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A cinque anni dalla scomparsa dell'artista di San Sperate che con la sue creazioni è riuscito, tra le altre cose, a dare voce alle pietre, è stata inaugurata oggi, giovedì 13 maggio 2021, in una anteprima dedicata alla stampa, la mostra “Madre Pietra, la natura, la scultura, la città”, dedicata alle creazioni di Pinuccio Sciola e allestita nel Castello di San Michele. L'apertura al pubblico è prevista a partire da martedì 18 maggio e gli interessati potranno visitare l'esposizione fino al 3 ottobre 2021.

Curata da Simona Campus e Tiziana Ciocca, la mostra, allestita da Salvatore Campus, è stata realizzata grazie al partenariato con la Fondazione Sciola e con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari.

 “Siamo felici, nell'ambito della programmazione delle attività culturali della nostra città – ha spiegato l'Assessora alla Cultura Paola Piroddi, intervenuta all'anteprima della mostra – di poter riaprire con questo allestimento il Castello di San Michele. È una mostra molto significativa che apriamo in un giorno significativo come l'anniversario della scomparsa di Pinuccio Sciola. Lui è un segno della volontà di dare al Castello una vocazione unita alla gestione del parco e quindi cercheremo per quanto possibile di unire la mostra dedicata a Sciola, in un connubio di arte, natura e cultura”.

Ad accogliere la stampa per la prima visita ufficiale dell'esposizione, è stata la figlia dell'artista, Maria Sciola, che attualmente dirige la Fondazione Sciola. “Per noi è un momento molto emozionante. Questo riteniamo sia un grande omaggio della città di Cagliari all'artista Sciola ma anche un suo omaggio alla città”. Simona Campus e Tiziana Ciocca, curatrici della mostra, hanno illustrato l'esposizione che abbraccia una parte della produzione dell'artista e che lascia spazio anche ai laboratori creativi dove non solo i bambini potranno cimentarsi nella creazione delle loro opere. “Con questa esposizione – hanno spiegato sia Simona Campus che Tiziana Ciocca – abbiamo cercato di restituire a tutti la grande ricchezza del patrimonio di Pinuccio Sciola”.

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