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La filiera lattiero-casearia ovina e le misure a suo sostegno sono state al centro della riunione del Tavolo verde regionale, convocato dall’Assessorato dell’Agricoltura e Riforma agro-pastorale con le organizzazioni del comparto. Nel corso dell’incontro si è parlato anche dell’aumento dei costi del carburante e della dermatite nodulare bovina.

Il presidente di SFIRS, Riccardo Barbieri, ha presentato al Tavolo i risultati dei primi strumenti a sostegno della filiera, approvati dalla Giunta regionale lo scorso luglio, e le nuove misure in fase di definizione. Tra queste, particolare rilievo hanno le politiche di destocking, che troveranno concreta attuazione nei prossimi mesi. Il coinvolgimento di SFIRS segna un passaggio inedito per la Sardegna e rafforza il ruolo della finanziaria regionale nel sostegno al comparto.

Sono stati inoltre presentati i dati sulla produzione di latte, le giacenze e l’andamento del Pecorino Romano, insieme a una prima analisi sui costi sostenuti dalle aziende.

“Le misure presentate hanno ricevuto un forte appoggio da parte delle associazioni di categoria. Nelle prossime settimane le illustreremo nel dettaglio e convocheremo il Tavolo di filiera, per proseguire il confronto e definire gli interventi”, dichiara l’assessore dell’Agricoltura, Francesco Agus. “È un passaggio importante anche per il ruolo sempre più protagonista che SFIRS sta assumendo nel sostegno al settore agricolo e agroindustriale”.

La riunione ha affrontato anche il tema del caro gasolio e, più in generale, dell’aumento dei costi di produzione. Il Consiglio regionale ha stanziato 25 milioni di euro per compensare gli aumenti: una dotazione che, per entità, colloca la Sardegna tra le prime ad aver messo a disposizione risorse di questa portata per rispondere al rincaro dei carburanti. La Regione sta lavorando per individuare, anche in raccordo con gli strumenti definiti a livello nazionale, le modalità di utilizzo più efficaci e compatibili con la disciplina sugli aiuti.

Nel corso del Tavolo si è infine parlato di dermatite nodulare bovina, dando seguito al lavoro avviato nei mesi scorsi e alle interlocuzioni portate avanti dalla Regione con le autorità nazionali. L’Assessorato ha ribadito la necessità di superare misure di contenimento che, nella loro attuale applicazione, determinano conseguenze particolarmente pesanti per gli allevamenti sardi.

“La Sardegna e i suoi allevatori hanno fatto tutto ciò che era necessario fare, a partire dalla campagna di vaccinazione. Non è accettabile che le responsabilità riconducibili a singole situazioni finiscano per produrre conseguenze sull’intero sistema zootecnico regionale. Continueremo a rappresentare con fermezza questa posizione nelle sedi competenti, chiedendo misure proporzionate alla reale situazione epidemiologica e coerenti con quelle adottate negli altri territori europei”, conclude Agus.

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 L’Assessorato dell’Agricoltura della Regione Sardegna ha pubblicato il bando per il primo insediamento dei giovani in agricoltura, finanziato nell’ambito del CSR (Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale) Sardegna 2023-2027.

La dotazione in questa prima fase è di 28 milioni e 841 mila euro, ai quali si aggiungeranno nuove risorse.

“Il ricambio generazionale è una delle priorità per l’agricoltura della nostra Isola. Vogliamo mettere i giovani nelle condizioni di avviare e far crescere la propria impresa, creando lavoro e reddito. Per questo ai 28,8 milioni di euro già disponibili aggiungeremo nuove risorse, con l’obiettivo di ampliare il più possibile la platea dei beneficiari”, dichiara l’assessore regionale dell’Agricoltura Francesco Agus.

Il bando è rivolto ai giovani tra i 18 e i 40 anni che si insediano per la prima volta alla guida di un’azienda agricola in Sardegna.

È previsto un premio di 40 mila euro per l’avvio dell’attività. Le domande potranno essere presentate dal 15 settembre al 15 ottobre 2026.

“Questo bando si inserisce in un percorso coerente con gli altri interventi già avviati e con le politiche portate avanti dalla Giunta e, in particolare, dalla Presidente Alessandra Todde, che individuano nel sostegno alle nuove generazioni uno degli strumenti fondamentali per contrastare lo spopolamento e creare nuove opportunità nei territori” continua Agus. “L’agricoltura, per la sua capacità di generare lavoro, presidiare il territorio e mantenere vive le comunità rurali, ha un ruolo centrale in questa sfida. Una direzione che vogliamo rafforzare anche in vista della prossima programmazione europea, nella quale le politiche rivolte ai giovani dovranno avere un ruolo sempre più centrale”, conclude l’assessore dell’Agricoltura.

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La Regione Sardegna avvia l’intervento da 8 milioni e 800mila euro a sostegno delle aziende agricole colpite dalla grave crisi idrica che, nel 2025, ha impedito in alcuni territori dell’Isola l’avviamento delle attività produttive.

L’intervento riguarda le imprese agricole ricadenti nelle aree servite dal consorzio di Bonifica della Nurra, dall’Ente Acque della Sardegna (ENAS) e dal Comune di Ittiri, nella Valle dei Giunchi, e dà attuazione all’impegno assunto dal Consiglio regionale per offrire una risposta concreta a una delle emergenze più pesanti affrontate dal comparto agricolo sardo negli ultimi anni.

“La Sardegna arriva da due anni di siccità eccezionale - evidenzia l’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus - che ci hanno imposto decisioni difficili sulla gestione di una risorsa limitata come l’acqua. In alcuni territori abbiamo dovuto stabilire delle priorità, garantendo innanzitutto il fabbisogno idropotabile, privando dell’acqua colture redditizie”.

Non si tratta di un ristoro per danni su produzioni già avviate, ma di un sostegno economico pensato per compensare la mancata produzione delle aziende agricole che, non avendo avuto accesso alla risorsa idrica, non hanno potuto nemmeno iniziare la stagione agraria. Per definire questo intervento è stato necessario un lavoro tecnico portato avanti dall’Assessorato regionale dell’Agricoltura insieme all’ Agenzia Laore e ad Agris, finalizzato a costruire uno strumento capace di riconoscere economicamente un danno derivante non dalla perdita di una coltura esistente, ma dall’impossibilità stessa di avviare l’attività produttiva.

“La crisi climatica ci sta dicendo con chiarezza che non possiamo limitarci a gestire le emergenze. Dobbiamo accelerare sugli investimenti – sottolinea l’assessore - per efficientare le reti idriche, programmare nuove infrastrutture e rendere più moderno il sistema di distribuzione dell’acqua. Ma allo stesso tempo dobbiamo costruire strumenti di tutela capaci di accompagnare il comparto agricolo nei momenti in cui fenomeni come la siccità rendono impossibile produrre, un esempio è la nuova condotta recentemente inaugurata a Ittiri grazie al lavoro del consorzio di Bonifica della Nurra e di Enas”.

L’aiuto in questione sarà attribuito sulla base delle superfici aziendali e delle colture condotte nell’annualità 2024, con percentuali di sostegno comprese tra il 20% e il 48%, secondo il regime “de minimis” previsto dalla normativa europea, fino a un massimo di 50 mila euro per impresa nell’arco di tre anni.

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La Regione Sardegna rafforza le politiche per la tutela dell’agro biodiversità e delle produzioni identitarie con l’intervento dedicato alla costituzione delle Comunità di tutela della biodiversità e del cibo nel territorio regionale. L’azione sostiene questo tipo di rete locale perché rappresenta uno strumento di tutela, valorizzazione e progettazione delle identità rurali costruito attraverso la collaborazione tra agricoltori, allevatori custodi, scuole, enti di ricerca, associazioni, imprese, attività della ristorazione e soggetti pubblici e privati del territorio, per promuovere la biodiversità agricola e alimentare locale.

“Le Comunità di tutela della biodiversità e del cibo rappresentano uno strumento fondamentale per preservare le diverse agrobiodiversità dei territori sardi e per difendere un patrimonio agricolo, culturale e identitario che appartiene a tutta la Sardegna”, spiega l’assessore regionale dell’Agricoltura, Francesco Agus. “Questo intervento è il frutto di un importante lavoro portato avanti dall’Assessorato dell’Agricoltura insieme all’Agenzia Laore Sardegna, individuata come soggetto attuatore della misura, e testimonia l’attenzione che la Regione sta dedicando alla tutela delle nostre identità rurali e delle produzioni locali”.

La dotazione finanziaria complessiva prevista per l’intervento è di 400 mila euro ed è volta a sostenere progetti finalizzati alla creazione e all’avvio delle Comunità di tutela, attraverso attività di animazione territoriale, studi e consulenze, azioni di comunicazione, promozione delle produzioni locali e valorizzazione dei saperi e delle filiere agroalimentari tradizionali. Le domande potranno essere presentate dalle 9 del 18 maggio 2026 fino alle 12 del 31 ottobre 2026, secondo le modalità indicate nell’avviso pubblico.

“Le Comunità di tutela sono una risposta politica concreta al rischio di spopolamento che interessa tante aree interne dell’Isola. Dove si costruiscono comunità, filiere territoriali e occasioni di lavoro legate alla terra, si crea anche la possibilità per le persone, soprattutto giovani, di restare o tornare nei propri paesi. Rafforzare le reti locali del cibo - conclude Agus - significa sostenere la filiera corta, dare valore economico alle produzioni identitarie e accompagnare modelli agricoli più sostenibili, basati su pratiche biologiche e sistemi colturali a basso impatto ambientale, capaci di garantire risparmio idrico, minori emissioni di anidride carbonica e maggiore fertilità dei suoli”.

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“Siamo soddisfatti che il Ministero abbia accolto le richieste avanzate dalla Regione Sardegna e dal comparto. Questo sblocco è fondamentale per i nostri allevatori e conferma che la strada delle vaccinazioni è quella giusta per salvaguardare il patrimonio zootecnico regionale”. L'assessore dell'Agricoltura Francesco Agus commenta così la notizia dello sblocco della movimentazione dei capi bovini nell'isola, a esclusione della zona di sorveglianza sanitaria dei 50 chilometri dai focolai individuati di dermatite bovina, deciso oggi dal Ministero della Salute.

“È importante aver riaperto alla movimentazione extra Regione dei bovini provenienti dalle aree non soggette a restrizioni. Continueremo a lavorare in modo puntuale sui focolai, insieme alle autorità sanitarie e veterinarie, per mantenere circoscritte le aree interessate e garantire sicurezza e continuità al resto del territorio regionale”, continua l'assessore dell'Agricoltura.

“Nella prossima Variazione di bilancio porteremo, inoltre, le risorse necessarie per supportare il settore rispetto agli sforzi fatti in questi mesi, estendendo gli aiuti già erogati per la mancata movimentazione fino al 2026”, prende l'impegno l'assessore Agus.

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La Regione Sardegna a Londra al “Real Italian Wine & Food Experience”, nelle giornate di ieri e oggi (dal 26 al 27 aprile 2026) ospitata negli spazi dell’ExCeL London, uno dei centri fieristici più prestigiosi della capitale britannica. Un appuntamento strategico, promosso dalla Giunta regionale e organizzato dall’Agenzia Laore, che vede la partecipazione di 27 Piccole e medie imprese (Pmi) sarde, espressione autentica di un sistema produttivo dinamico, identitario e sempre più orientato all’export.

“La presenza della Sardegna in contesti come quello di Londra rappresenta molto più di una semplice vetrina - sottolinea l’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus - è un investimento strategico sulla nostra capacità di competere nei mercati internazionali, mettendo al centro la qualità delle produzioni, l’identità dei territori e la forza delle nostre imprese. Occasioni come questa servono a costruire relazioni, aprire nuovi spazi commerciali e dare continuità al lavoro delle nostre aziende nei mercati esteri”.

Due giornate dedicate all’incontro tra domanda e offerta internazionale, ma anche al racconto dell’Isola: tra i momenti più significativi, la Masterclass “Sardinia Uncorked: Sea, Salt and Signature Pairings”, un viaggio sensoriale che unisce vino e cibo, tradizione e innovazione, rafforzando il posizionamento della Sardegna come destinazione enogastronomica di qualità.

La partecipazione londinese si inserisce in una strategia più ampia che, nel solo mese di aprile, ha visto la Regione protagonista anche al Vinitaly 2026, al Seafood Expo Global 2026 di Barcellona e al Macfrut 2026 di Rimini. Un percorso coerente che punta a consolidare la presenza delle imprese sarde nei principali hub commerciali europei. La presenza a Londra chiude un mese intenso di attività internazionale e conferma una linea chiara: accompagnare le imprese sarde nei mercati che contano, sostenere la loro competitività e trasformare queste occasioni in risultati tangibili per l’economia e il lavoro in Sardegna.

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L’assessorato regionale della Sanità per il tramite del proprio Servizio Veterinario comunica che si sono concluse le operazioni di stamping out (abbattimento) nei focolai di dermatite nodulare riscontrati nei territori di Muravera e Villaputzu, eseguite dalle ASL di Cagliari.

Le misure adottate risultano conformi a quanto previsto dalla normativa comunitaria per le malattie di categoria A e sono state attuate con tempestività. Tale rapidità di intervento ha consentito alla Regione di rispettare i tempi indicati dal Ministero nel corso dell’Unità Centrale di Crisi tenutasi il 15 aprile.

Allo stato attuale, il completamento delle attività previste rappresenta un elemento favorevole sotto il profilo della gestione dell’emergenza sanitaria. Qualora la situazione epidemiologica si mantenga stabile e non si registrino ulteriori focolai, potrà essere evitata l’imposizione della Zona Unica di Restrizione da parte della Commissione europea.

Si evidenzia pertanto che la prosecuzione di un attento monitoraggio epidemiologico e il mantenimento delle misure di sorveglianza restano elementi essenziali per il consolidamento del quadro favorevole attualmente registrato.

Altro dato da rilevare è la capacità di risposta del sistema sanitario regionale e l’efficacia raggiunta dal coordinamento tra strutture territoriali e livello centrale, sotto la regia della Regione. L’obiettivo prioritario rimane la tutela del patrimonio zootecnico sardo e la salvaguardia delle attività economiche degli allevatori, pilastro dell’economia isolana.

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Si è tenuto questa mattina, nella sala riunioni dell’Ufficio di Gabinetto dell’Assessorato dell’Agricoltura, il Tavolo verde presieduto dall’assessore Francesco Agus, un momento di confronto con le associazioni di categoria convocato in una fase particolarmente delicata per il comparto zootecnico isolano. Al centro dell’incontro, il tema della dermatite bovina, tornata a manifestarsi negli allevamenti del Sud Sardegna. “Siamo in una fase che richiede la massima attenzione. In queste ore, grazie all’azione tempestiva ed efficace dell’Assessorato della Sanità e della Asl – spiega l’assessore Agus - si sta lavorando per contenere e superare il problema il prima possibile. Il blocco della movimentazione dei capi è una misura che pesa sugli allevatori e l’obiettivo deve essere quello di ridurne al minimo la durata, evitando penalizzazioni per la Sardegna rispetto ad altre regioni”. Nel corso della riunione è stata condivisa la necessità di convocare a breve il tavolo tecnico per il coordinamento delle attività in materia di contrasto alla dermatite nodulare contagiosa in Sardegna con il coinvolgimento delle strutture regionali competenti, anche alla luce degli aggiornamenti in corso. “È uno strumento fondamentale per garantire un’azione tempestiva e coordinata tra tutte le strutture coinvolte”, evidenzia Agus. Il Tavolo ha il compito di monitorare e coordinare le attività, rafforzare la comunicazione e l’informazione, in particolare verso gli allevatori, e formulare proposte anche in merito a eventuali misure di sostegno per le aziende zootecniche. Sul fronte del sostegno alle imprese, l’assessore ha confermato la disponibilità di ulteriori risorse, frutto di economie su poste già stanziate nel 2025 dal Consiglio regionale. “Al netto delle somme già impegnate, abbiamo a disposizione 13 milioni di euro che intendiamo utilizzare per rafforzare gli interventi a favore delle aziende colpite. L’obiettivo è quello di estendere gli indennizzi relativi al blocco della movimentazione dei capi, inizialmente previsti solo sino al mese di settembre e durata in realtà sino a gennaio - sottolinea Agus - tenendo conto dell’andamento della situazione e delle difficoltà che le imprese stanno continuando ad affrontare”. La proposta, condivisa nel Tavolo verde, sarà approfondita nell’ambito del tavolo tecnico. Parallelamente, per quanto riguarda il tema delle Pratiche locali tradizionali, è stato illustrato l’accordo sottoscritto tra Assessorato, Argea e Agea, il 9 aprile 2026, che definisce un percorso operativo volto a garantire il rispetto delle scadenze di pagamento nazionali. In particolare, è stato spiegato al tavolo, l’intesa consente di procedere con i pagamenti posticipando successivamente i controlli richiesti ai fini delle regole della PAC. Argea convocherà la prossima settimana un tavolo con i CAA per affrontare le problematiche legate al fascicolo aziendale e riguardo le modalità delle verifiche rinviate a settembre 2026. L’accordo permette di assicurare il flusso di risorse previsto, pari a circa 60 milioni di euro complessivi tra pagamenti diretti e misure del Complemento di sviluppo rurale – tra cui benessere animale, indennità compensativa e agricoltura biologica – senza ritardi rispetto alle scadenze stabilite a livello nazionale. È stato inoltre fatto il punto sull’attuazione dei bandi del CSR, a partire dalla misura SRD01, la cui scadenza per la presentazione delle domande è stata posticipata al 18 maggio. Richiamata, infine, l’urgenza di accelerare sull’attuazione del Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027. “Abbiamo meno di due anni alla chiusura della programmazione: dobbiamo andare veloci, soprattutto sull’attuazione dei nuovi bandi per investimenti, perché - conclude l’assessore Agus - non possiamo permetterci di perdere risorse europee fondamentali per il comparto”.

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Il vino come cultura, socialità ed economia attraverso il viaggio di Vinitaly and the city, il fuori salone del Vinitaly, che si sta svolgendo in questi giorni a Verona, dove la Regione Sardegna partecipa per promuovere il valore aggiunto del "modello Sardegna" tra longevità, territorio incontaminato e vitigni autoctoni unici. Ieri l’assessore dell’Agricoltura, Francesco Agus, è stato ospite del prestigioso evento di Forbes Italia, all’interno del calendario di Vinitaly and the City, nel talk sul ruolo delle Regioni come supporto alla promozione del vino nel mondo. “È un settore economico importantissimo in grandissima crescita – sottolinea Agus - uno dei simboli del nostro paese, forse uno dei fattori principali di unità nazionale, visto anche l'entusiasmo con cui le regioni partecipano a questo tipo di iniziative. In contesti come questo, una regione come la nostra, che negli ultimi anni ha avuto una crescita esponenziale del numero delle cantine e anche della qualità dei prodotti che commerciamo, non può che essere anche un’occasione di ripensamento verso il futuro di questo settore”. Una tavola rotonda che ha messo a confronto la Sardegna con interlocutori di primo piano nel mondo del vino in un panel che, oltre all’assessore Agus, comprendeva il Presidente di Veronafiere, Federico Bricolo e il Presidente dell’Agenzia ICE, Matteo Zoppas e gli assessori regionali dell’Agricoltura di Calabria e Abruzzo.

“In un momento di celebrazione del nostro prodotto vitivinicolo però non possiamo dimenticare che parliamo di un momento agrodolce, per il mondo del vino sardo – sottolinea l’assessore Agus - da un lato ci sono gli ottimi risultati che stiamo ottenendo a livello commerciale e a livello qualitativo, dall'altro c'è il fatto che abbiamo un'attività in cui, negli ultimi due anni, la crisi climatica nell’Isola ha creato diversi problemi ai nostri viticoltori. Pensiamo soltanto agli eventi degli ultimi mesi e all'ondata di gelo. Su questo tema l’Amministrazione ribadisce tutto il sostegno possibile e l’auspicio che questo sia soltanto un momento passeggero e, anche con il contributo della Regione, ci si possa risollevare per un futuro ancora più radioso”.

L’assessore ha partecipato inoltre ai wine talk nell’area Sardegna, coordinati da Laore, dove sono state messe in luce le peculiarità dei vini sardi di fronte ad una platea di esperti ed appassionati: “è un’occasione privilegiata per le nostre aziende – evidenzia Agus – poter partecipare da protagonisti in uno dei settori più competitivi ed esigenti. È proprio in contesti come questi che è necessario mettere in evidenza il posizionamento della regione come leader nella biodiversità vitivinicola, sottolineare le caratteristiche uniche del nostro territorio e tutti gli elementi che rendono speciale il nostro vino nel mondo”.

L’assessore partecipa oggi alla cerimonia inaugurale della 58ma edizione del Vinitaly che si svolge negli spazi di Verona Fiere alla presenza di numerose autorità. La Regione Sardegna sarà presente nella quattro giorni del Vinitaly con circa 80 aziende vitivinicole nell’esposizione collettiva e altre 32 negli altri spazi della manifestazione.

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Superare le attuali difformità nella classificazione dell’uso del suolo e sbloccare l’accesso alle risorse della Politica agricola comune, che ammontano a 40milioni di euro di pagamenti diretti e 20 milioni di risorse collegate alle misure del CSR 2023-2027. Questi i punti principali dell’Accordo sottoscritto a Cagliari dall’Assessorato dell’Agricoltura e Riforma Agro-pastorale, Argea e Agea, l’agenzia nazionale vigilata dal Ministero dell’Agricoltura che coordina e gestisce i finanziamenti europei della PAC.

“Sulle pratiche locali tradizionali stiamo affrontando con determinazione una criticità che incide in modo rilevante sui tempi dei pagamenti”, spiega l’assessore Francesco Agus. “Il confronto avviato con Agea, che ringraziamo per la collaborazione, va nella direzione giusta: uniformare le procedure, rafforzare i controlli e soprattutto garantire tempi certi agli agricoltori”.

Grazie alla stipula dell’Accordo si avvia un percorso virtuoso che ha un duplice obiettivo: il riconoscimento di 57 mila particelle di aree di pascolo che risultano attualmente classificate come superfici boschive nel SIAN, il sistema informativo del comparto agricolo, agroalimentare e forestale, e il conseguente sblocco delle risorse per le aziende che attualmente operano in superfici in fase di validazione.

La soluzione condivisa tra le strutture coinvolte prevede l’utilizzo di sistemi informatici evoluti per la certificazione delle particelle validabili come Pratiche locali tradizionali (PLT). “L’obiettivo della nostra amministrazione - sottolinea Agus - è chiaro: superare definitivamente le attuali difficoltà, nate nel 2023 con l’introduzione della “Carta dell’uso del suolo” e riportare il sistema dei pagamenti su standard di efficienza e affidabilità adeguati alle aspettative del comparto”.

Alla firma dell’Accordo erano presenti all’Assessorato dell’Agricoltura i vertici nazionali di Agea, Agenzia per le erogazioni in agricoltura, il direttore generale Fabio Vitale e del presidente di Agea Coordinamento, Salvatore Carfì.

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