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Creare ambienti didattici moderni e adatti alle esigenze della didattica contemporanea, che favoriscano l’integrazione tra metodologie tradizionali, approcci innovativi e pratiche laboratoriali avanzate. Ma, visto che la maggior parte delle scuole sarde è stata costruita da oltre trent’anni, mettere in sicurezza i tanti edifici scolastici vetusti esistenti in Sardegna.

 

Con questi obiettivi la Giunta regionale, su proposta dell’assessora alla Pubblica Istruzione Ilaria Portas, ha programmato 187 milioni di euro al valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione 2021-2027 (linea di azione “Realizzazione di architetture scolastiche in grado di adattarsi alle esigenze degli studenti”) che saranno destinati all’adeguamento degli edifici e all’acquisto di arredi e attrezzature innovative per le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.

 

“Sappiamo da tempo quanto un ambiente scolastico funzionale, moderno e inclusivo sia essenziale per migliorare il benessere della scuola sarda e dei suoi studenti – spiega l’assessora della Pubblica Istruzione Ilaria Portas –. Per questo, dal Fondo di Sviluppo e Coesione arrivano 187 milioni da programmare e utilizzare su tutto il territorio regionale. Questo finanziamento ci consente di agire su più fronti. Creare ambienti consoni alla didattica innovativa e più confortevoli grazie ai lavori di ammodernamento e ai nuovi arredi; agire sul contrasto alla dispersione scolastica; portare studentesse e studenti al maggiore successo formativo possibile migliorando le loro competenze di base e successivamente puntando al conseguimento di risultati ottimali”.

 

Gli interventi previsti sono rivolti prevalentemente ai Comuni per la scuola primaria e secondaria di primo grado, ma è stata strutturata anche una linea specifica pari a circa 15 milioni di euro per gli interventi su istituti secondari di secondo grado a indirizzo agrario, nautico e alberghiero (gli istituti professionali sono quelli in cui è più alto il rischio di abbandono scolastico), oltre a una linea specifica di 5.5 milioni rivolta agli istituti interessati da processi di dimensionamento scolastico.

 

Il patrimonio scolastico della Sardegna conta 1.750 edifici distribuiti in 328 comuni, per la quasi totalità costruiti oltre trent’anni fa. Numerose strutture scolastiche presentano criticità sotto il profilo della sicurezza, dell’efficienza energetica e dell’adeguatezza rispetto alle esigenze della didattica contemporanea. A partire dal 2014, la Regione ha avviato il programma di interventi straordinari Iscol@, con l'obiettivo di innalzare i livelli qualitativi delle scuole, ma rimane ancora forte il fabbisogno di lavori.

 

La Giunta ha dato mandato all’Unità di Progetto Iscol@ per avviare la fase di ascolto e di raccolta del fabbisogno di interventi (che comunque necessiteranno di un cofinanziamento obbligatorio minimo del 10% da parte degli Enti locali). Dopo questa fase saranno pubblicati gli avvisi pubblici per la selezione degli interventi.

 

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“Per la prima volta nella storia, la Regione Sardegna interviene a sostegno dei lavoratori del commercio. In un momento storico di profonda crisi, in cui ogni giorno troppe serrande vengono abbassate per sempre, abbiamo pensato di tendere una mano a chi lotta quotidianamente per far quadrare i bilanci, per andare avanti. É così che l’Assessorato del Lavoro ha deciso di introdurre una nuova misura sperimentale dedicata ai nostri commercianti, attualmente sempre più penalizzati anche dalla crescita vertiginosa dell’e-commerce. Le vendite sul web in Italia nel 2024 hanno prodotto il 7% del PIL, un dato che rispetto all’anno precedente è cresciuto del 6,6%. Un trend che ha pesanti ricadute sulle imprese più piccole e più fragili. Il nostro è un intervento immediato che si concretizza con l’erogazione di un incentivo occupazionale una tantum, del valore compreso tra i 10 mila e i 20 mila euro, in favore di chi assume un lavoratore proveniente da situazioni di crisi occupazionale del settore del commercio”.

 

Così l'assessora del Lavoro Desirè Manca presenta la nuova misura sperimentale approvata dalla Giunta che istituisce un Fondo emergenziale di 2 milioni di euro per l’anno 2025.

“Il nostro obiettivo è chiaro: intendiamo intervenire in tutti quei casi di crisi che riguardano soprattutto piccole realtà in crisi, individuate attraverso specifici accordi con le parti sociali. Abbiamo inoltre fatto sì che questo strumento possa essere richiesto da un bacino di potenziali beneficiari che sia il più ampio possibile. Interveniamo ancora una volta per tutelare chi rischia di rimanere indietro o di scomparire per sempre, chi, in questo momento, ha più bisogno”.

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Il Colle di Sant’Ignazio a Sant’Elia è salvo. L’area di 37 ettari inserita di recente nel bando della Difesa Servizi S.p.a. per la realizzazione di un mega impianto fotovoltaico, passerà di proprietà alla Regione, così come previsto nell’Accordo di programma stipulato nel 2008 tra il Ministero della Difesa, l’Agenzia del Demanio e la Regione Sardegna.

 

L’Assessorato regionale dell’Urbanistica, infatti, sta ora predisponendo gli atti necessari al frazionamento catastale delle aree. Un lavoro che sarà completato entro i prossimi sei mesi, al termine dei quali sarà possibile procedere con la trascrizione del bene a favore dell’Amministrazione regionale.

 

“Il Colle di Sant’Ignazio non sarà svenduto, né sacrificato a interessi esterni”, dichiara la presidente Alessandra Todde.

 

“Per troppi anni - spiega - le amministrazioni regionali precedenti non hanno finalizzato il trasferimento di queste aree, nonostante l’accordo di programma firmato nel 2008 con il Ministero della Difesa e l’Agenzia del Demanio. Questo immobilismo ha aperto la strada a scelte calate dall’alto, come il bando pubblicato il 5 giugno scorso da Difesa Servizi S.p.A. Un progetto imposto senza alcun confronto con la Regione e con il Comune di Cagliari, che avrebbe compromesso irrimediabilmente un’area di altissimo pregio ambientale e sociale. Noi abbiamo deciso di voltare pagina e di difendere il diritto dei sardi di decidere sul proprio territorio, avviando tutte le procedure per dare piena attuazione all’accordo del 2008”.

 

“Questo significa una cosa chiara - afferma Todde - il mega impianto fotovoltaico non si farà e il Colle di Sant’Ignazio sarà restituito ai sardi, come sancisce l’articolo 14 del nostro Statuto. Sarà tutelato e destinato a finalità di conservazione ambientale, sociale e culturale”.

 

“La transizione energetica - conclude la presidente - è una sfida che intendiamo vincere, ma non può avvenire sacrificando territori di pregio, né calpestando i diritti e la partecipazione delle comunità locali. Difendere la nostra terra è il primo passo per costruire un futuro sostenibile e giusto, nel rispetto dell’identità e dell’autonomia della Sardegna”.

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Nessun allarme “Lingua Blu” in Sardegna. L’episodio registrato dal bollettino epidemiologico veterinario nazionale in un allevamento di Onanì è un caso isolato, riconducibile ad una sporadica refrattarietà che non desta alcuna preoccupazione dal punto di vista epidemiologico poiché avvenuta all’interno di un gregge interamente vaccinato e pienamente immunizzato dall’isotipo riscontrato. È quanto fanno sapere gli uffici dell’assessorato regionale della Sanità in seguito alla notizia di una pecora deceduta dopo essere risultata infetta dalla febbre catarrale degli ovini, il 4 luglio. Un altro capo, risultato infetto, è subito guarito.

“La situazione in Sardegna risulta pienamente sotto controllo grazie ad una campagna vaccinale avviata per tempo e che si sta dimostrando pienamente efficace nei riguardi dei sierotipi 4 ed 8”, commenta l’assessore della Sanità Armando Bartolazzi. 

“La situazione della nostra isola risulta al momento ottimale rispetto a quanto sta accadendo in altre regioni d'Italia, dal Nord al Centro-Sud del Paese. Il Servizio veterinario regionale continua a mantenere un alto grado di vigilanza, per scongiurare il rischio dell’insorgenza di nuove varianti della malattia, al momento non riscontrate”.

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La Giunta regionale affronta il tema della fast fashion e delle sue pesanti conseguenze economiche ed ecologiche. Su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, l’esecutivo regionale ha approvato la nuova programmazione triennale della Rete INFEAS (Informazione, Formazione ed Educazione all’Ambiente e alla Sostenibilità), in coerenza con il Programma Regionale di Sviluppo 2024–2029 e con la Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile. Le risorse stanziate ammontano complessivamente a 2 milioni di euro, di cui 1 milione e 300 mila euro per il 2025 destinati proprio a progetti di sensibilizzazione sul contrasto alla fast fashion affidati ai CEAS (Centri per l’educazione ambientale e la sostenibilità), Seicentomila euro andranno all’organizzazione della manifestazione “CEAS Aperti” nel triennio 2025–2027 e centomila euro per l’acquisizione di servizi di assistenza tecnica e comunicazione nel biennio 2026–2027.

L’obiettivo principale di questa delibera è contrastare la fast fashion mediante progetti educativi che sensibilizzino studenti e cittadini sui gravi impatti ambientali, etici e sociali legati alla produzione e al consumo di abbigliamento “usa-e-getta”.

“Contrastare la fast fashion – afferma l’assessora Rosanna Laconi – significa promuovere un nuovo modello di consumo, più equo e sostenibile, che tuteli l’ambiente, i diritti e il lavoro. Educare le nuove generazioni è essenziale per costruire una società più consapevole e responsabile. La scuola, insieme alla rete dei CEAS, è uno strumento fondamentale per rendere la sostenibilità parte integrante della nostra cultura quotidiana”.

La fast fashion rappresenta uno dei fenomeni sempre più discussi a livello europeo. Produce enormi quantità di abiti a basso costo in tempi brevissimi, sfruttando risorse e lavoro in modo intensivo e insostenibile. Le nuove direttive UE spingono verso una transizione obbligata: più qualità, meno sprechi, maggiore responsabilità.

Per questo, l’azione 2 investe 1.300.000 euro già nel 2025 per progetti scolastici promossi dai CEAS pubblici registrati: ogni centro potrà accedere a un contributo fino a 22.400 euro per attività educative rivolte alle scuole secondarie

Le altre azioni previste nella delibera sono rivolte alla valorizzazione e al potenziamento dei CEAS pubblici iscritti al Registro Regionale (RERC), rafforzandone le capacità operative e formative, in particolare il legame con le comunità locali (Azione 1). Infine, sono previsti il coordinamento e rafforzamento della rete INFEAS con azioni sistemiche di comunicazione, eventi pubblici, strumenti condivisi e supporto tecnico (Azione 3).

 

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Si è conclusa trionfalmente l’esperienza di “Casa Sardegna – Sa Domu de Sardinia”, l’iniziativa promossa dal Centro Regionale di Programmazione della Regione Sardegna insieme a 14 Gruppi di azione locale (Gal), in collaborazione con l’Agenzia ICE di Tokyo (Italian Trade & Investment Agency) in concomitanza con l’Expo 2025 tenutosi a Osaka, in Giappone.

Nel corso di cinque serate dedicate, 23 imprese provenienti dai territori dei Gal hanno avuto l’opportunità di presentare i propri prodotti in almeno due occasioni: una serata tematica e una istituzionale, di apertura o chiusura dell’evento. Questa formula ha messo in evidenza la ricchezza e la qualità dell’enogastronomia isolana, valorizzando il connubio tra tradizione e innovazione.

L’iniziativa ha attirato un pubblico internazionale composto da oltre 80 ospiti tra giornalisti, operatori turistici, agenzie di viaggio, buyer, importatori e distributori. Nello specifico, erano presenti 30 giornalisti, 25 operatori turistici e 25 buyer, che hanno potuto approfondire le potenzialità commerciali e culturali della Sardegna.

L’evento ha rappresentato un’importante occasione per i Gruppi di azione locale presenti per raccontare i propri territori e per le imprese sarde di stabilire contatti diretti con interlocutori internazionali, promuovendo efficacemente il patrimonio enogastronomico e culturale dell’isola.

“Casa Sardegna” si è confermato così un modello di promozione integrata capace di ampliare le prospettive di sviluppo, rafforzando l’immagine della Sardegna come destinazione di eccellenza a livello globale per qualità, innovazione e sostenibilità.

Giuseppe Meloni - Vice Presidente Regione Autonoma della Sardegna e Assessore al bilancio e alla programmazione.

"Casa Sardegna durante l'Expo OSAKA 2025 non solo ha messo in luce la straordinaria ricchezza culturale ed enogastronomica della nostra isola, ma ha anche rappresentato un’importante opportunità per rafforzare i legami tra Sardegna e Giappone. Il lavoro svolto dai nostri Gruppi di Azione Locale e dai produttori locali insieme al Centro Regionale di Programmazione è stato eccezionale, dimostrando come la nostra tradizione possa incontrare l'innovazione. Siamo orgogliosi di aver potuto condividere con il pubblico giapponese il nostro patrimonio, le nostre eccellenze e la nostra passione per la qualità. La Sardegna è un’isola affascinante, ricca di esperienze da vivere e gustare, e siamo convinti che eventi come questo contribuiscano a diffondere una visione positiva della nostra terra nel mondo."

Gianluca Cadeddu - Responsabile per il CRP del progetto Casa Sardegna

"L'ideazione, l'attuazione e il successo di un evento complesso come Casa Sardegna dimostra che quando i diversi soggetti impegnati per lo sviluppo e la promozione  della Sardegna operano assieme in modo coordinato e cooperativo possono raggiungere grandi risultati. Le pubbliche amministrazioni, i Gal, le imprese, gli  operatori della cultura e della scienza  hanno mostrato a Osaka le grandi competenze e le grandi emozioni che la Sardegna può vantare e suscitare."

Massimo Podda - Direttore Commerciale Cantina Santadi

“Cantina Santadi è una delle imprese che insieme ad altre, ha avuto l'opportunità e l'onore di rappresentare  la Sardegna e nel nostro caso il Terroir Sulcis (Sud-Ovest) a Casa Sardegna. Ringraziamo vivamente le Istituzioni, i Gal e tutti gli operatori che a vario titolo hanno lavorato alacremente da diversi mesi e hanno promosso importantissimi incontri tra noi e importatori, distributori, sommelier, ristoratori, buyers, agenti di viaggio, compagnie aeree.

Con alcuni di loro stiamo già collaborando, ma con tanti altri abbiamo intrapreso i contatti proprio grazie a questa importantissima organizzazione e occasione in Casa Sardegna.”

Laura Cocco - Azienda Olearia Peddio

“La partecipazione dell’azienda olearia Peddio a Casa Sardegna in occasione dell’Expo 2025 è stata molto positiva, una bella e importante esperienza, un’ulteriore occasione di crescita che ci ha permesso di presentare la nostra azienda e i nostri prodotti ad esperti del settore in una bellissima vetrina internazionale.

Il mercato giapponese si conferma essere attraente, è in aumento l’export dei prodotti agroalimentari Made in Italy, segno che le nostre produzioni, la nostra storia e le nostre tradizioni vengono apprezzate sempre di più.

Siamo perciò felici e soddisfatti di aver preso parte a questa importante manifestazione che rappresenta il primo passo verso qualcosa di più grande.”

 

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I dati diffusi oggi dal Governance Poll 2025, elaborato da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore, attestano un risultato significativo per la Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde. Se si tornasse oggi alle urne, la Presidente otterrebbe il 46,5% dei consensi, con un incremento di +1,1 punti percentuali rispetto al risultato ottenuto alle elezioni regionali del febbraio 2024.

 

Todde si colloca così al settimo posto nella classifica nazionale dei 18 presidenti di Regione per crescita di consenso rispetto al giorno dell’elezione, e al secondo posto assoluto tra i governatori espressione del centrosinistra. Un risultato di particolare rilievo, considerando che si tratta della prima rilevazione utile dalla sua elezione.

 

Secondo i dati storici raccolti da Il Sole 24 Ore, Alessandra Todde è inoltre la presidente sarda che ha registrato il maggiore incremento di fiducia nel primo anno di mandato: un risultato superiore a quello di tutti i suoi predecessori. Durante il primo anno, infatti, l’ex presidente Christian Solinas aveva registrato una crescita dello 0,2%

 

Todde è anche l’unica, tra i presidenti eletti senza aver raggiunto la maggioranza assoluta al primo turno, ad aver aumentato durante il primo anno di mandato il proprio gradimento rispetto ai voti ottenuti il giorno delle elezioni.

 

Il sondaggio è stato condotto tra il 7 aprile e il 27 giugno 2025 su un campione rappresentativo di 1.000 elettori per ciascuna Regione, selezionati per genere, età e area geografica di residenza. Le interviste sono state effettuate con metodologia mista (telefonica e online), e presentano un margine di errore del ±3,7%.

 

Agli intervistati è stato chiesto:

“Le chiedo un giudizio complessivo sull’operato del Presidente della Regione. Se domani ci fossero le elezioni regionali, lei voterebbe a favore o contro l’attuale Presidente della Regione?”

 

*COMMENTO M5S SARDEGNA*

“I risultati confermano in modo netto la crescita della fiducia dei sardi nei confronti della Presidente Todde. Un trend positivo che riflette la solidità del rapporto con i cittadini e il riconoscimento del lavoro portato avanti nei primi mesi di governo”, così il M5S Sardegna commenta i dati pubblicati dal Sole24ore nella Governance poll 2025

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Si è tenuta ieri nell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente la seconda seduta della Conferenza di Servizi decisoria relativa al rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (P.A.U.R.), richiesto dal Comune di Cagliari per la realizzazione del nuovo stadio nel quartiere Sant’Elia. La Conferenza ha ritenuto che la documentazione acquisita, pur in attesa della formalizzazione di alcune integrazioni, sia idonea all’espressione di una valutazione ambientale positiva.

Tutti gli enti coinvolti si sono espressi favorevolmente e, pertanto, sussistono le condizioni per formulare un giudizio positivo sulla compatibilità ambientale dell’intervento, subordinatamente alla trasmissione degli approfondimenti già preannunciati dal proponente.

 

“Desidero esprimere soddisfazione per l’importante risultato conseguito – ha dichiarato l’assessora Rosanna Laconi – e rivolgere un sentito ringraziamento a tutti gli enti e le amministrazioni che hanno contribuito ai lavori della Conferenza, nonché alla Direzione generale dell’Ambiente e al Servizio valutazione impatti e incidenze ambientali per l’impegno e la professionalità dimostrati in ogni fase del procedimento. La chiusura di un iter così articolato, avviato nel 2023, testimonia l’efficacia della cooperazione istituzionale e permette il compimento di un importante passo avanti verso la realizzazione di un progetto strategico per la città di Cagliari e la Sardegna intera”.

 

La seduta, convocata ai sensi della L.R. n. 2/2021 e delle direttive regionali in materia di valutazione ambientale (Deliberazione della Giunta regionale n. 11/75 del 2021), è stata coordinata dal Servizio valutazione impatti e incidenze ambientali. Vi hanno preso parte i rappresentanti del Comune di Cagliari, in qualità di proponente, insieme ai progettisti e ai tecnici delle società coinvolte, tra cui Cagliari Calcio, Sportium, Progetto CMR, Percassi e Ambiente S.p.A.

Hanno inoltre partecipato, per competenza istituzionale, numerosi enti, tra cui la Direzione generale dei Trasporti, la Città Metropolitana di Cagliari, l’A.R.P.A.S., la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, l’ASL di Cagliari, il Servizio tutela del paesaggio della Sardegna meridionale, il Servizio tutela dell’atmosfera e del territorio, insieme ad altri soggetti regionali e tecnici.

 

Nel corso dei lavori sono state analizzate le integrazioni documentali trasmesse dal proponente in seguito alla prima seduta del 2 ottobre 2024, oltre alle osservazioni formulate dagli enti intervenuti. Il Servizio V.I.A. ha illustrato gli esiti dell’istruttoria tecnica, che ha consentito un’attenta valutazione degli impatti del progetto sulle componenti ambientali, paesaggistiche e sanitarie.

Le verifiche hanno evidenziato che le integrazioni fornite rispondono in misura significativa ai rilievi precedentemente espressi, pur permanendo la necessità di ulteriori chiarimenti su alcuni aspetti specifici.

La determinazione conclusiva e il rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale – comprensivo anche dell’Autorizzazione Paesaggistica – saranno oggetto di deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente.

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L’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu si è recato nei giorni scorsi nei cantieri della strada statale 291, nel tratto della 4 corsie Sassari-Alghero in fase di realizzazione, per un sopralluogo. “I lavori stanno procedendo spediti secondo il cronoprogramma – spiega Piu – ho incontrato l’impresa che sta realizzando l’intervento e mi sono accertato dello stato dell’arte. Attualmente dobbiamo risolvere alcune criticità che riguardano delle interferenze di linee elettriche, telefoniche e idriche e il perfezionamento di una pratica espropriativa, ma contiamo nella collaborazione dei soggetti coinvolti per la loro tempestiva risoluzione. Il traguardo, fissato alla primavera 2028, resta la nostra priorità per un’opera attesa da troppo tempo è che è fondamentale per il territorio”.

L’itinerario Sassari - Alghero riveste una prioritaria importanza strategica nel sistema viario regionale, collegando tra loro i due centri di Sassari e Alghero, e garantendo l’accessibilità ad una delle porte di ingresso alla Sardegna, rappresentata dallo scalo aeroportuale di Alghero - Fertilia. A settembre 2024 sono stati consegnati i lavori per il completamento dell’opera che prevede la realizzazione del tratto compreso tra lo svincolo di Mamuntanas e la città di Alghero (lotto 1) e la bretella di collegamento tra la S.S.291 e l’aeroporto di Fertilia (lotto 4).

“Nel corso del sopralluogo abbiamo percorso il lotto 1, ramo B e il lotto 4, ramo C – riferisce l’assessore – e ho potuto constatare come i lavori stiano procedendo spediti”. Lungo il lotto 1, ramo B, sono state realizzate le bonifiche del piano di posa dei rilevati dove si è in fase di avanzamento con la formazione degli stessi. Sono visibili le lavorazioni inerenti alla realizzazione dei micropali del viadotto Rio Calvia 1 e del Rio Serra oltre che della fondazione dei muri di sostegno al km 2+000 / 2+320. Sono presenti le travi in acciaio relative alla carreggiata destra del Viadotto Serra. Lungo il lotto 4, ramo C, con direttrice aeroporto, sono in fase di esecuzione i pali di grande diametro del viadotto Ferrovia. Sono state completate le fondazioni profonde della spalla B e pila 5 e qui sono già in programma le prove di collaudo. Sul viadotto Sassu risultano complete la realizzazione delle fondazioni profonde di spalle e pile. Sono in corso di realizzazione i rilevati stradali e le trincee e risultano complete all'80% le bonifiche del piano di posa”.

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“In merito alla manifestazione di interesse recentemente pubblicata da Difesa Servizi S.p.A., esprimiamo forte contrarietà all’inserimento, tra le aree oggetto di concessione, di una vasta porzione del Colle di Sant’Elia. Si tratta di una scelta priva di fondamento tecnico e giuridico, con forti criticità amministrative, paesaggistiche e urbanistiche”. L’assessore degli Enti locali e Urbanistica, Francesco Spanedda, commenta così la messa a bando della concessione per una centrale fotovoltaica su un'area di 37 ettari sul colle di Sant'Elia, a Cagliari, parte di una più ampia manifestazione d'interesse che riguarda molteplici siti del demanio militare su tutto il territorio nazionale.

 

L’assessore definisce questa impostazione “semplicemente inaccettabile. Non si può bandire un’area come potenzialmente disponibile, per finalità industriali e commerciali, quando essa è soggetta a vincoli che ne rendono inattuabile qualsiasi trasformazione rilevante”, spiega.

 

Da subito, l'Assessorato ha effettuato i necessari approfondimenti e predisposto una nota, in invio oggi, al Commissario straordinario di Difesa Servizi s.p.A., chiedendo di eliminare dall'elenco dei siti oggetto del bando l'area del Colle di Sant'Elia.

 

Gli uffici, in collaborazione con l'Assessorato dell'Ambiente, hanno infatti attentamente esaminato la situazione dell'area, evidenziando alcune importantissime criticità.

 

“Innanzitutto la manifestazione d'interesse bandita da Difesa Servizi s.p.A. è relativa ad uno sfruttamento commerciale e industriale di aree già oggetto di trasferimento all’Amministrazione regionale, a seguito degli accordi del 2008, sulla base dell'art. 14 dello Statuto”, afferma l’esponente della Giunta regionale.

 

In secondo luogo, l’assessore precisa che “l'area non è idonea all'installazione di impianti fotovoltaici, ai sensi della Legge Regionale n.20/2024, che nel caso specifico si appoggia ai numerosi vincoli paesaggistici (apposti a suo tempo anche dal Ministero per la Cultura), archeologici e alle regole urbanistiche per le quali la Regione Sardegna ha competenza primaria ai sensi dello Statuto”.

 

Il Colle di Sant'Elia, inoltre, è soggetto a numerosi vincoli ambientali che richiedono attente e delicate valutazioni su ogni tipo d'impianto.

 

“Risulta oltretutto paradossale – sottolinea - che la manifestazione d’interesse faccia riferimento a una normativa nazionale secondo la quale tutte le aree militari sarebbero automaticamente “idonee” alla trasformazione: questa impostazione contrasta con la normativa regionale vigente, con le previsioni del Piano Urbanistico Comunale e con la pianificazione paesaggistica della Sardegna”. Sono tutte ragioni che la Regione Sardegna è fermamente determinata a far valere in ogni sede, in nome della tutela dei cittadini, del territorio, del paesaggio, dell'ambiente naturale e del suo patrimonio”, prosegue l’assessore.

 

“A tutela del valore ambientale, paesaggistico e simbolico del Colle di Sant’Elia, chiediamo con fermezza l’immediata cancellazione dell’area dalla manifestazione di interesse. Ribadiamo, in piena sintonia con le dichiarazioni della Presidente della Regione Alessandra Todde e del Presidente del Consiglio regionale Piero Comandini, la nostra ferma volontà di opporci a ogni tentativo di valorizzazione impropria del sito”.

 

L’assessore conclude affermando che saranno attuate “tutte le azioni necessarie, in ogni sede, per impedire lo snaturamento di un’area di rilevanza storica, culturale e naturalistica per la città di Cagliari e per tutta la Sardegna. Confermiamo il nostro impegno per una gestione del patrimonio regionale ispirata a legalità, trasparenza e rispetto dei valori ambientali”.

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