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Anche quest’anno i rincari si abbattono sulle vacanze estive degli italiani, con aumenti delle tariffe che riguardano ogni aspetto delle villeggiature, dagli aerei ai traghetti, passando per strutture ricettive, ristoranti, e servizi balneari. I dati arrivano da Assoutenti e Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.), che hanno elaborato una indagine congiunta mettendo a confronto i prezzi nel settore turistico registrati nel 2023 con quelli in vigore quest’anno.

 

STRUTTURE RICETTIVE

Una famiglia con due bambini che decide di trascorrere una settimana di ferie in una località di mare del nostro territorio spende, prenotando oggi una struttura ricettiva a tre stelle o categoria equiparata (pasti esclusi) per il periodo a cavallo di Ferragosto (dal 10 al 17 agosto, 7 notti), da un minimo di 872 euro di Bibione a un massimo di 3.500 euro di Porto Cervo – analizzano Assoutenti e C.r.c. – Servono quasi 2.600 euro a Baja Sardinia, circa 2.200 euro ad Amalfi, sopra i 2mila euro anche Marina di Pietrasanta. Più economiche Rapallo (909 euro), e Grado (967 euro). Se si confrontano le tariffe per il mese di agosto disponibili oggi sui siti specializzati in comparazione alberghiere con i risultati proposti dagli stessi siti a giugno 2023 (e sempre riferiti al mese di agosto), si scopre che la spesa minima per le 37 località di mare monitorate sale in media del +19,6%, considerando solo la migliore offerta presente sulle piattaforme. La Sardegna è la regione che, sulla base di tali criteri, mostra gli incrementi percentuali più pesanti su base annua, seguita da Senigallia, Milano Marittima e Anzio.

 

TRAGHETTI

Altra nota dolente quella legata ai trasporti: una famiglia con due bambini che decide di spostarsi in traghetto con auto al seguito (partenza 9 agosto, ritorno 17 agosto) spende, acquistando oggi il biglietto di andata e ritorno, 1.274 euro per la tratta Genova-Porto Torres (+1,8% sul 2023), 1.094 euro per la Livorno-Olbia (+6,2%), 669 euro per la Napoli-Palermo (+7,2%), 823 euro per viaggiare da Civitavecchia a Porto Torres (+10,2%). In calo del -7,4% le tariffe per il collegamento Civitavecchia-Olbia. In base all’indagine di Assoutenti-C.r.c., gli aumenti medi per i traghetti nel periodo considerato sono del +6,3% sul 2023.

 

AEREI

Immancabile come ogni estate il fenomeno del caro-voli, che coinvolge sia le tratte nazionali che quelle estere. Per un volo di andata e ritorno (partenza 10 agosto, ritorno 17 agosto) relativo ad una famiglia con due bimbi, si spendono oggi un minimo di 972 euro per la tratta Milano-Brindisi, con un incremento del +15% rispetto allo stesso volo acquistato a giugno 2023; 924 euro per volare da Roma a Olbia (+15,5% sul 2023), 770 euro da Milano a Cagliari (+5,6%) e addirittura il 19,7% in più se si viaggia da Roma a Cagliari (prezzo minimo 686 euro).

Se si considerano invece le tariffe aeree per singolo passeggero, escludendo i voli con 2 o più scali, servono almeno 1.932 euro per volare da Roma alle Maldive (sempre dal 10 al 17 agosto), +44,2% rispetto allo scorso anno; 1.890 euro da Roma a Phuket (+21,6%), 1.842 euro da Roma a Zanzibar (+8,5%). Bastano invece 477 euro per volare da Milano a Creta (+6,7%), ma occorre mettere in conto un rincaro del +67% per il volo Milano-Bodrum, +63% per il Roma-Sharm el Sheikh, +29% Roma-Tenerife e +24,6% Milano-Mauritius. 

Per le 18 tratte prese in esame dall’indagine Assoutenti-C.r.c. l’aumento medio delle tariffe su base annua è del +19,9%.

 

STABILIMENTI BALNEARI E RISTORANTI

Dal 2020 ad oggi gli stabilimenti balneari hanno applicato costanti aumenti delle tariffe per il servizio di noleggio ombrelloni, lettini, sdraio, cabine e per gli abbonamenti stagionali. Prima i maggiori costi legati alle misure imposte dal Covid, poi il caro-bollette, hanno spinto al rialzo i prezzi dei lidi, al punto che oggi per affittare un ombrellone e due lettini la spesa media si attesta In Italia tra i 30 e i 35 euro al giorno, con forti differenze sul territorio: si va da 25 euro della Romagna ai 90 euro del Salento, fino a superare i 120 euro al giorno in alcune località della Sardegna, con rincari medi a livello nazionale nell’ordine del +5% sul 2023.

Più caro anche consumare nei ristoranti delle località di villeggiatura e nei lidi: per il settore della ristorazione gli aumenti medi su base annua si attestano attualmente al +3,5%.

 

“Considerando tutte le voci di spesa che compongono una vacanza, quest’anno andare in ferie costerà in media tra il 15% e il +20% rispetto al 2023 - afferma il presidente del comitato scientifico Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.), Furio Truzzi – Le tariffe appaiono fuori controllo anche come conseguenza della ripresa del turismo, dopo lo stop imposto dal Covid, e delle presenze record di stranieri nelle località della penisola registrate nell’ultimo anno. A fronte di tale situazione, il rischio concreto è che si allarghi la fetta di popolazione che quest’anno rinuncerà alle vacanze estive, non potendo affrontare una spesa che aumenta di anno in anno, mentre chi si concederà una villeggiatura ridurrà il numero di notti fuori casa, al fine di contenere l’esborso”.

 

“Invitiamo il Governo a puntare il faro sulle tariffe turistiche, che aumentano in tutti i settori, adottando misure per consentire a tutte le famiglie di andare in vacanza questa estate – afferma il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso – Proponiamo in tal senso di studiare provvedimenti analoghi al paniere anti-inflazione scattato a fine 2023 individuando, per chi ha redditi bassi, una serie di servizi turistici a prezzi calmierati nelle principali località di villeggiatura, dagli stabilimenti balneari alle strutture ricettive, passando per ristoranti e parchi divertimenti” – conclude Melluso.

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GeasarSogeaal e Worldrise, organizzazione no-profit impegnata da oltre 10 anni per la conservazione efficace del mare, hanno annunciato oggi una collaborazione che prevede una serie di iniziative per sensibilizzare i turisti, la comunità locale e le future generazioni alla protezione del Pianeta Blu.

 

Oggi, alle ore 11:00, presso la Hall Centrale dell’Aeroporto di Olbia, si è tenuto l’evento “Geasar & Worldrise: insieme per la protezione dei mari”, durante il quale sono state presentate le iniziative congiunte di carattere ambientale portate avanti dalle due organizzazioni. Queste iniziative mirano a sensibilizzare la comunità aeroportuale e l'opinione pubblica sull'importanza delle tematiche ESG (Environmental, Social, and Governance) e a promuovere il territorio, anche attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni locali.

 

Durante l'evento, sono state evidenziate le due iniziative principali in programma:
  • Mostra Infografica: Fino alla fine dell'anno, la Hall principale dell’Aeroporto ospiterà una Mostra Informativa realizzata da Worldrise. Attraverso un percorso di infografiche divulgative, i visitatori e i passeggeri in transito potranno approfondire l'importanza di proteggere il nostro mare, conoscere le Aree Marine Protette e scoprire le azioni quotidiane che ciascuno di noi può compiere per contribuire alla salvaguardia del mare.
  • Camp Worldrise: L’Aeroporto di Olbia finanzierà otto borse di studio per studenti neolaureati/laureandi, permettendo loro di partecipare, il prossimo ottobre, a uno dei Camp ideati da Worldrise. Questo programma formativo offre una settimana intensiva di lezioni teoriche ed esperienze pratiche professionalizzanti presso l’Area Marina Protetta di Tavolara – Punta Coda Cavallo e il Comune di Porto San Paolo. L'obiettivo è fornire ai giovani le competenze necessarie per la gestione efficace delle Aree Marine Protette e formarli come futuri biologi marini.

 

L'iniziativa verrà documentata con un video, che sarà diffuso sui canali dell’Aeroporto, mostrando l'esperienza dei partecipanti e sensibilizzando sulle tematiche ambientali.

 

Da sottolineare, inoltre, che la mostra sarà installata nelle prossime settimane anche presso l’Aeroporto di Alghero Riviera del Corallo, dove Sogeaal, in collaborazione con Worldrise, svilupperà progetti educativi per il Liceo Artistico F. Costantino. Questi progetti includeranno lezioni teoriche sul campo e laboratori creativi, con l'obiettivo di coinvolgere gli studenti in attività di sensibilizzazione ambientale attraverso output grafici e artistici.

 

Mariasole Bianco, esperta di conservazione marina e Presidente di Worldrise, a proposito della collaborazione con i due scali: “Insieme possiamo creare un futuro migliore per il mare e per ognuno di noi che dipende dalla sua salute. La soluzione parte dalla conoscenza passa per la consapevolezza e si manifesta attraverso l’azione collettiva per la salvaguardia del mare. Con questa iniziativa vogliamo mostrare la ricchezza del nostro mare, la sua importanza per la nostra esistenza e indicare un piccolo percorso verso il cambiamento positivo che insieme possiamo generare. Le Aree Marine Protette, se correttamente gestite, sono lo strumento migliore di cui disponiamo per riportare il mare in salute. Ecco perché con Worldrise, grazie al supporto di Geasar, abbiamo deciso di puntare sia sulla sensibilizzazione che sulla formazione delle nuove generazioni che gestiranno questi tratti di mare e costa protetti, fornendo loro competenze pratico-professionali necessarie per formare i futuri custodi del patrimonio naturalistico del Mediterraneo”
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Chiusa la stagione invernale, torna a farsi sentire la voglia di vacanze all’aria aperta. A confermare l’interesse crescente verso il turismo en plein air sono i dati del Camping Report (CaRe) di Campeggi.com di Koobcamp, il portale leader in Italia per campeggi e villaggi vacanze, dai quali emerge che, complici le temperature più miti e la voglia di sole e relax, nel primo trimestre del 2024 si è verificato un incremento del 28% in termini di ricerche per la stagione estiva rispetto allo stesso periodo del 2023.
A scegliere le vacanze en plein air sono in particolare le famiglie, che da sole rappresentano circa il 75% del totale, mentre il restante 25% si suddivide tra coppie (10%), piccoli gruppi (10%) e solo travellers (5%), segno che le vacanze all’aria aperta si vivono soprattutto in compagnia. Non stupisce, quindi, che al momento di filtrare tra le tante strutture disponibili il servizio più cercato sia l’animazione e l’intrattenimento per i più piccoli, seguito dalle attività pet friendly, per viaggiare con tutti i membri della famiglia, quattro zampe compresi. Infine, tra i servizi più cercati spiccano anche gli sport, da sempre tra i principali interessi di chi vuole trascorrere una vacanza attiva e all’aria aperta.
Dal punto di vista degli alloggi, il 65% dei viaggiatori predilige la sistemazione in villaggio, tra mobilhome, glamping e bungalow, dove è possibile trovare tutto l’occorrente per una vacanza in mezzo alla natura, ma senza rinunciare al comfort e alla privacy. Il restante 35%, invece, preferisce il camping, tra piazzole per camper e per tende.

Se nel primo trimestre del 2023 la maggior parte dei viaggiatori italiani cercava soluzioni per una vacanza estiva di una settimana (34%), quest’anno il soggiorno si allunga, in media, a 9 giorni, portando però a una maggiore attenzione al portafoglio.
“Dopo un anno complesso, durante il quale si è assistito all’aumento dei prezzi, gli italiani sono più propensi a tenere d’occhio le spese. Allo stesso tempo, però, sembra abbiano bisogno di concedersi un po’ di relax in più: l’obiettivo è quindi trovare soluzioni che coniughino qualità e risparmio, senza per questo ricorrere alla vacanza mordi e fuggi”, spiega Cristian Capizzi, CEO di KoobCamp, il network al quale appartiene Campeggi.com. “Quest’anno, infatti, aumentano i giorni a disposizione, ma la spesa media per la vacanza all’aria aperta si aggira intorno ai 700
euro, circa la metà del budget previsto per lo scorso anno”. Estate 2024: dove vanno in vacanza gli italiani? Secondo i dati raccolti da Campeggi.com, per le proprie vacanze all’aria aperta gli italiani sono orientati soprattutto verso la Puglia, che guida la classifica con il 30% delle ricerche totali; seguono la Toscana con il 28% e la Sardegna con il 25%. La classifica non solo conferma il podio del 2023, ma evidenzia anche una crescita delle preferenze dei viaggiatori per tutte e tre le destinazioni, che registrano un incremento nelle ricerche rispettivamente di 8, 13 e 15 punti percentuali rispetto al primo trimestre del 2023.
In rimonta rispetto al 2023 la Liguria, che dal decimo posto sale al quarto, e le Marche, che avanzano di due posizioni arrivando alla quinta. Seguono Abruzzo, Sicilia, Veneto, Emilia-Romagna e Calabria, new entry della classifica 2024. A scegliere le vacanze open air sono soprattutto gli italiani (59%), ma non mancano i turisti stranieri che raggiungono l’Italia per trascorrere
qualche giorno di relax in mezzo alle bellezze naturali dello Stivale. In testa ci sono i tedeschi (16%), che si dimostrano tra i principali ammiratori del Bel Paese per il secondo anno consecutivo, seguiti dai francesi (6%) e dagli olandesi (5%).
Dal Camping Report di Campeggi.com emerge un’altra costante: il Veneto, con il 36% delle preferenze, si conferma anche quest’anno la destinazione prediletta dagli stranieri. Seguono Lombardia, che rispetto allo scorso anno guadagna una posizione salendo sul podio, e Trentino- Alto Adige, entrambe con il 30%, che completano così la testa della classifica che vede protagoniste le tre regioni bagnate dal Lago di Garda, da sempre una meta apprezzata dai viaggiatori appassionati di turismo en plein air e che giungono da oltre confine. A completare la classifica Liguria, Toscana, Sicilia, Emilia-Romagna, Piemonte, Calabria e Campania.

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 Durante le festività Pasquali (dal 28 marzo al 2 aprile 2024) gli aeroporti del Nord Sardegna stimano un flusso di circa 62.000 passeggeri, per un totale di 424 voli tra andata e ritornocon un network di 50 collegamenti, di cui 23 domestici 27 internazionali da/per 14 Paesi. Rispetto alle festività Pasquali dell’anno precedente, periodo dal 6 all’ 11 aprile 2023, si prevede una crescita dei passeggeri del +12%.
 
Nello specifico, sullo scalo di Alghero sono previsti circa 27.000 passeggeri, per un totale di 184 movimenti, un’offerta di oltre 35.000 posti ed un network di 20 collegamenti da/per 10 Paesi.
 
Il Riviera del Corallo offrirà collegamenti con la Penisola, grazie a: Ryanair (BergamoBolognaMilano MalpensaNapoliPalermoPisa Venezia) e Aeroitalia (Roma Fiumicino e Milano Linate). Per quanto riguarda l’estero, Alghero sarà collegata da Ryanair con: Belgio (Bruxelles Charleroi), Danimarca (Billund), Inghilterra (Londra Stansted), Irlanda (Cork e Dublino), Polonia (Katowice), Slovacchia (Bratislava), Spagna (Barcellona e Madrid) e Ungheria (Budapest), mentre la low cost Wizz Air opererà i collegamenti con la Romania (Bucarest).
 
Nello scalo di Olbia si stima un traffico di circa 35.000 passeggeri, per un totale di 240 movimenti ed un network di 30 collegamenti, di cui 14 domestici e 16 internazionali, operati da 8 compagnie aeree da/per 7 Paesi.
 
Il Costa Smeralda sarà collegato, grazie a Volotea (Bergamo, Bologna, Roma Fiumicino, TorinoVenezia e Verona), Aeroitalia (Roma Fiumicino e Milano Linate) ed easyJet (BergamoMilano MalpensaNapoli e Venezia) mentre la new entry Ryanair il 2 aprile inaugurerà i collegamenti per Bergamo e Bologna.
 
Per quanto riguarda i mercati esteri, Olbia sarà collegata con: Francia (Nizza con easyJet Parigi Orly con easyJet e Transavia), Germania (Berlino con easyJetAmburgoColoniaDusseldorf Stoccarda con Eurowings, Francoforte e Monaco con Lufthansa), Inghilterra (Londra Gatwick e Luton con easyJet), Olanda (Amsterdam operato da easyJet), Spagna (Barcellona con Volotea) e Svizzera (BasileaGinevra con easyJet Zurigo con Edelweiss).
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“Il Vermentino di Gallura si conferma uno dei vini più apprezzati in Italia, oramai stabilmente ai vertici delle classifiche nazionali per vendita, gradimento dei consumatori ed esportazione in mercati strategici come gli Stati Uniti e la Cina. Il Vermentino è stato, infatti, di gran lunga il vino più apprezzato nelle tavole di italiani e turisti stranieri nel corso dell’estate 2023 (periodo giugno –agosto), seguito in termini di vendite dal Grillo (Sicilia), Lugana (Lombardia), Fiano di Avellino (Campania) e Bolgheri Rosso (Toscana).” Lo afferma Andrea Pala, l’enologo sardo pluripremiato a livello nazionale con i vini prodotti da aziende di numerose regioni, a partire proprio da quelle dell’Isola.

“Non solo. Sempre nei mesi estivi, - continua Pala - il Vermentino di Gallura ha superato nella classifica “Fine Wine” il Bolgheri Rosso, il Barolo, il Brunello di Montalcino e l’Amarone di Valpolicella. Parliamo dei vini italiani più famosi nel mondo. Insomma, tutte le classifiche convergono su un dato: il vermentino di Gallura è stato il vino più venduto nell'estate 2023, apprezzato dai turisti nell'Isola e, in particolare, da quelli americani della Costa Smeralda.”

Ma che l’unico vino a DOCG della Sardegna sia oramai una certezza nel panorama enologico è dimostrato anche dal fatto che l’edizione 2023 del VINITALY abbia indicato tra i 15 migliori vini d’Italia proprio un Vermentino di Gallura Superiore prodotto dalle Tenute Campianatu di Arzachena, in assoluto il migliore vermentino a livello nazionale.

Che sia un buon periodo per il vermentino è dimostrato anche dal rapporto "Tendenze Vino" di Ismea pubblicato a gennaio 2024 che ha mostrato come i vini Doc e Docg abbiamo avuto una performance eccezionale della redditività nel 2023, con risultati di un valore di 11,3 miliardi di euro in Italia, in aumento del 4,6 percento, e di 150 milioni di euro in Sardegna, con un incremento dell'11 percento. In alto nella classifica spicca il Vermentino di Gallura, l'unica Docg sarda, che ha registrato un consistente aumento di valore. Questo dato riflette la qualità e il prestigio del Vermentino di Gallura e il suo crescente apprezzamento a livello internazionale, consolidando la sua posizione come un vino di eccellenza.

“Il Vermentino di Gallura – ricorda l’enologo gallurese - è senza dubbio il più mediterraneo tra i vini, capace di racchiudere fra i suoi profumi l’Isola e il suo mare. Un vitigno autoctono, certamente, ma che nella sua storia racchiude anche il senso dei legami e dei commerci nel Mare Nostrum. La Gallura con il suo suolo granitico, ha permesso la coltivazione dei vigneti fin dalla civiltà nuragica (1800 a.C.) ed è stata influenzata dai Romani, dai Fenici, dai Bizantini e dagli Spagnoli. Insomma, bere un calice di Vermentino di Gallura – conclude Andrea Pala - significa bere non solo uno dei vini italiani più apprezzati dai critici e dai consumatori ma anche un prodotto che ha una storia antica, proprio come la storia meravigliosa della Sardegna.”

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La Commissione Nazionale UNESCO ha accolto la proposta di candidatura delle Domus de janas a Patrimonio Mondiale dell’umanità. Primo obiettivo centrato per il comitato promotore guidato dal Cesim - Centro Studi Identità e Memoria, e sostenuto dalla Regione Sardegna e dalla Rete dei comuni delle Domus de janas, che coinvolge 37amministrazioni con Alghero capofila. 

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano: «Sono lieto che la Commissione Nazionale UNESCO abbia accolto la proposta del Ministero della Cultura e abbia deciso di presentare le Domus de janas per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale. I 26 siti custodiscono una testimonianza storico-culturale di eccezionale valore universale che ben illustra la ricchezza del patrimonio sardo». 

Il dossier passa ora all’esame degli organismi consultivi del Comitato del Patrimonio Mondiale, con sede a Parigi, per una valutazione sulla conformità dei criteri proposti alle linee guida UNESCO. Il verdetto definitivo è atteso per i primi mesi del 2025

A tracciare un primo bilancio di questo percorso anche la professoressa Giuseppa Tanda, presidente del Cesim a guida del comitato promotore: «Il cammino verso il riconoscimento UNESCO sta procedendo spedito. È stato un lavoro lungo ma ricco di soddisfazioni, reso possibile dalle sinergie operative tra entità diverse: il ministero italiano della Cultura, le Università di Sassari e Cagliari, i Comuni,  associazioni no-profit, piccole e medie imprese».

Per Alessandro Cocco, assessore alla Cultura del comune di Alghero, capofila della Rete dei comuni, «La candidatura UNESCO del patrimonio archeologico preistorico sardo è sempre stata una scelta ambiziosa, un'opportunità di sviluppo e promozione per tutta la Sardegna. Come comune capofila siamo davvero orgogliosi dell'accoglimento del dossier. In questi anni abbiamo lavorato tanto per raggiungere questo momento, che è stato possibile anche grazie alla vicinanza del Ministero della Cultura».

La particolarità della proposta è quella di un sito seriale formato da 26 componenti, che identifica un’epoca particolarmente importante per la storia dell’isola al centro del Mediterraneo, compresa tra il V e il III millennio a.C. Le componenti individuate si riferiscono ai monumenti più rappresentativi di questo periodo storico, che va dal Neolitico medio all’Età del rame, e riferibili ai due grandi fenomeni dell’ipogeismo e del megalitismo. Entrambi diffusi nelle coeve civiltà europee, assumono in Sardegna aspetti e connotazioni peculiari, che testimoniano gli scambi con il mondo esterno, ma allo stesso tempo le originali rielaborazioni locali.

Attraverso elementi legati alle funzioni civili, funerarie, culturali e religiose, sottolineate in molti casi dalle importanti ed elaborate manifestazioni artistiche, è possibile ricostruire la vita quotidiana delle comunità che abitarono la Sardegna in quell’epoca. Particolarmente note sono le Domus de janas, strutture funerarie spesso riccamente decorate, che sono nei secoli diventate parte comune e identitaria dell’immaginario dell’isola. 

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Le Guide Turistiche ARGTS (Associazione di Categoria delle Guide Turistiche della Sardegna) scrivono alla Regione – Assessorato del Turismo - e chiedono un incontro urgente per discutere delle criticità della nuova normativa nazionale.
La 
legge 13 dicembre 2023, n. 190 ha infatti apportato diverse novità, sia per coloro che vorranno avvicinarsi alla professione sia per le guide già abilitate, che dovranno iscriversi al nuovo elenco nazionale. Le guide hanno già avuto un confronto tra loro il 2 febbraio durante un incontro a Cagliari sulla disciplina della professione di Guida, nel quale sono emerse preoccupanti criticità.

“ Chiediamo un incontro urgente – ha detto la Presidente Argts Michela Mura - per poter esprimere il parere in merito alla legge in oggetto e al Decreto attuativo attualmente sospeso dal Consiglio di Stato, nella speranza che ci siano margini di intervento e correzione. Sono diverse le criticità e i problemi che verranno a crearsi – ha spiegato la Presidente Mura - in merito alle guide già abilitate e già specializzate. Infatti le abilitazioni rilasciate dalla RAS, contrariamente alle altre regioni, non riportano le lingue in cui si è stati autorizzati a lavorare né riportano le specializzazioni conseguite in sede di esame e/o con altri corsi. Questo determina un impedimento nell'essere iscritti all'Elenco nazionale come la legge prevede”.

L'incontro servirebbe a chiarire anche la situazione per le aspiranti guide e come verranno valutati corsi di laurea specifici - indirizzo in archeologia, beni culturali o similari - al momento non contemplati come specializzazione tematica nel decreto attuativo. Infine, anche la prestazione occasionale e temporanea per le guide estere quantificata in 60 giorni lavorativi:
“Sessanta giorni 
rappresentano quasi l'intera stagione per la Sardegna – ha ribadito Michela Mura - mettendo a rischio il lavoro di tanti professionisti che avrebbero indubbiamente più competenze essendo radicati nel territorio. Questi e altri aspetti vorremmo sottoporre all'attenzione della Regione nella convinzione che sia comune interesse non aggravare la situazione lavorativa di tanti professionisti (partite IVA) e aspiranti tali”.

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Oltre 260 navi e una stima di almeno 650 mila passeggeri. Sono le previsioni di un 2024 da record per i porti di sistema della Sardegna nel mercato delle crociere.

Una stagione senza precedenti quella appena iniziata, sia per prenotazioni di scali che per numero di crocieristi attesi, fino al mese di dicembre, negli scali di Cagliari, Olbia, Golfo Aranci, Porto Torres, Oristano e Arbatax.

Quanto riportato nei calendari pubblicati da oggi sul sito istituzionale dell’AdSP, infatti, conferma in toto le

previsioni avanzate lo scorso anno, secondo le quali, dopo un 2023 di riallineamento e leggera crescita, avrebbe seguito un 2024 di picco per gli scali di competenza.

L’anno appena chiuso, seppur con qualche nave in meno, ha, infatti, totalizzato circa 438 mila crocieristi (344 mila al porto di Cagliari, circa 80 mila in quello di Olbia, poco meno di 2 mila e 400 a Golfo Aranci, circa mille e cinquecento a Porto Torres, quasi 150 su Arbatax e circa 7 mila e 400 ad Oristano) con un raddoppio dei volumi rispetto al 2022.

Quello appena inaugurato – che viaggia già a pieno ritmo con gli scali invernali di MSC nel porto del capoluogo sardo – prevede, invece, 177 approdi su Cagliari (75 in più rispetto al 2023), 75 su quello di Olbia (29 in più), 5 su Golfo Aranci, 3 su Porto Torres e 2 su Oristano (stessi approdi dello scorso anno). Dati ancora parziali, ai quali si aggiungeranno, nelle prossime settimane, altre prenotazioni per Arbatax e ulteriori aggiunte in calendario per gli altri porti di sistema.

Tra le novità da evidenziare, il ritorno di MSC su Cagliari, con scali, per tutto l’anno, delle navi Orchestra, Musica, Lirica e Explora (ultima nata del segmento lusso della compagnia denominato Explora Journeys). Conferme anche per il gruppo Carnival che ritorna con le toccate settimanali della Costa Smeralda di Costa Crociere, con l’Aida e la Seabourn; presenti anche Norwegian Cruise Line, Marella, Tui Cruises e tutti i principali gruppi armatoriali che operano nel crocierismo esclusivo.

Per quanto riguarda Olbia, invece, la stagione si arricchisce degli scali di Costa Crociere che, con la Pacifica, si aggiunge agli approdi in calendario della MSC Orchestra, della Marella Explorer e degli altri brand del

segmento lusso come Regent, Azamara e Silver Sea.

Confermate, in questa prima edizione del calendario crociere, le compagnie previste a Porto Torres (Renaissance di Compagnie Française de Croisières e Island Sky di Noble Caledonia) e Golfo Aranci (Ovation e Sojourn di Seabourn).

Per quanto riguarda Oristano, invece, gli scali in calendario sono quelli della Marella Cruise Line (con la Marella Explorer) e della Vasco da Gama della compagnia di lusso tedesca Nicko Cruises che, nel corso della stagione, toccherà anche Cagliari ed Olbia.

“Pur trattandosi di una prima versione del calendario stagionale, possiamo già affermare che il 2024 sarà l’anno record per le crociere nei nostri porti di sistema – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – C’è, comunque, ancora tanto da lavorare, in termini di promozione e confronto con i territori, per potenziare l’appeal nei porti di Arbatax e Oristano e riconquistare fette importanti di mercato su Olbia, Porto Torres e Golfo Aranci. Siamo fiduciosi che, già in occasione del Seatrade Cruise Global di aprile a Miami riusciremo a sensibilizzare adeguatamente i gruppi armatoriali per un ulteriore incremento degli approdi nel corso dell’anno”.

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Giovedì, 18 Gennaio 2024 17:14

Nautica: in Sardegna il New Energy Boat Week 2024

L’idea di ospitare a Olbia centinaia di giovani ingegneri provenienti dalle più importanti università europee appassionati di nautica sostenibile diviene realtà a circa un anno dalla sua presentazione al convegno di Olbia “The blue economy goes green, Ri-pensare la nautica”. La Sardinia New Energy Boat Week 2024 è realtà. La manifestazione si terrà a Olbia dal 17 al 22 settembre. La UIM, Federazione Mondiale della Motonautica, la inserirà nel proprio calendario di eventi internazionali. Il progetto, voluto dall’Assessore della Programmazione, Giuseppe Fasolino, sarà caratterizzato da convegni e seminari incentrati sulla presenza di maxi e giga megayacht, sulla realizzazione di ormeggi sostenibili e sul progetto unico nel suo genere di dotare in particolare gli istituti tecnici nautici di imbarcazioni a propulsione solare in kit di montaggio che i giovani studenti assembleranno durante l’evento di Olbia. Certificare lo specchio acqueo di Olbia come testbed per imbarcazioni elettriche di ogni tipo è uno fra i diversi obiettivi che il progetto si pone, con lo scopo di attirare l’interesse dell’industria nautica internazionale e del mondo scientifico legato alla sostenibilità sulle eccellenze e le infrastrutture offerte dalla Sardegna. La nautica sostenibile è in Sardegna.
 
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All’aeroporto di Cagliari il 2023 si chiude con 4.846.000 passeggeri, tra arrivi e partenze. Superata la quota di viaggiatori che era stata raggiunta nel 2019, pari a 4.739.077. Il confronto con il 2022 evidenzia una crescita di traffico del 10,5%. Il picco mensile si è avuto a luglio con 614.674 passeggeri. Nei collegamenti nazionali si registrano 3.604.463 passeggeri totali. Sulle tratte internazionali, negli ultimi dodici mesi, i passeggeri sono stati 1.241.537. I movimenti degli aeromobili nel 2023, tra atterraggi e decolli, hanno raggiunto quota 33.584.

 

 
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