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Nell'ambito del progetto ‘PagoPA Sardegna’, che dallo scorso settembre consente ai cittadini di effettuare pagamenti elettronici verso gli enti aderenti, sono stati organizzate tre sessioni di eventi formativi on line per illustrare i servizi di intermediazione offerti dalla Regione e le funzionalità del sistema informativo messo a disposizione degli enti isolani.

“Grazie a questo progetto - ha sottolineato l'assessore regionale degli Affari generali, Valeria Satta – i cittadini possono pagare direttamente, in maniera semplice, standardizzata ed affidabile, tributi, tasse, utenze, rette, quote associative, bolli e qualsiasi altro tipo di pagamento verso le pubbliche amministrazioni. Attualmente sono già attivi sul sistema 177 enti e prevediamo un incremento a breve, anche in vista dell'obbligo di utilizzo esclusivo del sistema ‘PagoPA’ a partire dal 28 febbraio, come disposto dalla Legge nazionale su semplificazione e innovazione digitale, che detta nuove regole e strumenti per la digitalizzazione dei servizi pubblici".

"Il ruolo di intermediario tecnologico della Regione consente di ridurre i costi ed i tempi rispetto a quelli che si avrebbero con più intermediari. Un ulteriore passo per promuovere una Sardegna digitale sempre più vicina al cittadino”, ha aggiunto l’assessore Satta.

Per avere informazioni è possibile contattare il servizio di assistenza ‘PagoPA Sardegna’ via mail (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) oppure per telefono al numero 0706064444. 

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“L’accordo con la Città metropolitana di Cagliari, per la condivisione di interventi di natura tecnologica e lo scambio di servizi di alta qualificazione nel settore dei sistemi informativi e telematici, è solamente il primo passo del percorso predisposto dalla Regione per mettere a disposizione di Comuni ed altri enti alcuni preziosi servizi regionali, come ‘Kentos’, la nostra rete telematica veloce fino a 100 Gbps, la videosorveglianza, le videoconferenze”. Lo ha detto l’assessore regionale degli Affari generali, Valeria Satta, che, questa mattina in assessorato, ha firmato col sindaco Paolo Truzzu l’accordo quadro con la Città metropolitana di Cagliari, prima pubblica amministrazione ad aderire, e presentato la ‘Carta dei Servizi tecnologici della Regione Sardegna’.

“La candidatura del Data center regionale a Polo strategico nazionale  – ha aggiunto l’assessore Satta – consentirà di soddisfare non solo le esigenze del sistema Regione, ma anche quelle di altre pubbliche amministrazioni, regionali e nazionali, con servizi al massimo dell’efficienza, ormai indispensabili. Finora, sei comuni sardi e cinque agenzie hanno già presentato la manifestazione di interesse per aderire. Perciò, a breve saranno sottoscritti gli accordi quadro, che consentiranno di avere una Sardegna più ‘smart’ e al passo coi tempi, sempre nell’interesse del cittadino”.

La Città Metropolitana, in qualità di ente di secondo livello, è la prima pubblica amministrazione ad aderire ufficialmente al data center regionale. “Questa collaborazione con la Regione è un passo strategico verso una crescita digitale che metta al centro le esigenze delle amministrazioni, dei cittadini e delle imprese”, ha sottolineato il sindaco Truzzu. “Il nostro intento è quello di proporre l’estensione dell’accordo quadro a tutti i Comuni della Città Metropolitana che vorranno aderire”.

Nel corso dell’incontro è stata presentata la Carta dei servizi che il Polo Strategico Regionale mette a disposizione delle amministrazioni locali, tra i quali videosorveglianza, videoconferenze, pagamenti elettronici, conservazione e protezione dati, domini e posta elettronica, cloud computing. Nei prossimi mesi sarà inoltre avviata una ‘Academy’ volta alla formazione di nuove competenze digitali per i dipendenti della pubblica amministrazione.

Oltre ad usufruire dei servizi del Polo Strategico Regionale, la Città Metropolitana contribuirà alla sua implementazione e ne supporterà la candidatura a Polo Strategico Nazionale. Quello della Regione Sardegna è infatti uno dei 35 data center, su un totale di 1.252 censiti, individuati dall’Agenzia per l’Italia Digitale quali potenziali poli strategici nazionali.

 

 

 

Pubblicato in Comune di Cagliari

C'è il via libera della Giunta Regionale al riconoscimento dell'attribuzione dell'incarico di coordinamento di Unità di Progetto a funzionari dell'amministrazione regionale.

L'esecutivo, su proposta dell'assessore al Personale Valeria Satta,  con delibera del 30 settembre, ha espresso "parere favorevole sull'ipotesi di accordo concernente la modifica del Contratto Collettivo Regionale di Lavoro del 15 maggio 2001 – Dipendenti dell'Amministrazione, Enti, Istituti, Aziende e Agenzie regionali, che prevede l'introduzione dell'art. 105-quater, ai fini dell'ulteriore corso del procedimento di contrattazione". 

Stando a quanto riportato nel provvedimento si recepisce l'ipotesi di modifica del contratto proposta dal Coran (Rappresentanza negoziale della Regione) sottoscritta anche da un numero di organizzazioni sindacali pari al 93,88% del dato associativo nel comparto di contrattazione. 

La delibera prevede che  "la norma definisce il trattamento economico spettante al funzionario coordinatore di Unità di Progetto, per tutta la durata di svolgimento dell'incarico, e, in via retroattiva, anche per il periodo in cui le funzioni siano state svolte prima dell'entrata in vigore della disciplina di cui all'introducendo art. 105-quater del CCRL. Di fatto tale norma estende alle Unità di Progetto la disciplina dettata dalla legge regionale n. 31/1998 per le direzioni di servizio, in tema di trattamento retributivo da riconoscersi al funzionario che sostituisca il dirigente o coordinatore titolare in caso di assenza o vacanza". 

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