Sicurezza cibernetica e digitale al centro del protocollo d’intesa siglato dai vertici della Questura di Cagliari e dell’Associazione dei comuni isolani
Mario Frongia
Il mondo del digitale, chiave di volta del terzo millennio. Innovazione tecnologica, tra benefici, rischi e opportunità. Miniera di sviluppo e progresso, auspicata, voluta, attesa. Nel bene e nel male, una questione da gestire con buon senso. Da coordinare e accompagnare su più fronti. Il classico capitolo, con declinazioni civili e sociali più le ovvie e fondamentali diramazioni democratiche, che incrocia esigenze e tutele dei cittadini. Ovvero, garanzie e sguardo verso un futuro sempre più presente. Scenari in continua evoluzione, con le istituzioni in prima fila. Ecco perché il filo verde tessuto dalla Questura di Cagliari con l’Anci Sardegna arriva al dunque e sa di buono. Polizia e sindaci, risorse umane e strutturali assieme. E già questa è una bella notizia per i sardi. E per quanti visitano la nostra isola. Ci sono valori e principi, condivisione e inclusione. Per cornice, un protocollo. A sancire un accordo strutturato. Che mette nero su bianco un’intesa costruita con perizia, cura dei dettagli, attenta alle esigenze e alle risposte da dare ai cittadini. Con la supervisione del questore, Rosanna Lavezzaro, nei giorni scorsi tra il dirigente del Centro operativo regionale per la sicurezza cibernetica, Francesco Greco, e la presidente dell’Anci Sardegna, Daniela Falconi, la stretta di mano ha chiuso un cerchio di alto profilo. La cornice del protocollo d’intesa mette assieme prevenzione e contrasto dei crimini informatici a tutela dei sistemi informativi e delle infrastrutture tecnologiche dell’Anci. E quindi, un cordone informatico e normativo che copre le municipalità isolane. Un bel colpo.
Tra futuro, visione e senso civico. Il documento, firmato nella sede dell’Associazione dei comuni in viale Trieste a Cagliari, rientra nell’accordo che fa parte del più ampio Progetto pro-C2SI. “Un percorso - ha spiegato la dottoressa Lavezzaro, particolarmente attenta e garbata nel proprio ruolo a tutela di un’isola che le è già entrata nell’animo - per la cyber sicurezza dei Comuni italiani, che costituisce diretta attuazione di quanto previsto dalla convenzione stipulata nel luglio 2023 dal Capo della Polizia e dal presidente di Anci”. Sul tavolo procedure operative di intervento ed un costante scambio di informazioni per la tutela delle infrastrutture digitali e delle banche dati gestite dai comuni sardi “al fine di consentire, a entrambe le parti, di avere elementi conoscitivi sulle principali minacce e sulle modalità di attivazione dei più insidiosi attacchi informatici” ha aggiunto il dottor Greco. Per la presidente Daniela Falconi e per il vice Francesco Spiga - alla guida dei comuni di Fonni e Vallermosa - una giornata da ricordare. Anche per le ricadute positive su temi delicati e impattanti per i comuni sardi. L’accordo è ben articolato. Intanto, rende possibile l’organizzazione di percorsi formativi dedicati ai tecnici, ai dirigenti e al personale delle amministrazioni locali. Percorsi di formazione finalizzati ad incrementare la conoscenza e la consapevolezza dei rischi informatici, per una più pronta capacità di primo intervento e di immediata segnalazione ai Centri operativi della Polizia Postale in caso di attacchi. “Il protocollo d’intesa sancisce una proficua e strategica collaborazione a livello regionale mirata a innalzare il livello di sicurezza dei sistemi informativi dell’Anci e dei comuni della Sardegna. L’iniziativa - ha rimarcato Rosanna Lavezzaro - si inserisce nel consolidato modello di sicurezza partecipata”. Per Francesco Greco “si punta a rafforzare ulteriormente la rete che sul territorio vede la Polizia Postale impegnata nella protezione delle infrastrutture informatizzate attraverso efficaci partnership con altri enti e attori istituzionali della regione. Il tutto per affrontare le sempre crescenti sfide della cybersicurezza e per garantire la sicurezza del territorio, del suo sistema economico e sociale, sempre più dipendenti dai sistemi informatizzati”. La Polizia di Stato svolge già da tempo, in via esclusiva, con il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche del servizio Polizia Postale e per la Sicurezza cibernetica di Roma, una rilevante attività di prevenzione e repressione dei crimini informatici, di matrice comune, organizzata o terroristica, che hanno per obiettivo le infrastrutture informatiche di natura critica e di rilevanza nazionale.

