Giovedì, 24 Settembre 2026 14:11

Comitato di sorveglianza del Fondo europeo di sviluppo regionale 2021-2027: più di un miliardo mobilitato su progetti. Il vicepresidente Meloni: “Risorse fondamentali per la politica della Giunta” In evidenza

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Il vicepresidente della Regione e assessore della Programmazione e del Bilancio Giuseppe Meloni ha aperto oggi a Cagliari i lavori del Comitato di Sorveglianza del PR Sardegna FESR 2021-2027 (Programma regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale), da lui presieduto. Il Comitato ha fatto il punto sull’avanzamento del Programma e sugli interventi in corso nell’Isola, dalla digitalizzazione delle imprese alla tutela del territorio, dagli investimenti nelle aree interne alla mobilità sostenibile. I dati emersi nel corso della riunione sono soddisfacenti e la Sardegna si presenta al confronto con l’Europa con numeri confortanti e una qualità dei progetti messi in campo in grado di sostenere lo sviluppo economico e sociale della regione.

“Il FESR, con oltre 1,58 miliardi di euro a disposizione della Sardegna, è fondamentale per la nostra politica di sviluppo”, ha dichiarato Meloni. “Interviene su imprese e energia, mobilità e inclusione, città e territori. Ambiti diversi che fanno parte di un’unica programmazione, capace anche di aggiornarsi quando cambiano i bisogni.”

È proprio in questa capacità di aggiornare la programmazione che si inserisce il nuovo intervento sull’abitare. La Regione ha proposto di destinare oltre 33 milioni di euro di quota FESR a una nuova priorità per gli alloggi accessibili e sostenibili. “La casa è un’infrastruttura sociale: riguarda la vita delle famiglie, l’autonomia dei giovani, la possibilità di trattenere e attrarre lavoro qualificato e la tenuta dei territori interni. Per questo abbiamo scelto di potenziare la dimensione sociale della politica di coesione”.

Meloni ha affrontato poi il tema dell’insularità e del suo riconoscimento nelle politiche europee. “Essere un’isola comporta svantaggi strutturali che incidono sui trasporti, sull’energia, sull’accesso ai mercati e sulla capacità di attrarre investimenti e capitale umano. La nuova Strategia europea per le isole riconosce queste specificità. La Sardegna chiede ora che se ne tenga conto anche nelle regole sugli aiuti di Stato, prevedendo condizioni di sostegno adeguate agli svantaggi che derivano dall’insularità.”

Sono seguiti i saluti istituzionali di Ioannis Kroustalis, Senior Programme Manager della Direzione generale Politica regionale e urbana della Commissione europea; Daniele David, direttore del Servizio per la sorveglianza, la verifica e l’accompagnamento dei Programmi regionali del Dipartimento per le Politiche di Coesione; e Gaetano Ierardi, in rappresentanza dell’Ispettorato generale per i rapporti finanziari con l’Unione europea del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Lo stato di attuazione è stato illustrato da Elisabetta Neroni, Autorità di Gestione del PR Sardegna FESR 2021-2027. Secondo i dati aggiornati al 10 settembre, a fronte di una dotazione complessiva di 1.581,04 milioni di euro, le risorse assegnate ammontano a 1.360,10 milioni e quelle attivate a 1.315,73 milioni, pari all’83% del Programma. Sono 1.090,94 milioni le risorse mobilitate su progetti, mentre il costo ammesso nel sistema di monitoraggio SMEC raggiunge 910,52 milioni. I pagamenti ammessi sono pari a 239,4 milioni e la spesa certificata a 201,7 milioni.

Accanto al quadro finanziario, Neroni ha richiamato l’avanzamento degli interventi. Per la digitalizzazione delle PMI (piccole e medie imprese) sono state finanziate 249 proposte per oltre 34 milioni di euro, anche grazie a un incremento della dotazione iniziale di oltre 12 milioni. Nell’ambito della transizione verde sono in corso 42 interventi per la prevenzione dei rischi ambientali e la messa in sicurezza del territorio. Sul sistema idrico risultano in attuazione 14operazioni, per un investimento complessivo di 56 milioni di euro, destinate alle reti di distribuzione, all’approvvigionamento e al trattamento delle acque reflue.

Un altro capitolo riguarda i territori. Le 15 strategie per le aree interne comprendono 59 progetti finanziati per quasi 46 milioni di euro, di cui 18 in avanzato stato di realizzazione. Per le aree urbane sono state approvate le strategie di Sassari, Carbonia, Oristano e Cagliari; quelle di Iglesias, Nuoro e Olbia sono in fase di completamento.