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“Ho partecipato al primo incontro del Tavolo tecnico regionale permanente delle Associazioni Oncologiche, denominato Assieme per la Rete Oncologica Regionale. Un incontro importante che segna l’inizio di una proficua collaborazione fra il mondo delle istituzioni che hanno il compito di decidere la governance sanitaria e quello dei pazienti, che vivono in prima persona il percorso di malattia e di cura”. L’assessore della Sanità Armando Bartolazzi annuncia così l’avvio del percorso che coinvolge 20 associazioni individuate in seguito ad un’apposita manifestazione di interesse lanciata dall’assessorato alla Sanità e finalizzata alla creazione di un elenco di soggetti maggiormente rappresentativi nell’ambito del volontariato oncologico.

 “Il tavolo tecnico -spiega ancora l’Assessore- avrà il compito di proporre campagne di comunicazione che favoriscano la prevenzione primaria secondaria e la gestione delle criticità che il paziente presenta durante il percorso, dal momento della diagnosi fino al follow up, secondo il principio di integrazione ospedale-territorio”.

“Il tavolo tecnico -prosegue Bartolazzi- avrà un ruolo rilevante nelle attività di informazione, formazione, assistenza, supporto e valutazione della qualità delle strutture e dei percorsi, in stretta collaborazione con le Aziende Sanitarie al fine di pianificare Campagne di Prevenzione, Sportelli Informativi, aiuto e accompagnamento ai pazienti e i loro familiari”.

L’incontro ha prodotto un proficuo confronto dal quale sono emerse delle iniziative da attuare nell’immediato, tra cui: la redazione di un Disciplinare per coordinare le associazioni all’interno deI tavoli; La Carta dei servizi, che verrà esposta in ogni ospedale e nella quale saranno riportati i riferimenti delle associazioni che si occupano dell’assistenza del malato e del familiare e dove l’utente potrà reperire il tipo di prestazione specifica di cui necessita. Alcuni esempi di servizi offerti potranno essere: trasporto e accompagnamento, supporto psico-oncologico, disbrigo di pratiche socio – assistenziale, dove trovare alloggio qualora il familiare dovesse rimanere ad assistere il proprio caro ricoverato.

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Urbanistica ed Enti Locali

Su proposta della presidente Alessandra Todde, d’intesa con l'assessore degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda, è stato approvato il Disegno di legge regionale sul riordino della normativa edilizia e urbanistica regionale, che recepisce in modo ragionato le norme della Legge 105 del 2024, cosiddetta “Salva Casa”, e le armonizza con la legislazione regionale. Questo intervento permette di evitare che in futuro si verifichino nuovamente contenziosi, dubbi e difficoltà interpretative tra operatori, cittadini ed uffici pubblici.

 

Bilancio

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore della Programmazione e Bilancio, Giuseppe Meloni, ha approvato l’ulteriore proroga all'esercizio provvisorio sino al 31 marzo 2025.

Sempre su proposta dell’assessore Meloni è stato approvato il bilancio di previsione per l’anno 2025 e pluriennale per gli anni 2025-2027 dell’Agenzia Sarda delle Entrate e le direttive di attuazione per il sostegno alle imprese, individuando nel Centro regionale di Programmazione il soggetto responsabile dell'attuazione della misura. Le attività istruttorie sono affidate alla società in house SFIRS.

Inoltre, è stata disposta l’adozione delle variazioni in conto dell'esercizio provvisorio del bilancio regionale 2025, con le variazioni di bilancio e del Documento tecnico di accompagnamento, con l’utilizzo della quota vincolata al risultato di amministrazione (economie di spesa derivanti da stanziamenti di bilancio di esercizi antecedenti al 2024). Ancora l’assessore della Programmazione ha predisposto la quantificazione del fondo garanzia debiti commerciali nell’esercizio 2025 per debiti scaduti al 31 dicembre 2024, prendendo atto che l’amministrazione regionale non è soggetta per l’esercizio 2024 all’obbligo di accantonamento del Fondo di garanzia del debito commerciale.

 

Agricoltura

Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Gian Franco Satta, la Giunta Todde ha concesso il nulla osta all'immediata esecutività della determinazione del Direttore generale dell'Agenzia per lo sviluppo e la valorizzazione ippica, con la quale è stata approvata la pianta organica dell’Agenzia che ha come obiettivo la finalità di tutelare e potenziare il settore ippico ed equestre attraverso interventi di valorizzazione e promozione delle specie e razze allevate nel territorio regionale.

 

Sanità

La Giunta, su proposta dell’assessore Armando Bartolazzi, ha approvato l’organizzazione e implementazione della Rete dei Servizi della Regione Sardegna dedicati ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA) e il relativo percorso diagnostico terapeutico assistenziale. I DNA sono patologie complesse caratterizzate da un disfunzionale comportamento alimentare. Attualmente tali disturbi rappresentano un importante problema di salute pubblica.

L’Esecutivo ha approvato di programmare l’utilizzo della quota aggiuntiva del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali anno 2023 pari ad euro 19.525,33 ad integrazione della quota di euro 120.000 euro disposta con Delibera del 28 dicembre 2021, per dare continuità agli interventi di mediazione familiare per la città metropolitana di Cagliari e il Comune di Sassari (enti gestori), con programmazione nella macroattività "Misure per il sostegno e l'inclusione sociale", dando atto che la medesima somma sarà divisa in parti uguali tra i due enti beneficiari.

La Giunta, sempre in materia di Sanità, ha modificato la deliberazione della Giunta regionale n. 43/31 del 13.11.2024 per errore materiale, dove si parla di ARES, anziché di ASL. Per questo adesso ciascuna ASL dovrà provvedere a informare i soggetti gestori delle strutture, in merito alle modalità di rendicontazione e fatturazione delle quote sanitarie giornaliere dovute per le giornate di degenza per ospite che è stato rideterminato in euro 11,90.

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“Il nostro obiettivo è quello di semplificare la vita ai cittadini, ma allo stesso tempo vogliamo sbarrare la strada a qualsiasi tentazione di speculazione edilizia”. Così la presidente della Giunta regionale Alessandra Todde commenta l’approvazione da parte dell’esecutivo del Ddl sul Riordino della normativa edilizia e urbanistica regionale, raccordata con il cosiddetto Decreto Salva Casa, poi convertito in legge.

 

Il Ddl, proposto dall’assessore dell’Urbanistica, Francesco Spanedda, recepisce in maniera ragionata il disposto del Salva Casa, integrando le parti utili con le esigenze della Sardegna e armonizzandolo con le norme contenute all’interno della legge regionale vigente (la 23 del 1985). In particolare, vengono recepiti gli elementi che vanno incontro alle necessità di chiarezza e semplificazione chieste dai cittadini, quelli che consentono loro di sanare piccole difformità edilizie derivanti da costruzioni non completamente conformi edificate nel passato.

 

“Questo permetterà ai proprietari di accedere a finanziamenti pubblici, come i bonus edilizi”, sottolinea l’assessore, che poi specifica: “regolarizzando una quota parte del patrimonio edilizio si agevola, di conseguenza, la compravendita degli immobili, sbloccando il mercato e al tempo stesso contrastando la speculazione edilizia. Oltretutto, facilitando gli interventi di ristrutturazione edilizia (demolizione e ricostruzione) la norma consente una radicale riqualificazione del tessuto urbano, soprattutto nei centri privi di identità e qualità del costruito”.

 

Al contrario, non entra a far parte del Ddl l’abbassamento da 28 a 20 mq per gli alloggi minimi, mentre entra in maniera limitata la possibilità di sanare locali con altezza di 2,40 metri in luogo dei 2,70 prescritti. “Per salvaguardare la dignità delle persone e delle famiglie – afferma la presidente Todde – non possiamo dare la possibilità di costruire case-loculo da parte di speculatori senza scrupoli. Il tema della crisi abitativa si affronta investendo sull’edilizia pubblica, come di recente abbiamo fatto noi stanziando 300 milioni di euro ad Area”.

 

“Non abbiamo voluto recepire quelle parti del Decreto che a nostro parere incoraggiano la speculazione e che non sono confacenti al nostro territorio e ai nostri centri urbani”, spiega l’assessore Spanedda.

“Quello approvato dalla Giunta – continua l’assessore - è un Disegno di legge frutto di un lavoro di coordinamento fortemente voluto con il Consiglio regionale, che eviterà a professionisti, imprese, amministrazioni e cittadini di interpretare liberamente leggi che si sovrappongono, fornendo loro uno strumento chiaro e immediatamente applicabile”.

 

“Per noi è un primo passo importante verso un nuovo Testo unico dell’edilizia regionale, che permetterà di offrire un quadro chiaro delle norme che regolano il settore in Sardegna”, conclude l’assessore.

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Parte anche in Sardegna l’iniziativa “Punti Digitale Facile”, programma strategico che punta a rafforzare le competenze digitali di base dei cittadini, facilitando l’accesso ai servizi digitali della Pubblica amministrazione e migliorando la qualità della vita attraverso l’uso consapevole delle tecnologie.

 

“Termini come Spid, PagoPa, Cie, InPa, App Io, Anpr o Fse, sono ormai entrati a far parte del linguaggio comune, li utilizziamo o li sentiamo pronunciare tutti i giorni”, afferma l’assessora degli Affari generali, Personale e Riforma della Regione, Mariaelena Motzo. “Si tratta di strumenti e servizi digitali creati per semplificare la vita dei cittadini - continua l’assessora -, in particolare nel rapporto con la pubblica amministrazione. Purtroppo, però, non tutti sono in grado di servirsene, rivelandosi spesso un ulteriore ostacolo anziché rappresentare un’opportunità”.

 

Secondo il rapporto Desi 2024 (Digital Economy and Society Index) della Commissione europea, solo il 45,8% della popolazione italiana tra i 16 e i 74 anni possiede competenze digitali di base, a fronte del 55,6% della media europea. 

 

I “Punti Digitale Facile”, finanziati e promossi dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale e realizzati dalle Regioni, offrono assistenza pratica e formazione ai cittadini attraverso i facilitatori digitali, personale formato specificamente per aiutare le persone ad accedere e utilizzare i servizi online.

 

Nello specifico, in Sardegna è in programma l’apertura di 89 punti digitali con un’attenzione particolare per i piccoli paesi. Al momento ne sono stati già attivati 16: a Padru, Oschiri, Monti (2 punti), Berchidda, Alà dei Sardi, Buddusò, Escalaplano, Gonnostramatza, Pompu, Codrongianos, Cargeghe, Putifigari, Simala, Siris e Masullas. I cittadini che volessero verificare la presenza di un punto digitale nel proprio paese o in uno vicino potranno consultare la mappa sul sito www.digitalefacile.italia.it che sarà costantemente aggiornata.

 

I principali ambiti di supporto riguardano l’occupazione, i servizi previdenziali e assistenziali, l’accesso ai servizi sanitari e al Fascicolo sanitario elettronico, i pagamenti digitali, la creazione dello Spid, l’uso di AppIO, l’istruzione e l’accesso all’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr).

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Lunedì, 17 Febbraio 2025 10:09

Nuove linee guida per i contributi per fibromialgia

“Abbiamo adottato nuove linee d’indirizzo che aggiornano le modalità di riconoscimento, di erogazione e di rendicontazione del sostegno dedicato alle persone affette da fibromialgia e residenti in Sardegna”. Ad affermarlo è l’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi, che commenta la delibera approvata durante l’ultima riunione di Giunta.

 

Finora l’indennità regionale fibromialgia era stata erogata a fondo perduto una tantum, senza rendicontazione. Con la legge 18 del 2024 è stata modificata la natura del beneficio che diventa un contributo di rimborso alle spese sostenute.

 

“Dopo una fase sperimentale conclusa il 31 dicembre -spiega Bartolazzi - vengono ora confermate le nuove modalità che prevedono l’erogazione di un contributo pari ad un massimo di 800 euro in qualità di rimborso delle spese a carattere sanitario, qualora non coperte dal Servizio Sanitario Regionale, sociosanitario e di cura alla persona, in base alle disponibilità del Bilancio regionale”.

 

L’assessore illustra nel dettaglio le principali novità della misura 2025: “L’importo del sostegno è commisurato all’Isee del beneficiario, senza decurtazioni fino ai 15 mila euro, a scalare del 5 per cento dai 15 ai 25 mila, del 10 per cento dai 25 ai 35 mila euro, del 25 per cento dai 35 ai 40 mila euro, del 35 per cento fra i 40 e 50 mila euro, fino ad una decurtazione dell’80 per cento per chi possiede un Isee oltre gli 80 mila euro”.

 

Possono presentare domanda per il contributo i residenti in Sardegna in possesso di certificazione attestante la patologia, con certificato medico specialistico riportante una data non successiva all’anno per cui viene presentata la domanda.

La richiesta dovrà essere sottoscritta dal beneficiario o dal suo legale rappresentante e presentata al Comune di residenza entro e non oltre il 30 aprile per ciascun anno.

 

La fibromialgia è una patologia reumatica extra-articolare, riconosciuta dall’Oms e caratterizzata da dolore muscolo scheletrico diffuso e da affaticamento, nonché da numerose altre manifestazioni a carico degli organi. In Italia colpisce fra il e il 4 per cento della popolazione, in prevalenza femminile.  

 

“La Regione Sardegna ha riconosciuto la fibromialgia quale malattia progressiva e invalidante sin dal 2019”, spiega ancora l’assessore, “ed ha per questo istituito un’apposita indennità - l’Irf - finalizzata a migliorare la qualità della vita dei cittadini sardi affetti da tale patologia”.

 

Nell’isola, le domande interamente finanziatesono state circa 6000 nel 2023 per un importo complessivo di 5,1 milioni di euro, e 9000 nel 2024, con una spesa di 7,5 milioni di euro.

Le persone che hanno presentato una certificazione attestante la sindrome fibromialgica sono state prevalentemente donne (il 95% delle richieste), e nella fascia d’età fra i 51 e i 70 anni, ma è presente una quota consistente, pari al 29%, fra i 31 e i 50 anni.

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Un servizio di elisoccorso più efficiente. È questo l’intento che la Giunta vuole ottenere dal nuovo bando per l’affidamento del servizio pubblico. All’Areus, titolare del servizio, sarà affidato il compito di effettuare preliminarmente un’analisi ed una valutazione critica dei risultati qualitativi e quantitativi dell'attuale servizio, che saranno messi a disposizione della Regione in vista dell’espletamento della nuova gara.

“Una procedura che si è resa necessaria per garantire la certezza della continuità del servizio con un’attenzione specifica ai criteri di qualità, tempestività e sicurezza indispensabili in un contesto insulare ed orograficamente discontinuo come quello della nostra regione”, spiega l’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi.

La convenzione HEMS, Helicopter Emergency Medical Service, attivata nel 2019, che prevedeva l’affidamento per otto anni ad AREUS, l’Azienda di Emergenza Urgenza, è tutt’ora vigente e scadrà il 30 giugno 2026. “Considerati i tempi che sarebbero necessari per espletare la gara, si è scelto di adottare una procedura affidandola alla Centrale Regionale di Committenza, che avrà il compito di adottare i provvedimenti riguardanti la redazione e l’approvazione degli atti di gara, la pubblicazione del bando e l’espletamento di tutti gli adempimenti sino all’aggiudicazione definitiva. Questo consentirà di evitare il rischio di discontinuità del servizio di elisoccorso, con un cronoprogramma cadenzato e certificato”, conclude Bartolazzi.

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Venerdì, 14 Febbraio 2025 16:29

Assessore Bartolazzi su cybersicurezza sanitaria

Partecipando all’evento “La minaccia cibernetica al settore sanitario” questa mattina all’Aula Atza dell’ospedale Brotzu di Cagliari, l’assessore alla Sanità Armando Bartolazzi ha sottolineato come “per garantire i dati sanitari dei cittadini sardi sia necessario un grosso investimento per un linguaggio informatico e una cultura unica all’interno della Regione”.

“Come medico nella mia esperienza è ormai da dieci anni che sono consapevole dell’importanza dei big data, ancor di più nel sistema sanitario”, ha esordito Bartolazzi. “Pensare alla situazione drammatica che potrebbero subire i pazienti, come i malati oncologici, nel caso in cui i loro referti diagnostici vengano violati da attacchi hacker mette i brividi”, ha evidenziato l’assessore.

 

“Un piano di prevenzione dei rischi – ha poi sottolineato – deve partire da alcuni punti fondamentali: uniformare i linguaggi informatici, lavorare sui programmi di software che spesso hanno licenze che scadono prima delle grandi apparecchiature come le Tac e ridurre i punti di attacco limitando le consulenze esterne”.

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Favorire lo sviluppo della filiera brassicola di qualità in Sardegna è l’obiettivo della delibera proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Gian Franco Satta, e approvata nell’ultima riunione di Giunta. Il dispositivo definisce le direttive di attuazione per le due tipologie di aiuti, il primo relativo al premio ai cerealicoltori che aderiscono a un accordo di filiera e che coltivano orzo distico per la produzione di birra e il secondo dedicato agli Investimenti per la realizzazione e l’ammodernamento di birrifici artigianali e agricoli.

 

“Crediamo nella qualità dei prodotti dei nostri cerealicoltori – spiega l’assessore – per questo abbiamo stanziato complessivamente 7 milioni e mezzo per i produttori di birra. Credo sia importante incentivare e valorizzare le tante produzioni che nascono dalle nostre colture perché esprimono il nostro saper fare e la nostra identità”.

Le risorse disponibili per l’erogazione dei premi ai cerealicoltori, che coltivano varietà di orzo distico adatte alla produzione maltaria e che aderiscono a un accordo di filiera per la produzione di birra, saranno corrisposte nella misura di 200 euro per ettaro di superficie coltivata ai beneficiari che sottoscrivono l’accordo di filiera per complessivi di 4,5 milioni

Mentre le risorse disponibili per gli investimenti, per la realizzazione e ammodernamento di birrifici artigianali e agricoli che aderiscono a un accordo di filiera sono in totale 3 milioni. In questo caso, è ammesso un contributo massimo complessivo per impresa pari a 200 mila euro. L’intensità degli aiuti è pari al 60% dei costi ammissibili a contributo. La realizzazione delle attività è in capo all’agenzia Laore. Le risorse finanziarie destinate alla realizzazione degli interventi trovano copertura finanziaria nel bilancio regionale.

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In Sardegna il comparto zootecnico rappresenta uno dei principali asset produttivi con maggiori potenzialità di sviluppo economico per l’isola. I dati sul patrimonio ovino in particolare si attestano su 2,6 milioni di capi, con 11.000 stabilimenti (aziende) in cui sono presenti allevamenti ovini. Gli allevamenti ovini sono invece complessivamente circa 13.000.

 

Fin dal mese di agosto del 2000, anno in cui è stata per la prima volta confermata la presenza del sierotipo 2 (BTV2) sul territorio regionale, la Regione Sardegna è stata palcoscenico di numerose incursioni che hanno implicato diversi sierotipi della BTV causando rilevanti danni di varia natura, sia di tipo diretto sia di tipo indiretto, al comparto zootecnico isolano; nel corso dell’ anno 2024 si è assistito ad una preoccupante recrudescenza della febbre catarrale degli ovini che dal mese di luglio ha interessato il territorio regionale con particolare riguardo ai sierotipi 3 (BTV 3) e 8 (BTV 8) ed in misura molto inferiore al sierotipo 4 (BTV4).

 

La circolazione del BTV8 ha riguardato specialmente il nord Sardegna e la Provincia di Nuoro mentre quella del BTV3 la Sardegna centrale e meridionale. Dal mese di luglio 2024 sono stati registrati 4060 focolai di Bluetongue

Il picco epidemico dell’epidemia 2024 può essere individuato a metà del mese di settembre, con un decremento dei casi registrati già evidente nelle settimane successive. Andamento poi confermato negli ultimi mesi dell’anno con una situazione praticamente rispecchiante quello delle epidemie degli anni passati.

 

 

Strategia vaccinale anno 2025

 

 

Per far fronte ad eventuali future recrudescenze dell’infezione sul territorio regionale è quantomai necessario adottare fin da ora un approccio di contesto integrato delle istituzioni interessate, definendo e coordinando gli interventi da avviare in maniera sinergica sul territorio regionale per combattere e prevenire la febbre catarrale degli ovini, secondo un cronoprogramma che prevede l’avvio della campagna entro il mese di marzo 2025.

 

Considerato il contesto attuale e l’importanza di intervenire in tempi rapidi prima delle schiuse dell’insetto vettore si è ritenuto di basare la strategia vaccinale 2025, da effettuare sui capi ovini del territorio regionale, secondo una priorità di intervento nelle zone a maggior rischio emersione/recrudescenza dei sierotipi circolanti, come di seguito riportato:

 

-BTV 8 e BTV3: Vaccinazione di tutto l’effettivo (rimonte + adulti) in tutta la Sardegna. La vaccinazione dovrà iniziare a partire dal mese di marzo e concludersi entro e non oltre il mese di luglio. Dovrà essere predisposta anticipatamente  nelle  zone  a  rischio  con  ordine  di  priorità  secondo  gradiente  di  rischio sino  ad  esaurimento  delle  dosi  disponibili.

 

-BTV 4 Vaccinazione di tutte le rimonte ovine della Sardegna, con priorità da assegnare agli stabilimenti a maggior rischio.

 

 

La classificazione degli stabilimenti con allevamenti ovini in base al rischio è effettuata dall’OEVR. La relativa lista per ASL degli stabilimenti con allevamenti ovini ordinati in base al rischio, al fine di procedere per priorità di intervento, è fornita ai competenti Servizi veterinari di Sanità Animale delle ASL della Sardegna per il tramite del Servizio Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare

 

 

Dati numerici sui vaccini:  

-3 milioni di dosi vaccinali per BTV8  sono già nella disponibilità della Regione Sardegna,

-1.200.000 dosi in corso d’acquisto da parte dell'IZS

-350 mila dosi già disponibili per il BTV4. Altri stock in corso d’acquisto da parte dell’IZS.

 

Compiti delle istituzioni interessate

 

Assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale – Servizio di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare provvede in particolare a:

a) Sovrintendere la procedura per affidare all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna l'incarico per l'acquisto delle dosi di presidi immunizzanti per il patrimonio ovino contro i sierotipi circolanti in Sardegna, nonché per lo stoccaggio e per la successiva distribuzione del vaccino ai Servizi veterinari delle ASL della Sardegna;

b) Gestire la procedura di assegnazione di risorse finanziarie per il supporto ai servizi veterinari delle ASL della Sardegna nell’esecuzione delle attività di profilassi;

c) Redigere, sulla base del documento tecnico epidemiologico predisposto dall’OEVR, il Programma di profilassi vaccinale contro la febbre catarrale degli ovini per gli stabilimenti con allevamento ovino. Tale programma condiviso con i Servizi veterinari delle ASL della Sardegna è poi inviato al Ministero della Salute e al LNR dell’IZSAM di Teramo per una valutazione preventiva;

d) Coordinare e supervisionare l’andamento delle attività svolte sul territorio regionale segnalando le eventuali criticità ai competenti Servizi Veterinari delle ASL della Sardegna.

 

Osservatorio epidemiologico veterinario regionale (OEVR) provvede in particolare a:

a) Fornire il supporto tecnico-scientifico al Servizio di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare, necessario per l’esercizio dei propri compiti di indirizzo e programmazione degli interventi e al governo – controllo della situazione anche attraverso l’implementazione di specifiche piattaforme informatiche, quale in particolare il Data Warehouse BT;

b) Fornire anche un supporto tecnico-scientifico ai Servizi veterinari di Sanità Animale delle ASL della Sardegna per la programmazione e la gestione delle attività nei territori di competenza;

c) Effettuare l’analisi del rischio e la classificazione degli stabilimenti con ovini in base al rischio e redigere le apposite liste per ASL da fornire, per il tramite del Servizio di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare, ai competenti Servizi veterinari di Sanità animale delle stesse ASL, al fine di procedere alle attività di profilassi vaccinale per priorità di intervento;

d) Monitorare la situazione epidemiologica per Bluetongue sul territorio regionale;

e) Produrre, se necessario, relazioni sull’evoluzione della situazione epidemiologica e sull’andamento delle misure di prevenzione e profilassi effettuate sul territorio regionale da inviare al Servizio di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare;

f) Monitorare l’andamento delle attività di vaccinazione sul territorio regionale e, se del caso specialmente in relazione all’evoluzione della situazione epidemiologica e sulla base del numero di dosi vaccinali disponibili, proporre eventuali modifiche al programma di profilassi vaccinale.

 

Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna (IZS Sardegna) provvede in particolare a:

a) Acquisto, stoccaggio e distribuzione dei vaccini per Bluetongue da utilizzare sul territorio regionale per  l’effettuazione del programma vaccinale previsto per gli ovini e per l’effettuazione di eventuali interventi di vaccinazione su bovini da movimentare verso territori indenni o verso territori dove non è presente l’infezione, qualora fossero richieste garanzie in tal senso da parte delle Regioni riceventi;

b) Effettuare l’attività diagnostica di laboratorio e rendere disponibili su CORAN i relativi rapporti di prova al termine degli accertamenti ed implementare il SIBT con riferimento ai dati di competenza;

c) Inviare tempestivamente i campioni positivi al LNR per le previste analisi di conferma del caso e a rendere prontamente disponibili anche su CORAN i relativi rapporti di prova (rapporti di prova esterni) ricevuti dal LNR.

d) Effettuare attività di formazione, eventualmente in collaborazione con le ASL della Sardegna;

e) Promuovere attraverso il proprio sito internet la divulgazione di informazioni sulla malattia e sulle misure di prevenzione e profilassi;

f) Collaborare con LAORE allo scopo di approfondire le conoscenze sui vettori e i conseguenti metodi di lotta da applicare nelle aziende zootecniche.

 

Servizi veterinari di Sanità Animale delle ASL della Sardegna provvedono in particolare a:

a) Attuare nei rispettivi ambiti territoriali di competenza le attività di sorveglianza e controllo e ad adottare i relativi provvedimenti del caso;

b) Informare, tramite avviso possibilmente entro il mese di febbraio 2025, gli operatori riguardo alle attività previste dal programma di vaccinazione e  raccogliere le relative adesioni anche al fine di consentire un efficace programmazione e organizzazione delle attività, e a tracciare tutti i rifiuti al programma di vaccinazione da parte degli stessi operatori;

c) Effettuare le attività di profilassi indiretta negli ovini previste nel territorio di competenza dal programma di vaccinazione e monitorare l’andamento delle attività;

d) Coordinare e supervisionare le attività di profilassi vaccinale effettuate dai medici veterinari aziendali e/o libero professionisti autorizzati dalle stesse ASL;

e) Assicurare una puntuale e corretta implementazione dei sistemi informativi veterinari dedicati.

 

Assessorato dell’Agricoltura e Riforma Agro – Pastorale provvede in particolare a:

a) Gestire, per il tramite dell’Agenzia LAORE, le procedure per eventuali aiuti autorizzati a rimborso delle somme pagate dalle aziende agricole per gli esami della reazione a catena della polimerasi (PCR) eseguiti ai fini della movimentazione degli animali o per interventi di profilassi diretta, quali trattamenti con insettorepellenti atti a proteggere gli animali dalle punture degli insetti vettori;

b) Programmare e istituire gli aiuti per gli indennizzi dei danni verificatisi a seguito dell’epizoozia, individuare le direttive di attuazione e trasferire le risorse all’Agenzia Laore, quale organismo attuatore dell’aiuto.

LAORE Sardegna provvede in particolare a:

a) Effettuare attività di sensibilizzazione verso gli allevatori riguardo l’importanza della vaccinazione quale strumento importantissimo in grado di ridurre e contenere i danni diretti negli ovini e nel contempo limitare la circolazione virale sul territorio regionale e la probabilità di diffusione nei diversi territori;

b) Assicurare un efficace attività di formazione e informazione agli allevatori sulle misure di prevenzione da porre in essere nelle aziende zootecniche, con particolare riguardo alle misure di biosicurezza finalizzate alla lotta all’insetto vettore;

c) Raccogliere informazioni relativamente alle misure di lotta all’insetto vettore messe in atto nelle aziende zootecniche;

d) Collaborare con l’IZS Sardegna allo scopo di approfondire le conoscenze sui vettori e i conseguenti metodi di lotta da applicare nelle aziende zootecniche.

 

1. Assessorato della Difesa dell’Ambiente provvede in particolare a:

a) Promuovere per il tramite degli Enti competenti attività di controllo e prevenzione finalizzate alla lotta all’insetto vettore, in linea con le attività di competenza previste nell’ambito di altri piani e programmi.

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La Regione accelera i lavori per l’elaborazione della nuova Strategia regionale di adattamento ai cambiamenti climatici in ambito costiero. Ieri, infatti, la Giunta ha deliberato l’avvio dei lavori per l’istituzione di un Tavolo Tematico per l’elaborazione della Strategia e si pone l’obiettivo di definire gli orientamenti e le raccomandazioni per integrare l’adattamento climatico negli strumenti di pianificazione e programmazione regionale. “La Sardegna è particolarmente esposta agli effetti del cambiamento climatico e la Regione ha il dovere di agire con una strategia mirata e integrata”, afferma l’assessora della Difesa dell’ambiente, Rosanna Laconi, che ha portato la proposta in giunta.

 

Il Tavolo tematico sarà composto da un gruppo di lavoro che riunisce diversi settori dell’amministrazione regionale per trovare soluzioni concrete ai problemi causati dal cambiamento climatico nelle zone costiere. Parteciperanno esperti e rappresentanti degli assessorati dell’Ambiente, del Turismo, degli Enti Locali e Urbanistica, con l’obiettivo di migliorare la gestione delle coste sarde, proteggere le aree più a rischio e pianificare interventi che aiutino i territori a fronteggiare eventi climatici estremi, come l’erosione delle spiagge e l’innalzamento del livello del mare. Il coordinamento è affidato alla Direzione generale della Difesa dell’Ambiente, che guiderà il lavoro e assicurerà che le decisioni prese si trasformino in azioni concrete per la tutela del territorio. L’Area Marina Protetta di Capo Carbonara sarà il sito pilota per la sperimentazione delle misure previste dal piano regionale.

 

L’iniziativa si inserisce nel quadro del programma Interreg EuroMED, che mira a rafforzare la resilienza climatica dei territori mediterranei attraverso l’adozione di soluzioni basate sulla natura. Il progetto “NaTour4CChange”, in particolare, è finalizzato a sviluppare strategie per la sostenibilità del turismo costiero e la gestione degli ecosistemi di transizione.

 

“Questo Tavolo Tematico - ha dichiarato l’assessora Laconi - rappresenta un passo fondamentale per garantire che l’adattamento climatico diventi un pilastro della pianificazione regionale. Grazie alla collaborazione tra assessorati e al supporto di progetti europei come NaTour4CChange, possiamo sviluppare soluzioni innovative per proteggere le nostre coste e promuovere un turismo sostenibile, coniugando sviluppo economico e tutela ambientale.”

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