In Sardegna il comparto zootecnico rappresenta uno dei principali asset produttivi con maggiori potenzialità di sviluppo economico per l’isola. I dati sul patrimonio ovino in particolare si attestano su 2,6 milioni di capi, con 11.000 stabilimenti (aziende) in cui sono presenti allevamenti ovini. Gli allevamenti ovini sono invece complessivamente circa 13.000.
Fin dal mese di agosto del 2000, anno in cui è stata per la prima volta confermata la presenza del sierotipo 2 (BTV2) sul territorio regionale, la Regione Sardegna è stata palcoscenico di numerose incursioni che hanno implicato diversi sierotipi della BTV causando rilevanti danni di varia natura, sia di tipo diretto sia di tipo indiretto, al comparto zootecnico isolano; nel corso dell’ anno 2024 si è assistito ad una preoccupante recrudescenza della febbre catarrale degli ovini che dal mese di luglio ha interessato il territorio regionale con particolare riguardo ai sierotipi 3 (BTV 3) e 8 (BTV 8) ed in misura molto inferiore al sierotipo 4 (BTV4).
La circolazione del BTV8 ha riguardato specialmente il nord Sardegna e la Provincia di Nuoro mentre quella del BTV3 la Sardegna centrale e meridionale. Dal mese di luglio 2024 sono stati registrati 4060 focolai di Bluetongue
Il picco epidemico dell’epidemia 2024 può essere individuato a metà del mese di settembre, con un decremento dei casi registrati già evidente nelle settimane successive. Andamento poi confermato negli ultimi mesi dell’anno con una situazione praticamente rispecchiante quello delle epidemie degli anni passati.
Strategia vaccinale anno 2025
Per far fronte ad eventuali future recrudescenze dell’infezione sul territorio regionale è quantomai necessario adottare fin da ora un approccio di contesto integrato delle istituzioni interessate, definendo e coordinando gli interventi da avviare in maniera sinergica sul territorio regionale per combattere e prevenire la febbre catarrale degli ovini, secondo un cronoprogramma che prevede l’avvio della campagna entro il mese di marzo 2025.
Considerato il contesto attuale e l’importanza di intervenire in tempi rapidi prima delle schiuse dell’insetto vettore si è ritenuto di basare la strategia vaccinale 2025, da effettuare sui capi ovini del territorio regionale, secondo una priorità di intervento nelle zone a maggior rischio emersione/recrudescenza dei sierotipi circolanti, come di seguito riportato:
-BTV 8 e BTV3: Vaccinazione di tutto l’effettivo (rimonte + adulti) in tutta la Sardegna. La vaccinazione dovrà iniziare a partire dal mese di marzo e concludersi entro e non oltre il mese di luglio. Dovrà essere predisposta anticipatamente nelle zone a rischio con ordine di priorità secondo gradiente di rischio sino ad esaurimento delle dosi disponibili.
-BTV 4 Vaccinazione di tutte le rimonte ovine della Sardegna, con priorità da assegnare agli stabilimenti a maggior rischio.
La classificazione degli stabilimenti con allevamenti ovini in base al rischio è effettuata dall’OEVR. La relativa lista per ASL degli stabilimenti con allevamenti ovini ordinati in base al rischio, al fine di procedere per priorità di intervento, è fornita ai competenti Servizi veterinari di Sanità Animale delle ASL della Sardegna per il tramite del Servizio Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare
Dati numerici sui vaccini:
-3 milioni di dosi vaccinali per BTV8 sono già nella disponibilità della Regione Sardegna,
-1.200.000 dosi in corso d’acquisto da parte dell'IZS
-350 mila dosi già disponibili per il BTV4. Altri stock in corso d’acquisto da parte dell’IZS.
Compiti delle istituzioni interessate
Assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale – Servizio di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare provvede in particolare a:
a) Sovrintendere la procedura per affidare all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna l'incarico per l'acquisto delle dosi di presidi immunizzanti per il patrimonio ovino contro i sierotipi circolanti in Sardegna, nonché per lo stoccaggio e per la successiva distribuzione del vaccino ai Servizi veterinari delle ASL della Sardegna;
b) Gestire la procedura di assegnazione di risorse finanziarie per il supporto ai servizi veterinari delle ASL della Sardegna nell’esecuzione delle attività di profilassi;
c) Redigere, sulla base del documento tecnico epidemiologico predisposto dall’OEVR, il Programma di profilassi vaccinale contro la febbre catarrale degli ovini per gli stabilimenti con allevamento ovino. Tale programma condiviso con i Servizi veterinari delle ASL della Sardegna è poi inviato al Ministero della Salute e al LNR dell’IZSAM di Teramo per una valutazione preventiva;
d) Coordinare e supervisionare l’andamento delle attività svolte sul territorio regionale segnalando le eventuali criticità ai competenti Servizi Veterinari delle ASL della Sardegna.
Osservatorio epidemiologico veterinario regionale (OEVR) provvede in particolare a:
a) Fornire il supporto tecnico-scientifico al Servizio di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare, necessario per l’esercizio dei propri compiti di indirizzo e programmazione degli interventi e al governo – controllo della situazione anche attraverso l’implementazione di specifiche piattaforme informatiche, quale in particolare il Data Warehouse BT;
b) Fornire anche un supporto tecnico-scientifico ai Servizi veterinari di Sanità Animale delle ASL della Sardegna per la programmazione e la gestione delle attività nei territori di competenza;
c) Effettuare l’analisi del rischio e la classificazione degli stabilimenti con ovini in base al rischio e redigere le apposite liste per ASL da fornire, per il tramite del Servizio di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare, ai competenti Servizi veterinari di Sanità animale delle stesse ASL, al fine di procedere alle attività di profilassi vaccinale per priorità di intervento;
d) Monitorare la situazione epidemiologica per Bluetongue sul territorio regionale;
e) Produrre, se necessario, relazioni sull’evoluzione della situazione epidemiologica e sull’andamento delle misure di prevenzione e profilassi effettuate sul territorio regionale da inviare al Servizio di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare;
f) Monitorare l’andamento delle attività di vaccinazione sul territorio regionale e, se del caso specialmente in relazione all’evoluzione della situazione epidemiologica e sulla base del numero di dosi vaccinali disponibili, proporre eventuali modifiche al programma di profilassi vaccinale.
Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna (IZS Sardegna) provvede in particolare a:
a) Acquisto, stoccaggio e distribuzione dei vaccini per Bluetongue da utilizzare sul territorio regionale per l’effettuazione del programma vaccinale previsto per gli ovini e per l’effettuazione di eventuali interventi di vaccinazione su bovini da movimentare verso territori indenni o verso territori dove non è presente l’infezione, qualora fossero richieste garanzie in tal senso da parte delle Regioni riceventi;
b) Effettuare l’attività diagnostica di laboratorio e rendere disponibili su CORAN i relativi rapporti di prova al termine degli accertamenti ed implementare il SIBT con riferimento ai dati di competenza;
c) Inviare tempestivamente i campioni positivi al LNR per le previste analisi di conferma del caso e a rendere prontamente disponibili anche su CORAN i relativi rapporti di prova (rapporti di prova esterni) ricevuti dal LNR.
d) Effettuare attività di formazione, eventualmente in collaborazione con le ASL della Sardegna;
e) Promuovere attraverso il proprio sito internet la divulgazione di informazioni sulla malattia e sulle misure di prevenzione e profilassi;
f) Collaborare con LAORE allo scopo di approfondire le conoscenze sui vettori e i conseguenti metodi di lotta da applicare nelle aziende zootecniche.
Servizi veterinari di Sanità Animale delle ASL della Sardegna provvedono in particolare a:
a) Attuare nei rispettivi ambiti territoriali di competenza le attività di sorveglianza e controllo e ad adottare i relativi provvedimenti del caso;
b) Informare, tramite avviso possibilmente entro il mese di febbraio 2025, gli operatori riguardo alle attività previste dal programma di vaccinazione e raccogliere le relative adesioni anche al fine di consentire un efficace programmazione e organizzazione delle attività, e a tracciare tutti i rifiuti al programma di vaccinazione da parte degli stessi operatori;
c) Effettuare le attività di profilassi indiretta negli ovini previste nel territorio di competenza dal programma di vaccinazione e monitorare l’andamento delle attività;
d) Coordinare e supervisionare le attività di profilassi vaccinale effettuate dai medici veterinari aziendali e/o libero professionisti autorizzati dalle stesse ASL;
e) Assicurare una puntuale e corretta implementazione dei sistemi informativi veterinari dedicati.
Assessorato dell’Agricoltura e Riforma Agro – Pastorale provvede in particolare a:
a) Gestire, per il tramite dell’Agenzia LAORE, le procedure per eventuali aiuti autorizzati a rimborso delle somme pagate dalle aziende agricole per gli esami della reazione a catena della polimerasi (PCR) eseguiti ai fini della movimentazione degli animali o per interventi di profilassi diretta, quali trattamenti con insettorepellenti atti a proteggere gli animali dalle punture degli insetti vettori;
b) Programmare e istituire gli aiuti per gli indennizzi dei danni verificatisi a seguito dell’epizoozia, individuare le direttive di attuazione e trasferire le risorse all’Agenzia Laore, quale organismo attuatore dell’aiuto.
LAORE Sardegna provvede in particolare a:
a) Effettuare attività di sensibilizzazione verso gli allevatori riguardo l’importanza della vaccinazione quale strumento importantissimo in grado di ridurre e contenere i danni diretti negli ovini e nel contempo limitare la circolazione virale sul territorio regionale e la probabilità di diffusione nei diversi territori;
b) Assicurare un efficace attività di formazione e informazione agli allevatori sulle misure di prevenzione da porre in essere nelle aziende zootecniche, con particolare riguardo alle misure di biosicurezza finalizzate alla lotta all’insetto vettore;
c) Raccogliere informazioni relativamente alle misure di lotta all’insetto vettore messe in atto nelle aziende zootecniche;
d) Collaborare con l’IZS Sardegna allo scopo di approfondire le conoscenze sui vettori e i conseguenti metodi di lotta da applicare nelle aziende zootecniche.
1. Assessorato della Difesa dell’Ambiente provvede in particolare a:
a) Promuovere per il tramite degli Enti competenti attività di controllo e prevenzione finalizzate alla lotta all’insetto vettore, in linea con le attività di competenza previste nell’ambito di altri piani e programmi.

