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“Per quanto di competenza della Regione Sardegna tutti gli strumenti di sostegno al reddito in favore dei lavoratori dell’indotto di Portovesme sono stati attivati. Gli uffici dell’Assessorato del Lavoro – sottolinea l’assessora Desirè Manca – a partire dal 10 gennaio 2025, data di sottoscrizione del primo preaccordo che ha riguardato i 496 lavoratori della Portovesme Srl, hanno provveduto a sottoscrivere tutti i preaccordi necessari per la concessione del trattamento di integrazione salariale straordinaria in favore dei lavoratori dell’indotto di Portovesme, ai sensi della normativa vigente, con l’impegno di attuare nei confronti degli stessi interventi di politiche attive del lavoro”.

 

“Nello specifico – entra nei dettagli l’esponente della Giunta – il 21 gennaio 2025 sono stati sottoscritti altri sei preaccordi per i lavoratori di Eurallumina Spa, SE.GE.SA. Srl, I.S.C. Srl, Mens@na Catering Srl, Reno Srl, CQ-NOL Srl. A seguito della sottoscrizione dei preaccordi, tra il 10 e il 24 gennaio, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sono stati sottoscritti gli accordi finalizzati alla concessione del trattamento di cassa integrazione salariale straordinaria tra il Ministero, i sindacati, Confindustria, le aziende interessate e la Regione Sardegna, alla presenza, tra gli altri, dei rappresentanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Ancora: tra il 28 gennaio e il 27 febbraio sono stati emanati i decreti che autorizzano la concessione della misura e che danno contestualmente mandato all’Inps di procedere col pagamento del sussidio”.

 

“Tutti i lavoratori dell’indotto di Portovesme sono stati messi in sicurezza dalla Regione Sardegna. La forte preoccupazione che rimane riguarda la mancanza di prospettive future, la realizzazione di un’alternativa seria e credibile e chiaramente la continuità della produzione della linea zinco e piombo”, conclude.

 

"Ribadiamo – dichiara l'assessore dell'Industria Emanuele Cani – la necessità che il ministro convochi immediatamente un tavolo rispetto agli impegni presi il 27 dicembre davanti ai lavoratori di Portovesme".

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L’Assessorato della Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio della Regione Sardegna comunica l’apertura della terza edizione del “Bando incentivi per l’insediamento di nuove attività nei piccoli Comuni”, un’iniziativa strategica per contrastare lo spopolamento e promuovere lo sviluppo imprenditoriale nei nostri territori. La misura è affidata al Sistema delle Camere di Commercio della Sardegna che, attraverso i loro siti web, mettono a disposizione tutte le informazioni utili per la presentazione delle domande. Per l’assessore Giuseppe Meloni “questo bando rappresenta un'opportunità concreta per rivitalizzare i nostri piccoli comuni e attrarre nuove iniziative imprenditoriali. Con il recupero del triennio 2022/2024 vogliamo dare un segnale forte di sostegno a chi crede nel futuro della Sardegna, utilizzando tutte le risorse disponibili per promuovere un ambiente favorevole alla crescita e all'occupazione”

A partire dal 30 gennaio 2025, imprenditori e liberi professionisti che hanno avviato un’attività o trasferito la sede della propria azienda in uno dei Comuni sardi con una popolazione inferiore ai 3.000 abitanti, possono presentare domanda per l’ottenimento di un voucher a fondo perduto. Questa misura è un passo importante per incentivare la creazione di lavoro e la vitalità economica nei nostri piccoli centri.

I contributi disponibili sono quantificati in 15.000 euro per le nuove aperture o trasferimenti, e 20.000 euro per coloro che generano un incremento dell’occupazione. Le domande saranno accolte in ordine cronologico; quindi, l’invito a tutti gli interessati a presentare la propria richiesta tempestivamente.

Le domande dovranno essere inviate esclusivamente tramite la piattaforma RESTART, a partire dalle ore 10:00 del 30 gennaio fino alle ore 10:00 del 30 aprile 2025. Ricordiamo che non saranno ammesse domande di soggetti privi dei requisiti di ammissibilità o già beneficiari dei contributi delle precedenti edizioni del bando. 

Per garantire l’ammissibilità, è fondamentale controllare la regolarità di pagamento del diritto annuale e la validità del DURC. Tutte le informazioni necessarie sui requisiti di ammissibilità, i settori esclusi e i Comuni inclusi sono disponibili nel bando e negli allegati scaricabili.

 

 

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“Il Rapporto CREA Sanità 2024 ha evidenziato che la povertà sanitaria è un fenomeno in forte crescita anche in Sardegna. Secondo l’indagine “Benessere equo e sostenibile” 2023 curata dall’Istat, la rinuncia alle cure cresce con l’aumentare dell’età con un picco nella fascia di età compresa tra i 55 e 59 anni (11,1%) e con elevate percentuali tra le persone con più di 75 anni (9,8%). Dall’indagine è inoltre emerso che le donne rinunciano alle cure più degli uomini. Sappiamo che i tempi di attesa, ancora troppo lunghi, e i costi insostenibili delle prestazioni nel privato costringono le persone a rinunciare a visite ed esami e ad andare incontro al rischio di aggravarsi. Con questa misura, studiata assieme all’assessore della Sanità, interveniamo in ambito sociale a sostegno delle persone più fragili economicamente, perché le persone per noi vengono sempre prima di tutto”.  
Così l’assessora del Lavoro Desirè Manca questa mattina ha presentato la misura Bonus Servizi Sanitari, che prevede uno stanziamento di 10 milioni di euro (8 milioni di fondi FSE 2021-2027 e 2 milioni di fondi regionali), rivolta a persone appartenenti a nuclei familiari con un ISEE al di sotto o pari a 10 mila euro (in analogia con quello definito dal Ministero della Salute del PN Equità nella salute 2021/2027) e a tutti coloro esenti per reddito.
“La Giunta Todde – sottolinea l’assessora del Lavoro – sta lavorando speditamente allo smaltimento delle liste di attesa, tuttavia, in questo periodo emergenziale abbiamo ritenuto doveroso intervenire con un’ulteriore azione per permettere alle persone povere, malate, a tutti i più fragili di potersi curare. Data la natura sperimentale del provvedimento, non escludiamo la possibilità di incrementare in futuro la soglia ISEE indicata per estendere l’accesso alla misura ad una più ampia fascia di popolazione”.
Il Bonus sanitario può essere utilizzato per accedere alle prestazioni sanitarie erogate dal Sistema Sanitario Nazionale in ambito regionale nelle strutture sanitarie pubbliche o private, accreditate e autorizzate all’esercizio, che saranno individuate a seguito di un Avviso di Manifestazione di interesse che sarà pubblicato dall’Aspal.
La misura è alternava ai provvedimenti precedentemente assunti dalla Giunta regionale (DGR n.30/17 del 21.08.2024): chi riceve il rimborso dall'ASL non potrà richiedere i "buoni sanitari", mentre chi usufruisce dei buoni non avrà diritto al rimborso da parte dell'ASL.
 
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Sono riaperti i termini dell’avviso pubblico per raccogliere manifestazioni di interesse da parte di aziende disponibili ad ospitare le persone con disabilità destinatarie di progetti di inclusione socio-lavorativa (PR FSE+ 2021-2027). Le domande devono essere inviate tramite pec (posta elettronica certificata) e pervenire entro il 19 dicembre 2024.

I soggetti ospitanti – precisano dagli uffici dell'Assessorato alla salute e benessere delle cittadine e dei cittadini - possono essere datori di lavoro pubblici o privati presso i quali viene realizzato il tirocinio.

Al link più sotto indicato l'avviso e la modulistica.

Per informazioni contattare il Servizio Politiche sociali attraverso email all'indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..it . Ulteriori approfondimenti sono disponibili nella documentazione regionale all'indirizzo web https://www.regione.sardegna.it/atti-bandi-archivi/atti-amministrativi/bandi/172259644003541.

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“La strada non sarà semplice, sarà lunga e faticosa, ma siamo in tante e siamo in tanti, guidati dal principio cardine della libertà, e impegnati per tentare di scardinare i pregiudizi, per tentare di bloccare sul nascere i comportamenti discriminatori in tutti i contesti. Nonostante i continui attacchi e i bastoni tra le ruote, porteremo avanti con tenacia questa battaglia affinché ciascuno possa vivere liberamente e senza paura”.

Queste le parole dell’assessora del Lavoro Desirè Manca nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
“Oggi 25 novembre 2024 per la Sardegna è un giorno triste: nella nostra isola quest’anno i femminicidi sono aumentati del 200%. Dati allarmanti – osserva l’esponente della Giunta - che impongono una riflessione in merito agli strumenti da mettere in campo per fermare questo massacro, in una regione che in questi giorni è ancora sotto shock per le notizie che riguardano il brutale assassinio di Francesca Deidda”.
“Quando ero consigliera regionale – ricorda l’assessora del Lavoro - presentai una proposta di legge contro la violenza di genere perché l’argomento mi sta molto a cuore, ma soprattutto perché in Sardegna occorre una presenza più forte delle istituzioni, fatta anche di percorsi di protezione economica, legale, medica e psicologica delle vittime, equipe di specialisti negli ospedali, strutture di “accoglienza” telefonica H24, campagne di informazione e comunicazione. Cominciando dalle scuole abbiamo inoltre l’obbligo di sensibilizzare la popolazione per costruire una società migliore”.

In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, l’Assessorato del Lavoro, in conformità alle indicazioni contenute nella L.R. n. 46/90 e nel Programma Annuale per l’immigrazione 2024, ha promosso la campagna di comunicazione regionale “Nessuno è straniero all’umanità”, che comprende la diffusione di un video realizzato grazie alla disponibilità del Cagliari Calcio e della Dinamo Sassari e di alcune persone del mondo dello spettacolo locale.

Verranno inoltre promossi una serie di eventi pubblici e diverse attività di sensibilizzazione nelle piazze di Cagliari, Quartu, Iglesias, Sassari e Nuoro


CAGLIARI - Piazza Garibaldi, ore 17:00 - Associazioni coinvolte: Crei Acli, Acli Sardegna, Spazi d’Ascolto, Slow Food, Associazione Tdm2000, Malik, associazioni studentesche, Caritas Diocesana di Cagliari nella persona di Simona Murtas, responsabile servizi antitratta. - Programma: Lettura di dati sui femminicidi, testimonianze e interventi delle associazioni presenti, distribuzione gadget.


IGLESIAS - Piazzale Chiesa di San Pio X, ore 16:30 - 17:30 - Associazioni coinvolte: Casa Emmaus, associazione Auser (associazione di volontariato e solidarietà), Lo Specchio DAN. - Programma: Concerto a cura delle ospiti della struttura Lo Specchio DAN, centro per i disturbi alimentari, accompagnate dal loro maestro di musica, con lettura dei dati sui femminicidi. Flash mob a cura dell’associazione Auser.


NUORO - Piazza San Giovanni, ore 10:00 - Associazioni coinvolte: Acli Nuoro, Centro Antiviolenza Onda Rosa di Nuoro. - Programma: Distribuzione di materiale informativo e attività di sensibilizzazione.


QUARTU SANT’ELENA - Piazzale Sant’Elena, ore 15:00 - Associazioni coinvolte: Crei Acli, Acli Sardegna - Programma: Lettura di dati sui femminicidi, testimonianze e interventi delle associazioni presenti, distribuzione gadget.


SASSARI - Piazza d’Italia, ore 16:00 - 18:00 - Associazioni coinvolte: Acli Sassari, APS Generazione Europa Don Milani, APS AICEM (Associazione Internazionale per la Cooperazione e l'Educazione nel Mondo), APS Ponti Non Muri, Centro antiviolenza del Comune di Sassari (in attesa di conferma), Scuola di danza Arabesque APS. - Programma: desk informativi legati alla campagna ‘’Nessuno è straniero all’umanità’’ e all’attività di informazione e sensibilizzazione del Progetto Aurora del Comune di Sassari; interventi dei responsabili delle associazioni e degli enti del terzo settore coinvolti e lettura di dati e testimonianze a cura dei ragazzi di Servizio Civile Universale delle Acli di Sassari; flash mob a cura della scuola di danza Arabesque.

 
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 “Siamo intervenuti per sanare una situazione incresciosa creatasi negli anni tra il 2022 e il 2024 nei quali non sono state destinate risorse per l’alta formazione, dimostrando una scarsa attenzione per l’ importanza di questi percorsi che ha inoltre generato una disparità di trattamento tra laureati sardi: in tanti, infatti, pur avendo affrontato considerevoli spese per l’iscrizione e la frequenza di percorsi, in Italia o all’estero, non hanno potuto beneficiare di alcuna agevolazione. Con la delibera approvata oggi dalla Giunta abbiamo stanziato un milione e mezzo di euro per garantire un contributo economico anche a tutti coloro che, a causa della mancata armonizzazione tra la pubblicazione degli avvisi pubblici e la tempistica dello svolgimento dei percorsi formativi, finora non hanno avuto questa possibilità. ”

Così l’assessora del lavoro Desirè Manca illustra il provvedimento approvato oggi e sottolinea l’alta valenza sociale e l’interesse pubblico dell’investimento in formazione in favore dei laureati sardi. “Grazie a tali percorsi formativi – osserva l’esponente della Giunta – tanti giovani possono maturare conoscenze utili ad elevare le opportunità occupazionali individuali, nonché le ricadute positive sul territorio e in particolare sul mercato del lavoro, in termini di produttività, qualità delle competenze e dei servizi che andranno a svolgere in Sardegna”.

“Ho ricevuto numerose segnalazioni da parte di giovani studenti che hanno lamentato la delusione delle loro aspettative, pertanto ho proposto di destinare queste somme, autorizzando a tale fine l’utilizzo di quota parte dell’avanzo libero dell’Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro (ASPAL) relativo all’anno 2023, affinché ciascuno possa avere pari opportunità”.

Le fasi di predisposizione e gestione dell’Avviso pubblico saranno affidate ad Aspal.

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A partire da oggi, venerdì 18 ottobre, sarà pubblicato l’Avviso relativo alla misura “Bonus assunzionali” rivolti a tutte le imprese che intendono assumere disoccupati di lungo corso, a rischio di esclusione socio-lavorativa o di povertà.
Una misura innovativa con focus sulle povertà che l’Assessorato regionale del Lavoro ha messo in campo con un duplice obiettivo: contrastare la disoccupazione incentivando le assunzioni dei gruppi svantaggiati, come gli over 50, e al contempo incentivare le imprese attraverso la concessione di una sovvenzione per ciascuna assunzione.  
“Questa misura, cumulabile con gli incentivi previsti a livello governativo, nasce da una precisa volontà politica - spiega l’assessora del Lavoro Desirè Manca – quella di migliorare le condizioni di vita di tanti sardi, disoccupati o lavoratori con basso reddito, sostenendo processi di incremento dell’occupazione in un periodo in cui l’inflazione ha ridotto la capacità d’acquisto delle famiglie e messo in difficoltà tante imprese. La sua originalità risiede nel ragionamento a monte: la consapevolezza che oggigiorno fare impresa sia sempre più complesso e richieda investimenti ingenti e talvolta rischiosi. Pertanto, abbiamo pensato di invertire il paradigma, concedendo sgravi fiscali alle imprese per incentivare le assunzioni di disoccupati e in particolare i disoccupati e le disoccupate più svantaggiati. I bonus occupazionali, infatti, sono destinati ai lavoratori con maggiori difficoltà ad inserirsi nel mercato del lavoro, in particolare gli over 50, ma anche a tutti coloro che hanno un reddito molto basso, che non supera i 15mila euro all’anno. In Sardegna sono 110 mila le famiglie che vivono in condizioni di povertà e ritengo sia indispensabile attuare misure che possano incidere per ridurre questo dato allarmante”.
Questo il commento dell’assessora del Lavoro Desirè Manca, che, nell’ambito di un più complessivo programma di contrasto alle povertà, ha ottenuto dalla Giunta uno stanziamento di 40 milioni di euro per l’attuazione della misura Bonus assunzionali.
“Questo è un intervento a cui tengo particolarmente – conclude l’esponente della giunta Todde - in quanto sin dal mio insediamento ho pensato ad un’azione capace di incidere sulle povertà e in particolare sulle nuove povertà”.
Nel caso di incentivo all’assunzione con contratto a tempo indeterminato l’aiuto viene concesso per 24 mesi, nel caso di contratto a tempo determinato di almeno 12 mesi avrà durata pari a tale periodo. L’intensità dell’aiuto sarà calcolata su una base forfettaria definita su fasce di retribuzione.
La misura prevede anche la costituzione, presso l’ASPAL, di un Fondo per la formazione continua di lavoratori nei assunti, da concedere alle imprese (sulla base dell’Art. 31 del Regolamento (UE) n. 651/2014) per la formazione di lavoratori neo assunti o per la formazione di lavoratori di imprese sarde coinvolti in processi di trasformazione o sviluppo aziendale che necessitino di processi di riqualificazione, riconversione e rafforzamento delle competenze.
La presentazione delle domande dovrà essere effettuata esclusivamente all’interno del Sistema Informativo del Lavoro e della formazione Professionale (SIL), a partire dal prossimo 18 novembre, all’indirizzo www.sardegnalavoro.it..

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 La Regione Sardegna aderisce alla XVIII Giornata Europea Contro la Tratta degli esseri umani e rinnova il suo impegno nelle politiche anti-tratta e contro lo sfruttamento lavorativo. In occasione della giornata, la Regione, nell’ambito del Programma Annuale per l’Immigrazione, promuove una serie di attività e iniziative di sensibilizzazione nel territorio, in collaborazione con la Congregazione Figlie della Carità di San Vincenzo de' Paoli, titolare del progetto Elen Joy, e il CREI ACLI.  

"Il fenomeno della tratta, poco conosciuto ma ampiamente diffuso – afferma l’assessora del Lavoro Desirè Manca – offende la coscienza di ogni persona e richiede un rinnovato impegno delle istituzioni in una forte azione di contrasto e al tempo stesso di una azione volta a tutelare il lavoro come forma di riscatto sociale. Non è un mistero che molte persone vittime della tratta vengono poi costrette allo sfruttamento sessuale e lavorativo, incentivando il caporalato e altre gravi forme di violazione dei diritti umani. Il progetto CASLIS ha già permesso di promuovere specifiche linee di intervento che hanno consentito di fornire validi strumenti di emersione, identificazione e supporto alle vittime, oltre a favorire una maggiore consapevolezza nella società di tale fenomeno".

L’Assessorato del Lavoro è impegnato nell’attuazione del progetto CASLIS – Contrasto Allo Sfruttamento Lavorativo In Sardegna – promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in partenariato con ANCI Sardegna, la Congregazione Figlie della carità, la Cooperativa Studio Progetto 2, l’Università degli studi di Cagliari, gli Ispettorati territoriali del lavoro e la Commissione Territoriale per il riconoscimento del diritto di asilo.

In occasione della Giornata, venerdì 18 ottobre, l’Assessorato del Lavoro promuove l’incontro “Strumenti per il contrasto allo sfruttamento lavorativo e alla tratta degli esseri umani: forme di protezione e investimento sociale - promozione reti multi-attore” che intende favorire una riflessione sulle politiche attualmente in essere sul tema del contrasto allo sfruttamento lavorativo. All’evento, che si terrà al Caesar’s hotel dalle 9,30, parteciperanno le Regioni aderenti all’avviso promosso dal Ministero del lavoro in materia di contrasto allo sfruttamento, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), l’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni (OIM) e i partner del Progetto CASLIS.

Nel pomeriggio, presso l’Aula Magna della Facoltà di Scienze Politiche a Cagliari, si terrà un incontro finalizzato ad analizzare criticamente il complesso rapporto tra processi migratori, inserimento lavorativo e pratiche di sfruttamento di lavoro anche in relazione alla tratta. 

 “Le ricerche e le evidenze empiriche – prosegue l’assessora Manca – segnalano che anche la Sardegna fronteggia lo sfruttamento del lavoro migrante che si accompagna a quello già registrato da tempo che interessa i lavoratori autoctoni. Nel caso delle persone migranti, i casi rilevati hanno delineato un fenomeno più intenso che, nelle forme più gravi, è caratterizzato da pratiche di abuso e violenza fisica. Infine, più recentemente, si sta rendendo evidente anche la connessione tra sfruttamento del lavoro e tratta degli esseri umani, in particolare donne e minori. A tal fine – conclude - l’Assessorato del Lavoro ha promosso l’istituzione di un Osservatorio permanente sullo sfruttamento degli esseri umani con funzioni consultive, propositive, di studio e ricerca, tramite il quale promuovere una maggiore collaborazione tra tutti gli attori che operano nel territorio, a sostegno della cultura della legalità”.

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“In sei mesi abbiamo messo a correre oltre 150 milioni di euro. Fondi destinati all’avvio di diverse misure volte a migliorare i livelli occupazionali e la qualità di vita dei sardi. Al mio insediamento, con grande rammarico, ho appreso che nelle casse dell’Assessorato giacevano circa 100 milioni di euro non spesi. Noi abbiamo scelto di lavorare per far sì che ogni euro di cui disponiamo venga destinato ai cittadini sardi. Abbiamo studiato misure sperimentali dettate dal buon senso e siamo certi che i frutti arriveranno”. Così l’assessora del Lavoro, Desirè Manca, presenta i risultati del lavoro svolto da inizio legislatura ad oggi ed entra nel dettaglio dei provvedimenti adottati.

“Abbiamo destinato 40 milioni di euro ai Bonus assunzionali, una misura volta ad aiutare i disoccupati, in particolare gli over 50 e i lavoratori con redditi bassi, attraverso la quale si offrono incentivi per l'assunzione a tempo indeterminato e corsi di formazione continua, creando così opportunità reali per chi ne ha più bisogno. Nel caso di incentivo all’assunzione con contratto a tempo indeterminato – evidenzia l’assessora - l’aiuto viene concesso per 24 mesi, nel caso di contratto a tempo determinato di almeno 12 mesi avrà durata pari a tale periodo. Entro la prima settimana di ottobre verrà pubblicato l’Avviso”.

“Altri 40 milioni di euro riguardano “Filo Sardegna”, una misura innovativa chiamata così non a caso. Abbiamo pensato ad un filo conduttore tra l’impresa e l’ente formativo per riuscire così a colmare il gap tra domanda e offerta di lavoro nelle filiere strategiche dell’economia regionale, come agrifood, turismo e cantieristica e tante altre, che intende rispondere all’esigenza delle imprese di reperire risorse adeguatamente formate per ampliare ed innovare la propria capacità produttiva e allo stesso tempo dare la possibilità ai disoccupati o ai soggetti espulsi dal mercato del lavoro di avere un futuro lavorativo e una vita dignitosi. Pubblicheremo l’Avviso entro il mese di dicembre 2024 e sarà preceduto da un’intensa attività di animazione territoriale”, ha detto l’assessora.

“Ancora: con uno stanziamento iniziale di 5 milioni di euro, somma alla quale contiamo in poco tempo di aggiungere altri 6 milioni di euro, puntiamo a un rinnovato approccio alla disabilità che non si limiti a ribadire il principio dell’inclusività, ma che, a partire da questo, sostenga e sviluppi i concetti di equità e accessibilità, offrendo incentivi all’assunzione delle persone disabili in aggiunta a quelli previsti dalla norma nazionale. La volontà politica – prosegue - è quella di portare avanti un cambiamento culturale sul tema dell’inclusione per tentare di abbattere tutte le barriere, non solo quelle architettoniche, ma anche quelle spesso dettate dal pregiudizio. Sono previsti contributi regionali per l’attivazione di tirocini finalizzati all’assunzione; incentivi per “accomodamenti ragionevoli” (adeguamento posto di lavoro alla persona con disabilità); contributi per la formazione del personale interno dell’azienda (anche coinvolgendo associazioni specializzate su disabilità); contributi per l’attivazione di tutor aziendale (interno o esterno identificato dal Nucleo Inserimento Mirato dei CPI), Disability Manager, Consulente alla Pari (persona con disabilità che ha già effettuato percorso di inserimento lavorativo)”.

“Infine, con l’obiettivo di dare un rinnovato impulso alle politiche attive a sostegno dell’incremento occupazionale della filiera turistica, abbiamo presentato l’avviso SO.LA.RE Sardegna, al quale abbiamo destinato oltre 37 milioni di euro. Questa misura introduce alcune importanti novità dettate da una precisa volontà politica, quella di tendere una mano alle imprese sarde più fragili, a tutte quelle imprese che negli scorsi anni non sono riuscite ad ottenere un sostegno economico”.

“Ai disoccupati e le disoccupate della Sardegna abbiamo destinato una misura sperimentale, con uno stanziamento di 18 milioni di euro, per l’attivazione di cantieri occupazionali sperimentali per disoccupati e disoccupate professionalmente qualificati, OSS e infermieri, da attivarsi presso le Aziende del Servizio Sanitario regionale. Con il coinvolgimento dei sindacati stiamo definendo le modalità operative e intendiamo accorciare i tempi per dare un sostegno a chi non sta lavorando”.

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L’assessora del lavoro, Desirè Manca, ha avviato una serie di incontri rivolti alle imprese che intendono investire in Sardegna in un’ottica di esplorazione delle possibilità di interazione tra potenziali datori di lavoro e professionalità inoccupate presenti sul territorio regionale.

Nell’ambito di tale iniziativa, volta alla riduzione del bacino dei disoccupati sardi e alla loro tutela, ieri si è tenuto un importante incontro tra l’assessora Manca e l’amministratore delegato di Aeroitalia S.r.l., Gaetano Intrieri, al quale hanno preso parte anche l’assessora dei trasporti, Barbara Manca, il direttore del personale della società e i responsabili dei settori maintenance e compliance.

Una riunione proficua, durata circa due ore, in cui l’esponente della giunta Todde ha illustrato nel dettaglio ai vertici della compagnia aerea le due misure innovative promosse dall’assessorato del lavoro, e approvate all’unanimità con deliberazioni di giunta, i bonus assunzionali e il progetto Filo Sardegna.

“Entro il mese di settembre – ha ricordato l’assessora del lavoro – pubblicheremo gli avvisi relativi alle due nuove misure rivolte alle aziende che intendono investire con progetti concreti e di lunga durata nella nostra isola e che prevedono diversi incentivi finalizzati alla sottoscrizione di contratti a tempo indeterminato. Abbiamo previsto importanti sgravi fiscali per la ricollocazione dei disoccupati over 50, un grave problema della nostra società, e per i soggetti più svantaggiati, ovvero coloro che sono in disoccupazione da 12 mesi o da 24 mesi, ma anche agevolazioni economiche per l’organizzazione di corsi di formazione necessari a consentire la riqualificazione dei lavoratori. Allo stesso tempo pubblicheremo a breve l’avviso relativo al progetto Filo Sardegna, studiato per agevolare l’incontro tra lavoratori, necessità delle imprese e agenzie formative. Stiamo procedendo spediti e su due livelli: a livello legislativo, a seguito dell’approvazione delle delibere relative ai bonus e al progetto Filo Sardegna, siamo in attesa della pubblicazione degli avvisi, a livello più pratico e dettato da un approccio estremamente pragmatico, invece, stiamo presentando e proponendo queste grandi opportunità alle aziende interessate con l’obiettivo di rinnovare ed espandere il ventaglio di possibilità per quanto riguarda i corsi formativi e tutelare con le massime garanzie i disoccupati della Sardegna”.

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