Domenica, 26 Ottobre 2025 10:51

Gianfranco Zola, il metano e lo sviluppo della Sardegna In evidenza

Vota questo articolo
(3 Voti)
Gianfranco Zola, ancora una volta la maglia 10! Gianfranco Zola, ancora una volta la maglia 10!

Il campione di Oliena testimonial di Medea, gruppo Italgas. “La rete del gas è un'opportunità per i sardi”. La presentazione della campagna promozionale alla Domus di Cagliari

Mario Frongia

Un filo verde che punta a unire sostenibilità, rispetto dell’ambiente, risparmio, sicurezza. Che poi ci sia anche una cornice seria e concreta fa parte dello scenario. Un affresco che ha a cuore la Sardegna, ferita da un gap energetico di vecchia data, con l’uso anacronistico del carbone e i costi ingenti per i residenti. Un’opportunità, dunque. Una sfida industriale, culturale ed economica. “Prendo parte alla campagna promozionale solo perché ho trovato dietro le attività di Medea un’attenzione vera alla mia terra. Un progetto che porterà benefici concreti a tutti i sardi”. Gianfranco Zola è da tempo molto distante dalla promozione di temi e idee che non abbiano valori certi e attenzioni concrete per la regione dei Quattro mori. “L’energia che muove l’isola” è il tema dell’iniziativa che Magic box racconta così: “È oramai appurato che le reti digitali e l’uso del gas naturale e rinnovabile possano contribuire a rendere la Sardegna più moderna ed efficiente”. Medea, società del gruppo Italgas, non ha avuto dubbi nel coinvolgere il Baronetto della Regina in un percorso, serio e trasparente, presentato nei giorni scorsi nella sala stampa della Domus. "Gianfranco incarna al meglio identitarietà e attaccamento alla Sardegna. La regione ha bisogno del metano e il nostro investimento serve soprattutto, ancor prima che alla transizione energetica, allo sviluppo della regione, perché va a colmare un gap infrastrutturale storico che purtroppo l'Isola aveva nei confronti di altre regioni italiane.  Portare la rete è un'opportunità in più per i cittadini e le imprese per poter avere una fonte energetica alternativa e più competitiva" ha spiegato Ruggero Bimbatti, amministratore delegato di Medea nella foto con Zola. La nuova campagna pubblicitaria della società che ha per testimonial il già capitano del Cagliari e icona di Chelsea, Parma e Napoli, prevede la diffusione da novembre di una campagna dal titolo "L'energia che muove l'isola". Una “striscia” che "nasce per raccontare come le reti più all'avanguardia d'Italia e l'energia del gas naturale e dei gas rinnovabili, stia contribuendo a rendere la Sardegna ancora più moderna, efficiente e connessa" rimarca il dirigente.

Oltre cento municipalità al passo con i tempi. Medea ha già investito nell'Isola circa 600 milioni. La società serve 116 Comuni e circa 54mila clienti ed è presente in 24 dei 38 bacini in cui è suddivisa la Sardegna, inclusi i capoluoghi Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano e Olbia. Da segnalare gli oltre 1.400 chilometri di rete nativa digitale, i 1.500 chilometri di network digitalizzato e più di cento depositi criogenici di gas naturale liquefatto (Gnl). Numeri imponenti. Che conducono al recente passaggio al gas naturale dei grandi centri di Olbia e Oristano. Inoltre, Medea è impegnata nella trasformazione della rete di Sassari, operazione che coinvolge 14mila clienti. “Nei prossimi mesi verranno avviate le attività propedeutiche alla trasformazione a metano delle reti di Cagliari, che attualmente ha l'aria propanata, e Nuoro, ultimi grandi appuntamenti nella direzione della modernizzazione energetica dell'Isola" ha aggiunto l’amministratore delegato. Con il lancio della campagna e in vista dell’inverno, Medea ha presentato anche “Medea per t(r)e”. La promozione è dedicata ai nuovi clienti, è attiva dall'1 gennaio 2026 e prevede l'azzeramento dei costi di allacciamento e un contributo economico per i primi tre anni di fornitura, pari a 200 euro l'anno.

Il campione, tra umiltà e talento. Il fantasista di Nuorese, Torres, Napoli, Parma, Chelsea e Cagliari, 59 anni, ha chiuso la carriera pallonara nel 2005 con 798 gare e 238 reti. In Nazionale 35 e 10. Tra Inghilterra - 229 gare e 59 reti, in Premier è l’italiano che ha giocato di più - e Italia ha colto dieci trofei. Dallo scudetto di Napoli alle coppe con il Chelsea. Senza scordare la scelta di lasciare il Chelsea di José Mourinho a caccia della Champions, per calarsi in B e riportare il Cagliari in A a suon di gol, assist, magie e carisma. In seguito, con i Blues, da vice allenatore di Maurizio Sarri, ha vinto l’Europa League. “Con l’Italia avrei voluto dare di più. Ma non ho mai mollato: dopo i mondiali del ‘94, con quell’espulsione assurda del 5 luglio: il mio peggior compleanno!, a Parma siamo giunti secondi, vinto Coppa e Supercoppa Uefa. Ho segnato 19 gol e sono arrivato sesto al Pallone d’oro”. Insomma, per Medea un testimonial d'eccezione. Che anche lontano dalla Sardegna ha sempre colto nel segno. Come alla British library, per la raccolta fondi legata al restauro di volumi antichi. Durante i fasti con il Chelsea, Gianfranco Zola ha calamitato più sterline di Sean Connery e Kathleen Turner. “Misero a posto un volume che parlava della Sardegna” sminuisce. Simbolo del calcio degli anni '90 e 2000, icona internazionale grazie ai successi con il club di Stanford Bridge, il fantasista è tornato nella sua terra con nessun dubbio: "Ho accettato con piacere l’iniziativa di Medea anche perché sono convinto che a lungo andare porti benefici ai sardi". Stile e misura. D’altronde, se così non fosse Elisabetta II non gli avrebbe conferito l’Mbe per “meriti sportivi e per il comportamento esemplare durante la sua lunga e prestigiosa carriera come calciatore al Chelsea e in Inghilterra”. Ma questa, fin dai tempi della Corrasi di Oliena, per compagni, avversari e tifosi, non è una notizia. 

Ultima modifica il Domenica, 26 Ottobre 2025 10:58