Dalla scuola alla palestra, fino alle gite e alle attività extrascolastiche: per i bambini e i ragazzi con diabete di tipo 1 in Sardegna arriva un sistema di assistenza pensato per accompagnarli anche fuori dall’ambiente familiare. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la prima legge regionale in Italia interamente dedicata alla tutela e all’inclusione dei minori con questa patologia.
Il provvedimento punta a risolvere uno dei problemi che più pesano sulla quotidianità delle famiglie: la necessità, in alcuni casi, che siano proprio i genitori a intervenire o ad affiancare i figli durante le ore trascorse a scuola, nello sport o nelle altre attività per garantire la corretta gestione della malattia.
La nuova legge introduce per questo una formazione specifica e continuativa destinata a insegnanti, personale scolastico, educatori e operatori sportivi. L’obiettivo è creare adulti di riferimento preparati a riconoscere e affrontare situazioni come ipoglicemie e iperglicemie e a garantire la continuità della terapia, senza trascurare gli aspetti psicologici, educativi e relazionali legati alla malattia.
La Sardegna costruirà inoltre una rete regionale della diabetologia pediatrica, con un Centro diabetologico specialistico di riferimento e organismi multiprofessionali a livello territoriale. Nascerà anche un Registro regionale dei minori con diabete di tipo 1, collegato al Fascicolo sanitario elettronico, per migliorare il monitoraggio e la programmazione dell’assistenza.
Il tema assume un peso particolare nell’Isola, dove l’incidenza del diabete di tipo 1 in età pediatrica è particolarmente elevata. Proprio questa specificità ha contribuito negli ultimi anni a portare al centro del confronto non soltanto la cura della patologia, ma anche la possibilità per bambini e adolescenti di vivere con maggiore autonomia la propria quotidianità.
La legge arriva al termine di un percorso politico trasversale. Il testo approvato dall’Aula nasce infatti dall’unificazione di due proposte presentate nel 2025, provenienti da maggioranza e opposizione, ed era già stato approvato all’unanimità dalla commissione Sanità.
Per mettere in funzione il nuovo sistema sono previste risorse superiori a 1,2 milioni di euro per il 2026. Tra gli investimenti principali, 549mila euro sono destinati alla realizzazione o all’adeguamento del centro pediatrico specialistico e altri 549mila allo sviluppo della piattaforma informativa. Alla formazione vengono riservati 30.500 euro. Dal 2027 sono inoltre previsti 82.350 euro l’anno per la manutenzione della piattaforma.
Il principio alla base del provvedimento è quello dell’inclusione: fare in modo che la gestione del diabete non diventi un ostacolo alla partecipazione alla vita scolastica, sociale e sportiva.
La Sardegna prova così a trasformare una propria particolare fragilità sanitaria in un modello di tutela: non soltanto curare il diabete di tipo 1, ma creare intorno ai minori una rete capace di consentire loro di frequentare la scuola, praticare sport e partecipare alle attività quotidiane con maggiore sicurezza e autonomia.

