Da Gianrico Carofiglio a Sigfrido Ranucci fino a Marianna Aprile, la rassegna mette a segno due weekend di eccellente statura culturale. “È nostro dovere formare le nuove generazioni al dialogo e allo spirito critico” dice il sindaco, Alberto Urpi
Mario Frongia
Gambe adeguate indispensabili per condurre in porto idee che lasciano il segno. Con un filo verde che unisce cultura, tradizioni e luoghi. In un sapiente e garbato intreccio di penne pregiate, video, interviste, testi e scritture iconiche. La spruzzata di un giornalismo rigoroso e puntuale a chiudere il cerchio. A ben vedere, un cerchio magico. Ricco di suggestione e non solo perché il tutto si svolge ai piedi di un castello medievale che se potesse parlare ne avrebbe per tutti e di tutti i colori. Sanluri Legge ha levato da un pezzo le rotelle alla ruota posteriore. Il festival va da solo. Con identitarietà e orgoglio. Guarda lontano e un’edizione dopo l’altra rende merito all’intuizione e al saper cogliere l’attimo di Alberto Urpi. Sindaco della concretezza e dell’andare dritto al punto. Abile nel saper tessere relazioni utili alla collettività e nel premiare le competenze. Attento nel dare alla propria municipalità opzioni di crescita e sviluppo. Con una rilettura accurata, autori e autrici testimoni dell’attualità e curiosi scrutatori del domani. Sanluri Legge ha un bersaglio preciso con varie declinazioni. Intanto, avvicinare narratori e cittadini. Dare voce a chi racconta il nostro Paese. Spiegare e confrontare posizioni e vedute differenti. “Qualcuno, anche in tempi passati, ha detto che di cultura non si vive. Noi pensiamo che ci si possa nutrire in tutti i sensi. Allenare all’ascolto e formare le nuove generazioni, dare loro spirito critico, è un nostro dovere”. Il primo cittadino incassa credibilità e reputazione. Sanluri Legge e cresce. Trasmette una sensibilità che aiuta lo sviluppo, avvicina e aggrega. “Credo che si possa, dopo otto edizioni, tracciare un bilancio più che positivo. Anche perché la rassegna cattura consensi nel Campidano, tra Marmilla e Gallura e nell’intera area meridionale dell’isola. Vi aspettiamo” rilancia l’onorevole Urpi.
Novità e grandi firme. Il Giardino del Castello registra un’impennata di partecipazioni. Da un’edizione all’altra l’asticella sale. Autori e autrici di notorietà e respiro nazionale e internazionale si avvicendano nel cuore di Sanluri. Con la direzione artistica, editoriale e il contradditorio e la moderazione di Valeria Ciabattoni (Cedac) e Francesca Figus (Unione Sarda), anche per quest’anno il parterre è speciale. Da Federico Buffa a Sigfrido Ranucci, Gianrico Carofiglio, Marianna Aprile e Michela Ponzani, Flavio Soriga e Gianluca Pischedda, Marco Strano, Alessandra Corrias, Nicola Muscas, Piergiorgio Pulixi e Matteo Porru. Un pacchetto di mischia di statura eccellente, pronto al confronto e all’immersione tra quotidianità e territorio. Con il dialogo, le storie, i temi sociali. “Siamo entusiasti di questa nona edizione. Non è stato facile realizzare un cartellone con autori straordinari che ci faranno trascorrere momenti di svago e di approfondimento. Con Sanluri Legge portiamo a casa nostra autori e giornalisti di caratura internazionale. Nove anni fa in tanti non credevano nell’iniziativa. I risultati ci stanno dando ragione” rimarca Alberto Urpi. E siamo al calendario. Dal 9 all’11 maggio primo step, quindi dal 16 al 18 maggio, si tiene un alternarsi di autori, recital e spettacoli. Si dibatte di attualità, cronaca, scienza, politica. Si analizzano saggi, romanzi gialli e noir. Spazio anche alle leggende, alle storie di sport, ai ritratti d'artista, all’esistenza quotidiana. L’affresco sulla condizione umana nella società globale è garantito. La suggestiva cornice del giardino del Castello fa il resto.
Programma. Si parte venerdì 9 maggio con “Le bugie di Chico. L'ergastolano che ci ha ingannati per vent'anni” di Marco Strano che fa luce sul caso di Enrico “Chico” Forti. Dialoga con l'autore Marianna Chessa. A seguire, Nicola Muscas presenta il suo romanzo “Un amore di contrabbando. Gigi Riva, una vita in rovesciata” in una conversazione con Francesca Figus, per un omaggio all'indimenticabile Rombo di tuono. Gianrico Carofiglio presenta il suo “Elogio dell’ignoranza e dell’errore” sabato 10 maggio in dialogo con Francesca Figus. Sempre il 10 maggio si tiene la presentazione di “Rundinedda Road. La storia di Piero Marras”, il libro di Alessandra Corrias ispirato alla vita e alle musica del cantautore. Sigfrido Ranucci, conduttore di “Report”, programma simbolo del giornalismo d'inchiesta in Italia, racconta nel saggio “La scelta”, autoritratto di un cronista “scomodo”. Il focus sulla situazione politica internazionale di domenica 11 maggio con Marianna Aprile (figlia di Pino Aprile, collaboratrice di Novella 2000 e Oggi, conduttrice di “Millennium”, “Forrest” e “In Onda”, autrice dei volumi “Il grande inganno” e “In balia”) e Michela Ponzani (storica e conduttrice televisiva, da “Il tempo e la storia” a “La mia passione”, a “Clio. Il filo della Storia” sull'emancipazione femminile e “Storie contemporanee”) conduce a una riflessione sulla libertà di stampa e sulle nuove frontiere del giornalismo nell'era dei social media e delle fake news. . S'intitola “La storia siamo noi. Voci, suoni e appunti di Sardegna” il recital di venerdì 16 maggio con Flavio Soriga sulle note del violoncello di Gianluca Pischedda. Quindi, riflettori su Federico Buffa. Sabato 17 maggio il Castello ospita l’inviato di Sky con “Italia Mundial”, con i gol e le emozioni del Mundial 1982. La colonna sonora è del pianista e compositore Alessandro Nidi. Infine, sempre a cura di Francesca Figus, domenica 18 maggio si parte con “Se i gatti potessero parlare”, il nuovo romanzo di Piergiorgio Pulixi. Alle 20 lo scrittore Matteo Porru (Premio Campiello Giovani 2019 e Grand Prix du Livre 2024) presenta il suo ultimo libro, “Il volo sopra l’Oceano”. In breve, appuntamenti da non perdere. Sanluri Legge è promosso dall’amministrazione locale con il sostegno della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna. Il festival gode della collaborazione del Cedac (Circuito multidisciplinare spettacolo dal vivo in Sardegna) e ha il coordinamento dell'Associazione enti locali per le attività culturali e di spettacolo. Informazione sul sito https://comune.sanluri.su.it/

