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Alessandra Todde resta presidente della Regione Sardegna. La Corte Costituzionale ha emesso un verdetto che mette la parola fine, almeno per ora, alla controversia nata dall'ordinanza di decadenza emessa dal Collegio regionale di garanzia elettorale di Cagliari. La Consulta ha stabilito che l'organo statale ha esorbitato dai propri poteri, violando le prerogative costituzionalmente garantite alla Regione Autonoma della Sardegna.

La pronuncia, emessa sul ricorso per conflitto di attribuzioni tra poteri, ha rigettato la richiesta di decadenza, pur dichiarando inammissibile il ricorso della Regione. Il principio chiave è che il Collegio di garanzia non poteva imporre la decadenza sulla base delle irregolarità riscontrate, poiché queste non rientrano nelle fattispecie tassative previste dalla legge. 

L'intera vicenda era scaturita dal Collegio regionale di garanzia presso la Corte d'Appello di Cagliari che, rilevando irregolarità nella rendicontazione delle spese della campagna elettorale della Presidente, aveva emesso un'ordinanza ingiungendo al Consiglio regionale di adottare un provvedimento di decadenza. L'esecuzione di tale ordinanza avrebbe portato alla caduta dell'intera Giunta e del Consiglio.

La Corte costituzionale è stata lapidaria: "Non spettava al Collegio regionale di garanzia elettorale di imporre la decadenza della presidente della Regione, sulla base di fattispecie non riconducibili a quelle indicate dall’art. 15, commi 8 e 9, della legge n. 515 del 1993."

Il Collegio di garanzia aveva contestato: mancata nomina di un "mandatario elettorale". La mancata accensione di un "conto corrente unico" dedicato alla campagna. E produzione di una dichiarazione sulle spese caratterizzata da diverse non conformità.

La Consulta ha chiarito che l'ineleggibilità e il conseguente effetto decadenziale sono "limitati ai 'casi espressamente previsti'" dalla legge n. 515 del 1993, che sono solo due: il mancato deposito della dichiarazione sulle spese "nonostante la diffida ad adempiere". Il superamento del limite massimo di spesa per un ammontare pari o superiore al doppio. 

Poiché il Collegio di garanzia aveva espressamente chiarito di non aver contestato il "mancato deposito della dichiarazione" – ma solo la sua "non conformità" – le violazioni riscontrate, pur se gravi, non sono sufficienti a innescare il meccanismo della decadenza.

La sentenza lascia tuttavia impregiudicata la questione relativa alla possibilità di riqualificazione dei fatti, che "è rimessa al giudice civile, competente per il giudizio di opposizione all’ordinanza-ingiunzione." Ciò significa che, sebbene la decadenza imposta sia stata annullata, la questione delle sanzioni pecuniarie e l'eventuale riesame dei fatti restano aperti in sede civile.

La decisione costituzionale rappresenta una vittoria politica e giuridica per la Regione, la quale aveva difeso strenuamente le proprie attribuzioni contro l'ingerenza di un organo di controllo statale.

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Bosa, Dolianova, Sanluri e Sant’Anna Arresi unite da un unico filo conduttore. Tra storia, bellezze naturali, tradizioni, enogastronomia e cultura del territorio.

“Il turismo esperienziale è uno dei cartelloni sui quali si articola il programma complessivo dei grandi eventi”, commenta l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu. “Il taglio che abbiamo voluto dare è estremamente specifico, con una partecipazione attiva di coloro che sono coinvolti a tutto tondo nelle attività e nella conoscenza. Quindi entrare in contatto con coloro che producono beni di tipo artigianale, agroalimentare, oltre che naturalmente con tutti gli attrattori, sia di tipo ambientale che di tipo culturale che la Sardegna offre. Questo lo si fa in due modi in particolare. Uno dei elementi importanti per noi è farlo in bassa stagione. Il mese di ottobre, come diremo nei prossimi giorni, ha il record di grandi eventi finanziati dalla legge regionale 7. Quella sui grandi eventi, sono 96, molto più di agosto e questo è un dato importante anche perché premiamo la destagionalizzazione, ma soprattutto porta a viaggiare in luoghi che non sempre sono battuti dai grandi flussi. Quindi il superamento del monoprodotto, del turismo balneare. Dobbiamo conservare una leadership importante, ma dobbiamo affiancarlo ad altri prodotti, non necessariamente alternativi. Possono essere anche complementari al marino balneare. Esistono altri prodotti e il turismo esperienziale ci aiuta a scoprirli.”

“Sardinia tourism experience” è la sintesi in quattro escursioni di un’Isola gioiello da vivere, attraversare e raccontare ai visitatori. Per un nuovo turismo legato ad aspetti e tradizioni meno note e da valorizzare dei centri piccoli e medi, con uno sguardo a produzioni tipiche e artigianali. Il percorso prevede quattro tappe con temi suggestivi e iniziative innovative.

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“Un’azione necessaria e richiesta da molto tempo, che riesce finalmente a dare respiro a tutte e tutti coloro che desiderano raggiungere il traguardo della laurea ma che per ostacoli che possono essere di ordine economico o sociale hanno necessità di un supporto”. Lo ha detto l’assessora della Pubblica Istruzione Ilaria Portas, durante la conferenza stampa di presentazione del provvedimento con il quale la Giunta regionale ha stanziato 22milioni e 500mila euro per la realizzazione, il completamento e l’ampliamento delle case dello studente di Cagliari per garantire alle studentesse e agli studenti meritevoli, anche se privi di mezzi, di raggiungere il più alto grado di studi.

“La Giunta regionale ha garantito le borse di studio universitarie e i servizi di ristorazione, e ora cerca di dare il massimo supporto anche con la concessione del maggior numero possibile di posti alloggio – ha aggiunto l’assessora –. Con questa operazione garantiamo ancora di più il diritto allo studio universitario e abbattiamo molti limiti nell’accesso al più alto grado di istruzione, posto che la distanza dalle città universitarie sia un problema reale e concreto e una delle cause di maggiore rinuncia agli studi”.

Considerata la necessità di garantire il diritto allo studio con l’erogazione dei servizi di alloggio e di ristorazione a tutti gli studenti universitari, l’assessora Portas ha preso atto delle richieste presentate dall’ERSU Cagliari e ha presentato alla Giunta i seguenti interventi di riqualificazione e di ampliamento delle residenze e delle mense universitarie cittadine:

  • 11.600.000 euro serviranno per finanziare i lavori di manutenzione straordinaria e arredi nello Studentato Palazzo Vivanet di via Roma n. 61
  • 3.950.000 euro per i lavori di adeguamento e recupero strutturale nella sede amministrativa di corso Vittorio Emanuele II n°68;
  • 3.200.000 euro saranno destinati all’ampliamento della mensa nella casa dello studente di via Trentino a Cagliari e arredi;
  • 1.950.000 euro al completamento dei lavori di ristrutturazione nella casa dello studente di via Trentino a Cagliari;
  • 1.800.000 euro per la riqualificazione a nuova casa dello studente del fabbricato nella via Santa Margherita n. 12.
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È stato firmato oggi il Protocollo d’intesa “Regione Sardegna, Protezione Civile, Scuole e Comuni uniti per la promozione della cultura della sicurezza e della protezione civile”, un accordo che rafforza la collaborazione tra l’Assessorato della Difesa dell’Ambiente, l’Assessorato della Pubblica Istruzione, l’Ufficio Scolastico Regionale, ANCI Sardegna e le Direzioni generali della Protezione Civile e della Pubblica Istruzione.

L’intesa, sottoscritta dalle assessore Rosanna Laconi e Ilaria Portas, dal Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Francesco Feliziani, dalla Presidente di ANCI Sardegna Daniela Falconi, dal Direttore generale della pubblica istruzione Paola Zinzula e dal Direttore generale della protezione civile Mauro Merella mira a diffondere la cultura della sicurezza e della protezione civile nelle scuole e nelle comunità locali.

“Il protocollo che firmiamo oggi, afferma l'assessora della Difesa dell'Ambiente con delega alla Protezione Civile, Rosanna Laconi è un tassello fondamentale di un percorso che mira a rendere la Sardegna una comunità sempre più consapevole e preparata. Portare la cultura della protezione civile tra i banchi di scuola significa costruire un futuro più sicuro, in cui la conoscenza dei rischi e la responsabilità collettiva diventano parte del nostro modo di vivere i territori. È il segno di una Regione che sceglie di investire nell'educazione e nella prevenzione. Due pilastri di una società più forte e solidale. Significa avvicinarsi alla realizzazione di un modello di protezione civile di prossimità, fondato sulla consapevolezza diffusa e sulla responsabilità condivisa tra istituzioni, comunità e cittadini”.

Nello specifico il protocollo prevede attività di formazione e sensibilizzazione rivolte a studenti, docenti, amministratori e cittadini per:

  • promuovere comportamenti corretti in caso di emergenza;
  • integrare i piani di emergenza scolastici con quelli comunali;
  • valorizzare il ruolo del volontariato di protezione civile come strumento educativo e di cittadinanza attiva;
  • attivare percorsi formativi, giornate tematiche ed esercitazioni pratiche per le scuole di tutta l’isola.

“Questo protocollo – sottolinea l'assessora della Pubblica Istruzione Ilaria Portas – traduce in azione concreta il valore educativo della protezione civile. Le scuole diventano laboratori di cittadinanza, dove i ragazzi imparano non solo a reagire alle emergenze, ma a costruire, ogni giorno, una cultura della sicurezza e del rispetto reciproco. Educare alla prevenzione significa educare alla vita, alla responsabilità, al bene comune”.

La collaborazione tra Regione, Scuola e Comuni si inserisce nel percorso verso la nascente Scuola regionale di Protezione Civile, che avrà il compito di formare operatori, volontari e cittadini sui temi della prevenzione, della gestione del rischio e della resilienza territoriale.

L’accordo, della durata triennale e rinnovabile, non comporta oneri finanziari per le parti e sarà accompagnato da un monitoraggio costante delle attività e dei risultati raggiunti per garantire la qualità e la continuità del percorso formativo nelle scuole e nei territori della Sardegna.

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È stato presentato questa mattina, in una conferenza stampa a Sassari, il report relativo alla partecipazione degli enti locali ai 9 bandi di programmazione pluriennale per riqualificare e mettere in sicurezza le opere e infrastrutture pubbliche, i cui avvisi sono stati chiusi il 30 settembre. “La grande partecipazione con 2029 istanze totali, che corrispondono ad altrettante opere, ci conferma che la programmazione pluriennale con la creazione di una graduatoria è stata capita e probabilmente era anche attesa dagli enti locali – spiega l’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu – in questa prima fase saranno finanziate circa 400 progetti (il numero è approssimativo, i dati sono ancora in elaborazione), le altre domande scorreranno nelle graduatorie appena saranno stanziate nuove risorse”.

Il programma pluriennale 2025-2027 per le opere e infrastrutture pubbliche della Sardegna, che interviene su molteplici aree di interesse degli enti, è stato suddiviso su 8 bandi, per un importo complessivo di oltre 120 milioni, a cui si aggiunge un ulteriore bando da 50 milioni per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici. “Ho voluto fare una programmazione per ribaltare la logica dei finanziamenti che prima d’ora avveniva per singoli interventi, dando invece risposta alle esigenze di tutti i territori della Sardegna, anche i più piccoli – sottolinea Piu – con questi bandi i comuni hanno potuto caricare le istanze su opere che saranno finanziate in modo trasparente, secondo una graduatoria che ha restituito il sistema informatico che, con dei parametri fissi, ha assegnato un punteggio matematico. Alla fine della programmazione avremo oltre 2 mila opere pubbliche realizzate, dalla viabilità all’efficientamento energetico, dai cimiteri all’eliminazione delle barriere architettoniche”.

Gli 8 bandi sono finanziati dalla legge finanziaria (L.R. 12/2025) e dall’ultimo Assestamento di bilancio. “Seppur con i dati ancora in elaborazione, possiamo già citare alcune tra le opere che si candidano ad essere finanziate in questa prima fase – annuncia Piu - troviamo tra queste il Ponte Rosello a Sassari (1,1 milioni); il Ponte di Capoterra (1,5 milioni); per opere di viabilità al comune di Pompu nell’oristanese (300 mila euro), a Porto Torres (500 mila) e ad Alghero (700 mila); per gli edifici pubblici l’ex Cotonificio ad Alghero (800 mila) e l’ex Tribunale a Carbonia (500 mila)”.

Il bando n. 1 ha come oggetto gli interventi di messa in sicurezza di ponti, viadotti e opere d’arte minori lungo la viabilità della Sardegna per un Importo complessivo (2025-2027) di 14milioni di euro, le domande pervenute sono 51 per un totale di 44 milioni.

Il bando n. 2 è riservato alla progettazione e realizzazione di itinerari ciclabili di competenza degli enti locali a cui partecipano i comuni in forma singola o associata, anche come Unione dei comuni per un Importo complessivo (2025-2027) di 11 milioni. Le domande pervenute sono 83 per un totale di 73 milioni.

Il bando n. 3 finanzia gli Interventi nella viabilità di interesse locale e regionale (anche strade intercomunali) a cui partecipano i comuni in forma singola o associata (massimo 2 comuni) per un importo complessivo (2025-2027) di 40,7 milioni. Le domande pervenute le domande pervenute sono 507 per un totale di 164 milioni.

Il bando n. 4 è finalizzato alla realizzazione di un programma pluriennale di progettazione e attuazione di interventi di riqualificazione delle reti di drenaggio in area urbana, con priorità per le aree ad elevato rischio idraulico, l’importo complessivo (2025-2027) è di 12milioni. Le domande pervenute sono 103 per un totale di 43 milioni. Non erano mai stati erogati finanziamenti per intervenire sulle reti di drenaggio in aree non individuate dal PAI, ma, in relazione ai cambiamenti climatici, le copiose piogge che si stanno sempre più frequentemente verificando provocano allagamenti con danneggiamenti alle case e alle attività commerciali.

Il bando n. 5 è dedicato agli interventi per la creazione, ampliamento e messa in sicurezza dei cimiteri per un importo complessivo (2025-2027) di 9 milioni. le domande pervenute sono 241 per un totale di 45 milioni. Per la prima volta in Sardegna un’amministrazione finanzia progetti inerenti alla cremazione degli animali di affezione dando dignità ad un momento doloroso nella vita delle persone e contestualmente limitando il problema delle sepolture non autorizzate che generano problemi sanitari e di inquinamento.

Il bando n. 6 si rivolge agli interventi di riqualificazione dei centri urbani per un importo complessivo (2025-2027) di 13 milioni. Le domande pervenute sono 51 per un totale di 44 milioni. Le domande pervenute sono 410 per un totale di 118 milioni. Verranno finanziate anche le reti Metropolitan Area Network (MAN) che garantiscono connessioni sicure e alta velocità di un numero elevato di utenti, e hotspot Wi-fi di accesso ad Internet negli spazi pubblici.

Il bando n. 7 è pensato per gli Interventi di riqualificazione degli edifici pubblici. Per un importo complessivo (2025-2027) di 18,3 milioni. Le domande pervenute sono 458 per un totale di 136 milioni.

Il Bando n. 8 ha una dotazione destinata a finanziare gli interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici e spazi pubblici, per un importo complessivo (2025-2027) di 2,7 milioni. Le domande pervenute sono 176 per un totale di 25 milioni.

Agli otto bandi si aggiunge il bando 9 che è finanziato attraverso il FESR 2021-2027, con una dotazione complessiva (2025-2027) da 50 milioni e ha per oggetto l’efficientamento energetico degli edifici pubblici. Le domande pervenute sono 148 per un totale di 200 milioni.

“Un dato significativo – evidenzia l’assessore – è la partecipazione omogenea da parte di tutti i territori. Dai numeri raccolti si evince che ogni comune ha partecipato con una media di 4,3 istanze a significare che il metodo ha consentito ad ogni comune di partecipare in modo equo”.

Di seguito i dati medi del numero di domande presentate per ciascun comune diviso per provincie:

Gallura: 5 istanze

Città metropolitana di Sassari: 5,2 istanze

Nuoro: 3,6 istanze

Oristano: 4 istanze

Ogliastra: 5,6 istanze

Madio Campidano: 4,6 istanze

Città metropolitana di Cagliari: 5,2 istanze

Sulcis: 5,1 istanze

“La programmazione 2025-2027 – precisa ancora l’assessore - prevede che il fabbisogno eccedente le attuali risorse stanziate, verrà soddisfatto con nuovi stanziamenti che consentiranno lo scorrimento delle graduatorie a soddisfacimento delle domande successive a quelle finanziate con i primi 170 milioni”. La partecipazione a tutti e 9 gli avvisi pubblici è avvenuta digitalmente, per i primi 8 bandi attraverso lo Sportello Unico dei Servizi (SUS), il sistema informatico appositamente predisposto dalla Regione. Per il nono bando, dedicato all’efficientamento energetico degli edifici pubblici, è stato possibile partecipare attraverso, il Sistema Informativo per la gestione del processo di erogazione e sostegno (SIPES).

“Questo ha consentito – conclude Piu – la semplificazione della compilazione e soprattutto l’introduzione di criteri matematici, attributi ad ogni requisito soddisfatto, con un riscontro oggettivo, oltre al responso sulla realizzabilità dell’opera”.

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"Gli oltre 3 milioni di arrivi registrati in Sardegna tra gennaio e agosto 2025 rappresentano un +7,5% rispetto al 2024. Altro dato importante sono i 9,2 milioni di passeggeri negli aeroporti sardi da gennaio a settembre, con un incremento del 4,7% rispetto all’anno scorso. Sono dati che confermano l’efficacia delle nostre politiche di promozione e la capacità della Sardegna di attrarre visitatori di qualità durante tutto l’anno”. Con queste parole, l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu, ha aperto, la conferenza stampa svoltasi oggi nello stand della Regione Sardegna al TTG Travel Experience 2025 di Rimini, durante la quale sono stati presentati - per la prima volta in corso di stagione - i risultati da record del 2025. Altro segnale positivo arriva dal sistema ricettivo: “Le 49.657 strutture in possesso del Codice identificativo nazionale (CIN), incrementante di quasi 25mila negli ultimi diciotto mesi, rappresentano un traguardo che testimonia la crescente professionalizzazione del comparto e la volontà di fare rete, migliorando la qualità e la trasparenza dell’offerta turistica regionale”. Accanto ai numeri, l’assessore ha annunciato tre grandi notizie dell’anno 2025 che proiettano la Sardegna su nuovi scenari internazionali. “La prima è il riconoscimento che ci riempie d’orgoglio: Cala Goloritzè, eletta spiaggia più bella del mondo. Un primato che rafforza la nostra immagine nel segmento più esclusivo del turismo marino e balneare, e che promuove nel mondo l’autenticità delle nostre coste e la loro tutela ambientale. La seconda – ha proseguito Cuccureddu – è il nuovo riconoscimento UNESCO delle Domus de Janas, ora ufficialmente inserite nella World Heritage List come 61° sito italiano Patrimonio dell’Umanità, permettendo all’Italia di rafforzare il suo primato mondiale davanti alla Cina ferma a quota 60. Un successo che ci permette di valorizzare un patrimonio archeologico unico e di consolidare la Sardegna come destinazione di punta per il turismo culturale e identitario”. Infine, una novità che apre le porte al mercato americano. Dopo un intenso lavoro di squadra con la società di gestione dell’aeroporto di Olbia, possiamo annunciare l’accordo con Delta Airlines, che dal prossimo maggio attiverà il collegamento diretto Olbia–New York. È una svolta che accorcia le distanze e apre una nuova stagione di opportunità per il turismo internazionale. Concludendo, l’assessore Cuccureddu ha ribadito come “questi risultati non siano casuali ma il frutto di una strategia condivisa, che punta sulla qualità, sulla sostenibilità e sull’identità della Sardegna. Il turismo è il motore del nostro futuro, e oggi possiamo dire di essere sulla rotta giusta”.

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 Con la chiusura del procedimento di valutazione ambientale, si compie un passo decisivo verso la rinascita di uno dei luoghi più iconici e dimenticati del litorale cagliaritano, aprendo la strada al recupero e alla trasformazione del complesso in una struttura ricettiva di categoria cinque stelle. La Giunta regionale, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, ha infatti deliberato la non assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) del progetto di riqualificazione dell’ex Ospedale Marino del Poetto, introducendo tuttavia alcune prescrizioni mirate a migliorarne ulteriormente gli aspetti ambientali e paesaggistici.

Il progetto, del valore di circa 12 milioni di euro, prevede il recupero e la valorizzazione dell’edificio principale e dei corpi annessi, nel pieno rispetto delle tutele paesaggistiche e ambientali. Le opere includono interventi di ingegneria naturalistica per la stabilizzazione del sistema dunale, la piantumazione di specie autoctone, il recupero delle aree esterne e la rimozione delle superfici asfaltate, con l’obiettivo di restituire continuità ecologica e armonia paesaggistica a uno dei tratti di costa più amati e delicati della Sardegna.

“Dopo decenni di attesa - afferma l’assessora Rosanna Laconi - si chiude finalmente un lungo percorso amministrativo che permetterà di restituire al Poetto un luogo simbolo della città. Non è solo un progetto di riqualificazione, ma un intervento di rinascita civile e ambientale, capace di riportare vita, bellezza e dignità a un luogo dove per troppo tempo hanno prevalso degrado e abbandono”. L’intervento, promosso dalla società Colonia Hotel S.r.l., coniuga recupero architettonico, tutela ambientale e valorizzazione turistica. Tutte le opere previste - dalla piscina amovibile alla viabilità interna drenante - sono state progettate secondo criteri di minimo impatto e piena reversibilità, nel pieno rispetto del delicato ecosistema costiero e delle aree protette di Molentargius e delle saline, con l’obiettivo di assicurare un equilibrio duraturo tra sviluppo sostenibile e salvaguardia dell’ambiente.

Con questa decisione si chiude una vicenda durata anni e si apre una nuova pagina per il Poetto, che potrà finalmente vedere rinascere uno dei suoi edifici più emblematici, simbolo di un equilibrio possibile tra tutela ambientale, memoria storica e sviluppo sostenibile.

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Per potenziare e ampliare la conoscenza degli ITS (Istituti Tecnologici Superiori) la giunta regionale, su proposta di delibera dell’assessora della Pubblica Istruzione Ilaria Portas, ha approvato la realizzazione di un piano di azioni di orientamento per studentesse e studenti.

“Nonostante questi istituti operino molto bene e da molti anni sul territorio regionale – ha affermato l’assessora Portas – gli ITS, e le prospettive future che potenzialmente possono rappresentare in termini lavorativi e di sviluppo del territorio, sono ancora poco conosciute tra i giovani sardi. Per questo motivo abbiamo deciso di avviare un percorso di orientamento e informazione che sappia meglio spiegare ai giovani quali indirizzi poter scegliere. Riteniamo doveroso che ragazze e ragazzi siano bene informati su tutto il ventaglio di opportunità che esistono. Spesso, infatti, si fanno scelte e percorsi di studi poco consapevoli o sulla base del poco conosciuto e dello scarsamente aderente alle attitudini personali, ed è così che si rischia l’abbandono degli studi”.

Le fondazioni attualmente operanti in Sardegna sono: Fondazione ITS Academy Energia Sardegna, Fondazione ITS Academy per la mobilità sostenibile e logistica - Mobilità Sostenibile, Sardegna – ITS Academy MO.SO.S., - Fondazione ITS Academy TAGSS - Filiera Agro-Alimentare della Sardegna, Fondazione ITS Academy Turismo e Attività Culturali Sardegna – ITS Academy TAC Sardegna, Fondazione ITS Academy Istituto Superiore Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione Sardegna - Novitas 4.0.

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Prenderà il via da oggi nella ASL Medio Campidano la prima fase del programma avviato dalla Regione per il miglioramento della gestione delle liste di attesa in Sardegna. Il progetto, che ha lo scopo di rendere più agevole l’accesso ai servizi sanitari, migliorare la gestione delle agende di prenotazione e contribuire alla riduzione dei tempi di attesa, comincia con una sperimentazione che interessa le prestazioni erogate dalla ASL Medio Campidano sulle modalità di conferma e disdetta delle prenotazioni di visite specialistiche ed esami.

“Questa prima sperimentazione rappresenta un laboratorio importante per testare questa innovazione che è stata introdotta nella gestione delle liste d’attesa”, commenta l’assessore regionale della Sanità Armando Bartolazzi. “Se tutto andrà bene come ci aspettiamo il sistema sarà allargato ad altre Asl fino al punto di ottimizzare il percorso di prenotazione delle prestazioni sanitarie in tutta la regione”. Il progetto prevede una collaborazione attiva delle cittadine e dei cittadini per una migliore gestione delle prenotazioni e delle disdette, con il ricollocamento dei pazienti che si trovano in lista d’attesa.

Gli utenti del servizio sanitario riceveranno infatti un sms al quale potranno rispondere dando conferma o disdetta dell’appuntamento. È possibile disdire o confermare anche con una telefonata al numero 070/4677496 attivo da lunedì al venerdì dalle 8 alle 18. Una risposta tempestiva degli utenti consentirà una migliore gestione del servizio. La conferma espressa permetterà, infatti, di rendere più efficiente l’agenda degli appuntamenti; mentre la disdetta consentirà di garantire che il precedente appuntamento non vada perduto, e sia riprogrammato a favore di altri utenti che si trovano in lista d’attesa.

Dettagli e aggiornamenti sul progetto saranno pubblicati sulla pagina dedicata del sito web della Regione Sardegna.

Ulteriori informazioni su prenotazioni e pagamenti su CUP WEB SARDEGNA

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È stato firmato nella sala riunioni della Presidenza della Regione, il Protocollo d’intesa per l’istituzione del Tavolo Tecnico Permanente - coordinato dal Prefetto di Cagliari - dedicato alle attività di bonifica e messa in sicurezza del sito di interesse nazionale (SIN) “Sulcis Iglesiente Guspinese”. Alla firma hanno preso parte il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, la Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Cagliari, la Regione Autonoma della Sardegna, la Città Metropolitana di Cagliari, le Province del Sulcis Iglesiente e del Medio Campidano, l’ANCI, l’ARPAS e l’ISPRA. Per la Regione Autonoma della Sardegna era presente l’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, delegata dalla Presidente della Regione Alessandra Todde a sottoscrivere il Protocollo, per la Prefettura di Cagliari il Prefetto Giuseppe Castaldo.

Il documento, approvato dalla Giunta regionale su proposta della presidente Todde, nasce su proposta del MASE dall’esigenza di superare le frammentazioni che negli anni hanno rallentato le procedure di bonifica, costruendo un quadro stabile di collaborazione e di confronto tra istituzioni, al fine di individuare soluzioni condivise adeguate alle specificità del contesto territoriale. L’obiettivo comune che si vuole raggiungere con il Protocollo è quello di accelerare le procedure di bonifica del SIN “Sulcis Iglesiente Guspinese” , attraverso una serie di attività tra cui figurano il monitoraggio delle procedure di bonifica del SIN “Sulcis Iglesiente Guspinese, l’aggiornamento dei dati ambientali e l’individuazione di obiettivi di scopo al fine di favorire l’adozione di ogni azione o iniziativa utile ad accelerare le procedure di messa in sicurezza e di bonifica del SIN “Sulcis Iglesiente Guspinese”.

“Il SIN è un sito di competenza statale ma la Regione, con tutte le sue strutture, sta fornendo un supporto significativo, anche attraverso l’approvazione di questo Protocollo. È uno strumento che mette ordine e metodo in un processo che troppo a lungo ha sofferto lentezze e sovrapposizioni, definendo ruoli, tempi e responsabilità chiare”.

Il Tavolo Tecnico Permanente sarà coordinato dalla Prefettura di Cagliari, con riunioni periodiche finalizzate a verificare l’avanzamento dei lavori, promuovere il confronto con i Comuni e assicurare trasparenza verso le comunità locali.

Il Prefetto di Cagliari Giuseppe Castaldo assicura il massimo impegno personale e degli Uffici della Prefettura, al fine di agevolare la sinergia tra le Amministrazioni per accelerare le procedure e superare le difficoltà.

Il Protocollo, della durata triennale, rappresenta un impegno concreto e condiviso per garantire al territorio del Sulcis Iglesiente Guspinese interventi ambientali coordinati, restituendo al tempo stesso nuove prospettive economiche e sociali.

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