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Bartolazzi incontra i commissari straordinari
“Voi avete in carico un compito delicatissimo: la governance delle aziende sanitarie è nelle vostre mani. A voi spetta dare risposte alla domanda di salute dei cittadini, in attuazione delle disposizioni contenute nella legge 8 di riordino della Sanità”. Queste le parole che l’assessore Armando Bartolazzi ha rivolto ai neo commissari straordinari durante il primo incontro avvenuto negli uffici di via Roma.
Bartolazzi ha sottolineato innanzitutto la necessità primaria di ricreare un’interconnessione fra le varie aziende del Servizio sanitario regionale. “Finora non c’è stata sufficiente comunicazione fra le varie ASL, né fra queste e le organizzazioni sindacali, con cui va ripresa la concertazione”.
L’incontro è stata anche l’occasione per illustrare ai commissari la visione di riordino del Sistema Sanitario Regionale, incentrato su due assi principali: uno di tipo strutturale, strettamente connesso all’erogazione di fondi europei, con la progettazione PNRR in corso che comprende l’implementazione del patrimonio edilizio finalizzato all’attuazione del DM 77, delle dotazioni medico-strumentali e dell’interconnessione digitale.
L’altro asse riguarda la parte funzionale, così come disegnata dalla legge 8 di riordino della Sanità, e prevede la creazione della rete sanitaria territoriale con le Case e degli Ospedali di Comunità.
Del riordino funzionale fa parte anche l’individuazione delle mission ospedaliere, secondo i principi di efficienza e razionalizzazione dettati dal modello Hub and Spoke: “L’idea è quella di creare una risposta modulare alle diverse esigenze di cura dei cittadini concentrando le complessità in alcuni ambiti di riferimento e riconnettendo i grandi poli ospedalieri con i presidi del territorio”. Bartolazzi si è rivolto specificamente al ruolo organizzativo dei commissari: “Occorrerà capire in base a una ricognizione delle risorse interne e delle caratteristiche dei territori quali eccellenze possono essere potenziate, non solo a Sassari e Cagliari: in questo modo si contrasta la polarizzazione verso le grandi città e si ricostruisce una rete attraverso gli ospedali periferici che tornando a fare numeri potranno finalmente attrarre professionisti e risorse. La rifunzionalizzazione del sistema, così delineata, comporterà l’alleggerimento del carico per i grandi ospedali. Sarà importante – ha concluso poi l’assessore – ricreare il rapporto di collaborazione e di raccordo con le aziende ospedaliero universitarie, anche in vista della formazione di nuove figure professionali”.
Entro 90 giorni dal loro insediamento i commissari dovranno predisporre un piano di riorganizzazione e riqualificazione dei servizi sanitari e amministrativi secondo le previsioni della legge 8. Sulla base di questa ricognizione la Giunta, entro i sessanta giorni successivi, approverà le linee guida per l’adozione degli atti aziendali.
Nuova continuità aerea in Sardegna, sconti sui biglietti
Novità in merito alla continuità aerea sia per partire che per tornare in Sardegna. Con il nuovo bando, che sarebbe dovuto essere pubblicato per aprile, ci sarà un abbassamento delle tariffe insieme ad una maggiore frequenza sui voli esistenti.
“Si potrà andare e tornare da Roma con 100 euro” ha spiegato l’assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca, e questo è solo uno degli esempi citati in merito alle novità del nuovo bando sulla continuità aerea. Secondo l’assessora, i documenti tecnici sono pronti, ma è necessario il benestare da parte di Bruxelles.
Con il nuovo bando ci saranno maggiori frequenze di volo e un abbassamento dei prezzi: “L’attuale decreto ministeriale ha delle frequenze molto scarse che poi mettono sempre in difficoltà il servizio, quindi un incremento delle frequenze, una riduzione delle tariffe, un ampliamento delle categorie ammissibili rispetto a quelle che abbiamo oggi, ad esempio lavoratori per tutti i 12 mesi dell'anno e non più soltanto per la stagione invernale” ha dichiarato Manca. L’assessora ha poi concluso sostenendo che con il nuovo bando si potranno gestire meglio i picchi di traffico, ad esempio nei periodi come Natale o Pasqua in cui c’è un incremento di domanda.
La Sardegna torna al salone di Torino
Dal 15 al 19 maggio la Regione torna alla 37ma edizione del Salone del libro di Torino. I dettagli e il programma sono stati presentati questa mattina in conferenza stampa dall’assessora della Pubblica istruzione e cultura Ilaria Portas, assieme alla presidente dell’Associazione editori sardi (AES) Simonetta Castia. “Il Salone del libro di Torino è una vetrina nazionale e internazionale – sottolinea l’assessora – per il libro sardo e per tutta l'editoria isolana. Attraverso il libro e la narrazione, riusciamo a portare la nostra isola nel mondo e il resto del mondo, affascinato da queste letture, a visitare la nostra terra”.
La Regione ha stanziato per il biennio 2025-2026, che comprende l’edizione di quest’anno e quella del prossimo, l’importo complessivo di 160 mila euro per la partecipazione al Salone. Lo stand dello spazio Sardegna, da 120 metri quadrati, ospiterà 40 eventi tra presentazioni, incontri e proiezioni, con 37 editori, tra questi sono 28 quelli che presenteranno novità editoriali. La Regione sarà presente anche al Salone Off, evento collaterale alla rassegna, con 3 eventi.
“Negli anni lo stand Sardegna è diventato un punto di riferimento, e gli appuntamenti sono attesi e molto frequentati”, aggiunge Portas. “Quest'anno, grazie alla collaborazione di tanti soggetti coinvolti, siamo riusciti a mettere insieme un programma di grande livello e qualità. Celebriamo, inoltre, i tre personaggi illustri di cui ricorre l'anniversario dalla morte (Salvatore Satta, Emilio Lussu e Sergio Atzeni), dei quali portiamo anche delle versioni cinematografiche delle loro opere negli eventi del Salone Off. La stessa immagine grafica che la Sardegna porta al Salone è un'opera di Jenny Atzeni, figlia del compianto Sergio”.
La Sardegna partecipa anche quest’anno con la migliore proposta editoriale regionale, seguendo il tema “Le parole tra noi leggere” del 37mo Salone di Torino. La partecipazione dell’assessora Portas è prevista in alcuni degli appuntamenti in programma nelle giornate di giovedì 15 e venerdì 16, intervenendo a presentazioni, incontri e proiezioni. Tra gli eventi a cui prenderà parte l’esponente della Giunta Todde l’omaggio a Salvatore Satta, nell’incontro dal titolo “La letteratura europea in dialogo attraverso la lingua e il tempo” e nell’innovativo laboratorio di lettura sull’opera “Il Giorno del Giudizio”.
Le delibere adottate dalla Giunta regionale del 7 maggio
Di seguito le principali delibere adottate oggi dalla Giunta Todde.
Presidenza
Su proposta della presidente della Regione, Alessandra Todde, la Giunta regionale ha designato Roberto Putzu come rappresentante della Regione nel Collegio dei revisori dei conti per il Parco nazionale dell'Arcipelago della Maddalena.
L’Esecutivo, su proposta della presidente Todde e dell'assessora della Difesa dell'Ambiente, Rosanna Laconi, ha nominato i componenti del Collegio dei revisori dei conti del Parco geominerario storico e ambientale della Sardegna: il dott. Fabrizio Lucca, come componente effettivo, e il dott. Nicola Marcello, in qualità di componente supplente, sono stati designati dalla Presidente della Regione mentre il dott. Giuseppe Cuccu, componente effettivo, e la dott.ssa Elisabetta Morello, componente supplente, sono stati indicati dall'assessora Laconi.
Agricoltura
In materia di agricoltura, su indicazione dell’assessore Gian Franco Satta, l’Esecutivo ha approvato il Piano di valorizzazione e di recupero delle terre civiche del comune di Donori, adottato con la delibera del Consiglio comunale del 4 dicembre 2024, e il Piano del comune di Villasimius, adottato con la delibera del Consiglio comunale del 26 novembre 2024.
Istruzione
La Giunta, in materia di Istruzione, ha preso atto della relazione illustrata dall’assessora Portas sull'attività svolta nell'anno 2024 dall'Ersu di Cagliari e dall’Ersu di Sassari e delle relazioni presentate dai due Enti regionali, allegate alla delibera.
Sanità
Su proposta dell’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi, la Giunta ha designato l'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna “G. Pegreffi” quale laboratorio ufficiale per l’esecuzione di analisi, prove e diagnosi di laboratorio, compresi gli inserimenti degli esiti analitici nei sistemi informativi e/o data-base per le rendicontazioni nel settore della sanità pubblica veterinaria e della sicurezza alimentare.
A Oristano vertice in prefettura sulla sicurezza nei litorali. L’assessore Spanedda: “Occasione importante di confronto”
Si è svolta ieri, a Oristano, la riunione organizzata dalla Prefettura sul tema della gestione della sicurezza e della salvaguardia della vita umana a mare per la stagione estiva 2025. L’incontro ha visto la partecipazione delle istituzioni operanti sul territorio di Oristano, tra cui le diverse forze dell’ordine, i Comuni costieri, la Protezione Civile e gli Assessorati regionali degli Enti locali, Difesa dell’Ambiente e Turismo.
“È stata un'occasione importante per confrontarci sui diversi aspetti della sicurezza del litorale e del mare, - dichiara l’assessore degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda -, adottando un approccio che prevede la collaborazione dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente, dell’Assessorato del Turismo, e dell’Assessorato degli Enti locali, finanze e urbanistica, poiché la sicurezza e l’accessibilità sono visti in un’ottica di sistema. Il confronto ha fatto emergere anche diversi aspetti nel lavoro che stiamo terminando per l’aggiornamento delle Linee guida per la redazione dei piani di utilizzo del litorale. L’obiettivo della Giunta è vedere il testo discusso e approvato entro il mese di giugno”.
I Piani di utilizzo dei litorali (Pul) sono strumenti fondamentali per lo sviluppo territoriale, perché disciplinano le aree del demanio marittimo e consentono di governare in maniera efficace l’utilizzo dei litorali, migliorando l’accessibilità ai luoghi e ai servizi rivolti alla comunità. Inoltre, sono uno strumento preliminare per consentire l’assegnazione delle concessioni demaniali con finalità turistico-ricreative e, nel contempo, tutelare gli ecosistemi costieri locali, in conformità con le normative europee.
“L’impegno profuso dagli Assessorati degli Enti locali, della Difesa dell’Ambiente, del Turismo e dalla Protezione Civile, sia in termini di risorse finanziare che di contributo tecnico – sottolinea Spanedda -, si inserisce in un quadro caratterizzato dalla dedizione delle altre amministrazioni coinvolte, che è emersa chiaramente ieri mattina. Le azioni messe in campo sono la prova tangibile che la sicurezza dei sardi e dei turisti continua ad essere una priorità per chi amministra e vive quotidianamente il territorio”.
Vertenza Porto Canale: "Prioritario trovare una soluzione al problema occupazionale"
“Il nostro obiettivo prioritario è quello di dare ai lavoratori del Porto Canale una stabilizzazione, mettendo in campo azioni che siano propedeutiche innanzi tutto alla risoluzione del problema occupazionale. Ci sono tutte le condizioni affinché la situazione di questi lavoratori possa trovare risposta, e riteniamo che il sistema industriale portuale possa anche offrire in prospettiva nuove opportunità di lavoro”. Lo ha detto l’assessore dell’Industria Emanuele Cani in conclusione del tavolo convocato oggi nella sala Dina Dore in via Roma per affrontare la questione del Porto Canale di Cagliari, al quale hanno preso parte e sono intervenuti l’assessora del Lavoro Desirè Manca, l’assessora dei Trasporti Barbara Manca, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna Massimo Deiana, il sindaco della Città Metropolitana di Cagliari Massimo Zedda, la presidente del Cacip Barbana Porru e i rappresentanti delle sigle sindacali CGIL, CISL e UIL.
“Resta la mia piena disponibilità a intervenire per agevolare la riqualificazione, la ricollocazione e la stabilizzazione di tutti i lavoratori coinvolti”, ha dichiarato nel suo intervento l’assessora del Lavoro Desirè Manca. “L’assessorato è pronto ad attivare i percorsi di formazione finalizzati alla ricollocazione mirata di questo bacino di alte professionalità e a compiere ogni iniziativa utile a garantire la tutela dei lavoratori del porto canale di Cagliari”, ha annunciato, aggiungendo che “continuiamo a supportare il rilancio dello scalo affinché possa tornare a essere un punto di riferimento strategico per il settore”.
L’assessora dei Trasporti Barbara Manca ha evidenziato che “l’assessorato è impegnato nella definizione del nuovo Piano Regionale dei Trasporti che delineerà, tra le altre cose, anche le strategie di sviluppo delle aree portuali della Sardegna. Nell’ambito del processo partecipativo relativo al piano, sono previsti dei tavoli territoriali nei quali sarà nostra cura coinvolgere i soggetti presenti a questo tavolo nella condivisione delle strategie di sviluppo del Porto Canale di Cagliari”.
“L’attività di transhipment, che nelle intenzioni di tutti i soggetti coinvolti deve essere quella prevalente in ambito portuale, non deve tuttavia entrare in conflitto con altre attività di tipo industriale”, ha sottolineato l’assessore Cani nelle sue considerazioni finali. “Dobbiamo avere la capacità di accogliere entrambe le opportunità senza che l’una escluda l’altra, e mi sembra ci siano tutte le condizioni perché questa sintonia possa realizzarsi, attraverso il consenso e la collaborazione di tutti”.
La Sardegna alla fiera della filiera internazionale dell'ortofrutta "Macfrut" di Rimini
Dal 6 all’8 maggio 2025 la Sardegna sarà presente alla 42esima edizione di Macfrut al Rimini Expo Centre, una delle fiere più importanti dedicate all’ortofrutta a livello europeo, contraddistinta dal messaggio “la salute vien mangiando e l’ortofrutta è alla base della sana alimentazione”.
“Macfrut è certamente uno degli appuntamenti internazionali principali per il comparto ortofrutticolo”, commenta l’assessore dell’Agricoltura, Gian Franco Satta. “Lo scorso mese di febbraio ho partecipato alla Fruit Logistica di Berlino e oggi, con il nostro spazio, la Sardegna sarà presente a Macfrut per promuovere le produzioni ortofrutticole di qualità della nostra terra, con una particolare attenzione dedicata alle nuove tecniche di coltivazione a basso impatto ambientale e alla valorizzazione del bene primario per eccellenza che è l’acqua”.
L’azione promozionale sarda rientra negli interventi del progetto integrato di filiera ortofrutticola, finanziato con Deliberazione della Giunta regionale e attuato in partenariato dalle agenzie regionali agricole Laore e Agris, Mercato agroalimentare di Sestu e piccole medie imprese (PMI) in forma singola e aggregata. All’avvio progettuale, nel 2024, hanno fatto seguito specifiche attività tecniche come la coltivazione delle varietà di melone e anguria, ritenute più interessanti per la loro valutazione agronomica, sensoriale e organolettica. Ulteriori step di progetto hanno visto, nello scorso autunno, la realizzazione di campi dimostrativi delle colture a ciclo autunno-vernino quali iceberg, finocchio e radicchio. Assistenza tecnica e innovazione sono aspetti centrali del progetto. L’obiettivo è quello di supportare le decisioni degli imprenditori agricoli e guidarli nella ricerca e affermazione di un prodotto ortofrutticolo sardo identitario, ottenuto con tecniche produttive a basso impatto ambientale cominciando dalla lotta agli sprechi della risorsa idrica.
La presenza a Macfrut, organizzata da Laore, è composta dalla collettiva ‘Sardegna’ di sei PMI del settore che presenteranno i loro prodotti negli spazi espositivi dedicati (Pad. D5 - Stand 155). Lo spazio della Sardegna sarà animato, inoltre, da un programma ricco di iniziative che prevede momenti di approfondimento tecnico scientifico con la presentazione dei risultati progettuali curata dai referenti del partenariato e appuntamenti gastronomici, come show cooking e degustazioni guidate, incentrati sui prodotti delle aziende della collettiva, realizzate con il supporto dell'Associazione cuochi della Provincia di Oristano. La partecipazione a Macfrut 2025 sarà l’occasione per dare evidenza ai risultati raggiunti e raccontare al pubblico di operatori e buyer come innovazione e tecniche a basso impatto possano dare valore all’ortofrutta sarda.
“La nostra isola, già oggi, è presente nei mercati nazionali e internazionali grazie ad alcune eccellenze del comparto ortofrutticolo come il carciofo, ma non solo. Le imprese, tuttavia, a parte alcune eccezioni – sottolinea l’assessore – risentono di criticità che in parte sono legate alla nostra condizione di insularità che certamente non agevola le esportazioni ma spesso anche dovute alla scarsa capacità di unirsi in cooperazione, elemento fondamentale per accedere ai contributi dedicati e per sostenere costi finalizzati ad investimenti e innovazione delle tecniche produttive. Sarò presente in fiera il giorno 7 in occasione del convegno promosso dall’ANBI nel quale avremo modo di parlare dell’importante ruolo dei consorzi di bonifica e di quanto sia centrale il tema dell’acqua nell’agricoltura del presente e soprattutto del futuro”.
Bando per incentivi alle imprese commerciali, oltre 25 milioni di euro a disposizione delle piccole e medie imprese
Dal 6 maggio è possibile presentare le domande on line a valere sull’avviso pubblico per la concessione di contributi in conto capitale a favore delle attività commerciali sulla piattaforma SIPES (https://sipes.regione.sardegna.it/sipes). A disposizione una dotazione complessiva di 35,5 milioni di euro, stanziata dall’Assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio.
Possono accedere ai contributi le micro, piccole e medie imprese del comparto commerciale con sede legale o operativa in Sardegna, che abbiano effettuato o completato un investimento minimo di 5.000 euro finanziato da una banca.
“L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per rafforzare la competitività e la crescita del tessuto commerciale locale, afferma l’assessore del Turismo e Commercio, Franco Cuccureddu. Un intervento che arriva in un momento particolarmente delicato per il comparto, che anche in Sardegna manifesta forti criticità”.
L’investimento deve essere stato completato e rendicontato nell’arco di 24 mesi, nel lasso di tempo che va dal 06/10/2021 alla data di presentazione della domanda di agevolazione.
Il sostegno è concesso a favore delle imprese che svolgono attività commerciali attraverso l’erogazione di un contributo a fondo perduto in conto capitale, nella misura massima del 40% della spesa ammissibile documentata al netto di imposte, e in un contributo premiale in conto esercizio attribuito ai soggetti che contemporaneamente alla realizzazione dell’investimento incrementino la forza lavoro. Il contributo premiale previsto è pari a 5.000 euro per ogni unità lavorativa assunta, fino a un massimo di 15.000 euro.
Il contributo è soggetto alla regola del “de minimis”, secondo la quale il beneficiario non può usufruire nell’arco di tre esercizi finanziari di finanziamenti pubblici complessivi superiori a 300 mila euro.
La procedura di valutazione delle domande presentate è di tipo valutativo a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione.
Per facilitare la compilazione delle domande è a disposizione una guida al link Guida alla procedura SIPES per la presentazione della domanda.
"Nucleare sostenibile", Giunta e gruppi di maggioranza concordano: “La Sardegna dice no alla alla delega in bianco che vuole il Governo"
Si è tenuto ieri pomeriggio il vertice di maggioranza per concordare una “posizione univoca” sul disegno di legge di “Delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile”. Riuniti nella Sala stampa della sede della Regione, al tavolo hanno partecipato la presidente Alessandra Todde insieme a tutti gli assessori coinvolti dalla delega - Rosanna Laconi dell’Ambiente, Emanuele Cani dell’Industria, Francesco Spanedda dell’Urbanistica, Armando Bartolazzi della Sanità e Ilaria Portas, titolare della Cultura – insieme ai capigruppo di maggioranza e al presidente del Consiglio Regionale, Piero Comandini.
Nell’introduzione, la presidente Alessandra Todde ha spiegato come “non appena ricevuto il testo del Disegno di legge, abbiamo capito che si tratta di una delega in bianco, che taglia tutte le prerogative delle Regioni in materia di energia. Ciò vale a a maggior ragione per la Sardegna che, come regione a statuto speciale, ha competenza primaria sull’urbanistica. Una legge amplissima e onnicomprensiva che va dalla costruzione delle centrali alla ricerca, dalle ricadute sanitarie a quelle sul piano urbanistico e paesaggistico, una legge – ha proseguito la presidente della Giunta – che interviene in modo subdolo anche sulle energie rinnovabili e che soprattutto arriva da un governo che da un lato spinge sull’autonomia differenziata e qui invece al contrario vuole accentrare ogni potere e competenza a livello nazionale su un tema così importante come quello energetico e in particolare sul nucleare”.
“Vogliamo avere una posizione regionale univoca e fare fronte comune con le altre Regioni in vista del tavolo tecnico previsto il 22 maggio e poter così avere più forza nel contrastare il testo che ci è stato proposto”.
La presidente ha quindi proposto “una posizione politica che, come sul deposito nazionale sulle scorie nucleari, dica che la nostra è una regione che non può accettare che a livello centrale venga deciso se, come e dove inserire il nucleare tra le strategie energetiche, e questo non certo per preclusioni ideologiche o per opportunità politica, ma perché la tecnologia attualmente disponibile non dà abbastanza garanzie, visto che i cosiddetti impianti di quarta generazione non esistono e quelli attuali implicano ancora la produzione di scorie nucleari”.
La posizione della presidente Todde è stata appoggiata da tutti i gruppi di maggioranza. Dopo i loro interventi, Giunta e assessori hanno concordato sulla proposta di un “incontro tecnico con i consiglieri regionali di maggioranza per illustrare la legge delega e il suo iter”.
Al via Monumenti Aperti, le tappe del primo weekend
Anche quest’anno Sassari aprirà ufficialmente Monumenti Aperti, insieme ad altri tre Comuni: Aritzo, Arzachena e Tortolì - quest’ultimo nuovamente nella rete della manifestazione dopo
qualche anno di assenza. L’appuntamento è per sabato 3 e domenica 4 maggio, quando il pubblico potrà visitare complessivamente 70 monumenti e percorrere a passo lento 8 itinerari, grazie come sempre al racconto delle scolaresche e di volontarie e volontari. Sarà inoltre possibile prendere parte a numerosi eventi straordinari che arricchiranno i percorsi di visita a paesi e città.
L’elenco completo dei monumenti e degli eventi potrà essere consultato nelle pagine dedicate a ogni comune sul sito monumentiaperti.com.
INFORMAZIONI PRATICHE
Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode. È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per l’incolumità dei visitatori o dei
beni, le visite ai monumenti. In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di afflusso.
INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE
Per restare informati su tutte le iniziative di Monumenti Aperti è a disposizione l’app Heart of Sardinia oltre agli account social Facebook e Instagram: a livello locale @sardegnamonumentiaperti; a livello nazionale, rispettivamente @monumentiapertinazionale e @monumenti_aperti.
I contenuti aggiornati sono consultabili sul sito ufficiale www.monumentiaperti.com. L’informazione rivolta agli organi di stampa è invece garantita dall’ufficio stampa della manifestazione.
LE ISTITUZIONI ADERENTI
Come avviene ininterrottamente dal 2008, il progetto Monumenti Aperti anche quest’anno ha ricevuto la Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica Italiana.
L’edizione 2025 si tiene con i prestigiosi patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, Presidenza del Consiglio Regionale della Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna. Particolarmente importante è anche il patrocinio del Parlamento Europeo, ricevuto lo scorso anno per la seconda volta e ora rinnovato.
Monumenti Aperti è realizzata su base regionale da Imago Mundi OdV con il contributo di Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato dei Beni Culturali e
Assessorato del Turismo), dei 64 Comuni aderenti; con il finanziamento della Città Metropolitana, che con la Determinazione n. 2336 del 9.8.2006 della Direzione Generale dell’Assessorato ai Beni Culturali della Regione Sardegna.

