Simona Campus e Tiziana Ciocca, curatrici della mostra, hanno illustrato l'esposizione che abbraccia una parte della produzione dell'artista e che lascia spazio anche ai laboratori creativi dove non solo i bambini potranno cimentarsi nella creazione delle loro opere. “Con questa esposizione – hanno spiegato sia Simona Campus che Tiziana Ciocca – abbiamo cercato di restituire a tutti la grande ricchezza del patrimonio di Pinuccio Sciola”.

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“Polemiche pretestuose e antisportive, contro una squadra che può andare a testa alta, sicura di avere sempre conquistato con il proprio valore e il proprio sacrificio, senza regali o favoritismi, ogni singolo punto della classifica”. Sulle polemiche scatenate dopo la partita Benevento-Cagliari interviene anche il presidente della Regione Christian Solinas, per difendere la squadra rossoblù da una polemica che, dice il presidente, “non fa bene allo sport e a quei valori immortali che esso incarna e insegna”.

“Il Cagliari, il nostro amato Casteddu, rappresenta a testa alta tutti i Sardi e non ha mai rubato punti, né avuto regali, né favori da alcuno”, sottolinea Solinas. “Alimentare polemiche, insinuazioni e complottismi non giova e appare francamente poco consono agli alti insegnamenti che lo sport può dare: tra questi – conclude  – c’è quello di dover accettare sportivamente le sconfitte come le vittorie, e anche le decisioni arbitrali che possono risultare poco gradite”.

 

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Il Sardegna Open raddoppia. Quest’anno Cagliari ospita il torneo di tennis di apertura dell’Atp 250, in programma al Tennis Club dal 4 all’11 aprile. “Il ruolo della Regione è stato fondamentale per lo svolgimento del torneo a Cagliari”, spiega  Gianni Chessa, assessore regionale al Turismo “Un evento di questo tipo ci dà una grande visibilità in tutto il mondo”, spiega. L’obiettivo dell’assessorato è quello di trasformare la Sardegna in isola dello sport, perché - secondo Chessa - investendo in eventi di questo tipo ci sono molte possibilità di farla conoscere come destinazione sana e sicura.  “Dalla pandemia ho colto una grande opportunità, con un grande evento che altrimenti non sarebbe mai passato in Sardegna”, continua Chessa. 

La tappa cagliaritana è stata presentata dal presidente della Federazione italiana tennis, Angelo Binaghi. “È un'occasione straordinaria poter avere un torneo di questa dimensione ancora una volta in Sardegna”, spiega Binaghi. “Il grande tennis torna al Tc Cagliari, un percorso inimmaginabile per chi 60 anni fa chiese al Comune un’area periferica e degradata per costruire alcuni campi da tennis. Credo che renda onore alle varie generazioni di dirigenti che si sono succeduti, perché utilizzando per lo più fondi propri sono stati capaci di cerare questo miracolo sportivo. La previsione è che l'evento abbia un riscontro persino superiore a quello del torneo che si è svolto lo scorso ottobre al Forte Village di Pula, che ha avuto un milione e 600 mila spettatori medi davanti alla tv, decine di paesi al mondo collegati, tra cui Filippine e Stati Uniti”, aggiunge sottolineando che “è potuto accadere perché finalmente c’è un piano della Regione, dell'assessorato al Turismo, strutturale e pluriennale, che permette alle federazioni e agli organizzatori in generale di fare programmazione per avere questo tipo di manifestazioni, che permettono da una parte di dare visibilità alla Sardegna e dall’altra di individuare lo sport come volano per l’economia turistica della nostra Regione. Questo succede anche in un momento molto particolare per il tennis italiano, in cui per la prima volta in 110 anni della nostra Federazione, nove giocatori italiani sono nella Top 100 mondiale. Siamo entrati ormai nel ristretto gruppo delle superpotenze mondiali e, cosa più importante, due di questi nove giocatori sono i più giovani tra i primi 100. 

Uno di questi è Lorenzo Musetti che verrà a Cagliari con una wild card e ci dà grandi prospettive per il futuro. Sulle altre wild card abbiamo le richieste di Berrettini, numero 10 al mondo, ma che sta cercando di risolvere un problema agli addominali, e di Fognini, numero 17 al mondo. Se Cecchinato, che è stato il primo a fare richiesta di wild card entrerà, come ci auguriamo, direttamente in tabellone, potremo soddisfare entrambe la richieste di Berrettini e Fognini”.

Assessore Chessa, cosa rappresenta per la Sardegna questo torneo?

“Purtroppo, a me dispiace anche dirlo - perché non si vive sulle disgrazie degli altri -, ma il torneo doveva essere fatto a Houston (in Texas ndr), invece per via del Covid non si è più fatto, quindi abbiamo colto l’occasione per farlo in Sardegna.  Un evento di tale portata, soprattutto in un momento di pandemia,  e anche se è uno sport parzialmente a porte chiuse, ci dà una grande visibilità in tutto il mondo. Il tennis è il terzo sport al mondo più visto.  Dalla pandemia ho colto una grande opportunità di cogliere un grande evento che altrimenti non sarebbe mai passato in Sardegna”.

Per questo, il ruolo della Regione è stato fondamentale?

“Il ruolo della Regione è stato fondamentale, perché appena mi è stato proposto dal presidente Binaghi ho colto subito l’opportunità.  Ho bloccato l’evento in modo che non si facesse in altre regioni o da altre parti.  L’Atp 250 è un evento sportivo organizzato con delle tappe che non possiamo decidere noi. Quindi è una grande fortuna ospitarlo per la seconda volta in Sardegna. Poi avere un evento del genere in periodo prefestivo a Cagliari ci rappresenta una grande opportunità di ripartenza, un grande segnale che dimostra che la Sardegna c’è, la Sardegna organizza e offre tanti servizi.  Dobbiamo catturare i grandi eventi internazionali ed è ciò che sto cercando di fare da mesi”

Dal punto di vista del turismo, quindi, questa iniziativa permette di mettere in mostra il nostro territorio?

“Assolutamente sì. Non dobbiamo escludere nulla, dobbiamo cogliere tutte le forme, abbiamo bisogno l’uno dell’altro e l’uno non esclude l’altro. La promozione Sardegna la facciamo in tutti i modi, sto cercando di catturare tutte le cose che possono dare visibilità alla Sardegna”. 

Qual è l’obiettivo del suo assessorato quindi?

“Diventare l’isola degli sport. Portare i grandi eventi internazionali in Sardegna, catturarli tutti a condizione che ci siano i requisiti giuridici giusti e i passaggi regolari da chi proporne questi eventi. Quindi investire su questi eventi. Se il percorso resta regolare la volontà politica è quella di portare i più grandi eventi mondiali, internazionali, europei. Dai grandi sport a quelli minori, nessuno escluso. L’importante che siano eventi a carattere internazionale perché ci danno visibilità e ci permettono anche attraverso le reti televisive pubbliche e private di far conoscere la nostra isola”.



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 “Il completamento della gestione degli spazi dell’Ex Manifattura Tabacchi rappresenta il compimento di un discorso di valorizzazione culturale già messo in atto con la precedente gestione affidata a Sardegna Ricerche”. Lo ha detto il Presidente della Regione, Christian Solinas, in seguito all’approvazione della delibera di Giunta riguardante l’integrazione del piano delle attività della “Fabbrica della Creatività” che trova spazio nell’ex tabacchificio. Il programma integrativo è stato presentato dall’Assessore degli Enti Locali, Quirico Sanna. Le attività già programmate e finanziate sulla programmazione 2014-2020, saranno gestite da Sardegna Ricerche fino al 31 dicembre 2023. L’ente regionale avrà il compito di individuare gli enti e le strutture idonee alla gestione degli spazi fino a questo momento rimasti privi di utilizzo.

“Il nostro obiettivo – ha spiegato il Presidente – è quello di portare alla fruizione del grande pubblico, dei sardi e dei turisti, un insieme di opere di incredibile pregio, fino ad arrivare alla creazione di un museo delle opere regionali che sia polo di attrazione per i sardi e per i turisti italiani e stranieri che arrivando nel capoluogo si potranno trovare subito immersi nella cultura dell’intera isola, grazie anche ad una cornice che in se stessa è carica di storia: la Manifattura Tabacchi, nata nel Settecento sulle macerie di un antico convento, fu un’azienda importante del settore fino al 2001”.

“L’Ex Manifattura – spiega l’Assessore Sanna – è un centro importante per eventi culturali ed espositivi, è una delle infrastrutture di intrattenimento più importanti a Cagliari e in Sardegna, competitiva sul piano nazionale e ambiziosa su quello internazionale. Il già ricco programma della Manifattura andrà a completare la sua offerta con attività di elevato livello culturale, che spaziando dalla cinematografia, all’artigianato, alle mostre sulle arti visive, siano in grado di valorizzare il forte carattere identitario del popolo sardo”.

“Dalla cultura – prosegue l’Assessore Sanna – possono nascere sbocchi occupazionali e un indotto economico: pertanto investire su di essa è il metodo più efficace per investire sul futuro. La cultura è l’essenza di un popolo e questo vale ancora di più quando si parla di una civiltà ancestrale quale è quella della Sardegna”.

“Di concerto con l’Assessore del Bilancio Giuseppe Fasolino, ci impegneremo a trovare le risorse per poter dare concretezza a questo obiettivo e, avvalendoci ancora della preziosa collaborazione con Sardegna Ricerche studieremo l’elaborazione dei programmi delle varie attività culturali, anche eventualmente in collaborazione con associazioni senza scopo di lucro”, ha concluso l’esponente della Giunta Solinas. 

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L'ospedale Binaghi di Cagliari è pronto a ospitare i pazienti positivi al Covid-19. Subito disponibili i primi 41 posti letto a media intensità di cura, attrezzati con le dotazioni tecnologiche e suddivisi in due ali da 16 e 25 posti al secondo piano del nosocomio di via Is Guadazzonis. Nella struttura, a pieno regime e secondo la modularità prevista dal piano regionale per l’emergenza, potranno essere attivati fino a 140 posti letto in degenza ordinaria più 13 di terapia intensiva. “Un risultato importante”, ha dichiarato il Presidente della Regione Christian Solinas, che oggi ha inaugurato la nuova apertura dell’ospedale riconvertito. “Abbiamo attuato il piano che ci siamo dati – prosegue il Presidente – anticipando i tempi e con un numero di posti letto superiore a quelli inizialmente preventivati. Manteniamo alta la guardia contro il virus mettendo in campo ogni strumento a nostra disposizione e continuando a potenziare il sistema sanitario dell’Isola”.

“L’emergenza, dal suo inizio, ci ha portato più volte a dover rivedere e riorganizzare strutture e servizi”, dichiara l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu. “Siamo stati capaci di realizzare un complesso intervento di adeguamento in tempi rapidi con ottimi risultati. Abbiamo anche attivato importanti sinergie fra le aziende sanitarie del nostro territorio e il personale in servizio metterà insieme operatori dell’Arnas G. Brotzu, Aou di Cagliari e Ats, in una logica di equipe e lavoro di squadra. Superata l’emergenza contiamo di restituire alla città una struttura rinnovata”, ha concluso l’assessore.

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