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Quartu, tanta partecipazione per la raccolta solidale di materiale scolastico
Tanta partecipazione e solidarietà per l’iniziativa di raccolta di materiale scolastico promossa da Cittadinanza Attiva Cagliari e patrocinata dal Comune di Quartu. Nella sede del Non negozio è stato
depositato tutto il ricavato, che poi, anche in collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e l’Assessorato ai Servizi Sociali, sarà distribuito alle famiglie bisognose di Quartu.
La raccolta si è tenuta domenica 10 settembre presso il supermercato Carrefour, in via Marconi.
Dalla mattina alla sera i volontari di Cittadinanzattiva Cagliari e del Coordinamento Presidenti Consigli di Circolo e di Istituto della Sardegna si sono messi a disposizione per raccogliere il materiale destinato a dare un supporto concreto alle famiglie meno abbienti.
Anche nel territorio quartese sono tanti, infatti, i nuclei familiari che si trovano in condizioni di difficoltà economica e che, anche in considerazione dell’aumento dei prezzi, non riescono a sostenere le spese per garantire ai propri figli il materiale necessario per affrontare il nuovo anno scolastico.
L’iniziativa patrocinata dall’Amministrazione comunale mirava appunto a supportarli e a non lasciare indietro nessuno. E la comunità quartese ha risposto presente. Tantissime, infatti, le donazioni
effettuate: dalle matite colorate ai pennarelli (circa 200), dalle penne ai pastelli, ma anche quadernoni (quasi 250), astucci, album da disegno. E poi gomme, colle, evidenziatori, e persino libri per gli esercizi, penne USB, borracce e zaini. Insomma, c’è davvero di tutto per regalare un sorriso ai bambini quartesi.
Il materiale è stato depositato temporaneamente nel Non Negozio. L’iniziativa di Fondazione Domus de Luna ha riaperto in via Beccaria 14 all’inizio di quest’anno solare; si propone di abbracciare virtualmente le persone più svantaggiate e quelle che stanno attraversando un momento di disagio, attraverso la raccolta e la distribuzione di abbigliamento nuovo e usato, ma più in generale di tutto quanto può essere utile alle persone, e in particolare ai bambini.
Ora si procederà alla distribuzione del materiale raccolto, studiando i dati in possesso dell’Assessorato ai Servizi Sociali e dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione. E proprio l’Assessora alla
Pubblica Istruzione Cinzia Carta non è voluta mancare nel momento della consegna del materiale, per ringraziare a nome della cittadinanza tutti i volontari che hanno reso possibile l’iniziativa e prendere atto, se ancora ce ne fosse bisogno, di quanto è solidale la città di Quartu.
“Un’iniziativa lodevole che il Comune di Quartu ha accolto con grande piacere - commenta con entusiasmo l’Assessora alla Pubblica Istruzione Cinzia Carta -. Ci troviamo in un periodo di grande
difficoltà economica per tante famiglie che, proprio a settembre, devono affrontare svariate spese: oltre ai libri scolastici, ai vestiti, all’abbonamento ai pullman, anche il corredo scolastico. Il Settore Istruzione e i Servizi Sociali si sono pertanto adoperati per gli aspetti burocratici e organizzativi della proposta, in particolare per quanto riguarda la distribuzione alle famiglie quartesi indigenti. Con l’auspicio che questa raccolta possa davvero aiutare i più bisognosi, ringraziamo tutti coloro che con generosità hanno portato un loro contribuito” conclude l’esponente della Giunta Milia.
Quartu: l'amministrazione in campo per sostenere gli affidi e le adozioni
Prosegue l’attività dell’Amministrazione per sostenere e curare l’affido e l’adozione, un impegno avviato già da tempo e ora ribadito con una serie di giornate formative che interesseranno
operatori del settore e anche famiglie, sempre nella convinzione che la professionalità e la preparazione siano importanti per una crescita strutturale e per favorire l’armonia anche in ambito
domestico.
Con tali presupposti, in collaborazione con la Fondazione Domus de Luna, l’Assessorato alle Politiche Sociali e Generazionali ha sposato il progetto di un ciclo di incontri formativi, che si
terranno con cadenza regolare per tutta l’estate, presso l’Ex Convento dei Cappuccini di via Brigata Sassari e presso Sa Domu Pitticca.
“Si tratta di una tematica sulla quale l’attenzione dell’Amministrazione comunale è alta. Siamo infatti convinti sia utile e anche opportuno chiarire e sviscerare tutti gli aspetti, tutti i passaggi necessari affinché i due processi di affido e adozione possano procedere in maniera lineare e con riscontri positivi, anche in un’ottica di sensibilizzazione” commenta l’Assessore alle Politiche Sociali e Generazionali Marco Camboni. Il primo appuntamento è in programma il 9 giugno, sul tema dei nuovi scenari dell’affido e dell’adozione. Sarà a cura del dottor Francesco Vadilonga, Direttore del Centro di Terapia dell’Adolescenza (CTA) di Milano e Codirettore della Scuola di specializzazione in psicoterapia IRIS. Specializzato sui temi dell’adozione e dell’affido, della tutela dei minori e della cura del trauma, è anche autore di numerose pubblicazioni sui temi di competenza.
Dalle 9 alle 13 spazio a psicologi, assistenti sociali, educatori, psicoterapeuti, neuropsichiatri, che potranno anche utilizzare il corso per accumulare crediti ECM (Educazione Crediti in Medicina), per ottenere i quali è necessario accreditarsi entro mercoledì 7 giugno. E dopo la mattinata dedicata alla formazione professionale, nel pomeriggio presso Sa Domu Pitticca spazio alle lezioni più specifiche per le famiglie affidatarie e adottive, nonché per coloro che stanno valutando di intraprendere il percorso.
I successivi appuntamenti sono in programma il 6 luglio, l’8 settembre e il 20 ottobre. I titoli delle giornate saranno, rispettivamente, “Adozione e affido come cura dei traumi”, “Il processo elaborativo dell’adozione e dell’affido”, “Fenomenologia delle crisi adottive e del fallimento degli affidi”. La partecipazione è libera e gratuita; chi intende ottenere i crediti ECM deve però versare la quota di 40 euro, relativa a tutte e 4 le giornate in programma.
“Occorre un corretto accompagnamento della famiglia affidataria lungo tutto l’iter burocratico da seguire, e poi dare anche un indirizzo circa la gestione, evitando così le eventuali rinunce, con inevitabili ulteriori turbamenti per i bimbi interessati - prosegue l’esponente della Giunta Milia Marco Camboni -. Pertanto promuoviamo un processo di formazione che serve a dare un quadro completo di affido e adozione, in modo tale da rendere le famiglie consapevoli e pronte ad affrontare le situazioni, nel rispetto delle differenti attenzioni e procedure dei due istituti”.
Quartu, firmato oggi il protocollo d’Intesa per affitti a canone concordato
Favorire, mediante opportune azioni di divulgazione e pubblicità, l’incentivazione dell’uso dei contratti di locazione a “canone calmierato”, nel rispetto dell’“Accordo Territoriale sulle Locazioni” stipulato tra le organizzazioni sindacali dei proprietari e degli inquilini. È l’obiettivo precipuo del protocollo sottoscritto stamattina dal Comune di Quartu e dalle associazioni territoriali rappresentative dei proprietari A.P.C.I. Federproprietà e APE Confedilizia.
Negli ultimi anni a Quartu il disagio abitativo nel settore affitti è cresciuto a livello esponenziale. L’attuale situazione di carenza di alloggi determina problematiche abitative che coinvolgono un ingente numero di famiglie, quantificabile in 150/200, che l’Amministrazione comunale è pronta a contrastare con azioni concrete. Innanzitutto agevolando l’accessibilità economica agli alloggi in offerta sul mercato privato, con l’utilizzo dei ‘canoni concordati’, ma anche trovando soluzioni al rischio sfratto per le famiglie che si trovano in grave crisi economica.
L’accessibilità economica agli alloggi in offerta sul mercato privato è infatti indirizzata alla generalità della popolazione ma, in considerazione della grave crisi economica attuale sul piano nazionale e regionale, occorre porre in essere azioni incisive in primis per la fascia economica fragile, individuabile nello specifico fra i possessori di ISEE al di sotto dei 15mila euro.
Presso l’Ex Convento dei Cappuccini di via Brigata Sassari, stamattina è stato messo nero su bianco al protocollo di intesa, della durata di un anno, per contratti a canone concordato in favore di cittadini in condizioni di disagio socio-alloggiativo. L’accordo è stato firmato dal Sindaco Graziano Milia e dai responsabili provinciali di A.P.C.I. Federproprietà Stefano Tolu e APE Confedilizia Carmelo Idda, alla presenza dell’Assessore ai Servizi Sociali Marco Camboni.
L’Amministrazione si impegna a fornire apposite garanzie ai proprietari di immobili, anche attraverso l’instaurazione di particolari forme di tutela dei proprietari, con un fondo istituito presso il
Comune per il triennio 2022/2024. Nasce quindi un apposito capitolo di Bilancio, risorse comunali destinate prima di tutto alle famiglie e/o ai soggetti economicamente fragili, con finalità primarie di prevenire lo sfratto per morosità e, nel caso di procedura avviata, quindi qualora non sia possibile evitare l’esecuzione, concordare modalità e tempi del rilascio, consentendo la progettazione di una soluzione abitativa alternativa.
Il Comune è quindi pronto a farsi da garante, fornendo adeguate tutele per i proprietari che metteranno a disposizione le abitazioni, stipulando contratti d’affitto. Garanzie che si materializzeranno nel subentro in caso di mancato pagamento da parte del locatario, di qualche mensilità o del deposito cauzionale, e in casi estremi anche al saldo integrale della annualità di affitto, ma anche nel monitoraggio della corretta conduzione dell’immobile tramite personale qualificato.
Le Associazioni proprietari assisteranno le parti nella stipula e garantiranno che i contratti d’affitto siano in regola alle norme di legge e che i canoni d’affitto siano ‘calmierati’ in base alle tariffe stabilite dall’Accordo sulle Locazioni Abitative” del 31 gennaio 2019.
“Da un anno e mezzo l’Assessorato ai Servizi Sociali sta programmando questo intervento, con numerose interlocuzioni e tavoli tematici necessari per arrivare all’odierna firma del protocollo - commenta l’Assessore competente Marco Camboni -, che ha un duplice significato: quello precipuo di trovare un’allocazione a nuclei che vivono in condizione di difficoltà ma anche quello dell’accompagnamento educativo, affinché un domani queste persone possano essere autonome nei pagamenti”.
“È una delle azioni che l’Amministrazione comunale sta intraprendendo per contrastare il cosiddetto disagio abitativo. Diamo così supporto anche al Progetto Pilota ‘A Domu’, recentemente
presentato, anch’esso di durata annuale ma con l’idea e l’obiettivo di una sua estensione nel corso degli anni, in modo tale da poter dare risposte reali a quello che da decenni è un problema del Comune di Quartu e non solo” conclude l’esponente della Giunta Milia.
Quartu-Litorale, nasce il punto info per i cittadini
Novità in arrivo nel litorale di Quartu: il vecchio “Centro Informazioni turistiche” di via Melibodes, nei pressi della rotonda del Margine Rosso, lascia spazio ad un nuovissimo “Punto Info” per i cittadini di Flumini e dintorni: un vero e proprio centro di servizi decentrato del Comune nell’area del territorio vasto, destinato ad ospitare Urp, servizi demografici, segretariato sociale e molte altre funzioni, attualmente allo studio del settore agli Affari Generali.
Insieme allo sportello comunale in un’ala separata dell’edificio di circa 125 mq aprirà anche un presidio del Banco di Sardegna, destinato ad accogliere uno sportello bancario automatizzato, una novità assoluta per il litorale quartese resa possibile dall’accordo quindicinale fra il Comune e la Banca. “Avevamo preso un impegno con i cittadini del litorale e lo abbiamo onorato”, spiega l’Assessora al Territorio Tiziana Cogoni: l’apertura del Punto info rappresenta un segnale concreto di vicinanza da parte del Comune nei confronti degli abitanti del litorale e costituisce un tassello importante del progetto di ricucitura fra centro e periferia portato avanti dall’Amministrazione Milia”. Tempi di apertura previsti entro la primavera: “Mancano solo alcuni dettagli, come le vetrate di separazione fra l’area servizi e quella bancomat, poi la struttura aprirà ufficialmente i battenti”.
BullyBuster, il tour dell'acchiappa-bulli nelle scuole d'Italia
Dopo il via in Campania, è il turno della Sardegna. Apripista il Liceo Motzo di Quartu Sant'Elena, dove il 17 febbraio docenti e studenti potranno conoscere e testare praticamente l’app BullyBuster messa a punto dai ricercatori degli atenei di Cagliari, Napoli, Foggia e Bari. Ogni istituto può richiedere di ospitare una tappa.
Per UniCa il referente scientifico è il professor Gian Luca Marcialis: “L’applicazione per smartphone e pc è ora a disposizione di ragazzi, famiglie, scuole e forze dell'ordine. Andando negli istituti scolastici riusciamo a far ‘toccare con mano’ il semplice modo con cui le soluzioni avanzate, permesse dagli algoritmi dell’intelligenza artificiale e unite al diritto e alla psicologia, riescono ad essere estremamente utili per il rilevamento e il contrasto delle azioni di bullismo o cyberbullismo”.
Sul sito www.bullybuster.unina.it è possibile richiedere l’inserimento nel “BullyBuster tour”, in presenza o in remoto. Possono farne richiesta i docenti e i dirigenti scolastici interessati scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
In Sardegna. Dopo il test effettuato in una scuola alberghiera di Avellino, il prossimo appuntamento è previsto nel Liceo Motzo di Quartu Sant’Elena, apripista nell’Isola, in cui il 17 febbraio si potrà prendere confidenza con BullyBuster e apprenderne la facilità di uso per segnalare eventuali abusi e violenze. Nell’istituto quartese coinvolte nove classi di quinta superiore, che saranno guidate dal professor Gian Luca Marcialis e dalla dottoressa Giulia Orrù dell’Università di Cagliari, dalla professoressa Grazia Terrone (Università di Foggia e Tor Vergata), dalla dottoressa Michela Gravina (Università Federico II, Napoli) e dall’ingegner Vincenzo Gattulli (Università di Bari).
Come funziona. Una semplice app installata nei cellulari o sui pc permette di segnalare comportamenti, frasi, video, foto, interventi in chat o altro che possa essere ricondotto, con verifiche di diverso livello, ad azioni di bullismo o cyberbullismo. Segnalazioni che possono essere monitorate sui singoli device, elaborate da un sistema di intelligenza artificiale in grado di allertare le famiglie, le autorità scolastiche e, nel caso, anche le forze dell’ordine. Il tutto è inoltre in grado di funzionare in modo completamente automatico e fungere quindi da sentinella h24 se interfacciato ad apparati di videosorveglianza (sia in luoghi aperti che chiusi) oppure se installato (allo stesso modo di un classico antivirus) su smartphone, tablet o computer in cui si utilizzano social network, siti e app di messaggistica. Il sistema è in grado di rilevare autonomamente movimenti sospetti tra la folla, rivelare episodi di stalking e prepotenze, distinguere espressioni verbali e facciali aggressive (oppure casi di deep fake facciali, in immagini, foto o video, manipolate sostituendo i visi persone). D’altra parte le segnalazioni, in forma anonima, possono essere inserite nell’app direttamente da chi assiste o ha notizia di comportamenti anomali o contenuti multimediali illeciti, per essere poi sottoposte ad opportune valutazioni.
Il progetto, realizzato con un finanziamento del ministero della ricerca nel 2019, coinvolge gruppi di ricercatori di quattro università tra Sud Italia e Sardegna, specializzati non solo in tecnologia e intelligenza artificiale ma anche in diritto e psicologia. I responsabili scientifici delle quattro unità (specialisti in diversi campi di conoscenza tecnologica, psicologica e giuridica) sono i professori Carlo Sansone (Napoli Federico II, capofila), Gian Luca Marcialis (Cagliari, dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica), Donatella Curtotti (Foggia) e Donato Impedovo (Bari).
Quartu, un regolamento per accogliere e disciplinare la street art
Murales, scritte, immagini o installazioni in luoghi pubblici. La città di Quartu apre la porte, o meglio mette a disposizione i propri muri, per la Street Art, moderna forma d’arte realizzata con materiali e tecniche grafiche di vario tipo. Il via libera della Giunta comunale vale come proposta al Consiglio del Regolamento che norma questa espressione culturale e ne consente lo svolgimento
nell’ambito del proprio territorio.
Il Comune di Quartu non aveva un Regolamento per la disciplina delle realizzazioni artistiche di strada, la Street Art, effettuate su spazi di proprietà comunale o su spazi messi a disposizione da altri soggetti pubblici o privati. Una mancanza che ne frenava lo sviluppo e negava la valorizzazione nel territorio comunale. Una lacuna alla quale si pone oggi rimedio con questo schema di Regolamento approvato dalla Giunta comunale, pronta quindi a portarlo all’attenzione del Consiglio. Una disciplina puntuale su tutte le attività riguardanti la Street Art, realizzate con qualunque materiale e tecnica grafica, ma sempre nel rispetto della normativa e della giurisprudenza di riferimento. Il regolamento disciplina le attività riguardanti la Street Art realizzate su spazi di proprietà
del Comune ma anche su spazi messi a disposizione da altri soggetti pubblici o da privati che ne autorizzino l’uso. L’Amministrazione Comunale individuerà i progetti da realizzare sugli spazi identificati tramite l’emissione di bandi pubblici. Per la partecipazione saranno necessarie foto dei murales eventualmente già realizzati dall’artista, un bozzetto a colori raffigurante il progetto
dell’opera proposta, con indicazione dettagliata di dimensioni e tecnica di esecuzione, e la descrizione del messaggio che si intende trasmettere.
Tali proposte verranno valutate da una Commissione esaminatrice, nominata secondo le norme e i regolamenti vigenti e chiamata a esprimere un parere sulla qualità artistica e l’originalità del progetto. In base ai punteggi assegnati si procederà con l’affidamento all’artista. Gli Enti diversi dal Comune e i soggetti privati interessati a rendere disponibili i propri spazi dovranno invece
presentare all’Amministrazione Comunale apposita autorizzazione, contenente l’esatta indicazione dell’ubicazione e documentazione fotografica riproducente lo spazio stesso. La realizzazione delle opere sarà comunque a carattere gratuito. Nulla potrà quindi essere preteso sia da parte degli artisti sia da coloro i quali metteranno a disposizione gli spazi privati. L’artista, inoltre, sarà tenuto a garantire l’originalità dell’opera e sarà chiamato a rispondere di fronte a terzi che, eventualmente, abbiano a lamentare lesione del proprio diritto d’autore. “La Street Art è un modo d’esprimersi che interessa soprattutto il mondo giovanile, ma non solo, è una forma d’arte che vogliamo valorizzare - commenta il sindaco Graziano Milia, convinto sostenitore dell’iniziativa -. Occorre però mettere ordine e fissare delle regole, senza mortificare la spontaneità e la creatività legate a quella che può considerarsi a tutti gli effetti una proposta culturale”. Il Primo Cittadino coglie inoltre l’occasione per ringraziare “la commissione competente per il prezioso lavoro svolto e l’Assessora alle Attività produttive Rossana Perra, che ha dato un contributo importante per la stesura del documento”.

