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“La mia voglia di entrare in politica nasce per poter dare voce a tutti i cittadini, nessuno escluso. In modo che tutti possano ottenere la stessa parità di diritti”. Sono questi i motivi che hanno spinto Sandro Pani, 39 anni, a candidarsi come consigliere alle elezioni comunali di Uta.  Pani fa parte della lista “Uta per tutti” a sostegno della candidata sindaco Barbara Loche.  “Abbiamo scelto una figura femminile come capolista perché le donne hanno una marcia in più”, spiega l’aspirante consigliere. “Barbara con il suo lavoro è la persona più adatta per poter rappresentare al meglio le idee di tutti”.  “Uta per tutti” punta a rappresentare i cittadini senza escludere nessuno. Pani - infatti - rimprovera all’attuale amministrazione comunale di non essere stata attenta ai bisogni di tutti i cittadini. “Per poter parlare con il sindaco è necessario prendere un appuntamento. Questo non dovrebbe esistere”, afferma.  Uta - secondo Pani - ha tanto da migliorare, a partire dal rischio idrogeologico fino alle problematiche sociali.  “La mia figura potrebbe dare un contributo al paese in quanto sono una persona molto attenta ai bisogni delle famiglie”, aggiunge.

Chi è Sandro Pani?

“Sono un ragazzo di 39 anni e nella mia vita ho avuto a che fare con il sociale. Ho fatto del volontariato, mi sono sempre occupato di aiutare le famiglie bisognose con dei progetti che sono stati attivati qualche anno fa”. 

In che modo la sua figura potrebbe dare un contributo al paese?

“Sono una persona molto attenta ai bisogni delle famiglie, delle persone disagiate, ma anche dei disabili. Ho già avuto a che fare con queste figure, me ne sono occupato durante il mio volontariato”. 

Ha un orientamento politico?

“No. Momentaneamente appartengo a una lista civica. Nessuno di noi ha un orientamento politico”.

Perché ha scelto di candidarsi con Barbara Loche?

“Perché la candidatura di una donna è stata molto voluta dal paese. È la prima volta che capita, è molto importante avere una donna perché ha una marcia in più. Le donne hanno quello spirito in più. È questo che ci ha portato a scegliere fortemente una figura femminile come capolista.  Abbiamo identificato una persona che fosse molto vicina a delle realtà particolari del nostro paese, Barbara con il suo lavoro era la persona più adatta per poter rappresentare meglio le idee di tutti. Le sue idee, il suo modo di pensare e di agire sono molto forti". 

Invece come nasce la sua idea di candidarsi? 

“È stato un gruppo di amici a chiedermi di entrare a far parte della politica comunale. Servivano delle persone che avessero avuto a che fare con una certa fetta del paese alla quale non è stato dato il giusto peso fino ad oggi.  La mia voglia di entrare in politica nasce per poter dare voce a tutti i cittadini, nessuno escluso. In modo che tutti possano ottenere la stessa parità di diritti”.

Qual è il suo obiettivo?

“Voglio entrare in un’amministrazione per poter rappresentare chiunque ed essere vicino e riuscire ad ascoltare i cittadini. Non soltanto un gruppo.  Se non tendiamo l’orecchio verso ogni cittadino, allora non stiamo facendo bene il nostro lavoro di amministratori”.

Ha qualcosa da rimproverare all’attuale amministrazione comunale?

“Sicuramente a questa amministrazione bisogna rimproverare il fatto che in 5 anni non sia stata molto presente a livello di ascolto verso il cittadino.  Il sindaco non dedica - per esempio - un giorno ai cittadini per ascoltare quali sono le loro problematiche. Se qualcuno vuole andare a parlare con il sindaco deve obbligatoriamente prendere un appuntamento. Questo secondo me non dovrebbe esistere. Il primo cittadino dovrebbe essere al servizio di tutti per poter rappresentare tutti al meglio”.

Cosa c’è da migliorare a Uta?

“Tantissimo, a partire dal sociale, ma ci sono anche altre problematiche. Abbiamo il problema del rischio idrogeologico dell’HI4.  La nuova amministrazione dovrà affrontare queste problematiche in modo molto più determinato. In cinque anni non sono riusciti a farlo.  Bisogna poi stare molto più vicini ai cittadini cercando di rappresentare tutti al meglio, stando attenti a tutte le esigenze”. 

Cosa ci dice in merito allo slogan Uta per tutti?

“Lo slogan nasce proprio dal fatto che - come già detto - tutti i cittadini devono essere rappresentanti allo stesso modo.  Tutti devono avere lo stesso metro di giudizio. Se tutti siamo considerati uguali, insieme possiamo migliorare il nostro paese”.  

Perché votare Uta per tutti?

“Siamo una squadra di ragazzi che hanno voglia di creare un rapporto con tutti i cittadini.  Uta per tutti nasce proprio per essere di risposta, conforto, di ascolto e di azione per tutti”.

 

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