Martedì, 25 Giugno 2024 14:12

Un Cammino tra bellezze naturali e i Beati  di Dorgali, Galtellì, Oliena, Orgosolo e Orosei In evidenza

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Cagliari. La firma del protocollo d'intesa all'assessorato regionale al Turismo Cagliari. La firma del protocollo d'intesa all'assessorato regionale al Turismo

“I percorsi accomunano i nostri tesori e catturano migliaia di appassionati, provenienti anche da Giappone e Stati Uniti. Visitatori che possono spendere fino a diecimila euro” spiega l’assessore Franco Cuccureddu

 Mario Frongia

Forse, è anche questo un modo di voler bene alla propria terra. Che scomoda valori, fede, territorio. Corre anche su questi binari il protocollo sottoscritto dall'assessore del Turismo, Franco Cuccureddu con i sindaci di Orgosolo, Galtellì, Oliena, Orosei e Dorgali. Cinque comuni ricchi di storia, tradizioni, appassionanti momenti di cultura, arte e luoghi epici per vacanze e relax. Ma stavolta, l’asticella sale. Si parla di religione. Del come e del perché la visibilità e la funzionalità turistica che mette assieme in maniera sinergica le municipalità, possa trasformarsi in un eccellente trampolino per catturare le attenzioni dei visitatori. Un piccolo grande salto su mercati nazionali ed esteri dalle gigantesche potenzialità per lo sviluppo socioeconomico dell’isola. Un po’ lo sguardo e il respiro lungo dell’assessore, da sempre attento alle politiche di coinvolgimento e divulgazione delle bellezze isolane. "Avviamo un percorso per riconoscere l'ottavo cammino dopo i sette già registrati. Con otto si può partire con una precisa e meditata azione di marketing. E abbiamo una quindicina di Cammini in lista d'attesa” spiega Franco Cuccureddu con al fianco i primi cittadini delle amministrazioni coinvolte. “Questo Cammino dei beati ha una grande valenza paesaggistico ambientale. Più volte è stato rimarcato che l'attrattore spirituale, come accade in tutte le sedi nazionali e mondiali di culto, si unisce al fattore escursionistico. Da qui, l’importanza delle ricadute economiche nel territorio.  Dall'offerta del mare alla gastronomia sino ai percorsi. L’obiettivo? Allungare la stagione" conclude l’assessore. Nasce anche da qui il coinvolgimento e l'intesa finalizzata all'inserimento dei  centri nel "Registro dei Cammini e degli itinerari turistico-spirituali". Un balzo che rinforza l’insieme delle scelte legate al tema. L’isola, che ha già altri sette cammini, mette a fuoco esperienze e successi maturati nel tempo. “Dal mare al Supramonte” è il leit motiv. Dell’iniziativa che ha per filo conduttore la religione

 

I Beati e le loro origini. Luoghi di culto e ambiente senza eguali. Fotografie di una Sardegna ricca di prospettive che ammaliano e conquistano. Un assist per i movimenti turistici, assetati di nuovo ed esclusivo. Sardegna magica e ed emozionante. Continente a se stante, quasi ricco di sorprese, forte di e unico. Il Registro dei Cammini che si allarga ad altri centri che sono la patria di un "Beato", nominato dalla Chiesa, conquistano ulteriore visibilità, e non solo mediatica. Già questo sarebbe un punto di partenza per l’assessorato, teso a seminare una nuova filosofia del “vendere” la nostra regione. Valorizzazione, inclusione, ampliamento delle platee, allungamento delle stagioni. Con alcuni quadri d’autore: Antonia Mesina a Orgosolo, Maria Gabriella Sagheddu a Dorgali, Giovanni Antonio Solinas a Oliena. Senza scordare il Santissimo crocifisso di Galtellì e la devozione alla Madonna di Orosei. Dunque, non solo calette color zucchero, acque cobalto, escursioni a Gorroppu o Tiscali, gite a Castelsardo, Pula, Villasimius e Sant’Antioco.  Quella dei Cammini è una Sardegna orgogliosa di indossare abiti poco usuali. Comunque, sgargianti più di quanto si possa immaginare. Il cpunt down, avviato oggi nella sala conferenze dell’assessorato, ha nel mirino il prossimo mese di ottobre. Semaforo verde da Galtellì. Poi, accelerata verso la costa a Orosei e Dorgali. Dal golfo e le sue falesie note nel mondo, la risalita verso Orgosolo e Oliena. Di possono misurare tra gli ottanta e i cento chilometri di percorso nel nome della fede e di un turismo che va piano, non ha fretta e trova nella lentezza il proprio appagamento. Come godersi un qualcosa di intimo e profondo senza strafare. E, soprattutto, senza frenesie, telefonini e altri accessori ipertecnologici. Il format è ampiamente collaudato. E non solo da quanti vanno ad Assisi, da Padre Pio o Lourdes. Tra gli appassionati si scovano anche camminatori e ciclisti. I passaporti? Giapponesi e statunitensi. Turisti pronti a spendere, lo dicono le ricerche specializzate, anche diecimila euro. Infine, i dettagli. Il Cammino dei Beati verrà presentato per la terza edizione di Camminiamo in Sardegna, ovvero il lancio per il Giubileo del 2025. Si parte il 30 settembre con un evento promozionale dedicato a giornalisti, youtuber e influencer dei cinque continenti. Ma sarà Oristano, il mese prossimo, la tappa utile a fare il punto della situazione. Al meeting saranno presenti anche gli esponenti della Chiesa.