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“Don’t paint me black when I used to be golden” - “Non dipingermi di nero quando ero d’oro”. È la frase della celebre canzone “The Story So Far” del 2013 dei Clairvoyant. La stessa frase si può leggere nel totem inaugurato oggi nella Facoltà di Ingegneria e Architettura dell’Università di Cagliari chiamato “Love Respect”. Un simbolo tangibile dell’impegno contro la violenza di genere che si inserisce nel quadro delle iniziative promosse dall’ateneo in occasione della Giornata Internazionale per i Diritti delle Donne.

Il Totem "Love Respect" è il frutto del Concorso di Idee "Un progetto per cancellare la violenza di genere", aperto alla partecipazione di studentesse e studenti dell’Università di Cagliari e vinto da Francesca Musanti. Ed è stato ideato per affiancare la "panchina rossa" già presente nel giardino del Campus della Facoltà, riportando la frase vincitrice del precedente concorso di idee "Un pensiero per cancellare la violenza di genere", proposta dalla studentessa Carla Cherchi.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il Magnifico Rettore Francesco Mola, che ha sostenuto con determinazione l’iniziativa, oltre a docenti, studenti e rappresentanti delle istituzioni. “I colleghi della Facoltà di Ingegneria avevano immaginato questo percorso con un Contest per inserire una frase che potesse lasciare la testimonianza”, ha spiegato il rettore Mola, “l’idea del totem è stata lanciata quindi lo scorso anno. L’occasione è sempre buona per ribadire una serie di messaggi che l’università vuole mandare, qualche episodio di violenza di genere può accadere anche all’università, ma l’obiettivo è zero, non dobbiamo accontentaci di pochi numeri”. Il messaggio del rettore dell’Università di Cagliari si rivolge a tutti. “Bisogna essere sempre vigili, ognuno per il proprio ruolo, quando si ha un segnale è importante procedere”.

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Mercoledì 5 marzo a mezzogiorno scadono le iscrizioni alle selezioni per accedere al percorso formativo executive "Training on Green economy and Green management". Organizzato dall’Università di Cagliari in collaborazione con la business school del Politecnico di Milano ( PoliMi Graduate school of management ), il corso si terrà in presenza a Cagliari. Previste lezioni di venerdì e sabato con inizio dal prossimo 14 marzo e fino al prossimo luglio. Grazie alla copertura del progetto Pnrr e.Ins, la partecipazione è gratuita. I posti a disposizione sono trenta. Per partecipare alla selezione è necessario essere dirigenti, quadri o dipendenti di organizzazioni pubbliche e private con sede operativa in Sardegna, o un professionista operante nell’isola. “Il corso punta a fornire una visione completa delle dinamiche della green economy. Valorizza le competenze necessarie per operare in settori cruciali come l’energia, l’efficienza dei processi industriali e la gestione ambientale” dice il prorettore Innovazione e territorio, Fabrizio Pilo. Per partecipare al corso si deve inviare la propria candidatura utilizzando il link https://shorturl.at/jmea7 .

Impresa e scienza: il quadro operativo. Nel quinquennio 2019-2023, sono state 571.040 le imprese in Italia che hanno effettuato investimenti su tematiche green, pari al 38,6 per cento del totale delle imprese. (Fonte: rapporto GreenItaly 2024 di Symbola, Unioncamere e Centro Studi Tagliacarne. L'ecosistema e.Ins “Ecosystem of innovation for next generation Sardinia” è un programma globale finanziato nell’ambito del Pnrr per rafforzare il legame tra impresa e scienza, mitigare gli impatti sociali generati dalla crisi e aumentare il livello di inclusione territoriale. “Il progetto supporta i processi di innovazione e promuove la diffusione, facilita il trasferimento di tecnologie al sistema produttivo, coinvolge le comunità locali nelle sfide legate a un'innovazione sostenibile. Infine, guida il territorio verso un'economia realmente basata sulla conoscenza. L'ecosistema - spiega Stefano Matta, direttore del corso e docente al Dipartimento di Scienze economiche e aziendali - si sviluppa nell'area Cultura umanistica, creatività, trasformazioni sociali, società dell'inclusione e rappresenta le vocazioni scientifiche del tessuto regionale”.

Energia, tra soluzione innovative e stoccaggio. Il ruolo dell'Università di Cagliari. Lo Spoke 7 “Low carbon technologies for efficient energy systems” del progetto e.Ins è coordinato dall’ateneo del capoluogo regionale e promuove lo sviluppo di soluzioni innovative per la produzione, l’uso e lo stoccaggio dell’energia, con l’intento di raggiungere la neutralità climatica in Sardegna entro il 2050. Inoltre, mira a fornire alle imprese sarde gli strumenti necessari per affrontare la transizione energetica, migliorando la produttività e la competitività attraverso l’innovazione e il trasferimento tecnologico, favorendo in particolare l’innovazione nelle Pmi. L’obiettivo è volto a creare un ecosistema che, partendo dall’educazione e dalla ricerca, possa rendere la Sardegna un esempio internazionale per la transizione energetica.
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L'Università di Cagliari inaugura il suo 404° anno accademico con numeri incoraggianti e prospettive di crescita, in un contesto segnato da importanti successi e nuove sfide. Dopo oltre due anni dal crollo dell'ex aula magna, l'ateneo ha ottenuto 56 milioni di euro dal Ministero per la riqualificazione degli immobili, segnando un passo decisivo verso il potenziamento delle infrastrutture.

Il rettore Francesco Mola, intervenuto alla cerimonia inaugurale presso la facoltà di Ingegneria, ha sottolineato l'entusiasmo con cui si avvia il nuovo anno accademico: "Dopo aver superato una fase critica legata alle minori entrate, continuiamo a crescere". L'ateneo celebra inoltre il traguardo dei 100 corsi di studio attivi tra le sedi di Cagliari, Oristano e Nuoro, oltre all'atteso aumento del numero programmato per il corso di Medicina. Un dato significativo che risponde alla crescente domanda di formazione in ambito sanitario.

 

Un tema centrale nell'inaugurazione dell'anno accademico è stato quello della sanità, con un focus sulla ricerca e sulle innovazioni nel trattamento delle malattie genetiche. In Sardegna, la regione con la più alta incidenza di talassemia in Italia, arriva un messaggio di speranza da Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità. Locatelli ha illustrato i progressi della terapia genica, sottolineando come gli approcci di editing genetico abbiano dato risultati straordinari: "Lo studio che ho avuto l'onore di coordinare ha dimostrato che tutti i pazienti coinvolti hanno ottenuto indipendenza trasfusionale. Questo apre scenari importanti per una medicina personalizzata e di precisione, basata sull'impiego di farmaci viventi come le cellule geneticamente modificate".

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 MUACC, Museo “Raccolta delle cere anatomiche di Clemente Susini” e Museo di Zoologia. Con l'apertura straordinaria di tre luoghi del Sistema Museale di Ateneo, l'Università di Cagliari aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio 2024, in programma sabato 28 e domenica 29 settembre.

 

Le giornate europee del patrimonio, promosse dal Consiglio d'Europa con l'appoggio della Commissione europea, aprono ai cittadini le porte di monumenti e siti storici, artistici e naturalistici con l'obiettivo di riflettere sul valore del patrimonio culturale del nostro Paese quale contribuito alla formazione della nostra identità.

 

Il MUACC (Museo universitario delle arti e delle culture contemporanee) di via Santa Croce, sarà aperto sabato dalle 16 alle 22 con visite guidate gratuite alla mostra "Paolo Portoghesi. Fotografare il Barocco."

L’esposizione, promossa dall’Accademia Nazionale di San Luca e realizzata dal museo in collaborazione con il DICAAR(dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura), presenta oltre settanta fotografie del maestro Paolo Portoghesi, figura di riferimento per la storia dell’architettura del XX e del XXI secolo. Contestualmente, nell’aula di Architettura “Stefano Asili”, sarà possibile visitare la mostra "Paolo Portoghesi e la Sardegna. I teatri e le città", curata da Stefano Mais.

 

Il museo “Raccolta delle cere anatomiche di Clemente Susini” di piazza Arsenale, eccezionalmente aperto fino alle ore 23 di sabato 28 (ultimo ingresso alle 22.30), custodisce una importantissima collezione di cere anatomiche illustranti il corpo umano. Le cere furono commissionate dal viceré Carlo Felice di Savoia durante la sua reggenza in Sardegna e furono modellate a Firenze tra il 1803 e il 1805. I modelli sono il risultato della cooperazione tra l’artista ceroplasta Clemente Susini, la cui firma originale è riportata in ogni teca, e l’anatomico sardo Francesco Antonio Boi, autore delle dissezioni.

 

Il Museo di Zoologia aprirà le porte della sua collezione sabato 28 e domenica 29 (con orario 15.30-19.30) con visite guidate gratuite. Il museo di via Fiorelli vanta una collezione di diverse migliaia di esemplari dei principali phyla animali, vertebrati ed invertebrati, dai più piccoli insetti allo scheletro di alcune balenottere. La collezione, che risale all’inizio del 1800, negli anni si è arricchita, grazie ad acquisizioni e scambi con vari musei del mondo e comprende oggi esemplari della fauna sarda, italiana, europea e dei diversi continenti.

 

La prenotazione alle visite è consigliata.

 

Per maggiori informazioni, si lasciano i seguenti contatti: MUACC:  0706755330, mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Museo Cere anatomiche:  Tel 0706757624 mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Museo di Zoologia: 0706758000 mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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 Borse di studio universitarie e servizi abitativi: tanti/e studenti/esse hanno necessità del sostegno della Regione per proseguire gli studi e ambire a una formazione accademica che apra loro la strada nel mondo del lavoro. “Da molti anni – ha dichiarato l’assessora della pubblica istruzione Ilaria Portas - l’uscita delle graduatorie riporta un grande numero di idonei alla ricezione del contributo, ma che per ragioni di risorse programmate in modo non efficace, risultano a ottobre “non beneficiari”, salvo poi essere “ripescati” nei primi mesi dell’anno successivo. Il tema è che queste risorse sono - banalmente quanto cinicamente - decisive nella scelta di studenti/esse nella prosecuzione degli studi. La Regione vuole combattere l’abbandono scolastico e universitario e sostenere al massimo studenti/esse. Ecco perché con questa manovra di assestamento di bilancio, la Giunta regionale ha stanziato ulteriori 13milioni e 900mila euro, in anticipo rispetto ai fondi PNRR che arriveranno a fine anno, per avere già all’uscita delle graduatorie di ottobre la certezza che tutti e tutte possano essere beneficiari e non solo idonei”.

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Attività di ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione: questi i temi al centro dell’accordo di collaborazione siglato nei giorni scorsi tra l’Università degli Studi di Cagliari e il Parco geominerario, storico, ambientale della Sardegna.  L’intesa prevede inoltre il consolidamento e la promozione di nuove attività di didattica e formazione, nonché l’erogazione di servizi a supporto delle attività di ricerca e delle sue ricadute sulla gestione del territorio.

“L’internazionalizzazione delle attività di ricerca e formazione in attuazione e nel rispetto della missione istituzionale delle Parti, anche attraverso la partecipazione a progetti internazionali ed europei, – si legge nell’accordo - rappresenta un asset strategico nelle politiche di posizionamento delle due istituzioni”.

Il Rettore Francesco Mola non nasconde la sua soddisfazione: “La finalizzazione dell’accordo con il Parco geominerario conferma ancora una volta la vocazione del nostro Ateno, orientato ad accogliere e a soddisfare la crescente domanda di attività di didattica a e di formazione nel territorio. In particolare questo accordo permetterò di valorizzare un territorio storicamente caratterizzato da un potenziale di grande sviluppo sia a livello ambientale che di infrastrutture.

La Commissaria del Parco Elisabetta Anna Castelli, commenta così l’accordo: “Per il Parco geominerario questo accordo rappresenta un ulteriore tassello per implementare la collaborazione con l'Università degli Studi di Cagliari, soprattutto negli ambiti della ricerca, della formazione, del trasferimento tecnologico e del public engagement, attraverso cui sviluppare nuove iniziative all'interno di un percorso comune e condiviso con i territori e il settore scientifico”.

Presente alla firma dell’accordo anche il delegato dell’Ateneo nel Consiglio del Parco, Giovanni De Giudici: “L’Università di Cagliari ha cominciato 30 anni fa ad occuparsi di siti minerari in dismissione, siamo stati pionieri in Italia e in Europa il nostro contributo di ricerca è stato già utilizzato in rapporto con l’ambiente ed il territorio. Questa firma è un’occasione per tutta la Sardegna: l’Università di Cagliari ha un vasto potenziale di conoscenze che può essere impiegato per facilitare lo sviluppo del territorio: questo accordo quadro dura 5 anni e permette di sviluppare una grande collaborazione di ricerca, di trasferimento delle conoscenze gestionali, di infrastrutturazione e di valorizzazione dell’enorme patrimonio tutelato dal Parco”.

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E' stato prorogato fino alle ore 15:00 di lunedì 25 marzo il termine per la presentazione delle domande di partecipazione alla selezione di imprese operanti nei settori delle tecnologie emergenti che intendono partecipare al Contamination Bootcamp, il programma intensivo di 4 giorni realizzato CREA UniCa nell’ambito del progetto “Cagliari Digital Lab – Casa delle Tecnologie emergenti”, rivolto agli imprenditori o al personale delle aziende stesse, operanti nei settori: smart city, smart building, mobilità sostenibile, sensing ambientale, gestione intelligente dell'energia e del turismo, green e blue economy e che utilizzano almeno una delle tecnologie emergenti (Blockchain e Crypto Asset, Internet of Things, Intelligenza Artificiale, Realtà aumentata, virtuale e immersiva, Reti 5G/6G, tecnologie quantistiche). Questa edizione, la seconda prevista dal programma, avrà inizio il giorno giovedì 04 Aprile 2024 alle ore 10:00 presso il CREA - Centro Servizi d'Ateneo per l'Innovazione e l'Imprenditorialità, via Ospedale, n.121, 09124 Cagliari e proseguirà fino al 7 aprile.

L’ avviso è pubblicato sul sito dell’Università degli Studi di Cagliari nella sezione "Concorsi & Selezioni", sottosezione “Selezioni” https://www.unica.it/unica/it/ateneo_s14_ss3.page

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C’è anche il contributo dell'Università di Cagliari nelle nuove immagini del buco nero M87, il primo a essere stato immortalato, pubblicate dall’Event Horizon Telescope (EHT). Il gruppo internazionale di ricerca che ha collaborato al progetto, raccoglie infatti anche il docente del dipartimento di Fisica dell'Ateneo cagliaritano, Ciriaco Goddi, oltre a studiosi dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

La collaborazione EHT, che coinvolge più di 300 ricercatori e ricercatrici provenienti da Africa, Asia, Europa, Nord e Sud, America, sta lavorando per catturare le immagini dei buchi neri più dettagliate mai ottenute, creando un telescopio virtuale delle dimensioni della Terra.

Le nuove immagini del buco nero supermassiccio al centro della galassia Messier 87 sono state pubblicate di recente sulla rivista Astronomy & Astrophysics: questa volta sono state realizzate a partire dai dati delle osservazioni effettuate nell’aprile 2018, un anno dopo rispetto ai dati che hanno portato all’immagine rilasciata nel 2019.

Grazie alla partecipazione di un nuovo telescopio, il Greenland Telescope, e a un tasso di acquisizione dati nettamente migliorato in tutti i telescopi della rete di EHT, le osservazioni del 2018 offrono una visione della sorgente indipendente dalle prime osservazioni del 2017.

Le immagini rivelano un anello luminoso, delle stesse dimensioni di quello osservato nel 2017, che circonda una profonda depressione centrale, "l'ombra del buco nero”, come previsto dalla relatività generale. Quello che differisce, osservano i ricercatori, è la posizione del picco di luminosità dell’anello, che si è spostato di circa 30º rispetto alle immagini del 2017, un fenomeno  «coerente con la nostra comprensione teorica della variabilità del materiale turbolento intorno ai buchi neri», spiegano gli esperti.

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Da quando sono Assessore, nessuno studente idoneo è rimasto privo di borsa di studio e così sarà anche quest’anno.   Lo ha sottolineato l’Assessore della Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu, rispondendo alle accuse mosse in questi giorni dalle opposizioni.

L’Assessorato della pubblica istruzione è perfettamente a conoscenza delle problematiche che la riduzione della quota spettante alla Sardegna del fondo integrativo statale (FIS) nel 2023 potrà  generare.  “Stiamo mettendo in campo tutte le azioni necessarie per garantire la borsa di studio a tutti gli studenti idonei ha detto ancora Biancareddu. La settimana scorsa nel prendere visione della bozza di Decreto Ministeriale, che ripartisce i fondi tra le varie Regioni d’Italia , si è scoperto che la Sardegna, rispetto al 2022 vedrà ridotta, di circa 2,2 milioni di euro, la quota Statale del FIS, che passerà da 15 milioni e 512 mila euro dello scorso anno   a 13 milioni e 271 mila euro.  Questa riduzione comporterà la  conseguente diminuzione anche della quota spettante alla Sardegna dai fondi del PNRR, che stimiamo possa  essere pari a 1,9 milioni di euro.

Complessivamente occorre quindi reperire 4,1 milioni di euro a valere sul Bilancio Regionale. Ricordo  che in sede di Collegato alla Finanziaria, su mia proposta, sono stati finanziati ulteriori  1 milioni e 300 mila euro  per dare copertura all’incremento dei costi scaturito a seguito dell’aumento  dell’importo delle borse e all’incremento  della soglia ISEE,  che è passata da 24.355 a 26.306 euro.

Per l’importo mancante di oltre 4 milioni di euro,  ho già presentato da tempo la proposta finanziaria  che, se il Consiglio Regionale approverà, potrà trovare spazio   nella variazione di Bilancio che nelle prossime settimane verrà discussa in Aula. Qualora l’inter di approvazione in Aula dovesse rallentare, puntualizza ancora l’Assessore Biancareddu,  potrò autorizzare gli ERSU di Cagliari e Sassari ad utilizzare, per questo fine, l’avanzo di Amministrazione.” 

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Approvati i criteri relativi alla concessione del contributo fitto casa per l’anno accademico 2023/2024, a studenti sardi che frequentano corsi universitari in Sardegna o in Atenei ubicati fuori dall’Isola. Lo stanziamento complessivo è di 3 milioni e 800 mila euro per l’anno 2023. Lo ha stabilito l’Assessore della Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu. I fondi sono destinati al competente Servizio dell’Assessorato della Pubblica Istruzione e agli ERSU di Cagliari e di Sassari. I contributi possono essere erogati nella misura massima di 2.500 euro annui per studente.

I dati relativi all’andamento dell’intervento riferiti ai bandi degli ultimi due anni accademici 2021/2022 e 2022/2023 vedono 678 studenti idonei per l’anno accademico 2021/2022 all’ERSU di Cagliari e 312 all’ERSU di Sassari, mentre 811 della Regione Sardegna. Per l’anno accademico 2022/2023 gli studenti idonei sono stati  627 all’ERSU di Cagliari e 316 in quello di Sassari oltre a 884 per la Regione Sardegna.

 

L’Assessore Biancareddu evidenzia come per l’anno accademico 2022/2023, mentre gli ERSU di Cagliari e di Sassari hanno garantito il contributo a tutti gli studenti in possesso dei requisiti, nelle graduatorie definitive della Regione Sardegna, alla data odierna, risultano 149 studenti idonei non beneficiari per un importo complessivo necessario pari a 362 mila euro. Sulla base del numero delle istanze presentate dagli studenti negli ultimi

due anni accademici, si rileva un aumento delle domande idonee degli studenti fuori sede che frequentano atenei ubicati fuori della Sardegna del 9% rispetto all’anno accademico precedente 2021/2022  e si prevede un incremento delle domande anche per l’anno accademico 2023/2024.

Possono beneficiare del contributo fitto-casa gli studenti “fuori sede” nati in Sardegna o residenti da almeno 5 anni, iscritti per l’anno accademico 2023/2024 a corsi accademici istituiti presso Università italiane, corsi accademici istituiti presso Scuole o Istituti che costituiscono il Sistema dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM), corsi accademici istituiti presso le Scuole Superiori per Mediatori Linguistici, corsi accademici istituiti presso una qualsiasi Facoltà delle Università Pontificie e corsi istituiti presso Università estere, autorizzate a rilasciare titoli di studio aventi valore legale sul territorio in cui operano e/o su tutta la Comunità Europea. Inoltre l’Assessore Biancareddu, fa presente che il Servizio Politiche per la Formazione Terziaria e per la Gioventù dell’Assessorato della Pubblica Istruzione predisporrà entro l’anno 2023 il Bando riservato

agli studenti che frequentano corsi universitari in Atenei ubicati fuori dalla Sardegna nel corso dell’ anno accademico 2023/2024. A tal fine ha proposto che per far fronte ai pagamenti dei contributi fitto casa, venga previsto a valere sui fondi regionali di competenza anno 2024 l’importo di 1 milione e 800 mila euro che sarà impegnato successivamente alla pubblicazione delle graduatorie definitive.

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