Domenica, 27 Luglio 2025 18:57

Rotary, nel nome del padel In evidenza

Vota questo articolo
(6 Voti)
Rotary padel 2025, un ottimo gol Rotary padel 2025, un ottimo gol

Sport, condivisione, una mano per chi soffre. Doppia serata di sfide e raccolta fondi per supportare le fasce sociali più disagiate. Un assist dei rotariani per la Comunità di San Vincenzo 

Mario Frongia

L’attenzione agli ultimi. I tanti che affrontano quotidianamente salite, angoli bui, fragilità. Umanità ai limiti o quasi. Neppure tanto lontana. Da poter accantonare senso civico e responsabilità. Capitoli impossibili da scansare. Voltarsi altrove è difficile. Qualcuno ci prova. Il Rotary club di Cagliari, no. Ed ecco lo sport e l’inclusione. Tartine, smash, il non prendersi troppo sul serio. Con una raccolta fondi per quelli che sono, di fatto, figli di un dio minore. Feriti e frastornati. Ultimi, appunto. Un numero crescente. Giovani, donne, magari vittime di violenze, con minori a carico. Ma anche tanti uomini: “Soli, divorziati, che hanno perso il lavoro e vivono di stenti. Anche in città sono in forte aumento”. I dati sono tragici. “C’è da fare tanto, bene e in fretta” è la parola d'ordine dei rotariani. Valori etici, civici e sociali. Quel genere di concretezza che coniuga idee e dà loro le gambe. Basilari per accorciare le distanze e ridare un briciolo di speranza, orizzonte e dignità. La Comunità Oasi di San Vincenzo ringrazia e macina consensi. Volontari, una fede forte e coinvolgente, sostegno ai più deboli e non solo. Il Rotary padel 2025, dunque. Mercoledì 23 e venerdì 25 luglio, meteo incerto, ambizioni di vittoria nitida. All’Orange, in campo per il doppio maschile e misto. Iscrizioni e immediato overbooking: 36 coppie, l’iniziativa è piaciuta. Si gioca sul limite del set o della mezz’ora. Killer point al primo vantaggio. Dettagli. Perché si tratterebbe di fermarsi al dito. La luna è ben altro. “Tutti assieme per uno scopo e per il bene comune. La nostra missione è a supporto di chi soffre e sta male. Ci accomuna - ha detto Ninni Cabras a nome del Rotary club  di Cagliari - fair play, passione, generosità e successo collettivo”.

Un filo verde di generosità e impegno. “La storia siamo noi” canta Francesco De Gregori. La storia del torneo griffato Rotary sui campi dell’Orange è stata frutto di un mix azzeccato: condivisione, talento, tecnica e cuore. Con una spruzzata di sana amicizia. Da qui, il padel e i rotariani come strumento di unione, beneficienza e vicinanza. "Ci impegniamo nel servire il prossimo al di là di qualsiasi interesse che non sia quello di chi ha bisogno”: questa la “vera” cornice dell’evento. Le due serate hanno potuto contare anche sulla sensibilità di aziende quali Formaggi Pinna, Anfiteatro immobiliare, Ottica Cosentino, Nivea Lavanderie, Birrificio 4 mori, Sardavetri, LBJ shop, Antiche terme di Sardara, Marin Hotel, Marco Marongiu, Vini Argiolas, Zurich assicurazioni, Grafiche Ghiani, MP Immobiliare, GH1.  Griffe che hanno consentito anche una semplice quanto sincera e divertente cerimonia di premiazione. Applausi, battute e riconoscimenti. Beatrice, splendida e sorridente bimba di otto anni, ha estratto il primo premio, una racchetta offerta da Jambo. Si ride e si scherza. La gratitudine agli sponsor va di pari passo con pizzette, tramezzini, pennette, insalata di riso, bouquet di formaggi, pani carasau, guanciale, birra e vino a cascate. Piove, ma lo spirito è quello giusto. Si parte. In ordine sparso e tra i tanti che hanno preso parte alla manifestazione, sono stati citati, chiamati in causa, hanno appena partecipato al buffet o sono saliti sul finto podio e hanno portato a casa targhe, abbigliamento da gioco, accessori e applausi Tore Lilliu, Andrea Uroni, Alessio e Alessandro Lobina, Gianluca Aste, Denise Cappai, Federico Faraone ,Antonio Zanda, Grazia Costa,  Alessio Grazietti, Fabio Stocchino, Marco Marchese, Bruno Corda., Roberto Nati, Carlo Leone, Andrea Zanda, Mario Lilliu, Angela Prisco, Chicco Carta, Roberto Nati, Alessandra Pinna, Giulia Vacca, Marco Galasso, Federico Manca Bitti, Valeria Atzeri, Raul Cadeddu, Stefano Oddini, Beppe Pinna, Carola Casu, Massimo Corrias, Giovanni Boetti, Cristiana Aime, Valentina Fanti, Marco Littera. In chiusura, applausi per Stefano Benci direttore del torneo e uomo macchina all’Orange. La sintesi? Spirito giusto, battute ironiche,  risate, sport e inclusione. Più la mano sul cuore. Condizione inderogabile per chi va oltre lo scontato o il formale. Senza ipocrisie e spocchie di plastica. A due passi dal concomitante concerto di Edoardo Bennato, il Rotary ha messo in campo vincenti e perdenti. Ma ha vinto, con merito. E la cifra è stata nitida: un successo da cittadini che sanno vivere. Anche per gli altri.   

 

Ultima modifica il Lunedì, 28 Luglio 2025 15:11