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Artigianato: al via i bandi per la concessione di incentivi alle attività artigianali, le risorse stanziate ammontano a quasi 35 milioni di euro
Sono in fase di pubblicazione i bandi per la concessione di incentivi alle attività artigianali. Si tratta di quattro importanti misure rivolte alle microimprese, alle piccole e medie imprese, con l’obiettivo di sostenere la competitività del settore artigianato. Le risorse complessivamente stanziate ammontano a 34 milioni e 150 mila euro.
“Con oltre 30 mila imprese e circa 64 mila addetti, l’artigianato rappresenta uno dei settori più importanti per l’economia della Sardegna – afferma l’assessore Franco Cuccureddu- che necessita di essere sostenuto ed incentivato con misure al passo con le nuove esigenze del mercato. Abbiamo così deciso in accordo con le associazioni di categoria di innovare gli strumenti a disposizione, con l’obiettivo da un lato di sostenere gli investimenti delle imprese attive e dall’altro di favorire la creazione di nuove imprese giovanili, femminili ed operanti nei piccoli centri, ed al contempo di sostenere il passaggio generazionale, di consentire di apprendere saperi artigianali con l’apprendistato e di poter competere al meglio acquisendo certificazioni e abilitazioni. La Sardegna è la Regione italiana -conclude Cuccureddu- che concede la più alta intensità d’aiuto, ben il 40% e fino a 300 mila euro, per gli investimenti sostenuti dalle imprese artigiane”.
Rispetto al 2025 tutte le misure sono state rimodulate, con il contributo delle associazioni di categoria e presentano numerose rilevanti novità. Contributi in conto interessi e in conto capitale a favore delle attività artigianali (appena pubblicato); incentivi alle imprese artigiane per l'apprendistato; contributi alle imprese artigiane coinvolte nel passaggio generazionale e contributi per il conseguimento di certificazioni di qualità, abilitazioni e patentini necessari per lo svolgimento di attività specialistiche, e per l’implementazione di percorsi finalizzati al riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP) dei prodotti artigianali.
Il primo dei provvedimenti, già in pubblicazione, riguarda la concessione di contributi in conto capitale e in conto interessi finalizzati a sostenere gli investimenti delle imprese artigiane per l'acquisto di beni strumentali e immobili destinati allo sviluppo dell'attività. Per il 2026 sono stanziati complessivamente 30 milioni e 550 mila euro. Le principali novità del 2026 riguardano soprattutto le nuove disposizioni che introducono importanti novità rispetto ai bandi precedenti. Per la prima volta la Regione finanzia anche nuovi progetti di investimento da realizzare, superando il precedente sistema che sosteneva esclusivamente investimenti già conclusi. Nasce così una linea dedicata alle imprese femminili, giovanili e a quelle ubicate nei Comuni con meno di 5.000 abitanti, con una dotazione finanziaria di 4,834 milioni di euro e un importo massimo concedibile di 100 mila euro. Le imprese potranno richiedere un'anticipazione fino al 70% del contributo, favorendo la liquidità necessaria per avviare gli investimenti. Inoltre ci saranno procedure più semplici e maggiore flessibilità, con una rendicontazione semplificata e la possibilità di apportare variazioni non sostanziali ai progetti senza ulteriori autorizzazioni.
Ulteriori contenuti della misura:
Viene riproposta la disposizione sulla retroattività delle spese fino a 24 mesi per gli investimenti già realizzati, consentendo di ricomprendere anche interventi rimasti esclusi dal precedente bando esclusivamente per insufficienza delle risorse disponibili.
Possibilità di presentare due domande: chi accede ai contributi per investimenti già effettuati può accedere anche ai contributi per investimenti da effettuare.
Il contributo è soggetto alla regola del “de minimis”, secondo la quale il beneficiario non può usufruire nell’arco dei 3 anni precedenti la data di concessione dell’aiuto, di aiuti complessivi superiori a 300 mila euro.
Sostenibilità finanziaria: il piano di spesa deve comprendere un finanziamento bancario minimo correlato all’investimento
La procedura è a sportello, secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande. La compilazione e l’invio telematico della domanda (su SIPES) avverrà in due fasi con le seguenti modalità: Il link al bando: https://www.regione.sardegna.it/atti-bandi-archivi/atti-amministrativi/bandi/178248306222793
“Come già detto complessivamente- sottolinea ancora Cuccureddu -le risorse messe in campo sono di circa 35 milioni e non escludiamo che possano, qualora ce ne fosse, la necessità ulteriormente scorrere le graduatorie dei bandi che andremo a pubblicare nei prossimi giorni”.
L’Assessorato conferma il proprio impegno a sostegno delle imprese artigiane e dell'occupazione qualificata, destinando 700 mila euro per ciascuna delle annualità 2026, 2027 e 2028, per un totale di 2,1 milioni di euro, agli incentivi per l'assunzione di apprendisti previsti dalla legge regionale.
La misura dedicata alle certificazioni di qualità, alle abilitazioni professionali, ai patentini specialistici e ai percorsi finalizzati al riconoscimento dell'Indicazione Geografica Protetta (IGP) rafforza il sostegno alle imprese artigiane che investono nella qualificazione delle competenze, nell'innovazione e nella valorizzazione delle produzioni tipiche della Sardegna. L'obiettivo è accompagnare le imprese nei percorsi di crescita, favorendo il conseguimento di certificazioni e specializzazioni professionali, nonché sostenendo il riconoscimento e la promozione delle produzioni artigianali di eccellenza sui mercati nazionali e internazionali.
Per il triennio 2026-2028 la misura dispone di una dotazione complessiva di 2,7 milioni di euro, pari a 900 mila euro per ciascuna annualità, di cui 750 mila euro destinati alle certificazioni di qualità e ai patentini specialistici e alle abilitazioni professionali e 150 mila euro ai percorsi per il riconoscimento dell'IGP dei prodotti artigianali.
Infine la misura dedicata al passaggio generazionale introduce un cambiamento strutturale rispetto al passato. Se fino ad oggi il sostegno pubblico interveniva prevalentemente a favore di passaggi generazionali già conclusi, con il nuovo bando l’Assessorato sceglie di accompagnare il ricambio generazionale fin dalle sue fasi iniziali, sostenendo le imprese durante il percorso di subentro e favorendo la programmazione degli investimenti necessari ad assicurare continuità, innovazione e sviluppo. L'obiettivo è preservare il patrimonio di competenze, professionalità e tradizioni dell'artigianato sardo, rendendo più semplice e conveniente il trasferimento delle imprese alle nuove generazioni e accompagnando concretamente una nuova generazione di imprenditrici e imprenditori. Per l'annualità 2026 sono stanziati complessivamente 2 milioni di euro destinati sia agli investimenti sia ai servizi connessi ai processi di passaggio generazionale.
Artigianato, presentato bando da 30 milioni per gli incentivi alle imprese
“Il più importante sostegno all’artigianato messo in campo dalla Regione Sardegna”. Lo ha detto l’assessore del Turismo e Artigianato, Franco Cuccureddu, presentando l’iniziativa che rappresenta un’importante occasione per rafforzare la competitività e la crescita del tessuto artigianale locale. “Presentiamo oggi il bando sulla legge 949 sul mondo dell'artigianato. Probabilmente il più grande investimento mai fatto su questo settore”, sottolinea Cuccureddu. “Un bando che per l’anno 2025 ha una dotazione di 30 milioni di euro in conto capitale, 550 mila euro in conto interessi, che probabilmente saranno ulteriormente incrementati con la prossima manovra finanziaria, che servono a dare sostegno e supporto a coloro che hanno fatto investimenti negli ultimi 20 mesi. Investimenti che vanno dall'acquisto dei capannoni o dei negozi, sino alle scaffalature, gli arredi, i software, le azioni di marketing e così via (ad eccezione, naturalmente, delle scorte e le merci). Quindi un finanziamento concreto che va a coprire sino al 40% delle somme spese e sino ad un massimo di 300 mila euro, che è il massimale dei minimi. Noi sulla base delle richieste fatte negli anni scorsi, pensiamo di poter dare risposte a circa 1.500 imprese artigianali della Sardegna”.
L’intervento arriva in un momento particolare per il comparto, che fa registrare, così come il turismo, numeri in costante crescita, con oltre 30 mila imprese che danno lavoro a più di 70 mila sardi e con un contributo all’economica della nostra regione pari a circa 2,5 miliardi di euro, con un’incidenza sul PIL della Sardegna pari a circa il 7,5%.
Dall’ 8 luglio è aperta la presentazione delle domande on line a valere sull’avviso pubblico per la concessione di contributi in conto interessi e in conto capitale a favore delle attività artigianali sulla piattaforma SIPES (https://sipes.regione.sardegna.it/).
Possono accedere ai contributi le imprese del comparto artigianale con sede operativa in Sardegna. Devono aver effettuato investimenti supportati da un finanziamento o da una locazione finanziaria (concesso da banche, confidi, intermediari finanziari, società di leasing), con spese sostenute nell’arco dei 24 mesi precedenti la data di presentazione della domanda. Inoltre, i finanziamenti o locazioni finanziarie devono essere correlati temporalmente all’investimento e avere un importo nominale inferiore al 10% del contributo complessivo, se inferiore o uguale a 50 mila euro e 5 mila negli altri casi. Il contributo è soggetto alla regola del “de minimis”, secondo la quale il beneficiario non può usufruire nell’arco dei 3 anni precedenti la data di concessione dell’aiuto, di aiuti complessivi superiori a 300 mila euro.
La procedura di valutazione delle domande presentate è di tipo valutativo a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione stabilito sulla base della data e ora dell’invio telematico della domanda. La compilazione e l’invio telematico della domanda avverrà in due fasi con le seguenti modalità:
- Fase di compilazione (dalle 10 del giorno 8 luglio fino alle 18 del giorno 28 luglio)
- Fase di invio telematico dell’istanza (dalle 10 del giorno 29 luglio ed entro e non oltre le 18 del giorno 08/08/2025)
Il link al bando: https://www.regione.sardegna.it/atti-bandi-archivi/atti-amministrativi/bandi/175187363295092
Per facilitare la compilazione delle domande è a disposizione una guida alla procedura SIPES al link:
Artigianato: il saper fare dei maestri sardi in mostra a Milano sino all'8 dicembre
La Sardegna apre al mondo, sino a domenica 8 dicembre, le porte delle sue botteghe artigianali all’Artigiano in Fiera, nel contesto di un evento che registra ogni anno oltre un milione di visitatori, distribuiti nei nove giorni di apertura, e che ospita le tradizioni culturali di quasi cento Paesi di tutti i continenti, in circa 2800 stand. La Regione Sardegna vi partecipa per la 28esima volta consecutiva con l’obiettivo di promuovere la tradizione manifatturiera e la qualità delle produzioni agroalimentari isolane.
Creatività e ‘saper fare’, identità e accoglienza, tratti peculiari e distintivi dell’Isola, vanno in scena nel ‘villaggio globale’ di Rho Fiera Milano, al padiglione 2, in uno spazio espositivo di 900 metri quadri, dove l’assessorato del turismo, artigianato e commercio, in collaborazione con la Camera di Commercio di Nuoro, ospita e ‘accompagna’ 34 micro e piccole aziende artigiane, per promuovere e valorizzare la tradizione manifatturiera isolana e il talento dei suoi artigiani. Il più grande ‘villaggio globale’ dell’artigianato al mondo è stato inaugurato sabato scorso, dal ministro del Turismo, Daniela Santanchè, alla presenza del ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Valditara, del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e dell’assessore del turismo, artigianato e commercio della Regione Sardegna, Franco Cuccureddu. “L’Artigiano in Fiera – ha affermato l’assessore Cuccureddu - rappresenta un’opportunità immancabile per promuovere le eccellenze artigianali isolane e dare impulso alle micro e piccole aziende di un comparto fondamentale, che sosteniamo con leggi di settore, in particolare con il bando da 22 milioni della legge 949, col passaggio generazionale e con le certificazioni di qualità, azioni di partnership promozionali e interventi strutturali, come l’imminente rilancio del marchio ISOLA e della vetrina virtuale dell’artigianato. L’evento – ha aggiunto - è uno straordinario veicolo di comunicazione del prodotto ‘Sardegna’ nei suoi aspetti più autentici e genuini, della loro arte e della loro creatività, che sono pura espressione e riflesso delle tradizioni e della cultura sarde”. Protagonisti sono gli artigiani del sistema manifatturiero regionale, capaci di creare prodotti originali, di qualità e funzionali, con un occhio sempre rivolto a tradizione e identità e specializzati in molteplici lavorazioni: dal sughero, legno, ceramica, cuoio e pelle a quelli che padroneggiano l’arte dell’intreccio, della coltelleria e che modellano pietre, ferro battuto e altri metalli; da coloro che si dedicano alla produzione orafa, ai gioielli in corallo all’abbigliamento tradizionale, ai tessuti e ai ricami; sino al settore della cosmesi e dei complementi d’arredo. Accanto agli stand dedicati agli artigiani artistici, anche le aziende dell’agroalimentare, specializzate nella produzione di formaggi, salumi, paste, pani, dolci, miele, torrone, vino, liquori, bottarga e altre specialità. “Visitare lo stand Sardegna – ha concluso Franco Cuccureddu - è un’esperienza irrinunciabile per scoprire realtà produttive che hanno conservato intatti aspetti autentici e genuini di un enorme patrimonio culturale tradizionale”. Nel corso del primo weekend di manifestazione, grazie alle attività di animazione offerte dalla Fondazione Maria Carta, lo stand Sardegna è stato palcoscenico di eventi live, con danze e canti tradizionali, al suono ancestrale delle launeddas.
Cagliari, arti e mestieri per la solidarietà: tre giorni di impegno e creatività al Bastione di Saint Remy
Cagliari è pronta a vivere un'esperienza comunitaria con "Arti e mestieri per la solidarietà", un evento organizzato dai Lions e ospitato presso la suggestiva Passeggiata coperta del Bastione di Saint Remy. La manifestazione, che si sviluppa in tre giorni e abbraccia incontri, studio, conferenze, esposizioni e sfilate di moda, ha l'obiettivo nobile di raccogliere fondi per la Casa d’accoglienza e l’Ospedale Microcitemico di Cagliari.
La cornice di Palazzo Bacaredda ha visto la presentazione dell'evento alla stampa stamani, con il presidente del Consiglio comunale, Edoardo Tocco, e l'assessora alla Cultura, Maria Dolores Picciau. E anticipando la partecipazione all'inaugurazione di giovedì 14 al Bastione, hanno rimarcato la vocazione di iniziative come "Arti e mestieri per la solidarietà" di “coniugare solidarietà e cultura”, sono sempre sostenute dall'Amministrazione comunale”.
L'evento prenderà dunque il via venerdì 15 alle ore 11 con la conferenza nazionale "Salviamo le api e la biodiversità", seguita alle ore 18 da una suggestiva sfilata di moda, ha spiegato Gabriele Asunis, presidente Lions Zona A.
Il sabato 16 sarà dedicato alla salute con la conferenza Progetto Red sulle patologie oculari alle ore 11, seguita da discussioni sulla prevenzione e l'emergenza lavoro. La giornata culminerà con un'elegante sfilata di moda alle ore 18. La domenica 17 sarà la serata finale con le affascinanti modelle e i modelli della Capoterra 2000 Academy che sfileranno in passerella dalle ore 18.
Durante tutto l'evento, 10 corner lionistici e 40 postazioni espositive offriranno opportunità per sostenere cause benefiche.
Ma non è tutto. Contestualmente, fino al 15 dicembre, è aperta la possibilità di partecipare alla raccolta di fondi per il restauro del Retablo maggiore del Maestro di Ozieri e dell’Organo della Chiesa di Sant’Anna. L'esposizione "Arte per l’arte - Arte come servizio sociale", nella Chiesa di Sant’Anna di via Azuni a Cagliari, fornisce una piattaforma dedicata a questa nobile causa. E il 16 dicembre, chiunque può aderire partecipando a un'asta delle 80 opere donate da “artisti solidali” nella Sala congressi del Seminario Arcivescovile.
Il presidente della Zona A di Cagliari, Gabriele Asunis, ha sottolineato: "Insieme possiamo fare la differenza".
A far proprio questo slogan anche il presidente Tocco con l'assessora Picciau, Anna Maria Cannas, Lions, presidente 6^ Circoscrizione, e Eroica Etzi di Capoterra 20000 Accademy, puntualizzando che tutte le sfilate in programma per la tre giorni di "Arti e mestieri per la solidarietà" alla Passeggiata Coperta “valorizzeranno in modo particolare gli artigiani sardi per promuovere il territorio isolano”.
L'artigianato sardo sulla vetrina mondiale di Alibaba.com, c'è l'accordo
Confartigianato punta sul digital export per portare gli artigiani e le piccole imprese sarde e italiane sui mercati internazionali. Presto, infatti, anche i produttori sardi di tappeti, coltelli, ceramica, gioielli, monili in corallo, arredo e di tante altre produzioni artigianali isolane, potranno “esporre” e vendere i loro capolavori su uno dei colossi mondiali dell’e-commerce: Alibaba.com.
L’Associazione Artigiana ha infatti, insieme a Ice-Agenzia, sottoscritto un accordo di livello nazionale con il colosso cinese che consentirà alle attività produttive di utilizzare la vetrina virtuale e, così, incrementare il business delle micro e piccole imprese artigiane Made in Italy. A breve, anche gli artigiani sardi potranno far conoscere e commercializzare i propri prodotti soprattutto nell’estremo oriente.
I pezzi dell’artigianato che verranno proposti, saranno così inseriti della sezione “Made in Italy Pavillion”, uno spazio per il commercio elettronico B2B all’interno del quale le aziende isolane e del resto della Penisola potranno offrire l’eccellenza delle produzioni ai clienti di tutto il mondo. L’e-commerce, infatti, è ormai divenuta pietra angolare per le iniziative di digitalizzazione ed è funzionale alla ripresa, unico canale di distribuzione che segna dati in crescita e risulta, per questo, fondamentale, per proiettare le imprese verso modelli di competizione post-Covid.
“L'export “digitale” è fondamentale per sviluppare il business delle nostre piccole imprese – commenta Antonio Matzutzi, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna - questa iniziativa si affianca alle altre verso le quali Confartigianato Sardegna ha indirizzato i propri associati. L’accordo rappresenta una concreta opportunità per incrementare la visibilità anche dei prodotti Made in Sardegna su una delle principali piattaforme di e-commerce mondiali ma è anche un’occasione di formazione: un modo per accompagnare le nostre microimprese artigiane nel processo di digitalizzazione nel commercio elettronico”.
La piattaforma “Made in Italy Pavillion” è una vera a propria esibizione online permanente dove le piccole imprese sarde e italiane potranno mostrare prodotti e cataloghi, interagendo in maniera diretta con i 26 milioni di buyers di 190 paesi. L’iniziativa offre la possibilità di attivare in maniera completamente gratuita, grazie al contributo dell’ICE, una membership premium su Alibaba.com. In questo modo, le aziende potranno essere inserite all’interno del padiglione virtuale per 24 mesi, usufruendo anche di programmi di formazione e servizi di assistenza dedicati per la gestione del proprio profilo online.
Confartigianato ricorda come le dimensioni e volumi generati dal commercio B2B solo in Italia equivalgano a un giro d’affari di circa 410 miliardi di euro.
Il rapporto recentemente elaborato dall’Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna su “Intensificazione del canale digitale nella crisi Covid-19”, su fonte ISTAT dal 2017 e analisi Survey Confartigianato, ricorda come siano circa 600mila i sardi che nell’ultimo anno hanno “navigato” sui canali e-commerce; di questi ben 382mila hanno effettuato acquisti di prodotti e servizi per oltre 720milioni di euro, con una spesa media annua pro-capite di quasi 1.900 euro. Gli e-shoppers sardi, aumentati di quasi 100mila unità in 3 anni, passati dai 285mila del 2017 ai 382mila di inizio 2020, occupano la terza posizione nazionale.
Gli articoli più acquistati sono stati abiti e attrezzature sportive, seguiti dagli articoli per la casa, vacanze e i viaggi, i libri, le attrezzature elettroniche, biglietti per spettacoli, film e musica. Il 10% dei clienti digitali ha acquistato generi alimentari e solo il 3% giornali e riviste.
“Si tratta di un modo intelligente di vendere i prodotti e promuovere il valore artigiano dei nostri artigiani – continua Matzutzi - siamo certi che questo sarà il primo passo di un progetto che potrà vedere dentro la piattaforma web tante nostre imprese sarde che producono manufatti preziosi e ricercati”. “L’operazione è fondamentale per promuovere anche i prodotti dell’artigianato sardo d’eccellenza – sottolinea il Presidente – significherà, presto, promuovere anche i nostri territori, la nostra cultura e identità”.
“Il futuro degli artigiani e delle piccole imprese passa proprio dalle opportunità offerte dall’e-commerce – conclude Matzutzi - bisogna mirare con convinzione dal digital export e l’accordo ICE-Alibaba va proprio in questa direzione”.

