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Sono stati prorogati i termini per la segnalazione dei danni causati dal ciclone Harry alle aziende agricole sarde. L’Agenzia nazionale Agea, a seguito della richiesta dell’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus, ha disposto l’estensione della scadenza per l’invio delle segnalazioni attraverso l’applicazione dedicata, fissando il nuovo termine al 28 marzo 2026. “La proroga è una notizia importante perché ci consente di allargare la platea delle aziende che potranno accedere ai ristori”, sottolinea l’assessore Agus. “In una fase così delicata è fondamentale non lasciare indietro nessuno”.

L’App, predisposta da Agea, rientra nella procedura attivata a livello nazionale per il riconoscimento dei ristori a seguito degli eventi meteorologici eccezionali che, tra gennaio e febbraio, hanno colpito anche la Sardegna. Il sistema prevede il coinvolgimento diretto delle imprese agricole nella segnalazione dei danni subiti, passaggio indispensabile per consentire una mappatura puntuale delle criticità e garantire l’accesso agli aiuti.

“Ora è essenziale che le aziende utilizzino l’applicazione - esorta Agus - è un passaggio necessario per essere riconosciuti all’interno del sistema dei ristori. Per questo abbiamo coinvolto anche le associazioni di categoria, affinché - conclude - contribuiscano a diffondere capillarmente l’informazione su questa nuova scadenza”.

L'App è pubblicata nella sezione "Servizi" del portale Agea al link diretto

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Entra nel vivo la fase attuativa del bando SRD01 del complemento regionale per lo sviluppo rurale (CSR) 2023-2027, dedicato agli investimenti produttivi per la competitività delle aziende agricole sarde. Il bando dispone ora di un calendario certo: le domande potranno essere presentate a partire dal 31 marzo sino al 30 aprile 2026. Con la rimodulazione delle risorse aggiuntive approvata la scorsa settimana dal Comitato di monitoraggio, presieduto dall’assessore regionale dell’Agricoltura Francesco Agus, la disponibilità complessiva supererà i 100 milioni di euro, rispetto a una previsione iniziale di 75 milioni, rafforzando in modo significativo la portata dell’intervento.

“Abbiamo scelto di rafforzare questa misura e accelerarne i tempi perché gli investimenti sono la chiave per rendere le nostre aziende più competitive, moderne e solide. L’agricoltura sarda ha bisogno di innovazione, infrastrutture e tecnologie adeguate alle sfide dei mercati”, dichiara l’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus.

“Nei prossimi mesi metteremo complessivamente a terra oltre 200 milioni di euro della programmazione europea: è una scelta politica chiara, che mette il settore primario al centro delle priorità della Regione. È inoltre in fase di definizione il nuovo accordo con l’Associazione Bancaria Italiana, finalizzato a facilitare l’accesso al credito per le imprese del territorio. Un passaggio essenziale per sostenere i nuovi investimenti previsti dai bandi e garantire, di conseguenza, la piena efficacia e la buona riuscita degli interventi programmati”.

Le risorse saranno destinate al miglioramento e all’adeguamento delle condizioni fondiarie e strutturali delle aziende, al potenziamento delle dotazioni aziendali, al risparmio e all’efficientamento energetico, all’acquisto di macchine, attrezzature e impianti funzionali alle attività di allevamento e alla gestione del ciclo produttivo, nonché a investimenti sulle infrastrutture aziendali, come viabilità ed elettrificazione rurale.

Come anticipato al Tavolo Verde del 26 gennaio con le associazioni di categoria, l’obiettivo è stato quello di accelerare l’attuazione del bando più rilevante del CSR 2023-2027. In tale prospettiva, con decreto assessoriale dell’11 febbraio sono stati ridotti i tempi per la presentazione delle domande, imprimendo un’accelerazione attesa dal comparto.

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Si è svolto questa mattina a Cagliari l’incontro tra l’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus e Confindustria Sardegna, primo confronto ufficiale avviato presso la sede dell’Assessorato regionale di via Pessagno 4. All’incontro hanno partecipato il presidente e il direttore generale di Confindustria Sardegna e i presidenti delle tre organizzazioni territoriali – Meridionale, Centrale e Centro Nord Sardegna. Il confronto si inserisce nel percorso di dialogo e ascolto avviato dall’assessore con il sistema produttivo regionale agro-alimentare. “L’ascolto è fondamentale non solo nell’ottica di affrontare l’emergenza, ma in quella ancora più importante di programmare lo sviluppo futuro – sottolinea l’assessore Agus – In quest’ottica stiamo calendarizzando ulteriori incontri con i Consorzi di Bonifica, i GAL e i Distretti rurali, i Sindacati dei lavoratori, i Consorzi dei produttori e tutti i maggiori portatori di interesse del settore agricolo”. Il settore agroalimentare, come emerso nel corso dell’incontro, deve puntare con decisione sulle politiche di filiera, sullo sviluppo dei segmenti di mercato strategici e sul rafforzamento della competitività dei prodotti sardi su mercati nazionali e internazionali. “Rappresentiamo le più importanti filiere dell’agroalimentare della Sardegna – hanno dichiarato i vertici di Confindustria Sardegna – un comparto che cerca di essere competitivo nei mercati nazionali e internazionali nonostante gli impatti nei costi di trasporto delle merci via mare che rischiano di diventare sempre più insostenibili”. Nel corso della riunione è stata poi ribadita la necessità di politiche di ampio respiro, in grado di incidere sui punti di maggiore fragilità delle filiere anche con un più efficace coordinamento tra produzione primaria e sistema della trasformazione. Sfide che si collocano in un contesto profondamente cambiato rispetto al passato e che richiedono un approccio moderno e integrato: dall’adattamento ai cambiamenti climatici alla gestione della siccità e della crisi idrica, fino agli effetti degli scenari geopolitici e alle criticità infrastrutturali, in particolare sul fronte delle infrastrutture idriche.

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Sono stati stanziati 2 milioni 800 mila euro a favore dell’Associazione allevatori della Regione Sardegna (AARS) per il 2025, destinati al sostegno del settore zootecnico, in attuazione della Legge regionale 11 aprile 2022, n. 8. Le risorse destinate all’AARS sono così suddivise: 933.273,11 euro di stanziamento ministeriale e 1.900.000 euro di stanziamento regionale.

“Con questa misura che ho portato in Giunta con un’apposita delibera, approvata oggi – sottolinea l’assessore dell’Agricoltura e Riforma agro-pastorale, Gian Franco Satta – rafforziamo il nostro impegno per la difesa e lo sviluppo del comparto zootecnico, garantendo continuità alle attività fondamentali per la competitività del settore, partendo dal miglioramento genetico degli allevamenti attraverso il reperimento dei dati, per la tenuta dei libri genealogici e per le attività di controllo previste nei programmi aggiuntivi, oltre a sostenere economicamente le aziende che partecipano alle mostre del settore”.

 

Le somme stanziate saranno destinate alle attività di tenuta dei libri genealogici delle varie razze animali e allo svolgimento dei controlli funzionali sul territorio regionale. Con questi aiuti, inoltre, verranno finanziati programmi aggiuntivi di raccolta, dati di interesse regionale funzionali alla selezione e al miglioramento del bestiame e attività di valorizzazione del patrimonio zootecnico.

 

“La qualità dei riproduttori e la tracciabilità genetica rappresentano strumenti concreti per valorizzare l’intera filiera – continua Satta – e su questo, fin da subito, abbiamo concentrato ogni sforzo soprattutto a tutela delle razze sarde”.

 

Il totale della somma stanziata verrà trasferita all’Agenzia Agris, autorizzata a erogare anticipi all’AARS, fino a due terzi della spesa preventivata nell’anno di riferimento, al fine di dare continuità alle attività di raccolta dati in azienda.

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Si è svolta ieri, nella sala riunioni dell'agenzia Laore, la conferenza stampa in occasione della convocazione del Tavolo del comparto agricolo in cui si è discusso lo stato di attuazione degli interventi programmati a valere sulle risorse regionali, nazionali e comunitarie. Sono intervenuti, l’assessore dell’Agricoltura Gian Franco Satta, le organizzazioni professionali agricole, la direttrice dell’agenzia Laore, Maria Ibba e il direttore di Argea, Gianni Ibba.

 

“Facciamo il punto sulla situazione attuale degli interventi programmati e sull'uso delle risorse disponibili per il nostro settore” – spiega l’assessore dell’Agricoltura Gian Franco Satta - È fondamentale che gli agricoltori e le organizzazioni professionali siano informati e coinvolti in questo processo, poiché il loro contributo è essenziale per il successo delle politiche agricole. La trasparenza ha contraddistinto questo primo anno di mandato da assessore e continuerà ad esserlo anche in futuro”.

 

Durante il tavolo, l’agenzia Laore ha offerto un quadro dettagliato sull’avanzamento della spesa relativamente alle misure di aiuto e indennizzo, finanziate con risorse nazionali e regionali: per la Blue tongue per le annualità 2022 e 2023, nei mesi scorsi sono stati pubblicati gli avvisi e attualmente è in corso il pagamento dell’indennizzo relativo alla prima annualità. Anche per quanto riguarda la Blue tongue 2024, l’agenzia prevede di avviare le procedure nei prossimi mesi una volta che la Giunta avrà stabilito i criteri. Per quanto riguarda l’emergenza idrica 2024, relativamente ai voucher per l’acquisto di foraggi per gli allevamenti, in totale sono pervenute 4128 domande già istruite e entro aprile verranno erogate le risorse ai comuni con gli elenchi di pagamento. Per gli aiuti e premi in agricoltura, in particolare per le sovvenzioni dirette del “Quadro Ucraina”, sono stati stanziati oltre 30 milioni di euro a favore del comparto delle produzioni agricole vegetali e del comparto apistico. Sono pervenute in totale 4.725 domande di cui oltre 4.000 istruite positivamente. Tra la fine del 2024 e il primo trimestre 2025 sono stati liquidati circa 12 milioni di euro.

 

L’agenzia Argea ha poi illustrato il quadro generale di andamento della spesa a valere sulle risorse comunitarie della Pac e sulle misure di investimento del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2014/2022.

Per quanto riguarda Argea, invece, sulla domanda unica 2024 sono state presentate in totale 28.472 richieste di cui 25.271 hanno ricevuto almeno un pagamento. Al 28 febbraio 2025 sono stati pagati circa 121 milioni di euro contro i 147 milioni allo stesso periodo del 2024. Il rallentamento sul pagamento è dovuto alle problematiche emerse e attualmente in fase di risoluzione, relativo all’applicazione della Carta nazionale dei suoli da parte di Agea che ha trasformato molte superfici storicamente considerate pascolo con tara, come superfici ineleggibili. “Purtroppo, l’adozione della Carta nazionale dei suoli ha messo in discussione una parte importante delle superfici iscritte a domanda – precisa l’assessore - e questo ha rallentato, non poco, i pagamenti. L’attività di validazione delle superfici è conclusa, salvo alcune parti residuali che meritano altre valutazioni, e siamo in attesa di poter accedere ai dati validati dai nostri uffici e attualmente in corso di caricamento da parte di Agea. Con i prossimi decreti che arriveranno a breve contiamo di chiudere la partita e riportare i pagamenti in linea con le annualità precedenti. Tengo inoltre ad evidenziare lo sforzo fatto dall’agenzia che da settembre 2024 ad oggi ha più che raddoppiato l’importo mensile dei pagamenti”. Per quanto riguarda le misure a capo e a superficie, invece, si registra un buon andamento della spesa sul benessere degli animali, per il quale sono state presentate 8.882 domande per un totale di oltre 40 milioni di euro e che allo stato attuale risulta liquidato l’importo di 30.669.441 euro. Ancora sotto al 50% della spesa, invece, le domande relative all’ agricoltura “biologica” e le misure SRB relative alle zone con svantaggi naturali.

 

“Anche sulle misure gestite da Laore posso dire che in questi mesi abbiamo fatto un grande sforzo per recuperare il pregresso. Sono state avviate le procedure di indennizzo per i danni causati dalle cavallette nel 2021 e 2022, per le gelate e le piogge persistenti del 2020 e 2021, gli indennizzi per la Blue tongue 2022 e 2023 ed è praticamente conclusa l’istruttoria per i voucher relativi all’emergenza idrica 2024. Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti finora - conclude Satta – anche perché la Sardegna si colloca al quarto posto in Italia, dopo Veneto, Emilia Romagna e Lombardia, per importo di spesa dell’organismo pagatore. Continueremo a monitorare attentamente l'andamento della spesa e a collaborare con tutte le parti interessate per affrontare le sfide future e cogliere le opportunità che si presenteranno. Molto resta da fare e sono certo che con l’impegno di tutti riusciremo a farlo. La nostra agricoltura merita il massimo supporto e attenzione, e noi siamo qui per garantire che ciò avvenga”.

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Sono stati firmati i decreti che prevedono il finanziamento degli interventi settoriali “Investimenti” nel vitivinicolo, con una dotazione finanziaria di 2.055.789 di euro e quelli di “Ristrutturazione e riconversione dei vigneti” per cui sono previsti 4.500.000 per l’annualità 2025-2026.

 

“Abbiamo voluto dare un segnale chiaro di condivisione e sostegno alle filiere vitivinicole e al sistema cooperativistico, fondamentale per garantire la sostenibilità economica e sociale del settore - spiega l’assessore dell’Agricoltura Gian Franco Satta - È importante premiare la collaborazione tra produttori con l’obiettivo di migliorare l'efficienza nella produzione di vini di qualità e la loro commercializzazione che valorizza la nostra isola in tutto il mondo”.

 

Il primo intervento per il quale le imprese vitivinicole del territorio regionale potranno presentare domanda con scadenza al 30 aprile 2025, prevede che i contributi (nella misura del 50% della spesa ammissibile) siano utilizzati per investimenti materiali e immateriali in impianti di trattamento, in infrastrutture vitivinicole e in strutture e strumenti di commercializzazione del vino. Il sostegno è diretto a migliorare il rendimento globale dell’impresa, aumentarne la competitività e l’efficientamento energetico e globale.

 

Per il secondo intervento “Ristrutturazione e riconversione dei vigneti” sono state accolte le richieste proposte dai consorzi di tutela consentendo la possibilità di aderire al bando 2025-2026 con l'impegno a estirpare un vigneto esistente, di pari superficie, entro la fine della terza campagna successiva a quella in cui è avvenuto il reimpianto anticipato. Saranno finanziati solo i vigneti destinati a produrre vini a denominazione d’origine o a indicazione geografica e potranno presentare i progetti gli imprenditori agricoli singoli o associati, le organizzazioni di produttori del settore viticolo e le società di persone esercitanti attività agricole.

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Si sbloccano ufficialmente oggi, con il decreto in pubblicazione, i pagamenti della Pac destinati alle imprese agro-zootecniche della Sardegna che nei mesi scorsi presentavano criticità rispetto all’eleggibilità delle superfici. Come annunciato nelle scorse settimane, entro la seconda decade del mese di febbraio sono stati disposti da ARGEA 3 elenchi di pagamento per oltre 45 milioni di euro che verranno accreditati alle aziende beneficiarie nei primi giorni della prossima settimana. Sono i primi frutti dell’attività svolta dal tavolo operativo costituito tra l’Assessorato regionale dell’Agricoltura, Agea e Argea per risolvere le problematiche ingeneratesi a seguito dell’adozione della nuova Carta nazionale dell’uso dei suoli.

“Il lavoro dei tavoli tecnici è ancora in corso – riferisce l’assessore dell’Agricoltura Gian Franco Satta – già nei prossimi giorni ci attendiamo lo sblocco di un’ulteriore rilevante quantità di particelle per le quali abbiamo trasmesso tutti i dati ad Agea e che risultano ancora non eleggibili per l’aggiornamento in corso sul Sistema informativo nazionale relativamente alle pratiche locali tradizionali”.

 

Degli oltre 45 milioni di euro erogati da Argea in questi giorni, circa 30, che si sommano ai 91 milioni di euro già erogati nell’ultimo bimestre del 2024, sono destinati al pagamento di 7.195 domande relative al primo pilastro della Pac (Premio unico).  Gli altri 15 milioni di euro finanziano 12.028 domande presentate da aziende regionali che aderiscono allo sviluppo rurale e si riferiscono, in particolare, al pagamento delle indennità compensative, del sostegno al mantenimento dei metodi dell’agricoltura biologica, di investimenti aziendali, del primo insediamento dei giovani in agricoltura e per il sostegno ai Gruppi di azione locale (GAL).

 

È in corso, inoltre, l’elaborazione di un ulteriore decreto di pagamento su varie misure di sviluppo rurale che verrà approvato entro la prossima settimana. Saranno effettuati ulteriori interventi per adeguare l’efficienza dei pagamenti della Pac. In particolare, oltre 4 milioni di euro di pagamenti diretti sono bloccati per l’assenza delle informative antimafia, obbligatorie per il pagamento di domande con importi superiori ai 25.000 euro. “Nei prossimi giorni – conclude l’assessore Satta – con il supporto delle organizzazioni professionali agricole e dei Caa, lavoreremo per risolvere anche questa problematica e consentire il pagamento delle domande con istruttoria già definita che presentano questa anomalia. L’importante lavoro svolto in questi primi mesi dell’anno ci consentirà di non incorrere negli stessi problemi operativi per le domande che verranno presentate per l’annualità 2025”.

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Una delibera di giunta dello scorso 7 agosto rendeva immediatamente disponibili 2.500.000 di euro per le imprese agricole colpite nel 2022 da febbre catarrale degli ovini (cosiddetta "Blue Tongue") a indennizzo delle perdite derivanti da capi morti, costi per l’alimentazione, spese per l’acquisto di medicinali per il trattamento degli animali infetti e di repellenti per limitare la circolazione degli insetti vettore all’interno degli ambienti di ricovero.

"Ci confrontiamo al presente con una emergenza che ha purtroppo radici lontane e paga mancanze legate alla corresponsione di danni subiti, ha spiegato l'assessore Gian Franco Satta. Per questo, oltre a impegnarci per migliorare in prospettiva futura le condizioni dei nostri allevatori mettendoli al riparo, per quanto possibile, da contingenze, problematiche e difficoltà d'ambito, abbiamo sbloccato ristori risalenti all'annualità 2022".

I riferimenti rimandano a numeri importanti, utili a fotografare l'emergenza: 2755 capi morti e 82494 capi vivi contagiati con 60 comuni coinvolti, riferibili ad aziende costrette a ricostituire il patrimonio zootecnico aziendale perduto, compensare le perdite di reddito derivanti dalla mancata produzione e i maggiori oneri derivanti dall’alimentazione per animali non produttivi.

Le domande per l'ammissione agli indennizzi - annualità 2022 - devono essere inderogabilmente presentate entro le ore 12 del 18 novembre e inoltrate esclusivamente tramite l’applicativo dedicato reperibile con le altre informazioni, sul sito dell’Agenzia Laore Sardegna attraverso il seguente link  https://shorturl.at/JCnIW

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Un importante riconoscimento è stato attribuito alla Regione Sardegna in occasione della dodicesima edizione del Premio “Vivere a spreco zero” patrocinato, tra gli altri, dal Ministero dell’Ambiente, dalla Commissione europea e dalla RAI.

Gli organizzatori hanno voluto premiare l’attività svolta dal gruppo di lavoro composto da rappresentanti dell’assessorato dell’agricoltura e delle agenzie Laore e Agris e dai numerosi comitati spontanei presenti in tutto il territorio regionale, che ha messo in atto numerose iniziative finanziate dalla Regione e dal MASAF (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali) finalizzate al recupero, la conservazione e la valorizzazione economica della biodiversità presente in Sardegna sia nel settore agricolo che in quello zootecnico.

“E’ un nuovo riconoscimento della grande attenzione che il mondo agricolo sardo dedica alla sostenibilità dell’attività produttiva, ha commentato l’assessore dell’agricoltura, Gian Franco Satta.

Questi premi consentono di rafforzare l’immagine di un’agricoltura sarda attenta al rapporto con i consumatori e alla tutela dell’ambiente.

Stiamo consolidando il nostro impegno nei confronti dell’agrobiodiversità anche attraverso due specifici interventi del CSR (Complemento di Sviluppo Rurale) – ha concluso l’assessore Satta - per dare ancora maggior valore al ruolo dell’allevatore e dell’agricoltore “custode” della straordinaria biodiversità della Sardegna”.

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 In queste ore ho letto numerose dichiarazioni che creano allarmismi immotivati rispetto ad un inesistente blocco della movimentazione dei capi bovini in alcune zone della Sardegna - dichiara L’Assessore regionale dell’Agricoltura Gian Franco Satta, che continua “Fermo restando che la competenza sul benessere degli animali da un punto di vista veterinario è in capo all’assessorato della sanità, con il quale già da tempo è stata avviata una interlocuzione in merito alle vaccinazioni dei bovini contro la lingua blu, mi preme però precisare che, ad oggi, non è stato imposto alcun blocco alla movimentazione dei capi neppure nelle aree ove sono presenti i focolai”.

Con la nota trasmessa alle Aziende sanitarie locali dal Servizio sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare dello scorso 20 agosto, il direttore del Servizio, a fronte del diffondersi della malattia su tutto il territorio nazionale, ha raccomandato alcune misure di mitigazione del rischio di diffusione subordinando le movimentazioni dagli allevamenti ovicaprini e bovini situati entro un raggio di 20 km. dai focolai o dalle zone di positività, all’esito favorevole del test PCR sui capi oggetto di movimentazione che dovranno essere trattati almeno da sette giorni prima della partenza con insetto repellente, oltre a dover essere sottoposti a visita clinica prima della partenza.

Queste misure, adottate come protocollo a livello nazionale – spiega l’assessore Satta - consentono di movimentare i capi limitando il rischio di diffusione della malattia. Oltre ai casi di blue tongue segnalati in Gallura, infatti, ve ne sono altri diffusi nel territorio regionale e non riconducibili al Sierotipo 8, così come vi sono casi di lingua blu accertati sui bovini in Piemonte, Liguria, Lombardia, Calabria e Sicilia. Il blocco delle movimentazioni limitatamente al nostro territorio regionale, come avvenuto in passato, si è reso necessario per contenere la diffusione della malattia presente prevalentemente in Sardegna, situazione ben diversa rispetto a quella attuale. Per quanto sia necessario monitorare la situazione evitando problemi più difficili da gestire, invito tutte le parti coinvolte – conclude l’esponente della Giunta Todde - ad assumere un atteggiamento più costruttivo evitando di creare inutili ed immotivati allarmismi che allo stato attuale non sono avvalorati da disposizioni ufficiali adottate dall’autorità sanitaria”.

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