Visualizza articoli per tag: regione sardegna
Approvati in Giunta assestamento e variazione del bilancio l'assessore Meloni: “300 milioni per risposte immediate a famiglie, Comuni, imprese e servizi”
La Giunta regionale ha approvato ieri, su proposta dell’assessore del Bilancio e della Programmazione Giuseppe Meloni, in un unico provvedimento, due strumenti fondamentali: l’assestamento e la variazione del bilancio 2025. Un passaggio strategico e operativo che consente alla Regione di aggiornare le sue scelte finanziarie, programmando le risorse disponibili sulla base delle priorità emerse nell’ultimo periodo.
Con l’assestamento si aggiorna il bilancio, tenendo conto del rendiconto appena approvato e dell’andamento della gestione nei mesi scorsi.
Con la variazione si decide dove e come impiegare subito 300 milioni di euro, provenienti in gran parte dall’avanzo di amministrazione.
“Abbiamo scelto di intervenire su ciò che serve davvero, ora. Ogni voce di spesa nasce da un bisogno che abbiamo incontrato o ascoltato nei territori. Non si tratta solo di risolvere criticità, ma anche di valorizzare occasioni pronte a generare impatto positivo. In alcuni casi agiamo per colmare un’urgenza, in altri per non perdere opportunità che possono diventare risultati concreti.” dichiara l’assessore Giuseppe Meloni. “Con queste risorse affrontiamo criticità irrisolte, spesso sostituendoci allo Stato che, su alcuni fronti, ha progressivamente ridotto i trasferimenti o cessato del tutto il proprio sostegno, ma attiviamo anche interventi che possono generare benefici concreti e duraturi”.
Si parte dalle famiglie e dal diritto alla casa. Sono stati previsti altri 17 milioni di euro per sostenere chi si trova in difficoltà nel pagamento dell’affitto, una misura pensata per garantire stabilità abitativa e dignità a migliaia di persone. Sempre per i meno abbienti sono previsti 5 milioni e mezzo di euro per contrastare le crisi occupazionali. A questi si aggiungono risorse per rimborsi sanitari, progetti per la salute mentale, e supporto per le attività di trapianto di organi.
Un altro capitolo rilevante riguarda la manutenzione stradale e gli interventi locali: quasi 50 milioni di euro saranno destinati a rendere più sicure e accessibili le strade comunali e provinciali, spesso in condizioni critiche, soprattutto nei territori più fragili. Ulteriori 20 milioni di euro andranno alla rigenerazione urbana e alle politiche per le aree urbane, fondamentali per migliorare la vivibilità e la coesione nei centri abitati.
Molto forte anche l’attenzione al mondo dell’agricoltura e alla tutela del reddito rurale. Circa 10 milioni di euro sono destinati a sostenere allevatori e imprese agricole, colpite da interruzioni e crisi settoriali. In particolare, con 9 milioni di euro si interviene per gestire l’emergenza sanitaria legata alla dermatite nodulare contagiosa, che ha colpito duramente molte aziende zootecniche in Sardegna.
Anche scuola, cultura e studenti sono al centro di questa manovra: 15 milioni di euro sono destinati al diritto allo studio, con contributi per libri, borse di studio e trasporti scolastici. Previsti oltre 10 milioni per lo scorrimento delle graduatorie di eventi turistici e commercio. Si sostengono anche attività musicali, biblioteche, eventi culturali e produzione artistica, riconoscendo il valore della cultura come motore educativo e sociale.
Sul fronte sviluppo economico, vengono attivati 50 milioni di euro per nuovi contratti di investimento rivolti alle imprese, con l’obiettivo di stimolare occupazione, attrarre risorse e generare ricadute economiche durature. In parallelo, sono previsti interventi per rafforzare la capacità amministrativa degli enti locali, digitalizzare archivi e servizi, e migliorare il funzionamento della macchina pubblica.
Infine, l’ambiente e la qualità della vita: vengono stanziate risorse per la raccolta differenziata, la gestione degli impianti, il recupero di aree dismesse, e altri interventi mirati alla sostenibilità e alla rigenerazione urbana. Si tratta di azioni che non solo migliorano il contesto in cui viviamo, ma contribuiscono anche a creare nuove opportunità legate alla transizione ecologica.
Ora il lavoro passa al Consiglio regionale che potrà programmare ulteriori risorse disponibili per migliorare il testo della variazione.
Le delibere adottate dalla Giunta regionale del 15 luglio
PRESIDENZA
Su proposta della presidente Alessandra Todde, la Giunta ha deciso di confermare il dott. Ivan Paglia nell'incarico di Commissario liquidatore del Consorzio "per la promozione degli studi universitari di Nuoro". L’incarico avrà la durata di sei mesi.
BILANCIO
La Giunta, su proposta dell'assessore del Bilancio Giuseppe Meloni, ha dichiarato positivamente eseguita la verifica del Rendiconto generale della Regione Autonoma della Sardegna per l’esercizio finanziario 2024.
La Giunta, sempre su proposta dell'assessore Giuseppe Meloni, ha approvato il Disegno di legge per l’Assestamento del bilancio di previsione.
L’avanzo di amministrazione è stato infatti pari a oltre 3,5 miliardi, mentre la parte disponibile, al netto delle quote accantonate (oltre 1,3 miliardi), vincolate (quasi 1,6 miliardi) e destinate (pari a 40 milioni), è di 755 milioni di euro.
--
Avviso, Lungometraggi in Sardegna: 1,65 milioni a sostegno del cinema regionale
La Regione Autonoma della Sardegna, attraverso l’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, ha pubblicato il nuovo bando pubblico 2025 per il sostegno alla produzione di lungometraggi di rilevante interesse regionale, in attuazione degli articoli 7 e 12 della L.R. 15/2006.
La misura mette a disposizione 1.650.000 euro per promuovere progetti cinematografici capaci di valorizzare l’identità culturale, paesaggistica e antropologica dell’Isola, stimolando al contempo occupazione e crescita nel comparto audiovisivo locale in sinergia con l’azione della Sardegna Film Commission.
Chi può partecipare
Il bando si rivolge a imprese cinematografiche e audiovisive italiane o straniere, singole o aggregate in reti (RTI), che rispettino requisiti stringenti di solidità e operatività nel settore. Non sono ammesse associazioni culturali, fondazioni o liberi professionisti. Le imprese devono essere attive da almeno 24 mesi e dimostrare una regolarità fiscale e contributiva impeccabile.
Tipologia e ammontare del contributo
Il contributo è concesso nella misura massima del 35% del costo complessivo del film, fino a un massimo di 400.000 euro per progetto, elevabile a 500.000 euro in caso di coproduzione internazionale. I progetti dovranno garantire una ricaduta economica sul territorio almeno pari al 120% del contributo richiesto.
Criteri di selezione e punteggio
La selezione avverrà tramite graduatoria, con un punteggio massimo di 100 punti. Saranno finanziati solo i progetti che raggiungeranno almeno 50 punti, di cui almeno 40 relativi al contenuto culturale. Particolare attenzione è data a:
-
ambientazione esplicita in Sardegna,
-
numero di giorni di riprese sull’isola,
-
impiego di cast e troupe nati o residenti da almeno 24 mesi in Sardegna,
-
regia, produzione o distribuzione femminile o under 35,
-
valorizzazione dell’identità regionale
Come presentare domanda
Le domande, complete di tutta la documentazione prevista (progetto artistico, piano finanziario, scheda identità regionale, accordi di coproduzione, ecc.), dovranno essere presentate entro le ore 23:59 del 5 settembre 2025, esclusivamente via PEC all’indirizzo: pi.dgbeniculturali@pec.
Un’opportunità per raccontare la Sardegna
Il bando rappresenta una concreta opportunità per raccontare la Sardegna in tutta la sua ricchezza attraverso il linguaggio universale del cinema. Un invito rivolto a produttori e autori a contribuire a una narrazione originale, contemporanea e radicata, che promuova il patrimonio materiale e immateriale dell’isola.
Per consultare il bando completo e scaricare la modulistica clicca qui
Dermatite nodulare dei bovini, in arrivo i vaccini. Bartolazzi in commissione: "Campagna a tappeto subito per stroncare il virus"
“Il vaccino è arrivato oggi in Italia dal Sudafrica e dopo le necessarie operazioni di sdoganamento potrà essere trasferito in Sardegna, dove sarà distribuito alle Asl per l’inizio immediato della campagna di vaccinazione. Si inizia a partire dai primi giorni della prossima settimana, nel solco delle indicazioni già ricevute dal centro di referenza di Teramo e degli accordi intercorsi fra il Ministero e la Commissione europea nelle more dell’approvazione del decreto sul piano vaccinale, il cui via libera è ugualmente previsto nelle prossime ore”. Al termine dell’audizione allargata in Commissione Sanità, l’assessore della Sanità Armando Bartolazzi ha riferito gli ultimi aggiornamenti sul piano di contrasto alla Lumpy Skin Disease, o dermatite nodulare dei bovini, che conta ad oggi 19 focolai nell’isola. “La malattia, veicolata attraverso un agente esterno, presenta un basso grado di diffusione, di circa tre contagi per animale infetto. Per questo abbiamo ragionevoli speranze che con l’avvio della campagna vaccinale, prevista a tappeto in tutta l’isola, il virus smetterà rapidamente di circolare”.
L’assessore riassume i numeri attuali della malattia in Sardegna: “Gli animali contagiati sono per ora poco più di 150, 23 i casi di decesso, 1507 i capi complessivamente presenti nelle aree-focolaio, che purtroppo dovranno essere tutti abbattuti poiché non è stato possibile applicare alcuna deroga rispetto al Regolamento europeo al quale siamo sottoposti come regione e come paese, pena blocco totale della Sardegna per un tempo indeterminato. Lo stamping out massivo, al quale ci dobbiamo purtroppo adeguare, è dunque il male minore, ma se agiamo ora con prontezza potremo limitare considerevolmente i danni. Sul fronte dei ristori e delle misure di profilassi e prevenzione abbiamo stanziato oggi in assestamento una cifra importante di nove milioni. Garantite anche le coperture del ministero”.
“Infine- conclude Bartolazzi- per quanto riguarda gli abbattimenti, Ares ha già chiuso la gara con le le imprese referenti per lo smaltimento e le Aziende Sanitarie, coi relativi servizi veterinari locali, sono state già informate in merito”.
Ambiente, da Hollywood alla Sardegna: Simone Coco firma gli effetti speciali nel nuovo spot della rete Infeas
Simone Coco, Visual Effects Supervisor sardo che vanta due nomination agli Oscar, firma gli effetti speciali dei più grandi successi di Hollywood: da Napoleon a Mission: Impossible - Dead Reckoning e da qualche giorno in tutte le sale cinematografiche con Jurassic World: La rinascita
Un’aula, una classe attenta e un maestro d’eccezione: così prende vita "Infeas - Maestri di effetti speciali (sull’ambiente)”, il nuovo spot realizzato dalla Rete Infeas (Informazione, Formazione e Educazione all’Ambiente e alla Sostenibilità) dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna.
A guidare gli studenti in questa lezione fuori dal comune, è Simone Coco, Visual Effects Supervisor sardo che vanta due nomination agli Oscar e firma gli effetti speciali dei più grandi successi di Hollywood: da Napoleon a Mission: Impossible - Dead Reckoning e da qualche giorno in tutte le sale cinematografiche con Jurassic World: La rinascita.
In questo progetto, però, gli effetti speciali non servono a trasformare una scena cinematografica, ma a immaginare e costruire un futuro più sostenibile. “Con la Rete Infeas e la realizzazione di questo spot, il nostro Assessorato compie un ulteriore passo nel promuovere una cultura diffusa della sostenibilità ambientale, facendo leva su linguaggi nuovi, immediati e accessibili», dichiara l’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi. «Non si tratta semplicemente di un’operazione di comunicazione, ma di un investimento culturale e valoriale: un’occasione per rinsaldare il legame tra le comunità e il loro territorio, rafforzando la consapevolezza dell’importanza di tutelare e valorizzare il nostro straordinario patrimonio ambientale e paesaggistico”.
La partecipazione di Simone Coco in questo percorso rappresenta un elemento di grande valore. Professionista affermato nel panorama internazionale, ha scelto di mettere il proprio talento e la propria sensibilità al servizio della sua terra d’origine, testimoniando quanto sia possibile coniugare il successo personale con un forte senso di appartenenza e di responsabilità collettiva.
“Il suo contributo non è solo artistico - afferma l’assessora - ma profondamente etico e civile: attraverso il suo sguardo, la Sardegna racconta sé stessa con autenticità, mettendo in luce la bellezza e la vulnerabilità dei suoi ecosistemi, e invitando tutti a prendersene cura. È anche grazie alla disponibilità e all’impegno di personalità come la sua, capace di restituire valore alla propria terra attraverso esperienze maturate altrove, che possiamo rafforzare la nostra azione educativa e istituzionale a favore dell’ambiente. E costruire, insieme, una Sardegna più consapevole, resiliente e protagonista del cambiamento”.
Nello spot, Coco mostra ai ragazzi come intervenire su immagini del mondo reale, applicando simbolicamente gli “effetti speciali” della cura e della responsabilità: far scomparire una bottiglia da una spiaggia, piantare un albero in un terreno arido. Piccoli gesti che diventano metafora di ciò che ognuno di noi può fare per promuovere la sostenibilità ambientale, e assicurare un futuro sicuro per la Sardegna e il pianeta.
A rendere la scena ancora più coinvolgente è la presenza, tra gli studenti, di Lele Pittoni e Renzo Cugis, attori, autori e performer capaci di unire ironia e intelligenza, che interagiscono direttamente con Coco e offrono spunti ironici e intelligenti in un dialogo capace di parlare a tutte le generazioni.
“È un onore tornare nella mia terra per partecipare a un’iniziativa così significativa. Nel mio lavoro modifico le immagini per renderle più spettacolari, ma nella vita reale possiamo usare le nostre azioni per rendere la Sardegna più bella e più pulita. Questa è la magia che vale davvero”, afferma Simone Coco, sintetizzando il cuore del messaggio.
La campagna rappresenta un nuovo tassello nelle attività di comunicazione e sensibilizzazione promosse dalla Rete Infeas, da anni impegnata a diffondere una cultura della sostenibilità ambientale capillare e partecipata. Le scuole, le comunità locali, i cittadini sono chiamati a essere protagonisti attivi del cambiamento, attraverso l’esempio e l’impegno quotidiano.
Lo spot, scritto e diretto dal regista cagliaritano Andrea Garau, è ora disponibile online sui canali istituzionali della Regione Sardegna e della Rete Infeas, e sarà diffuso attraverso i principali canali digitali:
- YouTube: : https://www.youtube.com/watch?v=AEMp60w0wqE
- Instagram: https://www.instagram.com/infeassardegna/
- Facebook: https://www.facebook.com/sardegnainfeas/
- Sito Web: https://www.sardegnainfeas.it/
Domus De Janas patrimonio Unesco, l'assessora Portas: "Testimonianza di valore inestimabile della Sardegna preistorica"
“Siamo molto soddisfatti perché l’inserimento delle domus de janas nelle liste del Patrimonio Mondiale UNESCO è il tassello conclusivo di un percorso che ha finalmente dato alla storia antica della Sardegna l’importanza che merita”. Lo afferma l’assessora regionale dei Beni Culturali, Ilaria Portas a proposito della decisione del Comitato UNESCO che oggi a Parigi ha decretato l’iscrizione delle “case delle fate” nella Lista del Patrimonio Mondiale.
“Il riconoscimento di Parigi arriva dopo la prestigiosa presentazione all'Esposizione Universale di Osaka, dove qualche settimana fa abbiamo potuto raccontare al mondo la nostra storia più antica”, prosegue Portas. “Le domus de janas – aggiunge – sono una testimonianza di valore inestimabile della Sardegna preistorica e devono essere valorizzate al massimo perché diventino un attrattore socioeconomico per l’intera isola. Con questo obiettivo il nostro Assessorato ha introdotto un finanziamento di 15 milioni che permetterà ai Comuni di realizzare interventi per garantire la messa in sicurezza, l’accessibilità e la piena fruibilità dei siti riconosciuti dall’UNESCO. Il potenziale di questi beni è enorme e noi intendiamo tramandarli nelle migliori condizioni in modo che anche in futuro continuino a raccontare la nostra storia più antica alle nuove generazioni”.
Dazi USA al 30%, mezzo miliardo a rischio: la Sardegna teme il colpo più duro
È ancora solo un annuncio, ma già pesa come un macigno. I dazi al 30% imposti dagli Stati Uniti sulle merci europee a partire da agosto rischiano di abbattersi con particolare violenza sulla Sardegna, mettendo in crisi interi comparti dell’economia isolana. Secondo una prima stima, le perdite per le imprese sarde potrebbero sfiorare il mezzo miliardo di euro all’anno, tra export mancato, rincari e contraccolpi indiretti.
A finire nel mirino, soprattutto il settore energetico e l’agroalimentare, due pilastri del commercio internazionale sardo. Le raffinerie dell’Isola, che da anni considerano gli USA un mercato strategico, vedranno improvvisamente crollare la competitività. Ma a soffrire saranno anche vino, formaggi e oli extravergini, che negli ultimi anni hanno trovato proprio oltreoceano uno dei mercati più recettivi e redditizi.
«È una brutta mazzata, quasi assurda, che farà tanto male al comparto vitivinicolo sardo», commenta Mariano Murru, presidente regionale di Assoenologi, visibilmente preoccupato. «Già da aprile sopportiamo a fatica dazi del 10%. Ora che il 30% è realtà, sarà quasi impossibile lavorare con l’America».
Murru sottolinea come la situazione si inserisca in un momento già difficile per il settore: «Stiamo vivendo un calo dei consumi legato a un salutismo eccessivo che demonizza le bevande alcoliche. Non possiamo permetterci ulteriori crisi. Il mercato americano è fondamentale, e insostituibile nel breve periodo».
Anche Pasquale Manca, a capo della maggiore azienda olearia dell’Isola ad Alghero, teme il peggio. Il suo olio extravergine, apprezzatissimo negli Stati Uniti, rischia di uscire dal mercato americano: «Se i dazi dovessero rimanere a questi livelli, sarebbe insostenibile. La speranza – dice – è che sia una tattica americana per spaventare i partner e ottenere condizioni più favorevoli».
Manca invoca però una reazione decisa da parte dell’Unione Europea: «Serve una risposta forte, altrimenti le conseguenze saranno devastanti».
Dopo l’annuncio di Donald Trump, le reazioni si sono susseguite, tra sconcerto e strategia. «È il momento di restare lucidi e non farsi travolgere dal panico», avverte Alessandro Vacca, direttore regionale della Cia Agricoltori Italiani. «Ma non bisogna nemmeno restare immobili: dazi al 30% sono irricevibili».
Vacca ricorda come la Cia stia monitorando il problema da mesi, e che già ad aprile aveva chiesto misure preventive: «Abbiamo fornito dati e analisi sugli impatti possibili per la Sardegna. Oggi ne stiamo vedendo i primi effetti».
L’invito è chiaro: «Le istituzioni regionali devono aprire un confronto urgente, per capire quali contromisure adottare e come difendere agricoltori e allevatori, i più vulnerabili in questa tempesta commerciale».
Ma i dazi potrebbero colpire anche oltre il perimetro dell’export. Secondo Confesercenti, le conseguenze potrebbero estendersi anche al turismo e ai consumi interni. «Pur colpendo principalmente le esportazioni – spiegano – il rallentamento della crescita globale e le possibili ripercussioni sull’occupazione italiana rischiano di riflettersi negativamente sul mercato interno».
Una prospettiva che, se non scongiurata, potrebbe trasformare la crisi commerciale in un problema strutturale per l’economia isolana e nazionale.
Nel frattempo, in Sardegna si osserva con preoccupazione ogni mossa di Washington e Bruxelles. Nella speranza che quella annunciata sia solo una strategia negoziale e non l’inizio di una guerra commerciale vera e propria, che rischia di travolgere imprese, territori e famiglie.
Intanto, gli imprenditori isolani preparano i piani B. Ma in tanti, soprattutto tra i piccoli produttori, sanno già che senza America, molte aziende non reggeranno a lungo.
210 milioni di risorse Fsc per sei linee d'azione dei lavori pubblici
Con una delibera, approvata nell’ultima riunione di Giunta su proposta dell’assessore Antonio Piu, sono state definite le linee d’azione di competenza dell’Assessorato dei Lavori pubblici relative alle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027 assegnate alla Sardegna. “Con questa prima tranche di oltre 210 milioni di euro – spiega Piu - interveniamo su porti regionali, strade provinciali, mitigazione del rischio idrogeologico e interventi di messa in sicurezza e progettazione di interventi strategici per il potenziamento del Sistema idrico multisettoriale regionale. Queste risorse rappresentano una nuova occasione che dobbiamo cogliere per affrontare sfide che riguardano opere fondamentali come le infrastrutture viarie e portuali, senza dimenticare la sfida dei mutamenti climatici che si legano alla risorsa acqua come bene da salvaguardare e al grande tema della sicurezza dei territori più a rischio sul fronte idrogeologico”.
Come previsto dall’accordo e dalla delibera per l’assegnazione delle risorse FSC, sono state individuate dalla Giunta le linee d’azione e definiti i criteri e le modalità di assegnazione dei fondi. Per quanto riguarda le competenze dell’Assessorato dei Lavori Pubblici gli interventi finanziati sono sei.
La prima consiste nella “Realizzazione, completamento, rifunzionalizzazione ed efficientamento dei porti di competenza regionale”, per cui sono state assegnate risorse per 51 milioni di euro, che verranno utilizzate per quattordici porti che hanno necessità di interventi urgenti, in coerenza con quanto riportato nel Piano regionale della Rete della portualità turistica, adottato a gennaio 2024. Inoltre, è previsto anche l’intervento di escavo del fiume Temo, necessario per dare piena funzionalità al porto fluviale di Bosa.
La seconda linea finanzia, per 9,1 milioni, prevede la “Predisposizione DOCFAP e le progettazioni di nuove strutture portuali previste dal Piano Regionale della Rete della Portualità Turistica (PRRPT)”, che andranno a finanziare la progettazione per la realizzazione di strutture portuali in sei archi costieri, al fine di ridurre la distanza tra approdi contigui, aumentando la sicurezza della navigazione.
La terza azione è destinata alla “Manutenzione e messa in sicurezza delle strade della Città Metropolitana di Cagliari”, con una dotazione di 2 milioni, rappresenta la quota parte, definita in base alla estensione chilometrica, destinata alla Città Metropolitana di Cagliari dei fondi FSC 21-27, che in totale arrivano a 50 milioni per la manutenzione e messa in sicurezza delle strade provinciali di tutta la regione.
Il quarto intervento ha una dotazione finanziaria di 71 milioni per la “Linea di azione di rifinanziamento interventi di mitigazione del rischio idrogeologico”. Queste risorse consentiranno al Commissario di governo per il contrasto al dissesto idrogeologico di realizzare interventi mirati alla risoluzione delle problematiche idrauliche dei canali coperti nei centri abitati e degli attraversamenti stradali soggetti a rischio idraulico elevato e molto elevato, e di eseguire la manutenzione straordinaria di un tratto del fiume Cedrino e il consolidamento della sponda destra in agro di Orosei.
La quinta linea, con fondi per 69 milioni, riguarda gli “Interventi di messa in sicurezza, implementazione e riqualificazione delle opere del Sistema idrico multisettoriale regionale (SIMR)”. Le risorse assegnate serviranno per la realizzazione di trentuno interventi sulle opere del SIMR,a cura dell’Ente Acque della Sardegna (ENAS), per l’interconnessione tra i bacini, l’aumento della capacità di invaso e la messa in sicurezza e adeguamento delle opere idrauliche.
La sesta azione, finanziata con 8,6 milioni, è destinata alla “Progettazione di interventi strategici per il potenziamento del SIMR e delle principali opere di adduzione settoriali”, che consentirà la progettazione di otto interventi strategici nel settore idrico sia multisettoriale che settoriale, relativi ad opere di interconnessione tra bacini e il miglioramento e l’ottimizzazione della capacità di invaso.
Artigianato, presentato bando da 30 milioni per gli incentivi alle imprese
“Il più importante sostegno all’artigianato messo in campo dalla Regione Sardegna”. Lo ha detto l’assessore del Turismo e Artigianato, Franco Cuccureddu, presentando l’iniziativa che rappresenta un’importante occasione per rafforzare la competitività e la crescita del tessuto artigianale locale. “Presentiamo oggi il bando sulla legge 949 sul mondo dell'artigianato. Probabilmente il più grande investimento mai fatto su questo settore”, sottolinea Cuccureddu. “Un bando che per l’anno 2025 ha una dotazione di 30 milioni di euro in conto capitale, 550 mila euro in conto interessi, che probabilmente saranno ulteriormente incrementati con la prossima manovra finanziaria, che servono a dare sostegno e supporto a coloro che hanno fatto investimenti negli ultimi 20 mesi. Investimenti che vanno dall'acquisto dei capannoni o dei negozi, sino alle scaffalature, gli arredi, i software, le azioni di marketing e così via (ad eccezione, naturalmente, delle scorte e le merci). Quindi un finanziamento concreto che va a coprire sino al 40% delle somme spese e sino ad un massimo di 300 mila euro, che è il massimale dei minimi. Noi sulla base delle richieste fatte negli anni scorsi, pensiamo di poter dare risposte a circa 1.500 imprese artigianali della Sardegna”.
L’intervento arriva in un momento particolare per il comparto, che fa registrare, così come il turismo, numeri in costante crescita, con oltre 30 mila imprese che danno lavoro a più di 70 mila sardi e con un contributo all’economica della nostra regione pari a circa 2,5 miliardi di euro, con un’incidenza sul PIL della Sardegna pari a circa il 7,5%.
Dall’ 8 luglio è aperta la presentazione delle domande on line a valere sull’avviso pubblico per la concessione di contributi in conto interessi e in conto capitale a favore delle attività artigianali sulla piattaforma SIPES (https://sipes.regione.sardegna.it/).
Possono accedere ai contributi le imprese del comparto artigianale con sede operativa in Sardegna. Devono aver effettuato investimenti supportati da un finanziamento o da una locazione finanziaria (concesso da banche, confidi, intermediari finanziari, società di leasing), con spese sostenute nell’arco dei 24 mesi precedenti la data di presentazione della domanda. Inoltre, i finanziamenti o locazioni finanziarie devono essere correlati temporalmente all’investimento e avere un importo nominale inferiore al 10% del contributo complessivo, se inferiore o uguale a 50 mila euro e 5 mila negli altri casi. Il contributo è soggetto alla regola del “de minimis”, secondo la quale il beneficiario non può usufruire nell’arco dei 3 anni precedenti la data di concessione dell’aiuto, di aiuti complessivi superiori a 300 mila euro.
La procedura di valutazione delle domande presentate è di tipo valutativo a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione stabilito sulla base della data e ora dell’invio telematico della domanda. La compilazione e l’invio telematico della domanda avverrà in due fasi con le seguenti modalità:
- Fase di compilazione (dalle 10 del giorno 8 luglio fino alle 18 del giorno 28 luglio)
- Fase di invio telematico dell’istanza (dalle 10 del giorno 29 luglio ed entro e non oltre le 18 del giorno 08/08/2025)
Il link al bando: https://www.regione.sardegna.it/atti-bandi-archivi/atti-amministrativi/bandi/175187363295092
Per facilitare la compilazione delle domande è a disposizione una guida alla procedura SIPES al link:
Rigenerazione urbana, dalla Regione 174 milioni alla Città Metropolitana di Cagliari
Grazie all’accordo siglato lo scorso novembre con il Governo sull’utilizzo del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), la Regione Sardegna destina 174 milioni di euro alla Città Metropolitana di Cagliari. Su proposta della presidente Alessandra Todde, la Giunta regionale ha approvato un articolato elenco di interventi che interesseranno tutto il territorio metropolitano, dalla rigenerazione urbana alla transizione energetica, dalla cultura ai trasporti, fino alla tutela ambientale.
“Per troppo tempo la Sardegna ha visto risorse sprecate e occasioni mancate. Noi voltiamo pagina – ha dichiarato la presidente della Regione, Alessandra Todde –. Abbiamo approvato 174 milioni di euro per la Città Metropolitana di Cagliari, risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), che ci permetteranno di costruire il futuro insieme a tutte le comunità del circondario: da Quartu Sant’Elena a Uta, da Pula a Sarroch, da Assemini a Sestu, da Monserrato a Decimomannu, da Selargius a Quartucciu, da Sinnai a Elmas, senza dimenticare la città di Cagliari”.
La presidente ha poi aggiunto: “Parliamo di 45,5 milioni per la rigenerazione urbana, 35,4 milioni per il nuovo Palazzetto dello Sport di Cagliari (che sarà completato entro il 2026), 24,3 milioni per cultura, patrimonio e paesaggio, 17,5 milioni per mobilità e trasporti, 13,8 milioni per ambiente e transizione verde, e 4,6 milioni per transizione energetica e digitale. A questi si aggiungono altri interventi strategici, come l’adeguamento della strada Assemini-Sestu, la riqualificazione di complessi ERP a Cagliari, progetti per l’innovazione e la digitalizzazione, nuove infrastrutture irrigue per le aree rurali e azioni per la capacità amministrativa della Città Metropolitana”.
“Sui fondi FSC siamo puntuali – ha sottolineato Todde – stiamo trasformando ogni risorsa in progetti e ogni progetto in opportunità. È proprio questa la nostra idea di governo: senza sprechi, con programmazione, per dare nuovo slancio alla Sardegna”.
Gli investimenti, che saranno spesi a partire da quest’anno e per la stragrande maggioranza entro il 2029, saranno monitorati attraverso un sistema informatizzato di registrazione e controllo per garantire trasparenza ed evitare ritardi.
La Città Metropolitana di Cagliari è stata designata come “Organismo intermedio”, responsabile dell’attuazione, rendicontazione e monitoraggio dei progetti. Il Direttore generale della Presidenza della Regione sarà il Responsabile unico dell’attuazione dell’Accordo e adotterà gli atti necessari per la gestione delle risorse.

