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Oggi il Business Centre dell’Aeroporto di Cagliari ha ospitato l’incontro – talk dal titolo Gli aeroporti sardi al centro delle strategie di sviluppo economico dell’Isola organizzato da SOGAER in collaborazione con GEASAR e SOGEAAL nell’ambito delle iniziative previste in campo nazionale per l’Airport Day di ASSAEROPORTI.

In contemporanea con la conferenza stampa organizzata da ASSAEROPORTI a Roma alla presenza, tra gli altri, del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, del Presidente ENAC Pierluigi Di Palma e il Presidente ASSAEROPORTI Carlo Borgomeo, 17 scali italiani hanno raccontato il ruolo centrale del sistema aeroportuale per lo sviluppo

economico, il progresso e la sostenibilità del Paese.

Gli aeroporti di Cagliari, Alghero e Olbia hanno aderito congiuntamente all’Airport Day per mettere in evidenza sia l’impatto socioeconomico delle attività aeroportuali per lo sviluppo sostenibile e il progresso della Sardegna, sia l’importanza delle reti aeroportuali come risposta alla crescente domanda di trasporto aereo in un contesto altamente competitivo e sfidante come quello dell’aviazione commerciale in campo nazionale e internazionale.

L’evento di Cagliari ha coinvolto questa mattina la presidente SOGAER e vicepresidente ASSAEROPORTI, Dott.ssa Monica Pilloni, l’amministratore delegato GEASAR e SOGEAAL, Ing. Silvio Pippobello, la Prof. Avv. Anna Masutti, professore ordinario di Diritto della Navigazione aerea all'Università di Bologna, ill presidente della Commissione Trasporti On. Salvatore Deidda, l’assessore RAS dei Trasporti Ing. Barbara Manca, l’assessore RAS del Turismo Dott. Franco Cuccureddu, il presidente della CCIAA Cagliari-Oristano e presidente di UNIONCAMERE Sardegna Ing. Maurizio de Pascale, il presidente della CCIAA Sassari Ing. Stefano Visconti e il presidente della CCIAA Nuoro Dott. Agostino Cicalò.

Monica Pilloni, presidente di SOGAER, società di gestione dell’Aeroporto di Cagliari, ha dichiarato: “Gli aeroporti contribuiscono fortemente allo sviluppo del territorio e all’integrazione della sua economia con il sistema economico nazionale e internazionale. Ciò è ancora più vero in Sardegna a causa dell’insularità: fare rete è indispensabile. Gli scali di Cagliari, Olbia e Alghero sono qui insieme oggi perché condividono lo stesso obiettivo di crescita, così come condividono le modalità per perseguirlo: fare squadra fra aeroporti e fare squadra con il territorio e con chi è il motore della sua economia. Un sistema aeroportuale che valorizza le peculiarità e ottimizza l’utilizzo delle strutture rappresenta un vantaggio e un’occasione di consolidamento e sviluppo dell’intero comparto produttivo regionale”.

Silvio Pippobello, amministratore delegato di GEASAR e SOGEAAL, società di gestione degli aeroporti di Olbia e Alghero, ha aggiunto: “Gli Aeroporti della Sardegna sono un asset strategico per il territorio, sia come motore di sviluppo economico, grazie al potenziamento della connettività per i residenti, sia come leva per la crescita dell’industria turistica, che si conferma tra quelle con le maggiori prospettive di espansione nei prossimi decenni. Di fronte a sfide sempre più complesse, il sistema aeroportuale deve bilanciare l’espansione del traffico e il rinnovamento delle infrastrutture con gli ambiziosi obiettivi di sostenibilità ambientale fissati dal settore e dall’Agenda europea, valorizzando al contempo il proprio impatto occupazionale, sia diretto che indiretto. La collaborazione e l’attività sinergica tra gli aeroporti sardi rappresentano un elemento chiave per accelerare questo processo, rendendo più efficiente la gestione delle risorse, rafforzando la competitività del sistema e garantendo un maggiore incremento di valore per tutti i portatori di interesse”.

Pubblicato in Comune di Cagliari
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Da lunedì 3 luglio all’Aeroporto di Cagliari sarà possibile parcheggiare gratuitamente per due ore nell’area attrezzata da SOGAER per soddisfare l’esigenza sempre crescente di posti auto di chi accompagna o viene ad accogliere i passeggeri in aeroporto.

Il nuovo parcheggio denominato Free2Park si trova a lato della zona Arrivi dell’aerostazione, è comodamente raggiungibile a piedi dalla stessa e può accogliere
contemporaneamente fino a 150 autovetture.

Per favorire la fruizione del servizio da parte del maggior numero di persone, il parcheggio Free2Park potrà essere utilizzato per un tempo massimo di due ore, oltre le quali le auto verranno necessariamente rimosse e posizionate in altri parcheggi a pagamento SOGAER. L’apertura di Free2Park fa parte di un insieme di iniziative SOGAER che mirano a rendere migliore l’esperienza del viaggio.

Pubblicato in Cronaca
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Venerdì 24 giugno, in occasione dell'88° anniversario dalla sua nascita, Elmas ricorda una delle più straordinarie artiste di Sardegna: Maria Carta. Una serata speciale nel Teatro comunale che da poco meno di un anno è intitolato alla cantautrice e attrice nata a Siligo. Un omaggio alla grande artista sarda con filmati, musica, canti, poesie e ricordi.

La serata, condotta da Giuliano Marongiu, vedrà la partecipazione di tanti amici di Maria Carta: la musicista Anna Maria Puggioni, la poetessa Clara Farina, la cantautrice Maria Luisa Congiu e lo scrittore Emanuele Garau. Sono previsti i contributi della cantante Sandra Ligas e dell'attrice Elisa Pistis. Ospiti della serata lo scrittore e poeta Biagio Arixi e il Presidente della Fondazione Maria Carta.

L'evento è organizzato da Comune di Elmas e dal Coordinamento Pro Loco di Elmas e Memorias con il patrocinio della Fondazione Maria Carta e la Direzione artistica di Emanuele Garau.

Lo spettacolo avrà inizio alle ore 20.45. Le prenotazioni potranno essere effettuate inviando un messaggio whatsapp o telefonando al numero della Pro Loco di Elmas 3284461675 dalle 18:00 alle 20:00.

 
 
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«Aver organizzato un evento sulla laguna di Giliacquas in concomitanza con uno sul diabete, nello stesso giorno, alla stessa ora, rafforza l'idea che ad Elmas, da diverso tempo, non si stia più "pianificando", ma si stia "navigando a vista". Promuoverlo poco e male, non coinvolgere il Consiglio Comunale, non far partecipare l'intera Giunta né gli uffici comunali interessati, non invitare portatori di interesse fondamentali, quali i pescatori, lascia il dubbio che si trattasse di un qualcosa da fare giusto per dire di averla fatta».


Così in una nota il Consigliere Comunale di Elmas e Vice Capogruppo del Pd in Consiglio Regionale Valter Piscedda sull'evento “Gilia Waterfront” svoltosi a Elmas giovedì 24 giugno.

«Insieme ai colleghi Consiglieri Comunali Giacomo Carta, Ivan Lai, Fabiola Nucifora, Sara Piras e Maria Laura Orrù, avevamo presentato un'interrogazione al Sindaco proprio per esprimere il nostro forte disappunto sulle modalità che sono state messe in atto per l'organizzazione dell'evento. Ovviamente il Sindaco non ci ha risposto - spiega Piscedda -. Noi però ci siamo studiati le carte, ed io e Maria Laura Orrù abbiamo anche partecipato all'iniziativa. Al di là della forma, i problemi principali sono di merito. Il Comune non ha stanziato un solo euro per la realizzazione di tutte le cose di cui si è parlato. È stato solo chiesto un finanziamento ad Invitalia, da Elmas come da tanti altri Comuni, ma non abbiamo nessuna certezza che il finanziamento venga concesso».

«Il Comune ha speso circa 50mila euro per pagare un professionista che supporti l'Ufficio Tecnico, e circa 80mila euro per pagare un gruppo di professionisti che realizzi un progetto definitivo su cui tentare di intercettare il finanziamento - sottolinea l'esponente dem -. Il Comune, inoltre, ha già presentato ad Invitalia le schede progettuali sull'argomento e il gruppo di professionisti ha già presentato al Comune una propria ipotesi di progetto.
Le schede le conosciamo solo perché abbiamo fatto un accesso agli atti, mentre l'ipotesi dei progettisti abbiamo appreso solo stasera che esistesse. Questi elaborati quindi non sono mai stati presentati alla discussione nell'unico luogo in cui queste cose andrebbero decise, ovvero il Consiglio Comunale. E allora di cosa stavamo parlando stasera?».

«Su Giliacquas l'Amministrazione precedente aveva ottenuto un finanziamento dalla Regione per sistemare il piazzale principale - precisa Piscedda -. Questo progetto era iniziato ma poi si è bloccato ad inizio di questa consiliatura per un contenzioso legato alla proprietà dei terreni. In 5 anni questa Amministrazione non ha fatto nulla per sbloccarlo, anzi, ha scelto colpevolmente di tenerlo fermo. Che senso ha allora pagare altri progetti che prevedono interventi su quegli stessi terreni? Sempre nella consiliatura scorsa era stata presentata una richiesta di finanziamento alla Regione per la trasformazione e valorizzazione degli immobili della ex Protezione Civile. In quel progetto sono previsti dei collegamenti via acqua con Molentargius, dei punti di approdo per i pescatori, un blocco di vendita dei loro prodotti ittici, un ristorante per poterli consumare in loco, un blocco di accoglienza che possa accogliere a dormire almeno 50 persone, una sala conferenze, un centro di educazione ambientale e vari uffici a supporto delle diverse attività. Questo progetto attende solo di essere finanziato, e non mi risulta che l'Amministrazione abbia mai fatto nulla in tal senso. Che senso ha aver speso soldi in  nuove progettazioni quando abbiamo già questi due progetti che da soli cambierebbero per sempre il volto di Giliacquas?».

«Un recupero vero di Giliacquas deve contemplare e armonizzare inoltre la mitigazione dell'inquinamento acustico e da idrocarburi, definire gli abusi presenti, realizzare una migliore connessione del quartiere con il centro abitato - argomenta ancora Piscedda -. È esattamente ciò che nelle mie Amministrazioni stavamo facendo, passo dopo passo riuscendo anche a condividere tutte queste problematiche con la Città Metropolitana e con la Regione all'interno del progetto di costituzione del Parco Unico Molentargius/Poetto/Santa Gilla».

«Su Giliacquas non c'è da inventare niente, servirebbe solo la volontà politica per realizzare le cose già pianificate e quelle già finanziate - conclude l'ex primo cittadino masese -. Ben venga che se ne parli, e che lo si faccia in forma partecipata, ma farlo a tre mesi dalle elezioni, dopo aver fatto trascorrere inutilmente 5 anni, ha davvero tutta l'aria di una sceneggiata piuttosto inopportuna».
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