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Cagliari diventa una città a misura di startup grazie all’accordo firmato tra Sardegna Ricerche e il Comune. Un patto di collaborazione per sostenere le imprese più innovative nel testare le loro soluzioni tecnologiche in un ambiente reale come quello della città, oltre a raccogliere dati e verificare la funzionalità di quanto studiato.

Si parte con Rainapp la startup che ha ideato il tombino intelligente capace di segnalare il rischio alluvione in tempo reale e suggerire percorsi alternativi agli automobilisti in caso di allagamento delle strade. L’impresa che lotta contro i pericoli legati alle forti piogge potrà dunque avviare la sperimentazione del tombino smart coordinandosi con gli uffici del Comune di Cagliari e con tutto il sistema della Protezione civile.

“L’accordo di collaborazione con il Comune di Cagliari è un ulteriore importante tassello nel programma di supporto alle startup che Sardegna Ricerche ha costruito nel tempo grazie a un servizio di consulenza e ad apposite linee di finanziamento”, ha sottolineato Maria Assunta Serra, direttore generale di Sardegna Ricerche.

“Sono felice di confermare con Sardegna Ricerche un'alleanza strategica che si basa su visioni comuni. Cagliari è una città che storicamente si presta alla innovazione tecnologica", ha evidenziato il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu.

Sardegna Ricerche e il Comune di Cagliari puntano a costruire assieme un solido supporto al sistema produttivo e allo sviluppo economico e tecnologico della città attraverso la condivisione di buone pratiche con le startup innovative con forte impatto sociale, fra queste quelle utili alla protezione civile e all’ambiente, fornendo loro occasioni di confronto, supporto e reciproca crescita. 

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Dal 4 all’8 settembre al parco scientifico di Pula: laboratori, programmazione in Python e super esperti per il campo estivo dedicato alle materie Steam (Science, Technology, Engineering, Arts e Mathematics) rivolto agli studenti delle superiori.

Oltre 120 domande di partecipazione per i 25 posti del Campus di Sardegna Ricerche che accompagna gli studenti sardi alla scoperta delle Steam. Un interesse oltre le aspettative che ha spinto l’agenzia regionale ad aprire alcuni degli eventi in calendario – dal 4 all’8 settembre al parco scientifico e tecnologico di Pula - ad un numero maggiore di partecipanti.

Cresce dunque l’attesa per gli appuntamenti del 5 e 6 settembre con i loro ospiti d’eccezione. Martedì 5 sarà protagonista la computer scientist italo-iraniana Darya Majidi: pioniera e visionaria dell’Information Technology, esperta in intelligenza artificiale, autrice, docente universitaria, attivista per i diritti umani e digitali, divenuta una figura di riferimento per il suo impegno nei diritti umani e digitali.

Musica, teatro e business saranno al centro della serata di mercoledì sera quando andrà in scena lo spettacolo “Storia di Whatsapp”. La rappresentazione rientra nel progetto CompaniesTalks, un format in cui storie di business vengono raccontate sul palcoscenico. La “Storia di Whatsapp”, verrà ripercorsa attraverso il racconto di Camillo Ciorciaro - attore e regista lucano, premiato come miglior attore protagonista al XXIII Gallio Film Festival – accompagnato dal violino di Melody Raquel Quinteros, titolare della cattedra di insegnamento nel progetto d'orchestra di bambini della Città di Buenos Aires, che crede nel potere della musica per il cambiamento sociale.

Il campus di Sardegna Ricerche - organizzato con il dipartimento di Matematica e Informatica dell'Università degli studi di Cagliari - per questa prima edizione, ha scelto di focalizzarsi sulla programmazione in Python. Si tratta di un linguaggio informatico che ha un’enorme diffusione in tutto il mondo perché garantisce lo sviluppo rapido e divertente di applicazioni di qualsiasi complessità in tanti contesti, come ad esempio quello dei videogiochi.

I 25 studenti, delle classi 4 e 5 delle scuole secondarie provenienti da ogni parte della Sardegna, svolgeranno attività e laboratori tra le bellezze naturali del parco scientifico e tecnologico di Pula (Cagliari), un’esperienza immersiva e condivisa visto che i ragazzi alloggeranno nella vicina struttura di Is Molas.

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In Sardegna la ripresa è trainata dal settore dell’edilizia e dalle forniture che nel 2022 hanno fatto registrare un più 107 per cento rispetto all’anno precedente. Nonostante il crollo della spesa sanitaria dovuta alla fine dell’emergenza Covid, l’Isola cresce in maniera significativa – anche se meno marcata rispetto all’Italia - con una spesa pubblica pari a 4,7 miliardi di euro e 8.900 procedure di gara avviate. È questa la fotografia scattata dallo Sportello Appalti Imprese di Sardegna Ricerche che il prossimo 11 luglio presenterà i dati sull’andamento dei mercati nel corso dell’evento “Il mercato degli appalti in Sardegna: verso il nuovo Codice” che si terrà a Cagliari alle ore 9.00 all’ex Manifattura Tabacchi.

 Stando ai numeri la Sardegna si aggancia solo in parte alla ripresa nazionale che vede esplodere la spesa passata dai 174 miliardi nel 2021 ai 286 miliardi del 2022. I dati confermano anche la fine dell’emergenza Covid, con una spesa sanitaria che si contrae del 41,7 per cento come importo (1,1 miliardi nel 2022) e del 30 per cento come numero di procedure avviate (1.658). A livello settoriale la migliore performance in Sardegna è quella delle forniture non sanitarie (884 milioni di euro), che crescono del 107 per cento rispetto al 2021 (426 milioni) e dei lavori pubblici, trainati dal PNRR e dalle politiche di sostegno. La spesa in opere cresce del 41 per cento, arrivando a toccare 1,3 miliardi. Si riduce invece del 18 per cento la spesa nel settore dei servizi, che comunque rimangono la voce più importante dopo quella dei lavori.

I tempi complessivi del ciclo dell’appalto confermano le criticità nella fase di “pre-affidamento” legata alla progettazione e alla programmazione degli acquisti, dove si concentrano le lungaggini maggiori. Il dato è confermato anche in Sardegna: la durata complessiva è di ben 724 giorni e per la sola progettazione serve in media un anno.

Ulteriore dato interessante è quello emerso dai lavori pubblici: nel 2022 ribassi di gara in Sardegna si attestano intorno al 20 per cento, valore di 5 punti più elevato rispetto alla media nazionale. Rispetto all’anno precedente i ribassi si riducono notevolmente ovunque come effetto generalizzato dell’aumento dei prezzi: le imprese sarde, per sostenere gli effetti dell’inflazione, sono costrette a ridurre i ribassi per poter salvaguardare minimi margini di profitti. Un altro effetto chiaro dell’aumento dei prezzi è la riduzione del numero di partecipanti alle gare che erano in media 10,8 nel 2021 e che passano quest’anno a 7,8: anche in questo caso le imprese, soprattutto quelle di medie e piccole dimensioni, dinanzi alla drastica perdita di profitto, preferiscono non partecipare alle gare ed escono dal mercato pubblico.

Sono questi i principali risultati della consueta indagine di mercato dello Sportello Appalti Imprese, che ogni anno fotografa l’andamento del mercato regionale e nazionale degli appalti, elaborando i dati della Rete degli Osservatori - Itaca, Irpet sulle procedure di gara e i risultati di indagini qualitative dedicate svolte presso le imprese e le stazioni appaltanti sarde.

 Sardegna Ricerche, attraverso lo Sportello Appalti Imprese, dal 2012 al 2023, ha lavorato per rafforzare la capacità amministrativa delle stazioni appaltanti e delle imprese sarde, organizzando oltre 250 eventi, laboratori e momenti di approfondimento.  Focalizzandosi sui soli mercati elettronici in dieci anni lo Sportello Appalti ha gestito oltre 4.750 contatti per richiesta di consulenza/informazioni, ha organizzato oltre 1.450 appuntamenti consulenziali, ha abilitato oltre 980 imprese e fornito oltre 850 consulenze per la partecipazione alle gare.

 Questi dati saranno illustrati nel dettaglio il prossimo 11 luglio nel corso dell’evento “Il mercato degli appalti in Sardegna: verso il nuovo Codice” che si terrà a Cagliari alle ore 9.00 presso la Manifattura Tabacchi. Nel corso dell’evento si parlerà di qualificazione delle stazioni appaltanti e saranno presentati i dati sull’analisi del mercato sardo degli appalti, che la Fondazione Promo PA elabora annualmente per lo Sportello Appalti Imprese. Sono poi previste tavole rotonde sul tema degli appalti di ricerca e innovazione e sul tema del partenariato pubblico privato per il terzo settore, nel quale si confronteranno, con il coordinamento di Poliste, associazioni di settore e imprese sociali. Chiuderà la mattinata l’Università di Roma Tor Vergata con la consegna dei diplomi relativi alla VI° edizione del Master MAAP di Sardegna Ricerche.

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Sardegna Ricerche sarà all’AI Summit, pronta alle sfide dell’intelligenza artificiale. L’appuntamento è per i prossimi 14 e 15 giugno quando l’agenzia regionale sbarcherà a Londra con 7 startup innovative. L’obiettivo è far conoscere sul mercato internazionale le imprese sarde che lavorano con l’intelligenza artificiale. Per questo Sardegna Ricerche ha deciso di partecipare all’AI Summit, organizzato nell’ambito della London Tech Week il più importante evento mondiale sull’artificial intelligence. Per i partecipanti è un’opportunità di networking e approfondimento non solo con le aziende, ma anche con i relatori – tutti di alto profilo - fra i quali spiccano James Fletcher, Lead, Responsible AI/ML di BBC, e Hanna Helin, Global Head of Technology Innovation alla London Stock Exchange Group.

Oggi tutti parlano di intelligenza artificiale, ma da tempo Sardegna Ricerche ne ha intuito potenzialità e prospettive. Proprio per questo da anni ha promosso convegni e dibattiti sull’AI, oltre a sostenere e investire sulle startup e Pmi che lavorano con l’intelligenza artificiale. «Progetti innovativi e coraggiosi in cui Sardegna Ricerche ha creduto e investito», sottolinea Maria Assunta Serra, direttore generale di Sardegna Ricerche. «Oggi siamo pronti per i principali eventi sull’AI perché abbiamo saputo guardare nella giusta direzione», ha concluso Serra. Per la London Tech Week, sono state selezionate:

Athlos: una società di sviluppo software specializzata nell’area HMI che progetta e implementa soluzioni AI personalizzate intorno alle esigenze di una vasta gamma di Clienti del settore privato e pubblico.

Eos Data: è una piattaforma AI innovativa che si rivolge a influencer, esperti di marketing, agenzie di marketing e aziende.

Nevil: grazie alla conoscenza del mercato IT, non solo ha realizzato progetti di altissimo livello in settori strategici, ma ha anche instaurato solide relazioni che hanno permesso all’azienda di crescere e continuare ad investire in prodotti e partnership.

Smart Geo Survey: è una startup innovativa specializzata in agricoltura di precisione e gestione dell’acqua in agricoltura e nell’industria attraverso l’uso di droni.

VisioScientiae: è uno spin-off accademico dell’Università di Cagliari. La società è stata fondata per sfruttare tecnologie e algoritmi di intelligenza artificiale e Big Data all’avanguardia per creare e distribuire servizi e applicazioni innovativi.

WiData: il suo prodotto di punta si chiama People Mobility Analytics che è un sistema digitale per la raccolta, l’analisi e la visualizzazione dei dati che offre una panoramica del movimento delle persone in diversi contesti.

XRIT: è una startup innovativa nel campo della eXtended Reality. Sviluppa diversi progetti realizzando app dedicate arricchite da ricostruzioni 3D di ambienti e scenari con contenuti multimediali.

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Sardegna Ricerche sostiene le cooperative con supporto tecnico e studi specifici. Grazie a un percorso avviato oltre 10 anni fa, lo Sportello Appalti Imprese dell’agenzia regionale è pronto ad affiancare il Terzo settore nelle sfide poste dal nuovo codice dei contratti, in vigore dal prossimo primo luglio. Il mondo delle associazioni riveste un ruolo determinante sull’Isola, con un’ampia offerta di servizi legati al welfare: sono oltre mille le coop sociali in Sardegna, 9mila gli operatori e 212mila gli assistiti nell’area sociosanitaria. Il valore della produzione al 2021 è di 372 milioni di euro con una crescita, negli ultimi 10 anni, pari al 43 per cento. Attraverso lo Sportello Appalti Imprese, Sardegna Ricerche ha monitorato il mercato degli appalti pubblici dal 2012 a oggi, rilevando le ricadute economiche e sociali del mondo cooperativistico sull’Isola.

All’attività di analisi Sardegna Ricerche ha aggiunto momenti di supporto e formazione per affiancare cooperative e associazioni nella non facile gestione dei contratti o degli appalti. Si è dunque lavorato con l’obiettivo di sviluppare le competenze necessarie per far crescere la competitività nel campo del procurement pubblico, anche con laboratori per sperimentare tecniche di scrittura di offerte e progetti tecnici in risposta a domande di servizi sempre più complessi. Allo stesso tempo, lo Sportello Appalti Imprese ha supportato le amministrazioni pubbliche che hanno approfondito le analisi dei bisogni e la conseguente programmazione della spesa.

In questo contesto è stato organizzato l’appuntamento “Nuovo codice dei contatti e cooperazione: quali sfide e quali opportunità?”, un evento pensato per mettere insieme gli attori pubblici e privati interessati a far crescere forme innovative di welfare comunitario. All’evento dello scorso 30 maggio – aperto da Maria Assunta Serra, direttore generale di Sardegna Ricerche – hanno partecipato Giovanni Deiana, direttore generale politiche sociali dell’Assessorato igiene e sanità della Ras, Luigi Gili avvocato componente dell’osservatorio di diritto comunitario e nazionale sugli appalti pubblici, Andrea Lorenti esperto di processi di sviluppo organizzativo nell’ambito del Terzo settore (Poliste), la direttrice generale dell’Anci Sardegna Daniela Sitzia oltre ai rappresentanti delle associazioni Fidicoop Sardegna, Fondazione Polisolidale, Coop Fin Spa, Agci Sud Sardegna e Confcooperative - Federsolidarietà Sardegna. 

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Il FabLab Sardegna Ricerche e CRAFT - Centro Ricerca Artigianato tra Futuro e Tradizione, organizzano una serie di attività laboratoriali volte a sperimentare le potenzialità delle tecnologie digitali per la progettazione e realizzazione di manufatti artigiani.

Il terzo e ultimo laboratorio della serie, dedicato alla "Fabbricazione digitale e stampi per la ceramica", curato dalla designer Sara Vignoli, sarà dedicato prioritariamente ad artigiani della ceramica che vogliano sperimentare la possibilità di introdurre l’uso della fabbricazione digitale per innovare e semplificare il processo di realizzazione degli stampi per la ceramica.

Il laboratorio si svolgerà a Cagliari all’interno dello Spazio CRAFT e del FabLab di Sardegna Ricerche a Sa Manifattura (viale Regina Margherita, 33) e si articola in cinque moduli di quattro ore ciascuna programmati nelle seguenti giornate: 23 e 30 maggio, 13 e 27 giugno, 4 luglio e

Possono presentare domanda di partecipazione entro le ore 12:00 di giovedì 18 maggio 2023 artigiani, designer, professionisti e ricercatori, studenti e appassionati residenti o operanti in Sardegna. Saranno ammessi un massimo di dodici partecipanti.

L’iniziativa è finanziata con i fondi del POR FESR Sardegna 2014-2020, Asse I, Azione 1.3.2 “Innovation Living Lab”.

L’Avviso pubblico, con il programma dettagliato e i moduli per la domanda di partecipazione, è disponibile sul sito di Sardegna Ricerche alla sezione “Bandi” (www.sardegnaricerche.it). Per informazioni ci si può rivolgere al FabLab Sardegna Ricerche (email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; tel. +39 070.9243.1).

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Innovazione, sostenibilità e buone pratiche sono state al centro dell’incontro tra una delegazione sud coreana e Sardegna Ricerche. Si è appena conclusa la visita del Kidi - Korea Island Development Institute – che stamane era al Parco scientifico e tecnologico di Pula (Cagliari) per conoscere le attività e le strategie per un’innovazione sostenibile messe in campo da Sardegna Ricerche. «È significativo che il Kidi abbia scelto Sardegna Ricerche come prima tappa del suo tour tra i principali enti delle isole del Mediterraneo. Oggi abbiamo gettato le basi per una futura e proficua collaborazione sui temi che ci stanno a cuore: innovazione e sviluppo sostenibile», ha evidenziato Maria Assunta Serra, direttore generale di Sardegna Ricerche. Il Kidi, che fa capo al ministero dell’Interno della Repubblica di Corea, ha tra i suoi obiettivi quello far crescere e migliorare l’economia sostenibile delle sue circa 4000 isole. «Il Kidi è il primo centro in assoluto totalmente dedicato allo sviluppo delle isole. Siamo onorati di essere stati ricevuti da Sardegna Ricerche e certi di aver aperto la strada per le prossime collaborazioni», ha sottolineato Oh Dong-Ho, presidente del Kidi.

All’incontro hanno partecipato anche il centro di Programmazione regionale e l’assessorato regionale all’Ambiente che, con Sardegna Ricerche, hanno illustrato i diversi progetti legati alla sostenibilità. Al termine del meeting la delegazione si è recata al CRS4 per conoscere il centro di ricerca e sviluppo. Giacomo Cao, amministratore unico del CRS4: «Abbiamo accolto con grande piacere la delegazione sud coreana e auspichiamo l’instaurarsi di fecondi rapporti non solo sulle tematiche tecnico-scientifiche di competenza del Centro ma anche su argomenti particolarmente innovativi nei quali potremo essere coinvolti in futuro». 

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Oltre 98 milioni di euro investiti in innovazione e più di 550 imprese sarde finanziate. È ricco e articolato il bilancio dei fondi Por-Fesr 2014-2020 gestiti da Sardegna Ricerche che ha coordinato decine di progetti e gestito centinaia di incentivi a favore delle aziende e delle pubbliche amministrazioni sarde. L’agenzia ha puntato sui settori più all’avanguardia senza mai dimenticare quelli tradizionali, con l’obiettivo di sostenere e rilanciare l’economia isolana.

Più nel dettaglio: oltre 23 milioni di euro sono stati investiti per sostenere e valorizzare l’economia e l’innovazione delle micro, piccole e medie imprese e per le attività che operano nel turismo. Con quasi 15 milioni di euro sono invece state finanziate le attività collaborative tra enti pubblici, università e aziende consorziati verso un obiettivo di innovazione. Da qui nascono i progetti cluster bottom up – nuovi food e birre artigianali – e Top down per le tecnologie sostenibili che hanno coinvolto e fatto collaborare 495 aziende.

Quasi 8 milioni di euro sono stati investiti in progetti che – grazie agli appalti di innovazione – riescono a dare risposte tecnologiche alle necessità delle pubbliche amministrazioni che non trovano soluzioni sul mercato. Da qui nascono i lampioni intelligenti voluti dal Comune di Monserrato per migliorare il traffico. Attraverso dei sensori collegati con la centrale della polizia municipale, i lampioni segnalano le lunghe code o gli incidenti stradali, consentendo un intervento mirato alle forze dell’ordine. Con le barriere smart il Comune di Pula ha trovato il sistema per tutelare la laguna di Nora. Si tratta di sbarramenti capaci di gestire gli scambi tra mare e laguna anche in caso di alluvioni o forti piogge per evitare danni all’ecosistema e alle imprese della zona. L’Areus era invece alla ricerca di un sistema per garantire volo e atterraggio sicuro all’elisoccorso anche in caso di condizioni meteo avverse. Sempre con i bandi di innovazione, l’Azienda ospedaliera universitaria di Cagliari ha realizzato uno strumento per stadiare il tumore al colon retto – ossia valutare e definire lo stadio del cancro - e garantire così una diagnosi precoce capace di salvare molte vite.

Oltre 40 milioni di euro sono stati impiegati nei progetti complessi: agroindustria, aerospazio, ICT, biomedicina, bioeconomia e reti intelligenti che hanno dato vita a molteplici programmi: dall’uso dei satelliti in agricoltura alla nautica green, dalla rilevazione dei big-data nelle città fino all’edilizia a impatto zero. Tra i progetti finanziati anche quelli nati per ripensare il turismo in chiave sostenibile e collaborativa con reti di imprese che hanno dato vita ai ciclo-percorsi legati all’archeologia, alle vacanze esperienziali o all’astro-turismo che punta a far conoscere la bellezza del cielo stellato della Sardegna libero da inquinamento luminoso. A questi si aggiungono tutti gli studi sviluppati durante la pandemia proprio per contrastare il Covid-19 come i materiali virus repellenti, gli strumenti per le rilevazioni rapide di positività e lo spray nasale anti-virus.

 Al sostegno delle Start-up, con bandi specifici per far crescere la creatività delle iniziative economiche più all’avanguardia, sono andati 9 milioni di euro. Da qui sono nati il tombino intelligente capace di prevenire le alluvioni, l’eco-pelle per l’alta moda realizzata con gli scarti della lavorazione del sughero o l’app che incentiva stili di vita salutari. A questi si aggiungono poco più di 3 milioni di euro, investiti nelle nuove imprese innovative.

«La gestione dei fondi Por-Fesr è un’attività molto complessa che impegna quotidianamente Sardegna Ricerche. Non si tratta solo di finanziare delle pratiche, ma di seguire dei progetti dall’idea alla realizzazione. Il nostro supporto è costante: mettiamo a disposizione di imprese e pubbliche amministrazioni le conoscenze dei nostri professionisti oltre che laboratori e strutture. Inoltre offriamo supporto sul fronte burocratico per la gestione delle non semplici rendicontazioni. Ci stiamo organizzando per affrontare al meglio le sfide che arriveranno dai nuovi fondi Por-Fesr 2021-27», ha evidenziato Maria Assunta Serra, direttore generale di Sardegna Ricerche.

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Sardegna Ricerche organizza il Laboratorio di progettazione di manufatti con la Ricamatrice Digitale. L'iniziativa rientra tra le attività realizzate da Sardegna Ricerche all'interno della Manifattura Tabacchi di Cagliari nei propri spazi CRAFT e FabLab.

Il Laboratorio, che avrà una durata complessiva di sette giornate comprese tra il 21 marzo e il 4 aprile, sarà articolato in tre moduli e consentirà ai partecipanti di acquisire una metodologia di progetto che mette al centro le possibilità del digitale in ambito tessile, decorativo (utilizzo su carta e simili) o dell'accessorio in generale (sughero, pelle).

Possono presentare domanda di partecipazione entro le ore 12:00 del 17 marzo 2023 artigiani, designer, professionisti, studenti e ricercatori residenti/operanti in Sardegna e titolari di imprese con sede legale e operativa nel territorio sardo.

https://www.sardegnaricerche.it/index.php?xsl=370&s=447118&v=2&c=3169&nc=1&sc=&qr=1&qp=2&vd=2&t=3&sb=1

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Lo Sportello Startup di Sardegna Ricerche organizza il corso teorico-pratico "Design for Business". L'iniziativa formativa intende trasmettere le tecniche di base del processo di progettazione, dall'inquadramento del problema agli strumenti per la progettazione grafica e la prototipazione. L'obiettivo è quello di formare figure professionali in grado di elaborare nuove soluzioni di business. Il corso, progettato con il coinvolgimento di The Net Value, è rivolto a persone che lavorano in aziende innovative o in startup, a neolaureati e professionisti. Il corso, della durata complessiva di 56 ore, si svolgerà in modalità mista, combinando lezioni teorico-pratiche online con attività in aula. Sono otto i moduli formativi in programma, più un evento conclusivo di presentazione dei lavori e discussione dei risultati.

Tra i temi affrontati ci sono ad esempio le tecniche di "go to market": MVP (Minime Viable Product) e lean startup, i principi della user experience, tecniche di prototipazione rapida e tecniche di pitch. Sono previste inoltre sessioni di mentoring individuali o di gruppo. Il corso si svolgerà indicativamente tra aprile e luglio e prevede la partecipazione di un massimo di 20 persone. Possono presentare domanda entro le ore 12:00 del 15 marzo i laureati residenti in Sardegna in possesso dei requisiti indicati nell'Avviso pubblico.

https://www.sardegnaricerche.it/index.php?xsl=370&s=446522&v=2&c=3169&nc=1&sc=&qr=1&qp=2&vd=2&t=3&sb=1

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