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Si è svolto nel tardo pomeriggio di ieri, nella sede dell’Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente, un incontro interistituzionale promosso dall’assessora Rosanna Laconi per affrontare l’emergenza incendi che sta interessando l’intero territorio della Sardegna.

All’incontro hanno preso parte i Prefetti di Cagliari e Nuoro e dei Viceprefetti di Sassari e Oristano, in qualità di rappresentanti del Governo sul territorio con competenze in materia di ordine pubblico e sicurezza, il comandante regionale dei Vigili del Fuoco, il comandante del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, il Direttore Generale della Protezione Civile e il Direttore Generale dell’Agenzia Forestas, in rappresentanza delle principali articolazioni operative della Regione Sardegna.

Il confronto, caratterizzato da un clima di piena collaborazione istituzionale e dalla consapevolezza della gravità degli eventi di origine dolosa e colposa che hanno interessato l’isola negli ultimi giorni, ha avuto l’obiettivo di rafforzare il coordinamento tra le componenti statali e regionali impegnate nella lotta attiva agli incendi boschivi. Un fenomeno ricorrente che, ogni estate, devasta centinaia di ettari di patrimonio boschivo e agricolo compromette la biodiversità, danneggia le attività produttive e mette a rischio l’incolumità delle persone.

“Il sistema antincendi regionale – ha dichiarato l’assessora Rosanna Laconi – dispone di competenze, mezzi e professionalità riconosciute, ma la sfida straordinaria che la nostra Regione si trova ad affrontare con sempre maggiore frequenza richiede un salto di qualità nella cooperazione tra tutti i livelli dello Stato. È necessario rendere più incisive le azioni di controllo, prevenzione e repressione, specie nei confronti di chi, con dolo o colpa, devasta l’ambiente e mette in pericolo le nostre comunità.”

Nel corso dell’incontro è emersa la condivisa necessità di incrementare l’attività di sorveglianza sul territorio e di supportare con determinazione l’azione investigativa del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, che in quanto organo dotato di funzioni di vigilanza, controllo e polizia giudiziaria, riveste un ruolo essenziale nelle attività di prevenzione, accertamento e repressione dei reati ambientali. Tale supporto dovrà concretizzarsi anche mediante forme più strette di collaborazione con le autorità giudiziarie e con le altre forze di polizia.

“Siamo consapevoli – ha aggiunto la Laconi – della complessità del contesto e della necessità di conciliare risorse umane, dotazioni a terra e flotte aeree, nonché nuove tecnologie, in un sistema che deve reagire rapidamente e con efficacia. La posta in gioco è altissima: il nostro patrimonio ambientale, il paesaggio, la sicurezza delle comunità. Consolidiamo le sinergie operative in un’ottica di maggiore efficacia e tempestività.”

A tal fine, già da oggi è stato attivato un tavolo tecnico, convocato dal Prefetto e composto da Corpo Forestale e rappresentanti della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto di Cagliari, con specifiche competenze in materia di ordine pubblico, sicurezza e attività investigative. L’obiettivo è definire congiuntamente le azioni di rafforzamento delle attività di indagine e valutare eventuali modalità di coinvolgimento di ulteriori forze dell’ordine e reparti militari.

Nell’immediato, la Direzione Generale della Protezione Civile della Regione provvederà a trasmettere a tutti i Sindaci della Sardegna una nota-raccomandazione volta a sollecitare, ove non ancora adottati, i piani Comunali di Protezione Civile, la piena attuazione di quelli esistenti, nonché l’aggiornamento dei piani non più rispondenti alle normative vigenti e alle attuali esigenze operative.

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Da oggi sul sistema regionale ZenteWeb è presente una nuova funzionalità che consentirà di scegliere o revocare il medico di famiglia in modalità digitale, senza la necessità di recarsi agli sportelli delle ASL. Implementata da Sardegna.It, la nuova funzionalità permetterà ai cittadini di gestire in modo più semplice e autonomo la scelta del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta tramite i servizi online e senza l’obbligo di effettuare contemporaneamente entrambe le operazioni (scelta e revoca).

In particolare:


• Il cittadino potrà revocare il medico senza doverne contestualmente scegliere uno nuovo, o viceversa effettuare una nuova scelta senza una precedente revoca automatica.


• Anche i cittadini che attualmente non hanno un medico assegnato potranno effettuare la scelta online.

 

Per poter usufruire del servizio on line, sarà sufficiente avere la Tessera Sanitaria (TS-CNS) con il microchip attivato o i codici SPID o la CIE (carta di identità elettronica).

 

Il servizio sarà disponibile per tutti i cittadini correttamente iscritti negli elenchi degli assistibili della Regione Sardegna. Unica eccezione saranno i non iscritti all’anagrafe sanitaria regionale, come le persone provenienti da altre regioni o stati, che quindi potranno effettuare la scelta esclusivamente agli sportelli scelta e revoca della Asl di residenza.

 

Come accedere:

Per utilizzare la nuova funzionalità è sufficiente:

1.      Collegarsi al portale Zente Web

2.      Accedere con le proprie credenziali SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS)

3.      Seguire le istruzioni presenti nella sezione dedicata alla scelta/revoca del medico.

 

Sardegna IT monitorerà con attenzione la fase di rilascio e garantirà assistenza agli utenti per eventuali chiarimenti o difficoltà nell’utilizzo del servizio.

Con questo aggiornamento, la Regione Autonoma della Sardegna compie un ulteriore passo verso la digitalizzazione dei servizi sanitari, mettendo al centro le esigenze dei cittadini e rendendo più immediato l’accesso alle prestazioni fondamentali di assistenza primaria.

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La Regione Autonoma della Sardegna ha aperto un nuovo concorso pubblico per la selezione di agenti del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale. Si tratta di un passo concreto verso il rafforzamento di una struttura fondamentale per la tutela del territorio, la prevenzione degli incendi e la protezione dell’ambiente: un tema decisamente attuale in questi giorni in cui la Sardegna è ancora una volta colpita da numerosi roghi. Il bando rappresenta un segnale di intervento concreto della Giunta guidata dalla presidente Alessandra Todde, che fin dall’insediamento ha affrontato con decisione le problematiche che da tempo interessano il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, con la consapevolezza che una delle principali criticità è legata al tema delle assunzioni.

Il bando è una risposta concreta alle esigenze dell’intero territorio regionale: la selezione punta a costituire un elenco di idonei, pari a 600 unità, da cui attingere per le assunzioni a tempo pieno e indeterminato nel triennio 2025–2027.

 

Il primo contingente da inserire nel Corpo, previsto nel piano del fabbisogno 2025/27, è pari a 96 unità. La graduatoria sarà utilizzabile per i successivi reclutamenti sulla base del turnover e dei fabbisogni, così da fornire una risposta complessiva alle esigenze del Corpo Forestale.

 

L’assessora degli Affari Generali, Personale e Riforme, Mariaelena Motzo, sottolinea: “Questo concorso è una delle risposte che la Regione ha voluto dare in modo chiaro e tempestivo. Il rafforzamento del CFVA non è un tema solo occupazionale, ma una vera e propria priorità strategica per la sicurezza, l’ambiente e la prevenzione. Abbiamo deciso di intervenire da subito su uno dei punti più critici, quello delle assunzioni, con una procedura trasparente e strutturata”.

 

“Il nostro obiettivo — spiega l’assessora — non si ferma alle prime 96 unità. Questo bando: è solo il primo passo per ricostruire un Corpo stabile, presente, operativo, in grado di affrontare le sfide ambientali dei prossimi anni. Offriamo opportunità ai cittadini, ma stiamo soprattutto costruendo risposte per la Sardegna”.

 

Con questo provvedimento, la Regione intende quindi dare un segnale forte: valorizzare il ruolo centrale del Corpo Forestale, rispondendo alle urgenze operative, pianificando un rafforzamento duraturo, all’altezza della complessità ambientale della Regione.

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Un disastro ambientale e umano ha colpito duramente una delle perle del turismo sardo: Punta Molentis non c’è più. Un incendio devastante ha trasformato in poche ore un angolo di paradiso in un campo di cenere. Le fiamme, spinte da un maestrale impietoso, hanno sorpreso centinaia di bagnanti costretti alla fuga via mare, mentre il cielo del Sarrabus si tingeva di nero e la vegetazione andava in fumo.

«È un atto criminale, poteva essere una strage», ha dichiarato con la voce rotta dal dolore Luca Dessì, sindaco di Villasimius. «Ci hanno portato via il cuore del nostro territorio, ma la macchina dei soccorsi ha funzionato e questo ha evitato il peggio».

 

Poco dopo le 14, una nube di fumo ha invaso il cielo sopra Punta Molentis. In pochi minuti, le fiamme hanno raggiunto le colline alle spalle della spiaggia, circondando il parcheggio, divorando auto, vegetazione e chioschi. La fuga è stata caotica: molti si sono tuffati in mare, altri sono rimasti intrappolati tra le sterpaglie e le lingue di fuoco. Il bar "L’Oleandro" e il ristorante "Due Mari" sono andati distrutti.

La Capitaneria di Porto, con gommoni e motovedette, ha evacuato oltre 140 persone, tra cui 16 bambini e una donna incinta, salvata in extremis. I bagnanti sono stati portati al porto turistico e accolti in un centro emergenza allestito nella palestra di via Mazzini, dove molti hanno ricevuto abiti e assistenza, essendo fuggiti solo con il costume da bagno.

 

«Punta Molentis non esiste più. Ho perso il mio chiosco, i miei ricordi, un pezzo della mia vita», racconta in lacrime Giorgio Tolomei, gestore di uno dei locali sulla spiaggia. Sergio Ghiani, presidente del Consorzio turistico di Villasimius, è sconvolto: «Non è solo un danno ambientale, è un colpo durissimo all'immagine di tutta la Sardegna».

La presidente della Regione, Alessandra Todde, ha parlato di «una scena orribile e dolorosa», ringraziando i soccorritori e promettendo tolleranza zero: «Chi distrugge la Sardegna è nemico della nostra comunità e come tale sarà trattato».

 

L’origine dell’incendio sembra dolosa. Lo confermano il fronte di fuoco e la velocità con cui si è propagato. «Un atto criminale, una follia», denuncia il sindaco Dessì. L’associazione ecologista GrIG ha invocato 20 anni di carcere per chi distrugge l’ambiente e l’immediata applicazione del daspo ambientale.

Anche i Comuni vicini hanno espresso solidarietà. Da Castiadas a Muravera, i sindaci parlano di “atto ignobile” e chiedono giustizia per quanto accaduto.

 

Mentre si valuta l’entità del disastro – centinaia di ettari di macchia mediterranea distrutti, decine di auto carbonizzate, animali uccisi dalle fiamme – Villasimius si interroga sul futuro. Punta Molentis era regolamentata con ingressi contingentati, un modello di sostenibilità: 600 persone e 200 auto al giorno, accesso solo su prenotazione.

Ora non resta quasi nulla. Eppure la comunità reagisce, si stringe, si rimbocca le maniche. «Dobbiamo dare un valore a ciò che abbiamo perso», dicono i cittadini. Il sindaco ha già chiesto il riconoscimento dello stato di calamità e l’avvio immediato dei lavori di messa in sicurezza e recupero ambientale.

 

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Di seguito sono riportate le principali delibere adottate oggi dalla Giunta Todde. 

 

 

PRESIDENZA 

 

Vista la necessità di contrastare e limitare la diffusione della dermatite nodulare contagiosa e i danni da essa derivanti, la Giunta regionale, su proposta della Presidente Alessandra Todde, di concerto con gli assessori della Sanità, dell’Agricoltura e dell’Ambiente, ha deliberato l’istituzione di un Comitato ristretto d’indirizzo politico - strategico, coordinato dalla Presidente della Regione o da un suo delegato e al quale partecipano gli assessori della Sanità dell’Agricoltura e dell’Ambiente, con il compito di indirizzare, verificare e monitorare tutte le attività in materia di contrasto alla dermatite nodulare contagiosa in Sardegna. E’ stato inoltre istituito un Tavolo tecnico composto dai direttori generali della Presidenza, dell’Agricoltura, della Sanità, dell’Ambiente, del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, di Laore, di Agris, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna, o da un loro rispettivo delegato, che opererà con la supervisione del Segretario generale con il compito di coordinare e monitorare le attività delle strutture coinvolte, coordinare la campagna di comunicazione e informazione n e fornire pareri e formulare proposte al Comitato ristretto di indirizzo politico - strategico. Nella delibera è anche riconosciuta la necessità di fornire un pieno indennizzo agli allevatori per le perdite che dovessero derivare loro dall'attuazione delle misure di contenimento dell'epidemia. 

 

La Giunta, su proposta della presidente Alessandra Todde, ha inoltre attribuito al direttore del Servizio rapporti istituzionali della Direzione generale della Presidenza, Fabrizio Madeddu, le funzioni di Distinct Body, con il compito di fornire un supporto, prevalentemente nella forma di pareri non obbligatori e non vincolanti, agli uffici che predispongono misure che potrebbero configurarsi come potenziali aiuti di Stato, ai sensi dell'articolo 107, par. 1, del Trattato di funzionamento dell'Unione europea (TFUE). Il Distinct Body è previsto dal Common Understanding in materia di aiuti di Stato (accordo sottoscritto tra l’Italia e la Commissione europea il 3 giugno 2016) e deve essere individuato nell’ambito di ciascuna Amministrazione centrale e regionale. 

 

La Giunta regionale, su proposta della presidente Alessandra Todde, di concerto con l’assessora del Lavoro Desirè Manca, ha approvato il Bilancio di esercizio della Società Iniziative Sardegna (IN.SAR S.p.a.) al 31/12/2024. Contestualmente, l’esecutivo ha nominato il dott. Carlo Iadevaia quale amministratore unico della società. Il nuovo Collegio sindacale sarà composto da Stefano Chia (presidente), Serena Cappai e Gianluigi Galletta (sindaci effettivi) e Alessia Guerzoni e Nicola Marcello (sindaci supplenti). 

 

La Giunta ha inoltre ridefinito le competenze e la composizione dell'Unità di progetto per il contrasto e l'eradicazione della Peste suina africana (PSA) stabilite con deliberazione n. 13/26 del 7 marzo 2025. 

 

L’esecutivo ha infine disposto la prosecuzione della gestione commissariale della “Fondazione Villa A.D.A – Assistenza per il disagio degli anziani – ONLUS", con sede ad Uta, nominando commissario straordinario della Fondazione stessa la dott.ssa Monia Ibba.  

 

BILANCIO 

 

La Giunta, su proposta dell'assessore del Bilancio e Programmazione Giuseppe Meloni, ha deliberato di garantire la continuità del progetto “Campus Musica e Suono per il Cinema e l’Audiovisivo” con particolare riferimento all’attivazione di percorsi formativi altamente specializzati all’interno dei reparti di Regia-Montaggio-Suono-Composizione di musica e suono per il cinema e l’audiovisivo. 

 

Sempre su proposta dell'assessore del Bilancio e Programmazione Giuseppe Meloni, la Giunta ha deliberato l'ottimizzazione con Atto aggiuntivo del percorso di Programmazione Territoriale "Dal Villanova al Meilogu: cultura, natura, identità”.  

 

Inoltre, ancora su proposta dell'assessore del Bilancio e Programmazione Giuseppe Meloni, la Giunta ha deliberato di approvare la Strategia Territoriale “Progetto Cammino Minerario di Santa Barbara” e la stipulazione della Convenzione con la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara. 

 

Infine, su proposta dell'assessore del Bilancio e Programmazione Giuseppe Meloni, la Giunta ha deliberato l'assunzione di 20 unità di personale, come previsto dalle assegnazioni del Programma Nazionale di assistenza tecnica Capacità per la coesione 2021-2027 (Capcoe) 

 

ENTI LOCALI 

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore degli Enti locali, Francesco Spanedda, d’intesa con l’assessora dei Trasporti, Barbara Manca, ha approvato il progetto INCORE-MED (Inclusive Coastal Resilience in the Euro-Med), finanziato nell’ambito del Programma Interreg Euro-MED per un totale di 2.487.000 euro, di cui 240.000 euro destinati alla Regione (192.000 da fondi Interreg e 48.000 da cofinanziamento nazionale). L’obiettivo è rafforzare la capacità di governi regionali, locali e della società civile nella pianificazione e gestione costiera e marina, promuovendo l’adattamento climatico e lo sviluppo sostenibile ecosistemico attraverso approcci deliberativi e di democrazia inclusiva, rafforzando la partecipazione pubblica per prevenire e affrontare i problemi presenti o futuri. 

 

AFFARI GENERALI 

Su proposta dell’Assessora Mariaelena Motzo, la Giunta regionale ha approvato le nomine necessarie per l’attuazione della Direttiva NIS2, recepita con il decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 138, in materia di cibersicurezza. È stato delegato quale Organo Amministrativo il Direttore generale della Direzione Innovazione e SicurezzaIT, mentre come Organi Direttivi sono stati individuati i direttori dei Servizi Agenda Digitale, Sistemi e Tecnologia della medesima Direzione. È stato inoltre nominato il direttore del Servizio Sicurezza come Punto Unico di Contatto. 

 

AMBIENTE 

La Giunta regionale ha approvato l’aggiornamento del Piano Antincendi 2025 con nuove integrazioni operative nei parchi nazionali, un riposizionamento della flotta aerea regionale e il rafforzamento della cooperazione internazionale. Su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, è stato infatti deliberato un importante aggiornamento del Piano Regionale di Previsione, Prevenzione e Lotta attiva contro gli Incendi Boschivi (PRAI) per la stagione 2025. Questo intervento rappresenta un ulteriore passo avanti nel consolidamento della strategia regionale contro gli incendi, rafforzando l'assetto organizzativo e operativo del sistema sardo. Integra i Piani Antincendio Boschivo dei Parchi Nazionali dell’Asinara (2022–2026) e dell’Arcipelago di La Maddalena (2024–2028) rafforzando il coordinamento tra le istituzioni coinvolte. 

 

La Giunta regionale ha approvato nuovi investimenti per il rafforzamento delle strutture operative della Protezione Civile in Ogliastra e per l’accoglienza delle squadre antincendio europee. Su proposta dell’assessora Laconi, è stato approvato un programma di spesa da 300 mila euro, utilizzando una parte del fondo destinato al potenziamento del sistema regionale di protezione civile. 

 

Inoltre, su proposta della assessora Laconi, d’intesa con l’assessore degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, la Giunta ha deliberato l’intitolazione della Sala del Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile, in via Vittorio Veneto a Cagliari, alla memoria di Stefano Loddo, geologo e funzionario della Regione, scomparso durante l’esercizio di un’attività istituzionale.

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“Consentire ai lavoratori di guardare al futuro con fiducia, di programmare tempi di vita e orizzonti familiari, ma soprattutto di poterlo fare in Sardegna e non essere più costretti a emigrare alla ricerca di opportunità occupazionali dalle prospettive più solide. 

Questo è il nostro obiettivo. 

Contratti a termine, lavori intermittenti ed altre forme di impiego che non garantiscono continuità e creano troppa incertezza sono una grande piaga della nostra regione, una piaga che alimenta la fuga dei giovani e meno giovani dalla nostra isola.

A partire da queste premesse abbiamo studiato una misura che consenta ai lavoratori sardi di poter finalmente pianificare il futuro nella loro terra d’origine e allo stesso tempo alle aziende di acquisire stabilmente preziose professionalità: l’Assessorato del Lavoro ha pertanto deciso di offrire degli incentivi economici ai datori di lavoro che procedano alla trasformazione dei contratti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, o alla trasformazione di tirocini formativi in un contratto di lavoro a tempo indeterminato”.

Così l’assessora del Lavoro Desirè Manca illustra il provvedimento promosso dal suo Assessorato, di concerto con l'assessore del Bilancio Giuseppe Meloni e approvato oggi dalla Giunta. 

 

“Abbiamo destinato all’attuazione di questo intervento 15 milioni di euro, di cui 3 milioni per il 2025, 6 milioni per il 2026 e altri 6 milioni per il 2027”, ha spiegato l’esponente della Giunta.

Nello specifico, si prevede l’erogazione di un incentivo pari al 50% della retribuzione lorda annua per l’assunzione di un tirocinante e per la trasformazione di un contratto di lavoro a tempo determinato in tempo indeterminato di un lavoratore di età compresa tra 18 e i 35 anni. Incentivo che sale al 65% per i lavoratori di età compresa tra 35 e i 50 anni e al 70% per gli over 50”. 

 

“La precarietà lavorativa costituisce una delle principali criticità del mercato del lavoro con impatti negativi sulla qualità della vita dei lavoratori e più in generale dell’intera società. L’adozione di specifiche misure di politiche attive del lavoro orientate alla stabilizzazione occupazionale è un altro passo verso una società più giusta. Un altro passo in una nuova direzione per la Sardegna”.

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È la Sardegna a guidare la triste classifica delle regioni italiane più colpite dalla povertà alimentare. Lo rivela il nuovo rapporto “Fragili equilibri” di ActionAid, che fotografa una situazione in peggioramento in tutto il Paese ma che sull’Isola assume tratti particolarmente gravi: più di una famiglia su quattro (27,2%) spende per il cibo meno della media nazionale, finendo così sotto la soglia di rischio di povertà alimentare. Un dato che supera nettamente la media italiana del 15,6% e pone la Sardegna in cima alla lista delle regioni più vulnerabili, davanti a Molise (24,6%), Calabria (21,9%) e Puglia (20,6%).

 

Il report di ActionAid evidenzia anche un peggioramento netto rispetto al 2019, con) la Sardegna che registra un aumento di 4,9 punti percentuali, tra i peggiori in Italia insieme alla Calabria (+14,8 punti). Un dato che conferma l’allargarsi del fenomeno non solo in termini di incidenza ma anche di profondità: cresce infatti soprattutto la fascia “invisibile”, quella composta da famiglie che non rientrano nei parametri Istat di povertà ma che comunque non riescono a garantire un’alimentazione regolare e adeguata.

«La povertà alimentare è solo in parte legata al reddito: riguarda anche l’accesso a cibo sano, vario e nutriente. In Sardegna, i dati mostrano una condizione strutturale di fragilità che va affrontata con urgenza» – sottolinea Roberto Sensi, responsabile del Programma povertà alimentare per ActionAid Italia.

 

L’indagine, condotta su scala nazionale, ha rivelato che nel 2023 oltre 5,9 milioni di persone in Italia hanno sperimentato una forma di deprivazione alimentare, con un incremento di circa 680 mila individui in un solo anno. In Sardegna, questa realtà si traduce in famiglie costrette a tagliare sulla spesa alimentare, a rinunciare alla qualità del cibo, alla regolarità dei pasti, e anche al significato sociale del mangiare insieme.

Secondo ActionAid, l’aumento del 9,8% dei prezzi alimentari nel 2023 ha reso il cibo la prima voce su cui si risparmia: una scelta obbligata che però ha impatti pesanti, non solo fisici ma anche psicologici e relazionali, specialmente per le fasce più fragili.

A pagare il prezzo più alto sono le famiglie monogenitoriali, numerose e con figli a carico, in particolare quelle che vivono in affitto a prezzi di mercato. Pesano anche la precarietà lavorativa, l’assenza di servizi pubblici adeguati, e, in misura crescente, la condizione migratoria: il 23,4% delle persone di origine extraeuropea in Italia vive una situazione di deprivazione alimentare, con picchi nel Sud Italia e in Sardegna, dove le donne migranti sono particolarmente penalizzate.

Secondo ActionAid, l’Italia continua a trattare il tema come un’emergenza e non come un problema strutturale. Il Programma Nazionale Inclusione 2021–2027 prevede soltanto la distribuzione di beni alimentari, senza affrontare le cause profonde della povertà alimentare né integrare misure sociali e alimentari.

«In Sardegna, come nel resto del Paese, serve un cambiamento radicale: non solo aiuti, ma una strategia pubblica che riconosca l’alimentazione come diritto fondamentale», afferma ancora Sensi. «Va riconosciuto il ruolo degli enti locali, migliorati gli strumenti di monitoraggio e resa la mensa scolastica un servizio pubblico essenziale».

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“Il 18 giugno scorso ho scritto al ministro Nordio per esprimere preoccupazioni chiare e legittime sull’ipotesi di trasferire un numero elevato di detenuti al 41 bis nelle carceri sarde. Nessuna risposta. Nessuna possibilità di confronto con il Ministero della Giustizia”. Lo afferma la Presidente della Regione, Alessandra Todde, facendo riferimento a una missiva che ha inviato al ministro Nordio il mese scorso, quando due direttori generali del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia (Antonio Bianco, responsabile della Direzione generale per la gestione dei beni, dei servizi e degli interventi in materia di edilizia penitenziaria, ed Ernesto Napolillo, responsabile della Direzione generale detenuti e trattamento) fecero visita al carcere di Uta.

 

Ed è proprio Napolillo ad aver scritto alle autorità sarde. “Apprendiamo dalla stampa del contenuto di una lettera inviata da Ernesto Napolillo ai presidenti del Tribunale di sorveglianza e del Tribunale di Cagliari, al Procuratore della Repubblica, al Prefetto, al Questore, al Comandante provinciale dei Carabinieri, al Procuratore nazionale Antimafia di Roma, al Provveditore dell’amministrazione penitenziaria regionale e al direttore generale della ASL.

In questa lettera si comunica che la decisione di trasferire 92 detenuti in regime di 41 bis nel carcere di Uta è stata presa e richiede a tutte queste autorità di prepararsi a tale evenienza. Se questo fatto fosse confermato sarebbe un atto grave che calpesta il principio di leale collaborazione tra istituzioni e che non tiene conto delle conseguenze per la sicurezza, la sanità, gli impatti sull’economia e la tenuta sociale del nostro territorio”.

 

Nella missiva inviata al ministro Nordio (che trovate allegata alla presente nota) la Presidente aveva messo in evidenza:

 

  1. ·     che la Sardegna è considerata dal Procuratore Generale “a forte rischio di sviluppo mafioso” e che la presenza dei detenuti al 41 bis rischia di rafforzare alleanze tra le mafie tradizionali e la criminalità locale;
  2. ·      che la carenza di personale della Polizia Penitenziaria ha già favorito episodi drammatici, come la fuga di Marco Raduano a Nuoro nel 2023;
  3. ·      che l’impatto sociale e sanitario di questa scelta non è sostenibile senza un piano strutturato di interventi.

 

“Ho il dovere di tutelare i cittadini sardi. Chiedo al Governo di fermarsi e di aprire immediatamente un confronto serio e responsabile”, evidenzia la Presidente, che poi conclude: “La Sardegna non può e non deve essere trattata come un laboratorio per esperimenti pericolosi”.

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I comuni avranno un mese in più di tempo per partecipare agli 8 bandi, aperti dal 9 giugno, dell’Assessorato dei Lavori pubblici. Lo ha deciso l’assessore Antonio Piu che questa mattina ha firmato una direttiva che dispone la proroga del termine di scadenza degli avvisi, previsto per il 1° settembre, alla data del 30 settembre. Si tratta di bandi finalizzati all’attuazione di un Piano di investimenti pluriennale, che ha l’obiettivo di incrementare i livelli di sicurezza delle infrastrutture stradali locali, il miglioramento dell’accessibilità ai punti di erogazione dei servizi essenziali, la lotta contro lo spopolamento, e il miglioramento del sistema di viabilità alternativa sostenibile. “Ho ritenuto necessario dare seguito alle tante segnalazioni che mi sono arrivate dai sindaci – spiega Piu – che chiedono maggiore tempo. Reputo essenziale consentire la più ampia partecipazione agli enti locali interessati. È un’occasione straordinaria perché è la prima volta che la Regione fa una programmazione pluriennale dedicata agli enti pubblici, per questo invito ancora una volta i comuni a partecipare con tutti livelli di progettazione, dal più basso al più alto, per poter realizzare quelle opere che altrimenti rischiano di restare progetti chiusi in un cassetto. Il piano pluriennale prevede infatti di entrare in una graduatoria con i primi 86 milioni finanziabili subito, e i progetti che non entrano quest’anno scorreranno via via secondo graduatoria negli anni successivi”.

Ai bandi si può partecipare esclusivamente online mediante lo Sportello Unico dei Servizi (SUS), il sistema informatico appositamente predisposto dalla Regione per consentire la semplificazione della compilazione e soprattutto l’introduzione di criteri matematici, attributi ad ogni requisito soddisfatto, con un riscontro oggettivo, oltre al responso sulla realizzabilità dell’opera. “È questo un ulteriore elemento di semplificazione – sottolinea l’assessore – che ho voluto introdurre per dare maggiore possibilità di partecipazione accorciando i tempi di compilazione, riducendo gli elementi di difficoltà e soprattutto finalizzati a garantire maggiore trasparenza possibile. Se a questo aggiungiamo ora 30 giorni ulteriori di apertura degli avvisi, sono certo che la partecipazione degli enti sarà ancora più ampia. Abbiamo messo in campo ogni sforzo per incentivare e dare modo a tutti di partecipare”.

Gli avvisi pubblici sono i seguenti:

Il bando n. 1 ha come oggetto gli interventi di messa in sicurezza di ponti, viadotti e opere d’arte minori lungo la viabilità della Sardegna per un Importo complessivo (2025-2027) di 14milioni di euro

 

Il bando n. 2 è riservato alla progettazione e realizzazione di itinerari ciclabili di competenza degli enti locali a cui possono partecipare i comuni in forma singola o associata, anche come Unione dei comuni per un Importo complessivo (2025-2027) di 11 milioni.

 

Il Bando n. 3 finanzia gli Interventi nella viabilità di interesse locale e regionale (anche strade intercomunali) a cui possono partecipare i comuni in forma singola o associata (massimo 2 comuni) per un importo complessivo (2025-2027) di 16milioni.

 

Il bando n. 4 è finalizzato alla realizzazione di un programma pluriennale di progettazione e attuazione di interventi di riqualificazione delle reti di drenaggio in area urbana, con priorità per le aree ad elevato rischio idraulico, l’importo complessivo (2025-2027) è di 12milioni.

Non erano mai stati erogati finanziamenti per intervenire sulle reti di drenaggio in aree non individuate dal PAI, ma, in relazione ai cambiamenti climatici, le copiose piogge che si stanno sempre più frequentemente verificando provocano allagamenti con danneggiamenti alle case e alle attività commerciali.

 

Il bando n. 5 è dedicato agli interventi per la creazione, ampliamento e messa in sicurezza dei cimiteri per un importo complessivo (2025-2027) di 9 milioni. Per la prima volta in Sardegna un’amministrazione finanzia progetti inerenti alla cremazione degli animali di affezione dando dignità ad un momento doloroso nella vita delle persone e contestualmente limitando il problema delle sepolture non autorizzate che generano problemi sanitari e di inquinamento.

 

Il bando n. 6 si rivolge agli interventi di riqualificazione dei centri urbani per un importo complessivo (2025-2027) di 13 milioni. Verranno finanziate le reti Metropolitan Area Network (MAN) che garantiscono connessioni sicure e alta velocità di un numero elevato di utenti, e hotspot Wi-fi di accesso ad Internet negli spazi pubblici.

 

Il bando n. 7 è pensato per gli Interventi di riqualificazione degli edifici pubblici. Per un importo complessivo (2025-2027) di 10 milioni.

 

Il Bando n. 8 ha una dotazione destinata a finanziare gli interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici e spazi pubblici, per un importo complessivo (2025-2027) di 1 milione.

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La Presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde ha incontrato questo pomeriggio, nell’Assessorato dell’Agricoltura, i vertici delle associazioni di categoria (Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Copagri, Legacoop, Liberi Agricoltori, Assocarni) insieme all’assessore della Sanità Armando Bartolazzi, all’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi e all’assessore dell’Agricoltura Gian Franco Satta per discutere delle misure urgenti per contrastare la diffusione della dermatite nodulare bovina e sostenere le aziende colpite.
 
“Abbiamo il dovere di proteggere un settore che rappresenta un pilastro economico e identitario per la Sardegna – ha dichiarato la presidente Todde –. È necessario intervenire con rigore, responsabilità e consapevolezza del valore economico delle nostre filiere, tenendo conto delle specificità della nostra realtà agricola. Per questo abbiamo predisposto un comitato di indirizzo interassessoriale per coordinare le misure necessarie”.
 
Quattro i pilastri dell’azione regionale, illustrati durante l’incontro.
 
Rimborsi rapidi e congrui per i capi abbattuti. “Gli allevatori devono poter contare su un indennizzo immediato e adeguato. La Regione anticiperà gli importi e un tavolo tecnico si occuperà di definire il giusto importo”, ha sottolineato Todde.
 
Vaccinazione massiva e monitoraggio costante. “Il vaccino è lo strumento indispensabile per proteggere il nostro patrimonio zootecnico. Al contempo, è fondamentale monitorare eventuali effetti collaterali e prevedere ristori anche per danni indiretti, come aborti o cali produttivi, se dimostrati. Il tavolo tecnico avrà il compito di stabilire regole chiare”, ha spiegato l’assessore Bartolazzi.
Bartolazzi ha inoltre chiarito che “stiamo già operando nel rispetto delle linee guida della Commissione europea. La vaccinazione massiva potrà permetterci di raggiungere presto l’immunità di gregge e di tornare presto alla normalità. Serve però la collaborazione di tutti e la corretta informazione”.
 
Smaltimento delle carcasse e lotta ai vettori. L’assessora Laconi ha annunciato la collaborazione con le Province per individuare aree idonee all’interramento, nel rispetto delle norme ambientali, “evitando che l’emergenza diventi occasione di speculazioni fuori dall’Isola”. Parallelamente, l’Assessorato dell’Ambiente finanzierà le attività di disinfestazione per contrastare la diffusione degli insetti vettori, principali responsabili della trasmissione del virus.
Sostegno immediato alle aziende. L’assessore Satta ha confermato che “la Regione ha già stanziato 10 milioni di euro e ulteriori 2,5 milioni sono immediatamente disponibili per sostenere il comparto. Parallelamente sarà istituito un tavolo tecnico per definire i prezzi di mercato e le misure compensative”.
 
Satta ha posto l’accento anche sulle modalità di lavoro: “sarà predisposta un’ipotesi di lavoro che prevede una ASL capofila incaricata di coordinare le operazioni di contenimento, sia per quanto riguarda la campagna vaccinale sia, se necessario, per gli abbattimenti. Questa ASL capofila opererà a livello territoriale, con il coinvolgimento delle altre ASL e delle agenzie regionali come Laore, Forestas e il Corpo Forestale”.
 
“La Regione c’è, è al fianco degli allevatori”, ha concluso Todde. “Insieme ai Ministeri competenti e alla Commissione europea continueremo a far valere le ragioni della Sardegna con per una gestione calibrata e risolutiva dell’emergenza. Non ci saranno decisioni calate dall’alto: ogni azione sarà condivisa e costruita con chi vive e lavora quotidianamente sul territorio”.
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