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Il Pecorino Romano DOP è stato inserito tra i formaggi a pasta dura nell’elenco nazionale dei prodotti alimentari da destinare alle organizzazioni caritative per il sostentamento delle persone indigenti. L'Agea, Agenzia per le erogazioni in agricoltura, ha determinato i criteri per l'effettuazione di una gara pubblica finalizzata alla fornitura di una quota di Pecorino Romano per un valore di circa 3,3 milioni di euro.

“È una iniziativa di grande importanza per il comparto caseario sardo perché aiuta a stabilizzare i prezzi sul mercato e di conseguenza anche quelli del latte ovino – spiega Gianni Maoddi, presidente del Consorzio di Tutela del Pecorino Romano DOP – Questo è un risultato che abbiamo ottenuto anche grazie al sostegno della Regione e, in particolare, dell'assessore dell'Agricoltura Valeria Satta, che ringrazio per il fondamentale supporto nel raggiungimento di un risultato che da qualcuno è stato messo in dubbio, strumentalmente e con inutile malafede”. 

La fornitura sarà assegnata sulla base dell'offerta economicamente più vantaggiosa nel rapporto qualità-prezzo partendo della valutazione di mercato del Pecorino Romano DOP pari a 14,28 euro al chilo più IVA.

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Matteo Salvini ha trascorso due giorni nel nord Sardegna e ha in programma altri incontri elettorali nel centro e nel sud dell'isola. Elly Schlein, segretaria del PD, ha fatto una sorpresa presentandosi ad Alghero e ha annunciato che tornerà prima del 25 febbraio. Anche Giuseppe Conte, presidente del M5S, sarà in Sardegna sabato a Cagliari.

La posta in gioco è alta: queste elezioni regionali sono un banco di prova fondamentale per i partiti in vista delle elezioni europee del 9 giugno.

Salvini guarda alle europee e vuole evitare di perdere terreno rispetto a Fratelli d'Italia. Una disfatta alle europee potrebbe mettere a rischio il suo ruolo a capo del partito. Giorgia Meloni ha puntato sul sindaco di Cagliari Paolo Truzzu per la presidenza della regione. Il risultato di Truzzu sarà importante per FdI, primo partito della coalizione. Martedì 21 a Cagliari Salvini, Meloni e Antonio Tajani (Forza Italia) condivideranno il palco della Fiera.

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“Il Vermentino di Gallura si conferma uno dei vini più apprezzati in Italia, oramai stabilmente ai vertici delle classifiche nazionali per vendita, gradimento dei consumatori ed esportazione in mercati strategici come gli Stati Uniti e la Cina. Il Vermentino è stato, infatti, di gran lunga il vino più apprezzato nelle tavole di italiani e turisti stranieri nel corso dell’estate 2023 (periodo giugno –agosto), seguito in termini di vendite dal Grillo (Sicilia), Lugana (Lombardia), Fiano di Avellino (Campania) e Bolgheri Rosso (Toscana).” Lo afferma Andrea Pala, l’enologo sardo pluripremiato a livello nazionale con i vini prodotti da aziende di numerose regioni, a partire proprio da quelle dell’Isola.

“Non solo. Sempre nei mesi estivi, - continua Pala - il Vermentino di Gallura ha superato nella classifica “Fine Wine” il Bolgheri Rosso, il Barolo, il Brunello di Montalcino e l’Amarone di Valpolicella. Parliamo dei vini italiani più famosi nel mondo. Insomma, tutte le classifiche convergono su un dato: il vermentino di Gallura è stato il vino più venduto nell'estate 2023, apprezzato dai turisti nell'Isola e, in particolare, da quelli americani della Costa Smeralda.”

Ma che l’unico vino a DOCG della Sardegna sia oramai una certezza nel panorama enologico è dimostrato anche dal fatto che l’edizione 2023 del VINITALY abbia indicato tra i 15 migliori vini d’Italia proprio un Vermentino di Gallura Superiore prodotto dalle Tenute Campianatu di Arzachena, in assoluto il migliore vermentino a livello nazionale.

Che sia un buon periodo per il vermentino è dimostrato anche dal rapporto "Tendenze Vino" di Ismea pubblicato a gennaio 2024 che ha mostrato come i vini Doc e Docg abbiamo avuto una performance eccezionale della redditività nel 2023, con risultati di un valore di 11,3 miliardi di euro in Italia, in aumento del 4,6 percento, e di 150 milioni di euro in Sardegna, con un incremento dell'11 percento. In alto nella classifica spicca il Vermentino di Gallura, l'unica Docg sarda, che ha registrato un consistente aumento di valore. Questo dato riflette la qualità e il prestigio del Vermentino di Gallura e il suo crescente apprezzamento a livello internazionale, consolidando la sua posizione come un vino di eccellenza.

“Il Vermentino di Gallura – ricorda l’enologo gallurese - è senza dubbio il più mediterraneo tra i vini, capace di racchiudere fra i suoi profumi l’Isola e il suo mare. Un vitigno autoctono, certamente, ma che nella sua storia racchiude anche il senso dei legami e dei commerci nel Mare Nostrum. La Gallura con il suo suolo granitico, ha permesso la coltivazione dei vigneti fin dalla civiltà nuragica (1800 a.C.) ed è stata influenzata dai Romani, dai Fenici, dai Bizantini e dagli Spagnoli. Insomma, bere un calice di Vermentino di Gallura – conclude Andrea Pala - significa bere non solo uno dei vini italiani più apprezzati dai critici e dai consumatori ma anche un prodotto che ha una storia antica, proprio come la storia meravigliosa della Sardegna.”

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La Commissione Nazionale UNESCO ha accolto la proposta di candidatura delle Domus de janas a Patrimonio Mondiale dell’umanità. Primo obiettivo centrato per il comitato promotore guidato dal Cesim - Centro Studi Identità e Memoria, e sostenuto dalla Regione Sardegna e dalla Rete dei comuni delle Domus de janas, che coinvolge 37amministrazioni con Alghero capofila. 

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano: «Sono lieto che la Commissione Nazionale UNESCO abbia accolto la proposta del Ministero della Cultura e abbia deciso di presentare le Domus de janas per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale. I 26 siti custodiscono una testimonianza storico-culturale di eccezionale valore universale che ben illustra la ricchezza del patrimonio sardo». 

Il dossier passa ora all’esame degli organismi consultivi del Comitato del Patrimonio Mondiale, con sede a Parigi, per una valutazione sulla conformità dei criteri proposti alle linee guida UNESCO. Il verdetto definitivo è atteso per i primi mesi del 2025

A tracciare un primo bilancio di questo percorso anche la professoressa Giuseppa Tanda, presidente del Cesim a guida del comitato promotore: «Il cammino verso il riconoscimento UNESCO sta procedendo spedito. È stato un lavoro lungo ma ricco di soddisfazioni, reso possibile dalle sinergie operative tra entità diverse: il ministero italiano della Cultura, le Università di Sassari e Cagliari, i Comuni,  associazioni no-profit, piccole e medie imprese».

Per Alessandro Cocco, assessore alla Cultura del comune di Alghero, capofila della Rete dei comuni, «La candidatura UNESCO del patrimonio archeologico preistorico sardo è sempre stata una scelta ambiziosa, un'opportunità di sviluppo e promozione per tutta la Sardegna. Come comune capofila siamo davvero orgogliosi dell'accoglimento del dossier. In questi anni abbiamo lavorato tanto per raggiungere questo momento, che è stato possibile anche grazie alla vicinanza del Ministero della Cultura».

La particolarità della proposta è quella di un sito seriale formato da 26 componenti, che identifica un’epoca particolarmente importante per la storia dell’isola al centro del Mediterraneo, compresa tra il V e il III millennio a.C. Le componenti individuate si riferiscono ai monumenti più rappresentativi di questo periodo storico, che va dal Neolitico medio all’Età del rame, e riferibili ai due grandi fenomeni dell’ipogeismo e del megalitismo. Entrambi diffusi nelle coeve civiltà europee, assumono in Sardegna aspetti e connotazioni peculiari, che testimoniano gli scambi con il mondo esterno, ma allo stesso tempo le originali rielaborazioni locali.

Attraverso elementi legati alle funzioni civili, funerarie, culturali e religiose, sottolineate in molti casi dalle importanti ed elaborate manifestazioni artistiche, è possibile ricostruire la vita quotidiana delle comunità che abitarono la Sardegna in quell’epoca. Particolarmente note sono le Domus de janas, strutture funerarie spesso riccamente decorate, che sono nei secoli diventate parte comune e identitaria dell’immaginario dell’isola. 

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Giovedì, 08 Febbraio 2024 14:36

Volotea, a Cagliari al via la rotta verso Salerno

Volotea, la compagnia aerea low-cost delle piccole e medie città europee, annuncia oggi un nuovo importante collegamento disponibile da Cagliari. Infatti, a partire dal
prossimo 13 luglio si potrà volare alla volta di Salerno, con due frequenze alla settimana, il mercoledì e il sabato. Si tratta di un annuncio importante: Volotea è la prima compagnia aerea ad
annunciare l’avvio delle proprie attività presso l’aeroporto salernitano. Aria di novità per Volotea a Cagliari. Dalla prossima estate, infatti, il vettore amplierà il proprio ventaglio di destinazioni disponibili dallo scalo sardo e offrirà il nuovo collegamento verso l’aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi. “Siamo orgogliosi di annunciare, per primi, la disponibilità del nuovo collegamento alla volta dello scalo salernitano - ha dichiarato Valeria Rebasti, International Market Director di Volotea -. Questa rotta ci permette di aggiungere una nuova e importante destinazione alla nostra offerta presso l’aeroporto di Cagliari, a sostegno dell’economia del territorio e delle comunità locali. Tutti i passeggeri in partenza da Salerno avranno l’opportunità di scoprire le bellezze del capoluogo sardo e i viaggiatori sardi potranno volare facilmente alla volta della costiera amalfitana”.
Dall’aeroporto di Cagliari con Volotea si possono raggiungere 12 destinazioni, di cui 7 in Italia (Ancona, Brindisi, Firenze, Salerno - Novità 2024, Torino, Venezia e Verona), 2 in Francia (Marsiglia e Nantes), 2 in Spagna (Bilbao e Barcellona) e 1 in Grecia (Atene). Tutte le rotte Volotea sono disponibili sul sito www.volotea.com e nelle agenzie di viaggio.

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Porte aperte a partire dalle 9.00 del mattino di giovedì 8 febbraio nei locali di Promocamera in via Preda Niedda, 18 a Sassari per il primo dei sei appuntamenti dei Job Day 2024, l’iniziativa itinerante promossa dall’assessorato del Lavoro e dall’Aspal per favorire l'incontro fra domanda e offerta di lavoro nei diversi territori dell'isola.
Un programma intenso si svilupperà per l'intera giornata fino alle 18.00 con colloqui, seminari, convegni, laboratori e momenti articolati di confronto per rispondere alle diverse esigenze e garantire la più ampia informazione possibile. Presenti istituzioni, enti formativi, Its e Università. Il Job Day Sardegna, che si ripropone in questa articolazione territoriale, di grande successo, unica anche a livello nazionale, è un’occasione straordinaria per capire come si sta muovendo il mercato del lavoro e della formazione, per scoprire le tendenze, per ascoltare testimonianze, per conoscere tutte le novità e contribuire a orientare le scelte. Per l'intera giornata, inoltre, gli esperti dei Centri per l’impiego terranno anche una serie di seminari utili per chi cerca lavoro e saranno a disposizione dei cittadini per supportarli e consigliarli.
Sono finora 2100 le persone che si sono iscritte per sostenere dei colloqui, migliaia le candidature ma sarà possibile candidarsi anche direttamente il giorno dell’evento.
 
Informazioni disponibili al seguente link www.jobdaysardegna.it/evento/sassari-2024/
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Ryanair, la compagnia aerea numero 1 in Europa e Italia, ha annunciato oggi (1° febbraio) il suo nuovo operativo record su Cagliari per l'estate, con oltre 400 voli settimanali su 39 rotte verso emozionanti destinazioni per city break come Londra, Madrid e Vienna o mete soleggiate come Malta, Palma e Valencia. Ryanair baserà 3 aeromobili B737 presso l'aeroporto di Cagliari – un investimento da 300 milioni di dollari – creando 90 posti di lavoro ben retribuiti per piloti, personale di cabina e ingegneri.

L’operativo di Ryanair per l’estate 2024 su Cagliari includerà:

• 39 rotte totali

• 3 B737 a Cagliari (300 milioni di dollari investiti)

• 3M pax p.a.

• 400+ voli settimanali (il più grande operativo estivo di sempre)

• Oltre 2.300 posti di lavoro

Ryanair trasporterà 3 milioni di passeggeri da/per Cagliari, offrendo ai suoi cittadini/visitatori la più ampia scelta e le tariffe più basse per prenotare city break e vacanze al sole con 39 destinazioni tra cui scegliere. C'è un'opportunità per la Sardegna di garantire una crescita accelerata dei passeggeri durante tutto l'anno, a condizione che il governo della regione Sardegna riduca i costi di accesso ed elimini la tassa comunale che ostacola la crescita e si traduce in una grave carenza di connettività e scelta nella stagione invernale. A condizione che il governo della regione Sardegna elimini l’addizionale municipale, Ryanair è pronta a rispondere portando 2 milioni di passeggeri in più in Sardegna all'anno (+50% di crescita) e aprendo una nuova base aerea nel Nord della Sardegna creando oltre 1.500 nuovi posti di lavoro. Ciò porterebbe a una crescita del turismo e della connettività per la Regione su base annuale, come abbiamo fatto a Trieste, dove abbiamo lanciato una nuova base "Gamechanger" (100 milioni di dollari di investimento) e aggiunto una crescita del 50% della connettività a seguito della decisione della Regione Friuli Venezia Giulia di eliminare l’addizionale municipale.

Per celebrare l’operativo di Cagliari per l’estate, Ryanair ha lanciato una promozione di 3 giorni con tariffe a partire da 24,99 euro in vendita solo su ryanair.com.

A Cagliari, Jason McGuinness di Ryanair ha dichiarato: "In qualità di compagnia aerea n. 1 in Italia e a Cagliari, Ryanair è lieta di annunciare il proprio operativo record per Cagliari per l’estate, con 39 rotte, offrendo ai cittadini/visitatori di Cagliari ancora più scelta per le loro vacanze estive alle tariffe più basse d'Europa. Con 3 aeromobili basati a Cagliari per un valore di oltre 300 milioni di dollari, che trasportano oltre 3 milioni di passeggeri all'anno e supportano 90 posti di lavoro ben retribuiti nel settore dell'aviazione, Ryanair continua a fornire più traffico, più posti di lavoro e più tariffe basse di qualsiasi altra compagnia aerea in Sardegna e in Italia.

Tuttavia, c'è un'opportunità per la Sardegna di garantire una crescita accelerata dei passeggeri e del turismo nei prossimi 5 anni, a condizione che il governo della regione Sardegna abolisca l'eccessiva addizionale municipale che sta ostacolando la crescita della connettività e del settore turistico dell'isola.

A seguito della recente decisione della Regione Friuli Venezia Giulia di abolire l’addizionale municipale a partire dal 1° gennaio 2024, Ryanair ha inaugurato una nuova base a Trieste e ha aggiunto una crescita del 50% per l'estate '24 che si inserisce in una visione complessiva condivisa per ridurre i costi di accesso e raddoppiare sia i passeggeri che il turismo in entrata nei prossimi 5 anni. Ora tocca al governo della regione Sardegna eliminare l’addizionale municipale che non esiste in isole turistiche simili come le Canarie, le Baleari, Cipro o Malta, poiché questa tassa eccessiva sta ostacolando la crescita della connettività e dell'industria turistica dell'isola.

Se l’addizionale municipale verrà abolita, Ryanair è pronta a rispondere come abbiamo fatto a Trieste accelerando la connettività e la crescita del turismo nell'isola, aggiungendo oltre 2 milioni di passeggeri in più all'anno (+50% di crescita), lanciando una nuova base nel Nord della Sardegna, creando oltre 1.500 nuovi posti di lavoro e lanciando nuove rotte verso mercati chiave come Germania, Francia, Regno Unito e paesi nordici. Per celebrare l’operativo estivo a Cagliari, Ryanair ha lanciato una promozione speciale di 3 giorni con tariffe a partire da 24,99 euro solo su ryanair.com". Marino Piga, amministratore delegato di SOGAER, società di gestione dell’Aeroporto di Cagliari, ha commentato: “L’ottima performance registrata nel 2023 dalla compagnia irlandese nel nostro scalo è la conseguenza di un accordo pluriennale che rafforza la partnership con Ryanair e che, in prospettiva futura, ci vedrà impegnati a crescere ancora insieme, sia in termini di network che di frequenze. Anche grazie alla presenza della base operativa a Cagliari, Ryanair nel 2023 ha fatto viaggiare circa 2.700.000 passeggeri da e per il capoluogo sardo. Questo risultato consente di guardare con ottimismo alla crescita dello scalo”.

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Ryanair, la compagnia aerea numero 1 in Europa e in Italia, ha annunciato oggi (31 gennaio) un operativo record per l’estate‘24 per il Nord della Sardegna con 11 nuove rotte e l’aggiunta di Olbia, il 30° aeroporto italiano, al network italiano. Ryanair opererà verso tutti e 3 gli aeroporti sardi, migliorando la connettività della Sardegna tutto l’anno ed aumentando il turismo in entrata per l’Isola.

Le operazioni ad Olbia avranno inizio quest'estate e includeranno 10 nuove rotte: 3 nazionali per Milano Bergamo, Trieste e Bologna e 7 internazionali per Dublino, Londra Stansted, Parigi, Bruxelles, Copenaghen, Cracovia e Vienna, con oltre 60 voli settimanali. Ryanair continua inoltre a sviluppare la connettività ad Alghero con oltre 170 voli settimanali e 23 rotte (inclusa una nuova per Francoforte Hahn), che rappresentano una crescita del +12% per l'estate '24.

L’operativo Ryanair per la S24 nel nord della Sardegna includerà: 11 nuove rotte – Francoforte Hahn (da Alghero) & Dublino, Londra (ST), Parigi, Bruxelles, Copenaghen, Milano Bergamo, Trieste, Bologna, Vienna e Cracovia (da Olbia), 33 rotte in totale (10 a Olbia / 23 ad Alghero), oltre 1.2m pax per la Summer ‘24, oltre 900 posti di lavoro. Per celebrare l’operativo record S’24 per la Sardegna, Ryanair ha lanciato una promozione valida per 3 giorni con tariffe a partire da €24,99 disponibili solo su ryanair.com.

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Le prime fiammate della campagna elettorale per le elezioni regionali in Sardegna del 25 febbraio si sono accese proprio sul tema dell'energia. Renato Soru, candidato di Coalizione sarda, ha accusato Alessandra Todde, candidata del Campo Largo, di essere stata la "promotrice e ideatrice" del decreto Draghi che ha semplificato i procedimenti autorizzativi per gli impianti di energie rinnovabili nell'Isola. Soru ha anche sostenuto che Todde ha lavorato contro la dorsale del gas e contro il metano, accusando il Movimento 5 Stelle di essere responsabile dell'attuale situazione del sistema energetico della Sardegna.

Todde ha respinto le accuse, sostenendo che durante la sua presenza nei governi Conte II e Draghi non c'è stato alcun innalzamento del tetto delle rinnovabili in Sardegna. Ha inoltre sottolineato che è stato il governo Meloni a decidere di aumentare di dodici volte il tetto della potenza installabile in Sardegna entro il 2030.

Il confronto tra Soru e Todde si è inasprito ulteriormente quando Soru ha rivelato che Todde in passato gli era stata proposta come amministratore delegato di una sua azienda. Soru ha affermato che Todde non era stata ritenuta adeguata per il ruolo, mentre Todde ha replicato che Soru sta mentendo.

Anche il candidato del centrodestra Paolo Truzzu ha accusato il Movimento 5 Stelle di aver contribuito alla situazione attuale dell'energia in Sardegna. Truzzu ha sostenuto che il M5S ha bloccato la progettualità della dorsale del gas e ha avallato il decreto Draghi sulle energie rinnovabili, che secondo Truzzu avrebbe favorito le grandi imprese e non le piccole e medie imprese sarde.

Il tema dell'energia è destinato a essere uno dei temi centrali della campagna elettorale sarda: la mancanza di una rete gasifera e di una rete elettrica efficiente rende la Sardegna una delle regioni italiane più costose per l'energia.

In attesa del confronto a quattro tra i candidati, che si terrà il 17 febbraio, proseguono gli incontri dei candidati con le parti sociali e le associazioni di categoria. Ieri il segretario della Cisl Gavino Carta ha consegnato a Truzzu un documento con alcune proposte per lo sviluppo e il lavoro in Sardegna. Truzzu ha dichiarato di impegnarsi a attivare immediatamente la programmazione delle risorse 2021/2027 e a sostenere le famiglie con un piano per gli anziani che preveda una completa assistenza sociosanitaria e lo sviluppo della telemedicina.

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Con la scadenza fissata alle 12:00 del 25 gennaio 2024, tutti e quattro i candidati alla presidenza della Regione Sardegna hanno depositato i documenti necessari per perfezionare le pratiche: la candidatura e il programma elettorale.

I candidati in campo sono Paolo Truzzu, sindaco di Cagliari, sostenuto da una coalizione di centrodestra composta da Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, UDC, Riformatori Sardi, Sardegna al centro 20 Venti, Partito Sardo d'Azione, Alleanza Sardegna e Democrazia Cristiana per la Sardegna - Antonio Rotondi. Alessandra Todde, ministra dello Sviluppo economico, sostenuta da una coalizione di centrosinistra composta da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Autonomia e identità sarda, Progressisti, Demos, Sinistra futura, Partito Socialista Italiano, Orizzonte in Comune, Fortza Paris e Uniti con Alessandra Todde. Renato Soru, ex presidente della Regione Sardegna, sostenuto da una coalizione di centrosinistra composta da Progetto Sardegna, Azione con Più Europa e Unione per la Corsica, Rifondazione comunista, Liberu e Vota Sardigna e Lucia Chessa, leader del movimento Rossomori, sostenuta dalla lista Sardigna R-esiste.

La scadenza per il deposito delle candidature ha anche affossato le ultime speranze di chi ancora nel centrosinistra sperava in una ritrovata unità last minute. Le due coalizioni di centrosinistra, quella che sostiene Alessandra Todde e quella che sostiene Renato Soru, non sono riuscite a trovare un accordo e si presenteranno quindi divise alle elezioni del 25 febbraio.

I quattro candidati hanno presentato programmi elettorali che spaziano da temi economici e sociali a temi ambientali e culturali.

Paolo Truzzu ha posto al centro del suo programma l'occupazione, la crescita economica e la sicurezza. Alessandra Todde ha invece puntato sulla lotta alle diseguaglianze, sull'ambiente e sulla valorizzazione del territorio sardo. Renato Soru ha proposto un programma di riforme strutturali per la Regione Sardegna, con particolare attenzione al settore dell'innovazione e della digitalizzazione. Lucia Chessa ha invece proposto un programma che si basa sulla difesa dell'identità e dell'autonomia della Sardegna.

I prossimi 30 giorni saranno decisivi per la campagna elettorale e per la formazione delle preferenze degli elettori sardi.

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