Tra diseguaglianze, inclusione, lavoro e Intelligenza artificiale. L’evento degli Ordini dei medici, avvocati, commercialisti e psicologi si tiene dall’8 al 9 novembre a Sa Manifattura. Il rapporto Global gender gap certifica che per avere uomini e donne alla pari sono necessari 132 anni
Mario Frongia
Una storia che scomoda con forza cultura e sviluppo, senso civico e sociale. Una storia di angherie, soprusi, dimenticanze. Una storia di impegno, del non voltarsi dall’altra parte, del sapere che ultime e ultimi meritano una chance. In un mondo destrutturato, che annaspa tra tecnologie senza norme e con dinamiche del vinca il più forte, sono le donne a pagare un prezzo esorbitante. Da sempre, tese a rincorrere con affanno e fatica mete meritate e ambizioni legittime. Il gender gap è una questione maledettamente seria, forse tra le principali da risolvere, specie per le comunità democratiche. Il Global gender gap 2022 fornisce dati eloquenti e disarmanti: per raggiungere la parità dei sessi occorreranno altri 132 anni. Da qui, l’intesa ormai pluriennale degli Ordini professionali. Un trampolino di competenze, saperi e buon senso che venerdi 8 e sabato 9 novembre, a Sa Manifattura, in viale Regina Margherita a Cagliari, lancia “Sui Generis-Le giornate cagliaritane delle pari opportunità 2024”. L’appuntamento ha carattere nazionale e non ammette sbavature: la battaglia, civile e sensata, sulle discriminazioni di genere determina una presa di posizione forte e, possibilmente, risolutiva. Anche perché, a dirla tutta, si tratta di un match sociale che può incorniciare il terzo millennio.
Professioni, etica e orizzonti. “Le giornate” tornano in città puntuali. Sul tavolo le ripercussioni sul lavoro, con un focus su Intelligenza artificiale, etica e inclusione. La due giorni è organizzata dagli Ordini professionali di medici, avvocati, commercialisti e psicologi. Per iscritte e iscritti ai rispettivi Albi professionali un prezioso dibattito che prevede crediti formativi. “Sui Generis” - patrocinato da Consiglio regionale, Regione Sardegna, Comune di Cagliari, Fnomceo e Consiglio nazionale forense - prosegue su una strada proficua tracciata nelle precedenti edizioni. E se serve quasi un secolo e mezzo per ipotizzare la parità di genere, è evidente quanto sia lontano l’orizzonte delle pari opportunità. Si è detto che sia indegno di una società civile. Che stereotipi e barriere nella quotidianità abbiano oramai la muffa ma siamo ancora drammaticamente determinanti nel frenare le ambizioni femminili. La solita solfa di ragioni che aiuta a capire che rafforzare e costruire nuove opzioni per le donne, sia un dovere e una responsabilità collettiva. Sui Generis 2024 viaggia sulla perfetta riuscita delle precedenti edizioni. La segreteria scientifica, con Tina Baldussi, Anna Rita Ecca, Rosanna Mura, Martina Olla, Susanna Pisano e Angela Quaquero, in prima fila per i quattro Ordini professionali coinvolti, ha costruito una scaletta che mette assieme visioni, idee, norme e proposte da mettere a terra rapidamente e con decisione su uno dei capitoli chiave del terzo millennio. “Nel mondo democratico e civile, ma non solo, si deve conquistare la piena consapevolezza sul tema. Sui generis è un minuzioso lavoro culturale e scientifico teso ad abbattere prospettive che vedono le donne penalizzate, svilite, pagate meno e con possibilità di carriera inferiori ai colleghi maschi. L’evento è inclusivo e coinvolgente, con le principali istituzioni al tavolo dei lavori” sottolinea la dottoressa Ecca.
Intelligenza artificiale e discriminazioni. “Dibattiamo e ci confrontiamo su Intelligenza artificiale e ripercussioni su discriminazioni multiple, gender e previdenza, mercati del lavoro, diritti, inclusione, competenze professionali e privacy. Daremo spazio - aggiunge l’avvocata Pisano - anche a violenza di genere nel mondo digitale, formazione ed etica professionale, rapporto con l’utenza”. Insomma. Una scaletta che associa temi attuali e fortemente discussi. Sui generis-Le giornate cagliaritane delle pari opportunità entra con pertinenza e merito su problematiche fondamentali per uno sviluppo socioeconomico equilibrato e vitale per una comunità moderna e civile. All’evento prendono parte esperti, docenti, professionisti e figure con competenze multidisciplinari. Tra questi, Guido Alpa, Walter Anedda, Filippo Anelli, Adriana Augenti, Marcella Autiero, Barbara Barbieri, Maria Novella Campagnoli, Elisabetta Camussi, Chiara Canali, Alessandra Dalla Bona, Jacopo Deidda Gagliardo, Silvia De Simone, Michele De Tavonatti, Giampaolo Di Marco, Vincenzo Falabella, Manuela Fanni, Massimo Farina, Anna Maria Ferrari, Paolo Giacomazzo, David Lazzari, Milena Liuzzi, Darya Majidi, Francesco Mola, Martina Olla, Federica Pinna, Matteo Pinna, Luisa Puggioni, Vittorio Pulci, Elena Rainò, Vincenzo Rundeddu, Raffaele Sanna Randaccio, Alessandra Ruberto, Luca Saba, Gianni Serra, Elena Spina, Lucia Secchi Tarugi, Monica Toraldo di Francia, Alberto Vacca e Teresa Zambon.

