Giovedì, 27 Novembre 2025 10:23

“Lo scalo di Elmas? Diventerà tra i più performanti d’Italia” In evidenza

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Il professor Fancello all'Università di Sfax (Tunisia), durante i lavori inerenti la Mobilità transfrontaliera Il professor Fancello all'Università di Sfax (Tunisia), durante i lavori inerenti la Mobilità transfrontaliera

Volano che coniuga voli aerei, sviluppo socioeconomico e territorio, l’aeroporto è l’hub nel progetto sulla Mobilità sostenibile coordinato dall’Università di Cagliari con alcuni dei principali player isolani. Parla il responsabile scientifico, Gianfranco Fancello

Mario Frongia

“Si è partiti dal dover dare una risposta innovativa allo sviluppo del territorio, costruita sulla condivisione tra atenei e alcuni dei principali player dell’economia isolana”. Gianfranco Fancello, responsabile scientifico del progetto sulla Mobilità sostenibile e ordinario alla facoltà di Ingegneria dell’Università del capoluogo, accelera: “Il lavoro rientra nei dieci finanziati dal Pnnr alla voce Ecosistemi e innovazione. Si tratta di risorse e percorsi a supporto della ricerca accademica a livello nazionale. Cagliari-Elmas? Ha le carte in regola per candidarsi tra i primi aeroporti in Italia volti a diventare un hub territoriale di primo livello con l’applicazione di ricerche di sistema avanzate.

Professor Fancello, cosa significa il tutto per le comunità locali?

Significa dare linee di sviluppo socioeconomico al territorio e creare connessioni a vantaggio del movimento turistico e degli scambi in genere. Si è trattato di creare attività integrate tra territorio e mondo della ricerca. E fare in modo che questi studi possano generare sviluppo, sostenibile e concreto.

Come si articola il progetto?

Ins è diviso in dieci spoke, cinque coordinati da noi e altrettanti da Sassari. Per la mobilità abbiamo deciso di non fare un progetto che partisse e avesse al centro piste ciclabili o autobus verdi. Siamo andati oltre e ci siamo chiesti come l’intero sistema sardo potesse sviluppare attività sostenibili partendo dalle nostre porte di ingresso. Dunque, gli aeroporti. Da qui i tre scali che entrano con Sogaer di Cagliari-Elmas, delegata e rappresentante di Alghero e Olbia.

È questa la risposta attesa dal contesto locale?

Sì. Il progetto “eIns - Ecosystem of innovation for next generation Sardinia” ha al suo interno lo spoke 8, battezzato "Sustainable mobility”.  Con i finanziamenti del Pnrr ha potuto contare su tre milioni e mezzo di euro dalla seconda metà del 2022 sino alla chiusura, prevista a fine anno. Come accennato, gli atenei di Cagliari e Sassari hanno cooperato nell’insieme dei lavori con una struttura che ha avuto noi in cabina regia.

Quali sono gli altri partner?

Una serie di player  qualificati, dalla Regione a Banco Sardegna, Confindustria, UnionCamere, LegaCoop, Fondazione di Sardegna, Autorità portuale e Sogaer. È stato un proficuo gioco di squadra e tra i tanti preziosi collaboratori diretti, penso con gratitudine ai professori Italo Meloni, Francesco Piras e Mara Ladu della nostra Università, ai colleghi dell’ateneo di Sassari, Tania Congiu e Domenico Comenale, alla presidente e ai dirigenti e tecnici della Sogaer, Monica Pilloni, Federico Miscali e Massimo Sanna.

Torniamo al “Mario Mameli”.  Cosa succede allo scalo dopo  il connubio ricerca-sviluppo su frequenze operative di respiro continentale?

L’aeroporto si trasforma, non è solo il luogo dei movimenti aerei ma diventa centrale nel sistema territoriale della regione. Il fulcro e lo snodo per l’accessibilitù, la gestione e lo smistamento della mobilità.

Quali sono i benefici per i cittadini?

I vantaggi per la collettività nascono da un sistema efficiente che integra modelli avanzati con l’aeroporto, collegato con tutto il mondo, al circuito urbano. Ad esempio, Elmas può diventare parcheggio di scambio così che il traffico automobilistico non entri a Cagliari. I pendolari lasciano le auto all’aeroporto e si spostano con treni, bus, Ncc e altro.

Una piccola grande rivoluzione.

Sì, perché parliamo di uno scalo che avrà un intenso via vai di aerei ma anche cittadini che parcheggiano, si muovono, vedono negozi, frequentano locali e magari non devono neppure partire.

Avrà un ruolo anche il nascente complesso ex Fas?

Diciamo che rafforza l’idea dell’aeroporto come polo di diversi interessi anche a favore della collettività.

Quali sono gli altri punti di caduta del progetto?

Intanto, va detto che lo scalo “Mario Mameli” è un passo avanti con i movimenti su rotaia. Mentre a Olbia e Alghero è in fase di costruzione e progettazione la bretella aeroportuale per i treni. Inoltre, al Cagliari-Elmas si è lavorato sul Parco lineare Santa Caterina. Ovvero, una cerniera di congiunzione tra scalo e cittadina. I residenti hanno una relazione diretta ciclopedonale, tra piste ciclabili, aree verdi e piste pedonali.

Parliamo di Elmas e della Città metropolitana?

Esatto, lo scalo diventa il polo dell’intera area vasta. E fin dal via abbiamo avviato anche un test conoscitivo per i residenti a Decimo e Assemini.

Ricerca, tecnologia e innovazione. Quali sono le novità?

Per l’aeroporto sono stati acquistati totem multimediali a messaggio variabile sui parcheggi e quelli multilingue per i turisti. Con una news: una App fornirà le informazioni anche per i non udenti con la lingua dei segni. Nel mondo della mobilità sostenibile tutto è teso a rafforzare il senso di inclusione e integrazione.

Qual è il filo verde che unisce accademia, utenti e i sardi?

Intanto, abbiamo una App dello scalo che dà la disponibilità dei parcheggi, integra gli Ncc e favorisce la mobilità sostenibile. Inoltre, abbiamo varato il Gis, un sistema di supporto alle decisioni politiche. Chi avrà competenze nella gestione dei servizi di mobilità dell’area vasta, quindi comuni, citta metropolitana, aziende di trasporto, assessori, autorità portuale, istituzioni ed enti coinvolti nel processo, avranno a disposizione un sistema che per la prima volta raccoglie i dati relativi ad aerei, treni, bus, Ncc e auto.

Ovvero?

Si avrà una visione completa e dettagliata che aiuta i processi decisionali e dà un’idea chiara di quali possano essere gli scenari.

 

Ultima modifica il Giovedì, 27 Novembre 2025 10:36