Venerdì, 19 Giugno 2026 13:03

Ambiente: rete INFEAS, la Regione approva le linee di indirizzo e stanzia 5 milioni e 530 mila euro per l’educazione ambientale nel triennio 2026–2028 In evidenza

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La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, di concerto con l’assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio, le linee di indirizzo per l’educazione all’ambiente e alla sostenibilità della rete regionale INFEAS (Informazione, Formazione e Educazione all’Ambiente e alla Sostenibilità) per il triennio 2026–2028, destinando risorse complessive pari a 5 milioni e 530 mila euro per tre azioni: il potenziamento della manifestazione “CEAS Aperti”, il finanziamento di progetti educativi ai Centri CEAS e il presidio della comunicazione della rete. La rete INFEAS opera attraverso i CEAS, istituzioni pubbliche a titolarità di Comuni, Parchi e aree marine protette, che svolgono attività di educazione e sensibilizzazione in tutto il territorio regionale. Le linee di indirizzo approvate identificano tre priorità tematiche, urgenti nel contesto sardo e radicate negli obiettivi della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile (SRSvS) e della Strategia Regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (SRACC): la prevenzione degli incendi, l’uso consapevole della risorsa idrica con riferimento ai fenomeni siccitosi e la gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti con il contrasto all’abbandono incontrollato.

Le risorse, 5 milioni e 500 mila euro finanziano tre azioni distinte. L’Azione 1 destina 750 mila euro (250 mila euro per annualità) alla manifestazione “CEAS Aperti”, coordinata da un ente pubblico capofila: nel triennio 2026–2028 si terranno la sesta, la settima e l’ottava edizione, ciascuna con un evento finale residenziale che include azioni formative per gli operatori dei CEAS. L’Azione 2 destina 4 milioni e 750 mila euro al finanziamento diretto di progetti educativi ai CEAS sulle tre tematiche prioritarie (1 milione e 750 mila euro per il 2026, 1 milione e 250 mila euro per il 2027, 1 milione e 750 mila euro per il 2028; contributo per CEAS nel 2026: 30.170 euro). Ogni progetto deve includere un laboratorio realizzato con la partecipazione del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (CFVA) o delle agenzie regionali ARPAS o Forestas, la cui collaborazione strutturata con la rete INFEAS rappresenta il valore qualificante della programmazione. I destinatari prioritari sono gli studenti delle scuole primarie e secondarie. L’Azione 3 destina 30 mila euro per il 2028 alla proroga semestrale del contratto di comunicazione della rete INFEAS, già avviato per il biennio 2026–2027 in attuazione della DGR n. 35/69 del 4 luglio 2025.

Sottolineando come l’educazione ambientale sia un investimento strutturale sulla coscienza collettiva sarda: “Incendi, siccità e abbandono dei rifiuti sono sfide che richiedono non solo interventi operativi, ma anche consapevolezza e responsabilità diffusa. Con queste risorse rafforziamo la rete INFEAS e investiamo nell’educazione ambientale delle nuove generazioni e delle comunità locali, perché la tutela dell’ambiente si costruisce prima di tutto attraverso la conoscenza”, ha dichiarato l’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi.

Precisando come la regia pubblica e la collaborazione istituzionale costituiscano il valore aggiunto della programmazione: “Il valore della rete INFEAS risiede nella collaborazione tra CEAS, Corpo Forestale, ARPAS e Forestas. Mettere in rete competenze, esperienze e presenza sul territorio significa rendere più efficace l’educazione ambientale e rafforzare il legame tra cittadini, istituzioni e territorio”, ha concluso Laconi.

Con questa delibera la Regione Sardegna conferma la centralità dell’educazione ambientale nella propria politica di tutela del territorio. Il triennio 2026–2028 porterà nelle scuole e nelle comunità sarde progetti educativi strutturati su incendi, acqua e rifiuti, attraverso una rete di Centri pubblici in raccordo con le strutture tecniche regionali.