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Lotta alle cavallette, l'assessore Satta: "La popolazione delle locuste è notevolmente diminuita"
“Con il duro lavoro e il massimo impegno da parte dei tecnici, possiamo affermare che la battaglia per il contrasto alle infestazioni delle locuste la stiamo vincendo, a protezione delle nostre colture.” Lo ha detto l’Assessore regionale dell’Agricoltura, Valeria Satta che ha voluto fare il punto e un bilancio su quanto ottenuto in questi mesi per il contrasto alle cavallette. “Dalle prime risposte e dalle prime interviste sembra che la popolazione delle cavallette si sia notevolmente contenuta rispetto lo scorso anno. Certo il problema rimarrà endemico per il territorio regionale. Ragione per cui andrà effettuato un costante lavoro fino ad una decisiva riduzione del fenomeno.”
Massima importanza, ha sottolineato ancora l’assessore Satta, ha rivestito la collaborazione con la FAO che ha esperienza sul contrasto alle locuste in 40 paesi e già dal 1947.
Sotto nostra richiesta la FAO ha portato in Sardegna un team di scienziati, soprattutto entomologi, per dare risposte e trovare soluzioni a questa piaga endemica e ricorrente della nostra Isola.
Il piano operativo iniziato da quest'anno è avvenuto con la lotta tramite prodotti fitosanitari alla prima comparsa delle forme di neanidi il 22 marzo scorso, notevolmente in anticipo dunque rispetto al 2022, quando le prime invasioni iniziarono il 27 di aprile.
Importantissimo è stato l’uso di modelli previsionali agrometeorologici, grazie alla collaborazione tra CRS4, LAORE e ARPAS, che hanno consentito di colpire l’insetto appena uscito dalle uova, grazie all'azione di monitoraggio eseguita dal personale di Forestas (circa 100 uomini) che hanno collaborato con i tecnici di Laore (una trentina).
La lotta con prodotti fitosanitari è continuata tutto il mese di giugno e primi di luglio, arrivando ad un numero di circa 4000 interventi.
È da rimarcare che i tecnici di Laore, Forestas e delle ditte specializzate alla lotta fitosanitaria, hanno lavorato tre mesi consecutivi senza interruzioni, neanche i giorni festivi.
Nel mese di giugno, grazie all’impiego del personale della Protezione Civile e delle compagnie Barracellari dei Comuni coinvolti, si è proceduto al monitoraggio dei terreni e degli insetti utili (antagonisti).
Queste azioni serviranno a capire dove le locuste hanno deposto le uova per impostare la lotta del prossimo anno, utilizzando anche le arature dove le condizioni del terreno lo consentano.
Fusione aeroporti, la Regione impugna le delibere delle società di gestione di Alghero e Olbia
La Giunta regionale, con una delibera proposta dall’assessore dei Trasporti, Antonio Moro, ha deciso di impugnare le delibere delle assemblee straordinarie del 29 maggio scorso delle società di gestione degli aeroporti di Alghero e Olbia, Sogeaal e Geasar, con le quali era stato approvato il progetto di fusione delle due società in un’unica società di gestione.
La rappresentanza e la difesa in giudizio dell’Amministrazione regionale sono state affidate al professore avvocato Gabriele Racugno del Foro di Cagliari e agli avvocati Mattia Pani e Sonia Sau dell’Avvocatura regionale.
Al via l'avviso da 15 milioni per la realizzazione di nuovi percorsi formativi richiesti dal mercato
Al via l’Avviso pubblico per il finanziamento di percorsi formativi volti alla certificazione di profili di qualificazione inseriti nel repertorio regionale dei profili di qualificazione (RRPQ) rispondenti ai fabbisogni di competenze espressi dai datori di lavoro in ambito regionale. Ad annunciare il nuovo intervento è il Presidente della Regione Christian Solinas, che esprime soddisfazione per un altro intervento contro la disoccupazione.
“Una risposta alla difficoltà del mercato del lavoro nel reperire personale specializzato e qualificato - afferma Solinas - Una difficoltà quasi strutturale a cui poniamo rimedio investendo massicciamente in una formazione più efficace e di qualità. Valorizzare le competenze, infatti, è fondamentale per favorire la crescita economica e l’occupazione.”
L’avviso è finalizzato all’acquisizione di competenze spendibili nel mercato, in linea con gli obiettivi del PR Sardegna FSE+ 2021-2027 al servizio della dignità, e dà attuazione alla delibera n. 17 dello scorso maggio.
“Con questo bando finanziamo nuovi percorsi di formazione per lo sviluppo di competenze professionalizzanti - spiega Lai - in settori strategici per la Regione, come l’innovazione digitale ed ecologica, l’artigianato e il turismo. Settori in cui le imprese fanno più fatica a trovare persone preparate da assumere nell’immediato per coprire le posizioni vacanti. Si tratta, infatti di corsi finalizzati all’acquisizione di qualifiche professionali”.
La dotazione finanziaria è pari a € 15.000.000,00, a valere sulle risorse di cui al Programma integrato plurifondo per il lavoro "LavoRAS"- Annualità 2022.
Possono presentare le domande di partecipazione le agenzie formative singole o in RT (raggruppamenti temporanei di impresa), accreditate nel sistema regionale della Formazione professionale e in possesso dei requisiti indicati nell’Avviso.
I destinatari dell'avviso devono essere residenti o domiciliati in Sardegna, maggiorenni, disoccupati, aver presentato ai Centri per l'impiego operanti nel territorio la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID) e possedere un titolo di studio adeguato all’accesso al percorso formativo.
I proponenti potranno presentare le proprie candidature a partire dalle ore 10:00 del 27.07.2023 ed entro le ore 23:59 del 02.10.2023, esclusivamente per mezzo della procedura telematica disponibile nell’area riservata sul portale “Sardegna Lavoro”(https://my.sardegnalavoro.it/Login) accedendo al Portale Sardegna Lavoro con la propria identità digitale29 (SPID/TS-CNS o altra modalità attualmente disponibile) e compilare tutte le interfacce appositamente predisposte per la presentazione dei DCT.
Link all’Avviso https://www.regione.sardegna.it/atti-bandi-archivi/atti-amministrativi/bandi/168915287399313
Fondi per la montagna, a Lodine il primo incontro territoriale, l'assessore Salaris: "Sardegna regione che ha ottenuto maggiori finanziamenti, 11 milioni per lo sviluppo"
Primo incontro territoriale, dei tre programmati dall’Assessorato degli Enti locali, a Lodine per le risorse da destinare ai Comuni montani e parzialmente montani (seguirà, nel pomeriggio, un nuovo incontro a Cuglieri).
L’obiettivo è quello di aiutare i territori a cogliere le opportunità legate all’Avviso di recente pubblicazione sul sito della Regione, entrando così nello specifico della misura che grazie alle risorse disponibili per l’annualità 2022 - oltre 11 milioni di euro - finanzierà gli interventi di salvaguardia della montagna. Con una importante peculiarità: la Sardegna è la regione d’Italia che ha avuto maggiori risorse come contributo al Fondo regionale per la montagna.
Nel corso dell’incontro, a cui hanno partecipato i sindaci del territorio, è stato quindi presentato il bando Fosmit, fondo per lo sviluppo delle montane italiane, e illustrata la delibera di Giunta che stabilisce i criteri e i parametri di distribuzione delle risorse.
“Siamo contenti di iniziare da Lodine questo viaggio in tre tappe nei territori montani e siamo pronti a dare sostegno ai Comuni e alle comunità – ha spiegato l’Assessore degli Enti locali, Aldo Salaris – Abbiamo portato avanti un lavoro intenso che ci ha consentito di raggiungere un risultato molto importante a livello nazionale in termini di risorse destinate alla Sardegna, in aggiunta alle risorse regionali – ha proseguito l’Assessore Salaris – Questo risultato, unito alle altre misure di sostegno ai Comuni messe in campo dalla Regione, è un altro passo importante che la Sardegna compie contro lo spopolamento e l’isolamento dei territori”.
Alimentato da trasferimenti statali (derivanti appunto dal fondo nazionale per la montagna) e da risorse regionali, il fondo ha come finalità quella di sostenere gli investimenti per la realizzazione di interventi localizzati nelle zone oggetto del bando. L’elenco dei beneficiari, in attesa della nuova legge nazionale che definirà i nuovi criteri di montanità, sono Comuni montani e parzialmente montani segnalati dall'Uncem - Unione Nazionale dei Comuni e delle Comunità Montane.
Grande attenzione è stata destinata alla natura dei progetti da proporre, con un ventaglio di possibilità definito nel corso dell’incontro “aperto ed elastico”, capace di abbracciare una pluralità di possibili interventi da finanziare. Potranno essere infatti presentate iniziative che comprendano azioni di tutela, promozione e valorizzazione delle risorse ambientali dei territori montani anche attraverso la realizzazione delle Green Community; interventi volti alla creazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili; misure di prevenzione del rischio del dissesto idrogeologico. Ancora: progetti finalizzati alla salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità e allo sviluppo delle attività agro pastorali; misure di incentivazione per la crescita sostenibile e lo sviluppo economica o sociale compresigli interventi di mobilità sostenibile; interventi per l’accessibilità alle infrastrutture digitali e per il rafforzamento dei servizi essenziali, con particolare riguardo prioritario a quelle iniziative volte a contrastare lo spopolamento dei territori.
La scadenza dell’avviso è stata fisata per l’8 settembre. I Comuni o le Unioni dei Comuni potranno poi sviluppare i progetti che dovranno essere realizzati entro tre anni (il termine per spendere la dotazione è fissato al 2025).
L’Assessore Salaris sarà presente nel pomeriggio a Cuglieri e, il 17 del mese, a Berchidda.
Piano regionale della portualità turistica, l'assessore Saiu: “La Sardegna può diventare punto di riferimento del diportismo nel Mediterraneo"
“Il Piano regionale della portualità turistica, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di ingegneria Civile, ambientale e architettura dell’Università di Cagliari, è un importante strumento di programmazione degli interventi e delle risorse necessarie allo sviluppo del diportismo in Sardegna, un ‘progetto di territorio’ che deve puntare al potenziamento dei servizi e delle infrastrutture come fattore strategico di crescita economica, mantenendo come punto fermo la sostenibilità, con la tutela del nostro patrimonio ambientale e paesaggistico”.
Lo dichiara l’assessore regionale dei Lavori Pubblici, Pierluigi Saiu, che oggi, alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Cagliari, è intervenuto al workshop partecipativo sul Piano regionale della portualità.
“La Sardegna può aspirare a diventare un vero e proprio punto di riferimento per il turismo da diporto nel Mediterraneo. L’isola offre un numero di posti barca in rapporto ai chilometri di costa pari a 9,4, un numero lontano dal dato nazionale, che si assesta a 21,7 e questo nonostante il volume complessivo dei posti barca in valore assoluto, oltre 17 mila, sia inferiore soltanto a quelli presenti in Liguria e Toscana. Esiste però disomogeneità fra i territori: il 50% delle infrastrutture sono concentrate nel nord-est e la distanza di navigazione tra i porti turistici spesso supera le venti miglia. Il Piano regionale, attraverso un percorso di condivisione con il territorio e con i portatori di interesse, come avvenuto in occasione dell’incontro di oggi, propone tre diversi scenari in cui è previsto il potenziamento dei porti esistenti e l’inserimento di nuove strutture con una distribuzione più omogena sulla costa, che consenta quindi una navigazione più agevole da un punto all’altro dell’Isola, e con l’obiettivo di un incremento sostenibile a 24 mila posti barca, pari a 13,2 posti barca per chilometro di costa e, in un ulteriore step, fino a raggiungimento del valore medio nazionale del numero di posti barca offerti per chilometro di costa. L’aumento dei posti barca però non è l’unico traguardo, il piano è studiato nella logica di realizzare una vera e propria rete dei porti turistici sardi, in grado di creare una solida connessione con l’entroterra per poter cogliere tutte le opportunità offerte da un settore in forte crescita. Stiamo portando avanti politiche in cui lo stanziamento di risorse sia preceduto da una accurata programmazione degli interventi. Per avere una gestione corretta delle risorse pubbliche serve partire da pianificazioni condivise ed è quello che stiamo facendo con la rete della portualità”, conclude l’assessore Saiu.
Fondo per la montagna, oltre 11 milioni di euro per il rilancio dei territori
L’Assessorato degli Enti locali incontra i territori montani per aiutarli a cogliere le opportunità legate all’Avviso appena pubblicato sul sito della Regione, entrando così nello specifico della misura che grazie alle risorse disponibili per l’annualità 2022 - oltre 11 milioni di euro - finanzierà gli interventi di salvaguardia della montagna. Nello specifico, la misura ha come finalità il sostegno a favore dei comuni totalmente e parzialmente montani, (risorse a valere sul Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane - FOSMIT).
“La Regione va incontro ai territori – spiega l’Assessore degli Enti locali, Aldo Salaris – con tre differenti incontri, a Lodine e Cuglieri il 12 luglio e Berchidda il 17 luglio – Tendiamo la mano a territori che consideriamo strategici e che, grazie alle risorse messe a disposizione, hanno la possibilità di accrescere le proprie potenzialità e creare sviluppo e crescita per le Comunità. È motivo di grande soddisfazione – ha proseguito l’Assessore – essere riusciti a ottenere risorse che vanno a incrementare i programmi regionali di sviluppo economico, sociale, culturale delle aree montuose, in particolare di quelle più svantaggiate”.
Con 11 milioni di euro per le zone montane la Sardegna è la regione d’Italia che ha avuto maggiori risorse come contributo al Fondo regionale per la montagna. Alimentato da trasferimenti statali (derivanti appunto dal fondo nazionale per la montagna) e da risorse regionali, il fondo ha come finalità quella di sostenere gli investimenti per la realizzazione di interventi localizzati esclusivamente in zona classificata come montana. L’elenco dei beneficiari, in attesa della nuova legge nazionale che definirà i nuovi criteri di montanità, sono Comuni montani e parzialmente montani segnalati dall'Uncem - Unione Nazionale dei Comuni e delle Comunità Montane.
I Comuni, potranno ora sviluppare i progetti che dovranno essere realizzati entro tre anni. La scadenza dell’avviso è stata fisata per l’8 settembre.
Dovranno essere presentate iniziative che comprendano azioni di tutela, promozione e valorizzazione delle risorse ambientali dei territori montani anche attraverso la realizzazione delle Green Community; interventi volti alla creazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili; misure di prevenzione del rischio del dissesto idrogeologico. Ancora: progetti finalizzati alla salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità e allo sviluppo delle attività agro pastorali; misure di incentivazione per la crescita sostenibile e lo sviluppo economica o sociale compresigli interventi di mobilità sostenibile; interventi per l’accessibilità alle infrastrutture digitali e per il rafforzamento dei servizi essenziali, con particolare riguardo prioritario a quelle iniziative volte a contrastare lo spopolamento dei territori.
Università’: incrementate le borse di studio a favore dei capaci e meritevoli privi di mezzi
Approvate le linee di sostegno a favore degli studenti universitari meritevoli. Il Programma Regionale di Sviluppo 2020/2024 ha individuato l’esigenza di garantire pari opportunità di accesso e di completamento della formazione terziaria, sostenendo gli studenti capaci e meritevoli privi di mezzi o con disabilità, attraverso l’attribuzione di Borse di Studio ed il finanziamento di un contributo per abbattere i costi di affitto degli studenti fuori sede (Fitto Casa).
Definite dunque dall’Assessore della Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu, le linee di indirizzo per l’attribuzione di borse di studio universitario per l’anno accademico 2023/2024 da parte degli Enti regionali per il diritto allo studio universitario di Cagliari e Sassari, in modo tale da garantire l’uniformità di trattamento tra gli studenti universitari sardi. Previsto per l’anno 2023 uno stanziamento, con fondi regionali, di 13 milioni e 650 mila euro. Rispetto all’anno accademico scorso, gli importi delle borse di studio e i requisiti di eleggibilità per l’accesso alle stesse sono state incrementate.
“Considerato l’aumento del costo della vita per gli studenti universitari - sottolinea l’assessore Biancareddu – ho ritenuto opportuno aggiornare, per l’anno accademico 2023/2024, gli importi minimi delle borse di studio i limiti massimi ed i correlati importi relativi alle detrazioni del servizio abitativo e del servizio ristorazione, e gli importi degli indicatori ISEE/ISPE. Di questo sono particolarmente felice. Le borse di studio sono messe a disposizione degli studenti, capaci e meritevoli, iscritti presso le Università, le Istituzioni dell’Alta Formazione Artistica e Musicale, la Pontificia Facoltà Teologica, gli Istituti Superiori di Scienze Religiose ed altri enti abilitati
a rilasciare titoli universitari, con sede legale nella Regione Sardegna. “
Il Ministero dell’Università e della Ricerca, ha inoltre provveduto ad aggiornare per l’anno accademico 2023/2024 gli importi minimi delle borse di studio nonché gli indicatori della Situazione Economica Equivalente (ISEE) e della Situazione Patrimoniale Equivalente (ISPE) in relazione alla variazione media annua dell’indice generale Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Considerato l’aumento del costo della vita per gli studenti universitari, si è ritenuto opportuno aggiornare, per l’anno accademico 2023/2024, gli importi minimi delle borse di studio i limiti massimi ed i correlati importi relativi alle detrazioni del servizio abitativo e del servizio ristorazione.
Gli importi delle borse di studio per l’anno accademico 2023/2024, secondo la tipologia degli studenti, sono così aggiornati e definiti: euro 6.656,52 per lo studente fuori sede (euro 6.157,74 a.a. 2022/2023); euro 3.889,99 per lo studente pendolare (euro 3.598,51 a.a. 2022/2023); euro 2.682,77 per lo studente in sede (euro 2.481,75 a.a. 2022/2023); euro 26.306,25 per l’ISEE (euro 24.335,11 a.a. 2022/2023); euro 57.187,53 per l’ISPE (euro 52.902,43 a.a. 2022/2023). Inoltre risulta in 2.251,59 euro la riduzione su base annua in relazione ai mesi di effettiva erogazione del servizio abitativo (euro 2.082,87 a.a. 2022/2023). Agli studenti “indipendenti” viene attribuito l’importo della borsa di studio spettante agli studenti fuori sede nel caso utilizzi un alloggio a titolo oneroso documentabile. Le riduzioni applicate per il servizio abitativo e per il servizio ristorazione devono garantire gli incrementi di 900 euro per gli studenti fuori sede, di 700 euro per gli studenti pendolari e di 500 euro per gli studenti in sede. La borsa di studio spettante, al netto delle eventuali riduzioni per il servizio di ristorazione e di alloggio è erogata in due rate per gli studenti iscritti ad anni successivi al primo e per gli studenti iscritti al primo anno di un corso di laurea magistrale o di diploma di secondo livello.
Caro-voli, Adiconsum: per volare in Sardegna ad agosto servono almeno 524 euro se si parte da Napoli
Per raggiungere Olbia in aereo partendo da Napoli servono almeno 524 euro tra andata e ritorno, ma i prezzi dei biglietti possono arrivare anche a superare quota 800 euro a passeggero a seconda della città di partenza, dell’orario e della compagnia scelta. Lo denuncia Adiconsum Sardegna, che ha realizzato uno studio per capire quanto costi raggiungere in aereo le principali località turistiche dell’isola partendo dagli scali italiani.
Ipotizzando di imbarcarsi il 12 agosto e tornare con un volo del 19 agosto, la tratta più cara è la Napoli-Olbia – analizza Adiconsum Sardegna – In questo caso i prezzi dei biglietti partono da un minimo di 524 euro a passeggero e arrivano ad un massimo di 801 euro. Segue la rotta Bolzano-Cagliari, per la quale servono almeno 344 euro tra andata e ritorno, mentre per raggiungere Olbia da Venezia (e ritorno) occorre mettere in conto una spesa minima di 330 euro, 328 euro se si parte da Torino.
A seconda degli orari prescelti, della compagnia utilizzata e dello scalo di partenza, un biglietto aereo per le medesime date può arrivare a costare 835 euro sulla tratta Milano-Olbia, 819 euro sulla Roma-Olbia.
“Tariffe a questi livelli allontanano i turisti dalla nostra isola e rendono la Sardegna sempre più una oasi per quei pochi fortunati che possono permettersi di spendere cifre elevate per un biglietto aereo – attacca il presidente Giorgio Vargiu – Un danno sul fronte del turismo e dell’economia locale, e il recente intervento di Mister Prezzi in tema di caro-voli non può bastare, essendo il Garante privo di adeguati poteri: deve intervenire l’Antitrust, perché temiamo che sui prezzi dei voli siano in atto pesanti speculazioni che danneggiano non solo i viaggiatori, ma anche gli operatori locali”.
Prezzi dei voli aerei (partenza 12 agosto, ritorno 19 agosto):
Bolzano-Cagliari da 344 euro
Catania-Cagliari da 299 euro
Brindisi-Cagliari da 286 euro
Napoli-Olbia da 524 euro
Venezia-Olbia da 330 euro
Torino-Olbia da 328 euro
Pescara-Alghero da 248 euro
Napoli-Alghero da 247 euro
Pisa-Alghero da 186 euro
Milano-Olbia: prezzo massimo 835 euro
Roma-Olbia: prezzo massimo 819 euro
Napoli-Olbia: prezzo massimo 801 euro
Milano-Alghero: prezzo massimo 587 euro
Milano-Cagliari: prezzo massimo 574 euro
Roma-Cagliari: prezzo massimo 546 euro
Indagine condotta in data 6.7.2023 sulla piattaforma Skyscanner.it
Aerei, aggiudicate ad Aeroitalia le rotte Alghero Roma e Alghero Milano
Sono state aggiudicate ad Aeroitalia le rotte in continuità territoriale da e per Alghero con Roma Fiumicino e Milano Linate. Aeroitalia ha offerto un ribasso del 5% su Roma (contro il 2,7% di Ita, l’altra compagnia che ha partecipato alla gara) e un ribasso dell’1% su Milano (Ita lo 0,3%). Le buste con le offerte economiche per l’assegnazione dei voli agevolati su Alghero per il periodo dal 29 ottobre 2023 al 26 ottobre 2024 sono state aperte oggi negli uffici dell’assessorato regionale dei Trasporti a Cagliari.
Nel dettaglio, per la Alghero-Roma Fiumicino (la base d’asta era stata fissata in 5.236.440,33 euro netti, 5.760.084,36 euro lordi), Aeroitalia ha offerto 4.974.618,31 euro netti, Ita 5.095.056,44 euro netti. Per la Alghero-Milano Linate (base d’asta 2.997.955,57 euro netti, 3.297.751,13 euro lordi) Aeroitalia ha offerto 2.967.976,01 euro netti, Ita 2.988.961,7 euro netti.
La Commissione procederà ora all’aggiudicazione provvisoria delle rotte. Resta infatti possibile, fino al 27 settembre 2023, che un vettore comunitario accetti di effettuare le rotte senza esclusiva e senza compensazione.
“L’aggiudicazione delle rotte agevolate da e per Alghero – commenta l’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro – è un segnale importante per l’intero sistema aereo della Sardegna e conclude le gare della continuità territoriale allineando i tre scali sardi alla scadenza del 26 ottobre 2024. Aeroitalia si conferma la compagnia di riferimento degli aeroporti del Nord Sardegna e getta così le basi per un sempre più importante radicamento ad Alghero e Olbia”.
“Domani a Roma – anticipa l’assessore Moro – si terrà un incontro al Ministero dei Trasporti per disegnare il futuro della continuità territoriale dell’Isola. La Regione Sardegna porterà i dati che dimostrano quelle che sono le criticità più volte denunciate, a cominciare da un numero di voli insufficiente a soddisfare il traffico dei residenti in Sardegna e soprattutto dalla necessità di porre un tetto alla tariffa non residenti. Sono le criticità che abbiamo più volte evidenziato e che porteremo al Ministero perché insieme con il governo e con l'Enac si possa riaprire il confronto con la Commissione europea per ridefinire i termini dei bandi per l'assegnazione delle rotte in continuità territoriale tra la Sardegna e il Continente”.
Esame di Stato da record nella terza commissione del liceo delle scienze Umane “Deledda - De Sanctis” di Cagliari. Poker di cento nella quinta H e grandi eccellenze nella quinta G
È stato un esame di maturità da primato quello della terza commissione degli esami di Stato del liceo delle Scienze Umane “Deledda - De Sanctis” di Cagliari dopo alcuni anni di limitazioni dovuti alla pandemia. Nei banchi dell’istituto superiore i 29 candidati (28 studentesse e uno studente) hanno superato con ottime votazioni l’esame di Stato la cui commissione è stata presieduta dal docente di storia dell’arte Simone Mereu.
Nella quinta H si è registrato un poker di cento con quattro votazioni massime ottenute dalle alunne Gemma Maria Loi, Alessandra Eleonora Manca, Giorgia Marras e Francesca Roda mentre Veronica Cogotti ha preso un ottimo 97/100.
Molto alte le votazioni anche della quinta G dove Chiara Vinti ha ottenuto il massimo dei voti, ma si registrano anche altre ottime votazioni come il 95/100 di Federica Ortu e il 93/100 di Alessia Collu. Tutte le candidate hanno prova di grande maturità e hanno esposto nel colloquio anche il percorso per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO) svolto negli ultimi anni in scuole dell’infanzia, comunità di accoglienza e altre realtà. È visibilmente soddisfatto anche il vicepresidente della commissione Egidio Macciò: “Tutte le ragazze hanno dato prova di grande maturità e si sono presentate al colloquio con la giusta concentrazione. L’esperienza dell’esame segna un passaggio molto importante nella vita di ogni studente. Finalmente siamo tornati alla normalità con l’esame che ha compreso anche due prove scritte”.
All’interno della commissione i docenti interni ed esterni hanno lavorato con un grande spirito di sinergia e sacrificio dal momento che le scuole sono tra i pochi edifici pubblici spesso non dotati di un sistema di condizionamento dell’aria. Della commissione presieduta da Simone Mereu, hanno fatto parte Egidio Macciò, Stefania Mascia, Giorgiana Giannotti, Giovanna Giagheddu, Maria Vittoria Papoff, Stefania Didu, Samuel Musiu e Gian Luigi Pittau mentre per la quinta H ha offerto il proprio prezioso aiuto la docente di sostegno Sabrina Figus. “Gli esami non finiscono mai – commenta la docente Maria Vittoria Papoff – e sono contenta dal lavoro fatto in questi anni dalle mie alunne che sono cresciute e maturate”. Ora si aprono nuovo percorsi di vita come evidenzia Gian Luigi Pittau, commissario esterno di Lingua e Letteratura Italiana: “Le studentesse hanno dato prova di grande impegno e maturità. La scuola ha contribuito in maniera decisiva alla crescita delle alunne di questo liceo cagliaritano. Le prove scritte e il colloquio hanno permesso alle ragazze di misurarsi con una prova come quella dell’esame di stato che segna un passaggio importante per gli studenti verso nuove sfide e opportunità. Abbiamo accolto tutti i candidati con l’ascolto e il sorriso per una scuola che vuole veramente essere inclusiva e premiare il merito. È stata un’esperienza straordinaria grazie a un gruppo di docenti veramente in gamba e di grande disponibilità all’ascolto”.

