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“Il sito di Sos Enattos può rappresentare la nostra Silicon Valley”. Così la presidente della Regione, Alessandra Todde, rivolgendo il suo saluto alle imprese che ieri hanno partecipato all’incontro “Einstein Telescope e enabling technologies (KET): sfide innovative, opportunità e prospettive future”, organizzato da Regione, Sardegna Ricerche e Istituto nazionale di Fisica nucleare nella sala convegni della Camera di commercio di Nuoro, per presentare l’avviso pubblico dedicato alle aziende sarde interessate a realizzare attività di ricerca e sviluppo per ET.

 

“Proprio come accadde nel sito californiano – ha spiegato la presidente -, dove l’insediamento di una comunità di scienziati cambiò per sempre la storia dell’America, mi piace immaginare che grazie al progetto Einstein Telescope, il nostro territorio possa vivere una trasformazione simile, diventando un punto di riferimento della ricerca e della tecnologia. Ogni anno cinquemila giovani lasciano la nostra isola, accettare la sfida dell’ET può rappresentare il “game changer” che cambi il paradigma e inverta la tendenza: un motore di crescita capace di attrarre investimenti, sviluppare imprese e start-up e creare un ecosistema di innovazione”.

 

L’incontro di oggi con ha lo scopo di rendere partecipi le imprese sarde delle potenzialità del progetto, con numerosi settori, tecnologici e non, per i quali l’ET può diventare uno strumento per fare un salto significativo dal punto di vista economico e innovativo.

“La Regione – ha affermato Todde - ha già stanziato 350 milioni di euro per il progetto e il Governo ne ha destinati altri 950. Parliamo di un investimento complessivo di 1 miliardo e 300 milioni di euro, che, a prescindere dall’esito della candidatura, avrà ricadute concrete sul nostro territorio, sia dal punto di vista delle infrastrutture, che da quello economico-sociale”.

 

“Siamo consapevoli che l’ET rappresenti un’occasione unica per l’economia dell’intera Sardegna – ha affermato l’assessore della Programmazione Giuseppe Meloni - e abbiamo il dovere di sostenere il percorso intrapreso. Oltre i 350 milioni già stanziati, abbiamo anche cofinanziato la nascita del centro ricerche ET-SUnLab e siamo pronti a compiere ogni sforzo necessario per sostenere il tessuto produttivo sardo”.

 

L’illustrazione del progetto è stata curata da Alessandro Cardini, direttore della sezione di Cagliari dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN), Giovanni Bisoffi, Michele Punturo e Gaetano Schillaci dell’INFN. L’avviso pubblico dedicato alle imprese è stato da Mara Mangia di Sardegna Ricerche.

 

L’obiettivo della rilevazione è quello di fare un quadro dettagliato del potenziale interesse delle imprese operanti in Sardegna in diversi ambiti tecnologici, così da orientare in modo efficace le attività future e rispondere alle esigenze di innovazione del sistema produttivo regionale.

Gli ambiti tecnologici sono in fase di definizione e potranno essere aggiornati in base all’evoluzione delle esigenze e alle opportunità tecnologiche emergenti. Attualmente includono coibentazione tubi a vuoto, realtà virtuale e intelligenza artificiale, produzione di O-Rings, compatibilità elettromagnetica, sviluppo di strumenti magnetometri o nuove tecnologie, monitoraggio ambientale indoor e outdoor, progettazione acustica delle infrastrutture sotterranee e logistica.

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Di seguito le principali delibere adottate dalla Giunta Todde.

 

Presidenza 

La Giunta, su proposta della presidente Alessandra Todde, d’intesa con l’assessora degli Affari generali, Mariaelena Motzo, ha approvato lo schema di protocollo d’intesa tra la Regione e il Consortium Garr, per la connessione della rete telematica regionale con la nuova rete ad alta velocità Garr-T, tecnologicamente all’avanguardia. Alla rete Garr-T potranno accedere Tribunali e Procure della Repubblica, Centri di ricerca pubblici e privati di rilievo regionale e nazionale, strutture sanitarie di ricerca e innovazione e istituti di ricerca sanitaria, istituzioni culturali, musei e archivi di rilevanza regionale e nazionale, istituti scolastici dedicati alla ricerca e innovazione e altri enti pubblici di ogni ordine individuati dalla Regione come strategici per lo sviluppo digitale e tecnologico del territorio e della ricerca.

 

Affari generali

In materia di agenda digitale del Piano integrato di attività e organizzazione (Pia) 2025-2027, la Giunta, su proposta dell'assessora degli Affari generali, MariaElena Motzo, ha approvato le misure per il rafforzamento della sicurezza cibernetica dei Comuni e delle unioni di Comuni della Sardegna con l’intervento denominato Cyber2com. nel dettaglio, il progetto mira ad innalzare i livelli di sicurezza informatica, per proteggere con efficacia le infrastrutture critiche e garantire la continuità dei servizi erogati.

 

Agricoltura

La Giunta regionale su proposta dell’assessore dell'Agricoltura, Gian Franco Satta, ha approvato un importante piano di interventi finalizzato alla tutela e alla salvaguardia dei compendi ittici lagunari e fluviali della Sardegna. Il Piano di Intervento deliberato prevede la delega al Consorzio di Bonifica dell’Oristanese e al Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale per l’esecuzione degli interventi prioritari. Le risorse verranno ripartite come segue: 10 milioni di euro al Consorzio di Bonifica dell’Oristanese, con priorità ai compendi di Corru Mannu, Corru s'Ittiri, S’Ena Arrubia, Is Benas e Cabras e 4 milioni di euro al Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale, con priorità ai compendi di Feraxi, Malfatano e Su Stangioni di Teulada.

 

Ambiente

La Giunta, su proposta dell’assessore della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha approvato gli obiettivi e le misure di conservazione contenuti nei Format obiettivi e misure relativi a 89 ZSC della Rete Natura 2000 della Sardegna e relativi a 4 SIC della Rete Natura 2000 della Sardegna, e la proposta di designazione di tali SIC in ZSC al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Inoltre ha stabilito che i Format obiettivi e misure potranno essere modificati e aggiornati a seguito delle osservazioni che potranno pervenire da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e saranno oggetto di un processo ciclico di revisioni periodiche.

Sempre in materia di ambiente, di concerto con l’assessore della Programmazione, l’Esecutivo ha stabilito gli indirizzi per la programmazione delle risorse del Programma regionale Sardegna Fesr 2021-2027, priorità 3 - transizione verde nell’ambito dell’azione 3.7.2: infrastrutture verdi e blu e altre azioni coerenti con il quadro di azioni prioritarie (Paf). Nel merito, la dotazione finanziaria complessiva pari a più di 10 milioni di euro verrà ripartita con una quota parte di più di 7 milioni di euro destinata ad un avviso pubblico rivolto a Comuni, Province, Città metropolitane, Enti Parco regionali e nazionali ed Enti gestori di Aree Marine Protette per la realizzazione di infrastrutture verdi e blu, spazi di connessione tra aree verdi, fiumi, zone costiere, finalizzata alla riconnessione di spazi urbani e periurbani ed allo sviluppo dei servizi ecosistemici che li interessano; un’altra quota parte di 3 milioni di euro sarà riservata ad un intervento mirato al potenziamento e realizzazione di infrastrutture verdi e blu nel Parco di Tepilora.

Bilancio

Su proposta dell’assessore del Bilancio, Giuseppe Meloni, la Giunta ha approvato in via preliminare le Direttive recanti la governance le modalità di costituzione degli strumenti finanziari a valere sul PR Sardegna FESR 2021-2027. Nel dettaglio, saranno destinate all’implementazione di nuovi strumenti e al rifinanziamento di quelli già esistenti, nel rispetto di quanto stabilito dall'art. 45 del Regolamento (UE) n. 1303/2013 e dall'art. 78 del Regolamento (CE) n. 1083/2006, oltre alle risorse allocate dal PR Sardegna FESR 2021- 2027, anche le risorse liberate e rese disponibili dai precedenti cicli di programmazione 2014- 2020 e 2007-2013 come di seguito indicate.

 

Enti locali

La Giunta su proposta dell’assessore degli Enti locali, Francesco Spanedda, ha approvato la cessione al comune di Tortolì del compendio immobiliare di proprietà della Regione Sardegna denominato “Ex Cartiera di Arbatax”, confermando la delibera della Giunta regionale n. 1/16 del 10 gennaio 2018.

 

Istruzione

La Giunta, su proposta dell’assessora della Pubblica Istruzione, Ilaria Portas, ha approvato il nuovo atto di indirizzo e la revisione dei criteri di selezione delle proposte de i contributi a favore degli Organismi di spettacolo ai sensi della legge regionale 22 gennaio 1990, n. 1, art. 56. 

La Giunta, su proposta dell’assessora della Pubblica Istruzione, ha approvato la bozza dell’Accordo ex art.15 L.241/90 regolante la definizione di criteri e modalità di organizzazione e svolgimento delle attività di supporto linguistico a cura dello Sportello Linguistico regionale a favore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) al fine di produrre testi in lingua sarda, a partire dalla costruzione della sezione sarda del sito istituzionale.

Per quanto riguarda i progetti di mobilità giovanile internazionale, promozione dell’interculturalità, della cittadinanza europea e promozione di scambi giovanili, l’Esecutivo, su proposta dell’assessora Portas, ha approvato l’aggiornamento dei criteri di calcolo delle unità di costo standard (UCS) adottando le basi di calcolo previste dalla Guida del Programma Erasmus+, aggiornata all’ultima versione, e ha autorizzato l’applicazione di tale criterio di calcolo delle spese sostenute per tutti i progetti ammessi e finanziati a decorrere dall’annualità 2024.

 

 

Lavori pubblici

La Giunta, su proposta dell'assessore dei Lavori Pubblici, Antonio Piu, ha approvato il Piano del fabbisogno del personale 2024-2026 della società in house Opere e Infrastrutture della Sardegna S.r.l. adottato dall'Amministratore unico della società, con determinazioni n. 51 del 9 agosto 2024 e n. 92 del 16 dicembre 2024. Ha inoltre rinviato a successivi atti di indirizzo politico, in occasione della definizione degli atti di programmazione per il triennio 2025-2027, l’attribuzione degli obiettivi strategici di periodo, comportanti l’acquisizione di un nuovo assetto organizzativo cui la società dovrà dotarsi al fine di consentire il pieno raggiungimento dei risultati attesi.

Per quanto concerne la partecipazione della Regione Sardegna al Programma Interreg VI A Italia -Francia Marittimo, nell’ambito del progetto denominato ‘INTENSEible - ItiNerario per una mobilità ciclabile TransfrontaliEra coNnessa Sicura accEssIBiLE’, l’Esecutivo, su proposta dell’assessore Piu, ha approvato il testo della convenzione tra la Capofila, la Provincia di Livorno, e la Regione Sardegna, dando mandato al competente Servizio della Direzione generale dei Lavori Pubblici di destinare le risorse rendicontabili, a valere sulla voce “costi del personale” del budget di progetto, al personale impegnato nelle attività previste, attraverso incarichi ex art. 100 del CCRL o altri contratti collettivi eventualmente applicabili alle figure coinvolte.

 

 

Lavoro

Su proposta dell'assessora del Lavoro Desirè Manca la Giunta ha preso atto delle Linee guida per i corsi di formazione preparatori alla professione di agente di affari in mediazione, approvate in Conferenza delle Regioni il 22 febbraio 2024. Un atto propedeutico all’aggiornamento e all’adeguamento della normativa regionale sul percorso formativo.

 

 

Sanità

L’Esecutivo, su proposta dell’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi, ha approvato le nuove indicazioni operative per l’avvio delle attività necessarie alla realizzazione e gestione del Centro regionale di eccellenza per il superamento dell’handicap e dello svantaggio sociale denominato “SuperHando”, secondo uno schema di accordo di programma tra la Regione Sardegna, l’Azienda Sanitaria Locale n. 8 di Cagliari e il Comune di Settimo San Pietro.

La Giunta, sempre su proposta dell’assessore Bartolazzi, ha approvato lo schema di rinnovo del Protocollo d’intesa tra Regione Sardegna, il Provveditorato regionale per l'Amministrazione penitenziaria della Sardegna (PRAP), l'ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna (UIEPE) e il Centro di giustizia minorile per la  Sardegna (CGM) che prevede la promozione di una programmazione generale condivisa di interventi in  favore delle persone in esecuzione penale e per l’attuazione di progetti in favore delle vittime di reato.

Su proposta dell’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi, l’Esecutivo ha inoltre approvato l’istituzione di un Tavolo tecnico regionale per la sicurezza dei percorsi trasfusionali.

Sempre su proposta dell'assessore della Sanità, la Giunta ha approvato la sostituzione dello schema di contratto approvato con la delibera di Giunta n. 44/14 del 20 novembre 2024 con uno schema di contratto per l'acquisto di cure domiciliari di base (CBD) e cure domiciliari integrate (CDI) della durata complessiva di tre anni a decorrere dalla data di stipula e ha dato mandato all'ARES affinché proceda all'acquisto delle prestazioni sanitarie e sociosanitarie dalle strutture private accreditate.

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La Regione Sardegna ragiona su come migliorare la connettività aerea dell’Isola durante i mesi di bassa stagione. Sabato 15 marzo l'Assessorato dei Trasporti ha scritto al vettore Ryanair una nota di apertura alla sospensione dell’addizionale comunale nella stagione invernale IATA a fronte di investimenti in termini di incremento di passeggeri e connessioni nello stesso periodo.

 

La proposta arriva dopo il recente incontro svoltosi a Cagliari, insieme all'Assessorato del Turismo, con Jason McGuinness, Chief Commercial Officer di Ryanair, e si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento delle connessioni tra la Sardegna e il resto d’Europa. Era stato proprio il vettore irlandese a chiedere l’abolizione della cosiddetta “municipal tax” nei tre aeroporti dell’Isola.

 

 "L’abolizione dell’addizionale comunale nei mesi con minore affluenza di passeggeri rappresenta uno strumento strategico per incentivare le compagnie aeree a investire sulla nostra Isola tutto l’anno. Abbiamo avviato questo dialogo con Ryanair, ma siamo aperti a proposte anche da parte di altre compagnie interessate a contribuire al potenziamento delle rotte da e per la Sardegna”, ha dichiarato l’assessora dei Trasporti, Barbara Manca.

 

L’intervento così concepito dalla Regione avrebbe un costo comparabile a quello delle altre Regioni che hanno aderito alla proposta di eliminazione della tassa: Calabria, Abruzzo e Friuli Venezia Giulia. Una spesa decisamente più sostenibile rispetto alla prima richiesta di Ryanair di abolire l'addizionale in tutti i 12 mesi dell’anno. In quel caso la spesa per la regione sarebbe stata di circa 34 milioni di euro (quasi il doppio dei costi sostenuti dalle altre tre regioni messe insieme) e avrebbe comportato il rischio di favorire un ulteriore aumento della richiesta turistica nei mesi estivi, al momento difficilmente sostenibile per l’Isola. Gli obiettivi della proposta attuale, invece, sono chiari e molteplici: aumentare le connessioni aeree in tutti i mesi dell’anno, migliorando la mobilità sia per i cittadini sardi che per i turisti. Il tutto nell’ottica di un sistema integrato con gli strumenti già esistenti, tra cui la continuità territoriale con Roma e Milano, che garantisce voli agevolati per i residenti e categorie equiparate; il sistema degli aiuti sociali per il trasporto aereo, che consente uno sconto del 25% su tratte con costi superiori ai 100 euro verso tutto lo spazio economico europeo; il bando "Nuove rotte" in via di pubblicazione.

 

“L’abolizione dell’addizionale comunale nei mesi invernali non è solo una misura a sostegno delle compagnie aeree – osserva Barbara Manca -, ma soprattutto un’opportunità concreta per i cittadini sardi. Con più voli attivi anche nei mesi di minore affluenza, sarà possibile raggiungere con maggiore facilità molte più destinazioni in Europa e in Italia durante tutto l’anno, senza dover passare necessariamente da scali intermedi affrontando costi elevati”.

 

Avere a disposizione una rete di collegamenti più ampia e capillare significherebbe maggiore libertà di movimento per motivi di lavoro, studio e salute, con la possibilità di pianificare viaggi anche all’ultimo momento; un impulso al turismo in entrata e in uscita, favorendo non solo la destagionalizzazione ma anche la possibilità per i sardi di visitare nuove mete senza costi proibitivi; una Sardegna più connessa e competitiva, capace di attrarre investimenti e nuove opportunità economiche grazie a un sistema di trasporti più moderno e flessibile.

 

"La Sardegna ha bisogno di una strategia di lungo periodo che garantisca collegamenti aerei stabili ed efficienti. L’abolizione dell’addizionale comunale nei mesi invernali, se accompagnata da importanti investimenti da parte delle compagnie, coerenti con le esigenze che la Regione porterà al tavolo, si inserisce in un disegno più ampio per rendere il nostro territorio più accessibile e competitivo a livello internazionale”, ha concluso l’assessora Manca.

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Si è svolto questa mattina in Consiglio regionale il vertice di maggioranza sulla Manovra finanziaria, alla presenza della presidente della Regione, Alessandra Todde, del presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, dell'assessore del Bilancio Giuseppe Meloni, del presidente della III Commissione, Alessandro Solinas e dei capigruppo di maggioranza. L'incontro ha permesso di fare il punto sulle possibili modifiche alla Manovra da circa 10 miliardi di euro, attualmente in discussione in Commissione. “Si tratta di una manovra politica che deve dare segnali importanti, in particolare sul fronte delle politiche sociali, del sostegno agli Enti locali e alle categorie in difficoltà. Abbiamo concordato metodo e priorità per garantire interventi concreti”, ha dichiarato la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde.

 

La tabella di marcia prevede l'approdo della manovra in Aula nella prima settimana di aprile. “I tempi sono stati condivisi con la Commissione e su questo punto c'è piena sintonia: lavoriamo per un'approvazione nei tempi giusti, con l'obiettivo di dare alla Sardegna una programmazione finanziaria solida ed efficace”, ha aggiunto la presidente. Nel corso della riunione, la presidente Todde ha inoltre annunciato la data delle elezioni nei Comuni sardi chiamati al voto nel 2025, tra cui Nuoro, l'unico sopra i 15 mila abitanti. “Si voterà l'8 e 9 giugno, in concomitanza con i referendum nazionali. L'obiettivo è quello di agevolare la partecipazione e ottimizzare le risorse. La data sarà ufficializzata con una delibera che porteremo in Giunta questa settimana”, ha concluso la presidente della Regione.

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Presentata ufficialmente a Milano, all’interno della “Fiera dei Grandi Cammini - Fa la cosa giusta!”, la quarta edizione di “Noi Camminiamo in Sardegna”, l’evento promosso dalla Regione per valorizzare il turismo lento e sostenibile, in programma dal 1° al 5 ottobre 2025 con un calendario rinnovato e caratterizzato da numerose novità.

 

Identità e tradizioni, accoglienza e senso di comunità sono i valori che identificano la ‘Destinazione Sardegna’ nei mercati nazionale e internazionale che sono stati presentati a “Fa’ la cosa giusta!” la fiera del consumo critico, del turismo lento e sostenibile. Per l’isola, il tema dei cammini, dei luoghi di pellegrinaggio e degli itinerari rappresenta un segmento strategico della promozione turistica, per consolidare la valorizzazione del patrimonio turistico-culturale.

 

“Il nuovo approccio della Sardegna al mercato turistico si basa sulla strutturazione di prodotti tematici che non siano più solo complementari al turismo marino-balneare, ma che diventino vere e proprie motivazioni di viaggio – ha detto l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu. Il turismo slow è un asset strategico, di cui Noi Camminiamo in Sardegna è un progetto chiave. Riscoprire la natura incontaminata, itinerari storici e il coinvolgimento attivo delle comunità locali rende questa manifestazione un esempio virtuoso di turismo sostenibile e consapevole. Un progetto unico in Italia, che ha tracciato la strada per un nuovo modello turistico. Vogliamo che chi sceglie la nostra destinazione lo faccia per vivere un’esperienza autentica, in armonia con il territorio e nel rispetto delle sue tradizioni. Questa iniziativa rafforza il ruolo della Sardegna nel panorama turistico nazionale, proponendo un modello attrattivo durante tutto l’anno”.

 

Quest’anno, per la prima volta, i partecipanti potranno camminare lungo 16 itinerari interamente ed esclusivamente a piedi, senza l’ausilio di transfer, favorendo così un’esperienza ancora più immersiva e autentica nei territori attraversati. Sabato 4 ottobre l’evento si aprirà a tutti: appassionati di trekking, delegazioni e camminatori potranno partecipare liberamente, superando la formula delle scorse edizioni riservata solo a giornalisti, influencer ed esperti del settore.

 

Un’altra novità riguarda la possibilità di fare alcuni percorsi in bici, tra cui la ciclovia del “Cammino Minerario di Santa Barbara”, insignita di una menzione speciale in occasione dell’oscar italiano del cicloturismo 2024. Un’opportunità in più per gli amanti delle due ruote che desiderano esplorare il territorio in modalità slow. Inoltre la Regione inviterà i gestori dei Cammini e dei pellegrinaggi a candidarsi per testare percorsi accessibili e inclusivi, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità e garantire a tutti, la possibilità di vivere un’esperienza di viaggio sostenibile.

 

“Abbiamo deciso di aprire questa esperienza straordinaria a tutti coloro che vogliono vivere la Sardegna in cammino, non più solo agli addetti ai lavori, ha aggiunto Cuccureddu. Vogliamo offrire l’opportunità di immergersi nei nostri territori in modo autentico, camminando tra paesaggi straordinari e comunità accoglienti. Questo evento non è solo un viaggio nella natura, ma un’esperienza di cultura, enogastronomia e spiritualità che esalta l’identità profonda della Sardegna”.

“Noi Camminiamo in Sardegna” prevede itinerari che attraversano borghi, sentieri naturalistici e percorsi storici di grande fascino. I Cammini protagonisti sono il Cammino Minerario di Santa Barbara, il Cammino di Santu Jacu, il Cammino di San Giorgio Vescovo di Suelli, il Cammino di Sant’Efisio, il Cammino 100 Torri, la Via dei Santuari e il Cammino Francescano in Sardegna. Le Destinazioni di pellegrinaggio coinvolte sono Borutta, Dorgali, Galtellì, Genoni, Gesturi, Laconi, Luogosanto, Orgosolo e Sant’Antioco, luoghi intrisi di storia, tradizioni e fede.

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Tra martedì 18 e giovedì 20 marzo, il progetto Einstein Telescope (ET) e la candidatura sarda a ospitarlo saranno al centro della scena in Sardegna, con tre eventi in programma tra Cagliari, Nuoro e Lula (NU), rivolti rispettivamente alla comunità scientifica, al mondo delle imprese e alla cittadinanza.

 

Si parte il 18 e 19 marzo nel capoluogo: la Manifattura Tabacchi ospiterà il workshop “ET in Italia: scienza e tecnologia per la candidatura”, un’occasione di confronto per l’intera comunità scientifica italiana sulle tante sfide legate alla candidatura del sito di Sos Enattos, nel Nuorese, a ospitare il futuro osservatorio di onde gravitazionali. L’incontro sarà ricco di presentazioni e tavole rotonde, che toccheranno i temi più importanti (sia scientifico-tecnologici, sia più strettamente amministrativi e gestionali) che ruotano intorno alla strategia italiana nella “corsa” all’assegnazione di ET.

 

In parallelo, alla Camera di Commercio di Nuoro, il 19 marzo sarà la volta di “Einstein Telescope e enabling technologies (KET): sfide innovative, opportunità e prospettive future”, in cui sarà presentato l’avviso per la raccolta di manifestazioni di interesse per le imprese sarde interessate a realizzare attività di ricerca e sviluppo per ET, lanciato recentemente da Sardegna Ricerche e aperto fino al prossimo 4 aprile. Si parte alle ore 11:00: dopo i saluti istituzionali della presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, del vicepresidente Giuseppe Meloni e del direttore della sezione di Cagliari dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN) Alessandro Cardini, si terrà una sessione tecnica dedicata allo stato dell’arte della candidatura e della caratterizzazione del sito – con interventi di Giovanni Bisoffi, Michele Punturo e Gaetano Schillaci dell’INFN - seguita dalla presentazione dell’avviso da parte di Mara Mangia (Sardegna Ricerche). Il programma si concluderà nel pomeriggio con una sessione di approfondimento sugli ambiti tecnologici a cura dell’INFN.

 

Giovedì 20 marzo alle 17:00, presso la Palestra Comunale del comune di Lula (NU), in via della Repubblica, si terrà infine un incontro aperto alla cittadinanza, dedicato alla presentazione del progetto ET-SUnLab (Einstein Telescope Sardinia Underground Laboratory), che prevede la realizzazione di un centro di accoglienza e nuovi laboratori di ricerca nell’area occupata dell’edificio ex-RI.MI.SA., sede attuale del laboratorio SAR-GRAV nell’area di Sos Enattos, insieme alla costruzione di un laboratorio sotterraneo multidisciplinare.  L’avvio dei lavori di costruzione di SUnLab – finanziato dalla Regione Sardegna insieme all’INFN, all’Istituto nazionale di astrofisica (INAF) e all’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), alle cui attività collaboreranno anche le Università di Cagliari e Sassari – prevede l’avvio dei lavori di costruzione nel 2025 e il loro completamento entro il 2026.

 

Dopo i saluti istituzionali, aperti dal sindaco di Lula Mario Calia e dalla presidente Alessandra Todde, spazio a una tavola rotonda moderata da Rossella Romano (RAI TGR Sardegna), con interventi di Alessandro Cardini (INFN), Marco Pallavicini (INFN), Monique Bossi (INFN), Massimo Faiferri (Università di Cagliari) e Raffaele Marras (Regione Sardegna).

 

A corredo della tre giorni dedicata a ET, la mattina del 20 marzo a Nuoro, nella sede di ISRE (Istituto Superiore Regionale Etnografico), la presidente Alessandra Todde firmerà l’accordo di programma sull’Einstein Telescope con i sindaci delle comunità locali e dei comuni capoluogo, per la costituzione di una governance multilivello per il sostegno e la promozione della candidatura di Sos Enattos.

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Ieri sono stati illustrati in commissione Bilancio il Piano regionale di sviluppo e la Manovra finanziaria regionale 2025-2027, una manovra di quasi 10 miliardi di euro, con più del 40% delle risorse destinate al settore sanitario.

La manovra finanziaria 2025-2027 rappresenta un passo decisivo per il futuro della Sardegna. Con un impegno complessivo di quasi 10 miliardi di euro, non solo garantisce la stabilità economica, ma delinea un percorso chiaro per lo sviluppo sostenibile del nostro territorio, puntando su settori strategici come la sanità, l’istruzione, i trasporti, l’ambiente e il sociale.

“Questa manovra finanziaria è un segnale forte di speranza e concretezza per la Sardegna – dichiara il vicepresidente della Giunta Giuseppe Meloni - . Nonostante le sfide imposte dai tagli statali e dalle ristrettezze economiche, abbiamo lavorato per garantire risorse ai settori che contano davvero: sanità, istruzione, trasporti, l’ambiente e il sociale. È una manovra che guarda al futuro con un’attenzione particolare alle fasce più deboli e ai territori più fragili con misure contro lo spopolamento. La Sardegna ha tutte le opportunità per crescere, questa manovra è il primo passo verso una prospettiva migliore per tutti i sardi”, afferma l’assessore Giuseppe Meloni.

“La scelta di costruire una manovra politica, anziché tecnica, rispecchia la volontà di questa amministrazione di rispettare gli impegni presi con i cittadini e di realizzare il Piano regionale di sviluppo. Nonostante le difficoltà legate ai ritardi accumulati nel 2024 e alle ristrettezze finanziarie imposte dallo Stato, stiamo accelerando le procedure per approvare il bilancio il prima possibile, evitando così ulteriori mesi di esercizio provvisorio”, sottolinea l’assessore del Bilancio.

Le risorse a disposizione sono destinate a settori chiave per il rilancio della Sardegna. Ad esempio:

- Sanità: oltre il 40% della spesa complessiva, con investimenti per ridurre le liste d’attesa e potenziare servizi come l’elisoccorso.

- Istruzione: 248 milioni nel 2025, con un incremento dei fondi per le università e il diritto allo studio con attenzione particolare all’edilizia scolastica.

- Ambiente e Sviluppo Sostenibile: 53 milioni per la prevenzione dei rischi climatici e 43 milioni per la transizione del Sulcis Iglesiente.

- Trasporti: 91 milioni per la continuità territoriale aerea e marittima, fondamentali per garantire i collegamenti con il continente e le isole minori.

- Sociale: incremento del Fondo per la non autosufficienza (325 milioni) e del REIS (30 milioni), a sostegno delle fasce più deboli e incremento dei fondi di sostegno alla locazione agevolata.

Nell’ambito dello sviluppo economico e della competitività sono stati stanziati 90 milioni di euro per le imprese e ulteriori 96 milioni a favore degli enti locali per la programmazione territoriale e la rigenerazione urbana.

“Non nascondiamo le difficoltà: le riduzioni delle entrate Irpef e i tagli imposti dallo Stato hanno ridotto le risorse disponibili. Tuttavia, grazie a una gestione oculata e a scelte coraggiose, siamo riusciti a destinare fondi significativi a progetti che miglioreranno la qualità della vita dei sardi. Si tratta di un patto con il territorio, Abbiamo ascoltato le esigenze dei cittadini, degli enti locali e delle imprese, abbiamo lavorato per costruire un futuro più equo e prospero per i nostri cittadini”, conclude Meloni.

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Sabato 22 e domenica 23 marzo tornano in Sardegna per la 33ª edizione le Giornate FAI di Primavera, il principale evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, organizzato dal FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano ETS.

Un’edizione speciale, in occasione dei cinquanta anni dalla nascita del FAI, che anche attraverso le Giornate FAI di Primavera ribadisce la missione culturale che la Fondazione svolge a fianco delle istituzioni, con i cittadini e per il Paese, e che si realizza nella cura e nella scoperta di tanti luoghi speciali.

In Sardegna saranno 11 i luoghi d’arte, storia e natura, insoliti e curiosi o poco conosciuti e valorizzati, alcuni dei quali solitamente inaccessibili, che apriranno al pubblico grazie all’impegno, alla creatività e alla passione dei volontari delle Delegazioni e Gruppi FAI presenti nella regione, insieme agli “Apprendisti Ciceroni” delle scuole e agli studenti universitari, oltre ai 2 Beni FAI dell’isola, le Saline Conti Vecchi di Assemini (CA) e le Batterie Talmone a Punta Don Diego, Palau (OT).

Le Giornate FAI sono un’occasione per scoprire il patrimonio che ci circonda, ma anche un modo concreto per contribuire alla sua cura e alla sua valorizzazione attraverso la missione che il FAI porta avanti dal 1975: ad ogni visita si potrà infatti sostenere il FAI con una donazione o con l’iscrizione.

 

 

 

 

Tra le tante aperture proposte, alcune iniziative saranno dedicate agli iscritti al FAI e a chi si iscriverà durante l’evento. Verranno inoltre riaperti luoghi particolarmente apprezzati e visitati nelle scorse edizioni.  

 

 

Le Giornate FAI di Primavera si inquadrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett a), DPR 917/86 e art 2, c 2, D Lgs 460/97). Partecipare alla visita con una donazione significa sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Ogni Iscritto al FAI e chi si iscriverà per la prima volta durante l’evento potrà beneficiare dell’accesso prioritario in tutti i luoghi e di aperture dedicate. Sottoscrivere la tessera FAI significa diventare parte di un grande progetto e rappresenta un atto d’amore per l’Italia.

Inoltre, fino al 30 marzo 2025 si potrà sostenere la missione del FAI donando con un SMS o una chiamata da rete fissa al numero 45584. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari WINDTRE, TIM, Vodafone, Iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali. Sarà di 5 o 10 euro per le chiamate da rete fissa TIM, Vodafone, WINDTRE, Fastweb, Tiscali, Geny Communications e, sempre per la rete fissa, di 5 euro da Convergenze e PosteMobile.

 

  • Le aperture in Sardegna

 

 

  • Sassari - Il Palazzo della Provincia

 

Sabato 22 e domenica 23 marzo: 10 – 13 | 15 – 18.30

A cura della Delegazione FAI di Sassari

Il Palazzo della Provincia di Sassari venne progettato e costruito tra il 1873 e il 1877; ebbe da subito una funzione anche simbolica bivalente: da una parte luogo del potere governativo centrale, dall'altra teatro della contesa politica, di formazione di nuove classi dirigenti locali e luogo anche simbolico della vita civile e politica di Sassari. Fu scelto un modello neoclassico, con facciata di impronta neorinascimentale opera dell'ingegnere Eugenio Sironi di Como (padre del celebre pittore del Novecento Mario). Davanti all'edificio un immenso spazio nel quale si sarebbe subito realizzata la piazza d'Italia, con al centro (dal 1899) il monumento a Vittorio Emanuele II, opera di Giuseppe Sartorio. In occasione della visita dei Re d'Italia, nel 1899, furono riammobiliate e addobbate le sette sale di rappresentanza. In giornate FAI sarà possibile visitare le più belle sale di rappresentanza del palazzo, alcune delle quali solitamente non accessibili, delle quali saranno ripercorse le vicende storiche della città e illustrate le opere d' arte più significative come quelle della “gran sala” delle riunioni del Consiglio, dove si inserisce il primo esempio in Sardegna del grande ciclo pittorico civile eseguito dal pittore catanese Giuseppe Sciuti. Tra le opere visibili, i preziosi arredi dei maestri artigiani falegnami Fratelli Clemente, oggetto di due visite speciali riservate agli iscritti FAI e guidate dalla storica dell’arte Marisa Mura, sabato 22 dalle 11.00 alle  12.00 e domenica 23 dalle 10.00 alle 11.00 prenotabili al  link:  https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/il-mobilio-dei-fratelli-clemente-30455

Sabato 22, dalle 15:30 alle 16:00, in sala Angioy si svolgerà l’esibizione musicale dei “Ciceroni/musicisti” della classe 3B del Canopoleno. Si ringraziano l’Amministratore straordinario della Provincia di Sassari; i Dirigenti della scuola primaria di San Giuseppe, della secondaria di primo grado Canopoleno, del Liceo scientifico “G.Spano” e del Liceo Artistico “F. Figari”, i docenti e gli Apprendisti Ciceroni.

 

 

  • Sassari – Villa Pozzo (già Villa Caria)

Sabato 22 e domenica 23 marzo: 10 - 13 | 15 - 18.30

A cura della Delegazione FAI di Sassari

Nello storico quartiere di Cappuccini, sviluppatosi all'inizio del XX secolo dopo l'ammodernamento del centro storico di Sassari, sorsero numerose ville in stile liberty, tra cui Villa Caria - oggi Villa Pozzo. La dimora fu voluta nel 1927 da Francesco Caria, imprenditore del settore lattiero-caseario originario di Cossoine. Insieme ai suoi fratelli, a metà anni '20, furono pionieri dell'esportazione del pecorino sardo nel mercato degli Stati Uniti, con un giro d’affari che permise loro l’ascesa sociale nei ranghi dell’alta borghesia. La villa, riflesso della condizione sociale agiata del suo proprietario, fu costruita tra 1927 e 1929, con stile architettonico riconducibile all'eclettismo tipico del Liberty europeo di inizio Novecento e con progetto dell'ingegnere Salvatore Sale. Una serie di circostanze sfortunate, legate in parte al crollo della Borsa del 1929, portò poi alla vendita della casa alla famiglia Ardisson e poi ai Pozzo. Attualmente la villa è proprietà della Regione Sardegna e non aperta al pubblico; in occasione delle giornate FAI, grazie alla collaborazione con la Regione, sarà possibile in via eccezionale visitare alcuni ambienti interni, con visite svolte da studiosi ed esperti, e intervallate da momenti musicali a cura degli studenti del Conservatorio. Si ringraziano la Regione Sardegna e in particolare l’Assessorato agli Enti locali; Il Dirigente, i docenti e gli studenti della scuola primaria e secondaria di I grado Canopoleno, Il Direttore del Conservatorio di Sassari e la Ditta Florgarden.

 

 

  • Sassari - La Frumentaria

Sabato 22 marzo: 16 - 17 e domenica 23 marzo: 11 - 12.

A cura della Delegazione FAI di Sassari

Oggi il Palazzo della Frumentaria rappresenta una preziosa testimonianza degli interventi pubblici apportati nel centro storico nel periodo di grandi trasformazioni urbanistiche vissuto dalla città di Sassari tra il XVI e il XVII secolo. L'edificio che fino al 1833 era destinato all'ammasso (ensierro) del grano, raccoglieva e conservava per un anno l'importante riserva da utilizzarsi in caso di carestie o assedio. La Frumentaria fu costruita in due fasi, la prima dal 1597 al 1598 e la seconda dal 1607 al 1608. L'edificio è costituito da due stabili fra loro similari, strutturati su due piani non comunicanti, che presentano una differente impostazione degli spazi. Durante le Giornate FAI di Primavera, in collaborazione con il Comune di Sassari, la Frumentaria apre le porte ai visitatori per illustrare, il progetto ITI Sassari Storica – Investimenti territoriali integrati - che prevede interventi conservativi di recupero, riorganizzazione e adeguamento funzionale di tre spazi del centro storico connessi: il Palazzo della Frumentaria, l’ex Casotto Daziario di Porta Sant’Antonio e l’ex scuola di Sant’Apollinare. Sarà raccontato l’obiettivo di restituire all’area e all’intera città un attrattore culturale, identitario e sociale fondato sull’innovazione dei mestieri tradizionali. Si ringraziano il Comune di Sassari, l’Assessorato ai lavori pubblici, Manutenzione del patrimonio comunale e l’Assessorato alla Cultura.

 

 

  • Alghero – La Biblioteca del Mediterraneo e l’archivio storico

Sabato 22 e domenica 23 marzo: 10-13 | 15 – 18.30

A cura della Delegazione FAI di Sassari

La Biblioteca del Mediterraneo sorge nell'ex Complesso monastico di Santa Chiara e racchiude la Biblioteca Comunale “Rafael Sari” e la Biblioteca “Fernando Clemente” del Dipartimento di Architettura dell’Università di Sassari; l’ex monastero ospita anche l’Archivio storico comunale. La posizione centrale con vista sul porto di Alghero accentua il fascino di questo polo culturale e di ricerca, e il progetto di restauro curato da Giovanni Maciocco rende la Biblioteca fra le più interessanti d’Europa sul piano architettonico. L’origine del complesso risale agli anni ’40 del Seicento quando fu fondato per accogliere le monache di clausura Isabelline, giunte in città solo qualche anno prima ma ancora prive di una sede adeguata. Oltre al monastero, l’edificio comprendeva la chiesa di Santa Chiara. Dopo la soppressione degli ordini religiosi e l’incameramento dei loro beni da parte dello Stato il complesso fu adibito ad Armeria del Regio Esercito Sabaudo, quindi, dal 1870, a Ospedale Civile. Abbandonato a seguito del trasferimento del nosocomio, dagli anni ’70 del Novecento il complesso decadde, subendo devastazioni e incendi fino al 2004, quando l'ex-monastero e la sua chiesa furono oggetto di un'importante opera di recupero conclusasi nel 2014.

Nella visita in Giornate FAI I visitatori attraverseranno le moderne architetture della Biblioteca perfettamente integrate nell’edificio storico, alla scoperta di alcuni dei pezzi più importanti del fondo antico della “Rafael Sari”, che si compone di diversi manoscritti e di circa 2000 titoli fra incunaboli e altre edizioni antiche a stampa. Un raro patrimonio che sarà valorizzato anche con una visita speciale, riservata agli iscritti FAI, domenica 23 marzo dalle 16 alle 17 e dalle 17 alle 18, intitolata: "Dante ritrovato e saraceni in catene: Alghero crocevia del Mediterraneo", ovvero la presentazione in anteprima assoluta di un prezioso manoscritto trecentesco, di recente scoperta, contenente testi di Virgilio, Dante Alighieri e Francesco Petrarca, e di altri materiali storici inediti a cura dei professori Andrea Lai (Università di Sassari) e Giuseppe Seche (Università di Cagliari). Sarà possibile partecipare fino a esaurimento posti prenotando al seguente link: https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/il-codice-medioevale-30453

Si ringraziano il Comune di Alghero; I Direttori della Biblioteca “Rafael Sari”, dell’Archivio storico comunale e della Biblioteca “Fernando Clemente”; il Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione dell’Università di Sassari; il Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali dell’Università di Cagliari; il Rettore del Convitto Nazionale Canopoleno.

 

 

  • Tempio Pausania – Palazzo Sanguineti

Sabato 22 e domenica 23 marzo: 10-13 | 14.30-18

A cura del Gruppo FAI di Olbia – Tempio Pausania

L'itinerario ci porterà a scoprire il centro storico di Tempio Pausania, noto per la sua architettura settecentesca e le piazze pavimentate in granito. Il Palazzo Sanguineti è un importante simbolo della famiglia genovese dei Sanguineti, noti commercianti marittimi che esportavano prodotti agricoli, sughero e tannino, facendo spesso tappa in Sardegna durante i loro viaggi. La costruzione del palazzo iniziò nel 1902 e si concluse nel 1906, con la partecipazione di illustri artisti: lo scultore Villa, il giovane Giovanni Maria Balata e il pittore milanese Antonio Dovera, che realizzò gli affreschi delle volte. La facciata del Palazzo Sanguineti è suddivisa in tre livelli, con un attico sovrastante. Il portone d'ingresso, realizzato dai fratelli Clemente, è decorato con simboli marittimi, come àncore e stelle, richiamando Genova, mentre lo stelo avvolto da serpenti e sormontato da un elmetto alato simboleggia l'alchimia e la scienza. La visita guidata durante le Giornate FAI offre un'opportunità unica di esplorare questo eccezionale edificio normalmente non accessibile al pubblico, un simbolo della ricca storia commerciale e culturale della famiglia, che affascinerà i visitatori con un percorso che svela non solo la maestosità dell'architettura, ma anche una parte importante della storia della Gallura. L'eccezionalità di questa apertura risiede nella possibilità di accedere alle stanze private e agli ambienti storici che raccontano il passato commerciale e sociale del palazzo. Si ringraziano Il Comune di Tempio Pausania, la famiglia Quargnenti, la Mailboxes etc. di Tempio Pausania.

 

 

  • Golfo Aranci – Pozzo sacro di Milis e stazione ferroviaria

Sabato 22 e domenica 23 marzo: 10-13 | 14.30 - 18

A cura del Gruppo FAI di Olbia – Tempio Pausania

Il percorso lungo la costa granitica di Capo Figari a Golfo Aranci offre un'esperienza coinvolgente, dove natura, storia e archeologia si fondono. Il percorso di visita include il Pozzo Sacro di Milis, la stazione ferroviaria e, solo in alcune visite speciali, i forni per la produzione della calce. Golfo Aranci ha una storia che risale al Neolitico, e una importante testimonianza del popolamento in epoca nuragica è il Pozzo Sacro di Milis, un luogo di culto sul mare. Il Pozzo Sacro, scoperto nel 1937, è composto da un cortile, un vestibolo e una camera a tholos, con un bacino per la raccolta delle acque. La stazione ferroviaria, inaugurata nel 1883, è un esempio di architettura ottocentesca che conserva intatte le caratteristiche dell'epoca, con una storia che va dalla visita dei reali nel 1899 ai tragici eventi delle guerre mondiali.

In Giornata FAI, per la prima volta, il pozzo sarà accessibile nella sua interezza dopo i recenti restauri che hanno svelato dettagli inediti della sua struttura architettonica: sono previste alcune visite guidate con l'archeologa Paola Mancini e i funzionari della Soprintendenza Archeologica che illustreranno i risultati inediti del recente restauro. I forni della calce saranno oggetto di sole visite speciali guidate dall'archeologa Paola Mancini, dal biologo marino Egidio Trainito e dal  Sig. Mario Spano, autore del libro “Figari”. La proprietaria dei siti Isabella Tamponi farà da guida ai nuovi forni sinora non visitabili. Si ringraziano il Comune di Golfo Aranci, la RFI – Rete Ferroviaria Italiana, La Soprintendenza Archeologica di Sassari e Nuoro, Paola Mancini e la famiglia Tamponi.

 

 

  • Nuoro - Monastero delle Carmelitane Scalze "Mater Salvatoris"

Sabato 22 marzo: 10-13 (visite guidate) | ore 16: tavola rotonda e concerto

Domenica 23 marzo: 9.30 -13| 15.30 - 18

A cura della Delegazione FAI di Nuoro

Il convento di clausura delle Carmelitane Scalze "Mater Salvatoris" sorge sulla cima del colle di Cucullìo, sul confine sud di Nuoro, in una posizione che offre un panorama mozzafiato. Nel 1982, per un cedimento del tetto nel convento precedente, fu necessaria la scelta di una nuova sede, in un luogo di pace, separato dal centro abitato. Il progetto del nuovo convento fu affidato all'architetto Savin Couelle, e la costruzione avvenne tra 1990 e 1994, quando la comunità si trasferì nel nuovo convento. Il nuovo monastero è una sintesi di stili architettonici religiosi tipici della Sardegna, realizzata con materiali locali come pietra, tegole in cotto e legno. Il progetto di Savin Couelle ha portato alla realizzazione di un edificio che appare antico ma funzionale, in perfetta armonia con l'architettura mediterranea. Durante le Giornate FAI, i visitatori avranno l'opportunità di scoprire la suggestiva cappella del monastero, solitamente aperta solo per le funzioni religiose, e di esplorare alcune aree del convento non riservate alla clausura. Un supporto fotografico offrirà la possibilità di esplorare angoli del monastero non visibili dal piano stradale. Eventi speciali: sabato 22 pomeriggio alle 16.00 si terrà una tavola rotonda sulla storia, l'architettura e l'inserimento nel paesaggio del monastero. Interverranno l'architetta Tiziana Lorenzelli, estimatrice dell’architetto Savin Couelle, l'architetto Domenico Canu e il geometra Gonario Santoni, che ha lavorato a fianco di Couelle. Alle 17,30 le suore di clausura che vivono nel monastero canteranno i vespri, offrendo ai presenti un momento di grande suggestione. La serata si concluderà con l'esibizione della corale femminile Priamo Gallisai diretta dalla Maestra Maria Bonaria Monne e del coro Ars Nova diretto dal Maestro Roberto Pisanu. Si ringraziano: le Suore del Monastero Mater Salvatoris, il Comune di Nuoro, l'Ordine Professionale degli Architetti di Nuoro e tutti i relatori già citati.

 

 

  • Busachi – Diga “Eleonora d’Arborea”

Sabato 22 marzo mattina: dalle 10.30 alle 13.30 (solo soci FAI); sabato 22 pomeriggio: dalle 13.30 alle 18.00 (per tutti) - ultima visita ore 17

domenica 23 marzo: dalle 10.00 alle 18.00 (per tutti) - ultima visita ore 17 

A cura della Delegazione FAI Di Oristano

Un’occasione unica attende gli appassionati di ingegneria, storia e ambiente: la visita alla Diga Eleonora d'Arborea, il maestoso sbarramento sul fiume Tirso che dà origine al Lago Omodeo. La struttura è situata nella località di Cantoniera, a cinque chilometri da Busachi, nella regione geografica del Barigadu. Le sue origini risalgono al 1978 quando venne redatto il progetto e l’inaugurazione avvenne quasi vent’anni dopo, nel 1997, da parte dell’allora Presidente della Repubblica Scalfaro. Questo imponente sbarramento, tra i maggiori in calcestruzzo d'Europa, riveste un ruolo fondamentale nel piano di gestione delle acque della Sardegna. In collaborazione con l'ENAS (Ente acque per la Sardegna) è stato ideato un percorso che permetterà di conoscerla attraverso gli approfondimenti di esperti, ingegneri e tecnici dell’ente, che illustreranno il funzionamento della diga, le sue caratteristiche strutturali e l'importanza dell'invaso. Uno spazio importante sarà dedicato all'aspetto energetico ed ambientale del lago Omodeo. Sarà un’esperienza emozionante, formativa e soprattutto eccezionale, in quanto la struttura non è accessibile al pubblico. Un evento imperdibile per chi vuole conoscere da vicino uno dei simboli ingegneristici più rilevanti d'Europa. Una visita speciale è riservata ai soci FAI (sabato mattina dalle 10.30 alle 13.30): l'accesso esclusivo a una delle gallerie della diga per scoprire da vicino i segreti della sua complessa struttura architettonica. Si ringrazia ENAS per la preziosa collaborazione.

 

 

  • Cagliari - Caserma “Attilio Mereu”

Sabato 22 e domenica 23: 9 – 13 / 15 - 18

A cura della Delegazione FAI di Cagliari

La Caserma "Attilio Mereu" si trova nella parte meridionale di Cagliari, nel quartiere di San Bartolomeo. Edificata nel 1932, è stata dichiarata di interesse culturale, storico e artistico con decreto del Ministero della Cultura nel 2015. Originariamente progettata per ospitare il 13º Centro Automobilistico del Regio Esercito, ha subito diverse trasformazioni nel tempo e oggi ospita la Sezione Rifornimenti e Mantenimento dell'Esercito Italiano. La struttura riflette l'architettura industriale degli anni '30 del Novecento, ed è costituita da edifici di oggettiva valenza, come la palazzina Comando e gli uffici del SE.RI.MANT o l'edificio "ex officine": la sua caratteristica davvero importante è l’ottimo stato di conservazione dell'impianto originario del complesso.  In occasione delle Giornate FAI, la Caserma "Attilio Mereu" apre eccezionalmente le sue porte al pubblico, offrendo l'opportunità di esplorare un complesso militare solitamente non accessibile. I visitatori possono immergersi nella storia militare italiana, osservando da vicino le strutture originarie degli anni '30 e comprendendo l'evoluzione delle funzioni della caserma nel corso dei decenni. Questa apertura straordinaria permette di apprezzare sia l'importanza storica che il valore architettonico del sito, offrendo una prospettiva unica sulla presenza militare a Cagliari. Una visita speciale, solo per iscritti FAI, sarà il giro guidato dal Comandante. Si ringraziano il Comando di Stato Maggiore e il Comando logistico dell’Esercito e i referenti locali, gli alunni del Liceo Scientifico “Zappa-Pitagora” di Isili, l’Istituto comprensivo “G.Lilliu” di Cagliari, Food Pro Catering e Rosso Digitale marketing  & comunicazione.

 

 

  • Assemini (CA) - Bene FAI - Saline Conti Vecchi

Sabato 22 e domenica 23 marzo: 10 – 18 (ultima visita alle 16)

Dal 1929 nella laguna di Santa Gilla uomo e natura lavorano in perfetta sinergia: mare, sole e vento producono ogni anno montagne candide di sale nella salina più longeva della Sardegna, tuttora in attività. Una realtà industriale ecosostenibile florida, virtuosa e all'avanguardia, nata grazie alla lungimirante impresa dell'Ing. Conti Vecchi, che divenne una ‘comunità del sale' dotata di case, scuole e strutture ricreative per le famiglie di proprietari, dirigenti e operai che convivevano nel villaggio di Macchiareddu. Una vicenda che oggi, grazie al recupero degli ambienti storici ripristinati nell'aspetto originale, è diventata un affascinante racconto dedicato alla storia e al funzionamento delle Saline e al loro paesaggio dove, infine, ci si addentra a bordo di un trenino, lungo un itinerario tra vasche salanti e candide montagne di sale, immersi in un inconsueto e memorabile scenario popolato da centinaia di fenicotteri rosa.

L'apertura nelle Giornate FAI prevede la consueta visita libera degli edifici storici e il tour guidato in trenino nell'area naturalistica e nel sito produttivo del sale, prenotabili, con un contributo, fino ad esaurimento posti, al telefono o in loco. La "Passeggiata al villaggio Macchiareddu”, evento speciale per le Giornate FAI, che condurrà, attraverso un percorso pedonale di circa 2km alla scoperta della storia del villaggio Macchiareddu, è prenotabile, con un contributo minimo suggerito a partire da € 5, ONLINE, al telefono o in loco.

 

 

  • Palau (SS) - Bene FAI - Batteria Militare Talmone

Sabato 22 e domenica 23 marzo

Orario 10 – 18

Per le Giornate FAI di Primavera alla Batteria Militare Talmone sarà possibile visitare il Bene con una modalità speciale. L'avvicinamento al Bene sarà possibile con un breve trekking guidato da una GAE lungo il sentiero naturale che conduce all'ex caserma restaurata, seguirà il racconto delle principali peculiarità storiche e naturalistiche del luogo, con visita e racconto degli spazi interni, normalmente aperti al pubblico solo in periodo estivo. Alle ore 10:00   ed alle ore 17:00 sarà possibile assistere al rito dell'Alzabandiera e Ammainabandiera con i marinai della Marina Militare Italiana, eccezionalmente presenti alla caserma Talmone. Contributo minimo suggerito a partire da € 5.

 

Elenco completo dei luoghi aperti in SARDEGNA e modalità di partecipazione all’evento su:

 

https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/i-luoghi-aperti/?regione=SARDEGNA

 

 

IMPORTANTE: Si raccomanda di controllare sul sito

i giorni e gli orari di apertura prima della visita e se è necessaria la prenotazione.

Verificare sul sito anche eventuali variazioni di programma in caso di condizioni meteo avverse.

 

 

Le Giornate FAI di Primavera chiudono la Settimana Rai dedicata ai Beni Culturali in collaborazione con il FAI. Rai quest’anno celebra i 10 anni al fianco del FAI dal 17 al 23 marzo assieme a tutti i canali radiofonici e televisivi e attraverso RaiPlay con un racconto corale che mette al centro la bellezza e la sostenibilità del nostro patrimonio artistico e paesaggistico.

Rai è Main Media Partner del FAI per sensibilizzare tutti gli italiani alla cura e valorizzazione del nostro Paese e supporta in particolare le Giornate FAI di Primavera 2025, anche attraverso la raccolta fondi solidale autorizzata da Rai per la Sostenibilità – ESG e promossa sulle reti del Servizio pubblico.

 

Si ringrazia la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, da anni al fianco del FAI in occasione degli eventi nazionali. Nel corso delle Giornate FAI di Primavera quaranta siti storici, artistici e culturali destinatari di finanziamenti europei o rappresentativi delle politiche europee, saranno visitabili a testimonianza dell’impegno dell’Unione europea nella salvaguardia e sviluppo del patrimonio culturale italiano ed europeo. Le Giornate FAI di Primavera 2025 hanno ricevuto la Targa del Presidente della Repubblica e si svolgono con il Patrocinio del Ministero della Cultura, di Regione Autonoma della Sardegna, di tutte le Regioni e le Province Autonome italiane.

 

Si ringraziano la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile, da tempo al nostro fianco con i suoi volontari e il Ministero della Difesa, lo Stato Maggiore della Difesa e le Forze armate che durante le Giornate FAI di Primavera concedono l’apertura di alcuni loro luoghi simbolo.

Un grazie sentito anche al Fondo Edifici di Culto per averci concesso l’apertura di alcune chiese di sua proprietà in virtù di un accordo di collaborazione.

Un ringraziamento per il generoso sostegno alla buona riuscita della manifestazione all’Arma dei Carabinieri per il contributo alla sicurezza dell’evento e un grazie particolare alla Croce Rossa Italiana per la partnership consolidata.

 

Le Giornate FAI di Primavera 2025 sono rese possibili grazie al prezioso contributo di importanti aziende illuminate:  

Ferrarelle Società Benefit, Partner degli eventi istituzionali e acqua ufficiale del FAI, da quindici anni preziosa sostenitrice dell’iniziativa e impegnata insieme alla Fondazione in importanti attività di tutela della cultura, della natura e del territorio italiani.  Sarà inoltre presente nella lista dei luoghi visitabili con il suo Parco Sorgenti di Riardo (CE) - esempio virtuoso di gestione responsabile delle risorse custodite e di valorizzazione del patrimonio agricolo-paesaggistico - e con la maison artigianale di Pontedera (PI), da oltre trent’anni polo di eccellenza nella produzione di cioccolato di alta gamma Amedei.

Fineco, tra le più importanti banche FinTech in Europa e principali reti di consulenza in Italia, ha fatto del sostegno all’ambiente e alla cultura uno dei pilastri fondamentali della propria strategia di sostenibilità. Main Sponsor delle Giornate FAI di Primavera dal 2020, la banca conferma anche quest’anno il proprio impegno nella cura del patrimonio artistico e culturale, il cui valore è un asset strategico per lo sviluppo del Paese. 

Dolce&Gabbana, la casa di moda che fin dalla sua fondazione riconosce e promuove le eccellenze artigiane italiane e le bellezze artistiche e architettoniche del territorio, per il secondo anno Partner della Fondazione. Una speciale collaborazione basata sui valori comuni di italianità, cultura, tradizione, educazione e bellezza. 

Edison, azienda energetica con oltre 140 anni di storia, impegnata per la salvaguardia dei luoghi e delle realtà di interesse culturale e sociale presenti nel nostro Paese, è da sempre vicina al FAI. In occasione delle Giornate FAI di Primavera consentirà ai visitatori di accedere allo splendido Palazzo Edison a Milano e alla Centrale Termoelettrica di Presenzano (CE) da poco inaugurata.

Grazie anche a Italo, primo operatore privato italiano sulla rete ferroviaria ad alta velocità, Mobility Partner dell’evento, che ha deciso di affiancarsi al FAI per promuovere una mobilità sostenibile, invitando i viaggiatori alla scoperta dell’Italia più bella.  

Si ringrazia, inoltre, l’Ippodromo Snai San Siro di Milano per la speciale apertura dell’impianto e il prezioso sostegno di Snaitech – proprietaria dell’impianto sportivo - che si rinnova dal 2018.

 

Il FAI ringrazia la FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta per la preziosa e duratura collaborazione, che rappresenta un passo importante volto a coniugare la tutela del paesaggio e del patrimonio culturale con un modello di mobilità dolce, capace di valorizzare i territori e ridurre l’impatto ambientale.

 

Grazie di cuore alle 133 Delegazioni, 106 Gruppi FAI, 93 Gruppi FAI Giovani e 16 Gruppi FAI Ponte tra culture, e a tutti i volontari attivi in Italia. Un ringraziamento anche ai 16.000 Apprendisti Ciceroni, studenti appositamente formati in collaborazione con i loro docenti, che hanno l’occasione di accompagnare il pubblico in visita nei luoghi aperti dal FAI nel loro territorio, sentendosi direttamente coinvolti nella vita sociale e culturale della loro comunità.

Ringraziamo infine in modo speciale i proprietari delle centinaia di luoghi aperti in aggiunta ai nostri Beni e le amministrazioni comunali che hanno accolto questa iniziativa.

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Di seguito le principali delibere adottate dalla Giunta Todde.

 

Presidenza

La Presidente della Regione, Alessandra Todde, di concerto con l'assessore della Programmazione, Giuseppe Meloni, ha rappresentato la necessità di fornire specifiche indicazioni per la resa e il deposito del conto giudiziale delle partecipazioni azionarie della Regione Sardegna, in coerenza con il quadro normativo nazionale dettato dal D.Lgs. n. 174/2016 e con quanto regolamentato dall'amministrazione regionale. La Giunta regionale quindi, udita la proposta della Presidente, di concerto con l'assessore della Programmazione, propone di dare mandato alla Direzione generale della Presidenza affinché comunichi alla sezione giurisdizionale della Corte dei conti, ai sensi dell'art. 138, comma 1, c.g.c., i dati identificativi del Presidente della Regione quale agente contabile tenuto alla resa di conto giudiziale per le partecipazioni azionarie della Regione Sardegna.

 

Enti locali

La Giunta su proposta dell’assessore degli Enti locali, Francesco Spanedda, ha approvato il trasferimento alla provincia dell’Ogliastra dei beni e personale della provincia di Nuoro, secondo la legge regionale 12 aprile 2021, n. 7 e la legge regionale 19 luglio 2024, n. 9. Nello specifico, ha disposto che i beni mobili e immobili siano assegnati in base alla competenza territoriale dei nuovi enti e che il personale, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, sia assegnato tenendo conto della competenza territoriale e della necessità di assicurare la funzionalità dei nuovi enti.

 

 

Industria

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore dell’Industria, Emanuele Cani, ha espresso l’intesa della Regione Sardegna alla costruzione ed esercizio della nuova Stazione elettrica (SE) Perdas 150kV/70kV e raccordi in cavo alla RTN, comprensivo delle opere connesse, nel Comune di Perdasdefogu. L’intervento, che si inquadra all’interno delle opere atte ad aumentare la resilienza del sistema elettrico a fronte di eventuali eventi meteorologici avversi, è proposto dalla Società Terna S.p.A. e ed è stato inserito nel “Piano Resilienza 2023”.

 

 

Ambiente

L’Esecutivo, su proposta dell’assessora dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha approvato l’atto di indirizzo per lo sviluppo delle raccolte differenziate dei rifiuti urbani nel territorio regionale per il biennio 2025-2026 e per il 2027, stabilendo il mantenimento per il 2025 e il 2026 del meccanismo di premialità/penalità già strutturato.

Lavoro
La Giunta regionale, su proposta dell'assessora del Lavoro, Desiré Manca, di concerto con l’assessore della Programmazione, Giuseppe Meloni, ha approvato l’avvio delle misure “Fondo Microcredito” e “Fondo Cooperative”: indirizzi strategici e risorse finanziarie. Nello specifico, il Fondo Cooperative, nell’ambito dell’Obiettivo specifico ESO4.4, di euro 15.538.760,00 (di cui il 70% pari a euro 10.877.132,00 a carico del finanziamento UE); il Fondo Microcredito, nell’ambito dell’Obiettivo Specifico ESO4.1, di euro 18.844.500,00 (di cui il 70% pari a euro 13.191.150,00 a carico del finanziamento UE).

Sanità

La Giunta, su proposta dell’assessore Armando Bartolazzi, ha prorogato la gestione commissariale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna (IZS), confermando quale Commissario straordinario,  Simonetta Maria Cherchi, per il tempo necessario all'insediamento del nuovo Direttore generale.

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Mercoledì, 12 Marzo 2025 13:45

Anziani, proposta di legge per istituire il Garante

Tutelare gli over 65 in Sardegna, una fascia di popolazione che rappresenta il 26,8% degli abitanti dell’isola, contro una media nazionale del 25%, con un’età media che si attesta sui 48,4 anni rispetto ai 46,4 anni del resto d’Italia. È l’obiettivo della proposta di legge presentata dai consiglieri regionali di Forza Italia, con primo firmatario il capogruppo Angelo Cocciu.

Il testo prevede l’istituzione del Garante delle persone anziane all’interno del Consiglio regionale, affiancandolo agli analoghi garanti per l’Infanzia e per i Detenuti.

"È un’iniziativa che Forza Italia ha promosso a livello nazionale e in tante altre regioni, su spinta di Antonio Tajani e Maurizio Gasparri", ha dichiarato Cocciu, sottolineando il ruolo chiave che il nuovo Garante avrà nel collegare le necessità della popolazione anziana con la pubblica amministrazione.

Tra i compiti previsti dalla proposta di legge: monitorare l’effettiva applicazione dei diritti delle persone anziane, con particolare attenzione all’accesso ai servizi di assistenza e sostegno, garantire il rispetto della libertà di scelta e dell’autonomia decisionale, vigilare su eventuali abusi e maltrattamenti, promuovere l’inclusione sociale e la partecipazione attiva alla vita della comunità e assicurare il rispetto dei diritti costituzionali e delle libertà fondamentali, come il diritto alla salute, alla riservatezza e alla vita familiare.

Per il triennio 2025-2027, la spesa prevista è di 55mila euro l’anno a carico del bilancio del Consiglio regionale. Il Garante percepirà un’indennità pari al 40% di quella lorda dei Consiglieri regionali, per dodici mensilità.

 

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