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Nidi gratis, la Giunta approva le nuove linee guida. L'assessora Portas: “Più efficienza, trasparenza e sostegno alle famiglie”
La Regione conferma il suo impegno per rafforzare il sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai sei anni, sostenendo concretamente le famiglie e promuovendo l'accesso ai servizi educativi per l'infanzia. Su proposta dell'assessora della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Ilaria Portas, la Giunta ha infatti approvato le nuove Linee guida dell'intervento “Nidi Gratis”, misura prevista dalla legge regionale n. 20 del 2019 che sostiene le famiglie nella copertura dei costi per la frequenza dei servizi educativi per l'infanzia. Il provvedimento aggiorna le modalità di attuazione dell'intervento a partire dal 2026, con l'obiettivo di rendere il sistema più efficiente, trasparente e aderente ai bisogni delle famiglie.
“Con questa misura interveniamo per dare sostegno concreto alle famiglie e ci occupiamo di una fascia dell'infanzia molto delicata, sia nella fase educativa che nella fase dell'apprendimento – evidenzia l’assessora Portas –. Il diritto allo studio viene così esteso dai primi mesi di vita fino al più alto livello di studio nel percorso universitario. Abbiamo cercato poi di recepire i bisogni dei territori, dei comuni e delle famiglie che devono conciliare vita familiare e vita lavorativa”.
Tra le principali novità introdotte dalla Giunta vi è l'adozione di un Avviso regionale annuale che definirà tempi e procedure uniformi per tutti i Comuni della Sardegna, facilitando le famiglie, che potranno presentare un'unica domanda valida per l'intero anno solare. Viene inoltre introdotto un sistema di programmazione basato sui fabbisogni effettivamente rilevati nei territori, attraverso le richieste presentate dalle famiglie e raccolte dalle amministrazioni comunali.
L'intervento “Nidi gratis” si inserisce nell'ambito delle politiche regionali a favore dell'infanzia e della conciliazione tra vita familiare e lavorativa, in modo da garantire un più ampio accesso ai servizi educativi per i bambini e rafforzando il diritto all'educazione fin dalla prima infanzia. Il nuovo modello consentirà una distribuzione delle risorse regionali più equa ed efficace, tenendo conto delle economie eventualmente già disponibili presso i Comuni e garantendo una maggiore corrispondenza tra finanziamenti assegnati e necessità reali delle famiglie.
Quanto ai requisiti fondamentali della misura, potranno beneficiare del contributo le famiglie residenti in Sardegna con figli di età inferiore ai tre anni che frequentano nidi, micronidi, sezioni primavera, spazi gioco o servizi educativi domiciliari autorizzati, pubblici o privati. È previsto un limite ISEE di 40 mila euro e l'integrazione con il Bonus Asilo Nido dell'INPS.
Le linee guida confermano il contributo massimo annuale di 2.200 euro per ciascun bambino (11 mensilità da 200 euro) a rimborso della differenza tra le rette effettivamente sostenute dalle famiglie e il contributo riconosciuto dall'INPS.
Le nuove regole dedicano particolare attenzione alle situazioni di maggiore fragilità, prevedendo l'estensione della misura ai minori ospitati in strutture di accoglienza, qualora i costi di frequenza del servizio educativo siano sostenuti dal Comune di residenza.
In caso di insufficienza delle risorse disponibili rispetto al fabbisogno complessivo, si introducono criteri di priorità che garantiscono la copertura integrale delle domande presentate dai nuclei con ISEE inferiore a 30 mila euro e, in caso di ulteriore necessità, di quelle con ISEE inferiore a 25 mila euro.
Regione, vertice fiume a Villa Devoto: intesa sulla manovra da 750 milioni
Un confronto lungo oltre tre ore per serrare i ranghi e definire la rotta economica della Sardegna. La presidente della Regione, Alessandra Todde, ha riunito oggi a Villa Devoto lo stato maggiore della maggioranza del campo largo: assessori, segretari di partito e capigruppo si sono ritrovati attorno a un tavolo per ritrovare quella collegialità sollecitata da diverse anime della coalizione, a partire da Sinistra Futura.
Al centro del dibattito la corposa variazione di bilancio da 750 milioni di euro, alimentata dai fondi statali della vertenza entrate. Nonostante l'accelerazione impressa dalla giunta, i tempi tecnici e politici suggeriscono prudenza: il via libera definitivo dell'Aula non arriverà prima di giugno, scavallando l'appuntamento con le elezioni comunali.
La spartizione delle risorse vede una fetta consistente, circa 250 milioni di euro (un terzo del totale), destinata a tappare i buchi e potenziare il sistema sanitario regionale. Il resto della manovra è stato oggetto di una fitta negoziazione politica, con circa 300 milioni che resteranno a disposizione delle proposte dei consiglieri regionali.
La governatrice ha tenuto a precisare la natura del provvedimento:
"Non è una variazione emergenziale, ma politica. Abbiamo condiviso le priorità, mettendo al primo posto la sanità, ma senza ignorare i temi cogenti come il caro carburante per la logistica e l'impatto del carovita sulle famiglie sarde".
Tra le misure "di impatto" allo studio, spuntano interventi per sostenere le aziende di autotrasporto, messe in ginocchio dall'aumento del gasolio. L'obiettivo è introdurre sgravi fiscali che possano aggirare le rigide normative europee sugli aiuti di Stato.
Più cautela, invece, sul fronte dell'abbattimento delle tasse aeroportuali. Alessandra Todde ha frenato gli entusiasmi, spiegando che in un contesto di forte incertezza logistica ogni mossa va valutata con estrema concretezza. La priorità, al momento, sembra essere il sostegno alla sostenibilità dei vettori per garantire i collegamenti dell'isola.
Il vertice è servito anche per un'analisi politica del lavoro svolto finora. A metà del mandato, la maggioranza ha fatto scattare un'operazione di "autoconsapevolezza": l'esecutivo sente di aver prodotto risultati importanti su energia, trasporti e politiche sociali, ma riconosce una carenza nella promozione di tali attività.
"Dobbiamo essere più capaci di valorizzare e promuovere le misure che questa legislatura ha portato avanti", ha concluso la presidente, tracciando la linea per i mesi a venire: meno rincorsa alle emergenze e più programmazione strutturale per lasciare un segno duraturo sulla Sardegna.
La Regione Sardegna parteciperà con l'AES al Salone del Libro di Torino dal 14 al 18 maggio. L'assessora Portas: "Non portiamo solo libri , ma l'essenza stessa della nostra storia millenaria"
Tutto pronto per la partecipazione della Sardegna alla XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, uno degli appuntamenti più rilevanti a livello nazionale e internazionale per il mondo dell’editoria. La presenza dell’isola alla prestigiosa manifestazione nasce dalla collaborazione tra la Regione Autonoma della Sardegna, con l’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, e l’Associazione Editori Sardi, impegnate congiuntamente nelle attività di promozione e valorizzazione della cultura e della produzione editoriale sarda.
L’edizione 2026 si inserisce in un anno particolarmente significativo per la Sardegna, segnato da ricorrenze e riconoscimenti di forte valore simbolico e culturale: il centenario del conferimento del Premio Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda, il riconoscimento delle Domus de Janas come patrimonio dell’UNESCO e i quarant’anni di attività dell’AES (1986-2026), che rappresenta l’85% della produzione libraria regionale. “Andiamo a Torino con grande orgoglio per il traguardo storico raggiunto – ha dichiarato l’assessora della Pubblica Istruzione e Cultura, Ilaria Portas –: il riconoscimento delle Domus de Janas come 61° sito UNESCO italiano. Al Salone non portiamo solo libri, ma l’essenza stessa della nostra storia millenaria: la Sardegna come baricentro culturale del Mediterraneo, capace di trasformare il proprio passato in un’opportunità di sviluppo e conoscenza per il futuro. Quest’anno lo Spazio Sardegna celebra anche i 100anni dal Premio Nobel conferito alla scrittrice nuorese Grazia Deledda. Il programma ha volutamente uno sguardo che va oltre il Nobel e desidera raccontare la straordinaria modernità e attualità della scrittrice. Abbiamo deciso di passare attraverso il dialogo tra il cinema, la scrittura, la letteratura ed i laboratori pensati per le scuole, dimostrando così che la Deledda non è un’icona rigida e congelata nel passato, ma un’autrice capace di farci interrogare dentro le inquietudini del nostro tempo”.
Il programma predisposto dalla Sardegna si sviluppa lungo cinque giornate e raccoglie una pluralità di proposte organizzate entro una cornice tematica coerente, costruita attorno ai principali riferimenti culturali dell’edizione 2026 e alla ricchezza della produzione editoriale sarda. Al centro, due assi principali: le Domus de Janas, nel nuovo scenario aperto dal riconoscimento UNESCO, e Grazia Deledda, nel centenario del Nobel.
Il percorso attraversa, lungo un percorso articolato e coerente, letteratura, archeologia, storia, memoria, musica, ricerca e nuove tecnologie, fino alla importante presentazione di Sebina AI, che apre lo sguardo sulle trasformazioni digitali del settore editoriale. Ne emerge una Sardegna plurale e riconoscibile, che porta a Torino, attraverso i libri, una visione organica della cultura come conoscenza, impresa e progetto. L’editoria sarda continua, infatti, a esprimersi in lingua italiana, in lingua sarda e nelle diverse varietà linguistiche presenti nell’isola, mantenendo un forte legame con il territorio e sperimentando nuovi linguaggi e formati, anche multimediali.
“Celebriamo quarant’anni di lavoro condiviso – ha evidenziato la presidente AES, Simonetta Castia – da dove siamo partiti, assecondando la nostra intrinseca visione di associazione di categoria, di operatore culturale dalla marcata progettualità e di presidio professionale a tutela degli editori del territorio e di politiche editoriali che valorizzino il comparto e la filiera. Le nostre imprese producono cultura, generano occupazione e contribuiscono all’economia dell’isola. Se la partecipazione al Salone del Libro rappresenta un’opportunità strategica per valorizzare autori, produzioni e aziende editoriali in un contesto internazionale, la collaborazione con la Regione rafforza una rappresentanza unitaria e autorevole della Sardegna”.
Vertenza Tiscali, incontro giunta-sindacati in regione: “Fronte comune per tutelare tutti i lavoratori sardi”
Si è tenuto nella sede della Regione l’incontro fra la Giunta e i sindacati sulla vertenza Tiscali. Alla presenza della presidente Alessandra Todde, dell’assessora del Lavoro Desirè Manca e dell’assessore dell’Industria Emanuele Cani, i sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl e Fpc Uil hanno espresso la loro preoccupazione per la procedura di licenziamento per 180 lavoratori – su un totale di 729 in Italia – e i punti interrogativi sulla cessione di Tesselis, l’azienda di cui fa parte Tiscali, al gruppo ligure Canarbino, azienda che opera nel campo dell’energia e che punta a una gestione integrata di luce, gas e connettività.
Proprio ieri il Cda di Tesselis ha annunciato di aver accettato l’offerta vincolante del ramo d’azienda Tiscali Italia tramite un iniziale affitto.
Da parte della presidente Alessandra Todde è arrivato l’impegno a “un coordinamento continuo per potersi confrontare al meglio con il nuovo acquirente nell’interesse dei lavoratori” e “al tempo stesso della richiesta assieme alla Regione Puglia di un incontro al Ministero sulla vertenza nazionale” mentre l’assessora del Lavoro Desirè Manca ha annunciato una convocazione in Assessorato per la prossima settimana di Canarbino e Tiscali, centrato sulla differenza di trattamento proposta da Tiscali ai giornalisti: 12 mensilità di buona uscita invece delle 42 proposte agli altri lavoratori. “Possiamo allargare l’incontro anche a voi – ha proposto l’assessora Manca – per potervi confrontare con la nuova proprietà”.
Da parte dell’assessore dell’Industria Emanuele Cani è arrivato l’impegno “della Giunta per un dialogo multi-assessoriale più robusto per cercare una condizione ospitante per la nuova proprietà e una convocazione a stretto giro” e quello “a mantenere la vertenza nel campo delle Tlc”, come richiesto dai sindacati.
Sardegna, 100 milioni per i territori: via libera definitivo ai criteri del fondo complementare
La Giunta regionale ha approvato in via definitiva i criteri di ripartizione del Fondo complementare da 100 milioni di euro destinato ai Comuni della Sardegna. Il provvedimento, previsto dall’articolo 8 della Legge Regionale n. 1 del 2026, rappresenta un pilastro strategico per la tenuta finanziaria e lo sviluppo degli Enti locali. Il percorso istituzionale della delibera è stato contrassegnato da una forte coesione politica: prima l'approvazione in Conferenza permanente Regione Enti Locali, poi quella in Prima Commissione consiliare (Autonomia e ordinamento regionale) che ha infatti espresso parere favorevole all’unanimità. “Questo risultato trasforma il provvedimento in un vero patto condiviso per la Sardegna, confermando la bontà di un intervento che mette al centro le necessità concrete delle comunità”, dichiara l'assessore degli Enti locali e Urbanistica Francesco Spanedda. Per garantire un sostegno capillare, le risorse saranno ripartite seguendo un principio di equità ponderata: il 40% del fondo sarà distribuito in parti uguali tra tutti i Comuni, garantendo una base certa di risorse anche ai centri più piccoli e alle zone interne. Il restante 60% sarà invece assegnato su base demografica, in relazione alla popolazione residente.
I criteri approvati avranno validità triennale, permettendo ai Comuni di superare la logica dell'emergenza e pianificare i servizi con certezza finanziaria. Inoltre, pur essendo destinato prioritariamente alla spesa corrente, il fondo offre una flessibilità strategica: i Sindaci potranno destinare fino al 20% della quota assegnata a investimenti infrastrutturali. “Mettiamo a disposizione risorse certe e programmabili, supportando la capacità progettuale dei Sindaci. Rafforziamo l’autonomia locale non solo per garantire i servizi essenziali, ma per offrire ai territori gli strumenti necessari a realizzare nuove opere e accompagnare lo sviluppo della Sardegna”, prosegue l'assessore.
Con questo provvedimento, la Regione consolida un metodo di governo basato sull’ascolto del sistema delle autonomie e sulla solidità contabile, assicurando tempi rapidi per l'erogazione delle risorse.
Il tavolo regionale delle associazioni oncologiche incontra la Presidente Todde. “Avviato un confronto strutturato a supporto della rete oncologica della Sardegna”
Si è tenuta nella sede dell’Assessorato regionale della Sanità, la riunione del Tavolo delle Associazioni Oncologiche, istituito in attuazione del PON 2023-2027 a supporto della Rete oncologica regionale. All’incontro ha partecipato la Presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde, insieme ai rappresentanti delle associazioni impegnate quotidianamente al fianco dei pazienti e delle loro famiglie. Presente anche il nuovo direttore generale dell’Assessorato, Thomas Schael, che ha portato i suoi saluti alle associazioni. "L’incontro con le associazioni oncologiche è stato importante non solo per rafforzare il dialogo, ma anche per fare il punto sulle criticità segnalate nell’ultimo anno e mezzo, molte delle quali hanno attraversato fasi diverse di evoluzione", spiega la Presidente Todde. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i principali temi segnalati dalle associazioni, con l’avvio di un metodo di lavoro condiviso che prevede la raccolta strutturata delle criticità e momenti periodici di verifica e aggiornamento, in coordinamento con ASL e ARES, per monitorare lo stato di avanzamento delle azioni intraprese. “Ci siamo soffermati in particolare sui lavori al Businco, ribadendo la necessità di rispettare tempi certi e di evitare qualsiasi impatto sulla presa in carico dei pazienti e sulle attività cliniche”, sottolinea la presidente.
“Abbiamo poi affrontato il tema del funzionamento dei CAS, le strutture operative oncologiche che prendono in carico il paziente con sospetta o accertata diagnosi di tumore. Abbiamo condiviso l’esigenza che i malati oncologici vengano presi in carico direttamente dai gruppi dedicati, senza passaggi inutili nei percorsi generali. Questo non avviene ancora con continuità, spesso per carenza di informazioni, e per questo abbiamo avviato un confronto su come costruire un percorso uniforme su tutto il territorio regionale”.
“Durante i lavori è inoltre emersa la necessità di rafforzare un sistema capace di ridurre la migrazione sanitaria dei pazienti oncologici, garantendo cure adeguate in Sardegna”, ha concluso la Presidente Todde.
Il tavolo nasce con l’obiettivo di rafforzare il confronto stabile e strutturato tra istituzioni e realtà associative, riconoscendo il valore del contributo che queste ultime possono offrire nella riorganizzazione dei servizi e dei percorsi di cura. La loro presenza costante sul territorio e il contatto diretto con i malati rappresentano infatti un supporto prezioso all’attività clinica e una risorsa fondamentale per individuare criticità, bisogni emergenti e possibili soluzioni.
Il confronto odierno segna l’avvio di un percorso di collaborazione continuativa con le associazioni dei pazienti, riconosciute come interlocutori essenziali nel processo di miglioramento della rete dei servizi oncologici. L’obiettivo condiviso è quello di rafforzare l’efficacia dei percorsi assistenziali, rendendoli più omogenei e accessibili su tutto il territorio regionale, e di costruire una rete sempre più vicina ai bisogni delle persone.
Siglato accordo con il Governo sulla vertenza entrate: 1 miliardo e 390 milioni da Roma per l’isola
È stato ufficialmente siglato l’accordo tra la Regione Sardegna e il Governo che pone fine alla lunga vertenza sulle entrate fiscali relative all’isola. Dopo un complesso e articolato percorso, anche giuridico, la Regione riceverà complessivamente 1 miliardo e 390 milioni di euro nei prossimi quattro anni.
A seguito dell’incontro tenutosi a Roma il 20 novembre scorso tra la presidente della Regione Alessandra Todde, l’assessore Giuseppe Meloni e il ministro Giancarlo Giorgetti, oggi è stata formalizzata un’intesa tecnica fondamentale in materia di finanza pubblica.
La vertenza, aperta nel 2010 e con un contenzioso stimato in circa 1,7 miliardi di euro, trova ora soluzione con la chiusura delle pendenze relative agli anni dal 2010 al 2024, inclusa una transazione per le annualità 2025 e 2026.
L’accordo prevede l’apertura e l’avvio di due tavoli tecnici: il primo per definire in modo puntuale i criteri per individuare le voci da inserire nel capitolo 1200 dello Stato, in modo da evitare futuri contenziosi dopo il 2027; il secondo, dedicato all’insularità, per definire le voci compensative del gap strutturale della Sardegna, con un contributo aggiuntivo di 100 milioni di euro per il biennio 2026-2027, a copertura degli extracosti correnti.
Nel dettaglio, la Regione riceverà 850 milioni di euro a titolo di compensazioni per misure agevolative fino al 2024, distribuiti in tranche mirate: 400 milioni nel 2025, 100 milioni annui dal 2026 al 2028 e 150 milioni nel 2029. A ciò si aggiungono 170 milioni annui per ciascuno degli anni 2025 e 2026 a titolo definitivo.
Per affrontare gli svantaggi strutturali dell’insularità, lo Stato attribuisce 100 milioni annui aggiuntivi per il 2026 e 2027, finalizzati a compensare extracosti di parte corrente. Entro il 30 aprile 2026 riavvierà il tavolo tecnico-politico del 2019 per quantificare costi permanenti, ed entro il 31 luglio 2026 si definiranno i criteri che entreranno in funzione dal 2027 per la compartecipazione al capitolo 1200 del bilancio statale.
Per rafforzare la capacità operativa regionale, è prevista l’autorizzazione di assunzioni a tempo determinato per un valore massimo di 32 milioni di euro nel triennio 2026-2028 presso la Regione e l’Agenzia Forestas, con finalità di prevenzione incendi, controllo del territorio e protezione civile, senza incidere sui vincoli di spesa vigenti. I ricorsi pendenti contro lo Stato saranno ritirati entro 20 giorni, con rinuncia alle pretese e compensazione delle spese.
Inoltre, è stata concessa una deroga ai tetti di spesa per le assunzioni che riguarda l’incremento della capacità assunzionale al 125% fino al 2028 e dal 2029 fino al 100%. Infine la regione potrà recepire la norma statale che consente di assumere personale a regime secondo la propria sostenibilità finanziaria e nel rispetto degli equilibri del bilancio, adottando nel contempo misure di razionalizzazione della spesa.
La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha così commentato:
“Ringraziamo il ministro per l’accordo raggiunto, frutto del dialogo tra istituzioni che abbiamo sempre perseguito e continuiamo a ricercare con il Governo. Si tratta di un risultato importante che chiude una vertenza durata anni. Avevamo promesso che l’avremmo affrontata e, in tempi brevi, siamo arrivati a questo traguardo. È un ottimo risultato per i sardi, che ci consentirà di aumentare le risorse a disposizione per migliorare i servizi e le politiche di sviluppo. Un ringraziamento particolare al mio Vice Presidente Giuseppe Meloni e ai suoi uffici che hanno lavorato dal principio della legislatura per istruire il dossier e all’assessore agli Affari Generali e Personale Maria Elena Motzo e al suo direttore generale Massimo Cambule e ai loro uffici per il contributo sui tetti di spesa e alla dottoressa Marcella Marchioni. È un ringraziamento al mio segretario generale Eugenio Annichiarico che ha operato come cinghia di trasmissione tra tutti. É un vero risultato di squadra.”
Il Vicepresidente e assessore al Bilancio Giuseppe Meloni ha così commentato: “Un grande risultato, di cui sono davvero soddisfatto e orgoglioso, per la nostra Regione. Frutto di un lavoro lungo, paziente e complesso, che abbiamo portato avanti con determinazione con la Presidente e con gli uffici interessati. Colgo l’occasione per ringraziare per tutti la direttrice generale dei servizi finanziari, la dottoressa Marcella Marchioni. Con questo risultato garantiamo alla Regione maggiori certezze e strumenti per programmare il futuro”.
Stipendi Arst, l'assessora Manca: "Procedure in conclusione, entro domani verranno ultimati i pagamenti degli stipendi"
In merito alle dichiarazioni apparse sulla stampa riguardo il pagamento degli stipendi ai dipendenti dell’ARST, l’Assessorato dei Trasporti chiarisce che non si è trattato di un ritardo legato a problemi finanziari bensì alla necessità di adoperare una procedura differente, che ha previsto l’utilizzo di attività manuali in luogo di quelle standard, che sono prevalentemente automatizzate.
Questo perché la procedura automatizzata richiede un processo di rinnovo delle autorizzazioni tra il vecchio e il nuovo amministratore. Per recuperare tempo e non attendere il completamento del rinnovo, si è dovuto procedere con alcune procedure cartacee. I pagamenti sono iniziati oggi e si concluderanno domani, giovedì 17 luglio, per tutti i dipendenti.
“Ringrazio tutte le lavoratrici e i lavoratori di ARST per la pazienza dimostrata e per aver continuato ad assicurare con responsabilità i servizi anche in un momento di transizione operativa”, dichiara l’assessora dei Trasporti, Barbara Manca, “il pagamento è in via di completamento e già dal mese prossimo tornerà ad avvenire regolarmente attraverso i consueti canali digitali”.
Al via Monumenti Aperti, le tappe del primo weekend
Anche quest’anno Sassari aprirà ufficialmente Monumenti Aperti, insieme ad altri tre Comuni: Aritzo, Arzachena e Tortolì - quest’ultimo nuovamente nella rete della manifestazione dopo
qualche anno di assenza. L’appuntamento è per sabato 3 e domenica 4 maggio, quando il pubblico potrà visitare complessivamente 70 monumenti e percorrere a passo lento 8 itinerari, grazie come sempre al racconto delle scolaresche e di volontarie e volontari. Sarà inoltre possibile prendere parte a numerosi eventi straordinari che arricchiranno i percorsi di visita a paesi e città.
L’elenco completo dei monumenti e degli eventi potrà essere consultato nelle pagine dedicate a ogni comune sul sito monumentiaperti.com.
INFORMAZIONI PRATICHE
Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode. È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per l’incolumità dei visitatori o dei
beni, le visite ai monumenti. In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di afflusso.
INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE
Per restare informati su tutte le iniziative di Monumenti Aperti è a disposizione l’app Heart of Sardinia oltre agli account social Facebook e Instagram: a livello locale @sardegnamonumentiaperti; a livello nazionale, rispettivamente @monumentiapertinazionale e @monumenti_aperti.
I contenuti aggiornati sono consultabili sul sito ufficiale www.monumentiaperti.com. L’informazione rivolta agli organi di stampa è invece garantita dall’ufficio stampa della manifestazione.
LE ISTITUZIONI ADERENTI
Come avviene ininterrottamente dal 2008, il progetto Monumenti Aperti anche quest’anno ha ricevuto la Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica Italiana.
L’edizione 2025 si tiene con i prestigiosi patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, Presidenza del Consiglio Regionale della Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna. Particolarmente importante è anche il patrocinio del Parlamento Europeo, ricevuto lo scorso anno per la seconda volta e ora rinnovato.
Monumenti Aperti è realizzata su base regionale da Imago Mundi OdV con il contributo di Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato dei Beni Culturali e
Assessorato del Turismo), dei 64 Comuni aderenti; con il finanziamento della Città Metropolitana, che con la Determinazione n. 2336 del 9.8.2006 della Direzione Generale dell’Assessorato ai Beni Culturali della Regione Sardegna.
Desirè Manca su trasferimento dipendenti Conforama: "Non lasceremo indietro nessuno"
“Apprendo con estrema preoccupazione da notizie di stampa che alcuni lavoratori della società Conforama risultano essere destinatari di una procedura di trasferimento oltre Tirreno. Voglio ribadire ancora una volta che, ove vi fosse la necessità, le porte dell’assessorato sono sempre aperte a sindacati e lavoratori. Il mio pensiero ed il mio impegno sono rivolti a tutte quelle famiglie sarde costrette ad affrontare delle crisi occupazionali in un periodo storico sfavorevole. Come sempre, sarà mia cura non lasciare nessuno indietro”. Lo dichiara l’assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, Derirè Manca.

