Visualizza articoli per tag: regione sardegna

"Accogliamo con favore l’iniziativa di ENAC di inserire lo scalo di Tortolì nella rete nazionale a corto raggio (Regional Air Mobility) definita da Enac. È un segnale positivo, che va esattamente nella stessa direzione del lavoro che la Regione ha già avviato. Recentemente, infatti, siamo riusciti a rimuovere gli ostacoli per la spendita di 3,5 milioni di euro a favore della riqualificazione e la messa a norma dell’aeroporto, passaggio indispensabile per ottenerne la certificazione come scalo civile ed evitare la perdita delle risorse destinate all'aeroporto ogliastrino".

Lo dichiara l'assessora dei Trasporti della Regione Sardegna, Barbara Manca.

“Si tratta - prosegue - di una scelta strategica che consente all’Ogliastra di guardare al futuro con maggiore fiducia. Abbiamo sbloccato un iter complesso a livello europeo e nazionale, salvaguardando risorse cruciali e dando così concretezza a un progetto che il territorio attendeva da anni. L’iniziativa di ENAC conferma l'interesse per questo scalo e rafforza la prospettiva di un aeroporto di Tortolì pienamente inserito nella rete degli scali che operano servizi di trasporto civile aggiuntivi rispetto a quelli di linea operativi nei grandi aeroporti”.

“Siamo ben consapevoli dell’importanza di questo scalo e stiamo definendo una strategia organica da inserire nel nuovo Piano Regionale dei Trasporti. Nei tavoli territoriali dedicati nell'ambito del processo di redazione del PRT, che convocheremo a breve, avremo l'occasione di aprire un confronto strutturato con amministrazioni locali e comunità, per condividere scelte che avranno un impatto di lungo periodo. Attraverso gli incontri territoriali - conclude l'assessora - la Regione intende procedere alla redazione del PRT con responsabilità e ascolto, valorizzando al massimo le potenzialità del territorio”.

Pubblicato in Regione

“La parità di genere non è un tema accessorio, ma una condizione imprescindibile per lo sviluppo sociale e culturale della nostra società”. Con queste parole la Presidente Alessandra Todde ha voluto aprire la seduta di insediamento della Commissione regionale per la realizzazione della parità tra uomini e donne, tenutasi questo pomeriggio nella sala Dina Dore, all’interno della Direzione Generale delle Politiche Sociali a Cagliari.

Davanti alle venti commissarie, recentemente nominate dal Consiglio Regionale, la Presidente Todde ha voluto sottolineare l’importanza dell’avvio ufficiale della Commissione ed il valore peculiare del suo compito, nell’ambito di una legislatura che per la prima volta vede alla guida della Regione proprio una donna. “Essendomi occupata a lungo di questi temi, so bene quanto sia complesso affrontarli senza trovarsi di fronte a pregiudizi o a idee considerate superate, che invece riemergono con forza. C’è ancora un grande nodo culturale, che resiste, e c’è un nodo concreto: quello dei salari, dei riconoscimenti di carriera, delle opportunità, della presenza delle donne nelle amministrazioni e nelle cariche istituzionali”, ha detto la Presidente.

“È un argomento che riguarda tutti. Voi avete le competenze, l’autorevolezza e la forza per portare avanti queste istanze, grazie anche ai vostri percorsi professionali e personali. Ma ora abbiamo una responsabilità in più, perché questa è una Commissione paritetica istituita sotto l’egida di una Presidenza femminile. Perciò sentiamo forte il dovere di segnare un cambio di passo e di affrontare questi temi con uno sguardo nuovo e con maggiore determinazione”, ha sottolineato ancora una volta la Presidente Todde.

Infine, una dichiarazione d’impegno e un richiamo alla concretezza e al dialogo, per accelerare i processi e portarli a compimento, con risultati tangibili: “Credo che il lavoro che porteremo avanti insieme debba dimostrare proprio questo: capacità di dare risposte e di chiudere i percorsi con esiti concreti”.

Pubblicato in TOP NEWS
Etichette:

La Giunta ha approvato lo schema di Protocollo d’intesa tra la Regione Sardegna e l’Ufficio scolastico regionale per la definizione delle modalità di finanziamento delle “Sezioni primavera”, servizi socio-educativi sperimentali destinati ai bambini dai 24 ai 36 mesi, per l’anno scolastico 2024-25

 

L’obiettivo è quello di sostenere i Comuni, le scuole statali e le scuole dell’infanzia paritarie nell’attivazione o nel potenziamento delle “Sezioni primavera”, al fine di favorire la continuità educativa tra nido e scuola materna, migliorando l’offerta di servizi per la fascia 2-3 anni e aiutando le famiglie nella conciliazione tra vita e lavoro.

Viene messo a disposizione uno stanziamento di 500.000 € dal bilancio regionale 2025.

I contributi saranno erogati tramite Comuni, istituti comprensivi statali, scuole paritarie e altri servizi educativi per l’infanzia, sulla base di un elenco predisposto da un Tavolo tecnico interistituzionale presso l’Ufficio scolastico regionale

“I Servizi Primavera fungono da ponte tra il nido e la scuola dell’infanzia, associando la dimensione ludica e di cura tipica del nido agli  obiettivi e agli strumenti propri della scuola materna, all’interno di un ambiente protetto che favorisce il naturale percorso formativo del bambino”, spiega l’Assessore della Sanità Armando Bartolazzi. “Il programma è sostenuto dalla Regione, in concerto fra gli assessorati alla Sanità-Politiche Sociali e Pubblica Istruzione e con il supporto del Ministero.

 

Pubblicato in TOP NEWS

 Altri 60 comuni e 19 enti locali sardi, tra cui unioni dei comuni, province, comunità montane e consorzi industriali, potranno usufruire di un finanziamento da destinare alla realizzazione di uno studio di fattibilità finalizzato alla costituzione di comunità energetiche da fonti rinnovabili.

Gli elenchi degli enti beneficiari sono stati approvati nell’ultima seduta di Giunta su proposta dell’assessore dell’Industria Emanuele Cani, e includono i comuni della Sardegna e gli ulteriori soggetti che non avevano aderito ai precedenti avvisi nel 2023 e nel 2024.

Il finanziamento consiste in un contributo a fondo perduto nella misura del 100 per cento per lo studio di fattibilità tecnico-economica, fino a un massimo di 15 mila euro per i Comuni e fino a 40 mila euro per gli altri enti.

“Uno stanziamento complessivo di 2 milioni di euro che ha l’obiettivo di promuovere e sostenere la costituzione delle comunità energetiche in Sardegna, al fine di favorire l’autoconsumo e la condivisione dell’energia prodotta dai membri delle comunità, in un’ottica di sviluppo sostenibile del sistema energetico regionale e di risparmio per cittadini, aziende e amministrazioni”, sottolinea l’assessore Cani.

“Abbiamo ritenuto di dover ripetere quest’iniziativa in quanto si è rilevato un maggiore interesse verso gli interventi di produzione da FER (fonti di energia rinnovabili) e un’accresciuta sensibilità verso le problematiche energetiche – spiega l’assessore – sia in funzione della crescita delle adesioni agli avvisi incentivanti, sia per le numerose richieste di ripetizione degli stessi da parte degli enti”.

La fruizione del finanziamento è subordinata all’accettazione da parte dei beneficiari in elenco.

Pubblicato in Regione
Etichette:

Di seguito le principali delibere adottate oggi dalla Giunta Todde.

 

Presidenza

 

La Giunta regionale, su proposta della presidente Alessandra Todde, di concerto con l'assessore della Sanità, ha nominato Commissario ad acta del “Istituto dei ciechi della Sardegna Maurizio Falqui” la dott.ssa Caterina Nieddu, funzionaria della Direzione generale della Presidenza della Regione, per il tempo strettamente necessario per adottare gli atti urgenti ed indifferibili necessari per il pagamento dei debiti verso collaboratori e fornitori e per gli altri adempimenti obbligatori per legge.

 

Bilancio

La Giunta, su proposta dell’assessore Meloni, ha inoltre approvato il Bilancio Consolidato della Regione Autonoma della Sardegna per l’esercizio 2024.

 

Il Bilancio Consolidato della Regione Autonoma della Sardegna, come esposto in allegato, chiude

con un risultato dell'esercizio complessivo, comprensivo della quota di pertinenza di terzi, positivo

per euro 1.124.921.078 ed un patrimonio netto comprensivo della quota di pertinenza di terzi,

anch'esso positivo, per euro 6.059.771.929.

 

 

Sanità

Su indicazione dell’assessore della Sanità Armando Bartolazzi, la Giunta regionale

ha approvato un contributo di 200 mila euro per l’annualità 2025 a favore dei Centri contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere. I fondi sono stati stanziati dalla legge Regionale 8 maggio 2025, n. 12 (Legge di stabilità 2025), e sono previsti per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027.

I beneficiari sono ARC Associazione Culturale e di Volontariato LGBTQIA+ OdV e Movimento Omosessuale Sardo OdV. Le risorse, ripartite in parti uguali, sono destinate a coprire le spese di funzionamento ed il potenziamento delle attività dei Centri per l'intero anno 2025

 

La Giunta regionale ha approvato la chiusura della sperimentazione del Registro Fustelle e l’avvio definitivo del suo utilizzo. Si porta così a compimento la dematerializzazione del ciclo di prescrizione ed erogazione dei farmaci. Viene dato mandato alla Direzione Generale della Sanità di avviare, in collaborazione con Federfarma Sardegna, la diffusione del Registro Fustelle presso le farmacie convenzionate. I tempi, le modalità di diffusione e la formazione a favore delle farmacie -a carico di Federfarma Sardegna- saranno definiti dal tavolo di lavoro di cui fanno parte insieme alla Regione ed ai rappresentanti delle Aziende sanitarie, anche Sardegna IT e la stessa Federfarma.

 

Sempre in ambito sanitario l’esecutivo ha deliberato l'attribuzione alle aziende sanitarie regionali della Sardegna delle risorse destinate al finanziamento indistinto della spesa sanitaria ordinaria per l'esercizio 2023. Il fabbisogno complessivo è di oltre 3 miliardi e 350 milioni di euro, coperto interamente dal bilancio regionale. Lo stanziamento finale previsto nel bilancio regionale 2023 per il finanziamento indistinto della spesa sanitaria corrente ammonta a poco meno di 3 miliardi e 317 milioni di euro. A queste si aggiungono fondi mirati per specifiche necessità: piano pandemico (Pan Flu), monitoraggio ex Covid, incremento della tariffa oraria delle prestazioni aggiuntive per il personale medico ed infermieristico, copertura per il caro-energia, oltre ad un contributo regionale aggiuntivo per l’Ospedale Mater Olbia. Le risorse totali da distribuire alle Aziende sanitarie salgono così a 3 miliardi 446 milioni di euro.

 

Viene approvato lo Schema di Protocollo d'intesa tra la Regione Sardegna e il Ministero dell’Istruzione-Ufficio scolastico regionale per la Sardegna, per la definizione delle modalità di finanziamento dei servizi socioeducativi per la prima infanzia, riguardanti l’anno scolastico 2024-2025, denominati “Sezioni primavera”.

 

La Giunta ha approvato il Programma di abbattimento delle liste d’attesa per l'anno 2025. Tale programma è stato autorizzato dalla legge regionale n. 12 del 08.05.2025, che ha stanziato 5 milioni di euro specificamente per l'acquisto di prestazioni di specialistica ambulatoriale e ospedaliera da privati accreditati

L’ ARES è incaricata di elaborare i piani di acquisto, seguendo gli indirizzi della Giunta regionale.

 

 

Industria

 

Su proposta dell'assessore dell'Industria Emanuele Cani, la Giunta ha approvato di incentivare la realizzazione e costituzione di Comunità energetiche, come stabilito dalla legge regionale 13 ottobre 2022, n. 15 e di stabilire l'importo massimo del finanziamento in 15mila euro per ciascun Comune e di euro 40mila per gli altri soggetti subordinato all’accettazione da parte del beneficiario.

 

Agricoltura

 

Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura Gian Franco Satta, la Giunta concede il nulla osta all’immediata esecutività della determinazione del Direttore generale di Agris, con cui è stata approvata l’ottava variazione al bilancio compensativa tra Titolo del Bilancio di previsione 2025-2027.

Sempre su indicazione dell’assessore Satta, la Giunta ha approvato l’istituzione di una misura di aiuto una tantum, per consentire la ripresa produttiva delle aziende agricole colpite da focolaio della malattia, destinatarie di ordine di abbattimento forzoso del bestiame colpito dalla dermatite nodulare contagiosa bovina o comunque destinatarie di misure sanitarie restrittive volte al contenimento del contagio.

 

Pubblicato in Regione
Etichette:

La Giunta ha approvato un programma mirato per l’abbattimento delle liste d’attesa nel settore sanitario per il 2025, con un finanziamento di 5 milioni di euro destinato all’acquisto di prestazioni di specialistica ambulatoriale e ospedaliera da privati accreditati. I fondi, autorizzati dalla recente legge di Stabilità regionale, saranno destinati per il 70% a prestazioni ambulatoriali e per il 30% ai ricoveri ospedalieri, con particolare attenzione a settori come la chirurgia oncologica, ortopedica, urologica, oculistica e le prestazioni in day surgery. Per quanto riguarda le prestazioni ambulatoriali una parte del finanziamento sarà dedicata a prestazioni considerate più critiche, come colonscopie, tomografie computerizzate, risonanze magnetiche ed ecografie, che sono monitorate costantemente per garantire un controllo sui tempi d’attesa. L’entità delle ripartizioni ammonta a 3,5 milioni di euro per le prestazioni ambulatoriali, 1 milione e mezzo sarà destinato alle prestazioni chirurgiche. “Lo scorso anno era già stata stanziata una somma analoga, all’interno di un pacchetto più allargato da 13 milioni, per l’acquisto di prestazioni sanitarie ospedaliere ed ambulatoriali da privati accreditati. La novità di quest’anno è che grazie all’istituzione del gruppo di monitoraggio allargato comprendente la parte assessoriale, il Responsabile unico dell’assistenza sanitaria (RUAS) e i rappresentanti unici per il governo delle liste d’attesa (RUGLA) delle Asl, delle Aziende ospedaliero-universitarie e dell’Arnas, siamo stati in grado di individuare con maggior puntualità e sulla base dello storico recente le branche e le prestazioni che presentano delle criticità. A seguito di questo approfondimento è stato deciso di vincolare le somme nelle percentuali descritte in delibera, andando ad incidere direttamente sulle agende ove si riscontrano le attese più lunghe, in maniera quasi chirurgica”, spiega l’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi. “Un lavoro reso possibile – ha proseguito ancora l’assessore, anche grazie alla recente definizione del quadro di indirizzo normativo di riordino del Cup, con la delibera 30/56 dello scorso 5 giugno. Da lì parte l’attuazione contenuta nel progetto operativo appena varato”.

Il piano di utilizzo dei fondi sarà elaborato dall’Azienda Regionale della Salute (ARES) che dovrà basarsi sui fabbisogni comunicati dalle Aziende sanitarie locali, considerando in particolare i pazienti già prenotati che hanno superato i tempi di attesa massima previsti. Le Aziende sanitarie saranno anche responsabili di gestire le prenotazioni nelle agende dedicate all’abbattimento delle liste d’attesa, mentre i rappresentanti per il governo delle liste d’attesa monitoreranno mensilmente i risultati, garantendo che tutte le prestazioni erogate siano registrate nel sistema CUP, fondamentale per il controllo della trasparenza.

Pubblicato in Regione

“Avevamo promesso che nessun allevatore sarebbe stato lasciato solo, e oggi dimostriamo concretezza oltre le parole. Con la delibera approvata questa mattina in Giunta portiamo avanti l’impegno preso nei confronti del comparto zootecnico colpito dalla dermatite nodulare bovina, mettendo in campo 18,2 milioni di euro per indennizzi e sostegni mirati”. Lo ha dichiarato la presidente della Regione, Alessandra Todde, al termine della seduta odierna della Giunta regionale.

Dello stanziamento complessivo, 17,2 milioni di euro saranno destinati agli allevatori per indennizzare i danni subiti e favorire la ripresa produttiva delle aziende agricole costrette all’abbattimento o sottoposte a restrizioni sanitarie, mentre 1 milione di euro sarà riservato alle imprese della macellazione e della trasformazione delle carni, penalizzate dalle limitazioni di mercato.

“La delibera di oggi – ha sottolineato la presidente Todde – rappresenta un primo intervento: ulteriori stanziamenti saranno disponibili con l’entrata in vigore della legge finanziaria approvata ad agosto, così da dare continuità e concretezza al sostegno per il settore”.

Le misure approvate prevedono un aiuto una tantum, in regime de minimis, per le aziende sede di focolaio e destinatarie di ordine di abbattimento, oltre a indennizzi specifici per i capi morti di malattia, per gli eventuali effetti collaterali delle vaccinazioni e per i maggiori costi dovuti al blocco delle movimentazioni nel periodo compreso tra il 3 luglio e il 3 settembre 2025. L’erogazione degli aiuti per tutte le misure sarà subordinata alla vaccinazione dei capi presenti negli allevamenti entro il prossimo 30 settembre, fatti salvi eventuali differimenti disposti dall’autorità sanitaria. “Si tratta di una misura fondamentale per tutelare il comparto e raggiungere l’immunità di gregge” afferma la Todde.

La presidente ha inoltre rivolto un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito, nel minor tempo possibile, a costruire il provvedimento, in particolare al tavolo tecnico interassessoriale, alle Agenzie Laore e Agris e alle associazioni di categoria. “Infine – ha concluso la presidente Todde – il ringraziamento più sentito va agli allevatori, che hanno avuto pazienza e fiducia nelle azioni messe in campo dalla Regione e che oggi ci consentono di guardare con cauto ottimismo ai mesi futuri”.

Pubblicato in Regione
“Negli ultimi giorni si è parlato della presenza di militari israeliani in vacanza in Gallura. È un tema che ha sollevato molte preoccupazioni e rispetto al quale ritengo necessario fare chiarezza” afferma la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde.
“Sottolineo che la Regione non è stata informata di alcun accordo, né ha ricevuto comunicazioni ufficiali. Mi sono attivata immediatamente interpellando i vertici dell’aeroporto di Olbia e chiedendo chiarimenti al Governo, che deve spiegare se e quali accordi siano stati presi per consentire la presenza di questi cittadini sul nostro territorio. Il che non vuol dire essere contro l’intero popolo israeliano o peggio essere tacciati di antisemitismo. Questo non appartiene né a me, né alla nostra regione”. 
La presidente ribadisce la posizione della Regione: “di fronte al tentativo di cancellare il popolo palestinese da parte del governo Netanyahu, non possiamo girarci dall’altra parte”.
“Il Consiglio Regionale - conclude- ha già approvato una mozione che riconosce ufficialmente lo Stato di Palestina e che chiede la sospensione di ogni forma di cooperazione con Israele, fino al pieno rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale. Non possiamo rimanere indifferenti e inermi davanti allo sterminio sistematico di un popolo”.
Pubblicato in Regione
Etichette:

 “Dopo un lungo lavoro incentrato su una leale collaborazione istituzionale con il Governo che va avanti da oltre un anno, sulle vertenze industriali permane una situazione di stallo che non è più tollerabile. È arrivato il momento di avere delle risposte e portare a casa risultati tangibili, e con questo approccio ci apprestiamo ad affrontare i tavoli che ci attendono”. Lo ha detto l’assessore dell’Industria Emanuele Cani nel corso dell’incontro con le organizzazioni sindacali convocato questa sera per fare il punto sulla situazione industriale dell’Isola, in vista degli incontri previsti con i ministeri competenti nei prossimi giorni.

“Il nostro obiettivo - ha sottolineato l’assessore - non è solo quello di rilanciare le industrie già presenti, ma vogliamo lavorare con convinzione anche allo sviluppo di nuove attività industriali in tutto il sistema Sardegna, provando a costruire una prospettiva industriale che interessi tutti i territori”.

All’incontro hanno preso parte e sono intervenuti tutti i principali rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil.

Pubblicato in TOP NEWS

La Giunta ha approvato il "Piano di potenziamento della Rete regionale di cure palliative 2024", in accordo con le disposizioni contenute nel Bilancio di Previsione statale 2023 (L. 197/2022), che chiede alle Regioni di predisporre un piano annuale per il potenziamento delle cure palliative al fine di accedere ai finanziamenti statali. Fra gli obiettivi del Piano vi è l’ampliamento della platea di utenti, raggiungendo il 90% della popolazione interessata entro il 2028; la garanzia dell'applicazione del Piano di potenziamento della Rete regionale di cure palliative nelle aziende sanitarie; l'adozione omogenea del Piano in tutto il territorio regionale; il rafforzamento della Rete di cure palliative nella Regione Sardegna.

 

La rete di cure palliative è stata istituita formalmente nell’isola dal 2013 e successivamente sono state adottate le linee d’indirizzo per il suo rafforzamento. Il Tavolo tecnico regionale per la rete di cure palliative, operativo dal 2023, ha predisposto il Piano triennale di sviluppo delle reti di cure palliative per pazienti pediatrici ed adulti.

Lo stesso Tavolo, con il supporto della Direzione generale della Sanità, ha predisposto il Piano di potenziamento delle cure palliative per il 2024, ora licenziato con voto favorevole in Giunta.

“L’applicazione del Piano dovrà essere ora garantita in tutte le ASL della Sardegna”, spiega l’assessore della Sanità Armando Bartolazzi. “Il monitoraggio e la supervisione su questa fase delicata sarà demandata alla Direzione Generale della Sanità”.

La legislazione vigente richiede che la Rete locale di cure palliative (RLCP), sia estesa nel territorio anche attraverso interventi di riorganizzazione aziendale: nell’ambito di strutture di degenza ospedaliera attraverso equipe dedicate, in grado di supportare la gestione del paziente in reparto  o attraverso l’attivazione di percorsi di integrazione ospedale/territorio; nell’ambito ambulatoriale, dove sono erogate cure palliative precoci e simultanee da equipe specificamente formate nell’ambito della rete; presso il domicilio del paziente, con la previsione di un’equipe assistenziale multiprofessionale dedicata ogni 100 mila abitanti, in integrazione con il Medico di medicina generale, per assicurare la continuità assistenziale h.24 sette giorni su sette; infine, è prevista l’estensione della rete di cure palliative anche presso le strutture residenziali e gli hospice.

“In accordo con questi obiettivi, entro giugno 2026 occorrerà incrementare di 15 unità le equipe specialistiche multiprofessionali dedicate per le cure domiciliari specialistiche; i posti letto passeranno da 71 a 167 negli hospice a livello regionale; dovranno essere attivati ambulatori di cure palliative; negli ospedali dovranno essere attivati posti letto dedicati per la gestione del fine vita in regime di ricovero”, spiega l’Assessore Bartolazzi.  Ancora: “La legge 197/2022 stabilisce per le Regioni l’obiettivo della copertura del 90% della popolazione interessata da raggiungere entro il 2028. Questo si traduce per la Sardegna in una presa in carico da parte della rete di cure palliative di circa 4517 pazienti adulti per anno sul territorio regionale, pari a 335 pazienti ogni 100 mila abitanti, e di 38 minori per anno, pari a 18 ogni 100 mila abitanti”.

Con successivo atto verranno definiti la stima del fabbisogno del personale ed i relativi costi e il completamento delle procedure di reclutamento potrà essere realizzato gradualmente e compatibilmente con le risorse disponibili nei Piani Triennali dei Fabbisogni di  Personale (PTFP) in corso di approvazione.

Pubblicato in Regione
Pagina 27 di 141