La Regione Sardegna compie un ulteriore passo avanti nel percorso di innovazione digitale e conferma il suo impegno per un utilizzo etico, trasparente e sostenibile dell’intelligenza artificiale. Su proposta della presidente Alessandra Todde, di concerto con l’assessore degli Affari generali personale e riforma della Regione, Sebastian Cocco, la Giunta ha infatti deliberato di istituire l’Osservatorio regionale per l'intelligenza artificiale, dando attuazione alla recente legge regionale n. 6 del 12 marzo 2026, dedicata proprio alla promozione, allo sviluppo sostenibile e al sistema di governance dell’intelligenza artificiale in Sardegna. Il nuovo organismo avrà il compito di monitorare l’evoluzione delle tecnologie IA e di supportare la programmazione e l’attuazione delle politiche regionali in materia, definendo appropriati strumenti di governance e coordinamento che possano accompagnare la diffusione dell’intelligenza artificiale nei servizi pubblici, nel sistema produttivo e nei processi di innovazione del territorio. “La Regione intende diffondere la conoscenza e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, avendo cura di informare sui rischi connessi ad un utilizzo non corretto – evidenzia l’assessore degli Affari Generali, Sebastian Cocco – pertanto questo provvedimento è finalizzato a sostenere un impiego corretto, trasparente e responsabile dell’IA. L’Osservatorio regionale dovrà favorire il dialogo tra istituzioni, università, centri di ricerca, imprese, organizzazioni sindacali e autonomie locali, promuovendo iniziative collaborative, raccolta di dati e condivisione di buone pratiche a livello regionale, nazionale ed europeo”. La presidenza dell’Osservatorio regionale sarà affidata all’assessore degli Affari generali, mentre il supporto organizzativo e operativo verrà garantito dalla Direzione generale dell’Innovazione e Sicurezza IT, che è stata individuata dalla Giunta quale struttura amministrativa responsabile della programmazione, del coordinamento, dell’attuazione e del monitoraggio delle politiche regionali in materia di intelligenza artificiale, in raccordo con il Responsabile della transizione digitale e con gli organismi competenti a livello regionale e nazionale. Tra gli obiettivi strategici del provvedimento vi sono la diffusione delle competenze digitali, il sostegno alla competitività delle imprese, la promozione di servizi pubblici innovativi e inclusivi e la valorizzazione dell’ecosistema regionale della ricerca e dell’innovazione. A questo scopo la delibera prevede lo sviluppo di una piattaforma digitale regionale per l’innovazione e l’intelligenza artificiale. “Si tratta di uno spazio online destinato a favorire collaborazioni tra imprese, istituzioni pubbliche, università, centri di ricerca, incubatori, associazioni e cittadini – sottolinea ancora l’assessore Cocco – che dovrà valorizzare risorse e progettualità presenti nel territorio regionale, favorendo collaborazioni e partenariati tra tutti gli attori dell'innovazione, diffondere la conoscenza delle eccellenze scientifiche e attrarre talenti tecnologici e creativi”. Contestualmente verrà implementato il Registro regionale dei sistemi di intelligenza artificiale della Regione Sardegna, finalizzato a raccogliere e monitorare le iniziative basate su tecnologie IA già attive o in corso di realizzazione all’interno dell’amministrazione regionale, in coerenza con i principi di trasparenza, sicurezza e utilizzo responsabile delle nuove tecnologie. La Giunta intende inoltre favorire una adeguata formazione e sul tema dell’IA ed attrarre e valorizzare professionalità ad elevata specializzazione. “La Sardegna intende governare l’innovazione tecnologica con una visione strategica e responsabile, mettendo l’intelligenza artificiale al servizio della crescita economica, della qualità dei servizi pubblici e dello sviluppo delle competenze. Con questo provvedimento – conclude l’esponente della Giunta Todde – vogliamo costruire una governance regionale capace di accompagnare cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni nella transizione digitale”.
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Complemento di sviluppo rurale, firmato Protocollo d’intesa tra Assessorato e ABI per favorire l’accesso al credito. L’assessore Agus: "Rafforziamo collaborazione tra Regione e Sistema bancario per facilitare gli investimenti”
L’assessore regionale dell’Agricoltura, Francesco Agus, e la Commissione regionale ABI (Associazione Bancaria Italiana) Sardegna, presieduta da Mauro Maschio, hanno firmato il Protocollo d’Intesa finalizzato a favorire l’accesso al credito delle aziende beneficiarie delle misure a investimento del Complemento di sviluppo rurale regionale 2023-2027 del Piano strategico della PAC.
L’intesa, promossa dall’Assessorato regionale dell’Agricoltura, punta a rafforzare la collaborazione tra Regione e sistema bancario per rendere più semplice e veloce la realizzazione degli investimenti finanziati attraverso il Complemento di Sviluppo Rurale regionale 2023-2027, come l’intervento SRD01 e SRD13 (riguardanti gli investimenti per la competitività delle aziende agricole e la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agroalimentari), aiutando concretamente le imprese del settore ad affrontare i percorsi di crescita, innovazione e sviluppo previsti dalla nuova programmazione europea.
“Si tratta di un passo importante e atteso da anni dalle nostre aziende agricole”, spiega l’assessore Agus. “Con questo protocollo mettiamo in campo uno strumento concreto per facilitare l’accesso alle risorse finanziarie necessarie alla realizzazione degli investimenti previsti dalla programmazione 2023-2027. L’accesso al credito rappresenta da troppo tempo una delle principali debolezze strutturali del nostro settore agricolo e spesso rallenta o rende più complessi i percorsi di crescita, innovazione e competitività delle imprese. Rafforzare la collaborazione tra Regione e settore bancario significa intervenire in modo operativo su questo punto critico, riducendo i tempi, dando maggiore certezza alle aziende e migliorando la capacità di utilizzo delle risorse europee destinate alla Sardegna”.
Il Protocollo prevede l’istituzione di un Tavolo permanente tra Regione e Commissione regionale Abi Sardegna per affrontare gli aspetti attuativi dei bandi del CSR 2023-2027. Tra gli altri impegni delle Parti, previsti dal Protocollo, anche la definizione di nuove modalità operative condivise volte a facilitare l’accesso al credito delle imprese beneficiarie per la realizzazione degli investimenti ammessi alle agevolazioni regionali ed europee.
Nel dettaglio, le imprese beneficiarie, tramite decreto di concessione emanato dall’Agenzia ARGEA, potranno accedere a prodotti e servizi bancari dedicati agli interventi del CSR 2023-2027, con condizioni e strumenti più favorevoli rispetto a quelli ordinariamente disponibili sul mercato.
Le banche aderenti potranno infatti concedere anticipazioni, totali o parziali, dei contributi pubblici riconosciuti alle imprese nell’ambito dei bandi del CSR, ma anche, qualora esistano le condizioni di merito di credito e nel rispetto delle proprie procedure e autonoma valutazione, facilitare l’accesso ai finanziamenti alle imprese beneficiarie delle agevolazioni del Complemento regionale per consentire la completa realizzazione dell’investimento ritenuto ammissibile, e rilasciare fideiussioni a favore della Regione e/o dell’Organismo pagatore a garanzia dell’erogazione delle anticipazioni dei contributi pubblici richieste dalle imprese beneficiarie.
Trasporto aereo, l’assessora Barbara Manca: “La continuità territoriale è un servizio pubblico essenziale, convochiamo il comitato di monitoraggio”
A seguito degli esiti del monitoraggio eseguito dall'Assessorato dei Trasporti, rilevati i ritardi e le cancellazioni di alcuni voli operati da Aeroitalia in regime di continuità territoriale e i conseguenti disagi segnalati all’URP della Regione Sardegna, l’assessora Barbara Manca ha disposto la convocazione del Comitato di monitoraggio del trasporto aereo, in programma per il pomeriggio di domani, giovedì 28 maggio 2026.
L’incontro sarà l’occasione per richiamare formalmente la compagnia al pieno rispetto degli obblighi previsti dal servizio sottoscritto con la Regione Sardegna nell’ambito degli oneri di servizio pubblico (OSP).
“È necessario ricordare con chiarezza che la continuità territoriale non rappresenta un semplice servizio commerciale di trasporto aereo, ma un vero e proprio servizio pubblico essenziale, costruito per garantire ai residenti e alle categorie equiparate la certezza dello spostamento da e verso la Sardegna”, dichiara l’assessora Manca. “Una certezza che, in alcuni episodi registrati nelle ultime settimane, è purtroppo venuta meno, generando disagi e difficoltà per i passeggeri”.
La convocazione del Comitato di monitoraggio fa seguito alle numerose interlocuzioni già avviate dall’Assessorato nei confronti della compagnia aerea. In questi mesi, infatti, si è puntualmente verificata la rispondenza del servizio reso con i dettami del nuovo decreto di imposizione degli oneri di servizio pubblico, al fine di garantire il rispetto da parte del vettore degli standard previsti.
“La Regione continuerà a vigilare con la massima attenzione affinché il diritto alla mobilità dei sardi venga pienamente tutelato e affinché il servizio di continuità territoriale risponda concretamente alle finalità pubbliche per cui è stato costruito”, conclude l’assessora
Intelligenza artificiale: la Giunta vara l’Osservatorio regionale
La Regione investe sulla trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli: a bando 40 milioni per rendere più competitive le aziende sarde
La Regione Sardegna accelera sull’attuazione del Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027 e rafforza il sostegno alle imprese agricole e agroalimentari dell’Isola. È stato presentato oggi, nella sede dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura, l’intervento SRD13 “Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli”, una delle misure strategiche del nuovo ciclo di programmazione rurale. Per il bando sono disponibili 40 milioni di euro tra risorse europee e regionali. Il sostegno sarà concesso sotto forma di contributo in conto capitale pari al 60% degli investimenti ammissibili.
“Questa misura rappresenta uno degli investimenti più importanti che stiamo mettendo in campo per rafforzare il sistema agroalimentare sardo – ha spiegato l’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus –. Con questi 40 milioni vogliamo aiutare le aziende a fare un salto di qualità, investendo in innovazione, sostenibilità ed efficientamento energetico, ma soprattutto nella capacità di trasformare, confezionare e commercializzare meglio i prodotti sardi. Questo significa rendere le nostre imprese più forti e competitive, creare occupazione e costruire filiere più solide. Parallelamente – ha aggiunto l’esponente della Giunta Todde – continuiamo a lavorare sugli altri strumenti del Complemento di Sviluppo Rurale, a partire dal primo insediamento dei giovani: il ricambio generazionale è una priorità politica perché senza nuove imprese agricole e senza giovani nei territori non può esserci futuro per le campagne sarde”.
Le domande per la misura SRD 13 potranno essere presentate dal 1° settembre al 30 settembre 2026 attraverso il portale del sistema informativo dell’organismo pagatore ARGEA. Tra gli interventi finanziabili, l’ammodernamento degli impianti e delle strutture aziendali, l’innovazione tecnologica, l’efficientamento energetico e idrico, la valorizzazione delle produzioni e l’apertura verso nuovi mercati, sostenendo in particolare gli investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e quelli legati alla produzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo aziendale, compreso il recupero del calore prodotto dagli impianti produttivi. Un’attenzione forte viene quindi rivolta alla sostenibilità, alla riduzione dei costi energetici e al rafforzamento della qualità e competitività delle filiere agroalimentari sarde. L’incontro è stato anche l’occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento delle misure del CSR 2023-2027, con particolare attenzione ai bandi già pubblicati e a quelli in uscita nei prossimi mesi. Tra i temi affrontati, gli interventi dedicati alla multisettorialità, agli investimenti nelle aziende agricole, alla viabilità rurale e al ricambio generazionale. “Stiamo accelerando la pubblicazione dei bandi del CSR 2023-2027 per recuperare i ritardi accumulati nella precedente programmazione e riportare la Sardegna dentro tempi di attuazione più rapidi ed efficienti, in linea con quelli previsti dalla programmazione europea”, ha concluso l’assessore Agus. “L’obiettivo è dare risposte concrete alle imprese agricole e agroalimentari dell’Isola e mettere rapidamente a terra le risorse disponibili”.
La Regione Sardegna presente a SMAU Stoccolma
La Regione Autonoma della Sardegna è presente per la prima volta alla tappa di SMAU Stoccolma, uno dei principali appuntamenti del roadshow internazionale dedicato all’internazionalizzazione dell’ecosistema innovativo italiano, che proseguirà nei prossimi mesi fino all’evento conclusivo di Milano.
La partecipazione si inserisce nel quadro delle azioni regionali a sostegno della competitività e dell’apertura ai mercati globali del sistema produttivo sardo, con l’obiettivo di valorizzare il tessuto produttivo e favorire nuove opportunità di collaborazione con partner internazionali.
“La Regione Sardegna conferma la propria presenza a SMAU finalizzata a supportare le imprese innovative sarde in una visione strategica che mira a migliorare la produttività e la competitività dell'intero sistema industriale sardo”, sottolinea l’assessore dell’Industria Emanuele Cani, a Stoccolma assieme al direttore generale dell’assessorato, Massimo Carboni.
Alla missione prendono parte cinque startup e imprese innovative con sede operativa in Sardegna: Certy S.r.l., che sviluppa soluzioni per l’utilizzo sicuro dell’intelligenza artificiale in ambito aziendale, garantendo protezione e conformità dei dati; The Big Wave S.r.l., impegnata nella realizzazione di piattaforme digitali avanzate per la valorizzazione di cultura e ambiente, con particolare attenzione all’accessibilità e alla sostenibilità; The Net Value Srl, primo incubatore certificato dell’isola, attivo nell’ecosistema dell’innovazione e del trasferimento tecnologico e impegnato nella promozione del progetto di open innovation BIOS – Bio-Based Innovation Outpost in Sardinia; Brave New Jobs S.r.l., operante nel settore delle tecnologie per il lavoro e il recruiting; Dairy Lens Srl, startup innovativa nell’ambito delle tecnologie per il settore agroalimentare e in particolare della filiera del latte, che ha come missione quella di fornire agli operatori strumenti per prendere decisioni più intelligenti e basate sui dati, a favore di una maggiore sostenibilità economica e ambientale.
Durante la missione si è svolto inoltre un incontro tra l’assessore Cani e l’ambasciatore d’Italia in Svezia, S.E. Michele Pala, nel corso del quale sono stati approfonditi temi di rilevanza strategica, in particolare il riuso delle materie prime e la gestione delle terre rare, anche in relazione al crescente interesse del mercato svedese in tali ambiti.
La partecipazione a SMAU Stoccolma rappresenta un passo significativo nel percorso di internazionalizzazione dell’ecosistema innovativo regionale, contribuendo a consolidare il posizionamento della Sardegna quale territorio dinamico e attrattivo e rafforzando le politiche regionali di sviluppo dell’innovazione e dell’internazionalizzazione.
Regione, vertice fiume a Villa Devoto: intesa sulla manovra da 750 milioni
Un confronto lungo oltre tre ore per serrare i ranghi e definire la rotta economica della Sardegna. La presidente della Regione, Alessandra Todde, ha riunito oggi a Villa Devoto lo stato maggiore della maggioranza del campo largo: assessori, segretari di partito e capigruppo si sono ritrovati attorno a un tavolo per ritrovare quella collegialità sollecitata da diverse anime della coalizione, a partire da Sinistra Futura.
Al centro del dibattito la corposa variazione di bilancio da 750 milioni di euro, alimentata dai fondi statali della vertenza entrate. Nonostante l'accelerazione impressa dalla giunta, i tempi tecnici e politici suggeriscono prudenza: il via libera definitivo dell'Aula non arriverà prima di giugno, scavallando l'appuntamento con le elezioni comunali.
La spartizione delle risorse vede una fetta consistente, circa 250 milioni di euro (un terzo del totale), destinata a tappare i buchi e potenziare il sistema sanitario regionale. Il resto della manovra è stato oggetto di una fitta negoziazione politica, con circa 300 milioni che resteranno a disposizione delle proposte dei consiglieri regionali.
La governatrice ha tenuto a precisare la natura del provvedimento:
"Non è una variazione emergenziale, ma politica. Abbiamo condiviso le priorità, mettendo al primo posto la sanità, ma senza ignorare i temi cogenti come il caro carburante per la logistica e l'impatto del carovita sulle famiglie sarde".
Tra le misure "di impatto" allo studio, spuntano interventi per sostenere le aziende di autotrasporto, messe in ginocchio dall'aumento del gasolio. L'obiettivo è introdurre sgravi fiscali che possano aggirare le rigide normative europee sugli aiuti di Stato.
Più cautela, invece, sul fronte dell'abbattimento delle tasse aeroportuali. Alessandra Todde ha frenato gli entusiasmi, spiegando che in un contesto di forte incertezza logistica ogni mossa va valutata con estrema concretezza. La priorità, al momento, sembra essere il sostegno alla sostenibilità dei vettori per garantire i collegamenti dell'isola.
Il vertice è servito anche per un'analisi politica del lavoro svolto finora. A metà del mandato, la maggioranza ha fatto scattare un'operazione di "autoconsapevolezza": l'esecutivo sente di aver prodotto risultati importanti su energia, trasporti e politiche sociali, ma riconosce una carenza nella promozione di tali attività.
"Dobbiamo essere più capaci di valorizzare e promuovere le misure che questa legislatura ha portato avanti", ha concluso la presidente, tracciando la linea per i mesi a venire: meno rincorsa alle emergenze e più programmazione strutturale per lasciare un segno duraturo sulla Sardegna.
Fiera Nautica di Sardegna, l’assessore Cani: “Consorzi provinciali centrali per lo sviluppo dell’industria nautica nell’isola, la Regione investe nelle infrastrutture per attrarre le aziende del settore”
“I Consorzi Industriali Provinciali possono e devono diventare centrali per lo sviluppo dell’industria nautica in Sardegna e come Regione stiamo favorendo l’attrattività di queste aree attraverso la realizzazione di nuove infrastrutture e il rafforzamento di quelle esistenti”. Lo ha detto l’assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani, alla Fiera Nautica di Sardegna in occasione di un talk incentrato sul ruolo dei Consorzi Industriali Provinciali per lo sviluppo dell’industria nautica in Sardegna, fortemente voluto dall’assessorato per favorire un confronto pubblico sul tema con i presidenti dei consorzi.
“L’Assessorato dell’Industria crede molto nella valorizzazione dei consorzi industriali, in questi due anni lo abbiamo dimostrato riversando sulle aree industriali risorse per oltre 200 milioni di euro, e altre ne stanzieremo per rafforzarne ulteriormente le infrastrutture. Nella nostra visione, i consorzi possono diventare fondamentali per chi fa industria nautica, innanzi tutto perché sei su otto si trovano in prossimità di aree portuali. Ma è un’attività che dobbiamo pianificare in modo coordinato, e la finalità di questo incontro è proprio quella di creare un raccordo, partendo da un modello virtuoso come quello del Cipnes Gallura per estenderlo a tutto il territorio regionale. Pianificando un’idea di industria nautica che guardi a un sistema Regione strutturato e appetibile per le aziende interessate a investire”., ha sottolineato Cani.
Con questo intento, l’assessorato ha anche stanziato un finanziamento per la realizzazione dei piani industriali strategici dei consorzi, con la supervisione della Regione. “La sfida che dobbiamo porci per la prossima edizione della fiera è quella di ritrovarci per illustrare i piani, nei quali naturalmente l’industria nautica rivestirà un ruolo primario”, ha concluso l’assessore.
Al dibattito hanno preso parte il presidente di Assonautica Nord Sardegna, Giovanni Conoci, il presidente del Cipnes, Livio Fideli, la presidente del Consorzio di Sassari, Simona Fois, il presidente del Consorzio di Nuoro, Roberto Cesaraccio, il presidente del Consorzio Ogliastra, Marcello Ladu, e la presidente del Cacip Barbara Porru.
Turismo: siglato accordo quadro istituzionale tra l’assessorato regionale del Turismo e l’università di Cagliari per rendere la Sardegna più competitiva e sostenibile
Siglato l’accordo Quadro fra l’assessore Franco Cuccureddu e il Rettore dell’Università degli Studi di Cagliari Francesco Mola, per la collaborazione istituzionale nei settori dell’artigianato, del commercio e del turismo. Tra i primi accordi attuativi, l’Università condurrà uno studio per quantificare l’impatto economico, ambientale, sociale e mediatico dei grandi eventi promossi dall’Assessorato, a partire dalla prima regata preliminare della Louis Vuitton 38^ America’s Cup, in programma a Cagliari dal 21 al 24 maggio 2026.
“Abbiamo sottoscritto un'importante convenzione tra la Regione Autonoma della Sardegna, in maniera particolare l'Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio e l'Università di Cagliari per monitorare gli effetti delle politiche che vengono portate avanti nei tre settori cardine per il sistema produttivo della Sardegna. L'accordo quadro – sottolinea l’assessore Cuccureddu - poi verrà declinato in cinque differenti accordi che andranno a monitorare gli impatti sia di tipo economico ma anche di tipo mediatico e di tipo ambientale che avranno le singole iniziative”.
“Il primo degli accordi attuativi che verrà sottoscritto immediatamente dopo la sottoscrizione all'accordo quadro - dice ancora l’assessore Cuccureddu - sarà quello relativo all’America’s Cup. Vogliamo capire se le risorse ingenti, circa sette milioni di euro investite per ospitare in Sardegna l'apertura dell'America’s Cup. L'apertura della Coppa, con la regata preliminare che poi si chiuderà a Napoli nel 2027, avrà un ritorno, così come ce l'aspettiamo, importante sull'economia della Sardegna ma anche direttamente per le casse regionali. Cioè se attraverso il meccanismo dei nove decimi dell'Ive, dei sette decimi dell'Irpef prodotti dall'evento, le casse regionali verranno ristorate delle risorse spese”.
L’occasione di collaborazione tra la Regione e l’Università consente di realizzare l’integrazione tra l’azione amministrativa e le competenze scientifiche. Consente di rafforzare le politiche pubbliche con dati e analisi, modelli previsionali strumenti digitali. Gli obbiettivi strategici dell’Assessorato per il quinquennio sono il turismo tutto l’anno, la crescita artigianato, commercio più competitivo e sviluppo sostenibile e inclusivo. Nell’ambito dell’Accordo saranno sviluppate diversi tipi di attività, come l’analisi su turismo ed economia, modelli di sviluppo sostenibile, sistemi di indicatori e valutazione impatti, digitalizzazione e sistemi informativi, formazione, tirocini, job placement e valutazioni nell’ambito di selezioni pubbliche. La durata dell’Accordo è di 3 anni e rafforza la qualità delle decisioni pubbliche per rendere la Sardegna più competitiva, innovativa e sostenibile.
“Il protocollo - ha detto il Rettore dell’Università degli Studi di Cagliari, Francesco Mola - presenta vari aspetti d’interesse, primo fra tutti la collaborazione tra istituzioni e la possibilità di mettere il nostro Ateneo al servizio di chi decide e deciderà in futuro, con un meccanismo laico, oggettivo e scientifico. L’attività di ricerca sarà condotta da un nuovo centro di servizi, il C-Bass, che effettuerà analisi di previsione su tutti gli aspetti d’interesse, correlati tra loro. La vera difficoltà delle attività di ricerca e di valutazione non è concentrarsi sull’immediato e sul percepito, ma sugli effetti futuri. Per questa ragione, applicheremo modelli che valutino la visibilità di ogni evento, ex-ante ed ex-post. Insegniamo tutto questo, nei nostri corsi di studi, per coinvolgere studentesse e studenti in una sorta di tirocinio attivo. L’Università, e la ricerca in generale, hanno il compito di prendere decisioni in attesa delle previsioni”.
Trasporti, vertice al MIT. L’assessora Barbara Manca: "Incontro positivo, le tariffe per la continuità territoriale non aumenteranno di un euro"
Si è svolto oggi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un vertice sull’emergenza carburanti nel trasporto aereo, alla presenza del Vice Ministro Edoardo Rixi, del presidente Enac Pierluigi Di Palma, dei rappresentanti delle compagnie impegnate nei servizi di continuità territoriale e, per la Regione Sardegna, dell'assessora dei Trasporti Barbara Manca.
L’incontro ha avuto esito positivo e si è svolto in un clima di collaborazione istituzionale. È stato infatti condiviso un principio fondamentale portato al tavolo dalla Regione Sardegna: le tariffe della continuità territoriale resteranno invariate a tutela dei cittadini. MIT e Regione Sardegna si sono impegnate a reperire le risorse necessarie per fare in modo che il sistema sia economicamente sostenibile anche per le compagnie impegnate nei servizi in regime di obbligo di pubblico servizio (OSP).
“Abbiamo lavorato con determinazione per garantire che i cittadini non subissero gli effetti di una crisi internazionale complessa – dichiara l’assessora Manca –. La salvaguardia delle tariffe, che non aumenteranno di un euro, e la continuità dei collegamenti con la qualità del servizio garantita dal Decreto Ministeriale rappresentano per noi una priorità assoluta. Questo risultato dimostra ancora una volta il nostro impegno nel difendere strenuamente il diritto alla mobilità attraverso una collaborazione istituzionale ferma, solida ed efficace”.
"La Regione Sardegna - conclude Barbara Manca - ha svolto un ruolo centrale nel mantenere un dialogo costante e costruttivo con il Ministero, le compagnie e tutti gli attori coinvolti, con il preciso obiettivo, fin dall'inizio di questa crisi, di mettere al primo posto il diritto alla mobilità dei sardi".
Spopolamento e povertà, la Regione Sardegna rafforza gli interventi: focus su casa, natalità e sviluppo nei piccoli comuni
Contrastare lo spopolamento e la povertà, rafforzare i servizi e creare le condizioni perché le persone possano restare, vivere e lavorare in Sardegna. È questo l’obiettivo delle ultime misure programmate dalla Giunta regionale, guidata dalla presidente Alessandra Todde, che ha destinato oltre 135 milioni di euro di fondi europei FSE+ 2021-2027 per il periodo 2026-2029.
“Governare la Sardegna significa garantire alle persone il diritto di costruire il proprio futuro nella propria terra”, ha dichiarato la presidente. “Con queste risorse mettiamo in campo un insieme strutturato di interventi per sostenere le famiglie, migliorare l’accesso ai servizi e ridurre le disuguaglianze”.
Nel dettaglio, la programmazione prevede:
- 10 milioni di euro per i buoni sanitari;
- 34 milioni per l’avviso Sine Limes, destinato a progetti di inclusione sociale per le persone più fragili;
- 1,7 milioni per il rafforzamento dei servizi sociali territoriali (PLUS);
- 3,8 milioni per la formazione degli operatori del soccorso sanitario pre-ospedaliero 118;
- 30 milioni per il trasporto pubblico dedicato a studenti e persone con disabilità;
- 30 milioni per il sostegno all’abitare e agli affitti;
- 10 milioni per i servizi di cura all’infanzia;
- oltre 12,5 milioni per attività sportive e inclusive rivolte a bambini e ragazzi.
A queste misure si affianca il Reddito di Inclusione Sociale, destinato alle famiglie in condizioni di maggiore fragilità, integrato con il lavoro dei servizi sociali territoriali.
Sul fronte del contrasto allo spopolamento, la Regione rafforza gli strumenti già attivi:
- circa 15 milioni di euro l’anno fino al 2028 per contributi sulla prima casa nei comuni sotto i 5.000 abitanti, con ampliamento della platea dei beneficiari;
- assegno di natalità fino a 600 euro mensili per il primo figlio e 400 euro per i successivi;
- incentivi per l’avvio di attività economiche nei piccoli comuni, con contributi fino a 15.000 euro, incrementati a 20.000 euro in caso di nuove assunzioni.
“Il nostro obiettivo – ha concluso la presidente – è costruire una Sardegna in cui vivere, lavorare e crescere una famiglia siano scelte realmente possibili, senza dover lasciare il proprio territorio”.
Maggiori informazioni sulle delibere sono disponibili ai seguenti link:
- https://www.regione.sardegna.it/notizie/fse-2021-2027-la-regione-programma-135-milioni
- https://www.regione.sardegna.it/notizie/la-regione-rafforza-il-contrasto-allo-spopolamento-l-assessore-piu-contri

