Giovedì, 01 Ottobre 2026 19:50

Ambiente: amianto, la Giunta approva i criteri per i contributi alle bonifiche, finanziamenti per edifici pubblici, condotte idriche e immobili privati: assessora Laconi “Precedenza alle situazioni di maggiore rischio” In evidenza

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La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, di concerto con l’assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza sociale, i criteri per assegnare le risorse destinate alle bonifiche dall’amianto negli immobili pubblici e privati e nelle reti idriche pubbliche.

La delibera riunisce in un unico provvedimento le regole per l’accesso ai finanziamenti, le spese ammesse e le priorità da seguire nell’assegnazione dei fondi.

“Vogliamo dare precedenza alle situazioni di maggiore rischio, a partire dai materiali deteriorati che possono rilasciare fibre – dichiara l’assessora Laconi –. Un’attenzione particolare è riservata alle scuole, alle strutture sanitarie e assistenziali e agli impianti sportivi”.

Per gli immobili e le infrastrutture pubbliche il finanziamento potrà coprire l’intera spesa ammessa. Avranno precedenza gli interventi già finanziati da completare, a condizione che ne siano verificati il regolare avanzamento e il corretto utilizzo delle somme assegnate. Qualora le richieste superino le risorse disponibili, si terrà conto, nell’ordine, delle condizioni di degrado o friabilità dell’amianto, della destinazione degli edifici, del numero di persone potenzialmente esposte e, a seguire, dell’assenza di finanziamenti regionali per la stessa finalità negli ultimi tre esercizi, del livello di progettazione e della disponibilità di cofinanziamento o di altre risorse.

Gli immobili e le infrastrutture pubbliche dovranno risultare nel censimento regionale dei siti con presenza di amianto. In caso contrario, l’ente richiedente dovrà comunicarne la presenza alla ASL competente e allegare copia della comunicazione alla domanda. Per le reti idriche pubbliche sarà data priorità alla rimozione delle condotte in cemento amianto fuori terra rispetto a quelle interrate.

Tra le novità introdotte, le risorse potranno essere utilizzate non solo per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto, ma anche per l’eventuale ricostruzione degli immobili e delle infrastrutture pubbliche, comprese le reti idriche, fino a un importo pari a quello delle spese di bonifica.

Per i privati, i contributi saranno assegnati attraverso i bandi delle Province e delle Città metropolitane. La copertura prevista è del 60 per cento delle spese ammissibili, fino a un massimo di 15 mila euro. Per gli immobili privati a uso esclusivamente pubblico, tra cui scuole, strutture per anziani e persone con disabilità e strutture religiose, il contributo potrà arrivare al 90 per cento, entro il limite di 12 mila euro.

“Il costo della bonifica può essere un ostacolo per i proprietari – aggiunge Laconi –. Il contributo regionale serve ad aiutarli ad affrontare questa spesa, con il sostegno delle Province e delle Città metropolitane, cui è affidata la gestione dei bandi”.

Il contributo ai privati coprirà anzitutto la rimozione o l’incapsulamento dei materiali, il trasporto e lo smaltimento in impianti autorizzati. Nei limiti previsti dalla delibera potranno essere ammesse anche le spese di progettazione, cantiere e sicurezza e quelle per il ripristino o la sostituzione dei manufatti. Alla domanda dovrà essere allegata la scheda di autonotifica, vidimata dalla ASL e completa delle informazioni necessarie a valutare il rischio.

Le risorse saranno assegnate con la programmazione annuale. Tempi e modalità per la presentazione delle domande dei privati saranno indicati nei bandi delle Province e delle Città metropolitane.