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Importante passo avanti per la riqualificazione dell’aeroporto di Tortolì con l'obiettivo di certificarlo come scalo di aviazione civile. La Regione Sardegna ha stanziato 3,5 milioni di euro per i lavori di riqualificazione della struttura, un passaggio decisivo per ottenere l’autorizzazione da parte di ENAC e aprire l’aeroporto ai voli civili. L’obiettivo è quello di abilitare lo scalo non più solo all’aviazione generale, ma anche all’operatività di aeromobili commerciali da 80-100 posti.

 

L’intervento prevede l’adeguamento della recinzione perimetrale, la sistemazione delle aree di manovra, l’adeguamento del deposito carburanti e degli impianti tecnici, la messa in sicurezza dell’aerostazione, il potenziamento dei sistemi antincendio, la realizzazione degli impianti idrici e fognari e l’acquisto delle attrezzature aeroportuali necessarie all’operatività.

 

“Abbiamo compiuto una scelta lungimirante e tecnicamente solida – afferma l’assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca –. Grazie al lavoro condiviso con i nostri uffici, con la Presidenza e con gli organismi europei, abbiamo salvaguardato una misura cruciale per il rilancio della mobilità e del turismo in Ogliastra. L’aeroporto di Tortolì può finalmente entrare a far parte a pieno titolo della rete degli scali civili della Sardegna, accanto a Cagliari, Alghero e Olbia”.

 

A seguito di un’approfondita analisi del Regolamento Generale di Esenzione 651/2014 (GBER) e di un’attenta interlocuzione con la Rappresentanza permanente dell’Italia all’Unione Europea, è stata individuata una modalità che ha consentito di sbloccare le operazioni senza necessità di notifica formale alla Commissione e quindi accelerando l'avvio dell'intervento.

 

La riqualificazione potrà beneficiare del finanziamento disposto al 95% previsto per le regioni remote dell’Unione Europea, riducendo al minimo la quota di cofinanziamento richiesta al beneficiario, fissata al 5% e a carico del Consorzio. In un altro contesto geografico-sociale la misura sarebbe stata soggetta a una copertura pubblica massima del 75%, con conseguente aggravio economico per l'operatore economico.

 

L’ultimo step sarà ora l’aggiornamento della convenzione con il Consorzio Industriale per rendere operativa l’erogazione dei fondi. Un passaggio finale che sancisce il completamento di un iter complesso, ma di assoluto rilievo strategico per il territorio ogliastrino, da anni in attesa di un’infrastruttura aeroportuale funzionante e all’altezza delle sue potenzialità economiche e turistiche.

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“Su un tema così delicato per la nostra economia e la nostra identità, abbiamo scelto la strada della trasparenza, della responsabilità e della vicinanza”. Così la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, interviene sull’emergenza legata alla dermatite nodulare bovina (LSD), ribadendo la volontà di fornire il massimo sostegno agli operatori del settore. “Di fronte a un’emergenza che colpisce la nostra zootecnia, gli operatori del settore devono avere chiarezza e sostegno ed i cittadini informazioni corrette. La certezza è che stiamo facendo tutto ciò che è necessario per proteggere i nostri allevatori e il patrimonio animale dell’Isola”, ha proseguito la presidente.
 
“La dermatite nodulare bovina (LSD) è una malattia classificata come di Categoria A dall’Unione Europea, e le misure di contenimento sono rigidamente stabilite dal Regolamento (UE) 2020/687. Non esistono scorciatoie, ma esistono azioni concrete e tempestive che la Regione sta mettendo in campo dal momento in cui si è venuti a conoscenza della presenza della malattia in Sardegna”, ha spiegato ancora Todde.
 
Illustrando le principali azioni già avviate, la presidente ha dichiarato: “Abbiamo attivato una task force regionale, in costante coordinamento con il Ministero della Salute e la Commissione Europea. Questa task force è coordinata direttamente da me, in collaborazione con l’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi, l’assessore dell’Agricoltura, Gian Franco Satta, e l’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi.  
 
Todde ha poi ricordato che “è stato predisposto un piano di vaccinazione per immunizzare tutti i bovini e bufalini presenti in Sardegna: 300.000 dosi sono già arrivate all’Istituto Zooprofilattico per avviare la campagna su tutto il territorio regionale. Il piano di vaccinazione comprenderà anche un piano di monitoraggio che sarà condiviso con le associazioni di categoria per gestire e risarcire eventuali reazioni avverse (es. aborti o diminuzione del latte) con regole chiare e condivise in un incontro che si terrà domani in Assessorato dell’Agricoltura”.
 
La presidente ha inoltre sottolineato l’impegno della Regione per “il reperimento di risorse dall’Assessorato dell’Agricoltura, immediatamente disponibili e altre risorse da stanziare nella variazione di bilancio per anticipare i ristori rispetto ai tempi del Ministero della Salute. Le regole e gli importi saranno condivisi con le associazioni di categoria in modo da garantire il risarcimento del danno economico dovuto agli abbattimenti. Inoltre queste risorse serviranno per i contributi diretti alle aziende zootecniche penalizzate dal blocco delle movimentazioni e per potenziare i servizi veterinari a supporto”.
 
Infine, Todde ha ribadito che “la gestione delle misure di biosicurezza riguarda le zone infette e di sorveglianza, il blocco dei movimenti e l’abbattimento obbligatorio dei capi infetti”.
 
“La nostra priorità è chiara: fermare la diffusione del virus, proteggere la salute degli animali e difendere un comparto strategico per l’economia della Sardegna. Lo facciamo con determinazione, rispettando le regole europee, mettendo a disposizione tutte le risorse necessarie e comunicando con trasparenza tutti i passaggi intrapresi”, ha affermato la presidente.
 
“Non ci sono fazioni o colori politici diversi, combattiamo tutti la stessa battaglia in favore della Sardegna. Uniti possiamo vincere anche questa sfida”, ha concluso Todde.
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L’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu ha presentato a Sassari questa mattina, nel corso di una conferenza stampa nella sede della Città metropolitana, il programma di interventi sulla viabilità provinciale del sassarese. Lo scorso 7 agosto, con una delibera di Giunta proposta dallo stesso assessore, attraverso un’operazione di rimodulazione di risorse da finanziare con un importo complessivo di 32 milioni di euro, è stato approvato un programma di opere pubbliche dedicate alla manutenzione straordinaria e messa in sicurezza della rete viaria di competenza delle Province e Città Metropolitane della Sardegna. A queste si aggiungono 30 milioni della Legge Regionale 18/2024. Nella ripartizione dello stanziamento, definita sulla base della estensione chilometrica di relative a ogni ente, per la messa in sicurezza delle strade di competenza della Città metropolitana di Sassari, spettano complessivamente 15,6 milioni. In aggiunta, a disposizione della Città metropolitana, ci sono ulteriori risorse dal Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) ripartite in 13,4 milioni per la manutenzione e messa in sicurezza delle strade e altri 30 milioni per interventi puntuali. Il totale di quanto a disposizione, per la rete viaria all’interno della Città metropolitana di Sassari, ammonta a 59 milioni.

 

“Le risorse sono immediatamente spendibili – spiega l’assessore Piu – la sicurezza delle strade provinciali è prioritaria e le somme assegnate rappresentano una grande opportunità per la viabilità locale perché intervengono su tutte le maggiori criticità. Nel caso della rete della Città metropolitana di Sassari abbiamo sbloccato fondi per strade che aspettano da anni un intervento, come ad esempio l’intervento della doppia rotatoria davanti all’abitato di Li Punti, che ha rappresentato con i suoi incroci un problema di sicurezza per troppo tempo, ma anche per arterie strategiche come il collegamento tra la SS 131 e la Buddi Buddi, interventi che con queste risorse arriveranno anche nelle borgate, come nel caso della rotatoria di La Corte”.

 

Il territorio della Città metropolitana di Sassari con 1500 km di strade rappresenta la fetta più ampia, in termini di estensione chilometrica, della rete viaria regionale di competenza degli enti intermedi, a cui spetta la somma maggiore dell’intero pacchetto di risorse.

 

“La necessità di intervenire in modo deciso sulla sicurezza della rete viaria provinciale – sottolinea l’assessore - è supportata dai numeri emersi dal report dell’Osservatorio sardo sulla sicurezza stradale, che fotografa il maggior numero di vittime a seguito di incidenti nella rete viaria delle nostre provincie. In testa alle cause c’è la condizione in cui versa la maggior parte di queste strade. Dobbiamo restituire sicurezza – conclude - all’altezza delle nuove condizioni di mobilità ai collegamenti locali che sono fondamentali per la connessione dei territori”.

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È stato varato il piano di vaccinazione ufficiale obbligatoria della Regione Sardegna per il contrasto alla Dermatite Nodulare Contagiosa o Lumpy Skin Disease (LSD).

Il Piano sarà operativo dal 21 luglio 2025 per la durata di tre mesi ed interesserà gli allevamenti di tutta l’isola in cui siano presenti capi bovini e bufalini. La vaccinazione avrà carattere obbligatorio ed urgente e prevede la simultaneità su tutto il territorio regionale. La zona di vaccinazione include le zone di protezione, le zone di sorveglianza e la zona di ulteriore restrizione (Zur) istituita il 3 luglio in conformità all’articolo 21 del Regolamento europeo vigente in materia.

Per la campagna sarà utilizzato un vaccino ad uso veterinario vivo attenuato, denominato “Lumpy skin disease vaccine for cattle”, autorizzato dal Ministero della Salute e distribuito dall’Istituto Zooprofilattico della Sardegna (IZS), sulla base dei quantitativi richiesti dalle Asl e riferiti alla popolazione bovina presente nei diversi ambiti territoriali.

La gestione del Piano di vaccinazione è affidata ai Servizi veterinari di Sanità Animale delle ASL della Sardegna. Le operazioni di vaccinazione saranno svolte dai Servizi veterinari delle ASL competenti per territorio o da medici veterinari libero professionisti individuati dai proprietari e/o detentori degli animali o dalle associazioni di categoria, appositamente formati e formalmente incaricati dalle ASL medesime. La somministrazione del vaccino dovrà avvenire nei tempi e nei modi indicati nel programma di vaccinazione.

 

“Le vaccinazioni non avranno alcun costo per la Regione Sardegna, dato che gli oneri d’acquisto dell’intero stock, pari a circa 300 mila dosi, è stato coperto dall’Unione Europea”, spiega l’assessore della Sanità Armando Bartolazzi. “I costi necessari per supportare i servizi veterinari delle ASL nell’esecuzione delle attività di inoculazione, sono a carico dell’ Assessorato dell’Igiene e Sanità con le risorse già stanziate con quelle appena inserite nella legge di assestamento varata nelle scorse ore: oltre un milione e mezzo di euro, a cui si aggiungono due milioni e trecentomila euro destinati alle indennità di abbattimento e cinque milioni di aiuti diretti a favore dell’Agenzia Laore Sardegna, per la concessione di contributi alle imprese zootecniche a copertura delle perdite causate dal blocco della movimentazione”.

Il decreto stabilisce anche le modalità di verifica e monitoraggio delle attività di vaccinazione, l’organizzazione del flusso di dati informativi e la parte relativa ad obblighi e adempimenti obbligatori: chi contravviene può incorrere in una sanzione amministrativa da  2000 a 20.000 euro, nella perdita del diritto agli indennizzi in caso di focolai, con possibili conseguenze penali in caso di violazioni gravi.

“Dalle nostre informazioni, il vaccino arriverà domani in Sardegna, dove sarà distribuito alle Asl per l’inizio immediato della campagna di vaccinazione. Si inizia a partire dai primi giorni della prossima settimana, nel solco delle indicazioni già ricevute dal centro di referenza di Teramo e degli accordi intercorsi fra il Ministero e la Commissione europea”, spiega ancora l’assessore Bartolazzi.

“La malattia presenta un basso grado di diffusione. Con l’avvio della campagna vaccinale, abbiamo la ragionevole speranza che il virus smetterà rapidamente di circolare”.

“Sollecito ancora una volta la collaborazione fondamentale di tutti gli operatori del settore. La vaccinazione a tappeto è l’unico modo per bloccare la diffusione della malattia, proteggere la salute degli animali e difendere il patrimonio zootecnico sardo e l’economia ad esso connessa”.

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“Un confronto importante, che segna l’inizio di un dialogo concreto sulle reali esigenze della Sardegna, non solo nell’immediato ma anche in un’ottica di programmazione futura e integrata con tutte le politiche che stiamo portando avanti a livello interassessoriale”.
Così l’assessora regionale dei Trasporti, Barbara Manca, al termine dell’incontro svoltosi oggi a Roma con i vertici di Rete Ferroviaria Italiana (RFI).

Durante il colloquio sono state messe sul tavolo con forza le istanze della Regione, con l’obiettivo di garantire una più equa valorizzazione delle specificità dell’Isola all’interno del contratto di programma tra il Ministero delle Infrastrutture e RFI.
 
“Fino a oggi – aggiunge Todde – molte delle nostre priorità non hanno ricevuto la giusta attenzione, ma come Regione intendiamo difenderle con determinazione. È tempo che anche la Sardegna abbia il peso che le spetta nella pianificazione nazionale delle infrastrutture ferroviarie, attraverso un riequilibrio sostanziale e condiviso delle risorse”.
 
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“In un tempo in cui la verità viene distorta e la voce dei giusti viene messa a tacere, noi scegliamo da che parte stare”. Inizia così la dichiarazione della presidente della Regione, Alessandra Todde, a favore di Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei Territori Palestinesi occupati. 
“Sta compiendo un atto di coraggio e di umanità - prosegue la presidente - sta raccontando al mondo la realtà di un popolo che subisce bombardamenti, assedi e privazioni quotidiane e che quotidianamente perde i propri cari ad iniziare dai propri figli. Per questo oggi viene minacciata, attaccata e persino indicata come ‘nemica’”.
La presidente della Regione torna quindi a parlare di Palestina, un tema a lei caro, che ha affrontato anche a inizio giugno, quando il Consiglio Regionale, con una mozione firmata da oltre trenta consigliere e consiglieri di maggioranza, aveva chiesto alla Regione di condannare la violazione dei diritti umani nella Striscia di Gaza e di sospendere ogni forma di collaborazione con lo Stato di Israele. 
“Francesca Albanese sta facendo il suo dovere, con rigore e determinazione. Ed è per questo che la sosteniamo con forza e senza ambiguità”, sottolinea Todde, che poi conclude: “siamo dalla parte di chi difende i diritti umani, sempre. Siamo dalla parte di chi alza la voce contro ogni forma di prevaricazione e di sopruso. Siamo dalla parte di Francesca Albanese a testa alta e con tutta la forza di una terra che difende i diritti di chi è più debole”.
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L’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna promuove un nuovo intervento a sostegno dello sviluppo del turismo sostenibile attraverso il finanziamento del sistema di Albergo diffuso, una forma di ospitalità nei centri storici e nei borghi della Sardegna.

 

Il bando pubblico è stato presentato stamattina dall’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu, nel corso di una conferenza stampa, a cui ha partecipato il docente di Economia del Turismo Giancarlo Dall’Ara, ideatore dell'Albergo diffuso, modello di ospitalità oggi adottato in diversi paesi del mondo.

 

“L’obiettivo è costruire un’offerta turistica più sostenibile, autentica e distribuita, nel territorio e nel tempo - afferma l’assessore Cuccureddu - che possa rivitalizzare i centri storici, sostenere l’imprenditorialità locale e diversificare i flussi turistici al di fuori dei circuiti balneari”.

 

Con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 51/28 del 18 dicembre 2024, è stata approvata in via definitiva la misura che mette a disposizione 7,5 milioni di euro, destinati a Enti Locali (2,5 milioni) e micro e piccole imprese turistiche (5 milioni) per interventi di recupero e riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente, finalizzati alla realizzazione di strutture ricettive di tipo “albergo diffuso".

 

L’albergo diffuso è un modello che valorizza prevalentemente i piccoli centri, esaltando gli aspetti storici, culturali e ambientali, contribuendo alla rigenerazione urbana e creando nuove opportunità economiche per le comunità locali. È caratterizzato dall’essere ubicato esclusivamente all’interno dei centri storici (zone A e centro matrice) ed essere articolato su più immobili, nei quali sono situate le camere, distanti non più di 300 metri dalla reception.

 

I contributi, fino a un massimo di 300.000 euro per beneficiario, sono concessi in conto capitale e coprono fino al 100% delle spese ammissibili, ad eccezione delle spese per l’acquisto o la ristrutturazione degli immobili, per le quali è previsto un contributo del 25%. I progetti devono prevedere un investimento minimo di 100.000 euro e garantire una classificazione pari almeno a tre stelle.

 

L’attuazione è affidata al Servizio programmazione e finanziamenti alle imprese dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, con la gestione operativa attraverso la piattaforma informatica SIPES. Il bando pubblico, riservato alle imprese private, sarà pubblicato oggi e rimarrà aperto fino al 17 ottobre, successivamente, non appena si avranno certezze del cofinanziamento da parte del Ministero del Turismo, verrà pubblicato il bando rivolto agli enti locali.

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Di seguito sono riportate le principali delibere adottate ieri dalla Giunta Todde.

 

 

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Su proposta dell'assessora della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Ilaria Portas, la Giunta ha approvato gli indirizzi per la predisposizione dell'Avviso “CunSonoS 2025” a cui è stato destinato un milione di euro.

Inoltre, la Giunta ha approvato i criteri e le linee guida per il triennio 2025-2027, relativi all'utilizzo dei fondi per la tutela delle minoranze linguistiche storiche (Legge n. 482/1999 e L.R. n. 22/2018).

Sempre su proposta dell’assessora Portas, la Giunta ha inoltre approvato le Linee di indirizzo per le annualità 2025-2026 della legge 22/2013 (Sostegno e incentivazione dell’utilizzo delle lingue di minoranza parlate in Sardegna). Lo stanziamento complessivo ammonta a 2 milioni e 100 mila euro.

La Giunta, su proposta dell’assessora Portas, ha approvato le Linee di indirizzo per i bandi relativi alle borse di studio e alle azioni di sostegno per l’anno accademico 2025/2026 a favore di studenti capaci e meritevoli privi di mezzi, inclusi gli studenti con disabilità.

 

 

SANITà

 

Su proposta dell’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi, la Giunta ha approvato una delibera per dare il via al processo di introduzione dell’interruzione volontaria di gravidanza per via farmacologica all’interno del sistema sanitario regionale. A tal fine istituisce un tavolo tecnico con il compito di individuare una prestazione specifica da inserire nel nomenclatore tariffario delle prestazioni specialistiche ambulatoriali, che includa l'intero iter (somministrazione dei farmaci, esami, visite di controllo), senza compartecipazione alla spesa dell’assistito. Saranno inoltre avviati uno o più progetti sperimentali volti all'esecuzione dell'IVG farmacologica in regime ambulatoriale presso alcuni consultori familiari e ambulatori (territoriali e ospedalieri), funzionalmente collegati con le strutture ospedaliere.

 

Sempre su proposta dell’assessore Bartolazzi, la Giunta ha deliberato le modalità di utilizzo dell’integrazione del tetto di spesa per l'assistenza termale nella Regione Sardegna, pari a 600 mila euro per il triennio 2024-2026. Lo stanziamento aggiuntivo sarà utilizzato: per la liquidazione delle prestazioni termali rientranti nei LEA già erogate nel corso del 2023, e per le quali le Aziende Termali hanno ecceduto il budget loro assegnato; per assicurare maggiori prestazioni future con eventuali economie. Viene dato mandato ad Ares per la suddivisione delle risorse tra le ASL che le liquideranno alle Aziende termali sulla base delle rendicontazioni delle prestazioni erogate a partire dall'esercizio 2023.

 

La Giunta ha inoltre deciso di potenziare i Centri per la Famiglia in Sardegna rendendo i servizi e le infrastrutture connesse più accessibili e di qualità attraverso la riqualificazione e la dotazione di spazi dedicati, in particolare gli "spazi neutri", essenziali per il sostegno della genitorialità e l'inclusione sociale. Le azioni previste saranno supportate da un incremento del finanziamento già previsto a valere sui fondi FESR 2021-27 portando l’importo complessivo a 7.677.000 euro.

 

 

AFFARI GENERALI

 

Su proposta dell’assessora degli Affari Generali, Personale e Riforma, Mariaelena Motzo, la Giunta regionale ha approvato la rettifica del Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2025–2027, con l’aggiornamento della sezione relativa al Piano triennale dei fabbisogni di personale e alla Formazione del personale, per adeguare la programmazione assunzionale ai limiti normativi vigenti. È stata data informativa alle organizzazioni sindacali, come previsto dalla legge regionale 31/1998.

 

 

BILANCIO

 

Su proposta dell'assessore del Bilancio, Giuseppe Meloni, la Giunta ha approvato lo schema di Accordo di Programma Quadro Progetto di Sviluppo Territoriale (ITI) PT-CRP 13 AA “Marghine al Centro – Turismo, Sport, Cultura e Natura”.

 

 

TURISMO

 

La Giunta regionale, su proposta dell'assessore del Turismo Franco Cuccureddu, ha approvato il Programma di grandi eventi sportivi aventi rilevanza mondiale ai sensi dell’art. 11, comma 28, della legge regionale n. 12 dell’8 maggio 2025

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È stata attivata la convenzione tra la Regione e il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco per la Campagna estiva Antincendi Boschivi-AIB 2025. Tra i firmatari, oltre all’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, il prefetto di Cagliari, Giuseppe Castaldo, il comandante del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, Gianluca Cocco, e il direttore generale della Protezione Civile, Mauro Merella.

 

“La convenzione - dichiara l’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi - rappresenta un passo fondamentale per rafforzare la prevenzione, il controllo del territorio e la lotta attiva agli incendi garantendo rapidità d’intervento in una stagione estiva che si preannuncia ad alto rischio per gli incendi boschivi. L’azione coordinata e tempestiva di tutte le forze in campo impegnate nella Campagna AIB è fondamentale per tutelare la popolazione, l’ambiente e il patrimonio boschivo dell’Isola”.

 

L'accordo definisce un articolato piano operativo interforze per fronteggiare gli incendi boschivi, rurali e in aree di interfaccia urbano-rurale sull’intero territorio regionale, rafforzando la collaborazione e la sinergia tra enti statali e regionali. La Regione Sardegna finanzia le attività previste con 1,6 milioni di euro, destinati a personale, mezzi e attrezzature del CNVVF.

 

Questi i principali obiettivi della convenzione:

 

-           potenziamento delle squadre operative dei Vigili del Fuoco fino al 31 agosto, con attivazione di 8 basi stagionali nei territori a maggior rischio: Pula, Castiadas, Arbus, San Teodoro, Orosei, Terralba, Valledoria, e per la prima volta, Carloforte;

 

-           presenza di un funzionario VVF presso la Sala Operativa Unificata Permanente (S.O.U.P.) e di uno in ogni Centro Operativo Provinciale (C.O.P.) di Cagliari, Iglesias, Oristano, Nuoro, Lanusei, Sassari e Tempio Pausania;

 

-           coordinamento interforze tra CNVVF, CFVA, Protezione Civile, garantendo una risposta efficace in caso di eventi complessi e situazioni di emergenza;

 

-           scambio strutturato di dati e informazioni operative, attraverso sistemi digitali interoperabili tra Vigili del Fuoco e strutture regionali;

 

Soddisfazione per la stipula della convenzione è stata espressa dal direttore regionale dei Vigili del fuoco per la Sardegna, Nicola Micele. I Vigili del fuoco potenziano con oltre 70 unità VVF dislocate nelle diverse basi stagionali e nelle sedi istituzionali dei vigili del fuoco, corrispondente a circa il 25% in più del dispositivo di soccorso VVF sul territorio regionale.

 

Anche il prefetto di Cagliari, Giuseppe Castaldo, ha manifestato il suo compiacimento per il risultato raggiunto e per la sinergia tra gli Enti, uniti con l'obiettivo di tutelare la popolazione e il territorio della regione Sardegna.

 

Tra gli altri obiettivi del documento, la collaborazione nelle attività di formazione/ informazione in materia di AIB, e più in generale di protezione civile, e la partecipazione congiunta a progetti di ricerca e sperimentazione anche internazionali.

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L’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu, in qualità di delegato del Commissario straordinario, ha disposto l’approvazione in linea tecnica ed economica del progetto definitivo per appalto integrato del lotto 2 (stralcio C) della strada statale 195 “Sulcitana”. Si tratta dei lavori di completamento dell’itinerario Cagliari – Pula; il collegamento con la S.S. 130 e l’aeroporto di Cagliari Elmas per un importo complessivo di 40 milioni. Anas ha pubblicato oggi il bando, con scadenza fissata al 16 ottobre per l’affidamento della progettazione esecutiva, della realizzazione dei lavori e servizi.

 

L’intervento, oggetto del bando, interessa il territorio del Comune di Sarroch, in provincia di Cagliari ed è inserito nell’itinerario della “Nuova Sulcitana” tra Cagliari e Pula che acquisirà il nome di S.S.195 bis. “Questo lotto – spiega Piu - rientra all’interno di un intervento più vasto della S.S.195 “Sulcitana” tra Cagliari e Pula e consentirà l’innalzamento degli standard di sicurezza e tempi di percorrenza inferiori tra Cagliari e le località costiere del sud-ovest dell’Isola. È un risultato che abbiamo raggiunto col massimo impegno, ad appena 10 mesi dalla mia nomina in qualità di soggetto delegato all’esercizio dei poteri commissariali, nell’ottica di portare a compimento tutte le opere secondo cronoprogrammi serrati. Restituire una viabilità sicura e al passo con gli standard dei flussi di traffico e di percorrenza è uno degli obiettivi che stiamo perseguendo. Le strade uniscono territori e persone e devono essere strumenti per favorire l’economia, il turismo oltre che gli spostamenti in sicurezza”.

 

La S.S. 195 “Sulcitana” si sviluppa su una lunghezza complessiva di 19,816 km, tra le città di Cagliari e Pula, attraversa il territorio dei comuni di Cagliari, Assemini, Capoterra, Sarroch, Villa San Pietro e Pula. È suddiviso in 3 lotti e due opere di connessione, di questi il 3° lotto è già completato ed aperto al traffico dall’ottobre 2020 così come il 1° lotto, parzialmente aperto da settembre 2024 per circa 5,5 km tra lo svincolo di Capoterra-SP91 e quello di Su Loi-Villa d’Orri; restano da completare altri 3 km circa del lotto 1 e l’opera Connessa sud, in avanzato stato di esecuzione.

 

L’intervento oggetto della progettazione è uno stralcio funzionale del progetto definitivo relativo al 2° Lotto, della lunghezza di 2,4 km (dei complessivi 5,5 km) dal km 21+488.70 al km 23+900,00 in corrispondenza del limite d’intervento del Lotto 3. Lo stesso intervento andrà a completare i lavori realizzati per il lotto 3 e, in corso di realizzazione, per il lotto 1. I lavori del 2° lotto consistono nell’adeguamento del tratto di strada a 4 corsie già esistente con velocità di progetto comprese tra i 70 Km/h e i 120 Km/h, con due corsie per senso marcia.

 

“La Sulcitana ha una storia segnata da burocrazia, ritardi e purtroppo anche delle croci – conclude Piu – per questo stiamo mettendo in campo ogni sforzo per avvicinarci sempre più alla fine dei lavori di un’arteria fondamentale per il sud-ovest”.

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