Martedì, 12 Agosto 2025 10:04

Museo giudicale, arrivano i fondi dalla Regione In evidenza

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Sanluri, Una veduta dell'ex Monte granatico (si ringrazia furfura,ju) Sanluri, Una veduta dell'ex Monte granatico (si ringrazia furfura,ju)

Per Sanluri, ex Monte granatico, e Oristano, Palazzo Arcais, ci sono oltre mezzo milione di euro dall’assessorato regionale alla Cultura. L’accelerata dopo le interrogazioni in Consiglio di Alberto Urpi. “Sono doppiamente felice per le importanti ricadute occupazionali, turistiche e storiche”

Mario Frongia

Quando da storia, cultura e territorio nascono importanti e proficue opzioni di sviluppo. Meglio, opportunità di lavoro e divulgazione dei luoghi e delle popolazioni locali. Il finanziamento per il Museo giudicale viaggia su queste frequenze. E costituisce un tassello del puzzle che disegna una Sardegna capace di valorizzare e divulgare i propri tesori. Come l’ex Monte granatico di Sanluri e, a Oristano, Palazzo Arcais. Oltre mezzo milione di euro è stato messo a correre dall’assessorato regionale alla Cultura per dare il via a un percorso di arricchimento utile al popoloso centro della Marmilla e al capoluogo di provincia. Un finanziamento cospicuo arrivato nel cuore dell’estate, con l’isola invasa da decine di migliaia di turisti alla ricerca di occasioni di conoscenza. Un bel colpo, dunque su vari profili. Il tutto dopo le interrogazioni in Consiglio regionale di Alberto Urpi. “Sono doppiamente felice per le importanti ricadute occupazionali, turistiche e storiche” le parole del sindaco di Sanluri. L’ex Monte granatico è sito di rilevanza storica precisa. Con un rilievo dell’artista sanlurese Antonio Porru che risale al 2016 - su invito della Giunta comunale guidata dallo stesso Alberto Urpi -  si commemorano i moti del 1881. I sanluresi diedero luogo alla rivolta per l’eccessiva pressione fiscale e le ingiustizie sociali. Tre la vittime anche l’ex sindaco Antioco Murru, inviso ai cittadini. La storia, dunque. Mentre per il presente si parte con nuovo slancio e capacità politiche operative, indispensabili per centrare il bersaglio.

Le indicazioni del primo cittadino. “Sono felice che la mia interrogazione abbia contribuito ad accelerare l’iter per i lavori del Museo giudicale. Accolgo con soddisfazione la notizia dello stanziamento di 500mila euro per Palazzo Arcais, che segna un passo concreto verso la realizzazione del Museo. Il 10 giugno scorso - spiega l’onorevole Urpi - ho depositato un’interrogazione per conoscere lo stato di avanzamento del progetto e le azioni intraprese dall’assessorato della Cultura. Ho evidenziato la necessità di accelerare i tempi e rispettare le previsioni storiche del piano, comprese le sedi di Oristano e Sanluri, e le ricadute occupazionali. Il 29 luglio l’assessora Ilaria Portas ha fornito una risposta in Aula. A distanza di poche settimane, apprendiamo che il progetto fa un passo decisivo in avanti. Sono felice che l’attenzione da me sollevata abbia contribuito a riportare il tema al centro dell’agenda regionale”. Ma non solo. “Il Museo giudicale è un’opera avviata dalla Giunta Soru, rimasta ferma per anni e rifinanziata oggi dopo il fallimento della Giunta Solinas, che non è riuscita a portarla a compimento. Non parliamo di un’evidente e preziosa opera culturale, ma di un’infrastruttura strategica per valorizzare la storia e l’identità della Sardegna, con importanti benefici turistici ed educativi. Continuerò a vigilare affinché il progetto proceda speditamente, coinvolgendo le comunità locali e garantendo le ricadute occupazionali previste”. Alberto Urpi alza il tiro: “Non basta annunciare: i sardi meritano di sapere quando aprirà il Museo giudicale e come verranno rispettate le previsioni originarie, comprese le due sedi di Oristano e Sanluri, e le assunzioni delle guide turistiche”.

Ultima modifica il Martedì, 12 Agosto 2025 10:37