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Con il Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità in favore delle Regioni per l’anno 2024 è stato finanziato il progetto “L’Isola che accoglie: Turismo accessibile e inclusivo in Sardegna”. La Giunta regionale su proposta dell’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu, ha infatti approvato il progetto, presentato anche al Ministero per le disabilità, per cui si prevede un finanziamento di un milione e 770 mila euro.

 

Gli interventi a favore dell’inclusione delle persone con disabilità sono promossi dal Ministro per le disabilità di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro del turismo per l’inclusione delle persone con disabilità, come ricorda l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu.

 

“Per questa prima annualità di partecipazione, si è stabilito di concentrare l’intervento nell’ambito del turismo balneare e di coinvolgere i Comuni costieri della Sardegna in qualità di soggetti attuatori”, spiega l’assessore.

Le zone interne non sono state interessate solo perché a loro sono rivolti i finanziamenti del Fondo unico nazionale per il turismo (FUNT) per lo sviluppo dell’entroterra e del turismo lento ed esperienziale, non previsti per i comuni costieri, a cui invece si rivolge il bando.

 

All’Assessorato del Turismo sono pervenute diciotto manifestazioni di interesse presentate da altrettanti Comuni costieri della Sardegna. Successivamente, una commissione interna per la valutazione dei progetti ha proceduto alla selezione delle proposte ritenute ammissibili e all’esito dell’istruttoria sono state selezionate quattro proposte progettuali provenienti dai Comuni di Alghero, Carloforte, La Maddalena e Orosei.

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Pubblicato il bando relativo al Cartellone delle manifestazioni dello Spettacolo.

Si tratta del decimo dei 12 cartelloni nei quali è articolato il programma dei grandi eventi per il 2025, a valere sulla Legge Regionale 7/1955, al quale sono stati destinati 2 milioni e 468 mila euro.

Potranno presentare istanza, fino al 5 maggio, organismi pubblici e privati, in forma singola o associata, che organizzano eventi di spettacolo dal vivo (relativi a musica, canto, teatro, danza ) ed altri eventi culturali, con esclusione di quelli della tradizione sarda ricompresi nel Cartellone delle manifestazioni folkloristiche e tradizionali.

L’Assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio potrà finanziare i progetti presentati nel limite massimo del 50% delle spese ammissibili e comunque fino ad un massimo di euro cinquantamila. Per le azioni di promozione e comunicazione la spesa obbligatoria minima è del 20% del contributo concesso.

“Questo tipo di iniziative non solo animano il territorio - afferma l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu - ma rappresentano anche un importante strumento di marketing territoriale. Gli eventi dal vivo, come concerti, spettacoli teatrali, festival o rievocazioni storiche e culturali, creano occasioni uniche che spingono i visitatori a scoprire luoghi meno noti, contribuendo alla destagionalizzazione del turismo. Si mette in luce, inoltre, un tema molto attuale e strategico: la valorizzazione dei borghi e dei piccoli comuni”.

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E’ stato pubblicato il bando relativo al Cartellone delle manifestazioni del turismo MICE – Misura MIC: Meeting, Incentive e Congress.

Si tratta dell’ottavo dei 12 cartelloni nei quali è articolato il programma dei grandi eventi per il 2025, a valere sulla Legge Regionale 7/1955.

Potranno presentare istanza, fino al 28 aprile, organismi pubblici e privati, in forma singola o associata, che organizzano le manifestazioni legate al segmento MICE. Il finanziamento, riguarda gli eventi collaterali a congressi e incentive, quali ad esempio escursioni od eventi di spettacolo.

“L’Assessorato regionale del Turismo ha realizzato diverse iniziative ed altre le ha in programma, finalizzate a posizionare la Sardegna nel segmento del turismo congressuale - afferma l’assessore Franco Cuccureddu - ritenendo questo settore particolarmente interessante perché si concentra nella bassa stagione e si rivolge ad un target con elevata capacità di spesa ed incline a scoprire le peculiarità culturali ed ambientali dei territori coinvolti”.

“In particolare abbiamo organizzato nel dicembre scorso, in collaborazione con la società di gestione dell’aeroporto di Cagliari, il partecipatissimo work shop  “MICE - Destinazione Sardegna. Siamo presenti con nostri spazi ai principali eventi fieristici, work shop, be to be, riservati a questo settore ed ora con questo cartellone dei grandi eventi dedicato al MICE, puntiamo a finanziare quegli eventi collaterali, che consentano ai partecipanti di vivere le nostre tradizioni e il nostro ricco patrimonio culturale, creando le condizioni per rendere competitiva la destinazione Sardegna per i congressi ma anche per invogliare i congressisti a tornare in Sardegna per le vacanze con le proprie famiglie”.

L’Assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio potrà finanziare i progetti presentati nel limite massimo del 50% delle spese ammissibili e comunque fino ad un massimo di euro trentamila.

Per poter accedere al finanziamento il numero minimo dei soggetti partecipanti all’attività MICE in qualità di relatori/convegnisti/espositori residenti fuori Sardegna è di 150 persone.

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Presentato ufficialmente il piano strategico di valorizzazione e promozione della Rete dei Borghi certificati della Sardegna, con l’obiettivo di integrare pienamente l’Isola nel mercato internazionale del turismo nei borghi, settore in forte crescita. Lo ha fatto l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu, nel corso di una conferenza stampa all’interno dello stand della Regione Sardegna alla Fiera di Bergamo, in occasione della 10ª edizione di Agritravel Expo, manifestazione internazionale dedicata al turismo slow e sostenibile.

“I nostri borghi rappresentano l’anima autentica della Sardegna – ha dichiarato Cuccureddu – e con questo progetto vogliamo promuoverli come vere e proprie destinazioni turistiche sostenibili, capaci di attrarre un viaggiatore consapevole, interessato al patrimonio storico, culturale, enogastronomico e paesaggistico della nostra terra”.

Illustrata la fase transitoria del progetto, che riconosce attualmente 15 borghi già certificati a livello nazionale e internazionale, tra cui Aggius, Bosa, Castelsardo, Atzara, Gavoi e Posada, suddivisi tra i “Borghi più belli d’Italia” e quelli con “Bandiera Arancione” del Touring Club.

“L’intento – ha aggiunto l’esponente di Giunta – è quello di costruire un sistema organizzato e qualificato che permetta ai nostri borghi di essere inseriti nelle principali fiere internazionali del turismo lento e culturale, grazie alla collaborazione con tour operator e partner istituzionali. La nostra partecipazione alla fiera, con uno stand dedicato e un fitto calendario di appuntamenti, si inserisce in una strategia più ampia finalizzata alla costruzione di un'offerta turistica solida e riconoscibile, capace di posizionarsi con forza nel mercato internazionale. Un percorso che passa attraverso la certificazione dei Borghi, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo dei piccoli centri nello sviluppo di un turismo legato al patrimonio storico, culturale, identitario e paesaggistico, in stretta connessione con i Cammini e le Destinazioni di Pellegrinaggio”.

Il piano, come previsto dalla Legge Regionale sul Turismo (n. 16/2017), prevede l’attivazione di un comitato tecnico-scientifico incaricato di valutare le candidature dei comuni sulla base di una scheda di 64 criteri, distribuiti in sei macroaree: qualità architettonica, beni culturali, identità territoriale, sviluppo turistico, qualità ambientale e accoglienza.

Presentata anche la quarta edizione di “Noi camminiamo in Sardegna”, in programma dal 1° al 5 ottobre 2025. Ampio spazio è stato dato al modello delle strutture ricettive che si ispirano al concetto di slow living, come il Monastero di San Pietro di Sorres, le Cumbessias e le Posadas. L’appuntamento alla Fiera di Bergamo ha confermato il ruolo strategico della Sardegna nel panorama del turismo slow.

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La Settimana Santa in Sardegna è un'esperienza unica ed emozionante. Da Alghero a Cagliari si rievocano antichi riti suggestivi che rinsaldano il legame con la tradizione e l'identità culturale, capaci di una attrattività eccezionale, che uniscono i momenti religiosi più importanti dell'anno a l'inizio della stagione turistica e l'arrivo dei turisti, richiamati dallo spettacolo di processioni e manifestazioni di fortissimo impatto.

L’Assessorato del Turismo ha destinato 500 mila euro per il cartellone regionale, uno dei dodici nei quali è articolato il programma dei grandi eventi per il 2025. 

“La Settimana Santa in Sardegna è soprattutto fede e senso di comunità dove paesi e interi quartieri delle città, si raccolgono in preghiera e partecipano attivamente alle celebrazioni, rinnovando rituali che si ripetono identici da secoli. Si tratta di riti antichissimi, di origine iberica, capaci di sprigionare un fascino e una capacità attrattiva davvero molto forte”, afferma l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu. Eventi che hanno una forte capacità attrattiva in campo turistico, che quest’anno potrà crescere ulteriormente grazie alla Pasqua molto alta.”

Così come avvenuto per le manifestazioni del capodanno e del carnevale, per incrementare i flussi turistici anche nelle giornate che comprendono i riti sacri, che vanno dalla domenica delle Palme (13 aprile) alla domenica di Pasqua e lunedì di Pasquetta, l’assessorato del Turismo, ha previsto una promozione unitaria degli eventi, con azioni di marketing  sia tradizionale che digitale, nell’ambito della strategia che mira a creare prodotti turistici oltre al balneare. Dal 13 aprile al 21 aprile si accendono dunque i riflettori in occasione della Settimana Santa. In totale, inseriti nel Cartellone degli eventi, figurano 13 Comuni: Sassari, Oliena, Aggius, Castelsardo, Gonnosfanadiga, Desulo, Cagliari, Oristano, Bosa, Iglesias, Tonara, Villamassargia e Alghero. Da nord a sud, la Settimana Santa accomuna diversi centri dell'isola, ma ognuno segue una propria specifica tradizione.

Secolari tradizioni di origine spagnola si fondono con la religiosità popolare locale per dar vita a riti, processioni e momenti corali di grande forza espressiva, suggestione e fascino. Risaltano soprattutto le processioni dei Misteri, i toccanti riti della deposizione dalla croce (Su Scravamentu) e, il giorno di Pasqua (Pasca Manna) e l'incontro tra il simulacro di Gesù risorto della Madonna (S'Incontru). Un ruolo di particolare importanza è svolto dalle Confraternite che curano le sacre rappresentazioni e sfilano col loro suggestivo abbigliamento, intonando canti religiosi in latino e sardo, le cui origini risalgono in alcuni casi al Medioevo.

Il lunedì di Pasquetta in tutta l’Isola, saranno protagonisti eventi di spettacolo in piazza, concerti, animazione musicale e sportiva, intrattenimenti culturali, mostre ed eventi all’aria aperta.

“ A livello turistico - ha detto ancora Cuccureddu - diciamo che una Pasqua così alta ci favorisce. Le aspettative sono estremamente positive, come estremamente positivi sono anche i dati che forniremo nelle prossime settimane legate allo scorso anno in termini di presenze. I riti più originali della settimana Santa in Sardegna, che attirano maggiormente i turisti, si rifanno essenzialmente alla presenza spagnola, che però nell’Isola si sono conservati paradossalmente ancora più integri rispetto alla stessa Spagna proprio perché ci sono state minori contaminazioni nei secoli”.

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Presentata ufficialmente a Milano, all’interno della “Fiera dei Grandi Cammini - Fa la cosa giusta!”, la quarta edizione di “Noi Camminiamo in Sardegna”, l’evento promosso dalla Regione per valorizzare il turismo lento e sostenibile, in programma dal 1° al 5 ottobre 2025 con un calendario rinnovato e caratterizzato da numerose novità.

 

Identità e tradizioni, accoglienza e senso di comunità sono i valori che identificano la ‘Destinazione Sardegna’ nei mercati nazionale e internazionale che sono stati presentati a “Fa’ la cosa giusta!” la fiera del consumo critico, del turismo lento e sostenibile. Per l’isola, il tema dei cammini, dei luoghi di pellegrinaggio e degli itinerari rappresenta un segmento strategico della promozione turistica, per consolidare la valorizzazione del patrimonio turistico-culturale.

 

“Il nuovo approccio della Sardegna al mercato turistico si basa sulla strutturazione di prodotti tematici che non siano più solo complementari al turismo marino-balneare, ma che diventino vere e proprie motivazioni di viaggio – ha detto l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu. Il turismo slow è un asset strategico, di cui Noi Camminiamo in Sardegna è un progetto chiave. Riscoprire la natura incontaminata, itinerari storici e il coinvolgimento attivo delle comunità locali rende questa manifestazione un esempio virtuoso di turismo sostenibile e consapevole. Un progetto unico in Italia, che ha tracciato la strada per un nuovo modello turistico. Vogliamo che chi sceglie la nostra destinazione lo faccia per vivere un’esperienza autentica, in armonia con il territorio e nel rispetto delle sue tradizioni. Questa iniziativa rafforza il ruolo della Sardegna nel panorama turistico nazionale, proponendo un modello attrattivo durante tutto l’anno”.

 

Quest’anno, per la prima volta, i partecipanti potranno camminare lungo 16 itinerari interamente ed esclusivamente a piedi, senza l’ausilio di transfer, favorendo così un’esperienza ancora più immersiva e autentica nei territori attraversati. Sabato 4 ottobre l’evento si aprirà a tutti: appassionati di trekking, delegazioni e camminatori potranno partecipare liberamente, superando la formula delle scorse edizioni riservata solo a giornalisti, influencer ed esperti del settore.

 

Un’altra novità riguarda la possibilità di fare alcuni percorsi in bici, tra cui la ciclovia del “Cammino Minerario di Santa Barbara”, insignita di una menzione speciale in occasione dell’oscar italiano del cicloturismo 2024. Un’opportunità in più per gli amanti delle due ruote che desiderano esplorare il territorio in modalità slow. Inoltre la Regione inviterà i gestori dei Cammini e dei pellegrinaggi a candidarsi per testare percorsi accessibili e inclusivi, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità e garantire a tutti, la possibilità di vivere un’esperienza di viaggio sostenibile.

 

“Abbiamo deciso di aprire questa esperienza straordinaria a tutti coloro che vogliono vivere la Sardegna in cammino, non più solo agli addetti ai lavori, ha aggiunto Cuccureddu. Vogliamo offrire l’opportunità di immergersi nei nostri territori in modo autentico, camminando tra paesaggi straordinari e comunità accoglienti. Questo evento non è solo un viaggio nella natura, ma un’esperienza di cultura, enogastronomia e spiritualità che esalta l’identità profonda della Sardegna”.

“Noi Camminiamo in Sardegna” prevede itinerari che attraversano borghi, sentieri naturalistici e percorsi storici di grande fascino. I Cammini protagonisti sono il Cammino Minerario di Santa Barbara, il Cammino di Santu Jacu, il Cammino di San Giorgio Vescovo di Suelli, il Cammino di Sant’Efisio, il Cammino 100 Torri, la Via dei Santuari e il Cammino Francescano in Sardegna. Le Destinazioni di pellegrinaggio coinvolte sono Borutta, Dorgali, Galtellì, Genoni, Gesturi, Laconi, Luogosanto, Orgosolo e Sant’Antioco, luoghi intrisi di storia, tradizioni e fede.

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Mercoledì, 12 Marzo 2025 13:42

La Sardegna a Trieste per salone olio capitale

Dal 14 al 16 marzo, la Sardegna sarà presente a Trieste a "Olio Capitale" - XVII Salone degli oli extravergini tipici e di qualità, la principale fiera nazionale dedicata all’olio extravergine d’oliva. Le aziende sarde che prenderanno parte alla manifestazione all’interno della “Collettiva Sardegna”, ospitata negli spazi dedicati della Hall 27 del Generali Convention Center, saranno 12. La partecipazione è promossa dalla Regione Sardegna e organizzata dall’Agenzia Laore.

 

Il settore oleario regionale, con la certificazione d’olio extravergine di oliva Dop Sardegna, si distingue per il valore dei suoi oli, caratterizzati dalla qualità e dal forte legame con il territorio. “Il comparto olivicolo rappresenta una delle eccellenze della nostra regione – sottolinea l’assessore dell’Agricoltura, Gian Franco Satta – le nostre produzioni sono di altissima qualità e per questo sono molto ricercate nei mercati nazionali e internazionali. Il potenziale produttivo è certamente sottodimensionato, ma la Sardegna, grazie al valore dell’olio prodotto, ricopre un posto di primo piano da un punto di vista commerciale e di qualità”.

 

Durante l’evento sono previsti due momenti di approfondimento organizzati da Laore, in collaborazione con l’associazione Città dell’olio e curati dal tecnico oleicolo dell’agenzia, Fabio Fancello, che si svolgeranno negli spazi dell'area “Città dell'olio”. Due i focus: “L’olio extravergine di oliva Dop Sardegna: un viaggio nella tradizione” e “Le eccellenze varietali degli oli extravergini di Sardegna”.

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La Sardegna grande protagonista nel palcoscenico internazionale della ITB di Berlino, la più importante fiera mondiale del turismo. La Regione, con un suo stand, ha ospitato 17 operatori turistici del settore alberghiero ed extra alberghiero, provenienti da tutta l’Isola. “Ci siamo presentati nella principale fiera del turismo del continente - dice l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu - con uno stand molto ampio, dalle forme essenziali e pulite ma molto accattivante, con le spettacolari immagini della nostra Isola, proiettate su schermi luminosi di grandi dimensioni, che hanno colpito tutti i visitatori dell’ITB”.

Alla manifestazione “ITB” nel centro fieristico Berlin ExpoCenter, l’assessorato del Turismo ha proposto ai visitatori un panorama integrato del patrimonio umano, ambientale, culturale e produttivo dell’isola. “La Germania è il nostro primo mercato con circa 3 milioni di presenze - aggiunge l’assessore del Turismo - ma non dobbiamo dare per scontata la fidelizzazione, anche perché la competizione è forte nell’area mediterranea. Alle mete tradizionali come Spagna, con le Baleari e Canarie, la Grecia, Croazia Turchia ed  Egitto, si aggiungono nuove destinazioni che si propongono in maniera aggressiva sul mercato internazionale, come Albania e Montenegro. Siamo presenti, grazie alle proposte dei nostri operatori, facendo leva anche su prodotti turistici nuovi, complementari o alternativi, al prodotto principe del marino-balneare”.

 

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Il nuovo volo Belgrado-Alghero avrà una frequenza bisettimanale, il martedì e venerdì e sarà disponibile dal 10 giugno sino a fine ottobre. Se dovesse svilupparsi potrà diventare annuale.

Lo hanno annunciato a margine della 46a Fiera del turismo di Belgrado l’assessora dei Trasporti, Barbara Manca, e l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu.

“L'apertura di un nuovo collegamento aereo è sempre un'ottima notizia, soprattutto se, come nel caso della Alghero-Belgrado che sarà inaugurata da Air Serbia, ha il merito di aprire mercati inesplorati e aggiungere nuovi flussi di passeggeri”, sottolinea l’assessora Barbara Manca.

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La Sardegna grande protagonista a Belgrado. Alla presenza del Presidente della Repubblica, Aleksandar Vucic e del Ministro del Turismo e della Gioventù, Husein Memic, si è aperta la 46a Fiera del turismo di Belgrado, dove sono state presentate le principali attrazioni turistiche del nostro Paese, con un focus particolare dedicato alla Sardegna, che è stata l’unica regione italiana invitata: "Destinazione Italia: dalla Sardegna al turismo delle radici, i luoghi da scoprire.” Dopo l’intervento dell’Ambasciatore d’Italia in Serbia, Luca Gori, l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu, ha voluto sottolineare la grande importanza e le grandi opportunità per l’Isola di aprire nuovi mercati.

“Per la prima volta - ha detto Cuccureddu - la Sardegna partecipa alla fiera del turismo di Belgrado e lo facciamo da protagonisti, in collaborazione con l’Enit e con l’ambasciata italiana in Serbia. L’Italia e la Sardegna sono infatti gli ospiti d’onore della manifestazione. Il Presidente Vucic ha voluto visitare il nostro stand e nel discorso ufficiale di inaugurazione ha citato più volte la nostra Isola e questo ha suscitato un forte interesse della stampa specializzata e degli operatori.”

 

“La Serbia”, ha sottolineato ancora Cuccureddu, “è un Paese in grande crescita economica e l’apertura del nuovo collegamento diretto fra Belgrado ed Alghero, operato dalla compagnia di bandiera Air Serbia (con la quale realizzeremo iniziative di marketing a sostegno della destinazione) rappresenta una grande opportunità per la Sardegna di conquistare un nuovo mercato europeo nel quale non eravamo presenti”.

 

"L'apertura di un nuovo collegamento aereo è sempre un'ottima notizia, soprattutto se, come nel caso della Alghero-Belgrado che sarà inaugurata da Air Serbia, ha il merito di aprire mercati inesplorati e aggiungere nuovi flussi di passeggeri”, ha dichiarato l’assessora Barbara Manca, che poi prosegue: “Il collegamento è di indubbio interesse turistico perché crea una connessione diretta con una zona nuova dell'Est Europa, il cui interesse per la Sardegna è sempre più in crescita negli ultimi anni, ma è anche un'opportunità nuova di trasporto per tutti i sardi che hanno legami o coltivano interessi economici nei Paesi balcanici. Per fare in modo che questa e altre iniziative non costituiscano casi sporadici e isolati, sarà pubblicato nelle prossime settimane il bando "Nuove Rotte", che abbiamo predisposto insieme all'Assessorato del Turismo per implementare i collegamenti con il resto del mondo e stimolare le compagnie aeree a investire nei nostri aeroporti e nei nostri territori. Si tratta di una sfida ambiziosa, ma questo è forse il momento migliore per raccoglierla".

 

A conclusione della conferenza stampa di presentazione dei nostri prodotti turistici, si è esibito il Tenore di Orosei, che ha suscitato l’interesse e l’apprezzamento in tutti i partecipanti.

 

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