Martedì, 22 Settembre 2026 15:42

Turismo, Confcommercio Sud Sardegnalancia il piano per il Sud Sardegna: navette notturne, incentivi e meno costi per le imprese In evidenza

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Navette serali e notturne tra Cagliari e le principali località turistiche del Sud Sardegna, incentivi per le imprese che investono in eventi e destagionalizzazione e un confronto con i Comuni per alleggerire i costi delle attività, a partire dalla TARI.

Sono le proposte di Confcommercio Sud Sardegna, FIPE e SILB per trasformare la crescita delle presenze turistiche in maggiori ricadute economiche per ristorazione, pubblici esercizi, locali, eventi e occupazione.

Il primo intervento riguarda la mobilità. FIPE e SILB chiedono collegamenti serali e notturni tra Cagliari, Villasimius, Pula, Costa Rei e le principali destinazioni costiere, per consentire ai turisti di muoversi in sicurezza e vivere maggiormente l’offerta del territorio anche dopo la giornata al mare.

«Il turista deve poter vivere il Sud Sardegna durante tutta la giornata – afferma Emanuele Frongia, presidente FIPE Confcommercio Sud Sardegna –. Una mobilità serale efficiente significa più sicurezza, maggiori opportunità per i visitatori e nuove occasioni di lavoro per le imprese. Dobbiamo costruire una filiera capace di accompagnare il turista durante tutta la vacanza».

A confermare le potenzialità del comparto sono anche i dati Mastercard elaborati dall’Osservatorio del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna: tra gennaio e agosto 2026 la spesa turistica nell’Isola è cresciuta del 9,5% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre ad agosto l’incremento è stato del 7%.

Il secondo punto è la destagionalizzazione, con incentivi per le attività che organizzano eventi, musica e spettacoli capaci di attrarre pubblico anche fuori dai mesi centrali dell’estate. SILB chiede inoltre che venga riconosciuto e misurato il peso economico della nightlife. Nel mese di agosto la categoria Mastercard “Intrattenimento” ha rappresentato il 3,46% della spesa rilevata, registrando una crescita del 3% rispetto ad agosto 2025 e del 15% rispetto a luglio. Il dato, tuttavia, non consente di isolare la spesa specificamente riconducibile ai locali da ballo e svago, per i quali non è prevista una voce autonoma.

Un’indicazione arriva anche dai consumi legati ai pubblici esercizi: tra gennaio e agosto i ristoranti rappresentano il 22,7% della spesa, mentre la categoria “Bar, negozi di vino e liquori” pesa per il 5,6% e registra una crescita del 20,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Infine, FIPE e SILB chiedono un confronto con i Comuni sulla TARI e sulla fiscalità locale, considerando che le imprese dell’intrattenimento sostengono costi elevati per grandi superfici, personale, energia e sicurezza pur lavorando spesso solo alcuni giorni alla settimana o in determinati periodi dell’anno.

«Se vogliamo allungare davvero la stagione dobbiamo mettere le imprese nelle condizioni di investire – sottolinea Andrea Massa, presidente SILB Confcommercio Sud Sardegna –. Servono incentivi per chi crea eventi e occupazione, collegamenti serali tra Cagliari e le località costiere e un confronto sui costi, compresa la TARI. L’intrattenimento deve essere riconosciuto come una componente dell’economia turistica e abbiamo bisogno anche di dati specifici che consentano di misurare il peso dei locali da ballo e svago».

L’obiettivo di Confcommercio è quindi passare dai numeri alle soluzioni: più mobilità, sostegno alla destagionalizzazione e condizioni economiche più sostenibili per le imprese, affinché l’aumento dei flussi turistici produca maggiore spesa, occupazione e valore per tutto il Sud Sardegna.