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Sardegna Ricerche: al via il bando “FaberArt – Suoni & Musica”
Sardegna Ricerche ha pubblicato l’avviso "FaberArt – Suoni & Musica", finalizzato allo sviluppo di prototipi funzionanti di dispositivi sonori e musicali con le tecniche della fabbricazione digitale. Il bando è rivolto ad artigiani digitali, musicisti e costruttori di strumenti musicali, programmatori e appassionati di elettronica che saranno assistiti, dal punto di vista tecnico ed economico, nello sviluppo e nella realizzazione del prototipo.
La direttrice generale di Sardegna Ricerche, Maria Assunta Serra, riassume così le finalità del bando: “Attraverso questa iniziativa Sardegna Ricerche mette le competenze del FabLab a disposizione di un settore, quello musicale e dell’elaborazione del suono, in cui creatività e sapienza artigianale si coniugano con l’innovazione tecnologica. Ai partecipanti daremo l’opportunità di accrescere il proprio bagaglio di competenze tecniche e sviluppare le proprie idee fino alla fase prototipale. I servizi di Sardegna Ricerche potranno poi accompagnarli nelle fasi della verifica della brevettabilità dell’idea e della creazione d’impresa.”
A titolo indicativo i dispositivi sviluppati potranno essere strumenti musicali e dispositivi sonori appartenenti alle seguenti tipologie: strumenti musicali acustici; sintetizzatori, drum machine e simili; giocattoli musicali e dispositivi sonori interattivi; sperimentazioni sonore da fonti e materiali alternativi.
Possono presentare domanda diplomati o laureati residenti in Sardegna in possesso dei requisiti indicati nell'avviso. La presentazione delle candidature deve avvenire entro le ore 12:00 del 10 marzo 2023 secondo le modalità indicate nell'avviso.
All’atto della domanda i candidati dovranno presentare un progetto di massima, che, se supererà la prima selezione, consentirà la partecipazione ad un percorso formativo intensivo, propedeutico alla stesura del progetto definitivo che, dopo la seconda selezione, sarà ammesso al finanziamento.
Il percorso formativo si svolgerà nell’arco di due mesi e prevede una serie di workshop tematici e seminari, oltre a consulenze specifiche in merito ai singoli progetti proposti. A tal fine il FabLab Sardegna Ricerche metterà a disposizione gli esperti che cureranno la formazione iniziale e forniranno assistenza su: tecniche di modellazione 3D e di fabbricazione digitale; tecniche di costruzione di dispositivi sonori acustici ed elettronici; coding per microcontrollori, ecc.
Alla conclusione del percorso i partecipanti potranno sottoporre la proposta definitiva alla commissione giudicatrice che assegnerà ai progetti migliori una somma sino a 5000 euro a copertura dei costi di realizzazione.
L’Avviso pubblico con l’elenco dei requisiti per la partecipazione, i criteri di valutazione e i moduli per la candidatura, sono disponibile sul sito di Sardegna Ricerche alla sezione “Bandi” (www.sardegnaricerche.it). Per informazioni ci si può rivolgere a Danilo Spiga (email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; tel. +39 070.9243.1).
Rinasce il cineteatro dell'ex Manifattura tabacchi
Uno spazio per l’arte e la creatività. È questo il futuro del cineteatro dell’ex Manifattura tabacchi di viale Regina Margherita a Cagliari che rinascerà a nuova vita grazie al progetto di recupero e ristrutturazione avviato da Sardegna Ricerche su impulso della Giunta Regionale. L’Immobile di proprietà della Regione è sottoposto a tutela secondo il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio e dunque le attività di recupero sono sottoposte al parere della Soprintendenza.
Insieme allo storico salone del dopolavoro - noto in seguito come cinema “Due palme” - sarà ripensata anche la sovrastante terrazza panoramica che, con i suoi oltre 700 metri quadrati vista mare, sarà destinata a eventi di rilievo capaci di attirare anche i turisti.
L’obiettivo è quello di offrire alla città un luogo che, caratterizzato da una forte identità storica e architettonica, possa accogliere esposizioni, eventi o manifestazioni legati principalmente alle arti applicate come il design, la moda, la grafica, la comunicazione, la fotografia, l’artigianato artistico fino ad arrivare ai brevetti industriali di particolare interesse. Uno spazio dove allestire mostre e dove potrà trovare casa ed esposto al pubblico anche l’importante patrimonio artistico di proprietà della Regione.
Con il bando di Sardegna Ricerche che, a seguito di autorizzazione della Giunta, ha già stanziato quattro milioni di euro, prende il via la prima fase della rinascita di uno spazio storico che, dopo il recupero, sarà adeguato ai migliori standard di accessibilità e sostenibilità con tutta la strumentazione necessaria per farne un luogo per eventi a disposizione della Sardegna.
«L’ex cineteatro diventerà un elemento centrale della Fabbrica della Creatività nella ex Manifattura Tabacchi. Stiamo lavorando da 2 anni con non poche difficoltà per poter ridare vita a un luogo così importante al centro della città di Cagliari. Ci piacerebbe anche poter rivedere gli spazi, abbattendo quel grande muro che ad oggi separa Manifattura dalla città e aprirla verso il mare con una bellissima piazza - ha sottolineato il direttore generale di Sardegna Ricerche Maria Assunta Serra - e l’ idea è stata condivisa con la Regione, con la Soprintendenza e con il Comune di Cagliari.” Ad oggi sono conclusi tutti gli studi e analisi strutturali e si sta per pubblicare la gara per la progettazione.
L’ex Manifattura di Cagliari è nata alla fine Quattrocento come monastero per poi diventare, dopo alterne vicende, sede di una fabbrica di tabacchi già nella seconda metà del Settecento.
Alla fine del XIX secolo la Manifattura Tabacchi di Cagliari è una delle più grandi fabbriche della città, che nel 1896 conta oltre 650 dipendenti, per la maggior parte donne. Con la crescita della produzione, furono necessari diversi ampliamenti e alla fabbrica si aggiunse l’edificio che ospitò prima i locali del “dopolavoro” aziendale, inaugurato nel 1931. Gli ultimi ampliamenti, contenuti, sono stati eseguiti nel dopoguerra per riparare i danni inferti dai bombardamenti aerei del 1943. Il complesso della Manifattura Tabacchi di Cagliari ha chiuso definitivamente i battenti nel dicembre del 2001 per poi divenire proprietà della Regione Sardegna, che nel 2016 lo ha affidato a Sardegna Ricerche in aderenza al finanziamento comunitario appositamente stanziato da Bruxelles per farne un grande Hub regionale dell’innovazione, l’Innovation Living Lab, centro di divulgazione della scienza, creazioni artistiche, cinematografiche e culturali.
Manager dell'innovazione grazie a Sardegna Ricerche, al via il corso per guidare la trasformazione delle imprese 4.0
mprese 4.0 grazie ai manager dell’innovazione. Al via il corso per “Digital innovation manager” promosso da Sardegna Ricerche. L’obiettivo è creare figure professionali capaci di guidare le aziende nei cambiamenti tecnologici ed economici. Il corso – aperto a laureati in ingegneria, architettura, economia, informatica e scienze matematiche, fisiche, chimiche – prevede 100 ore di formazione con la realizzazione di un project work finale da presentare all'evento di chiusura. Il percorso si articola da marzo a settembre 2023 con 56 ore di lezioni a distanza, 36 ore in presenza nella sede di Pula e 8 ore di visite in centri specializzati. I posti disponibili sono solo 25 per questo è previsto un processo di selezione dei candidati sulla base della valutazione dei titoli, del curriculum vitae e di un colloquio. È possibile inoltrare le domande entro il prossimo 13 febbraio.
Il “Digital innovation manager” è una figura strategica e sempre più richiesta dalle aziende alle prese con un mondo economico e tecnologico che corre e cambia sempre più repentinamente. Da qui la necessità dei manager dell’innovazione, figure professionali formate per comprendere, gestire e favorire l'innovazione e quindi guidare gli aggiornamenti e aumentare la competitività delle imprese.
Tutti i dettagli al link:
https://www.sardegnaricerche.it/index.php?xsl=558&tipodoc=3&s=13&v=9&c=4200&c1=4200&id=103476&va=
Sardegna Ricerche e Sotacarbo insieme, piano sull'energia pulita in Sardegna
Sardegna Ricerche dà il via alla terza fase del progetto Centro di eccellenza sull'energia pulita “Ceep-3” della Sotacarbo, che punta alla completa decarbonizzazione del sistema energetico. Un investimento sul futuro dell'Isola e del pianeta quello di Sardegna Ricerche che, su mandato dell’assessore regionale alla Programmazione Giuseppe Fasolino, ha destinato 2 milioni di euro per avviare l’ultima tappa del Ceep-3 per la produzione di energia dagli scarti e la trasformazione della CO2 in una risorsa.
Il Centro di eccellenza sull'energia pulita di Carbonia prevede la realizzazione di un’infrastruttura per lo sviluppo di tecnologie avanzate finalizzate alla produzione di energia da materiali di scarto e da fonti rinnovabili, oltre che al riutilizzo in chiave energetica dell’anidride carbonica (CO2). Quest’ultima, dunque, non sarebbe più un problema ma diventerebbe una risorsa. Il tutto generando un'economia circolare a emissioni zero.
Una ricerca all'avanguardia contro i cambiamenti climatici e il riscaldamento globale quella avviata dall’accordo siglato tra Maria Assunta Serra, commissario straordinario di Sardegna Ricerche, e Mario Porcu, presidente di Sotacarbo.
«Quello dell'energia è un tema strategico per il futuro della Sardegna e delle sue imprese, in termini di costi e sostenibilità. Per questo abbiamo ritenuto importante sostenere in maniera più incisiva queste attività e quello firmato tra il commissario di Sardegna Ricerche e il presidente di Sotacarbo è un accordo importante: guarda allo sviluppo senza dimenticare l’ambiente», sottolinea l’assessore Fasolino.
In ambito regionale, la principale ricaduta industriale è rappresentata dalle applicazioni nel settore dell'accumulo di energia convertita in combustibili liquidi rinnovabili, capaci di sostituire quelli fossili, liberando la Sardegna dai problemi di isolamento.
«Con questo progetto prosegue il percorso avviato per sviluppare nel centro ricerche di Carbonia sistemi e impianti innovativi per la produzione di idrogeno da rifiuti plastici e di metanolo rinnovabile, anche grazie alla tecnologia qui brevettata», ricorda Mario Porcu, presidente di Sotacarbo.
Inoltre, grazie alle sue strutture all'avanguardia e al personale altamente qualificato, Sotacarbo ha avviato ricerche congiunte con enti internazionali come l’Indian Institute of Technology Madras (India), il Peter Cook Centre on Carbon Capture and Storage dell'Università di Melbourne (Australia) e il prestigioso National Energy Technology Laboratory (Stati Uniti).

