Sabato, 09 Novembre 2024 10:55

Sanluri, oasi culturale di alta qualità In evidenza

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Sanluri. Il teatro comunale "Akinu Congia" Sanluri. Il teatro comunale "Akinu Congia"

Il teatro "Akinu Congia" ospita la Stagione Cedac di prosa, musica e danza. In calendario omaggi a Federico Fellini e Gigi Riva, sul palco Lella Costa e Lucrezia Lante della Rovere. " Siamo orgogliosi di offrire al territorio appuntamenti di grande livello" dice il sindaco, Alberto Urpi

Mario Frongia

Arte teatrale fresca, contemporanea, stimolante. Capace di soddisfare un pubblico trasversale, per gusti ed età. Non a caso il pensiero del sindaco va anche ai giovani: "Le nuove generazioni sono decisive per la comunità. Fornire loro strumenti e occasioni di analisi e divertimento culturale, ci permette di guardare a un futuro che è già presente" dice Alberto Urpi. Insomma, la Stagione di prosa, musica e danza della Cedac, sbarca un anno dopo l'altro al teatro "Akinu Congia" di Sanluri e coglie nel segno. Sia per il cartellone dai titoli avvincenti. Sia per la nutrita pattuglia di artisti di notorietà e bravura nazionale che si esibiranno da domani, domenica 8 novembre, fino al 4 aprile: data non casuale per raccontare di Gigi Riva a due passi dal compleanno dello scudetto conquistato matematicamente il 12 aprile del 1970. Ecco un'altra buona ragione per plaudire alle proposte della Circuito multidisciplinare dello spettacolo dal vivo in Sardegna. In scaletta ci sono temi attuali, dal disfattismo ai complottisti, classici indimenticabili, maestri del cinema e nella vita, potere, convenzione e democrazia. Il tutto, con un filo di ironia, simbolismo e satira. "Proponiamo il “Teatro Ragazzi” e sono certo che le scuole partecipino. Per gli studenti del nostro territorio - aggiunge Alberto Urpi - è un modo per far crescere il grado consapevolezza culturale. Il tutto, senza scordare che in avvio qualcuno pensava che proporre arte teatrale non avvicinasse il pubblico". Valeria Ciabattoni, direttrice artistica del Cedac, non ha dubbi: "Questa è la terza Stagione fortemente voluta dall'amministrazione comunale. Grazie a un lavoro di costruzione del pubblico, c'è stata una partecipazione importante e in costante crescita, con un numero di spettatori raddoppiato". A dirla tutta, tra municipalità e organizzatori, emerge quel giusto mix di competenza, intuito, visione e coraggio.

Cultura, pane per l'anima con un approccio vincente. Per confermare il successo delle precedenti edizioni il cartellone sposa valori artistici variegati, adatti alle diverse sensibilità. La sfida piace. E se, ad esempio, si parla di Rombo di tuono, il gol è a porta vuota. La rassegna passa dalla contemporaneità tra riletture di classici e pièces originali, stand-up comedy e canzoni. Patrocinata e sostenuta da ministero Cultura, Regione Sardegna e comune di Sanluri, con il contributo della Fondazione di Sardegna, la Stagione propone dieci titoli. Da Lella Costa, che si confronta con l'archetipo di Pinocchio, Lucrezia Lante della Rovere con Arcangelo Iannace in “Non si fa così” di Audrey Schebat per una riflessione sulla vita di coppia, Daniele Pecci nel ruolo di Oscar Wilde in “Divagazioni e Delizie” di John Gay e Silvia Gallerano e Alessia Giangiuliani ne “L'assaggiatrice di Hitler”, uno spettacolo di Sandro Mabellini dal romanzo di Rosella Postorino. In avvio l'attrice e comica Debora Villa propone “Tilt-Esaurimento globale”, Monica Casadei firma il visionario “Il Circo di Fellini” di Artemis Danza su musiche di Nino Rota, mentre il cantautore Andrea Andrillo propone nel cuore del Monreale il concerto “Fortunate Possibilità”, sulle tracce dell'omonimo disco/libro prodotto da Michele Palmas per S’ardmusic e Abbà Editore. Tra mito e attualità con “Andromaca”, uno spettacolo de I Sacchi di Sabbia e Massimiliano Civica dalla tragedia di Euripide e l'ambiguo fascino e gli effetti dell'ipocrisia con “Il Tartufo”, la celebre commedia di Molière, con la regia di Domenico Ammendola, per un vivido affresco della società tra vizi e (rare) virtù. Infine “Riva Luigi ’69 ’70 – Cagliari ai dì dello scudetto” scritto, diretto e interpretato da Alessandro Lay, ispirato alla storia e alle imprese del grande goleador, per un tributo al leggendario Rombo di Tuono. In sostanza, temi che scaldano cuore, memoria e intelletto. Dna pregiato di una rassegna da non perdere.