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Cagliari aderisce alla XVI Giornata mondiale della Sclerosi sistemica
Per celebrare la XVI Giornata mondiale della Sclerosi sistemica, nella notte tra domenica 29 e lunedì 30 giugno 2025, il torrino del Bastione Saint Remy si illuminerà di viola, simbolo di vicinanza e solidarietà verso le persone affette da questa malattia rara e i loro familiari.
L’iniziativa si inserisce in una campagna nazionale promossa dall’Associazione Lega italiana Sclerosi sistemica, che vede, con Cagliari, oltre 60 Comuni italiani, tra cui Torino, Trieste, Venezia, Milano, Genova, Firenze, Napoli e Palermo, unirsi alla sensibilizzazione illuminando un edificio simbolo delle rispettive città.
La Giornata mondiale rappresenta un’importante occasione per aumentare la consapevolezza su una patologia complessa e multiorgano, ancora poco riconosciuta socialmente e priva di tutele lavorative e di sostegni al reddito. La Lega Italiana Sclerosi Sistemica, alla sua quindicesima esperienza, si impegna da anni nel supporto alle famiglie, nella promozione di percorsi di diagnosi precoce e nella diffusione di studi clinici e protocolli terapeutici innovativi, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei pazienti.
La Sclerosi sistemica, o sclerodermia, è una malattia autoimmune rara che in alcune forme può risultare altamente invalidante. Esordisce frequentemente con il fenomeno di Raynaud, caratterizzato dal cambiamento di colore delle estremità delle mani a causa di vasocostrizione. In Italia colpisce circa 30.000 persone. Pur non essendoci attualmente una cura definitiva, nuove terapie sperimentali e protocolli validati rappresentano grandi speranze per il futuro.
L’illuminazione del torrino del Bastione Saint Remy di Cagliari e di altri edifici-simbolo delle altre città italiane, rappresenta dunque un gesto significativo di impegno e solidarietà, volto a far emergere i bisogni delle persone con Sclerosi sistemica e a promuovere una maggiore attenzione sociale e istituzionale.
Per ulteriori informazioni: Lega italiana Sclerosi sistemica https://sclerosistemica.info/
Cagliari potenzia la sicurezza stradale: nuovi attraversamenti pedonali rialzati nelle zone scolastiche e ad alto rischio
Sei nuovi attraversamenti pedonali rialzati nelle strade vicine alle scuole e in quelle col più alto tasso di incidenti registrati: viale Colombo (il primo adiacente il Liceo Alberti e il secondo fronte piazza Dei Centomila), viale Diaz (due, fronte scalinate Bonaria e Istituto Buccari), via Stamira, viale Poetto (altezza supermercato), via Tramontana (altezza Campo Rossi). Il settimo, attualmente in fase di realizzazione, è ubicato in viale Ciusa.
Sono questi gli interventi, improntati al miglioramento della viabilità e della sicurezza stradale, realizzati dall'Amministrazione comunale di Cagliari negli ultimi mesi.
I lavori proseguiranno, grazie al finanziamento di 1.000.000 di euro, in altre vie critiche e si sommano a quelli in corso nel contesto di più ampie opere di riqualificazione urbana e di manutenzione stradale.
I prossimi interventi interesseranno: via Puglia (pressi Cimitero San Michele), via Abruzzi , via Marongiu, via Mandrolisai e via delle Fosse Ardeatine.
Il sindaco Massimo Zedda: “Stiamo lavorando, in collaborazione con la Polizia Locale, con l'obiettivo di ridurre gli incidenti e rendere la nostra città più sicura e facile da percorrere. Al tempo stesso, è necessario intervenire su più fronti, per esempio incentivando la mobilità condivisa e sostenibile. Il potenziamento del trasporto pubblico locale è un'altra linea di azione strategica, in collaborazione con Arst, Ctm e Ferrovie”.
Il dato a Cagliari è allarmante: alle 130.000 auto circolanti per 150.000 abitanti, si aggiungono ogni giorno circa 170.000 ingressi giornalieri di veicoli da fuori città.
L'assessore alla Mobilità, infrastrutturazione urbana e gestione degli uffici comunali, Yuri Marcialis: “Il Servizio sta predisponendo gli atti per la procedura di gara riguardante il nuovo servizio di manutenzione stradale, che da agosto potrà riprendere a pieno regime. Intanto prosegue il piano di interventi urgenti, con priorità alle aree più dissestate e trafficate. Abbiamo previsto risorse dedicate al contrasto delle isole di calore, utilizzando materiali innovativi per abbassare le temperature dell’asfalto. Stiamo inoltre valutando rotatorie, collegamenti trasversali, svincoli più chiari”.
“Quando fai le cose coi piedi, usa la testa”, il video del Rotary per la campagna Zero vittime sulla strada
“Quando fai le cose coi piedi, usa la testa”: è semplice, chiaro e immediatamente comprensibile lo slogan del video (link in basso), patrocinato dal Comune, per la nuova campagna sulla sicurezza stradale studiata dal Rotary Club Cagliari Nord.
Nasce da un'idea semplice: “Cosa accomuna pedoni, sportivi, ciclisti e automobilisti?”, ha spiegato il regista Mario Giua Marassi: “L'uso dei piedi: i primi attraversano la strada con i piedi, usano i piedi per i loro spostamenti o per l'attività fisica; chi guida usa i piedi per frenare o accelerare. E i piedi sono mossi dalla testa”.
Concetto rafforzato dalla presidente del Club per l'anno 2024-2025, Claudia Rabellino, e da Giancarlo Pilleri, già presidente nel momento in cui è nata l'idea del video: “Continua il nostro impegno su tematiche sociali, la sicurezza sulle strade è uno di questi. Serve una nuova cultura di tutte e tutti gli utenti della strada. È un'iniziativa basata sul rispetto delle regole, un lavoro di sensibilizzazione, cambiamento e educazione per i più giovani: in questo senso, la scelta di un video di questo tipo è incentrata sull'uso di un linguaggio adatto a chiunque”.
“Il cambiamento di prospettiva sull'uso delle strade e la loro sicurezza”, ha sottolineato l'assessore alla mobilità e all'infrastrutturazione urbana Yuri Marcialis, presente insieme all'assessora all'ecologia urbana, ambiente e verde pubblico Luisa Giua Marassi e al presidente del Consiglio comunale Marco Benucci, ”è un impegno di tutta l'amministrazione e interessa tutti i cittadini, quelli di oggi e quelli di domani. L'obiettivo è restituire una Cagliari più vivibile e più sicura, a misura d'uomo e non di auto come sono state pensate le città negli anni del loro sviluppo. Stiamo ragionando su interventi di breve, medio e lungo periodo: tra gli altri, le zone pedonali e quelle scolastiche, le aree 30, i percorsi pedonali e ciclabili, un ulteriore miglioramento dei servizi offerti con il trasporto pubblico locale. Progetti che hanno necessità di essere spiegati in ogni modo, il video va in questa direzione”
Cagliari, la Polizia di Stato partecipa all’iniziativa “Carmine 2025”
Anche la Polizia di Stato aderisce all’iniziativa “Carmine 2025”, promossa dall’assessorato alla Cultura, spettacolo e turismo del Comune di Cagliari, che, nell’ambito del progetto di riqualificazione della Piazza del Carmine, per tutto il periodo estivo, ha programmato numerosi eventi gratuiti organizzati da istituzioni, associazioni culturali e sportive, rivolti a tutti i cittadini.
Il prossimo venerdì 20 giugno, dalle ore 18:00, la Polizia di Stato sarà presente nella piazza, dove saranno allestiti vari stand a cura di tutte le sue articolazioni e Specialità, insieme agli operatori del Corpo dei Vigili del Fuoco, essendo entrambi dipendenti dal Ministero dell’Interno ed impegnati in maniera sinergica per garantire la sicurezza pubblica.
L’appuntamento sarà un’occasione per conoscere meglio il lavoro della Polizia di Stato, attraverso le dotazioni e i mezzi in uso, e parlare di prevenzione: si affronteranno numerosi temi legati all’educazione della legalità.
In tale contesto si parlerà di sicurezza stradale, con gli agenti della Polizia Stradale che, anche grazie al personale dell’Ufficio Sanitario della Questura, mostreranno le conseguenze ed i pericoli della guida in stato di ebbrezza, a bordo dell’Ufficio mobile.
Verranno forniti consigli utili sui rischi della rete e delle truffe online da parte dei poliziotti del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica, nonché informazioni inerenti i comportamenti da adottare all’interno delle stazioni ferroviarie o a bordo dei treni da parte della polizia Ferroviaria.
Non mancheranno attività interattive, come l’esperienza di pilotare un velivolo grazie al simulatore di volo del VII Reparto Volo della Polizia di Stato di Fenosu (OR) o di prendere parte ad una “scena del crimine”, dove si potranno conoscere le attività della Polizia Scientifica.
Analogamente saranno a disposizione anche gli Artificieri, i Cinofili, le Unità Operative di Pronto Intervento e i poliziotti del XIII Reparto Mobile Sardegna.
Per gli amanti della auto storiche, non mancherà l’occasione di poter ammirare alcuni veicoli restaurati in uso alla Polizia di Stato.
Durante l’evento, intorno alle 19:00, ci sarà un momento di riflessione, durante il quale verrà letto un elaborato di un giovane studente del Liceo Dettori di Cagliari sul tema della violenza di genere, in collaborazione con la Divisione Polizia Anticrimine, che anche in questa occasione rinnova il suo impegno per prevenire e contrastare tale fenomeno.
Infine, l’Ufficio Concorsi sarà a disposizione per fornire ogni utile informazione circa i bandi di concorso per entrare a far parte della Polizia di Stato.
Operativo dal 16 giugno 2025 il servizio di salvamento balneare al Poetto
Operativo dal 16 giugno 2025 il servizio di salvamento balneare al Poetto
A partire da oggi, lunedì 16 giugno 2025 e fino a lunedì 15 settembre 2025, sarà operativo nelle spiagge libere del Poetto e di Cala Mosca il servizio di salvamento balneare.
Il servizio coprirà la fascia oraria dalle 9 alle 19.
Le attività, finanziate con fondi di bilancio, sono state affidate alla Karalis Rescue ODV e saranno assicurate in 4 postazioni:
- Cala Mosca;
- Prima fermata CTM;
- Quarta fermata CTM;
- Sesta fermata CTM (fronte ex Ospedale Marino).
In Municipio le Famiglie Arcobaleno: incontro con Massimo Zedda, le sindache e i sindaci metropolitani
Un momento di confronto e un’occasione per celebrare insieme “una mezza rivoluzione”, la sentenza 68 della Corte Costituzionale depositata il 22 maggio 2025 che ha riconosciuto il diritto alla genitorialità anche per la madre intenzionale. Si è svolto in un clima costruttivo e con qualche commozione l’incontro a Palazzo civico, in sala consiliare, tra il sindaco Massimo Zedda, la vicesindaca Cristina Mancini, esponenti della Giunta e del Consiglio comunale di Cagliari, i rappresentanti dei Comuni della Città metropolitana e le associazioni Lgbtqia+. L’associazione Famiglie Arcobaleno, promotrice dell’iniziativa, è stata affiancata dalle referenti e dai referenti della Rete Lenford, di Agedo Cagliari, Arc, Unica LGBT, Baa Bà APS e Asqu.
A rappresentare le amministrazioni dei Comuni della Città metropolitana Jessica Mostallino (assessora alle Politiche culturali e di genere, Lgbtq+ di Assemini), Paola Cucca (assessora ai Servizi sociali, benessere sociale e pari opportunità di Elmas), Pietro Pisu (sindaco di Quartucciu), Cinzia Carta (assessora alla Pubblica istruzione, politiche di genere e Lgbt di Quartu Sant'Elena), Gabriella Mameli (vicesindaca di Selargius), Gian Luigi Puddu (sindaco di Settimo San Pietro), Barbara Pusceddu (sindaca di Sinnai), Eleonora Meloni (assessora alle Politiche sociali di Uta), Gabriela Contini (consigliera del Comune di Villa San Pietro).
Massimo Zedda ha aperto i lavori, dichiarando che “la Corte Costituzionale ha colmato il vuoto della politica nel riconoscere i diritti a chi non li ha. Il Comune di Cagliari ha dato immediata applicazione alla sentenza, consentendo in questo caso a una bambina di avere due mamme finalmente riconosciute come tali. Proprio dalle amministrazioni locali è partita una primavera dei diritti: è stato fatto, negli anni, un grande lavoro, dal registro delle coppie di fatto nei Comuni che hanno costretto il Parlamento a dare una risposta, seppure ancora deficitaria. Bisogna continuare su questa strada e la Città metropolitana si offre a supporto nell’applicazione pratica nei registri civili”.
Per Silvia De Simone, referente esterna di Famiglie Arcobaleno Sardegna, “la sentenza della Corte ha reso possibile quello che abbiamo desiderato per un tempo molto lungo. Dopo 15 anni di attivismo, questa vittoria è una mezza rivoluzione perché le donne che hanno avuto bambini tramite la Procreazione medicalmente assistita (PMA) sono state di fatto riconosciute. Per gli uomini è diverso, nei loro confronti questo riconoscimento è invece ancora un reato. La buona notizia è che adesso abbiamo la legittimazione per fare questi riconoscimenti e ci batteremo per tutti. Cosa possiamo fare? Riconoscere i bambini che stanno per nascere e nasceranno, ma la legge è anche retroattiva quindi riconoscerli tutti”. Gli uffici competenti possono infatti procedere anche alla correzione degli atti di nascita già emessi negli anni passati, in conformità con la nuova normativa.
Pietro Pisu, sindaco di Quartucciu, ha tenuto a rimarcare “quella che è stata la gioia più grande: riconoscere un diritto inviolabile dell’essere umano quale l’amore”. Per Barbara Pusceddu, sindaca di Sinnai, “la Città metropolitana farà rete anche da questo punto di vista. Faremo di tutto per mettere le amministrazioni nelle condizioni di applicare questi diritti e queste tutele”. Da Filippo Viola (Rete Lenford) è arrivato l’invito a fare formazione negli enti locali, anche sul tema della gestazione per altri e nei procedimenti di rettifica del genere negli uffici comunali. Francesca Loi, referente interna di Famiglie Arcobaleno, ha concluso dicendo che “la sentenza è importante anche per le nonne e per i nonni. E di questo villaggio dei diritti fate parte anche voi amministrazioni”.
“La tua casa, la nostra città, il nostro futuro”: parte la nuova campagna di sensibilizzazione per la differenziata a Cagliari
“La tua casa, la nostra città, il nostro futuro” è lo slogan della nuova campagna di comunicazione e sensibilizzazione per la raccolta differenziata a Cagliari, al via nei prossimi giorni su tutto il territorio comunale ma anche – grazie ai bus del Ctm che collegano i centri vicini – nei Comuni limitrofi.
Mentre sono in corso i passaggi tecnici per l'avvio del prossimo servizio di raccolta dopo l'assegnazione dell'appalto, la nuova campagna di comunicazione ha come focus la lotta all'abbandono dei rifiuti e l'aggiornamento dell'Ecobolario.
Due declinazioni, quindi, presentate questa mattina dall'assessora alla ecologia urbana, ambiente e verde pubblico Luisa Giua Marassi, dal dirigente del servizio Paolo Pani con il funzionario Andrea Cossu e da Gesuina Olmetto, comandante della sezione ecologia urbana della Polizia Locale: la prima, “Differenziamo insieme, di più e meglio”, riferita alla brochure che indica in ordine alfabetico il giusto modo di conferimento per qualunque tipo di rifiuto; la seconda, “Non abbandonare i rifiuti, ama e rispetta la tua città”, per sensibilizzare contro le discariche abusive ma anche contro i gesti più piccoli, dai mozziconi di sigaretta agli scontrini gettati in strada.
“In questo senso”, ha sottolineato l'assessora, “la campagna di comunicazione non è utile solo dal punto di vista pratico. È importante per una sensibilità collettiva che riguarda non solo gli abitanti di Cagliari, ma anche chi la città la vive tutti i giorni per i motivi più svariati pur non essendo residente. Non è solo una questione di rispetto delle norme, per cui stiamo intensificando i controlli come testimoniato dalle 250 sanzioni nel primo trimestre dell'anno, ma anche e soprattutto di rispetto per l'impegno della maggior parte delle cittadine e dei cittadini che stanno contribuendo a fare di Cagliari una delle città più virtuose in Italia anche dal punto di vista della differenziata. Piccoli gesti che generano anche minori costi per tutti”. La previsione, infatti, è di una diminuzione del 10 per cento per la Tari del 2025, con l'obiettivo di raggiungere l'80 per cento di rifiuti differenziati e confermarsi tra le prime città metropolitane ad aver raggiunto quanto previsto dalle norme nazionali.
Nell'ottica del minor utilizzo di carta, sono 10.000 le copie stampate del nuovo Ecobolario che sarà contemporaneamente consultabile e scaricabile (link in basso) su tutti i canali istituzionali del Comune, insieme a un piccolo video "chiaro, diretto, comprensibile a tutti". Previsti anche tabelloni stradali e pubblicità su tutti i media, da quelli tradizionali a quelli online, e messaggi sui bus del trasporto pubblico locale: “La campagna di sensibilizzazione”, ha spiegato Cossu, “è fondamentale per la riuscita dei progetti che sono e stiamo mettendo in campo”. Tra le altre, infatti, sono aggiornate le informazioni sulle isole ecologiche, sugli ecocentri, sulle corriere ecologiche e sul Centro del Riuso di via Contivecchi 8, aperto ogni lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 18.
Il sindaco Zedda presenta ad Alghero il progetto di riqualificazione del quartiere Sant’Elia: “Un modello virtuoso di collaborazione istituzionale”
Nell’ambito del festival “Città in scena” ospitato negli spazi de Lo Quarter di Alghero, stamani il sindaco Massimo Zedda ha presentato il progetto di riqualificazione urbana del quartiere Sant’Elia. Un intervento strategico, che si configura come esempio di buona pratica di sinergia tra istituzioni, in particolare tra il Comune di Cagliari e la Regione Autonoma della Sardegna.
Il progetto, le cui prime fasi operative sono già in corso da alcune settimane, prevede il rifacimento dei sottoservizi come punto di partenza per un ampio programma di rigenerazione urbana. Gli interventi si estenderanno successivamente all’edilizia pubblica, ai servizi socio-sanitari, al potenziamento delle infrastrutture sportive e al miglioramento del decoro urbano.
“Investire sui Comuni significa generare sviluppo: sono gli Enti più virtuosi e quelli meno indebitati”, ha rimarcato il Sindaco durante il suo intervento, evidenziando l’importanza di destinare risorse agli enti locali, veri motori di trasformazione e presidio di prossimità. Il primo cittadino ha inoltre sottolineato le criticità del sistema burocratico attuale, che, pur cercando di semplificare le procedure con nuovi strumenti normativi, si scontra con la cronica carenza di organico all’interno delle amministrazioni.
“Oggi in Italia si legifera per abbattere i tempi della burocrazia, ma non c’è il personale che possa lavorare le pratiche per dare in tempi rapidi risposte ai privati e al sistema delle imprese. Per questo è necessario investire nel personale delle pubbliche amministrazioni, specialmente nei Comuni che erogano servizi essenziali a cittadine e cittadini. Il contratto deve essere più attrattivo, quello degli enti locali è il peggior contratto del pubblico impiego”, ha aggiunto Zedda, rilanciando l’urgenza di una riforma strutturale del lavoro pubblico.
Nel suo intervento conclusivo, il Sindaco ha infine evidenziato alcune criticità legate alle recenti modifiche normative in materia di appalti pubblici, esprimendo la necessità di un ripensamento delle tempistiche e delle modalità di attuazione delle opere pubbliche. “È necessario valutare l’efficacia della separazione tra fase di progettazione e quella dei lavori, generando problemi sulla tempistica e sulla certezza degli interventi. Anche per via delle modifiche al Codice degli appalti, i progetti diventano datati perché non c’è l’obbligo di avere i fondi per realizzare le opere”, ha spiegato.
Zedda ha quindi concluso richiamando l’attenzione su quella che viene ritenuta una delle incongruenze sistemiche del bilancio pubblico: “La suddivisione, tutta italiana, nei bilanci tra parte corrente e parte investimenti, fa sì che le amministrazioni locali abbiano fondi a volontà per le grandi opere e le riqualificazioni, ma non quelli relativi alla manutenzione degli stessi”.
Il progetto di Sant’Elia, con la sua visione integrata e la collaborazione istituzionale che lo sostiene, si pone dunque come un modello di come le politiche urbane possano essere orientate al miglioramento della qualità della vita, attraverso un dialogo costante tra i diversi livelli di governo.
“#Io Rampo”: presentato a Cagliari il progetto per rendere accessibili gli esercizi commerciali del Sud Sardegna
Si è tenuta questa mattina nella sede di Confcommercio Sud Sardegna, la conferenza stampa di presentazione del progetto “#Io Rampo”, un’iniziativa che punta a rendere accessibili i locali commerciali del territorio alle persone con disabilità, abbattendo non solo le barriere architettoniche, ma anche quelle culturali e informative.
Alla conferenza hanno preso parte Matteo Achenza, presidente del gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio Sud Sardegna, Emanuele Frongia, presidente di Fipe Confcommercio Sud Sardegna, gli assessori comunali di Cagliari Yuri Marcialis (Mobilità) e Carlo Serra (Attività Produttive), Alfio Uda, presidente dell’associazione “SardegnAccessibile” e, in collegamento da remoto, Andrea Venuto, disability manager ed esperto di accessibilità.
I dati emersi sono chiari: oltre l’80% dei locali commerciali del Sud Sardegna presenta barriere architettoniche che impediscono l’accesso a persone con difficoltà motorie. Una situazione che non solo esclude una fetta importante della popolazione dalla vita sociale ed economica, ma che penalizza anche gli stessi esercizi commerciali, limitandone il bacino di clientela.
«Il commercio locale rischia di diventare invisibile per una parte della cittadinanza» ha affermato Matteo Achenza. «Con il progetto Io Rampo offriamo una soluzione semplice ma concreta: grazie a rampe omologate e personalizzabili, installabili dopo una misurazione del dislivello all’ingresso, ogni attività può diventare più accogliente e inclusiva».
Il progetto Io Rampo – già avviato nel Nord Sardegna – mira a costruire una rete di esercizi commerciali accessibili, individuabili attraverso un portale online che segnala i locali dotati di rampe e servizi adeguati.
Un'iniziativa che non è solo un gesto di civiltà, ma anche una scelta strategica per attrarre nuovi flussi turistici.
«In Europa ci sono oltre 127 milioni di persone che pianificano le proprie vacanze in base all’accessibilità» – ha ricordato Emanuele Frongia. «Non parliamo più solo di accesso fisico, ma anche di informazione chiara, segnalazione, accoglienza. Io Rampo è anche un messaggio etico: non possiamo accettare che esistano clienti di serie A e clienti di serie B».
Frongia ha inoltre annunciato la sigla di una convenzione che permetterà agli associati Confcommercio di accedere a condizioni agevolate per aderire al progetto.
Accorato l’intervento di Alfio Uda: «Esiste una legge sull’accessibilità, ma manca l’efficacia, perché non sono previste sanzioni reali. Persino via Roma oggi è inaccessibile per chi deve attraversare in carrozzina. E mi si chiede se il commercio online danneggia i negozi? La verità è che, molto spesso, sono costretto a comprare online perché i negozi fisici non sono accessibili».
Concetti ribaditi anche da Andrea Venuto, disability manager collegato da Roma: «L’accessibilità è un diritto e un valore economico. Le persone con disabilità sono clienti reali con potere di spesa. Hanno diritto di scegliere se entrare in un negozio e comprare un maglione come chiunque altro».
L’assessore alle Attività produttive Carlo Serra ha sottolineato la complessità del contesto urbano cagliaritano: «Molti quartieri storici hanno vincoli paesaggistici e urbanistici che rendono gli interventi complessi. Tuttavia, l’accessibilità non è un dettaglio, è un indice di civiltà. L’amministrazione deve attivare strumenti per migliorare l’esperienza degli spazi pubblici e privati, in primis per i residenti, e di conseguenza per i turisti».
Dal canto suo, l’assessore alla Mobilità Yuri Marcialis ha ribadito che «nei nuovi interventi su strade e piazze si tiene conto della fruibilità per tutti». Ha però evidenziato la necessità di elaborare un piano strutturato per l’abbattimento delle barriere architettoniche, iniziando da assi prioritari e percorsi collegati, pur nelle difficoltà legate alla carenza di personale negli uffici comunali.
“Io Rampo” si candida dunque a diventare un modello di micro-intervento ad alto impatto, in grado di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità, valorizzando il tessuto commerciale urbano come motore di inclusione e sviluppo sostenibile.
Cagliari rafforza la collaborazione tra Comune e Esercito per l’inclusione e il benessere della collettività
Si consolida e si rafforza la sinergia tra il Comune di Cagliari e il Comando Militare dell’Esercito Sardegna, a testimonianza dell’impegno congiunto volto alla promozione dell’inclusione sociale e del benessere delle persone con disabilità e dei minori della città. A Palazzo Bacaredda, sono stati sottoscritti 2 importanti Protocolli d’intesa che definiscono le modalità operative di attività ricreative e di balneazione nello Stabilimento balneare militare del Poetto.
Le intese, firmate dal sindaco Massimo Zedda e dal comandante generale di Brigata Stefano Scanu, prevedono iniziative concrete a favore di fasce di popolazione spesso vulnerabili, rafforzando la collaborazione tra istituzioni civili e militari.
In particolare, il primo Protocollo stabilisce un servizio di accoglienza dedicato a persone con disabilità gravi e gravissime, nonché ai loro assistenti familiari, offrendo loro l’opportunità di usufruire di attività ricreative e di balneazione nello stabilimento militare.
Il secondo accordo consente ai minori frequentanti i Centri di Quartiere cittadini, di età compresa tra i 6 e i 13 anni, di partecipare a iniziative di svago e relax, accompagnati da uno staff di educatori qualificati.
Le attività si svolgeranno durante 3 giornate settimanali (indicativamente il lunedì, il mercoledì e il giovedì), escludendo i fine settimana, e saranno accessibili alle persone indicate, con l’ausilio di mezzi di accompagnamento e di supporto necessari. La definizione delle persone beneficiarie sarà di competenza dell’Assessorato alla Salute e benessere delle cittadine e dei cittadini guidato da Anna Puddu, che individuerà le destinatarie e i destinatari del servizio gratuito.
Il Protocollo rappresenta un importante passo avanti nel rafforzamento dell’inclusione sociale e nella promozione di un’iniziativa che coniuga solidarietà, integrazione e fruibilità delle risorse naturali e ricreative della città.
Il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, ha espresso grande soddisfazione per questa collaborazione: “Ringrazio le donne e gli uomini dell’Esercito, in virtù di una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni. I Protocolli firmati oggi danno maggiore continuità in risposta ai bisogni della popolazione più fragile. Ringrazio anche l’assessorato alla Salute e al benessere di cittadine e cittadini, che continua a promuovere un rapporto ormai consolidato con un Corpo, che ha come obiettivo quello di servire la comunità”.
“Quelli di oggi sono due importanti Protocolli d'intesa, che vanno in continuità amministrativa rispetto all'impegno che l'Esercito sta portato avanti in maniera sperimentale da diversi anni e che in quest'occasione formalizzeremo in un accordo di collaborazione che darà più continuità”, ha spiegato l'assessora Anna Puddu. Si tratta infatti di Protocolli triennali, che “comportano non soltanto il riconoscimento dei diritti d'accesso alla spiaggia del Poetto, con l'assistenza, la permanenza e l'accoglimento di persone in condizioni di disabilità grave e gravissima, e anche ai minori che frequentano i Centri di Quartiere accompagnati da personale qualificato”, garantendo loro momenti di svago e di relazione in ambienti sicuri e accoglienti.
Il comandante generale di Brigata Stefano Scanu: “Siamo ben lieti di proseguire e consolidare questa collaborazione, questa sinergia tra istituzioni. Sopratutto quando riguarda categorie di persone che vanno tutelate in maniera particolare. L'esercito Italiano è al servizio di tutti i cittadini, uomini e donne, grandi e piccoli, con e senza disabilità. Per noi è un immenso piacere poter aprire alla fruizione e al godimento delle strutture dello Stato”.
Il Comune di Cagliari e il Comando Militare dell’Esercito Sardegna continueranno a collaborare per portare avanti iniziative di questo genere, rafforzando ulteriormente il legame tra le forze armate e la comunità locale, nell’interesse di un territorio più inclusivo e solidale.

