500 milioni di euro disponibili per la riqualificazione delle strutture sanitarie e l'ammodernamento tecnologico del sistema sanitario regionale. La Giunta Todde ha approvato una delibera che definisce il quadro delle risorse destinate alla Sardegna nell'ambito del programma nazionale di investimenti in sanità previsto dall'articolo 20 della legge 67 del 1988 e avvia il percorso per la loro programmazione e il successivo utilizzo.
La ricognizione effettuata con il Ministero della Salute ha individuato 451,5 milioni di euro di risorse residue, disponibili al 31 dicembre 2025 per la sottoscrizione di nuovi Accordi di Programma, ai quali si aggiungono 47,5 milioni di euro assegnati con decreto ministeriale del 21 gennaio 2026, da utilizzare nel periodo 2027-2036. Complessivamente, le risorse ammontano a circa 499 milioni di euro.
Con la delibera, la Regione avvia una nuova fase di programmazione degli investimenti, sulla base delle esigenze prioritarie del sistema sanitario sardo, dello stato delle strutture esistenti e delle necessità di aggiornamento delle dotazioni tecnologiche. Per questo lavoro la Sardegna potrà contare sul supporto tecnico-specialistico di Cassa Depositi e Prestiti (CDP), nell'ambito del protocollo InvestEU sottoscritto con il Ministero della Salute. La Regione è stata individuata come primo caso di applicazione del modello di collaborazione sviluppato a livello nazionale.
“Abbiamo a disposizione risorse importanti per intervenire sull’infrastruttura del sistema sanitario in Sardegna. Ora dobbiamo tradurle in una programmazione concreta, che parta dai bisogni dei territori e dalle condizioni delle nostre strutture ospedaliere e sanitarie”, spiega la presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde. “Il lavoro avviato con il Ministero della Salute e Cassa Depositi e Prestiti ci consentirà di definire le priorità e accelerare la predisposizione degli interventi. Vogliamo utilizzare queste risorse per migliorare la qualità dei servizi e garantire ai cittadini strutture più moderne, sicure e adeguate alle esigenze di cura”.
Il percorso prevede una ricognizione dei fabbisogni delle aziende sanitarie, la verifica degli interventi già programmati e la definizione dei criteri per stabilire le priorità di investimento. Su queste basi saranno predisposte le proposte per i nuovi Accordi di Programma da sottoscrivere con il Ministero della Salute, necessari per procedere all'utilizzo delle risorse.
La delibera interviene anche sui finanziamenti destinati al programma PanFlu, per il rafforzamento della capacità di risposta del sistema sanitario alle emergenze pandemiche. La Regione dispone di un importo autorizzato di circa 21,2 milioni di euro, per il quale la Direzione generale della Sanità dovrà predisporre, con il supporto di CDP, un Piano regionale di utilizzo da sottoporre all'approvazione del Ministero.
L'obiettivo è dotare la Sardegna di una programmazione organica degli investimenti sanitari, superando la frammentazione degli interventi e orientando le risorse verso le esigenze più urgenti delle strutture e dei servizi. La definizione delle priorità e la predisposizione degli accordi con il Ministero costituiranno i prossimi passaggi operativi.

