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“Orgoglio e passione”. Sono i sentimenti espressi stamattina dalla presidente Alessandra Todde alla presentazione in anteprima del documentario per planetari “Einstein Telescope, ascoltare l’universo oltre le stelle”, prodotto da Sardegna Ricerche, in collaborazione con Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), European Gravitational Observatory (EGO), Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e realizzato da VIS - Virtual Immersion in Science e TeleSardegna. L’evento si è tenuto nella sede dell’Osservatorio Astronomico di Cagliari – Inaf, a Selargius e rappresenta un altro tassello nel sostegno della candidatura del sito minerario di Son Enattos, a Lula, per ospitare la grande infrastruttura scientifica.

“Questa iniziativa, che coinvolge tanti soggetti, dimostra ancora una volta che il progetto dell’Einstein Telescope non riguarda soltanto la Sardegna, ma l’intero Paese”, ha esordito la presidente salutando i presenti. “È un progetto che vede la nostra Regione presentarsi da protagonista in Europa, e di questo sono davvero molto orgogliosa. Lo sono perché stiamo assistendo a un percorso in cui tutti gli attori non sono soltanto competenti, ma anche profondamente appassionati. Ogni volta che si parla di Einstein Telescope, chi è coinvolto sa spiegare con chiarezza perché questa rappresenti una grandissima opportunità per la nostra Regione e per il nostro territorio”.

La presidente ha sottolineato l’impegno corale e i progressi fatti nel supportare la candidatura. “Stiamo parlando di un percorso a tappe in cui, per una volta, non siamo in ritardo, non inseguiamo, ma siamo protagonisti e propositivi. Non posso non condividere l’orgoglio provato durante la conferenza preliminare dei servizi, quando tutti i 54 enti presenti al tavolo – dai Comuni alla Regione, fino a tutti i soggetti coinvolti – hanno espresso parere positivo, dichiarandosi pronti ad avviare il progetto nel momento in cui se ne presenterà la possibilità. In Sardegna, vedere 54 enti allineati è cosa rara e anche questo ci rende forti in Europa”.

Nella competizione con l’altra candidatura, quella olandese, è emerso anche il tentativo di giocare sugli stereotipi: la burocrazia italiana, l’idea che non siamo pronti. E invece il fatto di presentarci con un sito solido, una comunità scientifica forte, istituzioni coese, un rapporto reale di collaborazione tra Governo e Regione, risorse finanziarie pronte e opere di contorno già pianificate, ci rende credibili e competitivi.

Todde ha poi spiegato quali saranno gli ulteriori passaggi nell’immediato futuro, tra cui il rafforzamento della collaborazione con la Sassonia. “Ho investito molto, così come l’INFN, in questa collaborazione perché sono convinta che la forza di un’infrastruttura europea stia anche nella cooperazione tra regioni. La Sardegna e la Sassonia hanno molti punti in comune: sono regioni a vocazione mineraria, territori con sfide simili. Presentarsi insieme, in un progetto condiviso, ci rende ancora più forti”.

“Credo che questo percorso sarà positivo e porterà alla realizzazione dell’opera - ha concluso la presidente – e se dovessi riassumere ciò che stiamo vivendo oggi, direi ancora una volta passione e orgoglio di far parte di un’iniziativa così grande”.

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La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, interviene sull’ipotesi di una ristrutturazione del carcere di Badu ’e Carros finalizzata alla sua destinazione esclusiva ai detenuti sottoposti al regime del 41-bis, raccogliendo la preoccupazione espressa dal vescovo di Nuoro.

“Raccolgo la preoccupazione del vescovo di Nuoro, monsignor Antonello Mura, in relazione al carcere di Badu ’e Carros. L’ipotesi che il carcere venga svuotato e ristrutturato per ottenere una struttura destinata esclusivamente ai detenuti sottoposti al regime del 41-bis è concreta ed imminente”, ha detto la presidente, sottolineando come lo scenario prospettato non sia remoto ma reale.

“Se confermata, sarebbe una scelta gravissima per Nuoro e per l’intero territorio. Non un intervento temporaneo, ma una decisione strutturale, assunta senza alcun confronto con la Regione. Una punizione per una città, per un territorio e per un’isola che faticosamente stanno rialzando la testa”, ha affermato, evidenziando l’assenza di interlocuzione istituzionale.

La presidente Todde ha poi ripercorso i tentativi di confronto avviati con il Governo nazionale.

“Il 3 dicembre ho scritto alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per contestare il trasferimento in Sardegna di un numero elevato di detenuti al 41-bis, senza ottenere alcuna risposta. Prima ancora avevo chiesto al Ministro della Giustizia l’apertura di un confronto formale, che era stato garantito e poi disatteso”, ha detto, richiamando atti formali rimasti senza riscontro.

“Non solo non mi sono state fornite risposte o rassicurazioni ma sono stata accusata di allarmismo”, ha aggiunto, respingendo le critiche rivolte alla Regione.

Nel merito della scelta prospettata, Todde ha ribadito la netta contrarietà della Sardegna a una concentrazione del regime speciale sull’isola.

“È inaccettabile che un intero carcere venga ristrutturato e destinato esclusivamente a questo regime, concentrando in Sardegna costi, rischi e carichi che ricadono sulle comunità locali. Sull’isola intera”, ha affermato, richiamando le ricadute dirette sui territori.

“Un’isola che sogna un riscatto con l’Einstein Telescope e che invece viene condannata senza appello alle infiltrazioni mafiose”, ha detto, contrapponendo due visioni opposte del futuro della Sardegna.

“La Sardegna ospita già il numero più alto di detenuti al 41-bis in rapporto alla popolazione, tutti non sardi”, ha ricordato, fornendo un dato a sostegno della posizione della Regione.

Infine, l’appello politico rivolto ai rappresentanti sardi a Roma.

“I parlamentari sardi che sostengono questo governo vogliono essere complici di questo abominio o alzare la loro voce per dire che è ora di finirla?”. “L’insularità non può essere usata come la nostra condanna”, ha concluso la presidente.

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“La richiesta di rinvio del provvedimento sulla nuova classificazione dei Comuni montani, presentato oggi in sede di Conferenza delle Regioni, è una scelta necessaria e responsabile. La Sardegna, insieme ad altre Regioni, esprime un parere contrario e chiede al Governo di rivedere criteri e metodo di un’impostazione che rischia di produrre effetti profondamente ingiusti”. Lo dichiara l’assessore regionale degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda.

“La proposta di DPCM - spiega l’assessore - riduce drasticamente il numero dei Comuni montani in Sardegna, da 234 a 74. Una contrazione che non restituisce la realtà dei nostri territori e che deriva dall’applicazione di parametri esclusivamente morfologici, incapaci di cogliere le condizioni sociali, economiche, ambientali e infrastrutturali che definiscono lo svantaggio reale delle aree montane e parzialmente montane”.

Secondo la Regione Sardegna, il testo presenta criticità nel metodo e nel merito. Sul metodo, Spanedda evidenzia gravi carenze. “I dati - dichiara - sono stati forniti alle Regioni solo nella fase finale e in tempi estremamente ristretti, impedendo una valutazione tecnica approfondita e condivisa».

“Non riteniamo inoltre corretto - aggiunge l’assessore - che i criteri di classificazione siano stati di fatto annunciati prima di un reale confronto politico. In questo modo, la riunione istituzionale rischia di diventare un passaggio meramente ornamentale, svuotando di significato il principio di leale collaborazione tra Stato e Regioni”.

Sul merito, la Regione esprime una contrarietà netta: “La montagna non è solo una quota altimetrica: è territorio, comunità, servizi, accessibilità, fragilità strutturali. Ridurre tutto a parametri esclusivamente morfologici è un errore di impostazione. E anche ammettendo, per assurdo, questa riduzione, l'applicazione rigida di tali parametri ai confini amministrativi produce un effetto distorsivo grave: una parte significativa del territorio montano italiano finisce per scomparire dal riconoscimento istituzionale”.

“Parlo per una Regione caratterizzata da Comuni di grande estensione territoriale - sottolinea Spanedda -. All’interno di questi Comuni esistono porzioni di territorio che soddisfano pienamente i criteri indicati, criteri sui quali peraltro ci riserviamo ancora di discutere. Tuttavia, proprio perché alcuni sono più estesi di altri, l’applicazione rigida delle soglie fa sì che intere aree montane vengano escluse dal riconoscimento, pur mantenendo inalterate tutte le loro criticità. Quelle aree non cessano di essere fragili: semplicemente diventano invisibili”.

L’assessore richiama, infine, le ricadute finanziarie e concrete del provvedimento: «La riduzione dei Comuni montani incide direttamente sulla ripartizione del Fondo FOSMIT e sull’accesso a numerose misure di sostegno, dai servizi essenziali alle politiche per la sanità e l’istruzione nelle aree interne. Senza un incremento delle risorse complessive, la possibilità concessa alle Regioni di intervenire a favore dei Comuni esclusi rischia di tradursi in una mera redistribuzione interna, con un saldo complessivo negativo per la Sardegna”.

“Esiste dunque - conclude Spanedda - un vizio strutturale in questa proposta, che non può essere risolto con correttivi parziali o semplici emendamenti. Per queste ragioni abbiamo chiesto il rinvio e l'apertura a un confronto. Non è in gioco solo una questione di risorse, ma il riconoscimento dei territori montani nella loro complessità e la credibilità delle istituzioni nei confronti delle comunità che li abitano”.

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Di seguito le principali delibere adottate oggi dalla Giunta Todde.

 

 

 

 

PRESIDENZA

 

 

La giunta regionale nella seduta odierna ha prorogato, sino al 30 luglio 2026, lo stato di emergenza in relazione al rischio derivante dalla situazione di deficit idrico nel territorio regionale.

Lo stato di emergenza era stato dichiarato il 30 luglio 2024 sino al 31 dicembre dello stesso anno, e visto il permanere dello stato di criticità era stato prorogato sino al 30 giugno 2025 e successivamente fino al 31 dicembre 2025.

Nella seduta di oggi la giunta, nel rilevare che ricorrono ancora i presupposti di criticità previsti dalla legge regionale 17 gennaio 1989, ha deciso di prorogare ulteriormente lo stato di emergenza fino al 30 luglio 2026.

 

 

BILANCIO

 

 

 

La Giunta, su proposta dell'assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio Giuseppe Meloni, ha deliberato l'autorizzazione all'esercizio provvisorio per un mese.

 

 

Sempre su proposta dell'assessore Meloni, d’intesa con la presidente della Regione e con l’assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, la Giunta regionale ha deciso di approvare la proposta di candidature per l’intitolazione della sale regionali in attuazione del Piano per la parità di genere, decidendo di intitolare a donne illustri di Sardegna per meriti scientifici, letterari, politici, artistici, giuridici almeno tre sale regionali per attività aperte al pubblico.

 

 

 

AMBIENTE

 

Su proposta dell’assessora Rosanna Laconi, la Giunta ha approvato il Piano del Parco Naturale Regionale Molentargius Saline, istituito con L.R. n. 5 del 26/02/1999. Si estende su di una superficie complessiva pari a 1.600 ettari, nei territori dei comuni di Cagliari, Quartu S. Elena, Quartucciu e Selargius. Il Piano approvato costituisce lo strumento generale che regola l’assetto del territorio, dell’ambiente e degli habitat compresi nel perimetro del Parco e delinea il raccordo del Parco con le aree contigue. In particolare, il Piano si pone l’obiettivo di tutelare la conservazione e valorizzazione delle risorse naturali, ambientali, agricole, saliniere, storiche e culturali, promuovendone la funzione sociale, incentivando la ricerca scientifica e lo sviluppo delle attività economiche. Inoltre si pone l'obiettivo di riqualificare in chiave ecologica gli insediamenti autorizzati dalla legge.

 

L’Esecutivo, su proposta dell’assessora Laconi, ha deliberato l’assoggettamento del progetto alla procedura completa di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) relativamente al progetto di ripascimento delle spiagge Cala Tanca Manna Nord e Sud (Stintino) proposto da Italiana Immobiliare 2018 S.r.l.

La decisione deriva dalle rilevate criticità sulla compatibilità paesaggistica e urbanistica, nonché di ordine progettuale e conoscitivo, che non rendono possibile escludere impatti ambientali negativi e significativi su un’area costiera di elevato pregio naturalistico, ricadente in un sito Natura 2000.

 

 

AGRICOLTURA

 

 

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus, ha approvato le direttive per gli aiuti al settore zootecnico destinati all'acquisto di riproduttori bovini da carne.

Le risorse stanziate ammontano a 1,5 milioni di euro e verranno erogate attraverso il bando curato dall'Agenzia Laore. Particolare attenzione viene riservata ai giovani agricoltori e agli allevamenti situati in zone montane o svantaggiate, i quali beneficiano di una maggiore percentuale di contributo.

 

 

Relativamente alle attività di promozione e pubblicità dei prodotti agroalimentari attuate dall'Agenzia Laore, è stato approvato l'aggiornamento, proposto alla Giunta dall'assessore Agus, della dotazione finanziaria pari a 750 mila euro, di cui 250 mila di economie derivanti dal precedente stanziamento. Con successivo decreto dell'assessore dell'Agricoltura verrà definito il nuovo calendario fieristico e le manifestazioni per le quali sarà offerto il sostegno per la partecipazione delle imprese.

 

 

 

 

Su proposta dell'assessore dell'Agricoltura Francesco Agus, la Giunta ha approvato la delibera che stabilisce la prosecuzione del protocollo d'intesa tra Agris e Caritas sull'agricoltura sociale. Con 300 mila euro di stanziamento all'anno, fino al 2027 si garantiranno nuovi interventi di rafforzamento del legame tra agricoltura e territorio, valorizzando le aree ad alta marginalità socio economica attraverso la creazione di nuova occupazione connessa al recupero di terreni coltivali abbandonati, la produzione agroalimentare e l'utilizzo di nuove pratiche agronomiche innovative ed ecosostenibili.

 

 

 

LAVORI PUBBLICI

 

Su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu, la Giunta ha approvato la delibera che viene incontro alla risoluzione di alcune criticità legate alla manutenzione straordinaria e al completamento di opere di particolare importanza del sistema idrico della Sardegna.  In particolare vengono stanziati: 783 mila euro a ENAS (Ente Acque della Sardegna) per interventi urgenti sui ponti canale, in linea al canale adduttore principale Sarais - Sa Forad; 1,2 milioni a OIS (opere e Infrastrutture Sardegna) per lo sviluppo del sistema di telecontrollo e dell'interconnessione pompaggio Biliardinu - Turbina Tirso1 per la realizzazione di un impianto idroelettrico ad accumulo; 1,2 milioni al Consorzio di Bonifica della Gallura per la manutenzione straordinaria sulle condotte in fibrocemento nel settore M del distretto irriguo di Arzachena – Lotto 2.

  

Sempre su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici è stata approvata la delibera che segue la delibera del 9/07/2025 che individuava i porti di competenza regionale, sui quali insistono i soggetti attuatori, gli interventi e si stanziano le corrispondenti risorse. Si tratta nello specifico di interventi nei porti di: Buggerru, 2 milioni; Cannigione 3 milioni; Stintino 4,8 milioni; San Teodoro, 7,4 milioni; Sant'Antioco 3 milioni; Castelsardo 2,7 milioni; Isola Rossa (Trinità d’Agultu e Vignola) 1,7 milioni; Bosa (Porto fluviale) 1,7 milioni; porto Corallo (Villaputzu) 2 milioni; Palau, 10 milioni; Sarrala (Tertenia) 4,3 milioni; Calasetta 1 milione; Carloforte 2,9 milioni; Perd’è Sali (Sarroch) 1,6 milioni; Alghero 3 milioni.

 

 

L’Esecutivo ha approvato, su proposta dell’assessore Piu, l’affidamento ad Opere e Infrastrutture della Sardegna (OIS) della realizzazione della scuola di formazione del Corpo Forestale di vigilanza ambientale (CFVA), il cui valore complessivo ammonta a 25 milioni. Verranno avviate le procedure e i lavori per la realizzazione di un polo formativo del CFVA, nonché delle direzioni generali regionali ed Enti interessati alla formazione del proprio personale.

 

 

Con la delibera approvata dalla Giunta, su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu, si assegnano all'Agenzia regionale Forestas 3,7 milioni, per l’annualità 2025, per la messa in sicurezza e l'adeguamento normativo delle opere di sbarramento minori di competenza regionale, gestiti dall’Agenzia. Inoltre, di concerto con il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale e con la Protezione Civile regionale, Forestas provvederà a valutare, entro 90 giorni, gli sbarramenti per i quali è stata presentata la domanda di prosecuzione dell'esercizio, oppure se risulta necessaria la dismissione di una parte di questi.  

 

 

Infine l’ultima delibera approvata su proposta dell’assessore Piu, prevede le risorse necessarie per opere di prevenzione contro alluvioni, frane, mareggiate, o altre calamità naturali e per interventi urgenti di ripristino di opere pubbliche danneggiate dagli stessi eventi. La legge di bilancio 2025 dispone una dotazione di 2 milioni di euro. Gli interventi finanziati per la messa in sicurezza delle varie infrastrutture sono i seguenti: 300 mila euro a Sennori per il costone roccioso di via Rockfeller e via fratelli Kennedy; 150 mila a Mandas per il Palazzo Municipale; 300 mila a Oniferi per la via Madonna della Pace, SS 128 Centrale Sarda e  delle aree adiacenti; 100 mila ad Ales per alcuni tratti della strada Ales–Acquafrida Monte Arci; 340 mila a Onanì per la realizzazione di muri di contenimento nel centro abitato; 210 mila ad Armungia per il ripristino delle strade comunali delle aree Murdega e Flumendosa; 300 mila a Villacidro per la messa in sicurezza del costone in via San Francesco.

 

 

 

 

INDUSTRIA

 

Su proposta dell'assessore dell'Industria Emanuele Cani, la Giunta ha deliberato

di approvare il Piano strategico per il rilancio industriale compendio industriale dell'area ex Keller, così come trasmesso dal Consorzio Industriale provinciale medio Campidano – Villacidro, di confermare lo stanziamento di euro 8.000.000,00, quale contributo straordinario finalizzato al finanziamento di un piano di rilancio industriale, comprensivo anche della copertura di eventuali oneri sopravvenuti, così come previsto dalla Legge Regionale n. 24 dell’11 settembre 2025.

 

Sempre su proposta dell'assessore dell'Industria Emanuele Cani, la Giunta ha deliberato gli adempimenti finalizzati alla chiusura della procedura liquidatoria del Consorzio ZIR Predda Niedda di Sassari in liquidazione.

 

 

 

 

LAVORO

 

Su proposta dell'assessora del Lavoro, Formazione professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale Desirè Manca, la Giunta ha deliberato di destinare un intervento in favore degli Enti Locali per costituzione di nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo e per il rafforzamento delle imprese già esistenti, con dei criteri di premialità maggiore per le imprese che si collocano nei paesi della Sardegna con un numero di residenti inferiore a tremila e a forte indice di vecchiaia, lo stanziamento complessivo pari a 5 milioni di euro nell'esercizio finanziario 2025.

 

Ancora su proposta dell'assessora del Lavoro Desirè Manca, la Giunta ha deliberato di destinare all'attuazione dell'intervento in favore degli Enti locali per attività di pulizia, manutenzione e decoro delle strade provinciali, comunali e intercomunali, lo stanziamento complessivo pari a 5 milioni di euro nell'esercizio finanziario 2025.

 

 

 

L’Esecutivo, su proposta dell'assessora del Lavoro Desirè Manca, ha deliberato inoltre di destinare lo stanziamento complessivo pari a 5 milioni di euro per l'esercizio finanziario 2025 per la salvaguardia e allo sviluppo dell'artigianato tradizionale sardo attraverso percorsi formativi.

 

 

 

 

SANITA’

 

 

 

La Giunta regionale ha disposto la ripartizione di 92,07 milioni di euro di risorse integrative del bilancio regionale 2025, per coprire lo squilibrio corrente dei bilanci delle Aziende del Servizio sanitario regionale. Le risorse, finalizzate a garantire continuità operativa ed evitare nuovo indebitamento, sono destinate a finanziare i costi per l’erogazione dei LEA non coperti dal fondo sanitario standard. La ripartizione avverrà in base alle percentuali di accesso al Fondo sanitario regionale 2023. È inoltre prevista l’istituzione di un tavolo tecnico permanente per il monitoraggio e l’ottimizzazione della spesa sanitaria.

 

L’Esecutivo ha inoltre disposto la ripartizione del pay back relativo allo sforamento del tetto di spesa dei dispositivi medici per gli anni 2015-2018, versato dalle aziende fornitrici ai sensi  del DL 95/2025. Le risorse complessivamente riscosse nel 2025 ammontano a 19,52 milioni di euro e sono destinate agli enti del Servizio sanitario regionale. La distribuzione avviene in base alle percentuali di accesso al Fondo sanitario regionale 2023. Il provvedimento consente di rafforzare l’equilibrio finanziario del sistema sanitario regionale.

 

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La presidente della Regione, Alessandra Todde, ha incontrato nella sua veste di assessore ad interim le segreterie regionali delle organizzazioni sindacali confederali, CGIL, CISL e UIL. L’incontro, finalizzato a proseguire il dialogo sul tema sanitario e ad illustrare lo stato di attuazione degli impegni assunti con la firma del Protocollo di relazioni sindacali del 4 agosto 2025, si è svolto nel pomeriggio nella sede dell’assessorato regionale della Sanità.

“Ripartiamo da un impegno che avevamo preso ad agosto, con l'intesa programmatica sottoscritta. C’erano dei punti ben precisi che oggi non solo sono stati ripresi, ma sui quali abbiamo cercato di dare sostanza, attraverso i numeri e attraverso il confronto. Il lavoro è in corso” ha proseguito la Presidente. “Esistono aspetti che sicuramente dovranno essere integrati e meglio considerati. Ma abbiamo cristallizzato un metodo: confrontarsi sui numeri e sui processi è il modo migliore per capire se le cose stanno andando bene o meno bene e, soprattutto, se stanno avanzando”.

“Questo serve anche a far capire alle organizzazioni sindacali che noi non siamo immobili, ma che, ovviamente con fatica e all’interno di un percorso, il contesto della gestione della sanità si sta muovendo. Ci sono tantissimi punti di miglioramento, ma ci sono già dei segnali che possono essere misurati. Penso, per esempio, al lavoro che viene fatto sul PNRR, sugli ospedali e sulle case di comunità, che però giustamente devono essere riempite di servizi. Per questo, al prossimo incontro, sarà importante avere anche questo tipo di dato”.

La Presidente Todde ha poi sottolineato ancora una volta l’importanza della condivisione: “Il nostro impegno ora è quello di costruire insieme la prossima variazione di bilancio. Questo significa non avere le organizzazioni sindacali semplicemente come interlocutori durante le audizioni in Consiglio, ma averle come parte attiva nella fase di proposizione, in modo da poter integrare una proposta realmente condivisa. Significa anche monitorare insieme quelli che sono aspetti fondamentali, come lo stipendio del personale, le perequazioni, le mobilità e la possibilità di avere uniformità rispetto a una gestione che in questo momento risente ancora molto delle differenze tra centro e periferie”.

“Molti temi sono stati affrontati. Credo però che oggi abbiamo sottoscritto ancora una volta che la leale collaborazione c’è e che serve il contributo di tutti per rispondere a un contesto che i sardi vivono sulla loro pelle e rispetto al quale vogliono delle risposte anche immediate”.

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 La Regione investe sulla valorizzazione del patrimonio culturale identitario rappresentato dalle Domus De Janas. La Giunta regionale, su proposta della assessora alla Cultura Ilaria Portas, ha infatti approvato la ripartizione delle risorse pari a 15 milioni di euro di risorse FSC destinate alla Linea di azione “Arte e Architettura della Sardegna Preistorica. Le Domus De Janas. Interventi per candidatura UNESCO”, finanziata dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021–2027 nell’ambito dell’Accordo per lo sviluppo e la coesione tra il Governo e la Regione Sardegna.

Inoltre, per finanziare interamente tutti i Comuni interessati dal percorso di riconoscimento, sono state stanziate ulteriori risorse regionali per 1milione 100 mila euro.

Le risorse saranno assegnate a tutti i 24 Comuni e i 28 siti inseriti nel sito tematico, individuati a seguito di un percorso condiviso con gli enti locali, le Soprintendenze competenti, il Ministero della Cultura e l’Ufficio UNESCO. L’intervento rientra nell’Area tematica Cultura – Patrimonio e paesaggio ed è finalizzato alla tutela, conservazione, messa in sicurezza, accessibilità e valorizzazione delle Domus De Janas, straordinario patrimonio archeologico che testimonia la storia più antica dell’isola. “È stato un anno davvero fortunato e intenso per le domus de janas – spiega l’assessora Portas –: il riconoscimento di Parigi (del sito seriale che comprende ben 18 monumenti) arriva dopo la prestigiosa presentazione delle domus all'Esposizione Universale di Osaka, dove abbiamo potuto raccontare al mondo la nostra storia più antica. Le domus de janas sono una testimonianza di valore inestimabile della Sardegna preistorica e devono essere valorizzate al massimo perché diventino un attrattore socioeconomico per l’intera isola. Con questo obiettivo il nostro Assessorato ha introdotto questo finanziamento che permetterà ai Comuni di realizzare interventi per garantire la messa in sicurezza, l’accessibilità e la piena fruibilità dei siti riconosciuti dall’UNESCO.

Il potenziale di questi beni è enorme e noi intendiamo tramandarli nelle migliori condizioni in modo che anche in futuro continuino a raccontare la nostra storia alle nuove generazioni. Voglio sottolineare che questo risultato è stato ottenuto grazie al lavoro di tantissime persone, ma mi preme ringraziare in maniera particolare l’archeologa Giuseppa Tanda, la vera anima di questo progetto, che ha dedicato tantissimi anni di studio alla protostoria e ha creduto fortemente in questa candidatura. Senza di lei tutto questo oggi probabilmente non sarebbe realtà. La vera missione del mio assessorato – sottolinea Ilaria Portas – è quella di creare le condizioni perché i beni culturali siano realmente fruibili dal pubblico. Il riconoscimento Unesco ha ufficialmente ricompreso solo 18 siti tra i 28 candidati, ma la Regione Sardegna e il CESIM intendono sostenere tutti i siti e tutti i Comuni che hanno partecipato a questo percorso virtuoso di sinergia e collaborazione iniziato nel 2017. Il nostro prossimo traguardo – conclude – è la verifica Unesco del 31 dicembre 2026”.

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“Il cambiamento della continuità territoriale è già iniziato, con più certezze e un impianto finalmente costruito sui bisogni reali della Sardegna”. La presidente Alessandra Todde commenta l’esito dell’apertura delle buste con le offerte per il nuovo servizio di continuità territoriale aerea, avvenuta stamattina nella sede dell’Assessorato dei Trasporti.

“Sono arrivate offerte per tutte le tratte, ad eccezione di Alghero–Milano Linate”, afferma Todde, “e questo è un dato importante, soprattutto se confrontato con il bando precedente, quando le due rotte di Alghero erano andate completamente deserte. Oggi, invece, la Alghero – Roma è stata coperta sin da subito”.

La presidente rassicura sull’operatività dello scalo di Alghero: “Non c’è alcuna emergenza – dichiara – il servizio continuerà a essere garantito in continuità dagli operatori attuali fino alla riassegnazione della tratta Alghero-Linate, che verrà ribandita. Abbiamo il tempo e gli strumenti per farlo in modo ordinato e competitivo”.

Inoltre, Todde sottolinea l’avvenuta partecipazione al bando da parte di più vettori, in alcuni casi anche in raggruppamento. "È un segnale positivo, così come l’offerta di ITA su Cagliari-Roma: questo conferma la solidità del lavoro fatto in questi mesi e l'appetibilità del modello che abbiamo proposto. Le nuove regole della continuità territoriale riducono il costo dei biglietti per residenti e lavoratori, ora tutelati per tutto l’anno e non più solo per sei mesi, e per chi ha legami familiari con la Sardegna”.

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La giunta regionale ha dato il via libera alla ripartizione dei 12 milioni di euro per il salario accessorio e all’insediamento dell’ARANS. Delibera approvata all’unanimità e basata anche su una risoluzione della Cabina di Regia del Comparto Unico: si conferma dunque la volontà di procedere con determinazione nell’attuazione della legge regionale n. 28/2025, avviando immediatamente l’ARANS, l’Agenzia regionale per la contrattazione del pubblico impiego, e disponendo contestualmente la ripartizione delle risorse 2025 per il salario accessorio destinate ai dipendenti degli enti locali.

La decisione, condivisa da rappresentanti istituzionali, tecnici e delle autonomie locali, punta a non rallentare gli effetti della riforma, garantendo un primo segnale concreto ai lavoratori, nonostante l’impugnativa presentata dal Governo.

“La Sardegna mantiene l’impegno assunto con Comuni, Province e lavoratori pubblici. La legge sul Comparto Unico prosegue il suo percorso e, parallelamente, garantiamo da subito la distribuzione dei 12 milioni stanziati per il 2025. È un segnale dovuto, atteso e meritato: la Regione va avanti senza esitazioni”, dichiara l’assessore degli Enti locali e Urbanistica Francesco Spanedda.

Gli stanziamenti verranno suddivisi secondo i criteri già adottati nel 2024 e condivisi con la Conferenza Regione-Autonomie Locali, per assicurare equità, continuità e rapidità nelle procedure di erogazione. “Abbiamo scelto una linea di responsabilità e pragmatismo: garantire un beneficio immediato, senza rinunciare all’impianto complessivo della riforma”, aggiunge Spanedda.

La Cabina di Regia ha inoltre confermato l’indirizzo politico di insediare l’ARANS entro il mese di dicembre, passo essenziale per dare piena attuazione alla legge e per raggiungere la reale equiparazione giuridica ed economica tra il personale della Regione e quello degli enti locali.

“La volontà è chiara e unanime: andare avanti. Difenderemo le prerogative della Sardegna, ci confronteremo con il Governo, ma non arretreremo su un percorso che riteniamo giusto, legittimo e atteso da più di diecimila lavoratori”, sottolinea Spanedda.

“Questo primo passo non risolve tutto - conclude l’assessore - ma conferma che la Regione lavora per ridurre le distanze. È un impegno verso i dipendenti, verso i Comuni, verso il principio di equità che la legge 28 rappresenta. Non ci fermeremo”.

L’obiettivo della delibera approvata oggi è ridurre il divario retributivo, rafforzare l’unitarietà del sistema pubblico e affidare all’ARAN Sardegna la gestione della contrattazione. Le risorse, già previste nel bilancio regionale, non incidono sui bilanci degli enti locali, come chiarito dalla Corte dei conti.

Dal 2026 lo stanziamento salirà a 30 milioni annui, con copertura garantita fino al 2027 e, dal 2028, tramite le entrate dello Statuto Speciale.

“La scelta compiuta dalla Giunta con questa delibera rappresenta un passo importante nei confronti degli Enti locali: dare immediata attuazione alla legge regionale n. 28 del 2025 significa non fermare il percorso del Comparto unico e, allo stesso tempo, dare una risposta concreta al personale degli Enti Locali”, commenta l'assessora degli Affari generali, personale e riforma, Mariaelena Motzo. “Abbiamo scelto di non rinviare l’intervento all’insediamento dell’ARANS e all’avvio del tavolo di contrattazione, perché questo avrebbe comportato tempi più lunghi: con questo provvedimento, invece, la Regione rende subito disponibili 12 milioni di euro da destinare al salario accessorio, dando un segnale concreto e tangibile”.

L'assessora Motzo spiega: “Non si tratta quindi di un blocco, ma di un passo in avanti deciso, che accelera l’attuazione del Comparto unico e ne consolida le basi, mettendo al centro l’equità, la coesione amministrativa e la valorizzazione del lavoro pubblico”.

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Ha preso avvio oggi all’ARNAS “G. Brotzu” il piano straordinario per l’abbattimento delle liste d’attesa, un intervento che segna l’inizio di una nuova fase per la sanità sarda e che sarà progressivamente esteso a tutte le Asl dell’Isola. Insieme al commissario straordinario della struttura, Maurizio Marcias, la presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde, ha voluto testimoniare la vicinanza della Regione al personale sanitario impegnato nello sforzo straordinario per abbattere le liste d'attesa.

“Oggi ho voluto essere al Brotzu in un fine settimana che segna un passaggio importante per la sanità della Sardegna. Da oggi prende avvio il piano straordinario di abbattimento delle liste d’attesa”, ha dichiarato la presidente. “Sono stata qui – sottolinea – per esprimere al personale sanitario la vicinanza della Regione. Medici, infermieri e operatori stanno affrontando uno sforzo fuori dall’ordinario. Ci sono eccellenze, ma soprattutto c’è motivazione e la volontà di rispondere all’urlo che arriva dai sardi, alla sofferenza che vediamo ogni giorno”, ha aggiunto Todde.

“Quella di oggi è stata la prima di una serie di giornate che intendiamo dedicare all’abbattimento delle liste d’attesa”, ha dichiarato il commissario dell’ARNAS G. Brotzu, Maurizio Marcias. “Si tratta di una criticità nazionale e, come nel resto del Paese, anche la Sardegna ne risente. Stiamo intervenendo in modo strutturato per dare risposte concrete ai bisogni di salute della popolazione sarda, sia sul fronte degli interventi chirurgici sia su quello della specialistica ambulatoriale”.

Nel corso della visita, che ha avuto luogo sia al “Brotzu”, che all’oncologico “Businco”, la presidente, accompagnata oltre che da Marcias anche dal prof. Antonio Macciò (direttore dipartimento Chirurgia Oncologica), dal prof. Antonello Pani (direttore dipartimento Internistico), dal dott. Paolo Siotto (direttore dipartimento Diagnostica avanzata), dal dott. Giovanni Cossu (direttore SC Neurologia e Stroke), dal dott. Fausto Zamboni (direttore SC Chirurgia Epatobilio pancreatica), dal prof. Giovanni Caocci (direttore Ematologia), dal dott. Gianfranco Fancello (direttore SC Senologia chirurgica), dal dott. Emiliano Cirio (direttore dipartimento Cardiovascolare) e dal dott. Giuseppe Dessì (direttore dipartimento Emergenza-urgenza), ha attraversato i principali reparti coinvolti in questa fase di rilancio dell’attività assistenziale: il blocco operatorio, con la ginecologia oncologica e la chirurgia d’urgenza pediatrica; l’emodinamica interventistica, con l’urologia; la chirurgia ortopedica e la terapia antalgica; gli ambulatori di nefrologia e dialisi; la neurologia; la cardiologia ambulatoriale; la chirurgia senologica, l’ematologia e il trapianto di midollo oncologico; la radiologia oncologica.

“Sono convinto – aggiunge Marcias –che, replicando queste iniziative, riusciremo a dare un segnale chiaro e progressivamente a ridurre le liste d’attesa”, ha aggiunto Marcias, ringraziando “la Presidente della Regione e tutti i professionisti e gli operatori che oggi hanno dedicato la loro giornata per offrire una risposta concreta e reale a questo bisogno di salute”.

La visita al Brotzu e al Businco “è solo l’avvio di un percorso che coinvolgerà progressivamente tutti i territori della Sardegna”, ha evidenziato, concludendo, la presidente Todde. “La sanità pubblica cambia solo se si interviene sul lavoro quotidiano e sulla capacità di dare risposte concrete a chi aspetta cure da troppo tempo. Ed è quello che vogliamo fare”.

L’avvio del programma straordinario dell’abbattimento delle liste d’attesa è frutto, oltre che dello sforzo del personale medico, anche dal lavoro del gruppo di supporto al Ruas (Responsabile Unico assistenza sanitaria), prof. Luigi Minerba, e dalla società in house di Information Technology della Regione, SardegnaIT, che ha predisposto algoritmi per identificare le priorità degli elenchi.

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Si sono chiusi venerdì 12 dicembre, alle 13, i termini per la presentazione delle offerte relative al nuovo servizio di Continuità Territoriale Aerea tra gli scali sardi di Alghero, Cagliari e Olbia e gli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Linate. Lunedì 15 dicembre, alle 11, si terrà invece la seduta pubblica di apertura delle offerte, durante la quale verrà esclusivamente verificata la presenza di offerte per ogni singolo collegamento. Al termine della seduta pubblica si procederà, nei tempi tecnici previsti, alla nomina della Commissione giudicatrice e all’avvio del procedimento di valutazione delle offerte economiche e tecniche.

La seduta pubblica si terrà nell’Assessorato dei Trasporti lunedì e sarà aperta alla stampa, compatibilmente con le esigenze organizzative e con il corretto svolgimento delle procedure di gara.

 

Il bando, pubblicato nei mesi scorsi dall’Assessorato regionale dei Trasporti, definisce il nuovo modello di servizio che entrerà in vigore a partire da fine marzo 2026 e introduce importanti innovazioni rispetto al precedente modello, tra cui un maggiore dimensionamento dei servizi, tariffe più economiche, l’abbassamento delle soglie di riempimento per l’aggiunta di nuovi voli, la compensazione economica dei collegamenti supplementari e una maggiore flessibilità nella distribuzione delle frequenze nelle fasce orarie più sensibili per residenti e pendolari.

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