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L'assessore regionale dei Lavori pubblici, Pierluigi Saiu, ha effettuato un sopralluogo, questa mattina, al cantiere del ponte di Oloè, nel territorio di Oliena, e alla foce del Cedrino, per valutare lo stato dei luoghi dopo l'esondazione del fiume in alcuni punti a causa delle forti piogge.

"Da venerdì sera a ieri - dichiara l'assessore Saiu - nel nuorese si sono verificate precipitazioni eccezionali, con picchi di oltre 300 millimetri di pioggia caduti in 48 ore nella parte centro orientale dell’Isola e in particolare nella zona di Dorgali”.

Registrati alcuni disagi al cantiere del ponte di Oloè, dove sono in corso i lavori per il miglioramento della funzionalità idraulica dell’infrastruttura. “Ho voluto verificare di persona la situazione - dichiara l’assessore Saiu -. Insieme al sindaco di Oliena, al direttore del Genio civile di Nuoro e ai tecnici della stazione appaltante e dell’impresa che sta eseguendo gli interventi abbiamo visitato il sito e gli operai sono già impegnati nei ripristini necessari alla prosecuzione dei lavori”.

“Il contrasto al rischio idrogeologico - sottolinea l’assessore - rappresenta una priorità per la Regione, in particolare sugli interventi necessari ai territori più fragili, che hanno già sofferto a causa di eventi calamitosi. È in fase di progettazione la realizzazione degli argini a protezione degli abitati di Irgoli e Onifai sulla sinistra idraulica del fiume Cedrino”.

A Orosei, dove l’assessore ha incontrato i sindaci di Orosei e Galtellì, sotto controllo la situazione alla foce del fiume dove: “l’apertura meccanica, successiva a quella spontanea a nord in prossimità della foce armata, ha consentito all’acqua di defluire verso il mare, migliorando le condizioni”, conclude l’esponente della Giunta.

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Gran Medaglia d’Oro al XXI Concorso Internazionale Città del Vino 2023, l’unica della Sardegna che ha partecipato con 36 aziende e ben 99 vini. È lo straordinario risultato ottenuto dal vino rosso Babbai Jolzi 2020, Colli del Limbara IGT, prodotto dalla cantina Tenute Villa Lauras e ottenuto da solo uve Nebbiolo.

Ancora una volta è il giovane enologo gallurese Andrea Pala a firmare un vino premiato con il massimo riconoscimento da una giuria di esperti. Poche settimane fa, l’enologo di Luras aveva stupito i giudici del Vinitaly con il Vermentino di Gallura Superiore Docg. L'annata 2021 è stata infatti premiata dalla Giuria internazionale del 5StarsWine con il punteggio di 95/100, il miglior vermentino d'Italia, tra i 4 migliori vini sardi, inserito anche nella top 15 nazionale. Già miglior giovane enologo d’Italia nel 2021, Andrea Pala è tra gli enologi più premiati degli ultimi anni in Italia ed è il consulente di importanti aziende sarde e nazionali (Marche, Toscana, Lazio, Calabria, Campania).

La Gran Medaglia d’Oro al Concorso Enologico Internazionale Città del Vino è un risultato straordinario per una rassegna che ha valutato 1.400 campioni, provenienti da Italia, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Austria, Lussemburgo, Croazia, Moldova, Brasile e Corea del Sud. L’Italia era rappresentata con 19 regioni, quindi quasi la totalità del Paese.

La Gran Medaglia d’Oro viene attribuita ai vini che hanno ottenuto un punteggio compreso tra i 92/100 e i 100/100. Il premio più importante che, appunto, unici in Sardegna abbiamo ottenuto con questo Nebbiolo Sardo prodotto dalle Tenute Villa Lauras.

Ai vini della Sardegna, nel suo complesso, sono stati attribuite 20 Medaglie d’Oro e 7 Medaglie d’Argento.

Il Concorso organizzato dall’Associazione Nazionale Città del vino con l’autorizzazione del Masaf (Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste) e il supporto scientifico dell’OIV (Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino).

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Parte il modello sardo di continuità territoriale. È pronto per l’inserimento all’ordine del giorno dei lavori della Giunta regionale il disegno di legge per il potenziamento del traffico aereo da e per l’Isola. Il provvedimento – illustrato oggi all’Università di Sassari dall’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro nel corso di un incontro al quale hanno partecipato il rettore Gavino Mariotti e docenti dell’Ateneo turritano, e il presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma – prevede uno stanziamento di 25 milioni di euro in tre anni (5 milioni per il 2023 e 10 milioni ciascuno per il 2024 e il 2025), risorse ricavate dai ribassi d’asta delle gare della continuità da destinare alle compagnie per l’attivazione di nuovi collegamenti.

“Questo disegno di legge – ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, collegato in videoconferenza – rappresenta un modello innovativo in materia di aiuti per il potenziamento del traffico aereo della Sardegna. Andare a incidere con un abbattimento dei diritti aeroportuali fino al 50% per l’apertura di nuove rotte, significa utilizzare uno strumento realmente incisivo che può restituire alla Regione la possibilità di pianificare una rete di collegamenti che siano in grado non solo di garantire il diritto sociale alla mobilità dei sardi, ma soprattutto il diritto all’accessibilità dell’Isola”.

“Ed è quello che abbiamo sempre cercato di fare: ricostruire il problema della continuità territoriale non solo come mobilità, ma come accessibilità e coesione territoriale. Questo – ha aggiunto il presidente Solinas – significa poter disegnare una rete che consenta di connettere di più e meglio la Sardegna con i principali aeroporti nazionali ed europei, favorendo non solo la destagionalizzazione turistica, ma l'affermazione di una serie di rapporti con altri Paesi e altre realtà che possono dare esternalità positive in ogni settore”, dando alla Sardegna “la possibilità di connettersi ma soprattutto di attrarre nuovi flussi e quindi andare ad aumentare il Pil e di avere quindi risorse nuove da reinvestire in politiche attive in tutti i settori”. Ecco perché “ritengo questo disegno di legge veramente strategico e la Giunta lo approverà nel più breve tempo possibile per portarlo in Consiglio regionale dove spero incontri una condivisione ampia”, ha concluso il presidente Solinas.

“Oggi – ha spiegato l’assessore Moro – presentiamo il lavoro, realizzato con il prezioso e determinante contributo dell’Università di Sassari e dell’Enac, per mettere a sistema con un disegno di legge apposito gli aiuti diretti ai vettori, un lavoro che sarà portato dall’Enac come modello alle altre Regioni. È uno dei tre pilastri su cui si reggerà il modello sardo di continuità territoriale aerea: gli aiuti andranno alle compagnie, con bandi gestiti direttamente dalla Regione, per attivare nuove rotte, italiane ed europee, che siano finalizzate anche alla destagionalizzazione delle presenze turistiche e alla connessione con il mercato croceristico, comprese le attività di promozione e informazione”. E per questo, ha aggiunto Moro, “che il mio assessorato procederà in armonia con quello del Turismo, perché è evidente che queste nuove rotte dovranno essere indirizzate anche per dare risposta al comparto strategico del turismo in Sardegna”.

Gli altri due pilastri, ha ricordato l’esponente della Giunta Solinas, sono “la continuità territoriale come la conosciamo, quella dei tre aeroporti sardi con gli scali di Roma e Milano, con gli oneri di servizio, per la quale con Enac e Ministero vogliamo riaprire il confronto a Bruxelles per ridefinirne alcuni aspetti, a cominciare dal fissare un tetto massimo alla tariffa dei non residenti, e infine gli aiuti diretti al passeggero per l’abbattimento del costo tariffario, da finanziare con uno stanziamento di 2 milioni e mezzo di euro di risorse statali”. Quest’ultimo regime di aiuti, ha precisato Moro, “viene definito modello Baleari, ma in realtà presenta alcune sostanziali differenze, soprattutto dai contesti nei quali viene applicato, e garantirà l’abbattimento diretto del costo del biglietto aereo su tutte le tratte a particolari categorie di residenti”.

Gli aiuti ai vettori, secondo quanto prevede il disegno di legge, potranno essere concessi, “al fine di migliorare la connettività della Regione Sardegna e la mobilità dei cittadini dell'Unione europea”, fino a un massimo del 50 per cento dei costi sostenuti per le rotte. Dovranno essere soddisfatti alcuni criteri: la rotta deve promuovere l’aumento del volume del traffico dei passeggeri; gli aiuti non devono determinare il trasferimento di passeggeri da una compagnia all’altra; gli aiuti non si cumulino con altri presenti sulla stessa rotta, o rotta comparabile, come ad esempio obblighi di servizio pubblico o altri finanziamenti che coprono gli stessi costi ma erogati da altri Stati; gli aiuti possono essere concessi solo se il servizio aereo proposto non è già operato tra i due aeroporti della rotta in questione.

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Per monitorare attentamente la gestione dei tre aeroporti sardi la Regione mette in campo una task force di dirigenti, funzionari ed esperti del settore. È quanto prevede una delibera approvata oggi dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro.

“Alla luce dei recenti accadimenti che hanno visto l’Enac pronunciarsi contro il progetto di fusione in un’unica società di gestione degli aeroporti di Olbia e Alghero – spiega l’esponente della Giunta Solinas – è necessario e urgente procedere con la costituzione di un gruppo interdisciplinare di lavoro in materia di gestione aeroportuale, composto da esperti del settore e da componenti delle strutture regionali competenti, che insieme approfondiscano il tema e svolgano una funzione di supporto e consultiva, di studio e approfondimento”.

Il gruppo di esperti, sottolinea l’assessore Moro, “dovrà anche predisporre un documento di analisi e di azioni che, anche con riferimento all’attuale contesto normativo e giurisprudenziale, rappresenti ed esponga gli adempimenti e le attività necessarie, con particolare riferimento alle funzioni di verifica e tutela degli interessi pubblici di cui la Regione Sardegna è portatrice”.

Faranno parte del gruppo di lavoro il segretario generale e il direttore generale della Presidenza della Regione e due funzionari da loro designati, il direttore generale dell’assessorato dei Trasporti, il direttore del Servizio per il trasporto marittimo e aereo e della continuità territoriale dell’assessorato dei Trasporti, il direttore della Sfirs e il responsabile del settore delle partecipate della Sfirs. Il gruppo di lavoro coordinato, coordinato dall’assessore dei Trasporti, sarà supportato dall’Avvocatura regionale. 

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Inaugurato dall’Assessore Andrea Biancareddu, lo Stand della Regione Sardegna alla 35.ma edizione della Fiera del libro, in programma sino al 22 maggio prossimi. La Sardegna è la “Regione ospite, in un palcoscenico internazionale di grande richiamo, di promuovere l'immagine della Sardegna, oltre agli interventi per la promozione delle opere edite nell’Isola.

“ Tale opportunità – sottolinea l’assessore alla Cultura Andrea Biancareddu -  consentirà di poter promuovere e valorizzare non solo le iniziative e i progetti sostenuti dal territorio nel settore editoriale e culturale, ma anche quello di far conoscere il proprio patrimonio naturalistico, paesaggistico, ambientale, archeologico, storico e culturale Un appuntamento davvero unico per il grande richiamo che la Fiera del libro di Torino ha ormai consolidato da anni e che richiama migliaia di visitatori.”

Il Salone del Libro, dice l'esponente della Giunta Solinas, coinvolge non solo gli editori ma tutta la filiera del libro, dai bibliotecari ai librai, dagli autori ai traduttori, fino ai giornalisti e ai blogger. È sicuramente un grande Festival della cultura che, al suo interno, accoglie anche una serie di eventi finalizzati comunque alla promozione del libro di ogni forma, genere e cultura. E’ l’occasione giusta  per rivalutare quella che è la funzione del libro, la lettura che si sta ormai abbandonando. Credo che sia un forte richiamo per i nostri ragazzi, che sono tra l'altro presenti in massa anche ai nostri ragazzi sardi.

Noi siamo onorati e colgo l'occasione, anche a nome del Presidente Solinas, di  ringraziare l'associazione degli editori Sardi e la Film Commission. Il leitmotiv “attraverso lo specchio” vuol dire intanto di conoscere noi stessi attraverso una introspezione psicologica o di Socrate o dire conosci te, ma attraverso lo specchio si va anche nell'immaginario. In un mondo ormai arido, dove non si sogna più, il libro ci fa sognare.

Leggere un libro rilassa, abbassa i battiti, migliora la memoria, ci arricchisce delle conoscenze. Quindi un messaggio straordinario, in questo momento difficile, rivolto ai minori ma anche ai più grandi, di leggere. Abbiate come amico un libro ha concluso Biancareddu.

 Tema di quest’anno del Salone è “Attraverso lo specchio”, che prende spunto dall’opera di Lewis Carroll dedicata alle avventure di Alice nel mondo capovolto. La proposta culturale intende promuovere le produzioni editoriali più recenti, con l’esplicita missione di diffondere la conoscenza coinvolgendo tutte le fasce di pubblico.

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“La Regione Sardegna, supportata dal Governo nazionale, sta lavorando alacremente per trovare la soluzione definitiva alla crisi della ‘Portovesme Srl.’ e affinché sia preservata l’importanza strategica dei siti industriali del Sulcis e del Medio Campidano. I problemi da affrontare e risolvere sono tanti e il piano di riconversione presentato oggi dall’Azienda contiene ancora troppe variabili, che, se superate, possono rappresentare una prospettiva per l'intero comparto industriale. Si è trattato di un primo incontro che, ovviamente, necessita di ulteriori approfondimenti”. Lo hanno detto gli assessori regionali dell’Industria e della Difesa dell’ambiente, Anita Pili e Marco Porcu, che, nel pomeriggio, alla presenza del sottosegretario Fausta Bergamotto con delega alle imprese in crisi, hanno incontrato al Ministero delle imprese e del Made in Italy (Mimit), insieme alle rappresentanze sindacali, i dirigenti della Portovesme Srl. e della Glencore, che hanno illustrato le loro proposte progettuali.

“È necessario che l’Azienda concretizzi il suo impegno, perciò abbiamo chiesto la tempistica di questi progetti – hanno sottolineato gli assessori Pili e Porcu – La Società ha assicurato che durante la prossima settimana, i primi documenti verranno depositati in Regione. Inoltre, abbiamo sollecitato una soluzione adeguata anche per lo stabilimento di San Gavino, che va assolutamente recuperato”.

“Se dovesse concretizzarsi l’avvio di nuove linee produttive – ha aggiunto l’Assessore dell’Industria – sarà necessario mantenere una configurazione che consenta di salvaguardare l’occupazione delle risorse umane finora impiegate nelle linee in marcia o nell’aggiornamento professionale”.  

“Gli uffici dell’Assessorato dell’Ambiente sono pronti, appena riceveranno i progetti, ad esaminarli per dare le necessarie risposte nel più breve tempo possibile”, ha concluso l’Assessore dell’Ambiente. 

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L’Enac non può autorizzare il progetto di fusione delle società di gestione degli aeroporti di Olbia e Alghero “fino a quando non sia data soluzione all’esigenza di mantenere in capo alla Regione Sardegna le attuali prerogative societarie e quindi le correlate necessarie funzioni di verifica e tutela degli interessi pubblici di cui è portatrice”. Lo ha scritto oggi in una lettera indirizzata all’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro, il presidente dell’Ente nazionale per l’aviazione civile, Pierluigi Di Palma, che ha già comunicato alle due società, Geasar e Sogeaal, lo stop all’operazione finalizzata alla nascita di un’unica società aeroportuale per i due scali, la Nord Sardegna Aeroporti Spa.

“La Regione – commenta il presidente Christian Solinas – non può essere tagliata fuori dalla gestione e dal controllo degli scali sardi, parte integrante di un sistema nevralgico per tutta l’Isola, e anzi ha il dovere di intervenire in difesa del diritto alla mobilità di tutti i sardi. E la presa di posizione netta e autorevole dell’Enac è il giusto riconoscimento del nostro ruolo di garanti dell'Autonomia e del principio di insularità e una nuova conferma che la linea portata avanti dalla Giunta va nella direzione giusta”.

“Avevamo ragione noi”, ribadisce l’assessore Moro, che nel corso della seduta odierna del Consiglio regionale ha letto la comunicazione del presidente dell’Enac. “Alla società che sta portando avanti questo progetto di fusione abbiamo chiesto da subito chiarimenti su un’operazione per la quale la Regione non è mai stata consultata e per tutta risposta abbiamo ricevuto una diffida a rilasciare dichiarazioni o intraprendere iniziative. Oggi è l’Enac a chiarire ogni cosa e a riportare il tutto sulla strada del rispetto delle regole e del riconoscimento delle prerogative della Regione”

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Mercoledì, 17 Maggio 2023 17:23

Cagliari, arriva la Giornata del Naso Rosso

Si svolgerà il 21 maggio al Parco di Terramaini a Cagliari, l’evento “GNR 2023 – Giornata del Naso Rosso” organizzata dall’Associazione V.I.P. ViviamoinPositivo Sardegna OdV, che si occupa di clownterapia, con il patrocinio gratuito del Comune di Cagliari, dell’ANCI Sardegna e della RAS. V.I.P. Sardegna OdV nasce nel 2004, dalla Federazione V.I.P. ViviamoinPositivo Italia OdV, composta attualmente da 71 associazioni VIP sparse in tutto il territorio italiano e Repubblica di San Marino. V.I.P. Viviamo in Positivo, è l’espressione di un modo di pensare, di una filosofia di vita che contraddistingue ogni volontario clown VIP.

Il Vip Clown è un missionario della gioia, ossia colui che si è preso l’impegno, il compito di vita di far rinascere la voglia di vivere, la speranza a chi l’ha persa,usando strumenti quali la gioia, il sorriso, il gioco, l’amicizia, la danza, il mimo, la magia, il canto, la musica. Dal 2004 portiamo avanti la nostra missione di gioia cercando di alleviare la sofferenza negli ospedali, case di riposo, orfanotrofi, case famiglia e comunità per disabili ed ovunque ci sia bisogno di gioco ed allegria. Come impegno strutturato, abbiamo la convenzione e prestiamo il nostro servizio di volontariato, il martedì e la domenica, nel reparto di pediatria dell’Ospedale “Brotzu” di Cagliari. I Clown di V.I.P Sardegna OdV e di tutte le V.I.P. sparse in tutta Italia, ogni anno organizzano la Giornata del Naso Rosso (GNR).

Lo scopo principale della giornata è quello di raccogliere fondi destinati ai progetti di Vip Italia e di sensibilizzare l'opinione pubblica al volontariato clown, diffondendo il pensiero positivo, che è la nostra filosofia ed il nostro modus vivendi, e che cerchiamo, ogni volta che facciamo servizio, di trasmettere a tutti, grandi e piccini. La scelta di svolgere la manifestazione nelle piazze delle città dove sono presenti ed operano le associazioni VIP federate, vuole essere un messaggio della presenza capillare nel territorio nazionale al fine di dare visibilità ed ampia divulgazione al messaggio del Viviamo in Positivo (VIP) ed ai risultati ottenuti in questi anni grazie all'impegno di tutti i Volontari Clown VIP.

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Con il bando per le attività produttive, pubblicato dal sistema delle Camere di Commercio regionali, si chiude il cerchio delle misure messe a disposizione dalla Regione per combattere lo spopolamento e l’isolamento dei territori. Si tratta dell’ultimo provvedimento dei tre avviati e in vigore – bonus nascita, agevolazioni per le attività produttive, mutui prima casa – nei Comuni sotto i 3mila abitanti, che punta a sostenere la ripresa economica dei territori favorendo l’apertura di nuove attività imprenditoriali (o il trasferimento delle aziende) nel territorio dei piccoli Comuni.

“Per la prima volta la Sardegna ha potuto beneficiare di risorse vere e certe per contenere e contrastare il fenomeno dello spopolamento incentivando da un lato i residenti a non abbandonare il loro territorio e dall’altro rilanciando l’economia e accrescendo l’attrattività dei territori per richiamare nuovi residenti”, ha spiegato il Presidente della Regione Christian Solinas. “La misura tesa a supportare lo sviluppo imprenditoriale nei piccoli comuni rientra nella pluralità degli interventi a cui abbiamo dato corso con decisione e fermezza. Con l’ultimo bando in pubblicazione possiamo dire di aver chiuso il cerchio e avviato tutte e tre le misure in favore della rinascita dei territori”, ha concluso il Presidente.

La norma prevede la concessione di un contributo da 15mila euro a 20mila euro per l'apertura di nuove attività nei centri a rischio spopolamento. In sostanza, ogni nuova attività aperta e ogni trasferimento di attività nel territorio dei Comuni con una popolazione inferiore ai 3.000 abitanti riceverà un contributo a fondo perduto pari a 15mila euro, che diventano 20mila qualora si incrementi l’occupazione. A questa misura, a partire dal 2023 si aggancia quella di accompagnamento delle imprese (comprese le nuove) che prevede, appunto dall’anno in corso, un contributo nella forma del credito d'imposta fino al 40% delle imposte versate, con il fine di sgravare le attività economiche dagli elevati costi dell'imposizione fiscale.

“Dando la possibilità alle famiglie e alle imprese di vivere appieno quelle realtà territoriali che a causa dell’invecchiamento della popolazione e dell’esodo giovanile rischiano di morire, la Regione esprime la massima vicinanza ai territori e il pieno sostegno alle Comunità – spiega l’Assessore della Programmazione e Bilancio, Giuseppe Fasolino – Ci eravamo dati un obiettivo ambizioso da raggiungere: studiare e poi dare gambe a nuove formule incentivanti per far rinascere i piccoli Comuni. Oggi, con questo ultimo e atteso step – ha concluso l’esponente della Giunta Solinas - possiamo dire di aver chiuso un cerchio che nella lotta allo spopolamento ci vede protagonisti a livello nazionale, una best practice riconosciuta anche a livello internazionale”.

Ammontano complessivamente a oltre 360 milioni di euro le risorse stanziate dalla Regione contro lo spopolamento attraverso le tre principali linee d’azione. Guardando all’ultimo provvedimento (attività economiche), la misura è stata innalzata facendo passare le risorse da 60 a 120 milioni nel triennio, a cui si sono aggiunti altri 40 milioni di euro per l’annualità 2025. In più, sempre in riferimento alle attività economiche, c'è appunto il credito d'imposta a partire dal 2023 (quindi su redditi 2022), e anche per questa misura la Giunta Solinas ha previsto altri 40 milioni l'anno, monte-risorse valido sia per le imprese esistenti e sia per le nuove in ottica non solo di sostegno ma anche di accompagnamento alle attività già in essere. Le risorse complessive messe a disposizione per la linea d’azione riferita alle attività è quindi di 280 milioni di euro. 

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“Il primo bilancio della nuova piattaforma ‘Ross 1000’, che, da lunedì 3 aprile, ha sostituito la procedura Sired, dopo dieci anni di esercizio, è estremamente positivo: al 10 maggio, abbiamo 8.132 nuove iscrizioni nel settore delle locazioni occasionali rispetto al 2022. Siamo passati da 12.186 a 20.318, con un incremento del 66.73%”. Lo ha annunciato l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, che a fine marzo aveva presentato ‘Ross 1000’, il nuovo sistema informatico di raccolta ed elaborazione dei dati turistici.

“Le motivazioni sono molteplici – ha aggiunto l’assessore Chessa – Sicuramente c’è una crescita del settore con un incremento di privati che vogliono svolgere attività ricettiva e la piattaforma ha il pregio di essere intuitiva e semplice da usare. Un ruolo lo hanno svolto anche i sette incontri formativi (Oristano, Sassari, Olbia, Nuoro, Tortolì, Cagliari e Sant’Antioco) che la struttura dell’Assessorato ha svolto, incontrando le associazioni di categoria e circa mille operatori per illustrare le funzionalità e i vantaggi del nuovo sistema. Anche l’emersione del ‘sommerso’ ha contribuito all’incremento. Infatti, grazie all’incrocio tra alcune banche dati, ‘Ross 1000’ sarà in grado di porre un importante freno alla concorrenza sleale nei confronti di chi rispetta le regole”. 

Questi gli incrementi nei vari territori: Ogliastra da 595 a 2.247 (+277,64%); Città metropolitana di Cagliari da 1.104 a 2.864 (+159,42%); Sud Sardegna da 545 a 1.324 (+142,93%); Nuoro da 1.282 a 2.378 (+85,49%); Oristano da 714 a 1.172 (+64,14%); Carbonia-Iglesias da 1.265 a 2.048 (+61,89%); Sassari da 2.036 a 2.686 (+31,92%); Olbia da 4.645 a 5.599 (+20,53%). 

“La piattaforma ‘Ross 1000’ ha facilitato il conferimento dei dati sui flussi turistici da parte degli operatori delle strutture ricettive, sia per la trasmissione alla Regione dei dati con finalità statistiche, che saranno costantemente aggiornati, che alla Questura per le finalità di pubblica sicurezza”, ha concluso l’Assessore del Turismo. 

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