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In arrivo l’Avviso da 30 milioni di euro per la selezione delle strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo. Ad annunciarlo l’assessore regionale del Lavoro, Ada Lai, nel corso di un incontro con i rappresentanti dei GAL (Gruppi di Azione Locale).

“La Sardegna, al momento, è l’unica regione italiana ad aver attivato strategie di sviluppo locale attraverso la rete dei GAL - afferma Lai - Questo Avviso è il frutto della concertazione e del dialogo con tutti i territori, che ha visto coinvolti gli enti locali, le imprese, le parti sociali e datoriali. Un metodo di lavoro proficuo non solo in fase di progettazione, ma che proseguirà anche nelle fasi di esecuzione, monitoraggio e controllo dei progetti. Il Bando - sottolinea l’esponente dell’esecutivo Solinas - permetterà ai GAL di avviare le attività di animazione territoriale necessarie per individuare i fabbisogni e gli interventi da realizzare. Durante questo confronto - aggiunge l’assessore - sono stati condivisi e approfonditi i criteri definiti nella delibera per perfezionare  l’Avviso in base alle esigenze dei territori, che tramite  i GAL realizzeranno le strategie di sviluppo locale. Affidiamo ai GAL - conclude l’assessore - anche la  gestione delle politiche attive del lavoro, dalla formazione al sostegno alle imprese”.

Come previsto dalla delibera, nella prima fase del programma, l’intervento è rivolto esclusivamente ai 17 GAL già operanti dal 2014 al 2022. I settori d’intervento sono il turismo, la cultura, l’ambiente, l’agroalimentare, l’inclusione e l’innovazione sociale, la green&blue economy, la transizione ecologica e digitale, privilegiando le zone interne, scarsamente popolate del territorio regionale

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“La mancata programmazione dei voli della stagione invernale nell’aeroporto di Alghero e la conseguente impossibilità a procedere con le prenotazioni per i collegamenti a seguire dal 28 ottobre prossimo è causa di preoccupazione e disagio per i molti operatori economici e per i tanti viaggiatori sardi che, come è noto, hanno ormai un riferimento più che ventennale nei servizi low cost della compagnia Ryanair operati da e per lo scalo del Nord Ovest dell’Isola”. Così l’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro, che ha scritto ai vertici Ryanair perché il vettore irlandese riapra la programmazione dei voli invernali nello scalo algherese.

Una situazione, sottolinea l’esponente della Giunta Solinas, “che mai si è verificata prima e che auspico possa dunque trovare una positiva definizione, nell’ambito dei tradizionali strumenti contrattuali e delle intese tipiche, finalizzate all’incremento del traffico passeggeri e per la crescita economica e sociale dell’intero territorio”.

“Pur comprendendo – aggiunge l’assessore Moro – le difficoltà riscontrate nel confronto con il gestore aeroportuale, mi sia consentito rivolgervi il mio personale invito, affinché possiate compiere ogni sforzo utile per favorire un’intesa con la società di gestione dell’aeroporto di Alghero e consentire così la programmazione dei voli Ryanair anche per la stagione invernale 2023-2024”.

L’assessore Moro conferma infine ai vertici di Ryanair “la volontà della Regione di procedere con l’impugnazione della delibera di fusione delle società Sogeaal in Geasar, al fine di salvaguardare le prerogative societarie dell’amministrazione regionale e poter garantire così anche in futuro, le indispensabili politiche pubbliche finalizzate a salvaguardare il diritto alla mobilità dei sardi”.

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“Come assessore dello Sport e come tempiese è per me un onore avere il Cagliari Calcio ospite a Tempio in questo momento così importante con per la squadra e per la società. Il ritorno in serie A dei rossoblù dimostra che lo sport va ogni confine e che con impegno e passione, anche dopo una brutta caduta ci si può rialzare”.

Lo ha detto l’assessore regionale dello Sport, Andrea Biancareddu, che ieri sera a Tempio Pausania ha incontrato il Cagliari. La squadra, fresca di ritorno nella massima serie dopo la vittoria contro il Bari nel campionato appena concluso, si trova nel capoluogo gallurese per due giornate di allenamento a porte aperte allo stadio “Nino Manconi”, tappa intermedia nella preparazione atletica per il prossimo campionato.

 “Il Cagliari si è dimostrato ancora una volta capace di trasmettere un messaggio di serietà e di sport sano ai più giovani” ha detto l’assessore dello Sport e della Pubblica Istruzione. “Questa promozione, non sperata ma spettacolare, ha regalato emozioni fortissime ai tifosi ed è un regalo anche per la Regione Sardegna che con orgoglio stasera è qui per festeggiarli. Allo stadio di Tempio in queste due giornate si incontrano due livelli calcistici differenti, a dimostrazione del fatto che lo sport è alla portata di tutti e si nutre del contatto con la gente. È un grande messaggio anche di amicizia e di spirito di squadra che si deve avere anche nella vita. Questi campioni ci insegnano che non si vince solo con la preparazione atletica, servono soprattutto passione e entusiasmo: è questo il messaggio positivo dello sport, che ha anche il potere di distogliere i giovani da cattive abitudini e insegnare loro uno stile di vita sano sotto tutti i punti di vista”.

 L’assessore Biancareddu ha incontrato i giocatori al Petit Hotel di Tempio ed in seguito si è recato insieme ai rossoblù verso il centro storico, in Piazza Gallura dove, insieme al sindaco Gianni Addis, ha consegnato al Presidente Giulini, al Mister Ranieri e al capitano Pavoletti delle targhe per premiarli per l’importante traguardo del ritorno in serie A. L’assessore dello Sport ha anche omaggiato la squadra con delle miniature dei Giganti di Mont’e Prama. Oggi la trasferta della squadra continua con una seduta di allenamento a porte aperte nello Stadio Nino Manconi, cui seguirà un'amichevole con l’Olbia alle 20 per il Trofeo Sardegna

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La previsione è di superare i numeri della stagione 2019 per il mondo dei campeggi della Sardegna. È quanto sostiene Faita Federcamping Sardegna. Un tutto esaurito avallato anche dalla conquista di nuove fette di mercato che guardano alla vacanza open air come un luogo dove prolungare il soggiorno (in media la vacanza in campeggio dura 6,3 notti contro i 3,1 in hotel e i 4,4 in altre strutture alberghiere - dati Istat). Numeri che rispecchiano l’andamento nazionale che raccontano appunto di una quantità sempre crescente di turisti che scelgono per la prima volta questa forma di vacanza attirati dalle nuove offerte di un settore che dal Covid, ha saputo adattarsi, rialzarsi e rispondere bene alle richieste del mercato. La vacanza all’aria aperta in strutture che offrono servizi sempre più strutturati affinchè la permanenza sia anche una esperienza è sempre più richiesta dalle famiglie. I campeggiatori stanno lentamente abbandonando la vacanza in tenda e in camper (25%), attratti da bungalow e piccole strutture mobili (65%). È richiesta quindi la comodità intesa come ricerca del benessere, in strutture che offrono servizi e attività votate al relax, immersi nella natura. “Un tipo di esperienza che in Sardegna è possibile dare ovunque perché a fare la differenza sono ovviamente i territori e la loro offerta ambientale e gastronomica - spiega il presidente di Faita Federcamping Sardegna Nicola Napolitano -. Considerato inoltre che l’83% dei turisti che scelgono l’open air, preferiscono soggiornare nelle località marine, preferendo quindi il mare alla montagna, è chiaro che la Sardegna può fare la parte del leone nel panorama nazionale”. 
 
Rimane il nodo trasporti che limita fortemente le scelte di una famiglia media: “ci ritroviamo ancora una volta a dipendere dalle scelte di chi gestisce i trasporti marittimi da e per la Sardegna – spiega ancora Napolitano – con un viaggio che incide nei costi per la metà del budget medio di una famiglia che decide di venire nella nostra isola con una traversata in nave. Intaccando pesantemente la capacità di spendita dei vacanzieri è chiaro che ne risente il territorio e le attività connesse al turismo. Occorre una presa di posizione forte e interventi che regolino l’algoritmo che vieta o limita tanti turisti nell’esercitare il loro diritto di scegliere dove passare la propria vacanza”.
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E’ una vera pioggia di medaglie quella che è arrivata ad Assemini grazie Giulia Cinus, atleta del ballo di 13 anni che si è aggiudicata ben 10 titoli italiani ai 78esimi campionati italiani ANMB,
Associazione Nazionale Maestri di Ballo, svoltisi nella platea del Marriot Hotel di Roma nei giorni scorsi, con competitor provenienti da
ogni parte d’Italia.

Le 10 medaglie d’oro della Cinus, che fa parte della Scuola di danza “The latin Mood” di Selargius, allenata dai maestri Matteo Cossu e Anna Scintu, sono arrivate grazie a 5 primi posti nella categoria “Solo latin” e alle altre 5 vittorie con il “Ballo di coppia” insieme all’atleta Giovanni Cocco.

Ed è grande la soddisfazione dei maestri Cossu e Scintu per questo exploit a livello nazionale: “Siamo molto fieri per i risultati raggiunti da Giulia in questo campionato, soprattutto dopo i sacrifici e il lavoro svolto in sala. Per noi la danza non è un copia e incolla di programmi da gara, puntiamo a tirare fuori i punti di forza di ogni allieva e allievo facendoli crescere tecnicamente ed artisticamente”.

“Faccio danza da quando avevo 4 anni – afferma la pluricampionessa italiana - ho vinto un altro campionato italiano in MSP e sono vice campionessa regionale. Mi alleno dalle 8 alle 10 ore a settimana. Il mio prossimo obiettivo sono i campionati Mondiali che si volgeranno a Blackpool in Inghilterra. Nel frattempo studio: ho finito la seconda media: a settembre entrerò in terza”.

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L’inflazione frena anche in Sardegna, con il tasso di crescita dei prezzi al dettaglio che continua a mantenersi sopra la media nazionale e presenta un andamento molto diverso a seconda delle città della regione. Lo afferma Adiconsum Sardegna, che ha analizzato gli ultimi dati forniti dall’Istat.

“A giugno l’inflazione in Sardegna si attesta al 6,8% contro il 6,4% della media nazionale – spiega il presidente Giorgio Vargiu – Sostenuta la crescita dei prezzi del comparto alimentare, che segna un +11,6% su base annua (contro il +11% della media Italia), equivalente ad una maggiore spesa, a parità di consumi pari a + 532,5 euro annui a famiglia residente. Sensibili rincari anche per il settore del turismo, con le strutture ricettive dell’isola che hanno aumentato le tariffe in media del +11,7%. L’andamento dei prezzi, tuttavia, non è omogeneo sul territorio: Cagliari registra un tasso di inflazione del 6%, e i listini di hotel, B&b, pensioni, ecc. crescono del +8,2% su base annua, mentre a Olbia l’inflazione raggiunge in media il 7%, gli alimentari rincarano del 12,4% e i servizi di alloggio aumentano addirittura del +20,8%”.

“L'inflazione frena ma i prezzi dei generi di prima necessità, a partire dagli alimentari, sono ancora in forte aumento e rischiano di creare una vera e propria emergenza sociale. A poco serviranno le iniziative del Garante dei prezzi (non ha poteri per garantire alcunchè!); per questo chiediamo al Governo di raffreddare i listini al dettaglio individuando un paniere di beni di prima necessità a prezzi bloccati, in modo da sostenere le famiglie in difficoltà con la spesa quotidiana” – conclude Vargiu.

 

 

Sardegna

indice generale 6.8%

prodotti alimentari e bevande analcoliche 11.6%

servizi di ristorazione 5.4%

servizi di alloggio 11.7%

 

Sassari

indice generale 6%

prodotti alimentari e bevande analcoliche 11.5%

servizi di ristorazione 4.6%

servizi di alloggio 15.2%

 

Cagliari

indice generale 6%

prodotti alimentari e bevande analcoliche 11.1%

servizi di ristorazione 5,6%

servizi di alloggio 8.2%

 

Olbia

indice generale 7%

prodotti alimentari e bevande analcoliche 12,4%

servizi di ristorazione 8.6%

servizi di alloggio 20.8%

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“Il nostro obiettivo è recuperare anni di lontananza tra il Governo nazionale e la Sardegna. Abbiamo in agenda la riforma dei porti e degli aeroporti, per i quali potremo realizzare ciò che realmente serve alla Sardegna per essere competitiva e svolgere un ruolo primario nello scenario nazionale e internazionale. Ci sono tre miliardi di euro per le ferrovie, con cantieri già partiti o in partenza a breve, per ridurre i tempi di percorrenza. Oggi è inaccettabile che occorrano più di tre ore per andare da nord a sud dell’Isola e viceversa. Stiamo accelerando sui cantieri e le grandi opere strategiche, come le strade e le dighe. Il Distretto nautico nel Porto Canale di Cagliari è un'opera che porterà lavoro e ricchezza”.

Lo ha detto il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che stamane ha inaugurato il nuovo polo della cantieristica nautica a Cagliari, nel porto industriale, con il Presidente della Regione Christian Solinas, il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna, Massimo Deiana, il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu.

“La presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti certifica un avanzamento importante su una serie di opere pubbliche strategiche, dal polo della nautica, a Cagliari, all’apertura di un nuovo tratto sul statale 125, fino alla diga di Cumbidanovu, che fortemente, dal suo insediamento, il ministro ha voluto sbloccare reperendo i finanziamenti necessari alla ripresa dei lavori”. Così il Presidente della Regione, Christian Solinas.

“La Regione - prosegue il Presidente - ha sempre guardato con estrema attenzione e interesse allo sviluppo dell’economia del mare e in particolare al comparto della cantieristica nautica, che può concorrere in maniera importante all’aumento del Pil nazionale e regionale. Basti pensare che nel 2022 il comparto ha toccato i quattro miliardi di fatturato, con una crescita tra il 15 e il 20% che non ha prodotto soltanto ricchezza e valore, ma anche un aumento consistente della forza lavoro impiegata nel settore. Un investimento importante, quello fatto nello scalo commerciale di Cagliari”.

“Il Porto Canale - prosegue il Presidente - ha sviluppato le prime aree di zona franca in Sardegna e contiene molte aree in Zes, occupa una posizione strategica al centro del Mediterraneo. Con un punto di sdoganamento europeo può essere la porta d’accesso delle merci verso i grandi scali d'Europa. Se è vero che le soluzioni per il Porto Canale non possono che venire dal mercato, è comunque nostro compito promuovere lo scalo con i grandi player internazionali”.

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Dal 12 al 15 ottobre, alla Fiera di Cagliari, si svolgerà la terza edizione di “Archeologika”. “Dopo i successi delle scorse edizioni, l’Assessorato regionale del Turismo ha confermato la manifestazione che mette a disposizione delle realtà sarde del mondo dell’archeologia un prestigioso spazio istituzionale di esposizione, promozione e dibattito – ha sottolineato l’assessore Gianni Chessa – La millenaria storia e l’immenso patrimonio culturale della Sardegna rappresentano un prezioso tesoro identitario, che può contribuire concretamente allo sviluppo del turismo. Prosegue il nostro progetto per proporre una Sardegna sempre più attrattiva e competitiva nel mercato turistico mondiale”.

“All’interno di un’unica cornice uniremo siti museali e archeologici, esperti nazionali e internazionali, stampa specializzata e tour operator, agenzie culturali e amministrazioni locali, realizzando un grande evento con percorsi multimediali, ricostruzioni in 3D, megaschermi, momenti di realtà virtuale immersiva, stand, laboratori e convegni sul turismo archeologico”, ha aggiunto l’assessore Chessa.

L’edizione 2023 sarà realizzata in collaborazione con la Fondazione Mont’e Prama e si avvarrà del patrocinio dei Ministeri del Turismo e della Cultura, del Comune di Cagliari, della Camera di commercio e delle Università di Cagliari e Sassari

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Questa mattina, verso le 4 nel territorio di Bosa, sono state rilasciate sei Aquile di Bonelli, azione realizzata nell’ambito del progetto “Aquila a-Life”, finalizzato all’incremento dell’areale e al recupero della specie nel Mediterraneo occidentale, che in Italia è classificata in pericolo critico di estinzione.
“Il progetto, iniziato ad ottobre 2017 con una durata di cinque anni, coinvolge partner spagnoli e francesi – ha sottolineato l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Marco Porcu – Le sua azioni sono in capo all’Ispra e prevedono la reintroduzione della specie in Sardegna, dove l’estinzione viene fatta risalire agli anni Novanta. La Regione Sardegna supporta fortemente il progetto, attraverso l’agenzia Forestas, attivamente coinvolta nella scelta e gestione dei siti di rilascio. La reintroduzione dell’animale nel territorio regionale rappresenta una grande opportunità per la conservazione della specie nell’area del Mediterraneo centro-occidentale, anche attraverso il ripristino della continuità di areale”

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30.000.000 milioni di euro per le azioni di  sviluppo locale di tipo partecipativo attuato dai GAL. Lo ha deciso la Giunta regionale, su proposta dell’assessore del Lavoro, Ada Lai, per attuare la priorità 1 “Occupazione” del PR FSE+ 2021-2027.

“Andiamo verso una nuova visione di comunità, basata sulla mobilitazione delle energie e delle risorse delle popolazioni e delle organizzazioni locali - afferma il Presidente della Regione, Christian Solinas - Rivitalizzare le aree dell’interno a bassa densità o scarsamente popolate è il nostro obiettivo, aprendo nuovi percorsi di rilevanza sociale, rispettosi del benessere della popolazione, attenti alle esigenze dei territori, e in grado di cogliere il potenziale esistente e latente, in una chiara prospettiva futura”.

“Le strategie territoriali - afferma Lai - sono la grande novità del Programma FSE+ per lo sviluppo locale sostenibile e integrato dei territori. La progettazione e la gestione degli interventi saranno attuate dai Gruppi di Azione Locale, come organismi intermedi, privilegiando le zone interne della Sardegna. L’approccio - spiega l’assessore - si basa sul coinvolgimento e la sinergia tra tutti gli attori pubblici e privati, dalla fase di progettazione a quella di attuazione.  Sarà pertanto indispensabile che i GAL promuovano il coinvolgimento di partenariati pubblici strategici di qualità negli interessi delle comunità.”

Nella prima fase del programma, le strategie si rivolgeranno esclusivamente ai 17 GAL già operanti nella programmazione 2014-2022, preferibilmente in forma associata. E’ previsto, infatti, un “premio” per i GAL che presentano la loro candidatura insieme ad altri GAL, quantificato in 50.000 euro per ciascun GAL aggregato. Non solo, qualora il GAL o l’aggregazione di GAL promuovano il coinvolgimento di Comuni urbani o costieri, nell’ambito del partenariato pubblico strategico, le risorse potranno essere incrementate.

La delibera, inoltre, prevede i criteri di ripartizione delle risorse e i settori di intervento, tra cui il turismo, la cultura, l’ambiente, l’agroalimentare, l’inclusione e l’innovazione sociale, la green&blue economy e la transizione ecologica e digitale

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